
Il Canadian Jewish Congress
che infiltra il Canadian Nazi Party... una vecchia storia, se vogliamo, ma
sempre istruttiva, perchè le attuali leggi anti-odio, estese anche al web,
provengono da questo tipo di iniziative... Nessuna inchiesta indipendente è concessa
per l’attentato «islamico» di Londra mentre la EU si prepara al terrorismo
«indicibile». Per finire, con la solita arroganza degli eletti, alcuni brevi Chutzpah.
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Neonazisti pagati da ebrei, ed altre falsità |
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Ezra Levant, giornalista e scrittore ebreo-canadese, lo rivela nel suo ultimo libro, «Shakedown»: negli anni ‘60, il Canadian Jewish Congress organizzò e finanziò un «partito neonazista canadese» allo scopo di creare l’allarme sociale necessario a far varare la legge che restringe la libertà di espresione, sotto il nome di «hate speech» (1).
E’ una vecchia storia, se vogiamo, ma sempre istruttiva.
Nel 1965 il Canadian Jewish Congress assunse John Garrity, un ex agente di polizia, incaricandolo di infiltrare il Canadian Nazi Party, un partitino oggi (e da tempo) defunto. Meno di un anno dopo Garrity divenne il numero due del partitino, e trasformò «quella dozzina di falliti inconcludenti» (rag-tag band of losers) e di adolescenti in una organizzazione capace, con le sue imprese, di far notizia sui giornali.
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