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C’è stasera il Papa a Roma?
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Alla fine ho staccato il telefono, non avevo più voglia di fare l’opinionista di Piazza San Pietro.

E quando ho sentito Gad Lerner compiacersi di questa vittoria postuma del defunto Cardinal Martini, ho staccato pure la televisione e me ne sono venuto via.

Ho bisogno di riordinare le idee, questo Papa, mi piaccia o meno, è il Papa, il mio Papa. Vorrei essere smentito, ma credo che questo sia un punto di non ritorno e mi chiedo verso dove: sarà il Papa della sobrietà evangelica o il Papa della «Chiesa dei poveri», sarà il Papa della comunione ecclesiale o un Papa conciliarista, un Papa del XIX secolo (come è logico che sia) o un Papa progressista?

Bergoglio si porta la fama di «martiniano», perché secondo taluni sarebbe stato Martini a sospingerlo contro Ratzinger. Ma forse non è propriamente così.

Mons Fellay, il superiore generale della Fraternità San Pio X, infatti, dell’elezione di Ratzinger, (allorché apparve la stella di Bergoglio), riporta un’altra versione:

«Una cinquantina di cardinali diedero il voto al cardinale Ratzinger, una ventina al cardinale Martini e altrettanti al cardinale Bergoglio, il cardinale Sodano ne ha avuti quattro». L’indisponibilità di Bergoglio all’elezione, Fellay l’ha raccontata così: «Il cardinale Bergoglio si impaurì, o comunque si rese conto che avrebbe potuto anche essere eletto e, non sentendosi pronto per un tale compito, si ritirò».

Si dice che sarebbe stato lo stesso Bergoglio ad un certo punto ad invitare i Cardinali ad indirizzare i suoi voti su Ratzinger, anziché su Martini. Forse questa volta i Ratzingeriani si sono ricordati di lui: questa volta, infatti, la percentuale di voti necessaria era dei due terzi.

Ora il tempo di Bergoglio è maturato e, se chi sia Bergoglio è difficile dirlo, chi sarà Francesco I lo sa solo lo Spirito Santo. Ciò che penso è che sarà un Papa della modernità, postconciliare, per nulla incline a voltarsi indietro, senza i bilanciamenti tra Tradizione e progresso tipici di Ratzinger: sarà un «ratzingeriano» progressivo, del tutto incline a fare del Vaticano II il luogo di riforma permanente della Chiesa.

Con lui troveranno vigore molte teologie messe in sordina dal pontificato di Benedetto XVI, egli non avrà per la Tradizione almeno quella sensibilità mostrata da Benedetto XVI. La sua vicinanza all’ebraismo, talune sue dichiarazioni circa il legame che unisce la festa di Hanukkah con il Natale, pronunciate nel dicembre scorso partecipando al servizio religioso della comunità NCI-Emanu El della Fundación Judaica a Buoen Aires, dicono molto della sua formazione. Si racconta della sua ostilità al rito antico della Messa, di un certo feeling con i carismatici e i neocatecumenali. Sono bastati pochi istanti dalla sua elezione per disegnare, grazie anche al nome di Francesco, quel profilo un po’ «pauperista» che ne farebbe una sorta di icona dei diseredati e che, insieme ad una moralità asciutta, ne fanno il personaggio perfetto per un cattolicesimo quale i media hanno disegnato prima del Conclave in risposta agli scandali della Curia romana: progressista, moralista, intimista.

Tuttavia egli non è un uomo di semplice decifrazione: molti lo giudicano in realtà un conservatore, perché si è opposto con chiarezza al disegno di legge sul matrimonio di persone dello stesso sesso, parlando con parole dure di «invidia del diavolo, che intende con l’inganno distruggere l'immagine di Dio. […] Cerchiamo – scrive – di non essere ingenui: non è una mera lotta politica, è un’intenzione distruttiva del piano di Dio. Non è un semplice progetto legislativo (si tratta di un mero strumento), ma piuttosto di una “mossa” del padre della menzogna che vuole confondere e ingannare i figli di Dio».

Che Papa è, che Papa sarà? Sarà un Papa? Questa è la domanda che mi ossessiona stasera.

Me lo domando, visto che Francesco I ha detto di sé e del suo predecessore ciò che i modernisti da sempre dicono del Vicario di Cristo: che egli è essenzialmente nient’altro che il Vescovo di Roma, insieme con Joseph Razinger, Vescovo emerito.

Non ha parlato di sé come Papa, ma come Vescovo della Chiesa di Roma, «che – ha detto – è quella che presiede nella carità tutte le Chiese».

Ecco, è come se il mistero della Chiesa si fosse atrofizzato nella funzione di presidenza, è come se egli avesse voluto presentarsi al popolo di Roma come suo vescovo, come se il ministero petrino fosse per lui secondario, quasi accessorio: «Vi auguro –ha detto – che questo cammino di Chiesa, che oggi incominciamo e nel quale mi aiuterà il mio Cardinale Vicario, qui presente, sia fruttuoso per l’evangelizzazione di questa città tanto bella!».

