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Il vero pericolo islamico
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Il direttore Blondet risponde a questa lettera e ad altre simili che ha ricevuto.
 
«Caro Direttore,
in questo articolo vengono al pettine i nodi della suo «doppiopesismo».
Lei giustamente combatte l’invadenza giudaico-americana, però è portato a sottovalutare drasticamente il pericolo islamico.
Tratta sempre gli islamici come dei bonaccioni un poco impulsivi, che - poverini - soffrono tanto e perciò sono da giustificare, per le loro azioni, per i loro pensieri.
E’ vero, gli islamici soffrono per mano degli americani, per mano degli ebrei.
E tuttavia la loro arroganza sarebbe la stessa, con o senza l’esistenza di Israele.
Ma si rende conto di quanto lei ha scritto???
Il battesimo di un convertito come una «terribile provocazione».
Che farebbe infuriare gli islamici radicali...
Beh allora che fare? Sottomettersi?
Leggendo l’articolo su Magdi Allam mi confermo nella mia idea: non tutti i mali vengono da Giuda...
E se per combattere gli ebreo-americani bisogna essere così accondiscendenti fino al limite del servilismo verso gli islamici (bonaccioni aggressivi... da non provocare), beh allora non sono così sicuro che le bombe del cristianista Bush siano la cosa peggiore al mondo.
Questo è ciò che penso
».

 
Sento che Magdi Allam è invitato in tutte le TV, ha l’agenda piena di appuntamenti, faccia-a-faccia, dibattiti.
Ha raggiunto il suo scopo, rilucidare la sua un po’ stanca popolarità.
«Parigi val bene una Messa», è il caso di parafrasare.

Sento insospettabili anti-cattolici, radicali come Paolo Panella, o i tizii di Radio 24 (una delle più anticristiane che esistano), la stessa gente che fino a ieri chiamava Ratzinger «il Papa oscurantista»,  lodare il Papa per la «voluta provocazione alla Sharia».
Perché sembra che il Papa stesso abbia voluto dare questo risalto mediatico al battesimo del «celebre giornalista»: a Pasqua, in piazza San Pietro.

Dunque, se è così, è una deliberata «provocazione», caro lettore.
Non si può chiamare in altro modo.
Una provocazione rivolta solo e specificamente contro i musulmani.
«Che fare allora, sottomettersi?».

Ma evidentemente il Papa è già «sottomesso»; solo è sottomesso alla «sola religione rimasta» obbligatoria.
Non ha battezzato un ebreo convertito.
Eppure ce ne sono, e numerosi, che si convertono.
Vengono battezzati, ma non in piazza San Pietro a Pasqua.
Perché?

Perché la provocazione susciterebbe le più furiose proteste della comunità ebraica.
Tutti, da Di Segni a Gad Lerner, griderebbero alla «provocazione», all’«antisemitismo».
Il Vaticano ha evidentemente molto riguardo per la «sensibilità» degli ebrei.
Per non offenderli, fin dal Concilio ha espunto dalla liturgia eucaristica la preghiera per la conversione dei giudei,pronunciata per secoli.
L’ha espunta su loro richiesta arrogante.

Ciò, per molte ragioni, alcune di tipo neo-teologico: la movenza giudaizzante è egemone nella Chiesa, e ci sono cardinali e teologi che dicono che gli ebrei non hanno bisogno di riconoscere Cristo, perché l’Antico Patto è sempre valido.

Bene: dopo il battesimo pubblico e provocatorio di Magdi Allam, lo pseudo musulmano (in realtà probabilmente di famiglia copta, comunque mai praticante), è l’occasione per la Chiesa di chiarire questo punto, d’importanza teologica primaria.

Pietro, Paolo e Giovanni erano di diverso parere, pensavano che gli ebrei dovessero riconoscere Gesù come Messia.
Dica la Chiesa che i tre capostipiti della Chiesa originaria, tre ebrei, si sbagliavano: lo dica finalmente con chiarezza.
Esplicitamente.

Ho sentito un prete, da Gad Lerner, dire: «Bisogna avere il coraggio di ammettere che i Vangeli contengono passi antisemiti».
E’ l’idea che ha anche il cardinal Martini, il vescovo Forte e chissà quanti altri porporati.

Perfetto: allora la Santa Chiesa vaticana ci esponga, finalmente, quali sono questi passi.
Ci inviti a cancellarli dalle vecchie edizioni dei Vangeli, col pennarello nero.
Non ci lasci nel dubbio: quali parti di questi testi, creduti di divina ispirazione, sono «antisemite»? Non vorremmo, per il fatto di leggere i Vangeli, peccare gravemente contro l’unica religione rimasta.
Purghino i Vangeli, se ne hanno il coraggio.
Li censurino.

Magdi Allam, nella sua veste di convertito con investitura papale (mica tutti i convertiti vengono battezzati, comunicati e cresimati dal Pontefice), va dicendo, nei suoi numerosi appuntamenti TV, che l’Islam è «strutturalmente violento», e che non esiste un «Islam moderato».
Ha ragione: nel senso che «Islam moderato» è un’espressione propagandistica inventata dalle centrali di guerra psicologica occidentali.

Ma «strutturalmente violento» è anche l’ebraismo rabbinico oggi egemone, coi rabbini che incitano ad uccidere i palestinesi senza risparmiare donne e bambini.
Dirò di più: ci sono stati tempi in cui anche il cattolicesimo era strutturalmente violento.
In cui le conversioni di cristiani all’Islam venivano punite con supplizii, come apostasie.
Come mai la Chiesa non è più strutturalmente violenta?

Temo che la risposta sia una, anzi due: perché oggi è debole - era violenta quando era forte, quando dominava la Cristianità - e perché la durezza della fede s’è stemperata nella generale incredulità che è lo stigma dell’Occidente.
I cardinali che dicono la loro sui passi «antisemiti» dei Vangeli, quelli che elucubrano se l’Antica Alleanza sia ancora valida e dunque che gli ebrei non abbiano bisogno di conversione, sono semplicemente increduli, scettici, «relativisti».
In tempi di fede forte sarebbero finiti al rogo.

Oggi, siamo «tolleranti».
Crediamo ai «diritti umani».
Nessuno è disposto a morire né a uccidere per la sua fede, non almeno quanti sono disposti a morire per i cocktail di droghe ed alcol il sabato sera.
I musulmani sono credenti - credono all’assoluta verità della loro fede - e perciò prendono molto sul serio ciò che chiamano «apostasia».
La differenza è tutta qui.

Naturalmente è possibile che Dio, dopo il battesimo, illumini l’anima di Magdi Allam.
Ma l’esibizione di una «conversione» del genere è, per chi crede in Cristo crocifisso, un tristo spettacolo, con un elemento di falsità che allega i denti.
Credo nella buona fede del Pontefice.
Come molti buoni cattolici, vede nell’Islam un pericolo imminente.
Forse, come tanti buoni cattolici «tradizionalisti», spera che un clima di scontro aperto possa ravvivare la fede morta tra noi.

Ora, io sono convinto che questa sia una fatale illusione.
Sono convinto anche che esista un pericolo islamico, ma non nel senso di un terrorismo islamico (che in Italia non ha ancora commesso un solo attentato), bensì in un senso più decisivo.
Il pericolo islamico è dovuto alla demografia.

La demografia è il dato più decisivo della storia: se l’America parla inglese anziché francese, è perché la natalità dei francesi tragicamente bassa già nel ‘700 (grazie a vari metodi
di contraccezione o prevenzione della gravidanza, ben poco cristiani), non riuscì a popolare l’America.
Napoleone finì per regalare a Washington i territori francesi, un terzo degli attuali Stati Uniti.

Ora, la natalità dell’area musulmana, rispetto alla denatalità europea, è talmente sproporzionata, che il problema si porrà: entro venti o trent’anni, i musulmani immigrati saranno la metà della popolazione, forse già maggioranza.
Probabilmente, imporranno la loro fede e i loro modi di vita.
E’ colpa loro?

La denatalità, il rifiuto della fertilità, è tutta nostra, non abbiamo figli per nostra deliberata volontà. E la nostra demografia calante è dovuta appunto alla perdita della fede, che è anche fede nella Provvidenza e nel futuro; è l’effetto dell’edonismo secolarizzato, del nostro adagiarci nell’illusione che l’uomo abbia un destino zoologico, tutto chiuso fra il parto e la cassa da morto.

Se Dio non è, tutto è possibile all’uomo, diceva Dostojevski: soprattutto, non si negherà alcun godimento, anche se per questo deve abortire milioni di bambini.
Può darsi che nel Papa, intellettuale tedesco e perciò invincibilmente «impolitico», ci sia la vaga speranza che gli europei e gli italiani, invasi da immigrati etnicamente diversi e poco integrabili, trovino le loro «radici» identitarie, fra cui il cristianesimo come prima radice.

Certamente lo scontro etnico ci sarà, ma non sarà uno scontro fra cristiani e musulmani.
Sarà uno scontro di tipo teppistico.
Sarà uno scontro fra musulmani e frequentatori di feste rave, fra musulmani e abortisti, fra musulmani e i più grandi consumatori di cocaina ed eroina d’Europa; fra credenti in Dio e flaccidi edonisti secolarizzati, fra islamici con mullah rigidi e cristianisti con vescovi dubitosi dei loro Vangeli, tanto da leggervi passi «antisemiti»…
Fra una gioventù numerosissima e una scarsa, intossicata dallo stile delle discoteche,  incapace di darsi un compito e persino una dignità nella vita, che non si mantiene nemmeno sana in vista del futuro, perché del futuro non gli importa nulla.

Inevitabilmente, salvo un intervento della Provvidenza, la metà islamica dell’Italia imporrà il suo stile di vita, il suo rigore, anche le sue ipocrisie.
E non è escluso che i pochi che allora avranno ancora una dignità, non vedano questa imposizione di un ordine religioso e morale come una salvezza.
Accadde lo stesso quando i cristiani imposero il loro ordine, fecero finire la schiavitù e i giochi sanguinosi del circo, spezzarono le statue nude e imposero la castità o almeno, la decenza ipocrita.
Quella fu una rinascita, una civilizzazione di un mondo che era marcito.

Questo è il vero pericolo islamico: un pericolo per noi flaccidi e non-credenti realmente in nulla, e perciò tolleranti, e perciò piagnucolosi docenti di «diritti umani» che non pratichiamo in proprio.
Un pericolo che ci siamo creati da soli, noi i massimi consumatori di coca in Europa, noi campioni del turismo sessuale.
I nostri nipoti o bisnipoti saranno musulmani e forse vivranno la Sharia come una liberazione da quelle catene.
Salvo, ho detto, un intervento della Provvidenza: ma lo meritiamo?
 
Infine, mi consenta il lettore di sentirmi offeso dal suo ridurre tutto ad un mio preteso «filo-islamismo» (per di più «servile») e «anti-ebraismo» o «anti-americanismo».
Questo modo di polemizzare rivela una rozzezza e una superficialità, che sono essi stessi sintomo della nostra degenerazione come occidentali ed (ex)cristiani.

E’ questo lo stesso livello per cui si è «di destra» o «di sinistra», pro-Berlusconi o anti-Berlusconi: il livello non solo della superficialità, perché «la politica» è lo strato più superficiale del vivere umano, ma anche della inautenticità.

Non caro lettore, non s’illuda, quel che mi divide da lei non è «la politica», che se mai è solo la manifestazione superficiale di un dissenso molto più profondo.
Prima che l’anti o il filo-islamismo, ci dividono i principii stessi del pensare e del sentire; ci divide una filosofia della storia, un’etica e una logica, forse perfino una fisica e una biologia.

Lei è uno dei molti, dei troppi, che oggi in Occidente preferiscono militare senza fede sotto bandiere scolorite, piuttosto che compiere il faticoso sforzo di rivedere le idee ricevute, per mettersi in sintonia con il proprio intimo sentire.

Il destino della nostra generazione non consiste nell’essere pro o contro l’Islam, come non consiste nell’essere pro-Veltroni o pro-Berlusconi, ma precisamente nel capire che questi problemi falsi ci fanno andare indietro, che occorre finalmente disinteressarsi di quel che è propagandistico, e liberarsi dei limiti del discorso che la propaganda, i media, i Magdi Allam, vogliono imporci come attuale.


