
La
Costituzione Europea ha esordito subendo una violazione dagli stessi
«costituenti», riuniti in segreto per sottrarre al Parlamento anche la sua
modesta prerogativa consultiva. C’era Maroni fra loro che ha svenduto «la
nostra identità».
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Urla per i minareti, silenzio su SWIFT |
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Quanti clamori mediatici sul referendum svizzero che ha vietato la costruzione di minareti. «Colpo alla libertà religiosa», condannano uniti UE e Vaticano. Quanta indignazione ipocrita, quanto politicamente corretto. Quanti fiumi di inchiostro, e stridule idiozie. La Lega: mettiamo la croce sul tricolore; difendiamo la nostra identità.
Eppure, lo stesso giorno dell’indignazione, 30 novembre, il ministro leghista Maroni ha svenduto «la nostra identità», insieme a tutte le nostre informazioni personali, a Washington. Zitto, zitto. Senza clamore.
C’era Maroni nella riunione a Bruxelles dei ministri degli Interni UE che, all’unanimità, hanno deciso di continuare a dare alle Polizie degli Stati Uniti l’accesso ai dati bancari di tutti i 500 milioni di cittadini europei. Le Polizie americane potranno ancora ficcare il naso nei dati di SWIFT, la grande società privata di( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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