E noi Santità, e noi? Non ci abbandoni al particolarismi delle nostre chiese locali, delle nostre Diocesi, noi santità non siamo né protestanti, né ortodossi. Santità, noi siamo cattolici.

Mi domando se è il mio peccato e la mia poca fede a far martellare nella mia testa una domanda o è la realtà che si sta compiendo a farmi chiedere: «C’è stasera il Papa a Roma?».

Faccio fatica a scrivere queste righe: questo Papa, mi piaccia o meno, è il Papa, il mio Papa. Dovrei essere felice, eppure non lo sono: non so che cosa è successo, che succederà.

Stasera la mia fede è fragile: la prego, Santità, tocca a Lei. Lei non è solo il Vescovo di Roma, Lei è il successore di Pietro: confermi i fratelli nella Fede, quella che ci è stata trasmessa.

Domenico Savino



Copyright Associazione culturale editoriale EFFEDIEFFE


 
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Commenti  

 
# Katto 2013-03-14 09:49
domenico metti aanche in valenza che si è affidato alla madonna e che ci ha fatti pregare tutti..non parole pa pregfiere è la prima volta
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# catholico 2013-03-14 10:48
Grandissima cosa, alla faccia dei protestanti.
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# Alexi 2013-03-14 09:58
Mia mamma mi diceva sempre di non fasciarmi la testa prima di farmi male...
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# Nahars 2013-03-14 09:59
dubbi fondati, ma lo Spirito Santo questo ci ha inviato, quindi...
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# western300b 2013-03-14 10:21
Io mi sono commosso pregando, dietro suo invito, per noi tutti per la Chiesa e per il S.Padre.
Non credo sia il caso di analizzare le poche parole da lui dette. Poi però, passata l'emozione ho cominciato a pensare...
Mi preoccupa molto il suo essere gesuita, soprattutto alla luce di quel poco (o tanto) che si sa su Gesuiti e NWO.
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# samurai 2013-03-14 10:10
Se uno ha Fede vera NON può dubitare oggi.
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# montecrap 2013-03-14 10:12
Sbigottito e impaurito... è il Papa, me lo devo tenere, ma ho tanta paura che il buoi stia aumentando anzichè diminuendo.
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# Rex 2013-03-14 10:14
Ha parlato di evangelizzare Roma ma, poco prima, ha chiesto di pregare per il mondo intero. Il suo discorso comincia con un riferimento ai 'confini del mondo' poi si concentra su Roma. Dall'Argentina a Roma per evangelizzare 'la bella città', come se il centro del cattolicesimo non fosse più Roma e come se ci fosse bisogno di annunciare di nuovo il vangelo. Anche San Francesco si provò ad evangelizzare Roma, con la sua opera e la sua predicazione, e fu un azione veramente cattolica, veramente universale - a differenza di quanto poi fece Lutero. Il tutto sottintende che evangelizzare Roma significa agire su una diocesi che non è universale ma che ha il compito di reggere l'universalità della Chiesa Cattolica('preghiamo per il mondo intero'). Ma è Roma che affida questo compito al Vescovo e non viceversa, quindi agire su Roma significa agire su tutta la Chiesa. Ciò è in linea con la dottrina, e anche se a livello retorico appaiono parole depotenzianti, che tolgono valore al Papato, a livello teologico spingono alla riflessione su cosa sia il Papato, al di fuori di ogni tendenza idolatrica rispetto alla figura del Papa (come quelle che sono nate con Wojtila). Egli parla al suo popolo, alla gente che ha davanti a sé, non parla a tutto il mondo, per il quale chiede, invece, di rivolgere una preghiera. Non parla ai media ma persone in carne ed ossa. La piazza in preghiera, con il Papa che si inchina per ricevere la preghiera e la benedizione, per la prima volta in molti anni, mi ha fatto vedere la particolarità del locus, in cui accade e da cui sgorga l'universale, per mezzo della figura del Papa. Quello stesso luogo che prima ero abituato a percepire come qualcosa di universale e al tempo stesso di inerte, come una sorta di capitale simbolica del mondo cristiano (esempio: vedere la folla riunita in San Pietro e pensare al mondo intero, sentire il Papa che parla di pace e pensare alla pace del mondo intero). L'universalità va costruita, e si deve partire dal particolare: non cade dall'alto né è qualcosa di statico o inerte. Questo vale anche in Politica, in Economia, dove spesso si cerca di imporre l'universale come se fosse qualcosa di già compiuto e formato quando è solo ancora un'idea nella testa di pochi. Senza contare che il gesto di Ratzinger richiedeva una giustificazione ed un cambio di prospettiva sul Papato e sul ruolo del Papa: un ridimensionamen to, forse, ma anche un ritorno alla realtà spirituale ed originale dell'istituzione e del ministero. A me, dunque, questo discorso è piaciuto molto, perché ha prodotto degli effetti tangibili ed anche qualche riflessione. Non volevo fare un elogio prematuro di questa figura, della quale non so nulla, ma semplicemente ho molto apprezzato questa sua entrata in scena.
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# SART 2013-03-14 10:16
Siamo oramai al SESTO papa che esegue solo gli ordini dei rabbini. Che non è null'altro che una cassa di risonanza della propaganda ebraica. Sarebbe ora di accettare la realtà: il Vaticano è occupato esattamente come la Cisgiordania. Solo la verità ci può rendere liberi, non la ...Hanukkah
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# sursumcorda 2013-03-14 10:22
Mi scusi Domenico, ma non capisco il suo cruccio. Il Papa è Papa proprio e solo in quanto Vescovo di Roma. E' dunque giusta la sua preoccupazione che la Chiesa di Roma torni a presiedere tutte le altre nella carità, perché questo renderà grande il suo pontificato. Aspetti e vedrà i frutti.
P.S.: non stia lì ad ascoltare Lerner, cosa vuole che ne capisca lui.
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# Vitoparisi3 2013-03-14 10:27
L'importante è che la vicinanza ai poveri non faccia diventare egualitaristi in maniera impersonale.
Chi si oppone ai gay ma pone le madri nelle posizioni di padri praticamente non si oppone ai gay.
Con "due genitori" ma non padre e madre non c'è prole; oggi non ci sono nuove vocazioni, e così la chiesa muore. I figli di due lavoratori sono spiritualmente sterili, e non capiscono Iddio Padre e la grazia mariana di devozione spiritualmente femminile; incapaci teologicamente a capire, non si faranno preti. Sono i fatti, oggi, questi. Snobbando tale questione non si risolvono le cose. Un papa deve sapere che nel matrimonio cristiano il ruolo della madre deve rimanere tale, e non alterarsi...se si vuole la continuazione vocazionale. In Sudamerica la gente di oggi capisce male la fede cattolica e l'abbandona perché i tratti mariani nelle fedeli stanno scomparendo. Diventano così luterani, socialisti arruffoni, qualunquisti, ma non cattolici; e non solo in Sudamerica.
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# gc84 2013-03-14 10:27
Sono esattamente le impressioni che ho avuto io. Onestamente anche io per un attimo ho pensato: il Papa c'e'? Diamogli tempo e avremo le nostre risposte.
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# stechio 2013-03-14 10:32
«C’è stasera il Papa a Roma?»
anch'io mi sento confuso e smarrito...
"buonasera" - "ci vediamo presto" -
"vescovo di Roma", l' apparire con la semplice talare bianca...
L' ottimismo della fede (..non praevalebunt) cozza in me con il pessimismo della ragione...
Un' altra considerazione: Bertone rimarrà a guardare, si ritirerà al modo di Martini? O continueremo a vedere le profezie svolgersi sotto i nostri occhi? Riusciremo a non perdere la Fede nei tempi venturi?
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# italiano borbonico 2013-03-14 10:45
Provo esattamente questi stessi sentimenti descritti nell'articolo. Prima della mia conversione a Cristo avrei commentato con commenti del tipo "mi sembra un tipo simpatico e moderno".
Ma proprio quando cominciai a credere a Cristo risorto e nella Sua Chiesa - era il 2005 - fu eletto papa il tutt'altro che telegenico ed empatico Benedetto, eppure ogni commento sull'apparenza della persona Pontefice diventò per me quasi irrilevante al cospetto dell'essenza soprannaturale di quell'elezione, della presenza simultanea ed eterna di tutti i papi nella storia umana.

