
«L’arte rappresenta il divino,
e la relazione degli uomini verso l’arte è la religione»: è questa la musica
«classica» e l'arte autentica, e per questo l’abbiamo abbandonata; perchè in
noi la grazia è svanita. Perchè ogni arte è un linguaggio, qualcosa che non
inventa un genio solitario, ma tutta «la gente». E, «lupi universali», noi non
siamo più in grado di attingere dalla tradizione sconfinata che ci ha
preceduto.
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«La perfezione fondamentale del mondo» |
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Un lettore ci scrive:
«Caro direttore,
ho letto con grande interesse l’articolo ‘Satana e musica’, e devo dire che le tesi che Lei espone sono davvero suggestive e convincenti. Da ragazzo ascoltavo moltissima musica classica e al tempo stesso i Pink Floyd. Scrivo più che altro per porle una domanda: cosa ha ‘ucciso’ la musica classica? Cosa impedisce, oggi, ad un genio solitario, di attingere al proprio talento ed all’ispirazione che si può trarre da una sconfinata tradizione musicale, di inventare un’altra serie di meravigliose sinfonie? Possibile che il ‘rumore di fondo’ della musica pop/rock/psichedelica sia sufficiente ad impedirlo?
Cordiali saluti
Sergio 64»
Il lettore pone la domanda immane, quella su cui si china il pensiero occidentale più consapevole.( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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