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Commenti  

 
# Stefano 2008-03-28 18:53
Complimenti Direttore! Sicuramente uno dei migliori articoli che abbia mai scritto sul falso tema dello \"scontro di cilvilta\"\". Adesso lo copio e lo giro agli amici (solo quelli svegli). Ancora complimenti. ----------------------- Invitiamo pero' i lettori a far girare sì gli articoli, ma altresì ad invitare gli amici a visitare in prima persona il sito; questo serve per moltissimi versi alla nostra opera. Lorenzo de Vita (content editor)
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# terence mckenna 2008-03-28 18:57
fra un\"italia laica per costituzione dove la chiesa si permette di esercitare continue interferenze nella vita politica di tutti, anche di chi cattolico non lo e\", ed un\"italia islamica, sinceramente non saprei cosa scegliere... in ogni caso si tratterebbe di religioni abramitiche che nulla hanno a che vedere esattamente nella stessa misura con lo spirito pagano europeo
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# Andrea 2008-03-28 19:02
Egregio Direttore. Trovo che lei abbia centrato in pieno il \"pericolo islamico\", dicendo delle verità che difficilmente sentiremo a \"Porta a Porta\" Sinceri saluti Andrea
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# Rodolfo 2008-03-28 19:28
Condivido il senso della risposta del Direttore, ma sulla questione demografica non posso che dissentire. Premesso che non sono certo favorevole a qualunque programma \"statale\" di promozione o contenimento demografico, nondimeno, osservo come la popolazione mondiale sia raddoppiata in meno di 50 anni. E questo e\" un fatto. La crescita della popolazione europea, determinata dall\"immigrazione, non serve a compensare una carenza demografica attuale, ma una \"tendenza\" che si sviluppera\" nel futuro. La popolazione italiana e\" doppia rispetto a quella del Ventennio. Ma non basta ancora. Perche? Perche\" i criteri che stanno alla base della \"crescita\" sono economici. Non bastera\" nemmeno se diverra\" il doppio dell\"attuale. In caso di crisi economica mondiale ci si scannera\" inevitabilmente per il pane. E bastera\" la popolazione attuale, non ci sara\" alcun bisogno di incrementarla. Pertanto, l\"accettare gli attuali criteri di valutazione, insieme con l\"abolizione di ogni filtro alle frontiere, significa accettare l\"ideologia dominante. In Russia hanno davvero problemi demografici, non come noi che andiamo sui 190 ab x km2. Eppure non favoriscono l\"immigrazione. E\" sull\" \"inevitabilita\"\" di quest\"ultima che non sono mai stato d\"accordo con il Direttore. Perche\" non riconosco ne\" alla Storia, ne\" tantomeno all\"Economia un carattere cosi\" fatale. Tant\"e\" vero che i flussi immigratori non sono affatto casuali, ma preordinati nelle opportune sedi mondialiste. Per il sottoscritto l\"accettare quest\"idea di \"inevitabilita\"\" equivale ad accettare un governo mondiale autoimpostosi. Altra cosa e\" una societa\" animata da sani principi, ma questo punto di approdo e\" anche il frutto di una demografia sbilanciata, ovvero, della sovrappopolazio ne, non della desertificazion e. Eppure basta farsi un giretto per strada per accorgersi che siamo in gia\" in troppi. E se siamo pochi per l\"attuale sistema produttivo, non saremo mai abbastanza, perche\" questo non si stabilizzera\" mai. Tendera\" sempre a crescere.
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# renato castagnola 2008-03-28 20:21
leggendo la lettera di quel lettore si capisce anche anche troppo bene perche il mondo funziona in un certo modo . se una persona non arriva a capire da sola la gravita del battesimo pubblico di un tale provocatore super pagato allora caro Maurizio il nostro disquisire e veramente tempo perso
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# renato castagnola 2008-03-28 20:36
leggendo lettera come quella pubblicata si capisce come il mondo sia vario nelle sue interpretazioni dei fatti e degli scritti Comunque caro Maurizio ti invito a perseverare nellla tua opera di informazione sempre attenta e mirata. Invito anche molti lettori che vagano sulla rete a prendere in considerazione i siti di controinformazi one che parlano della Bibbia e valutare senza pregiudizi quello che vienne scritto al riguardo di questo popolo eletto. Ma vi rendete conto almeno di quanto e\" idiota e presuntuosa l\"affermazione che questo popolo ha portato avanto nei millenni di essere il popolo prediletto di Dio: premetto che sono un profondo credente sia in Dio che della Persona di Gesu Cristo e proprio per questo non accetto l\"idea di un Dio talmente grande d\"aver compiuto un progetto come l\"universo e poi avrebbe scelto un popolo di guerrafondai e gli avrebbe promesso una terra facendoli passare sopra a popolazioni inermi con le buone o con le \"Cattive\" maniere
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# Primavera dei cento fiori 2008-03-28 20:54
Come giustamente scrive Blondet, i musulmani stanno gia\" vincendo la guerra demografico, il che equivale ad essere gia\" a meta\" dell\"opera. Basti per tutti l\"esempio inglese e olandese e belga che sono i piu\" lampanti. Una Rotterdam multirazziale a maggioranza negriera e musulmana vuol solo dire che Rotterdam NON e\" piu\" una citta\" olandese, questa e\" la dura realta\". Il Vlaams Blok pretende le Fiandre indipendenti quando Brussels e\" al 50% musulmana. Il BNP solo contro tutti incita al \"britain first\" quando ci sono ormai piu\" polacchi che Welsh e Scots in UK e non parliamo di London dove gli inglesi vengono ormai scambiati per turisti... Come ribadito da Blondet, il futuro per l\"europa in 20-30 anni E\" sicuramente in chiave musulmana e anche se domani facessimo tutti 10 figli a testa e\" ormai tardi, gia\" ora le scuole in Veneto hanno classi miste con 20-30% di studenti stranieri, gli \"italiani di domani\" a cui ben poco freghera\" della bandiera e del dialetto e di Giulio Cesare e dei dipinti cristiani nelle chiese (vuote e ridotte a museo). Berlino ha gia\" un sindaco gay, altre citta\" hanno gia\" un sindaco di origine turca. Quello che succede in nord europa e\" lo specchio di quello che succedera\" presto in italia, o almeno nel lombardo-veneto in particolare. Solo l\"europa dell\"est rimane in parte immune a questo processo, ma per quanto ? Perfino i serbi hanno assorbito numerose cose zingaresche e turcheggianti, vedasi la musica folk serba ad esempio di matrice rom e molto altro nella loro simbologia usi e costumi. Finis Europae.
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# AS 2008-03-28 21:49
Egr. Dott. Blondet, mi pare che, con la Sua risposta al lettore (che, con espressioni imprecise e infelici, la accusa di \"doppiopesismo\", termine che non comprendo bene nel contesto utilizzato) Lei confermi le perplessita' di tanti che hanno letto con stupore delle Sue critiche (e di quelle di Magri) al battesimo di Allam. Vorrei esporre i principali motivi per i quali il Suo ragionamento su Allam mi pare del tutto errato (sugli altri temi da Lei trattati non entro nel merito, condividendo una parte delle Sue opinioni, ma non ritenendo utile dilungarmi sull'altra in questa occasione) : 1) la \"provocazione\" costituita dal gran risalto dato al battesimo di Allam e' una risposta del tutto legittima e doverosa alla carneficina di cristiani in corso (un vescovo e' stato ammazzato brutalmente appena due settimane or sono in Irak). Ed e', purtroppo, perfettamente vero che migliaia di islamici convertiti al cristianesimo nei nostri paesi sono costretti a vivere nell'ombra nel timore di rappresaglie durissime e violente persino dai propri stretti congiunti. Non risulta, invece, che ad analoghi rischi siano esposti gli ebrei che si convertono, quantomeno in Europa o negli Stati Uniti, ai quali, mal che lor vada, puo' forse capitare di essere ostracizzati dalle comunita' piu' osservanti e \"conservatrici\" (dalle quale, del resto, se divengono cristiani, comunque si distaccano). Si stima che per lo meno meta' degli ebrei in occidente contragga matrimoni misti. Eppure non si hanno notizie di casi di padri ebrei che ammazzino le proprie figlie perche' frequentano un ragazzo \"goy\" (caso \"Hina\") o di faide familiari per l'osservanza del precetto della messa domenicale invece che riposo dello \"shabbat\". 2) non e' vero che il Vaticano non abbia dato risalto alla conversione di ebrei. Lo ha fatto, ed anche più volte, proprio in tempi recenti, suscitando le ire delle comunita' ebraiche italiana e straniere. L'ultimo, più clamoroso episodio, quello del rifiuto del prof. Di Segni di partecipare in Vaticano alla cerimonia per il quarantennale di \"Nostra Aetate\" perche' il papa aveva delegato a condurla il convertito cardinal Lustiger (proprio a indicare che un ebreo e' veramente tale solo se si fa cattolico. E Di Segni che e' molto preparato, lo ha perfettamente compreso). Sulla posizione del papa nei confronti degli ebrei basti ricordare come nel libro su Gesu' essi siano presentati, attraverso l'esempio della tesi di Neusner, nella classica accezione patristica di \"popolo testimone attraverso il proprio errore\". Per tacere di diversi altri scritti, detti e fatti del papa che sono inequivocabili appelli alla conversione specifica degli ebrei. A quei Suoi lettori, poi, che paragonano il battesimo di Allam a quello di Zolli, ritenendo che il secondo non abbia avuto il medesimo risalto del primo, ricordo che e' vero il contrario: il battesimo di Zolli, a guerra non ancora terminata, riempi' le pagine della stampa internazionale ed i bollettini radio ben piu' a lungo e intensamente (anche per le conseguenze e polemiche che ne seguirono) dei fugaci dibattiti televisivi dei giorni nostri su Allam. Si informino, consultando l'archivio del New York Times e di altri quotidiani internazionali, disponibile online. 3) Convengo con Lei circa la difficile eluttabilità della islamizzazione dell'Europa, stante la debolezza morale e la decadenza intellettuale e spirituale dei suoi abitanti di origine autoctona. Ma e' sbagliato pensare che gli israeliani o \"sionisti\" possano, per supposte ragioni tattiche, legate ai loro interessi in Medio Oriente, ritenere vantaggioso un accrescimento del prestigio della Chiesa o del numero dei fedeli. La visione di un ebraismo internazionale o del \"sionismo\" intento a suscitare, con artifici maliziosi e complotti, una riviviscenza dei sentimenti religiosi cattolici per coinvolgere ottocento milioni di battezzati in una crociata anti-islamica e' infondata. Gli ebrei, sionisti o no che essi siano, non sono certo ingenui che non si rendono conto che, mentre con l'Islam un'intesa e' possibile (ed ha dato, nei secoli passati, ottimi frutti politici e sociali, e prima o poi, per quanto riguarda Israele, essa ci sara'), l'antagonismo col cattolicesimo e', invece, insuperabile. Per altre, in certo qual modo analoghe, ragioni, nessun ebreo sano di mente potrebbe, poi, ritenere che soffiando sulla \"religione laica\" del nazionalismo europeo o dello \"scontro di civilta'\", per sostenere Israele, non si sviluppi, invece, un fuoco destinato a divorare presto o tardi anche la repubblica ebraica. E, infatti, nessuna seria opposizione alla concezione dell'Europa quale continente dalle \"porte aperte\" all'immigrazione islamica e' mai sorta da parte di esponenti eminenti delle comunita' ebraiche. La Francia e' l'esempio piu' plateale di tale fenomeno: ha una comunita' ebraica tra le piu' numerose e ricche del mondo, che esprime alti funzionari e persino ministri dello Stato, ma che non osa suggerire nemmeno sommessamente misure per contrastare il continuo rafforzamento della comunita' islamica locale, malgrado il crescendo di atti di intolleranza o di episodi criminali (profanazione di tombe ebraiche, delitti ai danni di ebrei). Proprio perche' tali misure di salvaguardia della \"identita' francese\", in definitiva, finirebbero per danneggiarla se avessero successo, essendo molto piu' facile vivere da appartenenti ad una minoranza in uno stato composto da gruppi etnici diversi, sia pure in equilibrio precario tra loro come in Francia, che in una nazione coesa. Per di piu', se il \"cemento\" e' la religione cattolica, la cui egemonia spirituale in Occidente e' ricordata da diversi ebrei non certo come un periodo felice. La conversione di Allam è semplicemente frutto di grazia e buona disposizione d'animo. Vedrà se non sarà ben presto criticata proprio da coloro ai quali, secondo Lei e molti dei Suoi lettori, dovrebbe giovare. Cordialmente
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# marcello mine 2008-03-28 21:53
bè, io sono cattolico praticante ma assolutamente aperto al diagolo con una religione come l'islam, dalla quale sono molte di più le cose che ci avvicinano di quelle che ci allontanano.. Per questo trovo assolutamente grave il gesto della conversione di Allam, fatta in bella vista durante la Messa di Pasqua. Se non è una provocazione questa... Non che Allam non dovessere fare ciò che ha fatto, ma perchè volgiamo sempre cercare lo scontro? Per di più con un personaggio così misero e infimo, che spara a zero su una cultura che ci ha insegnato tanto e che merita rispetto, perchè senza di esso non c'è mondo, non c'è vivere sociale, non c'è pace. Bravissimo Blondet, quando parla di religione, un po meno quando parla di politica italiana.
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# manno 2008-03-28 21:57
manno vedrete che se continua cosi in italia in due tre anni gli immigrati se ne torneranno al paesello e quelli che rimarranno faranno a tempo a rammollirsi pure loro
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# Riccardo 2008-03-28 21:57
È innegabile che ogni grande civiltà, ogni grande impero, sono stati animati da un 'credo' forte, che ha permesso ai suoi costruttori di 'sognare' di avere una 'visione'. Gente che, grosso modo, credeva in quel che faceva, che aveva uno scopo nella vita. Oggi viviamo in mezzo a legioni di anime morte. Facciamo un giro nelle scuole, nei pub, nei negozi ... Lo scopo nella vita è sballarsi, divertirsi d'un divertimento insano, ubriacarsi, godere - ma di che, poi? - e poi crepare. Ma troppi sono già carogne ambulanti, nell'anima.
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C. 2008-03-28 21:58
Gentile Direttore, bisogna aver proprio il coraggio di dichiarare che nel Vangelo in greco non c'è alcun anti-semitismo (e neppure alcun aramaismo) a costo di andare contro tutta l'accademia biblica mitteleuropea protestante, anti-romana, anti-ellenica e filo-giudaizzante. Con gli Ebrei ci potrà essere dialogo soltanto su qualche partita di calcio. Non certo su temi religiosi o di dottrina. Gli Ebrei di oggi non credono in Gesù Cristo, hanno ridotto Gesù il Galileo (Galilea delle Genti) ad un pio profeta giudaico prestato alle Genti (cioè ai pagani). Gli Ebrei di oggi non sono nostri fratelli maggiori, in quanto in Cristo-Capo noi siamo dei Capostipiti. Gli Ebrei di oggi probabilmente non sono i discendenti degli Ebrei dei tempi di Gesù. Certamente gli Ebrei di oggi non sono i Giudei di ieri, cioè la casta sacerdotale presente a Gerusalemme ai tempi di Gesù. Sono i Giudei di allora che sono detti \"perfidi Giudei\" dalla liturgia cattolica. Se la liturgia pregasse, ad esempio, per la conversione dei \"perfidi Sassoni\" ebbene ne sarei ben felice e non mi sentirei offeso in quanto riconosco il Cristo di Dio e in Lui ho fede e fiducia. Cordiale saluti, P.Danilo Scomparin, Olbia 28 marzo 2008.
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# Vito Parisi 2008-03-28 22:00
I musulmani hanno accettato che Cristo è un'Autorità spirituale, gli ebrei no. Il vestito delle musulmane trae origine dall'abbigliamento delle prime cristiane: simbolo della devozione al Padre.
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# Bismarck 2008-03-28 22:54
Ah, ridicola Europa! Con venticinque Ussari della Morte oggi la conquisterei tutta. Con un solo feldmaresciallo uscito da Potsdam prenderei Bagdad e manderei gli americani a bere l'acqua del Golfo. Con un pugno di gendarmi prussiani fermerei tutte le frocessioni. E con un sergente educherei tutti voi, smidollati.
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# Giuseppe 2008-03-28 23:07
Lo disceva gia Giovanni Guarschi 50 anni fa. Si e sostituito ogni valore tradizioanle e religione, per il vero scoppo; il denaro Non c'e piu rispetto ne attenzione ai anziani Non si allevano piu i filgli ( educargli anche meno) Il dovere non esiste piu Rispetto? mica scherziamo Onesta? dov'e? Si conforti direttore, tanti vechi comunisti hanno la stessa senzazione, la perdita di ogni valore cpmplimenti per l'articolo
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# Benedetta 2008-03-28 23:22
Gent. sig. Blondet, sono diversi mesi (o forse è un anno) che non le scrivo. Avevo notato anche io la lettera del lettore, che condivido, e a cui lei risponde. Devo dire che è quasi l'unica lettera che solleva una critica contro l'islam e l'unica alla quale lei abbia risposto. Ciò per me è già molto significativo: per lei l'islam è sempre innocente? E' questo il suo parere? Spero di no, perchè è ovvio che tutti hanno le proprie colpe e anche l'islam le ha. Credo che lei abbia travisato nel valutare la lettera del lettore, in fondo che cosa le ha detto di così grave? che anche gli islamici hanno i loro difetti? Comunque per ciò che concerne Magdi Allam dico semplicemente alcune cose: 1 - spero di cuore che sia una conversione sincera 2- comunque - anche non lo fosse - credo che il Battesimo sia un aiuto dato alla persona e abbia una sua forza di grazia per la persona stessa. 3 - penso e spero che il Battesimo, così importante e in mondo visione, sia stato voluto in questa forma pubblica per essere un incoraggiamento a tutti i convertiti ad uscire dalle catacombe. Le confermo il mio apprezzamento per molti dei suoi articoli (trovo molto bello quello ultimamente scritto su Padre Pio), ma trovo anch' io che il suo pensiero sull'islam non prenda atto di molti fatti e realtà che accadono nel mondo islamico e che sono sempre accaduti, a prescindere dalla invasione americana e dall'11 settembre, e che sono del tutto condannabili (ad esempio la condanna a morte dei convertiti) Sarei lieta, come già le scrissi, se un giorno potessi leggere sul vostro sito anche delle critiche al mondo musulmano inteso nel suo senso più ampio e non legate ad Israele. Se il sionismo è da condannare, questo non vuol dire che l'islam sia da assolvere. Questo è ciò che penso e che credo abbia voluto dirle anche il lettoro a cui lei ha risposto. Distinti saluti Benedetta
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# ataturk 2008-03-28 23:24
