
La Cina
lascerà indietro l’Occidente, in cui sono nate le idee tecniche più avanzate,
anche nella corsa all’indipendenza dai combustibili fossili. Grazie ad un
«nuovo» impianto-pilota, che sfrutta il fenomeno dello «scarto Doppler»,
sperano di sbaragliare ogni concorrenza in futuro. Un'idea che risale agli anni
'40, a cui oggi anche gli ecologisti danno il beneplacito.
|
|
I nuovi «cento fiori» di Pechino |
|
|
La Cina manca di ingegneri nucleari in numero sufficiente per attuare i suoi programmi di nuove centrali atomiche.
«Per poter ridurre le emissioni carboniose del 40-45% entro il 2020, abbiamo bisogno di espandere le nostre installazioni nucleari», ha detto il professor Bo Komg, un fisico tra i responsabili del programma.
La risorsa scarsa sono gli ingegneri nucleari: ne occorrono 13 mila, il che significa laurearne mille nuovi ogni anno, ed avere ogni anno 4 mila studenti di ingegneria nucleare nelle università cinesi. La Cina conta di diventare un esportatore di tecnologie nucleari avanzate. (China Has a Dearth of Nuclear Engineers for Its Program, China Scholar Says)
I freddi capi del regime cinese, non ostacolati da un’opinione pubblica ecologista,( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
|