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Elia Benamozegh, cristianesimo e giudaismo |
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Don Curzio Nitoglia
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20 marzo 2009
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Il Benamozegh (Livorno 1823-1900) biblista, talmudista, cabalista, è stato uno dei maggiori rabbini italiani del XX secolo. Nato da una famiglia sefardita, originaria del Marocco, trascorse tutta la sua vita a Livorno, esercitando l’ufficio di rabbino. Il suo pensiero è autorevole, illuminante e soprattutto attuale.
Il rabbino livornese (maestro del padre di Elio Toaff, ex rabbino capo di Roma, che ha accolto Giovanni Paolo II alla sinagoga romana il 13 aprile 1986, ove pronunciò la famigerata frase sugli «ebrei nostri fratelli maggiori nella Fede») conobbe un giovane cattolico di Lione, Aimé Pallière il quale si trovava «alla ricerca di un’esperienza religiosa che non trovava più nel Cattolicesimo... Pallière mostrò l’intenzione di convertirsi all’ebraismo, ma Benamozegh lo dissuase; il giovane francese aveva per Benamozegh un compito particolare, quasi provvidenziale,( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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