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L’usura come «mutuo speciale» |
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Don Curzio Nitoglia
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04 giugno 2009
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Il mutuo in genere è un contratto bilaterale, con cui una parte concede all’altra una res consumptibilis (che perisce ipso facto coll’uso di essa), con obbligo di restituzione dell’equivalente dopo un certo lasso di tempo. Per esesmpio dò una salsiccia, un litro di vino, un provolone, una pagnotta di pane e dopo un mese o un anno mi devi ridare l’equivalente, nulla di meno nulla di più.
L’usura è prestito o mutuo del denaro (1) o di una res cosnsumptibilis a interesse o pagamento, per l’uso del denaro o della res stessa. L’etimologia è uso o consumo, ossia mi devi pagare anche il consumo o il suo uso. Onde se ti dò 100 lire dopo un mese mi dovrai 100 + 10 lire.
L’usura per San Tommaso (S. T., II-II, q. 78, aa. 1-4) è peccato contro la giustizia commutativa (che obbliga al contraccambio equivalente, se ho ricevuto 100( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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