C'è oggi il Papa a Roma? (o è a Castelgandolfo?)
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# Antonio D. 2013-03-14 10:51
Segnalo quest'articolo di Messori.

http://www.corriere.it/esteri/speciali/2013/conclave/notizie/14-mar-papa-scelta-geopolitica_f8213514-8c68-11e2-ab2c-711cc67f5f67.shtml

Mi sa che questo Papa sará per l'occidente quel che Giovanni Paolo II fu per l'est europeo.
Questa volta le "divisioni" del Papa si muoveranno verso Ovest.
Spero (e prego) che dopo il crollo del comunismo, questo sia il tempo per smantellare il capitalismo finanziario
che affama tanti di noi. E in sudamerica ne sanno qualcosa a proposito.

KEEP CALM & PRAY
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# antaratman 2013-03-14 15:23
# Messori è direttamente e continuamente illuminato dallo Spirito...è il vate di tutti gli altri giornalisti che "lo continuano a chiamare", non manca mai di ricordarlo, l'amico dei Papi che lo consultano sempre (il che forse li scuserebbe di alcune castronerie)dal l'alto del suo olimpo vede e prevede tutto, tranne che ha stufato.
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# umberto64ok 2013-03-15 22:46
Citazione antaratman:
# Messori è direttamente e continuamente illuminato dallo Spirito...è il vate di tutti gli altri giornalisti che "lo continuano a chiamare", non manca mai di ricordarlo, l'amico dei Papi che lo consultano sempre (il che forse li scuserebbe di alcune castronerie)dal l'alto del suo olimpo vede e prevede tutto, tranne che ha stufato.