premetto che anche in queto caso la sua lucida analisi è in gran parte condivisibile, ma la cosa assurda caro Blondet, è che anche attraverso questa sua fervente ma ragionata denuncia , si arriva inevitabilmente a foraggiare quello scontro di civiltà che lei ha più volte denunicato, prova ne sono gli articoli di risposta sopra e degli altri che sicuramente seguiranno .
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# luciano 2008-03-28 23:24
proprio bello.............. promuovere il pensiero del Nazareno attraverso lo scontro. A Cesare quel che e' di Cesare e a Dio quel che e' di Dio.
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# michela 2008-03-28 23:30
Che il pericolo sia demografico è verissimo. Noi ci lamentiamo che i figli costano troppo, che non possiamo permetterceli.. perchè li vogliamo crescere come dei piccoli lord. Loro nel nostro paese e con un solo stipendio (perchè è vero che le loro mogli non le fanno lavorare.. basta vedere nel condominio in cui vivo, basta vedere le donne che al mattino spingono i passeggini e portano i bambini a scuola.. tutte col velo)ci crescono due, tre figli! Si stringono e si tolgono le uscite frivole, i lussi e i vizi che noi tanto amiamo. Noi italiani non la vogliamo proprio una famiglia, siamo stati cresciuti come dei piccoli bambini capricciosi che non devono fare SACRIFICI. Brutta parola, ma l'unica che ho sempre sentito ripetere a mia madre mentre cresceva tre figli. Ringrazio la redazione di EFFEDIEFFE perchè anche grazie a loro mi sono riavvicinata al cristianesimo e ho abbandonato i vecchi pregiudizi e luoghi comuni tipici della cultura italiota.
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# Al 2008-03-28 23:36
Con questo articolo mi conferma che il mio modo di operare e' corretto, nel senso che divulgo il giornale da Lei diretto solo a persone che hanno uno spessore in grado di intendera la sfida che ci propone. Purtroppo il contenuto del giornale non puo' essere assunto senza avere una certa struttura culturale. Complimenti ancora.
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# Leonardo 2008-03-28 23:42
Egregio direttore, condivido la sua analisi soprattutto quando parla dell'edonismo e del relativismo che attanaglia la nostra società, comprese alcune componenti della stessa chiesa cattolica. Ma tutto questo non è negativo per definizione. C'è il rovescio della medaglia. Se tra i cattolici c'è gente in grado di riconoscere i difetti della propria società e le storture della propria religione, se c'è chi sa riconoscere una spiritualità vuota e conformista, piena di retorica, non sincera, non vissuta...questo non è qualche cosa di negativo. Tra i cattolici questo senso critico, questo principio dei \"diritti umani\" come forse lei lo definisce, fortunatamente esiste ! E di conseguenza ecco il relativismo culturale....dove il sacro può essere ovunque, in ogni dove ed in ogni popolo. Dove in fondo Dio è il Dio di tutti. Se questo nostro \"essere umani\" e comprensivi verso le altre culture e religioni ci mette in pericolo, in quanto preda della \"voracità\" e del fanatismo della altre culture e religioni....bèh questo è un rischio che dobbiamo correre. Non possiamo certo interrompere quella che io considero una nostra evoluzione anche positiva (in senso religioso e laico...) per paura degli altri popoli e culture. Anzi, se devo dirla tutta mi sento di affermare che secondo me non c'è affatto da aver paura. Io confido nel fatto che il nostro edonismo è cento volte più forte dei loro imam. Il Dio denaro è il vero Dio, che ci unirà tutti indistintamente , almeno nei prossimi anni. Già adesso è un pò così, ma il bello deve ancora arrivare. E nel giro di una o due generazioni tutto sarà diverso da come possiamo immaginarcelo oggi. A presto. Leo
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# Farouq 2008-03-28 23:45
I musulmani non sono un pericolo per nessuno ma sono obbligati a reagire se perseguitati La resa e la sottomissione non è contemplata nell'Islam Il musulmano è sottomesso solo a Dio e non osa chiedre a Dio nessun perchè. quello che ci mette in crisi a noi ISLAMO MUSULMANI non è il fatto di essere perseguitati (è scritto nel corano che lo saremo) ma in che modo regire alle provocazioni rispettando i dettami della religione. In tutte le regole sociali esistenti c'è il diritto all'autodifesa è cosi anche per l'islam. Non abbiate paura dell'Islam La pace è un obbligo in esso. Sono un islamo musulmano (e basta) molto grato all'Italia. Auguri.
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# ALESSANDRO 2008-03-28 23:46
Questa volta Direttore non mi trovo per niente d'accordo con le sue posizioni sull'Islam e sul pericolo demografico legato alla presenza araba in Italia. Non ho mai creduto che la religione maomettana potesse essere l'ultima ancora di salvezza per un cristianesimo di facciata, scrostato e fatiscente, cadente come lo fù il Giudaismo quando il Salvatore apparve, 2.000 anni or sono, fra le polverose strade della Galilea. Non vedo nelle farneticazioni spiritualiste di un avventuriero scontroso e violento come Maometto nulla di innovativo o salvifico, tale da avviluppare, sotto una cappa di presunta purezza, la rivelazione cristica. Maometto fù istruito minuziosamente da rabbini ebrei durante il periodo che visse alla Mecca. Egli non si rese conto - e qui si vede il carattere eminentemente gretto e materialista del personaggio in questione - di come venisse ammaestrato ad arte e usato per giudaizzare talmudicamente i popolo politeisti arabi. Quanti precetti hanno in comune Talmudismo ed Islam?! Numerosi e diversi; ma di questo pochi ne parlano, in primo luogo perchè entrambe le concezioni religiose sono attaccate in modo ferreo al possesso ed al dominio di terre ed uomini, sia pure \"cani infedeli\" ed in secondo luogo perchè tutte e due invocano un rigorismo - ai limiti della schizofrenia patologica - che tarpa qualsiasi pensiero od azione umana che mal si combina con i costumi e le tradizioni - de facto di ispirazione divina anche se non lo sono - messe in piedi dal rutilante e stucchevole metodo del \"prendere tutto alla lettera\" avviato dal Farisaismo prima e trasferitosi fra i pomposi e strombazzanti ulema successivamente . Il Giudaismo ha creato l'Islam in funzione di spada tagliente da far pendere sulla testa dei Cristiani. Ma ogni spada è sempre a doppio taglio ed un bel giorno il nostro \"tombeur des femmes\" arabo decide di procedere con le proprie forze, interessato maggiormente a creare una religione su basi etniche ed allettato dallo strabordante numero di conterranei col turbante, pronti a seguirlo nelle sue vane scorrerie sanguinose scambiate per volontà di Dio. E da qui in poi la storia dei \"muslims\" la conosciamo bene : distacco dal Giudaismo, formazione del concetto di Umma, Jihad, martirio violento per sè mentre si ammazzano quanti più \"kefir\" ecc. ecc. La mia impressione, caro Direttore, è che lei ricada nel medesimo errore di Guenon. Spero tanto di sbagliarmi, ma avverto questo leggendo fra le righe.
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# E. Osodemo 2008-03-28 23:56
Sinceramente, questi musulmani devono essere massochisti, secondo quello che lei descrive, e che in parte sono d'acordo, Europa sarebbe il posto per loro da fuggire, se loro fossero cosi \"puri\" come lei ci raconta. Io penso que sono alquanto furbi e la loro furbizia, bravissimi veramente, consiste in essere riusciti a schiavizzare le donne, e tenerli sotomesse totalmente, per il rischio di perdere la vita e quanto altro, nei diversi paessi loro.Se le donne riuscisero a liberarsi degli stivali dei loro maschi sulla testa. L'Islam finirebbe domani, sarebbe tutta un'altra cosa, curiosamente, Sr. Blondet, lei non parla mai della situazione terribile di millioni di donne musulmane, che strano! La cosa incredibile, e che i politici europei si comportano como le donne musulmane, in vece di dare loro la possibilita in Europa, di liberarsi dalla loro missera situazione con leggi ad hoc, no! lasciano totale liberta ai loro maschi di continuare a a comportarsi verso di loro come nei loro paese d'origine! e non parliamo del fatto che un musulmano rischia la vita per convertirsi a un'altra religione nei nostri paessi! Ma a cosa servono queste democrazie se si debe vivere coll terrore come nelle dittature?
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# Teodoro 2008-03-28 23:57
Bene Direttore, bruciamo sul rogo chi la pensa diversamente, uccidiamo per fede! Complimenti, questa è la legge del più forte. Ma il Vangelo di Gesù è un'altra cosa. Ora, a quanto pare, i musulmani sono diventati tutti dei santi! Certo, nei loro Paesi ammazzano chi si converte e perseguitano i diversamente credenti. Da noi si rammolliscono, altro che Sharia...
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# manno 2008-03-29 00:03
ringraziamo per questo spazio che ci viene dato abbiamo tutti brama di comunicare in questo mondo dove fingiamo di non vedere il vicino cerchiamo di non essere troppo presuntuosi e di osservare cio che il nostro interlocutore ci vuole comunicare piuttosto che soffermarci su una parola una frase e poi offuscare tutto col nostro rumore le parole in mezzo alle righe cerchiamole ai politici e agli ipocriti lo scambio di idee e sempre stato lo strumento piu potente per diffondere la conoscenza se ci pensate e una magia comunicare in questo modo ho letto che in uno stato americano vogliono far passare una legge per impedire i commenti anonimi grazie
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# daniele 2008-03-29 00:25
Ad essere sincero anch'io ho pensato che quello del Papa sia stata un estremo tentativo di dimostrare che i cattolici hanno ancora \"carattere\" e intendono difendere i principi di una fede che i più hanno già sostituito con qualche gadget meno impegnativo. Al lettore che dice che siamo già in troppi faccio notare che non siamo così in tanti da coprire i posti di lavoro in campagna e in fonderia e che i 190 ab/km2 li manteniamo proprio perchè gli immigrati ripianano il nostro tasso di crescita negativo che ci porterebbe circa a 41 000 000 di abitanti nel 2040 in gran parte vecchi. Si stima che la Germania, con gli attuali tassi demografici, si ridurrà a fine secolo a 25 000 000 di tedeschi etnici contro gli 82 000 000 attuali a causa di contraccezione e aborti, molto peggio di quanto seppe fare in proporzione la peste. Se Lei è uno di quei cripto ambientalisti che ritiene che se siamo di meno stiamo più comodi e ci stiracchiamo meglio, consideri che per mantenere l'attuale rapporto tra popolazione attiva e pensionati dovremmo crescere in Italia fino all'assurda cifra di oltre 190 000 000 entro fine secolo, ne consegue che più rapidamente la popolazione si riduce e prima dovremo fare i conti con il collasso del nostro sistema di wellfare. In Europa molti stati stanno cercando soluzioni, da noi invece...
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# maurizio 2008-03-29 00:28
pessimo articolo. il peggiore scritto dal Direttore. mi ha ricordato certi ragionamenti assurdi della sinistra itaGLIana (la peggiore del mondo) sugli extracomunitari che non sono colpevoli di invadere le nostre terre: vero che la colpa è dei banchieri, del giudaismo, dei capitalisti in combutta coi comunisti, però intanto la feccia allogena sta qua e porta avanti gli ebbiettivi di sfascio etnico-sociale-economico voluti dai criminali di cui sopra. NO I$LAM, NO RABBI, NO USA ! PADRONIA CASA NOSTRA !
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# Alessandro 2008-03-29 00:28
\"Lei è uno dei molti, dei troppi, che oggi in Occidente preferiscono militare senza fede sotto bandiere scolorite, piuttosto che compiere il faticoso sforzo di rivedere le idee ricevute, per mettersi in sintonia con il proprio intimo sentire.\" Bella questa frase . Il vero problema leggendo la risposta e le risposte dei lettori è che si è perso di vista nei secoli il vero DIO che è dentro di noi e l'UNO che siamo tutti . Vedo che si attribuiscono posizioni piu o meno contrarie a questa o quella religione dando degli integralisti agli Islamici , estremisti agli ebrei e si incita al risveglio dei Cristiani molli . avendo come risultato alla fine che tutti si vuol eessere piu fedeli degli altri e dimostrare onuno la propria fede e credenza religiosa appunto difendendola come un abandiera perdendo di vista la reale natura dell'uomo in quanto tale . Si notano le differenze e non le similitudini fra gli uomini ovunque essi siano e qualunque religione professino . Ecco io pèenso che le religioni nella storia dell'uomo abbiamo semplicemente eliminto la FEDE quella reale la spiritualità l'armonia con il proprio IO e SE interiore . Le religioni dovrebbero sparire TUTTE !!!
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# Giulio Brandi 2008-03-29 00:29
L'Italia è il primo melting pot della storia, crogiolo di popoli venuti dal nord, dall'est, dai mari che la circondano. Questo è un vantaggio rispetto ai popoli nordeuropei, perché sarà più facile per noi assimilare i figli ed i nipoti dei nuovi venuti e per loro diventare nostri compatrioti, al di là delle religioni di appartenenza, che per la maggior parte dell'umanità hanno un'importanza relativa (per fortuna): spesso il fanatismo religioso diventa un espediente identitario cui ricorrono gli esclusi, gli spiazzati, i disperati. Non credo che esista un problema ebraico, semmai esiste un problema sionista, ma non dimentichiamo le velleità suprematiste di altri popoli, primi tra tutti i tedeschi, che dopo sessant'anni hanno ricominciato a massacrare l'Europa, con questa moneta unica con cui spargono fame e miseria dal Mediterraneo al Mar Nero. Se un giorno saremo costretti a difenderci di nuovo dai lanzichenecchi non dubito che i figli ed i nipoti dei nuovi venuti saranno altrettanto o forse più determinati di noi a respingere i cavalieri dell'apocalisse!
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# Bruno 2008-03-29 00:33
Prima che Magdi si convertissse il Papa avrebbe dovuto diciamo tenerlo sotto \"interrogatorio\ " per le ascoltare le reali motivazioni di Magdi per farsi batezzare e convertire...La conversione non ' un gadget gratuito e garantito all'istante, ci vuole riflessione prima di intraprendere una decisione così importante per la propria vita....Magdi ascolta: Voi convertirti a Cristo...Ebbene inizia per un'anno a fare opere di bene e carità con molta umiltà e senso del sacrificio...Inizia a studiare il vangelo e mettiti al servizio dei più deboli.....ECC.ECC.ECC: Poi tra un anno se avrai dimostrato vero desiderio e volontà in Cristo e per Cristo allora verrà il dono del battesimo, della comunione e della cresima...Mio caro Magdi...Vai ora da battezzato dai tuoi fratelli Palestinesi che stanno soffrendo e Morendo a Portare la parola di conforto e speranza Cristiana con spirito di Sacrificio...Vai in Iraq a camminare e giocare con i bambini senza speranza e dai loro gioia di vita....Contribuisci al bene e combatti per esso. Lascia Stare le tue carriere i tuoi appuntamenti diplomatici e tutte le presentazioni televisive...Ama il prossimo tuo più di te stesso...Porta L'amore di Gesù Cristo ai tuoi fratelli mussulmani che stanno soffrendo aiutali da vero Cristiano...Perchè dici che tutti i tuoi fratelli sono cattivi....Tu pensi che tutto il male del mondo venga da loro???? T prego prega...Prega...Prega...Apri il tuo cuore a Dio e vedrai che forse potrai scoprire da dove viene veramente il male...Magdi ora da batezzato frequenta la Chiesa, la vera Chiesa di Dio non quella corrotta del diavolo...Noi pregheremo per te...Studia la Storia della Chiesa con tutti i suoi martiri e Santi...E' stata scritta con il loro sangue. Studia il Latino...Partecipa almeno una volta a una messa di Rito Tridentino...Una mesa antica ma sempre nuova....Magdi Dio ti ha offerto questo dono nella tua vita...Non sciuparlo.Non farti rovinare non farti portare sulla falsa strada non vanificare ciò che Dio vuole da te e per te...Hai una grande occasione....Una grande responsabilità...Ora da Batezzato fai un viaggio nelle terre dimenticate da cosidetto mondo occidentale dove tu vivi... a incontrare le Madri Palestinesi che hanno perso figli e mariti...Porta il tuo aiuto Cristiano ora che sei batezzato e insegna loro il Vangelo...No avere Paura....Vinci la Paura...Vai Vai Vai...Stai sereno...Gesù se tu lo vuoi ora è sempre con te e mai ti abbandonerà.Dimenticati di tutte le congetture, le illusioni e abbagli modernisti che sono solo fumo di Satana...Tra guardare un programma televisivo e leggere un libro scegli di leggere un libro, un buon Libro...Fosse anche un libro per Bambini...C'è Un bel libro che insegna tantissimo...L'Educazione Crsitana di ABBE ALAIN DELAGNEU un libro per piccoli ma che insegna tanto ai grandi...Non vado oltre...Ascolta solo nel tuo cuore Nostro Signore Gesù Cristo che ti guiderà lui stesso nelle vie regali della vera sapienza perenne e non nell'ignoranza odierna fatta di troppa menzogna...
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# Farouq 2008-03-29 00:54
L'islam non deriva dal Talmud come qualcuno ha scritto L'islam ha confermato tutti i profeti dell'antico testamento ha confermato inoltre l'avvenuta del Messia nella figura di Gesu Con la nota variante della sua non divinita' per i musulmani. Dio ha craeto Adamo senza padre ne madre Eva creata senza madre Noi da padre e madre ed infine per armonia divina ha creato Gesu il Messia dalla sola madre Maria vergine. Anche noi islamo musulmani crediamo non nell'arrivo del Messia ma nel suo ritorno prima dell'apocalisse Volevo fare notare che per chi muore e' gia' da subito apocalisse questo perche' il tempo non passa per i morti. Quindi aspettare l'apocalisse da vivi non ha molto senso secondo me.
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# Musulmana 2008-03-29 00:57
Sapete una cosa che ho sempre amato profondamente delle comunita' Islamiche?Il calore umano.Quando vado a casa dei miei parenti c'e quell'atmosfera bellissima, quell'atmosfera in cui non ti senti mai sola, in cui ti senti protetta, in cui ti senti immensamente vicina ad Allah. Mi vengono alla mente quelle cene colme di piatti succulenti e dagli odori forti e speziati, la risata dolcissima di mia zia, il buonumore trascinante di mia cugina, la simpatia ingenua del mio piccolo cuginetto, l'allegria contagiosa dei diuf che arrivano a bizzeffe in qualsiasi ora del giorno e della notte...Non so perche', ma ogni volta che torno da loro mi sento bene, mi sento in pace.E quando poi la notte andiamo a dormire io mia sorella e mia cugina tutte e tre spiaccicate sullo stesso letto, e si muore di caldo, moriamo tutte e tre di caldo ma col sorriso dipinto sul viso.E la mattina la voce dolce e rassicurante della zia che ci sveglia.Poi facciamo la salat tutti insieme..Ogni qualvolta ci sono dei problemi li si affronta colla calma, si sta gli uni vicini agli altri nel momento del bisogno.. Ringraziamo Dio sempre, anche quando succedono delle cose brutte, perche' crediamo nella sua giustizia; sorridiamo tutti tantissimo, perche' sappiamo che regalare serenita' al prossimo con un sorriso e' una cosa che non costa nulla, ma che dona tanto... Ecco credo che basterebbe passare una giornata cosi' per capire come si manifesta la bellezza della nostra religione, e per capire quanto violenza e intolleranza siano concetti tremendamenti lontani dalla vera essenza dell'Islam.
