
L’opinione è reato soltanto
nel diritto giacobino, in quello leninista, in quello talmudico e in quello
eurocratico ed è per sua natura «evolutivo», progredirà fino a quel passato imperiale in cui la legge mandava a morte dei martiri. L’UE rompe così sistematicamente con vari ed elementari principi di civiltà giuridica dove la neo-legge non ti
consente nemmeno la tua libertà interiore. «Non licet esse christianos» il
prossimo passo?
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Una faccenda francamente ripugnante |
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Una notizia: «Venerdì scorso il ministro della Giustizia tedesco, Brigitte Zypries, ha annunciato che la Germania emetterà un mandato di cattura europeo contro (il vescovo Richard) Williamson dal momento che la intervista alla TV svedese è stata condotta in Germania. La procura di Regensburg ha aperto un’inchiesta preliminare sull’ipotesi che Williamson abbia infranto le leggi germaniche contro la negazione dell’olocausto» (1).
La minaccia è seria. In Germania, esprimere sulla shoah un parere non coincidente con la versione autorizzata è reato penale. Già diversi «negazionisti» (Ernst Zundel, Germar Rudolf) sono in carcere da anni per questo delitto. L’ultimo, pochi giorni fa, l’avvocato Horst Mahler, che fu tra i fondatori della Rote Armee Fraktion ed oggi è su posizioni di estrema destra. Per aver definito l’olocausto( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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