Lei non può neanche allacciargli le scarpe a Messori. stia al suo posto e moderi le parole
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# Antonio D. 2013-03-14 10:56
Ultim'ora:
Il Papa si é fermato a pregare davanti alla tomba di San Pio V.
Il 266 esimo Pontefice davanti al 133 esimo; ma ció che piú conta (per me) e che Pio V é stato il Papa di Lepanto.

Ne vedremo delle belle !
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# vincenzomalandrucco 2013-03-14 22:51
Citazione Antonio D.:
Ultim'ora:
Il Papa si é fermato a pregare davanti alla tomba di San Pio V.
Il 266 esimo Pontefice davanti al 133 esimo; ma ció che piú conta (per me) e che Pio V é stato il Papa di Lepanto.

Ne vedremo delle belle !

quindi il Papa e' andato a pregare sulla tomba di un avversario della pericolosa al qaeda del passato. . . .
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# Pietro G 2013-03-14 11:06
Infatti, l'affermazione più preoccupante è proprio quella che definisce il Papa solo come il Vescovo di Roma. Speriamo che si sia sbagliato.
Io, in ogni caso, non ho avuto una bella impressione dalle prime parole dette sulla loggia di S Pietro. L'umiltà e il richiamo alla povertà, insito nel nome di Francesco I, sono virtù importanti e esemplari, sono anche un po' fuorvianti rispetto ai problemi enormi che deve affrontare la Chiesa Cattolica oggi e nel prossimo futuro. Ci sarà sicuramente il problema di una migliore distribuzione delle ricchezze del mondo e degli sfarzi dorati della Chiesa, le priorità, però sono altrove. La Chiesa Cattolica (e anche quella protestante) è presa a tenaglia tra la scristianizzazi one, il relativismo e l'individualismo da carpe diem, da una parte, e l'invasione islamica dell'Europa e i massacri dei cristiani nel mondo, dall'altra. Una posizione di attesa, o peggio, di tirare a campare nel confronto con queste sfide verrebbe sicuramente interpretata come sintomo di debolezza e di rassegnazione. Speriamo che non sia così.
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# waldganger 2013-03-14 11:06
Quelli di Savino sono stati i miei stessi sentimenti. Affidiamoci a Cristo e al Cuore Immacolato di Maria
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# Gianni-84 2013-03-14 11:11
Si è presentato al mondo alle ore 20:13 del giorno 13/03/2013....!
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# Wotan 2013-03-14 19:00
Citazione Gianni-84:
Si è presentato al mondo alle ore 20:13 del giorno 13/03/2013....!


E sticazzi...
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# licio 2013-03-14 21:13
CACCHIO !!!
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# pelzen 2013-03-15 01:37
Che vuol dire?
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# Annhilus 2013-03-14 11:28
Il Papa è Papa, e se accetta di esserlo, poi lo diventa; così come se rifiuta o rinuncia, smette di esserlo.

Francesco I anche secondo me sarà un punto di non ritorno, ma non credo affatto che sarà un modernista o un progressista "martiniano".

Oggi ho letto il comunicato augurale della Fraternità San Pio X al nuovo Pontefice e vi ho letto una grande speranza, sincera e profonda che fa ben sperare anche me.


Certamente riformerà la curia romana in modo radicale ed opportuno, vedo meno probabile invece un ridimensionamen to
altrettanto, se non maggiormente opportuno delle Conferenze Episcopali nazionali, ma anche quà chi può dirlo?

Che posizioni prenderà verso la Tradizione è presto per dirlo, ma il Papa è il Papa e quando è eletto se accetta di esserlo lo dovrà essere anche per noi.

Pregeremo per Lui come è nostro dovere
e certo non solo perchè ce lo ha chiesto... ma anche.

Teniamo presente che le sfide che dovrà affrontare sono enormi e che non potrà fare altro che affrontarle....

Chiunque al suo posto tremerebbe, ed il peso della gravissima responasbilità che assume un Papa quale che sia, cade sempre e comunque su un uomo come tutti gli altri che diventa d'improvviso solo
e solo di una solitudine unica e sconvolgente.

Cosa sono i nostri dubbi, le nostre paure, le nostre squallide vanità di fronte al dramma insondabile di dover essere Papa?