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# Igor Mangano 2008-03-29 01:41
Memorabile Blondet. Ragionamento degno di un vero Cristiano. La rispetto profondamente perchè ricfonoscere dei limiti in quello che facciamo (noi come popolazione) pur rivedendosi costretti ad ammettere degli errori dovuti alla gestione della propria religione ( cosa molto intima e personale..) è segno di una grande libertà e apertura mentale. Dio, Gloria a Lui l'Altissimo, la insegna sempre, in tutti i Suoi libri. Io sono musulmano e se vedessi un uomo che si vanta di professare l'Islam facendo il contrario o ciò che è vietato fare in questa religione, fossero anche mille uomini, o un paese intero, io mi dissocerei dal loro operato e proclemerei la Grandezza di Dio. I suoi Libri parlano chiaro: quello che c'è oggi non ha nulla a che vedere col cristianesimo. Lei è forse uno dei pochi baluardi di Verità Cristiana che conosca. Ancora complimenti. (per dirla in italiano, che così non le danno del filo islamico...) Che la Pace di Dio sia con Lei.
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# DC 2008-03-29 01:50
I figli dei mussulmani cresciuti in occidente non solo non sono credenti, ma sono traviati esattamente come i giovani occidentali. Non esiste il pericolo Islamico esiste il pericolo occidentale! La cultura occidentale è troppo accattivante, tra 20 anni anche se la maggioranza dei cittadini Italiani non potranno vantare antenati Italiani non esisteranno più religioni nel senso comune del termine. E magari anche i mussulmani nel frattempo inizieranno a fare un figlio solo e a far abortire le figlie 14enni ingravidate e messe su internet! Con terrore, DC
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# Anthony 2008-03-29 02:33
Complimenti direttore i suoi articoli stimolano sani dibattiti nella societa civile. Ho cambiato la mia idea di non voto per aprile, votero' anche se ho perplessita' non voglio dire chi voto, semplicemente dico che votero' chi e' meno impastato con le banche, chi e' meno impastato con Goldman Sach, chi e' meno impastato con Soros, Un solo appunto sull'esplosione demografica islamica, anni fa anche io concordavo che questo era il vero pericolo, pero' poi mi sono pervenuti dei dati, la loro natalita' ha un tasso piu altro nei nostri paesi ( forse perche qui in Europa in condizioni economiche migliori possono fare piu figli) nei loro paesi di origine il tasso e' in decrescita ( non so quanto sia no attendibile le mie fonti). L'altro dato che mi ha sorpreso e' il dilagare di HIV nelle popolazioni islamiche, specie nell area nord africana (anche qui avevo letto queste notizie su altri blog). Un ultima cosa sul cristianesimo, e sul cattolicesimo all' acqua di rose in Italia. Ho trovato che in Altri paesi Europei fuori dall'Italia, i cosidetti cattolici sono un po' piu credenti, un po' piu praticanti e anche un po' piu spirituali. No so ma qui in Gran Bretagna il cattolicesimo ha avuto ad esempio uno slancio, e non per via di qualche immigrato polacco bensi tra gli Inglesi autoctoni. Qui la chiesa cristiana morente e' quella Anglicana, seguite da altre sette protestanti. Fanno eccezzione pero evangelisti, e metodisti che invece rimangono stabili. Un altra cosa volevo aggiungere, qui nella televisione britannica ho avuto modo di vedere ma anche conosciuto di persona casi di musulmani che pero non sono piu praticanti, immigrati da paesi musulmani o di seconda generazione che si scoprono gay ( questo ha avuto una discreta pubblicita televisiva). Non so ma ho l'impressione che anche nel mondo islamico sia entrato e stia per entrare un certo tipo di pensiero illuminato. un altro un punto che vorrei rilevare e' che pero' vedo che molti immigrati classificati come islamici fanno uso di alccol e droghe, segno appunto che a certe tentazioni anche loro non riescono a dire di no? L'islam e' diventato un problema con l'immigrazione, ma il vero problmea e' l'immigrazione di per se', anche se non ci fossero piu immigrati islamici o di quei paesi, vi sarebbe il problema dei cinesi, dei rom, anche dei latini americani, e il problema non e' la gestione dell'immigrazione , il problema e' il concetto di immigrazione e la filosofia illuminata che vi e' dietro. Perche' in questi anni, direttore, l'Italia ha perso tante competenze tecniche, imprenditoriai o scientifiche perche molti italiani capaci se ne sono andati dall'Italia, e questo e' accaduto negli ultimi venti anni specie tra i nostro giovani, e se ne sono andati via perche certi Italiani hanno trasformato il paese in un luogo molto inospitale per certi aspetti. In altri paesi d'europa non vi e' il bengodi tutt'altro ma in Italia e' stata creata una situazione cosi di \"MERDA\" che non e' facile da accettare. Vede tempo fa ho avuto modo di conoscere argentini di origine italiana ( laureati in chimica, ingegneri, tecnici) che avevono provato a tornare in Italia dopo il crollo economico argentino, ma dopo quasi due anni hanno preferito tornare in argentina. IL vero nemico non e' l'islam, se esso e' un problema lo e' solo per una conseguenza. il vero problmea e' un certo pensiero Illuminato che ha trasformato uomini, capitali, materie prime in una unica merce di scambio. Questo pensiero e' in fase terminale, lei direttore piu volte ha scritto questo, ma coloro che hanno creato questo pensiero, sono ora piu aggressivi che mai, accellerano tutto, sono in paranoia. L'europa con lacrime e sangue risorgera ma non sara' islamica, sara' post illuminista, dove Soros e certi personaggi saranno esposti come statue di cera in certi museui dell'orrore. Concordo su una cosa, che vi sara' un periodo di teppismo assai forte, ma non tra musulmani credenti e no global. Bensi di un caos generale che le elite dominati che difficilemte riusciranno a tenere a bada. I consumatori di coca hanno bisogni di soldi per comprare la dose, lo spacciatore vuole incassare, ma se non ci sono i soldi...... di solito l'alternativa e' rubare e ammazzare.
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# Pierpaolo 2008-03-29 03:05
I figli sono un regalo di Dio sia ai cristiani che ai non cristiani. Ai sedicenti cristiani ne regala pochini, ai sedicenti mussulmani, invece, ne regala di più. Forse che i mussulmani gli sono più graditi? Sono i falsi cristiani che potrebbero essergli particolarmente sgraditi.
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# Glauco 2008-03-29 04:54
Egregio Blondet, Storicamente i Cristiani non \"fecero finire\" affatto la schiavitù. La schiavitù proseguì per secoli dopo la proclamazione della nuova fede a religione di stato dell'Impero. La Chiesa si limitò a dare agli schiavi una speranza ultraterrena,ed a consigliare i padroni di trattarli \"con amore\". Circa le \"statue nude\",è un peccato che siano state spezzate,perchè erano in gran parte capolavori assoluti dell'arte antica. Fortuna che ai musei Vaticani sull'argomento la pensano diversamente.
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# Vito Parisi 2008-03-29 07:43
Mi sembra che alcuni giudizi che leggo non vengano dalla coscienza onesta, ma dalla paura di perdere le abitudini materialiste ed atee moderne, che noi ci ostiniamo a chiamare valori cristiani, non essendo tuttavia proprio cristiani. I musulmani credono all'autorità spirituale di Cristo, ma la modernità occidentale non vi crede.Per nostra fortuna, molti immigrati, a differenza degli italiani, hanno capito che il femminismo è stato studiato per sprofondare la donna di lavoro, e non per liberarla; per questo le sconsigliano la vita frenetica, insinuatale dai poteri occulti con l'inganno dell'emancipazione. Alcune, quando sentono, fra le righe: \"Lavorate, mogli altrui, che noi vi separeremo dai mariti\" sanno riconoscere che non stanno belando pecore ma stanno ululando pericolosi lupi.
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# Rodolfo 2008-03-29 10:08
@ Daniele Mi scuso se rimango a margine del discorso, limitandomi al problema demografico, ma sono convinto che sia questo il vero problema. Da cio' che scrivi si puo' capire che sei tu ad essere piu' preoccupato del sottoscritto a conservare l'attuale sistema di \"sviluppo\" economico. Infatti, tutte le motivazioni che porti a conforto della tua tesi sono di natura economica. Ho portato appunto l'esempio della Russia per spiegare come Putin ritenga di dover coniugare l'identita' del suo popolo con la crescita economica, senza sacrificare l'una all'altra. Che lo si voglia o meno, quando la densita' media della popolazione supera le 100 unita' per km2, si puo' parlare di sovrappopolazio ne e non del contrario. In Italia siamo circa a 190, contro i 29 degli USA e gli 8-9 della Russia (che pure non punta sull'immigrazione, ma su di una politica demografica interna). In Olanda sono oltre 390 e l'effetto si vede. Si possono interpretare questi dati nei modi piu' svariati, ma resta il fatto che ogni contenitore ha limiti fisici che nessuna filosofia puo' abbattere. Dunque si tratta di un problema che non ha nulla a che vedere con l'economia, ma con il mero spazio fisico di cui ogni abitante ha necessita' per vivere in modo dignitoso: non sara' il lebensraum, ma comunque ha a che vedere con la capacita' del territorio di fornire i generi di prima necessita' a chi lo abita. In caso di tracollo del sistema economico occidentale, piu' che di salvaguardare le comodita', si tratterebbe di mera sopravvivenza, in quanto nessun regime autarchico potrebbe farvi fronte data l'attuale proporzione. Lo capisca chi vuole, ma se in passato ogni governo europeo si atteneva a principi come questi senza che nessuno vi trovasse alcunche' di strano, o di \"disumano\", significa che questo nuovo modo di pensare viene dalla nuova ideologia globalista, pertanto e' facile capire chi tra noi due preferisca tenere il piede in due scarpe. :-)
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# Lo Scettico 2008-03-29 10:38
Contrariamente a quanto pensano alcune menti progressiste e disponibili al dialogo con l'Islam, sussiste il pericolo reale che il nostro amato Paese, costruito con le guerre risorgimentali, fondato sulla cultura greco-romana-rinascimentale, fondato su radici cattoliche, erede di Rosmini,Giobert i,Vico,Gentile, Croce,ispirato al liberismo,legat o a tradizioni paesane e folkloristiche antiche e meravigliose possa implodere sotto il peso di masse semianalfabete e di dubbie qualita' morali e religiose provenienti da Africa,Mediorie nte,India,Filip pine,Pakistan;B angladesh e tanto altro ancora a milioni !! Portano consuetudini , costumi e credenze che poco hanno a che fare con il libero spirito europeo nato dal dubbio Cartesiano o dallo spirito Socratico di ragionamento. Due guerre mondiali, la fatica di generazioni di lavoratori che hanno ricostruito il Paese, l'impegno per raggiungere progresso e modernita', la nostra arte, la nostra cultura frutto di secoli di dibattiti,la nostra moda, il design dei nostri architetti,il nostro sviluppo tecnologico, la Nostra Modernita' sudata sangue, i diritti delle nostre mogli,mamme sorelle, compagne che hanno dato la vita per il Paese con i loro sacrifici e l'abnegazione vogliamo dunque dare tutto in pasto a masse di ipocriti Pasdaran che girano con la frusta per controllare se le donne portano il velo secondo il Corano ? Per sentire gli Imam che pontificano su ogni aspetto della vita in modo da poterti sempre controllare? Gia' per che l'Italia diverrebbe uno Stato Teocratico dove il Leader religioso si identifica con il Legislatore.Dove l'economista e l'ndustriale si devono asservire alle idee morali ed etiche della religione . Dove non c'e' piu' liberta' di ragionamento e confronto. Dove non puoi mettere in discussione Verita' rivelate se non a costo della vita.Dove i diritti tanto faticosamente conquistati per tutte le categorie umane diventano acqua fresca. Quando saremo strapieni di masse di disperati di tutte le nazionalita' che non hanno autocontrollo e si replicano come funghi dopo la pioggia scoppieranno disordini e lotte tra le varie fazioni e finalmente l'Italia sprofondera' nella miseria . Chi bivacchera' sotto le Sacre colonne di San Pietro? Non piu' certo i Cosacchi ! Ne faranno un suk del Tempio di Dio nato dal sacrificio degli Apostoli e dei Martiri ? Sono pochissimi quelli che fanno lavori veramente utili per la comunita'; la stragrande maggioranza ci guarda con odio dalle lore bancarelle piene di stracci comprati dagli odiati cinesi o di libri ammuffiti riggettati dai giornalai perche ' non se li accatta nessuno. Non puoi guardare le loro donne , ne' salutarle,ne' porgerle educatamente la mano. le tengono intabarrate nei loro veli a testa china a cullare i pupi.E se uno di loro va al bar a prendere un caffe' e a fare pipi' gli Altri dei banchi vicini hanno il compito paranoico di spiare il comportamento della moglie che rimane al banco a fare vendita.Il marito geloso in ospedale rifiuta la visita del medico maschio sulla propria moglie specie se di tipo ginecologico.I loro bimbi non possono giocare con i nostri bimbi fuori dell'ambito scolastico.A Natale il panettone non lo rifiutano mica, pero' guardano sull'etichetta che non vi sia strutto fra i vari ingredienti altrimenti li coglie un accidente secco ! E mortadella e vino non se li fanno mancare di nascosto, in Italia !! ......quando nessuno li vede !! L'Islam ci salvera' se non altro dalle trasmissioni pervertite del Salame del tipo \" Grande fratello\", o dalle scemenze di Maria de Filippi che alimenta false illusioni artistiche in legioni di ragazzetti effeminati che sperano di diventare \"primedonne\" e star della TV ma che farebbero meglio a lavorare di cazzuola in qualche onesto cantiere. Auspico una cura di calci paterni nelle terga! Dio salvi l'Italia , il Nostro Credo e la nostra liberta' in qualche modo !!!
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# Alberto Lanfranco 2008-03-29 11:01
Caro Direttore, credo sia un'articolo non solo molto bello ma, soprattutto, di una lucidità espositiva non indifferente. Un vero peccato che non sia pubblicato in un quotidiano nazionale ad ampia tiratura affinchè se ne discuta. Un affezionato lettore. Alberto
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# Michele 2008-03-29 11:26
Devo riconoscere che Blondet coglie il problema nel modo giusto: sottoscrivo tutto l'articolo. Ma nel mondo cattolico non c'è questa chiarezza di vedute.
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# ALESSANDRO 2008-03-29 13:00
Rispondendo a \"Musulmana\" ed a \"Farouq\", desideravo mostrare come - in Italia ed in Europa - la visione dell'Islam data dai suoi seguaci è SEMPRE rosea, colorita, accomodante e dolce. Non voglio entrare in merito, cara Musulmana, a ciò che concerne il rapporto, meraviglioso anche fra noi cristiani e/o atei devoti, tra parenti : a Pasqua e a Natale - ma non solo - ho passato attimi splendidi con tutta la mia parentela, divertendomi un mondo, scherzando e giocando come un matto...ma questo è un sentire personale, avulso da qualsiasi impostazione religiosa, che riguarda la sensibilità e l'umanità che ognuno di noi possiede. L'Islam detiene alla pari del Giudaismo un inestinguibile desiderio di riscossa nei confronti del Cristianesimo e del mondo occidentale. Quando codesta religione s'accampò per diversi secoli in Spagna, propugnò una comunanza d'intenti - mediante il solito filtro dei soliti \"iniziati\" eterodossi appartenenti ai due schieramenti - con il Giudaismo formalista e soffocante, tale da lasciare stupefatti numerosi commentatori cristiani dell'epoca. A volte mi chiedo che differenza ci sia tra l'Irgun ed Hamas o tra la Banda Stern ed Hezbollah : paiono, con le dovute differenze dettate dalle diverse epoche storiche, emanazioni di uno stesso pensiero esclusivista, spiritualmente razzista, legato ad un messianismo terreno che poco ha da spartire con Dio.
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# Filippo 2008-03-29 13:18
Avrei voglia di commentare con la seguente citazione: \"Un popolo non è vittima della sua cancellazione culturale o etnica, ne è autore e complice, per diserzione, quando rinuncia a difendersi.\" (da \"Archeofuturismo \", di Guillaume Faye). Direttore, Lei ha dato una risposta da credente cattolico, legittima e coerente con la Sua fede. Nell'Italia e nell'Europa di oggi è però necessario \"tradurre\" laicamente quello che Lei ha sostenuto nell'articolo. Riconoscerà che una parte dello stesso mondo cattolico ha fatto propria una certa \"rinuncia generazionale\".
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# Nicola 2008-03-29 13:59
In questo scontro tra religioni: musulmani contro cristiani, ebrei contro musulmani e cristiani contro ebrei non ci si accorge che la religione veramente vittoriosa è quella dell'occidentalismo, del pensiero relativista, debole, consumistico e scellerato dell'occidente. Di quel pensiero che puo' ben dire di aver cancellato le sanguinose guerre fatte per motivi religiosi ma che da diversi decenni ci imbarca in guerre le piu' disparate per i motivi i piu' insignificanti e oscuri. Non c'è speranza umana alcuna, neppure quella che ci sembra di poter riporre nella integrità morale (a volte anche discutibile) dei popoli musulmani. Anche per loro il virus dell'occidentalismo è già entrato in circolo, il sistema li sta anestetizzando. Rimane come dice il direttore la Provvidenza.
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# Silvia K.C. 2008-03-29 15:46
Commentando l'intervento di Alessandro di Castelfiorentin o che risponde a quello di \"Musulmana\",vorrei dire: Lei,di fronte ad un serial-killer che tenta in ogni modo di eliminarla,non cercherebbe forse di salvare la propria vita difendendosi? Hamas ed Hezballah stanno semplicemente tentando con tutte le loro forze di salvare la propria gente,pena lo sterminio di massa! Nel Corano,Allah(Sw T)dice che è benedetto colui che si difende...quindi,(al contrario di quanto lei sostiene)a mio modesto avviso,ciò ha molto a che vedere con Dio l'Altissimo! Voglio sperare che,pur essendo cristiano,di fronte ad un ingiustizia,si difenderebbe pure lei...ma non capisco perchè non trovi lecito che lo facciano gli Hezballah ed Hamas...umanamente,prop rio non lo capisco!
