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Miriam Bartolini, in arte Veronica Lario, non resterà nella storia del cinema. «Tenebrae» di Dario Argento del 1982 le offrì una parte secondaria, mentre l’interpretazione migliore sul grande schermo resterà quella di «Sotto... sotto... strapazzato da anomala passione», un film di Lina Wertmuller del 1984, che racconta la storia di un’infatuazione lesbica tra Esterina (appunto Veronica Lario) e l’amica Adele, in cerca di reciproco conforto dalla delusione per i mariti. Il film per quel tempo poteva ancora suscitare qualche prurito, oggi magari andrebbe nei circuiti parrocchiali. Neppure le sue apparizioni televisive in «Bel Ami» di Sandro Bolchi o ne «La vedova e il piedipiatti» di Mario Landi sono di quelle memorabili nella cineteca di Viale Mazzini.
Più conosciuta, invece, la sua interpretazione al Teatro Manzoni di Milano ne «Il magnifico cornuto» di Fernand( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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