Affidiamolo nella preghiera alla mediazione amorevole della Vergine Immacolata ed invochiamo
per Lui l'ispirazione ed il sostegno
potente dello Spirito Santo.
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# Mec1961 2013-03-14 12:07
Il suo mi sembra l'approccio giusto.
Aspettiamo fiduciosi e preghiamo per lui e per noi.
I tempi che ci aspettano non saranno buoni.
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# paolaerre46 2013-03-14 12:03
Un po' di oscure profezie, non sarà il caso ma, visto che non lo fa nessuno, mi butto ed è solo per dire di tenere gli occhi aperti. L'ultimo Papa sarà un Papa Nero (e qualcuno ha pensato ai Gesuiti con il loro Papa Nero) apparirà a 33 anni, e Lui è stato ordinato Sacerdote a 33 anni, sarà un fulgido astro che poi precipiterà (e fulgido astro mi pare proprio che lo sia) mancherebbe all'appello solo il Pietro II Pontefice Romano, lui si chiama Francesco e non Pietro, e meno male, altrimenti saremmo stati tutti prossimi all'infarto.
Gianni 84, abbi pazienza, ma non ho capito il tuo messaggio, se mi speghi, grazie. Paola
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# sentinella1 2013-03-14 12:12
Ho provato una emozione fortissima nel momento che si è vista la fumata bianca e le campane che facevano udire il loro suono. Non altrettanto quando è stato annunciato il nome e ancor meno quando è apparso l'eletto.
Ho sentito che si è opposto alla teologia della liberazione (marxisticament e intesa) ma si è sempre fatto vicino ai 'poveri' e ne ha preso le difese.
Speriamo che faccia un po' di pulizia all'interno della Curia e non solo, non impedisca la liturgia tradizionale e sia un evangelizzatore alla san Paolo. Speriamo e preghiamo!
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# stefi 2013-03-14 12:39
buona sera....sinceramente avrei preferito....sia lodato Gesù CRISTO....VESCOVO DI ROMA?....IO aspettavo il Papa e non il vescovo....però ..che bello essersi fatto benedire , consacrare in un certo senso, da tutti i presenti e il mondo tutto incollato ai teleschermi...umile ...troppo umile ho pensato e il pensiero è andato a Benedetto....lui non è morto eppure tutti esultavamo per il nuovo...ma in fondo tanti anni anche lui e ho pensato...forse Gesù non voleva il nuovo ma il proseguimento ,quella strada che si era per pochi giorni interrotta...ci dà una tregua perchè temevamo l'anti cristo, chissà...e ho detto...PADRE NELLA TUA divina volontà io mi abbandono...GESù, PENSACI TU
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# oldhunter 2013-03-14 13:16
Questo Papa mostra già di essere un riformatore scegliendo Francesco come nome senza specificare se intende ispirarsi a San Francesco di Assisi oppure a San Francesco Saverio (che era un Gesuita).

Questo Papa fu fatto prete dai Gesuiti (a 33 anni!) i cui vertici sono sospettati di essere in realtà dei massoni. Ciò da credito alla profezia di un penultimo Papa “Nero” (da intendersi perciò non in senso materiale e fisico). Un altro papa massone?

È stato eletto il 13.3.13 la cui somma fa 11 che è un numero negativo, simbolo per altro del dualismo.

Ricordo poi la storia di Jacques de Molay, ultimo Maestro dell'ordine dei Cavalieri templari che venne condannato al rogo e morì il 18 Marzo 1314. Prima di morire pronunciò 4 profezie:

- Rivolgendosi al Papa Clemente V gli disse: "Tu morirai entro 40 giorni". Clemente V infatti morì 33 giorni dopo.

- Rivolgendosi al Re Filippo IV di Francia detto il Bello disse: "Tu morirai entro la fine del 1314". Filippo il Bello morì il 29 Novembre 1314.

- Rivolgendosi alla Monarchia Francese disse: "La casa reale Francese cadrà definitivamente entro la 13° generazione da Filippo IV". Luigi XVI fu effettivamente il 13° discendente di Filippo IV e ultimo Re di Francia.

- Rivolgendosi alla Chiesa Romana disse: "Il Papato terminerà entro 700 anni dalla mia morte". Ovvero entro il 18 Marzo 2014.

Infine: IL LATO OSCURO DI JORGE MARIO BERGOGLIO: "COLLUSO CON LA DITTATURA ARGENTINA" http://www.today.it/cronaca/jorge-bergoglio-dittatura-argentina.html
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# oldhunter 2013-03-14 15:09
Involontario refuso:
"Questo Papa fu fatto prete dai Gesuiti"
va inteso:
"Questo gesuita venne fatto Vescovo a 33 anni".
Scusate
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# angelus 2013-03-14 15:28
Citazione oldhunter:
Questo Papa mostra già di essere un riformatore scegliendo Francesco come nome senza specificare se intende ispirarsi a San Francesco di Assisi oppure a San Francesco Saverio (che era un Gesuita).

Questo Papa fu fatto prete dai Gesuiti (a 33 anni!) i cui vertici sono sospettati di essere in realtà dei massoni. Ciò da credito alla profezia di un penultimo Papa “Nero” (da intendersi perciò non in senso materiale e fisico). Un altro papa massone?