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# Roberto 2008-03-29 15:49
Caro direttore, la ringrazio per aver risposto - ed esaurientemente - all'appunto che le avevo posto commentando il suo precedente articolo. Anche io concepisco così il pericolo islamico, non certo secondo la fantastica versione del Grande Vecchio terrorista... e riguardo agli ebrei, penso che il Papa avrebbe tutto il diritto di indicare la via giusta intrapresa dal rabbino capo di Roma Israele (Israele! questo sì che è un segno, altro che quelli letti dai cardinali sui rotocalchi...) Zolli. Un esempio per tutti i rabbini del mondo... con simpatia.
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# Michelangelo 2008-03-29 16:28
Mi sono piaciuti molto gli interventi di AS di Roma (non capisco se AS sono le iniziali o un gioco di parole che rimanda alla squadra di calcio) e di Anthony, specialmente i riferimenti a Lustiger, a Zolli e alle posizioni in tema di immigrazione delle comunità ebraiche francesi, per quanto riguarda AS e il riferimento agli immigrati argentini che dopo un po' sono scappati via (verissimo!!!) per quanto riguarda Anthony. Per \"Musulmana\" e \"Farouq\": mi fa piacere che voi viviate l'Islam con gioia e convinzione. Mi farebbe ancora più piacere se viveste l'Islam con gioia e convinzione a casa vostra che, a scanso di equivoci, NON è l'Italia. Sull'articolo: anch'io ho sentito il prete che, da Gad Lerner, osava dire che «bisogna avere il coraggio di ammettere che i Vangeli contengono passi antisemiti». Mi si è accaponata la pelle. Però leggendo Blondet che scrive \"Inevitabilmente , salvo un intervento della Provvidenza, la metà islamica dell
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# Andrea 2008-03-29 16:41
Complimenti belissimo articolo...da cattolico tradizionalista e antisionista mi dico in perfetto accordo con lei, anche se non me la sento di definire il battesimo di Allam come una \"provocazione\".
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# Primavera dei cento fiori 2008-03-29 18:10
letti anche alcuni commenti dei lettori concordo al 100% con Blondet : e' inutile star qui a parlare di cattolicesimo nel momento che i cattolici in 20-30 si conteranno sulle dita di una mano. piaccia o meno, bisogna far figli, e tanti. non si puo' avere botte piena e moglie ubriaca. e chi ne fa tanti deve farli anche per chi non ne ha. io incolpo in primis le donne italiane, facile preda dell'edonismo e individualismo modernista che hanno abdicato al loro ruolo naturale di madri per avere le scarpe di Prada e la \"liberta' di scopare\" e \"non concedersi rinuncie\". l'uomo italiano, nel bene o nel male, non e' molto diverso da quello di 50 anni prima. e' la donna che e' cambiata radicalmente, in peggio. io ho abitato in quartieri musulmani in nord europa e dopo lo shock iniziale non posso negare che preferirei una donna che si comporta come loro (non molto diversamente dalle nostre nonne) che le olandesi vestite da mignotte che si fanno trombare da negri e marocchini e danno i figli illeciti in adozione a coppie di froci e trans che magari si sono pure sposati in chiesa col beneplacito del sindaco ebreo di Amsterdam Herr Cohen... forse Blondet non lo ammette ma prova anche un po' di invidia verso i musulmani. beh io non gli posso dar torto. mia nonna ha fatto 13 figli sotto i bombardamenti angloamericani. mia madre ne ha fatti due, mia sorella solo uno in eta' avanzata. io ormai non sono piu' giovincello e se mi va bene ne faro 1-2 a mia volta. cari miei, la matematica non e' una scienza \"relativista\". se gli arabi figliano il triplo dei lombardoveneti e' solo questione di tempo e sulle nostre chiese sventolera' la mezza luna o ci faranno sopra un supermercato che non vende alcolici ne' carne di maiale. io in olanda per comprare carne di maiale dovevo andare nel quartiere vicino per esempio, le birre erano imboscate in un angolino.. non sono voci di corridoio o discorsi millenaristi, fatevi un giro in nord europa e toccate con mano. verissimo che gli arabi di seconda o terza generazione si \"assimilano\", specie le ragazze arabe con tacchi a spillo che vanno in discoteca e sniffano coca nei cessi, ma solo una parte di loro fa questa fine, il grosso del gruppo resta e rimane diretto alla Mecca e fanno \"quadrato\", non assorbono l'individualismo nostrano ed e' per questo che vinceranno. .
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# Giovanni Mustafa 2008-03-29 18:38
Quel che per molti è il pericolo dell'Islam (tanto si è battuta la grancassa a riguardo che ormai lo si considera \"un dato di fatto\"), per molti altri è la speranza nell'Islam. Tante altre farneticazioni (la violenza \"strutturale\", la dittatura sulle donne ecc) grazie alla propagande becera, malevola e interessata, soprattutto al Nord, sono divenute anch'esse dati di fatto. L'Islam, che potrebbe essere la medicina a tante malattie di questa triste Italia, viene rifiutato categoricamente . Ma molti altri la pensano molto diversamente a riguardo e vogliono questa medicina. L'Italia non è più la stessa, per fortuna o ... grazie a Dio!
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# Valerio 2008-03-29 18:51
Le trasformazioni fanno sempre paura, ma è inutile preoccuparsene, non potete controllarle e avverranno quando sarete già morti. Qui nessuno difende le conquiste della scienza, che hanno provveduto a liberarci da molte delle corbellerie asserite nelle religioni, ci si preoccupa di uno scontro tra religioni a livello demografico (complimenti Blondet, la stessa idea dei sionisti!) e si pensa che il bene o il male sia vedere la mezzaluna svettare sopra i campanili. No, vi assicuro che il male sarà una società retrograda e sovraffollata di ottusi e si presenterà sotto forma di violenze, carestie, pestilenze. Naturalmente il Blondet di quell'epoca prossima, ma non tanto, ci ragguaglierà sui tempi ultimi previsti dal vangelo... Per l'ennesima volta.
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# J.v.B. 2008-03-29 20:56
Ma non capite che quelle che gli islamici chiamano le \"religioni del libro\" sono tutte intrinsecamente violente perché, in quanto \"rivelate\", sono assolutamente convinte, ad esclusione di ogni altro, di possedere la verità e quindi è solo con un'attenuazione di questa tanto lodata fede che in alcuni casi si può giungere a posizioni più miti? E' da questo \"fest burg\" di base che nasce l'evidente ammirazione del Direttore per l'Islam in quanto ancora poco toccato dall'affiorare di più saggie riflessioni. Ed è da sempre e solo da lì che scaturiscono i suoi giudizi sugli ebrei e l'Ebraismo. Sarei curioso di vedere cosa scriverebbe se qualche Papa ipertradizional ista proponesse di cacciare gli infedeli islamici da quella terra, da ormai troppi secoli, usurpata all'impero romano cristiano e di rimandare in qualche ghetto remoto i perfidi abitanti dell'entità sionista per sostituire a tale composita marmaglia un regno cristiano puro e duro. E' esercizio di fantasia, ma cosa farebbe?
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# don curizo 2008-03-29 23:28
Vecchio 24-09-2006, 18:07 #1 costantino Messaggi: n/a Exclamation I$lam. Una creazione del giudaismo in chiave anti-europea e anti-cristiana il testo è lungo ma ne vale davvero la pena leggerlo....... è di un attualità sorprendente. ISLÀM E GIUDAISMO di don Curzio Nitoglia Nel 1955 il famoso teologo domenicano Padre Théry (1), sotto lo pseudonimo di Hanna Zakarias, pubblicava De Moïse à Mohammed, due ponderosi volumi compendiati poi nell'unico tomo Vrai Mohammed et faux Coran (2), in cui studiava approfonditamen te la questione delle origini dell'Islàm. Nel presente articolo cercherò di riassumere e illustrare le tesi contenute nei suoi libri, corroborandole anche con altri seri studi ed avvalendomi della consulenza di un noto orientalista dell'Università di Torino. I testi del Padre Théry non si trovano più in commercio, ma l'essenziale della sua tesi è stato ripreso dall'abbé J. Bertuel, la cui opera è ancora reperibile nelle librerie francesi (3). Del Théry scrive Bonnet-Eymard che «deve essere considerato come il fondatore dell'\"esegesi scientifica\" del Corano., benché resti. il grande assente da tutte le bibliografie sul tema. È certo che l'anonimato [o lo pseudonimo di H. Zakarias n.d.r.] e l'edizione privata, voluti per non esporre a rappresaglie i religiosi e i sacerdoti che lavoravano nei territori dell'Islàm, hanno danneggiato le sue opere. Se fosse stata pubblicata sotto il vero nome dell'autore, medievalista ben conosciuto nell'ambiente della ricerca scientifica, avrebbe senza dubbio goduto di un'accoglienza più favorevole da parte degli Islamisti, ma li avrebbe forzati a controbattere apertamente. Facendo finta di ignorare l'identità di Hanna Zakarias che, molto rapidamente, non fu più un segreto per nessuno, essi poterono presentarlo senza rischio \"sottovoce, come un imbroglione e un ignorante; il disprezzo per l'autore ricadeva evidentemente sulla sua opera\"» (4). Fu solo nel 1960 (5), un anno dopo la sua morte, che la rivista dei domenicani di Roma Angelicum tolse ufficialmente l'anonimato all'opera del Théry, riassumendo concisamente ma con esattezza il contenuto dei primi due volumi (6). Le conclusioni cui perviene l'eminente teologo e storico domenicano possono essere così riassunte: 1) l'Islàm è soltanto la religione giudaica postmessianica, spiegata agli arabi da un rabbino. 2) Maometto non è mai stato ispirato da Dio. Si convertì al Giudaismo talmudico, spinto da sua moglie Khadigia, ebrea di nascita, ed aiutò il suo maestro, il rabbino della Mecca, ad attuare il suo progetto di giudaizzazione dell'Arabia. 3) Il Corano è stato composto e redatto dal rabbino della Mecca e Maometto era solo un \"proselite della porta\". 4) Il Corano primitivo (traduzione e compendio arabo del Pentateuco di Mosè) è stato redatto da un rabbino ebreo, ma dopo Maometto andò smarrito (VII sec.). L'attuale Corano non contiene più, come il primo, la traduzione e l'adattamento della storia sacra d'Israele; è soltanto un libro di aneddoti, di storie, quasi una sorta di rapporto stilato dallo stesso autore sulle sue vicende apostoliche, per cui bisognerebbe chiamarlo più correttamente \"Gli Atti dell'Islàm\". Tali \"Atti\" costituiscono la sola fonte autentica che ci consenta di conoscere le origini dell'Islàm, cioè in sostanza la giudaizzazione dell'Arabia, di cui il rabbino della Mecca, Maometto e sua moglie Khadigia furono i primi autori. Solo lo studio critico degli \"Atti dell'Islàm\" (o attuale Corano) ci può fornire una solida base per una ricostruzione delle origini dell'Islàm, ovvero della conversione dell'Arabia al Giudaismo talmudico. Gli ebrei erano presenti in Arabia e abitavano tra le diverse oasi del deserto arabico e le tre città di Medina, La Mecca e Taif. Erano particolarmente numerosi a Medina (più di metà della popolazione). I cristiani erano meno numerosi degli ebrei, ma non erano cattolici romani; appartenevano invece a sette eretiche, quali il Giacobitismo e il Nestorianesimo, e al Cristianesimo d'Abissinia, fortemente mischiato di elementi giudaici. 5) Gli \"Atti dell'Islàm\", proprio perché scritti da un rabbino, sono essenzialmente anticristiani. I musulmani non sono nient'altro che arabi convertiti al Giudaismo talmudico a partire dal VII sec. LA MECCA Nel VI sec. La Mecca divenne uno dei più importanti centri commerciali della penisola araba. Qui fin dal II secolo, secondo il Padre Théry, esisteva il tempio della \"Ka'ba\", una specie di cassa attualmente lunga 12 metri, larga 10 e alta 15, posta su un piedestallo di marmo di 25 cm. e coperta da un tappeto nero cambiato annualmente. Nella \"Ka'ba\" si trova una pietra nera, visibile ancor oggi (7), di cui si ignora la provenienza e la datazione; secondo i musulmani vi fu portata direttamente dall'arcangelo Gabriele. Nel VI secolo la \"Ka'ba\" era anche ripiena di sassi grezzi raccolti nei deserti d'Arabia, ritenuti divinità e adorati come tali; la gran massa di persone che la frequentava era formata da arabi politeisti, che veneravano oltre la pietra nera incastonata nella \"Ka'ba\" anche i sassi e gli idoli in essa raccolti (8). A La Mecca, secondo la tesi del Padre Théry, viveva anche una comunità ebrea, guidata da un rabbino molto preparato, fine conoscitore del Talmùd, il quale avrebbe concepito il progetto di convertire gli arabi politeisti alla religione giudaica post-biblica. Per raggiungere il suo scopo si sarebbe servito di un giovane arabo, Maometto, sposato con l'ebrea Khadigia; questa è in sintesi, secondo il Padre Théry, la storia delle origini dell'Islàm: la conversione dei politeisti arabi al Giudaismo talmudico. NASCITA E MATRIMONIO DI MAOMETTO Si ritiene comunemente che Maometto sia nato nel 580, anche se non si ha una documentazione certa. La sua famiglia era povera, come attesta il rabbino della Mecca negli \"Atti dell'Islàm\" (l'attuale Corano) (9), ed egli, rimasto orfano assai presto, pare sia stato accolto dallo zio Abu Tàlib, carovaniere della Mecca. Era un bambino sveglio ed intelligente, e lo zio lo portava spesso con sé nelle carovane che conduceva a Gaza. Maometto si sposa con Khadigia (10), una donna più anziana di lui ma molto ricca, dal carattere forte e intraprendente, se è vero, come afferma il Padre Théry, che fu lei a prendere l'iniziativa del matrimonio, e comunque volitiva e dominatrice di un marito timoroso di perdere la sua posizione. \"All'età di 25 anni Maometto si sposa\" (11). Questo matrimonio con un'ebrea spiega l'evoluzione del giovane arabo, perché sua moglie lo spingerà ad abbandonare gli idoli della \"Ka'ba\" per aderire alla religione giudaica post-biblica; dopo di lei sarà il rabbino della Mecca a formarlo alla religione d'Israele e a lanciarlo tra gli arabi come suo portavoce. LA CONVERSIONE DI MAOMETTO AL GIUDAISMO Il culto degli idoli è ancora molto diffuso a La Mecca quando una voce comincia a predicare un messaggio nuovo per le orecchie dei politeisti arabi. \"Lo giuro per Allah (leggi: Yahwé), che ha creato il maschio e la femmina. Chi fa l'elemosina e chi teme Dio sarà ricompensato. Quanto a chi è avaro e ripieno di sé, sarà precipitato nell'abisso. A cosa gli servirà la sua ricchezza? Io vi avverto fin d'ora che vi è un fuoco divorante per coloro che non temono Dio\" (12). Come conosce bene l'Antico Testamento questo oratore della Mecca, che divide l'umanità in due categorie: coloro che temono Dio e che credono alla Resurrezione, al Giudizio, al Cielo e all'Inferno e gli infedeli, gli avari, gli orgogliosi! Nelle sue prediche ritroviamo reminiscenze vetero-testamentarie e talmudiche: \"Lo giuro per il fico e per l'olivo, lo giuro per il monte Sinai .Coloro che credono e fanno il bene riceveranno retribuzione\" (13). Ma chi è questo predicatore che ridicolizza gli idoli della \"Ka'ba\", che annuncia l'esistenza di un Dio unico (\"Yahwé\" in ebraico, \"Allah\" in arabo), che giura sul fico e sull'olivo, i due alberi della felicità terrestre dell'Antico Testamento? È certo uno che conosce e annuncia la religione d'Israele. Se si applica la critica storica, poi, si è obbligati a concludere, secondo il Padre Théry, che questo predicatore è un ebreo. È l'oratore stesso a porgerci questa conclusione con le sue affermazioni: \"Tutto quello che vi annuncio è contenuto nelle pagine venerate\" (14), \"le pagine di Mosè e d'Aronne\" (15). \"Idolatri della Mecca, non sapete che Dio ha parlato, sul Monte Sinai, a Mosè? È proprio Yahwé (il Dio unico) che ha rivelato a Mosè il \"Corano ebraico\", il solo Corano (Libro Santo) che sia mai esistito, il Corano glorioso del Monte Sinai\" (16). A partire da questo testo il rabbino della Mecca darà una traduzione in arabo e sarà il primo Corano arabo scritto, poi smarrito e sostituito dall'attuale \"Corano\", che forse andrebbe chiamato con maggiore esattezza \"Atti dell'Islàm\". I discorsi che vi si trovano non contengono nulla che non sia giudaico, o meglio vetero-testamentario, e convalidano la tesi che l'autore sia un ebreo che conosce in modo approfondito l'Antico Testamento e il Talmùd, cioè il rabbino de La Mecca. L'uditorio del rabbino tuttavia non vuole rinunciare ai propri idoli ancestrali per convertirsi al Dio unico \"Yahwé\". Tra gli astanti vi è però un giovane arabo che ha sposato un'ebrea: e la sera Maometto, clandestinament e, spinto dalla moglie, va alla casa del rabbino per conoscere la nuova religione. Apprende così che vi è un solo Dio, che le sue parole sono state raccolte da Mosè sul Monte Sinai e sono state scritte in un Libro (il Pentateuco), in arabo chiamato CORANO. Dato che Maometto non è in grado di leggere e capire il Corano ebraico, sarà il rabbino a leggerglielo e spiegargli oralmente le vicende di Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Mosè. Maometto impara anche la nuova professione di fede dettatagli dal rabbino: \"Yahwé è unico: è il solo. NON HA GENERATO e non è stato generato. NESSUNO È EGUALE A LUI\" (17). Che bella professione di fede giudaicotalmudi ca e anticristiana (il Padre NON HA GENERATO il Figlio; in Dio NON vi sono TRE PERSONE EGUALI e distinte)! Maometto non nasconde più la sua conversione, la rende pubblica, rompe ogni legame con l'idolatria della \"Ka'ba\". La Mecca è scossa: questo arabo sposato con un'ebrea non rischia forse di rovinare il vecchio Panteon della città? La \"Ka'ba\" è uno dei santuari più ricchi del paese, e Maometto sta per rovinarlo! A fronte di queste accuse lanciategli dai suoi compatrioti vi era la protezione del rabbino sul suo discepolo: \"Dillo, o Maometto: Infedeli! Io non adorerò ciò che voi adorate. E voi non adorate ciò che io adoro. . A voi la vostra religione, a me la mia\" (18). Secondo il Padre Théry, a fianco di Maometto non vi è mai stato \"Allah\" rivelatore, ma soltanto un ebreo, che gli ha raccontato le storie dei Patriarchi contenute nel Pentateuco di Mosè. Il padre domenicano arriva a tale conclusione dopo aver provato che la conversione di Maometto al Giudaismo, è avvenuta sotto la forte pressione della moglie al limite del ricatto psicologico, conversione che doveva servire alla giudaizzazione della razza araba, come era nell'intento del rabbino della Mecca.