
La sinistra è contenta perchè ha finalmente trovato in Franceschini il demagogo dei suoi sogni. L’eversore,
il sobillatore di immigrati dei suoi desideri. E Franceschini è un eversore
senza scrupoli. E molto pericoloso, dato che esercita la sua demagogia irresponsabile
nel pieno di una crisi economica epocale, senza un progetto ma facendo leva sul
perenne ventre ingnorante e barbaro dell’Italia ipnotizzato da soluzioni
facilistiche.
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Franceschini, il demagogo |
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Tutti i media progressisti sono contenti: col il nuovo capo Franceschini, il PD ha finalmente detto «qualcosa di sinistra». Anzi, qualcosa «di concreto». La concretezza sarebbe questa: Franceschini ha «sfidato» il governo a «dare un assegno ai disoccupati».
Bella concretezza: un assegno (quanto?) ai disoccupati (quanti? Chi sono? Quanti diventeranno, se c’è da prendere «un assegno»?). Già Andrea Monorchio, per 40 anni Ragioniere Generale dello Stato, ha provato a dare concretezza alla «sfida» di Franceschini: «Se si stimasse in 10.000 euro annue l’indennità di disoccupazione, il maggior esborso di spesa pubblica ammonterebbe a 24 miliardi. Si sfonderebbe così ulteriormente il tetto al disavanzo pubblico, pur per quanto si voglia flessibile, previsto dai vincoli di Maastricht. Per non vendere illusioni occorrono interventi generosi ma mirati e( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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