È stato eletto il 13.3.13 la cui somma fa 11 che è un numero negativo, simbolo per altro del dualismo.

Ricordo poi la storia di Jacques de Molay, ultimo Maestro dell'ordine dei Cavalieri templari che venne condannato al rogo e morì il 18 Marzo 1314. Prima di morire pronunciò 4 profezie:

- Rivolgendosi al Papa Clemente V gli disse: "Tu morirai entro 40 giorni". Clemente V infatti morì 33 giorni dopo.

- Rivolgendosi al Re Filippo IV di Francia detto il Bello disse: "Tu morirai entro la fine del 1314". Filippo il Bello morì il 29 Novembre 1314.

- Rivolgendosi alla Monarchia Francese disse: "La casa reale Francese cadrà definitivamente entro la 13° generazione da Filippo IV". Luigi XVI fu effettivamente il 13° discendente di Filippo IV e ultimo Re di Francia.

- Rivolgendosi alla Chiesa Romana disse: "Il Papato terminerà entro 700 anni dalla mia morte". Ovvero entro il 18 Marzo 2014.

Infine: IL LATO OSCURO DI JORGE MARIO BERGOGLIO: "COLLUSO CON LA DITTATURA ARGENTINA" http://www.today.it/cronaca/jorge-bergoglio-dittatura-argentina.html

Senta, Vecchio Cacciatore,io mi affido al Signore: in manus tuas Domine.....Lo faccia anche lei, vedrà che le farà bene.
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# PHILIP 2013-03-14 15:32
Anche io ho apprezzato l'invito alla preghiera fatto ieri sera. Non ha indugiato in disocorsi alla Woytila, ma di fronte al mondo intero con le mani giunte ha pregato e lo ha chiesto a tutta la gente presente in piazza S. Pietro. In tempi di materialismo totalizzante, questo gesto è stato molto istruttivo. E' verò però, che sentire i discorsi di certi opinionisti si accappona la pelle. Tanti vorrebbero, data la sua attività per anni in una favela, che fosse il Papa del definitivo passaggio verso una chiesa che si occupi solamente della carità e che tralasci, o meglio che lasci andare in balia del mondo, le questioni sulla Verità e sul vita morale. La trasmissione trasmessa ieri su LA7, con conduttrice Daria Bignardi, era oscena. Basti pensare a che razza di ospiti c'erano per commentare il nuovo Papa: Gard Lerner, Concita De Gregorio, Crocetta, il governatore rosso della sicilia e poi uno scirttore che si lamentava del fatto che nella Chiesa le donne non hanno nessuna voce. Tutta gente che della Tradizione se ne infischia e vorrebbe che la chiesa diventasse una sorta di centro per dar da mangiare ai poveri, e magari, perchè no, distrbuire anche preservativi e pillole del giorno dopo. E poi, che cosa centrano Concita De Gregorio e Crocetta con la chiesa? Qualcuno potrebbe pensare che questa gente magari, negli anni '70 era atea, ora si è convertita e pretenederebbe soltanto un po' più di elasticità da parte della Chiesa. In realtà non si sono mai converiti, la loro religione è sempre stata l'aldiquà, non hanno la minima idea di cosa sia il tracendente. Per questo pretendono che la Chiesa non si occupi più di peccato e di salvare le anime, ma solo di dar da mangiare a chi ha fame. Cosa sacrosanta la carità, ma non può esserci solo quella.
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# antaratman 2013-03-14 15:36
Il nuovo Papa in una scheda fortemente critica sul suo passato. Era il 2006 quando il sito di Don Vitaliano della Sala, 'prete no global', ricostruì le macchie di chi oggi è chiamato a guidare la Chiesa Cattolica.

E questa sarebbe una firma credibile? Un rivoluzionario di ssssinistra convinto, solo che ha sbagliato parrocchia.
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# Mec1961 2013-03-14 17:05
La macchina del fango si e' messa gia' in moto?.... Buon Segno.
I "cosidetti" laici hanno gia' paura della popolarita' di questo papa.
BENISSIMO

NEL MONDO MA NON DEL MONDO.
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# Alexi 2013-03-14 18:18
«Chi non prega Gesù Cristo prega il diavolo»