\"Un fatto è certo, leggendo gli \"Atti dell'Islàm\". un arabo, Maometto, marito di Khadigia, dopo aver preso lezioni da un rabbino, s'è convertito al Giudaismo, primo tra gli arabi. Maometto non sarà nient'altro che il portavoce di un ebreo, l'allievo di un rabbino, per un'impresa strettamente e assolutamente ebraica\" (19). LA FORMAZIONE RELIGIOSA DI MAOMETTO E IL SUO APOSTOLATO Maometto ora sa che gli idoli della \"Ka'ba\" sono muti, che Dio non ha parlato. \"Oh! Che notte solenne la notte della Rivelazione!\" (20). Avvenne sul Monte Sinai, Mosè era accompagnato da tutto il popolo eletto ai piedi della montagna, una voce lo chiamò e Dio gli rivelò la Legge, gli consegnò un Codice, il Corano, che è sia un libro religioso sia un codice legislativo, in ebraico \"Toràh\" (il messaggio religioso di \"Yahwé\" e la sua legge). E il Corano ebraico o \"Toràh\" avrebbe dovuto dirigere tutti gli uomini (21). In conclusione per il Théry, non è \"Allah\" che ha rivelato a Maometto la storia di Israele, Maometto non è un profeta ma solo l'allievo devoto di un rabbino, il monte Hirà, come duplicato del Sinai non esiste: Maometto, in sostanza, è solo il canale attraverso il quale filtra l'insegnamento rabbinico per la giudaizzazione dell'Arabia. Gli arabi che poi hanno seguito Maometto hanno gradatamente messo da parte l'origine giudaico-rabbinica dell'Islàm, per affermare e marcare sempre di più la rivelazione di \"Allah\" a Maometto per la gloria degli arabi stessi, che hanno quindi soppiantato gli ebrei nella loro missione. GLI INSEGNAMENTI DEL RABBINO A MAOMETTO Con la conversione di Maometto al Giudaismo, secondo il Théry, il lavoro del rabbino non è finito, perché il suo vero fine era la conversione di tutti gli arabi alla Sinagoga giudaica. Il suo compito adesso è quello di formare lo spirito del neofita, di farne un apostolo del Giudaismo tra i suoi connazionali; Maometto sarà così istruito profondamente sulla storia di Israele, imparerà a pregare come gli ebrei, a prosternarsi verso l'oriente, ad invocare il nome del Dio Unico (ma non Trino!). Nell'ambito delle conoscenze religiose, \"Gli Atti dell'Islàm\" non portano nulla di nuovo alla letteratura giudaico-talmudica e alla storia sacra dell'Antico Testamento: un paradiso terreno, o meglio carnale, è promesso a coloro che si sottometteranno al Dio Unico d'Israele. L'apologetica usata per la conversione degli arabi si fonda non sui motivi di credibilità e sui \"preambula fidei\", ma sugli istinti più elementari dell'uomo, sulla promessa di una vita futura di piaceri appetibili in cambio della conversione al Giudaismo (22). Spinto dalla moglie, ammaestrato dal rabbino, il giovane cammelliere non poteva lasciarsi sfuggire l'occasione che gli si presentava: divenne l'apostolo del Giudaismo tra gli arabi. REAZIONE DEGLI ABITANTI DELLA MECCA DI FRONTE ALLA PREDICAZIONE DI MAOMETTO Di fronte alla predicazione della storia sacra di Israele, gli abitanti della Mecca rispondono malamente e con animosità. Non vogliono seguire il giovane arabo convertitosi alla religione della moglie. Anche se confortato dal rabbino, Maometto è scoraggiato ed è tentato di ritornare alla sua vecchia idolatria. \"Sono stati sul punto di sedurti e di allontanarti da ciò che ti abbiamo insegnato\" (23). IL CORANO ARABO: IL \"CORABÒR\" E IL \"CORABSCRÌT\" Secondo il Padre Théry l'obiezione degli abitanti della Mecca, che il Corano rivelato da Dio a Mosè è scritto in ebraico e che pertanto essi non possono né leggerlo né capirlo, induce il rabbino a riscriverlo in arabo. Nella prima fase dell'apostolato del rabbino non si trova traccia di un testo religioso per gli arabi; nella seconda, invece, che inizia con la sura LXXX, il rabbino racconta agli idolatri che esiste un libro di Verità e di direzione, composto di fogli molto antichi, scritti da Abramo, Mosè, Aronne. Questi fogli formano il Corano, cioè un Libro o libro di Mosè. Tuttavia quando il rabbino, nella sura LXXXV, 21, parla per la prima volta di un Corano glorioso \"su una tavola conservata\", si riferisce ancora al Corano di Mosè (o Pentateuco) in lingua ebraica. Solo negli \"Atti dell'Islàm\" si farà allusione ad un Corano in lingua araba (24): \"Lo abbiamo reso facile per la tua lingua\", ed anche \"L'abbiamo rivelato sotto forma di rivelazione araba\" (25). In conclusione, il Corano in arabo appare come l'opera di un rabbino che ha tradotto e adattato in lingua araba il Pentateuco mosaico e non contiene nessun nuovo dogma, nessuna originalità, nessuna nuova Rivelazione. \"Allah\" non è nient'altro che la traduzione araba di \"Jahwé\" (il Dio Unico). Il Corano ha per autore \"Jahwé \", che lo ha consegnato in lingua ebraica a Mosè nel 1280 a. C. ed è stato fatto conoscere agli arabi con una traduzione del VII sec. d. C. Secondo il Padre Théry, Maometto consegnerà il Corano arabo ai suoi connazionali in due momenti successivi, dapprima oralmente e in un secondo tempo per scritto. La prima tappa è quella del \"CORABÒR\" (CORano AraBo ORale), la seconda quella del \"CORABSCRÌT\" (CORano AraBo SCRITto), traduzione in arabo del Corano ebraico di Mosè. LA COMPOSIZIONE DEL CORANO E L'ATTIVITÀ LETTERARIA DEL RABBINO DELLA MECCA Recitano i versetti 86-87 della sura XV: \"In Verità il tuo Signore è il Creatore, l'Onnisciente. Noi t'abbiamo già portato I SETTE (VERSETTI) DELLA RIPETIZIONE e DEL CORANO SUBLIME\". Questi due versetti sono indirizzati dal rabbino a Maometto per dirgli che il suo Signore è il Creatore, e non gli idoli della \"Ka'ba\". Il loro autore è colui che ha già composto i sette versetti della Ripetizione ed il Corano sublime, cioè il medesimo rabbino che ha composto gli \"Atti dell'Islàm\"e il Corabscrìt. 1) LA \"PREGHIERA DELLE LODI\" OVVERO \"I SETTE VERSETTI DELLA RIPETIZIONE\". L'autore è evidentemente un ebreo: \"Il tuo Signore è l'Onnisciente\", non quindi gli idoli della \"Ka'ba\". Nell'affermare poi di aver già \"portato i sette versetti della Ripetizione\", ricorda all'allievo di aver già composto \"sette versetti\" speciali prima del Corabscrìt. Questi versetti infatti sono ben diversi da quelli contenuti nel Corabscrìt, e formano un tutto molto netto, concreto, breve: sono destinati ad una ripetizione frequente; da qui il nome di \"Versetti della Ripetizione\". Sono brevi, recitati frequentemente, quindi sono una preghiera; sono la preghiera in sette versi che i musulmani premettono alla loro raccolta di sure. Per arrivare a tale conclusione il Padre Théry si fonda sull'esegesi del versetto 87 della Sura XV degli \"Atti dell'Islàm\", che recita: \"T'abbiamo già portato i sette (versetti) della Ripetizione e del Corano sublime\". Egli dimostra che tale preghiera è stata composta già all'epoca della sura XV ed è posteriore al Corabòr, che il rabbino raccontava a Maometto. Durante tale periodo non vi è alcuno scritto arabo del rabbino della Mecca, che si serve unicamente del \"Corano\" di Mosè (o Pentateuco) in ebraico, per fare \"catechismo\" a Maometto in lingua araba, trasformandolo così in Corabòr. Inoltre il rabbino parla prima dei \"Sette Versetti della Ripetizione\" e poi del \"Corano Sublime\", dando una priorità cronologica alla \"preghiera delle lodi\" rispetto al Corabscrìt, redatto con fine apologetico per consentire agli arabi, ostili alla predicazione di Maometto, di conoscere direttamente da un testo scritto la Rivelazione di Yahwé sul Monte Sinai. La \"Preghiera delle Lodi\", invece, contemporanea del \"Corabscrìt\" non è un'opera apologetica, e, rivolgendosi agli arabi GIÀ convertiti al Giudaismo, presuppone l'esistenza di una comunità di musulmani ormai convertiti al Dio d'Israele, dopo aver abbandonato gli idoli della \"Ka'ba\". 2) IL CORANO ARABO SCRITTO (CORABSCRÌT). Mentre componeva la \"Preghiera delle Lodi\", il rabbino lavorava anche alla traduzione in arabo del Corano di Mosè, il Corabscrìt o Corano sublime di cui parla la sura XV, vers. 87. Ma che cosa significa esattamente Corano? È uno scritto destinato alla recita, un libro che si legge ad alta voce e che si salmodia, ed è anche un libro di insegnamenti. Traducendo e adattando in arabo il Pentateuco mosaico il rabbino aveva come scopo unico quello di insegnare agli arabi la rivelazione sinaitica; è per questo che il Corabòr ed il Corabscrìt non sono altro che una ripetizione (orale e scritta) del Corano di Mosè. Negli \"Atti dell'Islàm\" (l'attuale Corano) si legge: \"Il libro di Mosè è un modello (una guida) della Misericordia divina\" (26). Dio è l'autore delle verità che contiene, avendole rivelate a Mosè nel 1280 sul Monte Sinai, come confermano le sure del Corano arabo: \"Esso (Corano) è la conferma di ciò che era prima di lui (Pentateuco). Non è che la spiegazione del libro del Signore dei Mondi\" (27). \"Prima di questo qui (Corano arabo) vi era il libro di Mosè: è un libro che conferma l'altro, in lingua araba\" (28). 3) GLI ATTI DELL'ISLÀM. Oggi conosciamo un libro chiamato impropriamente \"Corano\", che comprende 114 capitoli o sure e 6.226 versetti. Non vi è identità - afferma il Padre Théry - tra il Corano arabo, composto dal rabbino della Mecca nel VII secolo, ed il Corano ufficiale che possediamo oggi (che sarebbe meglio definire \"Atti dell'Islàm\"); in definitiva il \"Corano\" attuale non è quello originale. In effetti ai vv. 86-87 della XV sura l'autore ricorda a Maometto che ha già composto due opere, una \"Preghiera delle Lodi\" e il \"Corano Sublime\": questa affermazione mostra che è quindi anche autore di una TERZA OPERA, quella attuale che comprende la XV sura. Perciò ci troviamo in presenza di tre opere distinte: 1. La Preghiera delle Lodi o Sette versetti. 2. Il Corano arabo (orale o scritto) [smarrito]. 3. Un terzo scritto (che include la sura XV, i cui vv. 86-87 ci parlano delle due opere precedenti). Soltanto leggendo i vv. 86-87 si può concludere che l'opera alla quale appartengono, chiamata volgarmente o erroneamente Corano, è nettamente diversa dal \"Corabòr\" o dal \"Corabscrìt\", e andrebbe chiamata Pseudo-Corano o \"Atti dell'Islàm\". Le differenze esistenti tra le due opere, il Corano arabo e il \"Corano attuale\" sono di tre tipi. 1° DIFFERENZA CRONOLOGICA. All'epoca della sura XV, il \"Corabòr\" e il \"Corabscrìt\" sono già ultimati: \"Ti abbiamo già portato il Corano Sublime\". Si può quindi affermare che il \"Corabscrìt\" sia stato composto all'inizio del secondo periodo della Mecca: \"Ti abbiamo reso facile, per la tua lingua araba, il Corano di Mosè\". L'adattamento del Corano di Mosè è ormai terminato quando il rabbino scriveva gli \"Atti dell'Islàm\" che contengono la sura XV; ma il libro cui questa appartiene non è ancora compiuto interamente: iniziato con l'apostolato del rabbino, ne racconta le peripezie e lo segue finché è in vita. Sarà compiuto solo con la fine dell'apostolato del rabbino per la conversione di Maometto e tramite lui dell'intero popolo arabo. Per la sua natura questo libro, che è come un diario della vita apostolica del rabbino della Mecca, ed ha somiglianze con \"Gli Atti degli Apostoli\" di noi cristiani, è stato definito dal Padre Théry gli \"Atti dell'Islàm\", probabilmente ultimato nella sua stesura definitiva a Medina, anche se iniziato a La Mecca. 2° DIFFERENZA DI SCOPI. IL Corano arabo è essenzialmente: a) un libro di preghiere ebree, destinate a far prendere coscienza della Provvidenza di Dio agli arabi della Mecca, a far loro abbandonare il politeismo per abbracciare la fede in Yahwé. b) È anche un libro liturgico: come si recita la Toràh (o Corano ebraico) in ebraico nelle sinagoghe, così i giudeo-arabi o musulmani (sottomessi a Yahwé, Dio Unico di Israele) dovranno nelle loro assemblee recitare il Corano arabo, in lingua araba. Gli Atti dell'Islàm, al contrario, non sono né un libro di preghiere, né un libro liturgico, ma la cronaca del lavoro apostolico del rabbino della Mecca e di Maometto. 3° DIFFERENZE LETTERARIE. - Il Corano arabo doveva essere essenzialmente un libro dogmatico, di insegnamento, stabile ed immutabile. - Gli Atti dell'Islàm ci raccontano, invece, le mille peripezie dell'affermarsi, a La Mecca, della religione giudaico-rabbinica e le violente lotte del periodo medinese. È una vera CRONACA che ci narra le reazioni degli abitanti della Mecca i quali non vogliono rinunciare ai loro idoli e alle gesta di Maometto, sotto l'influsso di Khadigia e del rabbino. «In breve - conclude il Padre Théry - il libro degli \"Atti\", che tutti chiamano oggi \"il Corano\", non è il Corano arabo, o l'adattamento in arabo del Corano di Mosè. Delle tre opere composte in arabo dal rabbino della Mecca, si sono conservate, fino ad oggi, la \"Preghiera delle Lodi\" e \"Gli Atti dell'Islàm\"» (29). LA SORTE DEL CORANO ARABO IL CORANO ARABO È PERSO. Sorge spontanea una domanda: \"Che fine ha fatto?\" Bisognerebbe cercare nella massa di manoscritti arabi per vedere se esiste una versione araba del Pentateuco ed una volta trovatala confrontarla con i racconti brevi della storia sacra di Mosè che troviamo negli \"Atti dell'Islàm\". Il fatto certo - secondo il Padre Théry - è che il vero Corano arabo è smarrito. Esso non era altro che la spiegazione delle principali storie dell'Antico Testamento scritte in ebraico. Oggi nessuno possiede tale libro. I musulmani contemporanei di Maometto e del suo maestro lo possedevano; quelli attuali non lo possiedono più. L'unico scritto del VII secolo ancora in loro possesso è la \"Preghiera delle Lodi\" o i \"Sette versetti della Ripetizione\", posta come prologo ai loro \"Atti\", anch'essi del VII secolo. Tuttavia negli \"Atti dell'Islàm\" si trovano degli ESTRATTI (oltre alla storia della giudaizzazione dell'Arabia) del Corano arabo vero. Gli \"Atti\" hanno quindi un'enorme importanza per la conoscenza dell'esistenza della data dell'autore del \"Corabscrìt\" e, parzialmente, del suo contenuto. È quasi come se, per assurdo, si fossero smarriti i quattro Vangeli, ma si fossero conservati gli \"Atti degli Apostoli\". Grazie agli \"Atti dell'Islàm\" siamo in grado di conoscere qualcosa sull'origine dell'Islàm: anche gli \"Atti\" sono un libro giudaico, ma di un Giudaismo DILUITO, per non urtare la suscettibilità degli arabi idolatri. Il rabbino, secondo il Théry, si accontenta di parlare dell'esistenza di un Dio Unico, della sua bontà, della Resurrezione. Quanto alla storia sacra che costituiva l'essenza del vero Corano, negli \"Atti\" è appena accennata, perché dei personaggi dell'Antico Testamento (Mosè, Abramo, Noè, ecc.) vi sono solo richiami e vaghi ricordi. La perdita del Corano è un fatto grave, ma è attenuato dalla presenza degli \"Atti\", che ne permettono una parziale ricostruzione. Quanto poi alle congetture sulla sorte del Corano arabo autentico, si può pensare che sia stato distrutto a Medina da Othmàn o Abu-Bakr, oppure che sia andato perso. ma non si possono avere certezze in tal senso. I PRIMI MUSULMANI Il primo periodo della Mecca è caratterizzato dall'apostolato del rabbino e dalla conversione di Maometto al Giudaismo; il secondo dalla presenza del Corano arabo orale con il quale Maometto catechizzerà i suoi connazionali. Egli ormai fa parte dei \"prosternati\" (30), che nella letteratura rabbinica sono gli adoratori di Yahwé, cioè gli ebrei. Maometto prega prosternato come loro, frequenta la sinagoga, ha la loro 'fede'. Riunisce gli arabi per farli diventare anch'essi prosternati. Qui occorre analizzare una parola fondamentale, che basta da sola a farci capire l'essenza dell'Islàm. I grandi dell'Antico Testamento furono grandi perché SOTTOMESSI A DIO e il Corano arabo li presenta come modelli da seguire: il musulmano perciò (o l'arabo che accetta il Corano arabo) è un SOTTOMESSO a Dio, un MUSLIM (o musulmano). E i Patriarchi furono sottomessi alla volontà di Dio e quindi \"musulmani\". All'epoca del rabbino maestro di Maometto, i termini musulmano e Islàm non rappresentano una nuova religione, ma la religione del passato rispetto al Cristianesimo, la religione mosaico-talmudica che rifiuta proprio la divinità del Cristo. I musulmani per eccellenza sono quindi gli ebrei; gli arabi li dovranno imitare, sono musulmani per partecipazione. La religione dei musulmani (o dei sottomessi a Dio) si chiama ISLÀM e non è nient'altro che la religione della Sinagoga giudaico-talmudica esportata in Arabia: Islàm quindi significa SOTTOMISSIONE TOTALE ALLA VOLONTÀ DI DIO. \"Colui che Yahwé (o Allah, in arabo) vuole salvare / dilata il suo cuore fino all'Islàm [alla sottomissione totale della sua volontà a Dio]\" (31). Verrà un tempo in cui gli arabi, volendo far dimenticare le loro origini giudaiche (quanto alla religione che abbracciarono nel VII secolo con Maometto), si dichiareranno i soli ed autentici MUSULMANI e non più i MUSULMANIZZATI; i soli rappresentanti dell'ISLÀM e non gli ISLAMIZZATI. Sarà questo l'inizio della grande montatura religiosa del bacino mediterraneo (32), la quale ci presenterà \"Allah\" che rivela al suo profeta Maometto il Corano, ossia la religione musulmana o islamica come un qualcosa di proprio degli arabi, nuovo popolo eletto da Dio, totalmente \"sottomessi\" alla sua Volontà. DISPUTE TRA I CRISTIANI DELLA MECCA ED IL RABBINO I cristiani che vivevano a La Mecca, secondo il Théry, avevano sottovalutato gli inizi della predicazione del rabbino, ma cominciarono ben presto ad inquietarsi quando videro i progressi del Giudaismo tra il popolo arabo. Maometto aveva già convinto qualcuno dei suoi compatrioti e il rabbino aveva già tradotto in arabo il Pentateuco e vi aveva aggiunto le integrazioni talmudiche ed anticristiane. I cristiani si decisero allora ad entrare pubblicamente nella disputa che vedeva opporsi gli idolatri ai giudaizzanti. Come il rabbino aveva predicato a Maometto i personaggi dell'Antico Testamento, così i cristiani dovettero predicare loro i personaggi del Nuovo Testamento e specialmente San Giovanni Battista, la Madonna e Nostro Signor Gesù Cristo. Non possediamo naturalmente il testo delle prediche dei cristiani della Mecca, ma negli \"Atti dell'Islàm\" leggiamo le risposte del rabbino, e a partire da queste possiamo risalire a quelle. Naturalmente i cristiani non rifiutano la rivelazione sinaitica. Come ogni buon cristiano accettano l'Antico Testamento, perfezionato nel Vangelo di Gesù Cristo; rifiutano però le favole talmudiche che hanno storpiato la Rivelazione sinaitica. Il punto nodale che separa il cristiano dall'ebreo (e quindi dal musulmano) è il dogma dell'Unità e Trinità di Dio e della Incarnazione, Passione e Morte di Nostro Signor Gesù Cristo. I cristiani della Mecca predicavano la SS. Trinità e l'Incarnazione del Verbo eterno, Nostro Signor Gesù Cristo crocifisso dai giudei, per mantenere gli arabi al Cristianesimo e liberarli dal Talmudismo. La conversione di Maometto al Giudaismo era assai pericolosa per il Cristianesimo, che in Arabia aveva già conosciuto momenti di fortuna e di successi. Sulla base delle risposte fornite