
I più
discutibili cambiamenti introdotti dal trattato di Lisbona sono nell’area della
libertà, della polizia e del settore giudiziario. Ora che anche la repubblica
ceka è capitolata, i media inglesi
cominciano a preoccuparsi, perchè una serie agghiacciante di intrusioni
eurocratiche sono già in vigore, o in via di applicazione. Il superstato
orwelliano di polizia a-democratico avanza a passi da gigante.
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Uno dei primi a scoprire le bellezze dal mandato di cattura europeo è stato un certo Maurice Kay, cittadino britannico: su richiesta di Varsavia, è stato estradato in Polonia a rispondere (in polacco) davanti a giudici polacchi dell’acquisto in Polonia di un telefono cellulare apparentemente rubato, del valore di 30 euro (1). Un incauto acquisto o piccola ricettazione, per cui un cittadino britannico nel suo Paese non viene privato della libertà ma multato, data la lievità del danno e la mancanza di «pubblico interesse» in un procedimento giudiziario. Ma la Polonia è meno sensibile alle libertà personali del cittadino, e del tutto insensibile alla gravità o scemenza dei casi: sicchè, nel 2007-2008, il 37% delle richieste di estradizione ricevute dalla Gran Bretagna in base al mandato d’arresto europeo, sono partite dalla Polonia, per offese minime.
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