Parole pronunciate dal nuovo papa nella sua prima omelia.
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# Salvo.c 2013-03-14 19:58
Se queste parole le avesse pronunciate Benedetto XVI sarebbe successo il finimondo, i mass media avrebbero detto che il Papa offendeva i fedeli delle altre religioni...non è un po' strano che con questo nuovo Papa non succede? Sono pronti ormai a presentarlo come fecero con Giovanni XXIII con l'appellativo 'il Papa buono', come se gli altri Papi fossero stati 'cattivi'?
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# Salvo.c 2013-03-14 18:36
Una singolare coincidenza: l'elezione è avvenuta il 13/03/13 e in Apocalisse 13,3-13 si trovano i paragrafi che parlano dell'avvento dell'Anticristo e del suo Falso Profeta...
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# emanuele 2013-03-14 19:22
Mi ha molto colpito (in negativo però) il fatto che si sia presentato con la sola tunica bianca, senza "simboli" e/o ornamenti che in qualche modo sottolineino la sacralità e "altezza" del ministero petrino.
Da Paolo VI in poi (ricordiamo che fù quello che depose la Tiara e da allora più nessun Papa ne ha ripristinato l'uso), tutti i papi sembrano uniti nell'esigenza di mostrarsi "vicini alla gente" oscurando un pò il fatto che il loro ruolo è così "alto" che ci vorrebbe il cannocchiale per vederli bene.
Insomma, così tanta semplicità ed umiltà, così tanto "sbandierata" in TV, in un momento e per un ruolo che dovrebbe avere una sua "altezza", senza certezze in merito, mi lascia perplesso.
Emanuele
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# Hermann 2013-03-14 21:07
D'accordissimo che il Concilio Vaticano II abbia prodotto danni, ma il Sommo Pontefice, oggi, deve parlare al mondo DI OGGI, alla gente che vive in questa epoca, alle persone che utilizzano linguaggi e tecnologie attuali. Papa Francesco è il mio Papa e io pregherò per lui e per il Vescovo Emerito Benedetto XVI. Valuterò il suo operato cammin facendo, con il prezioso aiuto di questo sito.
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# pelzen 2013-03-15 01:50
Non sono d'accordo, perché quello che manca nel mondo d'oggi è l'autorevolezza di chi sta "in alto". Ogni cosa ha il suo significato, così pure i suoi simboli, potentissima comunicazione e più della parola raggiungono le menti.
E' però evidente che anche un simbolo non ha valenza se chi lo porta non ne sostiene il suo valore e questo papa, invece, ha adottato un'altra simbologia: quella della semplicità, della lontananza. Forse ci si aspettano gravi momenti di miseria e povertà? Forse ci aspettano momenti bui e il brillare e la fastosità delle cerimonie adombrano i derelitti?
Mi sono fatto un'altra idea: in 24 ore il papa è eletto. Quale messaggio è stato dato al mondo laico e perché così rapidamente? L'Italia era senza papa, senza governo e fra poco senza presidente della repubblica. "... nave senza nocchiere in gran tempesta" diceva Dante...e la tempesta che ora si sta adombrando all'orizzonte come potrà salvare i naviganti?
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# linaprimo 2013-03-14 22:27
Per me questo è il Papa nero e quello, che dico purtroppo non è una bella cosa,lo so, rovistando nel suo passato nulla promette, lo SPIRITO SANTO forse è stato nominato ma non è passato di la neanche questa volta, e se Papa Francesco ha voluto con il nome identificarsi con il Grande S. Francesco di strada ne ha da fare ma scalzo
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# Simone P. 2013-03-14 22:41
Aprite google e cercate: messaggi da Gesù Cristo. Aprite il primo sito e poi cliccate a destra sulla parola falso profeta.
Spero che non mettendo link, stavolta mi pubblichiate il post. Grazie!
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# Alexi 2013-03-15 10:33
Ma per favore!!
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# dommivincenti 2013-03-15 11:12
Non te la prendere se non comprendono, ma tu hai fatto bene ad alimentare la tua lampada con quell'olio. Cosa pensano quelli che non credono e dicono: per favore? Che Gesù non possa parlare? Non lo faccia, non lo debba? E se parla noi non saremmo tenuti ad ascoltarlo? Solo per superbia ci si crede superiori. Anche a Benedetto XVI: cosa pensavano cardinali, vescovi, preti e fedeli in genere? Che fossero stravaganze di un vecchietto squilibrato da non tenere in considerazione quelle di volere il pro multis anziché il tutti nella consacrazione, quello di distribuire la Comunione sulla lingua e a chi si presentava in ginocchio? No, era il Papa! Andava ubbidito! E ora pretendono ubbidienza? Quale esempio hanno dato?
Era il Papa, anzi è il Papa! Può sciogliere molte cose il Papa, ma non sciogliere se stesso. Può decidere di non fare ciò che deve fare, ma non di essere ciò che è. Tu es Petrus. Dio non si contraddice. Gli ha cambiato nome, come è successo a noi nel battesimo. Non mi posso sbattezzare! Dimettere da cristiano se lo sono! Pur rinnegando la fede, rimango cristiano, e prete se lo sono anche se andrò all'inferno. Tu es Petrus vale quanto l'essere di Dio: Io sono Colui che sono. Dio non può dimettersi da Dio. Sì apparentemente! Non ha apparenza né bellezza da attirare i nostri sguardi e davanti a simile abbassamento c'è chi ne approfitta per sfogare il suo odio. Egli tace, prega per loro. E' il cammino da pellegrino su per il Calvario portando la croce su cui si è messo Benedetto. C'è chi parla di croce e chi la porta.
Con queste premesse si possono accettare i messaggi di Gesù Cristo!
Con premesse tipo quelle di Hermann “deve parlare al mondo DI OGGI, alla gente che vive in questa epoca”, si arriverà là dove accennano quei messaggi: tutti i peccati agli occhi di Dio, saranno considerati accettabili da questa nuova chiesa aperta a tutti.
Quel per favore te lo rigiro, caro Alexi, non è parola da dire e da pubblicare su questo sito serio, dove ognuno può dire la sua, ma lo spiega. Tu non speghi nulla, Alexi, tu disprezzi solo! Purtroppo disprezzi anche te stesso e la tua intelligenza!
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# Alexi 2013-03-15 14:21
Cosa pensano quelli che non credono e dicono: per favore?
Perchè non me lo chiede e basta senza rispondere per me? Già questo basta per capire un po' la sua mentalità.