dal rabbino della Mecca negli \"Atti dell'Islàm\", si può evincere che i cristiani della Mecca avessero incentrato la loro predicazione (per convertire gli idolatri al Cristo, mantenere cristiani gli arabi già convertiti ed impedire che l'apostolato di Maometto tra i suoi compatrioti portasse frutti) su tre temi principali: San Giovanni Battista, la Madonna SS. e Nostro Signor Gesù Cristo. E sono proprio questi tre temi che il rabbino riprende, contrattaccando , negli \"Atti dell'Islàm\" allorché mischia ai suoi racconti sui Patriarchi dell'Antico Testamento (che sono i veri muslim, cioè sottomessi) alcune storie del Nuovo Testamento, svuotate di ogni sapore cristiano, anzi con un contenuto essenzialmente anti-cristiano. Le storie del Battista, di Maria e di Gesù negli \"Atti dell'Islàm\", sono soltanto la risposta del Giudaismo alla predicazione dei cristiani della Mecca e avevano come unico scopo quello di convertire gli arabi al Giudaismo. Non è vero che il Corano attuale ha dei punti di contatto col Cristianesimo! Al contrario! Se il rabbino parla di Gesù è solo per dire che non era Dio, era un grand'uomo, ma non Dio e questo - evidentemente - non è un punto di contatto col Cristianesimo, ma di rottura. I tre personaggi del Vangelo, il Precursore di Gesù, la Madre di Gesù e Gesù stesso non sono presentati come oggetto di fede musulmana, ma sono confutati, svuotati di ogni valore cristiano. In breve Gesù Cristo, negli \"Atti dell'Islàm\", non è il Cristo del Vangelo, la seconda Persona della SS. Trinità incarnatasi nel seno di Maria, per cui il Battista non è il Precursore del Messia né Maria è la Madre di Dio. Queste figure hanno perso del tutto nell'attuale Corano ogni significato cristiano, anzi esse sono l'opposto del Cristianesimo che è la Religione della divinità di Gesù Cristo. Se il rabbino ha contrattaccato, lo ha fatto per rispondere alle obiezioni mosse al suo apostolato dai cristiani della Mecca, che annunciavano il Cristo crocefisso \"follia per gli idolatri e scandalo per i giudei\". È quindi ora di smettere di presentare l'attuale Corano, ecumenicamente, come un libro rispettoso del Cristianesimo! (Tali proposizioni non vengono da \"Allah\" e da Maometto suo profeta, ma dal rabbino della Mecca successore dei crocefissori di Nostro Signor Gesù Cristo). Gli \"Atti dell'Islàm\" ci parlano del Battista (33), ma totalmente separato da Gesù Cristo (di cui invece è il Precursore), come uno dei tanti miracoli che Yahwé ha fatto ad Israele: è una persona dell'Antica Alleanza che non ha nulla a che fare con la Nuova ed Eterna. Anche la Madonna SS. negli \"Atti dell'Islàm\" (34) non ha nulla in comune con la Vergine Maria, Madre di Dio. Come già aveva fatto per il Battista, il rabbino sposta Maria nell'Antica Alleanza ed ignora ogni rapporto di Maria con la Nuova ed Eterna. Nonostante ciò si trovano sempre, purtroppo, dei cristiani ammalati di sincretismo che vogliono a tutti i costi vedere nel \"Corano\" un rispetto ed una devozione mariana che non esiste assolutamente se non nella loro fantasia. Ad esempio secondo il rabbino Maria SS. è la Maria sorella di Mosè ed Aronne, vissuta 1200 anni prima della Madonna (35): \"O sorella d'Aronne, tuo padre non era un padre indegno, né tua madre una prostituta\". Infine veniamo a Gesù, \"pietra d'angolo e d'inciampo\". Lo pseudo-Corano cercherà di distruggere la sua Persona divina, che fa sussistere in Sé due nature, quella divina ab æterno e quella umana, assunta nel seno della Beata Vergine Maria. Gesù, per il rabbino, non è che un Profeta ebreo e sarebbe blasfemo chiamarlo Dio. Ma qualcuno, come ci narra il Vangelo, aveva già gridato alla bestemmia quando sentì Gesù stesso affermare di essere Dio: e costui era Caifa, sommo sacerdote della religione giudaica! E lo pseudo-Corano mette specialmente in guardia contro questa, secondo loro, pericolosa eresia di fare del Cristo Dio: \"Yahwé ha dato a Mosè la Scrittura, per avvertire coloro che dicono: 'Dio ha preso per sé un figlio'. Mostruosa parola che esce dalle loro bocche. Non dicono che bugie\" (36); \"In verità Yahwé. non ha preso né compagna né figlio\" (37). Per il Corano attuale Gesù non è che un servo di Yahwé, un buon profeta, ma non è assolutamente il Figlio di Dio, consustanziale al Padre ALTRE AUTORITÀ Vi sono altre autorità, che possono essere citate come controprova della conclusione a cui giunge il Padre Théry. Eccone alcune. Secondo Edouard Pertus, Maometto avrebbe frequentato a La Mecca alcuni cristiani-giudaizzanti, e ciò spiegherebbe la falsa interpretazione del Cristianesimo contenuta nel Corano, quale, ad esempio, la negazione della divinità di Nostro Signor Gesù Cristo e della divina maternità di Maria, professata già da Nestorio (38). Anche lo storico ebreo Bernard Lazare afferma che \"Maometto fu nutrito dello spirito giudaico\" (39). La posizione di uno dei più famosi Islamologi attuali, Bernard Lewis (anch'egli ebreo) è la seguente: \"Gli ebrei, compresi quelli 'convertiti' al Cristianesimo, restavano degli orientali; nello scontro sulla questione orientale, prendevano le parti dell'Asia contro l'Europa, del mondo islamico contro quello cristiano. L'AMICIZIA FRA EBREI E MUSULMANI ERA UN FATTO SCONTATO Per molti secoli, più in passato che ora, ovviamente [dopo la creazione dello Stato di Israele, n.d.r.], LA MAGGIORANZA DEL POPOLO EBRAICO HA MANIFESTATO UNA VIVA SIMPATIA PER I MUSULMANI. Un nemico comune è un gran vincolo d'amicizia e DAL MOMENTO CHE I CRISTIANI ERANO NEMICI SIA DEI MUSULMANI CHE DEGLI EBREI, QUESTI DUE POPOLI HANNO STRETTO UNA SORTA D'ALLEANZA FRA LORO. .Al tempo delle crociate gli ebrei furono gli alleati che aiutarono i musulmani a respingere la marea dell'invasione cristiana. ed in Spagna gli ebrei sono stati gli alleati e gli amici fedeli dei mori contro gli abitanti cristiani del paese. Gli ebrei avevano prosperato nella Spagna musulmana ed avevano trovato rifugio nella Turchia musulmana. Nulla nell'Islàm era paragonabile a quell'odio specifico. diretto contro gli ebrei nel mondo cristiano. Si potrebbe parlare di una TRADIZIONE GIUDAICO-ISLAMICA, dato che LA RELIGIONE MUSULMANA, È STRETTAMENTE LEGATA AI SUOI PROGENITORI EBRAICI\" (40). Per chiunque legga il Corano l'influsso del Giudaismo è evidente. Quanto poi all'interpretazione di tale influsso esistono diverse spiegazioni: c'è chi, come il Padre Théry, vede nel Giudaismo l'unico motore dell'Islàm, chi, come il Pertus, vede influssi giudaici e nello stesso tempo, anche se meno forti, nestoriani o di cristiano-giudaizzanti. Resta il fatto acquisito del rapporto causa-effetto tra Giudaismo post-biblico e Islàm, anche perché le eresie antitrinitarie o negatrici della divinità di Cristo (come il Nestorianesimo) furono ampiamente fomentate dal Giudaismo (41). Lo stesso Pertus riconosce che \"il Corano fu profondamente impregnato, se non ispirato dal Giudaismo\" (42). Ecco perché le parole di Arafat (il capo dell'O.L.P.) non devono stupirci: \"IL GIUDAISMO È UNA PARTE DELLA MIA RELIGIONE\" (43); \"VOGLIAMO LA PACE CON I NOSTRI CUGINI EBREI\" (44). Anche René Sirat, presidente dei rabbini europei, ha ribadito il legame che unisce il Giudaismo all'Islàm e l'opposizione che regna, al contrario, tra Israele e la Chiesa cattolica romana. L'ex rabbino capo di Francia ed oggi presidente del consiglio permanente della Conferenza dei rabbini europei ha dichiarato a \"30 GIORNI\": \"Mi auguro che sia possibile la stessa qualità di dialogo con i cristiani e con i musulmani. CON QUESTI ULTIMI NOI EBREI NON ABBIAMO ALCUN CONTENZIOSO TEOLOGICO RELIGIOSO, PERCHÉ I MUSULMANI NON SOSTENGONO DI ESSERE IL VERO ISRAELE [come i cristiani]. Per loro noi siamo il popolo del Libro. DI CONSEGUENZA IL DIALOGO CON LORO SARÀ MOLTO PIÙ FACILE\" (45). «La polemica ebraica - scrive il Messori (46) - [è] convinta che IL VANGELO IN SE STESSO (con quella sua vicenda di Passione e morte di Gesù anche per responsabilità del Sinedrio) costituisca una fonte perenne di ostilità antigiudaica. Per dirla con la bruta sincerità di uno scrittore ebreo: 'Fino a quando qualcuno prenderà come storico il racconto evangelico della passione di Gesù, vi sarà pericolo per noi'. L'Islamismo non è invece considerato altrettanto rischioso per gli ebrei, e si tende ad attribuire solo alle PARTICOLARI CIRCOSTANZE STORICHE lo scontro tra la Stella di David e la Mezzaluna musulmana. Per il passato anzi vi fu uno stretto legame tra Islàm ed ebraismo in funzione anticristiana: L'Islàm si stanziò qui [in Israele] col fattivo aiuto e tra le grida di esultanza di quegli stessi ebrei che ora tentano. di combatterlo con le armi. Maometto muore nel 632. Bastano poco più di vent'anni alle orde arabe uscite dal deserto per giungere in Occidente. Un blitz vittorioso senza precedenti e che è meno inspiegabile solo se si pensa al RUOLO CHE VI EBBERO ANCHE LE COMUNITÀ EBRAICHE. È infatti storicamente appurato che, per avversione al Cristianesimo, GLI EBREI GIOCARONO IL RUOLO DI 'QUINTE COLONNE' A FAVORE DEI MUSULMANI. Non è leggenda, ma verità che sta anche nelle cronache arabe: si giunse a consegnare agli assedianti [musulmani] le chiavi delle città e a svelare i punti deboli della difesa. È un fatto che l'arrivo della cavalleria araba fu salutato con entusiasmo da parte ebraica. Come scrive Daniel Rops: \"Gli ebrei si fecero, e con gioia, i furieri dei conquistatori musulmani. NEI MOMENTI DELLE INVASIONI, LE COMUNITÀ GIUDAICHE FURONO COSTANTEMENTE CON GLI ASSALITORI\"» (47). Già nel 1833 lo studioso ebreo Abraham Geiger pubblicò il famoso libro Was hat Mohammed aus dem Judenthume aufgenommen? (Che cosa ha assimilato Maometto dall'Ebraismo?), in cui, studiando l'influsso della religione giudaica postcristiana su quella Islamica, evidenziava gli elementi veterotestament ari e rabbinici nei primi testi islamici e arrivava alla conclusione che si trattava di CONTRIBUTI EBRAICI ALL'ISLÀM (48). Questo primo studio, che precede quello del Padre Théry di ben centotrent'anni, fu seguito poi da molti altri. \"Alcuni studiosi arrivarono perfino ad ipotizzare che Maometto avesse avuto insegnanti o educatori ebrei che gli avevano fornito i rudimenti della sua religione\" (49). Tali opinioni furono anche condivise dal noto arabista scozzese Richard Bell e dal grande studioso svedese Tor Andrae, professore di religioni comparate. «Più di recente si sono avuti nuovi approcci sull'argomento delle .influenze ebraiche. Mentre l'origine ebraica di alcuni concetti islamici è stata evidenziata inizialmente da studiosi ebrei, per lo più rabbini... Molto recentemente l'opera di due giovani studiosi ha presentato la relazione storica fra Ebraismo e Islàm in una luce del tutto nuova, in cui il ruolo svolto dall'Ebraismo nell'Islàm viene descritto come qualcosa di ben più importante di un semplice 'contributo' o di una 'influenza'. Questo lavoro che dipinge L'ISLÀM come una specie di DERIVATO .dell'ebraismo (50) ha suscitato violente controversie» (51). Bernard Lewis, uno dei più noti orientalisti contemporanei (52), cita anche Hanna Zakarias (pseudonimo del padre Théry), \"ben noto studioso domenicano\" (53). È interessante ritrovare nel libro (54) del Lewis le analogie tra Ebraismo e Islàm e una contrapposizion e tra Ebraismo e Cristianesimo molto più radicale di quella esistente tra Giudaismo e Islàm. Infatti \"mentre gli ebrei riconoscevano l'Islàm come una religione strettamente monoteista dello stesso tipo della loro, avevano alcuni dubbi, condivisi dai musulmani, circa il Cristianesimo. Era meno grave testimoniare che Maometto era il profeta di Dio, piuttosto che affermare che Gesù era il Figlio di Dio. Anche per quanto riguarda le regole alimentari Ebraismo e Islàm sono molto simili tra loro e dissimili dal Cristianesimo» (55). Il problema dei rapporti tra Giudaismo e Islàm è stato recentemente trattato anche da Shelom Goitein, professore emerito presso l'Università Ebraica di Gerusalemme e attualmente membro dell'Institute for Advanced Study di Princeton, il quale afferma: \"La città di Medina .ospitava una popolazione ebraica così grande che sotto il suo esempio. fu in grado di preparare i suoi vicini Arabi ad accettare la religione monoteistica\" (56). Medina, centro principale dell'attività di Maometto, fu originariamente una città di Kohanim (sacerdoti) ebraici. \"La testimonianza più eloquente del carattere giudaico delle comunità israelite d'Arabia .si trova nello stesso Corano, che continuamente fa riferimento ai loro rabbini. Il Corano allude più volte al sabato come ad un giorno di riposo e al digiuno giudaico e ad altre leggi .le quali si riscontrano nella letteratura talmudica\"(57). Il Corano dice (58) che la Resurrezione avverrà in un batter d'occhio; e questo versetto, fa notare lo studioso, viene recitato dagli ebrei tre volte al giorno. \"Infine nel Libro Sacro dell'Islàm si sono trovati inequivocabili 'Midrashim' giudaici, che finora non sono stati rintracciati nella letteratura ebraica. Perciò, se troviamo nel Corano iscrizioni che lodano gli ebrei perché osservano il sabato o li rimproverano perché così non fanno, queste leggende possono essere scaturite solo da una fonte ebraica\" (59). Il Goitein si chiede allora di quale religione si sia servito Maometto come suo modello immediato o quali siano stati i suoi maestri, dato che il Corano allude più volte a persone che istruirono il Profeta. La risposta può essere triplice. Una prima tesi sostiene che il Corano contiene una grande quantità di materiale che si può far risalire sia a fonti giudaiche che cristiane. Però (seconda tesi) ciò che Maometto dice riguardo a Gesù Cristo e al Cristianesimo non si può applicare a nessuna delle diverse confessioni cristiane di allora e dunque la proposta cristiana andrebbe scartata. Infine (terza tesi) potrebbe essere esistita una terza tradizione di tipo gnostico esoterico, che potrebbe avere influenzato Maometto, una specie di gnosticismo cristiano riconducibile, quale antitradizione parassitaria, alla Càbala spuria giudaica. È in pratica la tesi di Harnack, secondo cui \"l'Islàm è un rimaneggiamento della religione ebraica su suolo arabo, dopo che la stessa religione ebraica ha subito modifiche da un cristianesimo gnostico-giudaico\" (60). Secondo il Goitein, però, questa tesi non può essere sostenuta, poiché la predica di Maometto non contiene nessuna reale idea gnostica e rivelerebbe un atteggiamento religioso assai diverso da quello dei circoli esoterici. La seconda tesi, come si è visto, sembra escludersi da sé: non resta quindi che scandagliare la pista ebraica nella formazione dell'Islàm. Goitein sostiene che \"nell'ultimo periodo della sua attività, a Medina, MAOMETTO FU INFLUENZATO IN MANIERA CONSIDEREVOLE DAL PENSIERO E DAI MODI DI VITA DEGLI EBREI. .LA SPIRITUALITÀ DI MAOMETTO, con il suo irriducibile monoteismo [interpretato in funzione antitrinitaria, n.d.r.] EBBE IN CIÒ MOLTO DELLO SPIRITO DEL GIUDAISMO. L'ipotesi che Maometto, all'inizio della sua attività di profeta, fosse principalmente ispirato da cristiani, compresi i giudeo-cristiani, sembra sia da scartare nel modo più assoluto per il semplice fatto che non c'è alcun riferimento alla figura (persino al nome) di Cristo. Si ha l'impressione che Maometto abbia fatto uno studio specifico dei dogmi cristiani unicamente in una fase molto più tarda della sua attività\" (61). La figura dominante del Corano, d'altronde, è Mosè, citato più di cento volte contro le quattro di Gesù Cristo. Inoltre le storie su Mosè pervadono tutto il Corano e non sono limitate a certi capitoli specifici. Il gruppo ebraico, che influenzò Maometto, non era dunque una setta giudeo-cristiana ed ebionita, poiché il CORANO PRESENTA DELLE AFFINITÀ STRETTISSIME CON LA LETTERATURA TALMUDICA. La soluzione posta dal Goitein perciò è quella dell'influsso del Giudaismo-talmudico sull'Islàm. \"La battaglia che Maometto così gloriosamente e facilmente ha vinto sugli arabi compatrioti è stata decisa molti secoli prima sulle colline della Giudea. I VALORI reali DELLA FEDE IN UN SOLO DIO. GIUNSERO A MAOMETTO, come egli mai cessò di mettere in evidenza, da ISRAELE\" (62). L'Islàm, come il Giudaismo, è una religione di 'Halaka', cioè un precetto che regola MINUZIOSAMENTE tutti gli aspetti della vita. \"Di fronte a queste considerazioni - conclude Goitein, confermando la conclusione del Théry - si è portati a pensare che L'INFLUENZA DEL GIUDAISMO SULL'ISLÀM DELLE ORIGINI DEVE ESSERE STATA MOLTO CONSIDEREVOLE, SE NON DECISIVA\" (63). Un altro noto storico e giornalista, Paul Johnson, scrive assai lucidamente sui rapporti tra Islàm e Giudaismo: \".l'Islàm fu in origine un movimento eterodosso all'interno del Giudaismo, divergendone al punto da diventare una religione a sé stante. La presenza ebraica in Arabia è molto antica. Durante i primi tempi dell'era cristiana il Giudaismo si diffuse nell'Arabia settentrionale e alcune tribù divennero interamente ebraiche. Ci sono prove che poeti ebrei siano fioriti nella regione di Medina nel VII secolo, ed è perfino possibile che uno stato dominato da ebrei sia esistito lì in quel periodo. Secondo fonti arabe, circa venti tribù in Medina e dintorni erano ebree. L'influenza del Cristianesimo, che ai suoi occhi [di Maometto, n.d.r.] non poteva apparire strettamente monoteistico, fu molto lieve. Sembra che l'obiettivo di Maometto fosse quello di distruggere il paganesimo politeistico della civiltà delle oasi, trasmettendo agli arabi il monoteismo etico ebraico in un linguaggio che essi potessero capire ed in termini adatti ai loro costumi. Egli accettò il Dio degli ebrei e i loro profeti .il Corano essendo il sostituto arabo della Bibbia. Lo sviluppo da parte di Maometto di una religione a se stante, ebbe inizio quando si rese conto che gli ebrei di Medina non erano disposti ad accettare la sua versione araba arbitrariamente elaborata del Giudaismo\" (64). Sostanzialmente dello stesso avviso, riguardo all'origine dell'Islàm dal Giudaismo ed alla successiva 'rottura', è anche Lea Sestrieri: \"In contatto con gli ebrei. gli arabi avevano acquistato una certa familiarità con l'idea monoteista. Non meraviglia perciò che in un determinato momento uno di essi. abbia sentito il richiamo del Dio unico. È molto probabile. che gli arabi di religione essenzialmente idolatrica, arrivassero all'orrore dell'idolatria attraverso il contatto costante con gli ebrei, che da secoli vivevano tra loro. L'essenza della dottrina di Maometto può essere riassunta in questi punti: credere in Dio, negli Angeli, nelle Scritture. Ad essi può aggiungersi: la preghiera, l'elemosina, i digiuni, i pellegrinaggi a La Mecca. Ognuno di questi punti si riallaccia alla fede e alla pratica ebraica, compresa l'idea del pellegrinaggio (in cui solo la città cambia)\" (65). La Sestrieri si domanda come si sia prodotta la rottura tra Giudaismo e Islàm, che oggi continuano a chiamarsi cugini (cfr. nota n° 51) e risponde: \"La separazione tra Giudaismo e Cristianesimo fu determinata dal carattere cristologico di Gesù [e dalla divinità di Gesù, n.d.r.]