
Bisogna combattere senza
odiare per smacherare le malefatte dei poteri forti, come al tempo di Malta,
Vienna e delle Termopili, si combattè per difendere una speciale identità,
centro di valori radicali e radicati, senza cui «non si può essere»: la libertà
critica greca, il diritto romano e la sua forza integratrice; la cavalleria
cristiana. Queste battaglie di difesa hanno formato la civiltà europea. E’
essenziale combattere senza odio. E’ cristiano, ma prima ancora, è romano. Per i romani non esistettero «nemici assoluti». Il
lettore capirà che l’ebraismo è l’esatto
contrario di questo.
|
|
|
|
Ci scrive un lettore:
«Gentile direttore e uomini di EFFEDIEFFE,
vi ringrazio per l’esaustivo articolo ‘La guerra giusta’. Voglio rileggerlo meglio quando tornerò a casa perchè ora sono in un internet point. Leggendo uno degli ultimi paragrafi (Errore per difetto), mi avete dato una risposta indiretta alla lunga riflessione che ho scritto al direttor Blondet tempo fa, a cui mi sembra non mi sia mai arrivata risposta. Spero di avervi stimolato quella volta a scrivere questo articolo, interessante, documentato e coerente. Credo che il tema sia uno dei più importanti per l’uomo, quello di fare un’analisi quanto più acuta possibile sulla guerra e su i suoi presupposti.
Vorrei chiedervi nuovamente, però, se ritenete sia necessario perdonare questi umanitaristi globalizzatori, proprio i( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
|