Tralasciamo le premesse che dovrebbero far accettare non 'i messaggi di Gesù' bensi un sito internet.

Le risposte che vengono gentilmente postate su Effedieffe vanno spiegate quando hanno bisogno di spiegazione.
Qualsiasi uomo di buona volontà che perda un po' di tempo nel sito da voi pubblicizzato comprende subito la natura umana dei suoi contenuti.
E visto che di millenarismo alla born-again christian noi cattolici non ce ne facciamo nulla le ripeto, ma per favore!!
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# dommivincenti 2013-03-15 17:08
Non sono abbastanza intelligente per comprendere nè la natura umana di quei contenuti, nè la mentalità altrui, neppure la mia, che invece Lei ritiene di aver ben chiara e definisce con parole inglesi che francamente è la prima volta in cui m'imbatto. Rispondevo a Simone P. A chi sprezzantemente diceva per favore ponevo delle domande a cui devo dire ha risposto adeguatamente. Grazie. Ai troppo intelligenti ricordo che i misteri del Regno sono nascosti, mentre son rivelati ai piccoli.
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# Karl 2013-03-15 00:46
Questo Papa mette in evidenza la Croce di Cristo (andatevi a sentire la sua prima omelia), la sola modalità attraverso la quale si segue Gesù e si cambia noi stessi ed il mondo. Grazie Gesù per il nostro Papa che ci hai donato.
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# sigmund2000 2013-03-15 11:08
Appunto...aspettiamo di vedere cosa succederà e soprattutto ascoltiamo le sue parole invece dei vari interpreti.
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# *Pellegrino 2013-03-16 00:03
Qualcuno è in grado di spiegare la citazione di Leon Bloy??
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# zampano 2013-03-16 16:43
Secondo me, Domenico, lei esagera: spero che il tempo mi dia ragione, e penso che lo speri anche lei.
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# varigottibis 2013-03-19 17:25
Per Domenico Savino .

A condivisione delle sue perplessità Le allego un commento da me inviato ad altro articolo di questo sito :

Visto che l'articolo e' intitolato :

“Papa Francesco alla luce della Tradizione Cattolica”

lasciamo che tale medesima luce illumini anche il rovescio della medaglia :

Saluto ai fedeli senza insegne papali


Saluto ai fedeli come Vescovo di Roma


Papa Francesco ha ricevuto l’atto di omaggio dei cardinali elettori rimanendo per tutto il tempo in piedi senza sedersi sul tronetto bianco.


Papa Francesco, per la sua prima Messa da Papa, ha voluto indossare una casula qualsiasi, pari a quella indossata dai cardinali presenti.

Al momento della consacrazione, del Pane e del Vino, entrambe le volte Papa Francesco si limita a inchinarsi, senza inginocchiarsi,

nell’Angelus di domenica 17 febbraio – il suo primo Angelus – Papa Francesco ha citato un libro del cardinale  Walter Kasper, indicato come uno dei teologi più ortodossi e di profonda devozione.
Kasper è colui che ha messo in discussione, e in dubbio:
1 - la divinità di Gesù (figlio di Dio); 
2 – i miracoli raccontati dai Vangeli; 
3 – la resurrezione corporea di Gesù; 
4 – le apparizioni di Gesù risorto e l’Ascensione sua; 
5 – la divina maternità di Maria ;
6 – l’infallibilità pontificia. 
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# FOLPON 2013-04-22 12:29
In molti aspetti la Chiesa Cattolica si è trasformata in un sistema "dolce",per molti altri aspetti è contradditoria perchè c'è ancora molto bigottismo,inso mma si va dietro a mode protestanti.
Io penso invece che la Chiesa Cattolica debba uscire dagli eccessi ratzingeriani e di questo attuale Papa Bergoglio che mi piace sempre meno e ritornare ad un sistema ne tradizionalista ne buonista,ma fortemente meccanicista e cartesiano cioè presente nella società anche nel senso di una programmazione sociale culturale che mi pare che Ratzinger aveva meglio di questo attuale.
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