. Ma nella predicazione di Maometto non vi sono dottrine che costituiscano una separazione dall'ebraismo\" (66). Ecco spiegato in breve quanto si cerca di provare: tra Cristianesimo ed Ebraismo vi è una opposizione di contraddizione di carattere teologico: per il Cristianesimo Gesù è Dio; per il Giudaismo Gesù non è Dio. Tra Islàm e Giudaismo, invece, non vi è nessuna opposizione di carattere teologico, mentre vi è opposizione di contraddizione tra Cristianesimo e Islàm riguardo i due Misteri principali della Fede: Unità e Trinità di Dio e Incarnazione, Passione e Morte di Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo. Secondo la Sestrieri la rottura tra Giudaismo e Islàm avvenne per motivi caratteriali o personali; infatti \"per una personalità come quella di Maometto la sfiducia degli ebrei dettata da superiorità e tradizione furono più che sufficienti per produrre la rottura. Si potrebbe concludere perciò che la separazione Ebraismo-Islamismo è solo in parte religiosa; fu dettata essenzialmente dal desiderio di predominio dell'Islàm\" (67). Un altro eminente studioso, Günter Stemberger, ammette la dipendenza dell'Islàm dal Giudaismo: \"ALL'INIZIO L'EBRAISMO, .HA FORTEMENTE INFLUENZATO L'ISLÀM, anche se in seguito ne subì l'influenza feconda. Proprio l'ambiente politico-culturale dell'Islàm ha contribuito alla diffusione del Giudaismo rabbinico\" (68); entra poi nei dettagli e conferma l'influsso rabbinico su Maometto: \"Già molto prima di Maometto esistevano in Arabia comunità ebraiche: esse svilupparono un'intensa attività missionaria MAOMETTO ebbe così l'opportunità di incontrarsi con loro e di conoscerne la tradizione. Egli BASÒ AMPIAMENTE LA SUA DOTTRINA SULLA TRADIZIONE BIBLICOEBRAICA. Vi sono TANTISSIMI ELEMENTI CHE COLLEGANO chiaramente IL CORANO e il pensiero islamico posteriore ALLA TRADIZIONE EBRAICA\" (69). Lo Stemberger passa poi ad elencare i punti di contatto tra Islamismo e Giudaismo: la fede, la legge religiosa ed il materiale narrativo, cose che già abbiamo visto nel corso dell'articolo. Sembra però opportuno soffermarsi sulle prescrizioni legali riguardo ai cibi. Maometto riprende sostanzialmente i divieti già noti al Giudaismo, anche se pur con meno proibizioni. Tuttavia \"si permette ai musulmani di mangiare la carne macellata dagli ebrei\" (70). Il Verminjon risponde alla domanda sollevato dalla Sestrieri, sulla rottura tra Giudaismo e Islàm, facendo un pararallelo con Lutero: «Lutero. si schierò per gli ebrei e fu da questi sostenuto; ma quando il fuoco dell'eresia fu acceso, essi, facendo macchina indietro, si ritirarono. Per tale voltafaccia lo stesso Lutero li investì con l'opuscolo Gli ebrei e le loro menzogne. Il rabbino Camerini riconosce che la Riforma, tenendo occupati i cristiani a lottare tra loro (proprio come era voluto dal Giudaismo), segnò una tregua alle persecuzioni antisemite. E non si pensi che allo stesso sorgere del Maomettanesimo sia stato estraneo l'intervento della Sinagoga. Maometto, in principio, fu aiutato da ebrei col consiglio e con l'oro. Ma UNA VOLTA CHE TALE RELIGIONE SI DIFFUSE, ESSI TROVARONO IL MODO DI RITIRARSI ALLA CHETICHELLA. Fu, in realtà, il fanatismo di un pugno di ebrei, fra i più reputati della città di Medina, che gettò le fondamenta della potenza politico-religiosa dell'Islàm. Dopo di che, più facilmente, si arguisce quanto il Giudaismo abbia interesse a che i \"goim\" lottino tra loro e siano al massimo grado divagati da quelle cose che risultino più distraenti» (71). Sembra quindi del tutto lecito affermare che, se il Marxismo è una versione laicizzata del Giudaismo talmudico, l'Islamismo è un Giudaismo semplificato ed armato contro i cristiani. È proprio dell'Islàm voler imporre la mezzaluna con la spada, mentre la Chiesa ammette il ricorso alla forza solo per impedire all'eretico di spargere l'errore nella società (72) o per difendersi dall'attacco di un ingiusto aggressore, fosse anche un non battezzato sul quale non ha giurisdizione. \"La guerra contro gli infedeli è uno dei doveri più sacri raccomandati dall'Islàm. .la guerra santa non deve né cessare né essere interrotta prima che il mondo sia tutto sottomesso all'Islàm\" (73). Come non essere preoccupati, allora, di fronte al fenomeno sempre più invadente di milioni e milioni di musulmani che si sono infiltrati nell'Europa (una volta) cristiana per volerla musulmanizzare? Nel 1981 il dr. Israël Shahak (presidente della Lega israeliana dei diritti dell'uomo, professore di chimica all'Università ebraica di Gerusalemme) scriveva un'appendice ad un articolo intitolato: \"La religione ebrea e le sue attitudini rispetto alle altre nazioni\" (in Khamsin N° 9, 1981, Ithaca Press, London). Tale appendice è stata tradotta in francese da Jacques Monnot, e riportata come postfazione al libro \"L'Azyme de Sion\" del generale Moustafà Tlass (prima edizione francese 1990, Damasco, Siria, pagg. 303-365). Ebbene anche il dott. Shahak ammette, in tale appendice, che \"l'Islàm è considerato [dal sistema giuridico giudaico, n.d.a.] più favorevolmente del Cristianesimo\" (op. cit., pag. 328). «IL GIUDAISMO È IMPREGNATO - spiega il dott. Shahak - DI UN PROFONDO ODIO VERSO IL CRISTIANESIMO... Tale odio risale all'epoca in cui il Cristianesimo era ancora debole... Tale attitudine... è fondata su due elementi principali: in primo luogo, sull'odio e le calunnie contro Gesù... In secondo luogo per ragioni teologiche, ...secondo le quali il Cristianesimo è posto (dall'insegnamento rabbinico) tra le religioni idolatriche. Tutto ciò a causa della dottrina cristiana sulla Santissima Trinità... Invece L'ATTITUDINE DEL GIUDAISMO VERSO L'ISLÀM È RELATIVAMENTE BENEVOLA... Il Corano, a differenza del Nuovo Testamento, non è condannato ad essere bruciato. Non è onorato come la legge islamica onora i rotoli della Torah, ma è trattato come un libro normale. La maggior parte delle autorità rabbiniche riconoscono che l'Islàm non è idolatra» (op. cit., pagg. 362-365). I RAPPORTI ATTUALI TRA MONDO PALESTINESE E STATO D'ISRAELE In questo articolo si è trattata la questione delle origini storiche dell'Islàm, sulla base di studi scientifici seri e documentati; per quanto riguarda invece i rapporti attuali tra Palestina e Stato d'Israele il discorso è diverso. Bisogna perciò concludere che tra Giudaismo e Islàm il rapporto è SOSTANZIALMENTE di causa ed effetto. Tuttavia, ACCIDENTALMENTE (cioè date le circostanze storiche che hanno fatto sì che Israele occupasse con la forza i territori palestinesi), il mondo arabo si è trovato in una situazione conflittuale con Israele. Questo, però, non è dovuto a cause religiose (essendo l'Islam una emanazione del Giudaismo talmudico), ma soltanto a cause contingenti e accidentali, di ordine politico-militare (74). Mi sembra che non si possa negare tuttavia che la reazione del mondo islamico all'imperialismo ebraico (che sta realizzando il Nuovo Ordine Mondiale) sia da considerare come qualcosa di positivo, \"per accidens et non per se\" (direbbero gli scolastici). Non bisogna però esagerare e vedere nella reazione araba allo Stato d'Israele qualcosa di buono IN SÉ o SOSTANZIALMENTE , così da farci addirittura abbracciare la causa dell'Islàm! Si tratta infatti della lotta della Palestina contro lo Stato d'Israele e non dell'Islàm contro il Giudaismo! Sarebbe fatale per noi, cristiani, dimenticare che (come ha dichiarato Jocelyne Khoueiry, ex comandante della milizia cristiana libanese) \"il Libano [cristiano] è stato sacrificato per soddisfare Siria e Israele [musulmani ed ebrei]. Sul Libano pesavano tre pericoli. Il primo era la Siria, con le sue mire .Il secondo è costituito dall'integralismo delle nazioni islamiche, in particolare l'Iran e l'Arabia Saudita. Infine vi è la minaccia di Israele, che preferirebbe un Libano diviso in tanti piccoli stati quante sono le sue religioni. Inoltre non bisogna dimenticare che USA ed Israele avevano concluso un patto internazionale .il cui scopo era di risolvere la questione palestinese a spese dei cristiani libanesi. I palestinesi non avevano patria? Il Libano diventerà la loro patria. E i cristiani? Potranno emigrare verso gli USA.\" (75). GIUDAISMO E ISLAM SONO SEMPRE PRONTI (ANCHE ORA) AD ALLEARSI, QUANDO SI TRATTA DI DISTRUGGERE IL CRISTIANESIMO! Perciò l'infiltrazione giudaico-massonica all'interno della Chiesa romana e la giudaizzazione dell'ambiente cristiano, non debbono farci dimenticare, ma al contrario debbono rafforzarci sempre più nella convinzione che L'UNICO VERO ANTIDOTO AL GIUDAISMO TALMUDICO NON È LA MEZZA LUNA (che è preceduta e s'interseca con la stella di David) MA SOLO E SOLTANTO LA CROCE DI GESÙ!
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# Argo 2008-03-30 10:54
Vi sono piccoli dettagli, flash esistenziali che possono - credo - illuminare grandi scenari. Recentemente ero in viaggio in autostrada e mi ero fermato a mangiare in un Autogrill per poi riposare un po' in macchina, visto che il viaggio era molto lungo. Accanto a me parcheggia una grossa Mercedes station wagon con targa straniera. Ne scendono tre arabi: un ragazzo sui 20 anni, un adulto ed un anziano, tutti vestiti decorosamente e normalmente. Entrano nell' Autogrill e ne escono con dei sacchetti: un pasto frugale che consumano accoccolati per terra, accanto a me che li osservo, fra la mia vettura e la loro. Poi tirano fuori i loro tappetini da preghiera e si mettono a recitare le loro preghiere rivolti alla Mecca. Del tutto indifferenti a me che li guardo, alla gente che passa, al traffico rumorosissimo distante pochi metri. Infine risalgono sulla loro auto e ripartono. Gente così è motivata, coerente, decisa, \"dura\". Nessun cristiano che conosco - laico - avrebbe tale tale taglio \"ascetico\" nella vita di tutti i giorni. Prendete questo mio aneddoto di vita vissuta come volete: questa è la gente che abbiamo oramai qui da noi. E aumenta sempre di più giorno per giorno. Con questi soggetti ci dobbiamo confrontare. Che facciamo?
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# Hamza 2008-03-30 13:14
L'analisi di Blondet è lucida , precisa. Desidero però aggiungere qualche considerazione. Come mai un mediocre giornalista è nominato vicedirettore del primo quotidiano italiano con stipendio di
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# ALESSANDRO 2008-03-30 14:47
E' stato intelligente porre all'attenzione di tutti quanto ha scritto Nitoglia su ciò che ci prospetta l'Islam in base all'origine cripto-giudaica. Volevo rispondere a Silvia K.C. di Firenze dicendole che io critico ferocemente i \"tiratori scelti\" e i \"franchi tiratori\" di entrambi gli schieramenti. E' inutile reagire in cotal modo appena si mettono in dubbio le esecrazioni politicheggiant i, sunnite e/o sciite fa poca differenza, fondate sul sangue, l'omicidio ed il martirio e ispirantesi ad un testo, il Corano, ricolmo di contraddizioni che fanno deviare, e la storia l'ha dimostrato più volte, il singolo muslim da una condotta corretta e virtuosa che Gesù, Figlio di Dio, potrebbe dargli senza nessun atto aggressivo o sanguinario. Non vedo enormi differenze tra un macellaio come Sharon e la metodologia di reclutamento dei kamikaze fatta da Hamas. Il primo si serviva dei coloni ultraortodossi, esarcebati da odio anti-umano, mettendoli in terre da poco strappate con le armi al popolo palestinese ed i secondi, veri capovalori di ipocrisia islamica, a tenere corsi del tipo \"tira fuori il martire che c'è in te\", ingannando migliaia di giovani e lasciando le loro famiglie con un lutto in più sul braccio. Da notare che i \"corvacci\" di Hamas hanno pure la sfacciataggine di rimborsare con del denaro la famiglia del kamikaze; un pò come dire : \"abbiamo comprato il vostro prodotto (cioè un figlio cresciuto con tanto amore in mezzo a tante sofferenze) e ve lo paghiamo in dollari sonanti ( a dispetto del loro sperticato odio anti-americano ). Perchè gli incredibili eroi-reclutatori di Hamas non si mettono essi stessi in prima linea a guadagnarsi la pagnotta in un sano confronto \"face-to-face\"?! Non mi venite a dire che di armi non ne hanno : solo un cieco non vederebbe l'immensa mole di armi ex-sovietiche che padroneggiano i nostri nuovi \"Saladini\". Come mai Israele non blocca definitivamente l'afflusso bellico nelle terre occupate?! E come mai, sopratutto, Hamas ed Hezbollah hanno la vergognosa tendenza, nei combattimenti, a nascondersi in mezzo ai civili facendosene scudo?! La realtà è che tutt'e due le religioni acompagnate alle loro multiformi propaggini politico-nilitare sono ottenebrate dalla certezza che Dio sia con loro. La stessa immondizia blasfema che era scritta sulla fibbia dei cinturoni della Wermacht durante l'ultimo conflitto mondiale : GOTT MIT UNS!!!! Abbiamo visto poi a cosa ha portato quella follia collettiva. Non trovi aberrante e criminale, o Silvia, servirsi della gente comune - sia in campo giudaico che in campo maomettano - per ottenere degli squallidi scopi su di un piano meramente materiale?! Non trovi \"satanico\" convincere con il plagio e l'inganno centinaia di giovani poco più che adolescenti a farsi saltare in aria in un centro commerciale?! Non trovi \"luciferino\" che le scuole talmudiche inculchino nei ragazzi ebrei l'odio verso l'arabo e la segregazione razziale come dato di fatto spirituale?! Non vi rendete conto che la scacchiera mediorientale è dominata e gestita da persone senza scrupoli, le quali pensano solo ed unicamente al loro interesse economico?!
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# Farouq 2008-03-30 19:52
Volevo rispondere brevemente al commento di Don Curzio Questi attacchi sull'origine dell'islam e del profeta sono ampiamente trattati con estrema chiarezza nel corano ed è inutile dire che per un Musulmano è l'UNICA fonte di verita' Dio nel corano afferma in prima persona che è Lui il custode diretto del suo libro rivelato per cui non c'è da preoccuparsi di questi attacchi che c'erano ci sono e che verranno La mania di manomettere la storia e i libri sacri non riguarda minimamente l'Islam. ed è ben noto chi lo fa (è scritto pure questo nel corano)
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# Farouq 2008-03-30 19:53
Volevo rispondere brevemente al commento di Don Curzio Questi attacchi sull'origine dell'islam e del profeta sono ampiamente trattati con estrema chiarezza nel corano ed è inutile dire che per un Musulmano è l'UNICA fonte di verita' Dio nel corano afferma in prima persona che è Lui il custode diretto del suo libro rivelato per cui non c'è da preoccuparsi di questi attacchi che c'erano ci sono e che verranno La mania di manomettere la storia e i libri sacri non riguarda minimamente l'Islam. ed è ben noto chi lo fa (è scritto pure questo nel corano)
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# maurizio 2008-03-31 00:21
gentile farouk. dici che l'eruopa deve trovare soluzione ai suoi problemi col corano. non mi pare che i paesi dove il corano è legge siano al top della civiltà. infatti voi musulamni venite qua nella bella europa ma nessun europeo si sogna di trasferirsi nei vostri paesi. quindi gentile farouk ti dò un consiglio : torna a casa tua farouk. presto le cose cambieranno in italia. e presto vi rimanderemo a casa vostra.
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# ALESSANDRO 2008-03-31 00:41
Farouq di Milano concretizza, con il suo pensiero \"altamente\" democratico, quanto avevo paventato nel mio intervento precedente al suo. E' mai possibile, cari musulmani, che ogni volta che si va a togliere la ruggine del tempo, delle amnesie e delle interpretazioni addomesticate dal vostro libro \"sacro\", vi inalberate e chiudete la comunicazione, con i vostri interlocutori, dicendo che qualunque kefir che metta becco nella prosopopea confusa degli ulema concernente il Corano, è un intruso mandato dal Dajal??!!
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# E. Romoletto 2008-03-31 11:27
\"Pietro, Paolo e Giovanni erano di diverso parere, pensavano che gli ebrei dovessero riconoscere Gesù come Messia.\" Sì, ma Pietro, Paolo e Giovanni non erano stati illuminati da Ferrara o da Introvigne o da Pera o da Allam... poveretti!
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# Teseo 2008-03-31 12:58
Caro Blondet, nel sottolineare il decadimento occidentale e cristiano lei rende un ottimo servizio ai cristiani veri. Ma nel cercare altrove segni di moralità, rinascita e pregi, lei rende un cattivo servizio alla sua intelligenza. Lei contrappone i pii musulmani ai frequentatori di feste rave, i pii musulmani agli abortisti, i pii musulmani ai consumatori di droga
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# Teseo 2008-03-31 13:20
(ci riprovo) Caro Blondet, nel sottolineare il decadimento occidentale e cristiano lei rende un ottimo servizio ai cristiani veri. Ma nel cercare altrove segni di moralità, rinascita e pregi, lei rende un cattivo servizio alla sua intelligenza. Lei contrappone i pii musulmani ai frequentatori di feste rave, i pii musulmani agli abortisti, i pii musulmani ai consumatori di droga; ma non sono loro che gestiscono lo spaccio? Non sono loro che uccidono le figlie ree aderire ai costumi occidentali (o non sono anche quelle vite umane?) non sono loro che sgozzano (i genocidi africani, ignorati da tutti, anche da lei) in nome di Allah? La sua visione è deformata come quella dei cristianisti che vedono lo scontro di una civiltà giusta, la cristiana, con quella terrorista islamica. No, non esiste il terrorismo islamico, questo anche un cretino ormai lo capisce. Ma esiste invasione islamica, e non solo; invasione guidata, voluta da chi manovra enormi masse umane per attuare un disegno millenario e pazzo. Un organismo indebolito si ammala facilmente per il proliferare di germi sempre presenti ma di norma tenuti a freno dalle difese immunitarie. Questo paragone può applicarsi all
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# Farouq 2008-03-31 14:13
Caro TITLE sia chiaro che io non voglio prpporre niente a nessuno ogniuno si tiene la sua religione mica devo pensare anche a te, io rispondo a Dio di quello che faccio io mica di quello che fai te, inoltre se ognuno deve stare a casa sua allora ti consiglio di leggere un po' di storia per vedere chi non è rimasto a casa sua
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# Teseo 2008-03-31 16:30
Leggila tu la storia, Faruk, i tuoi avi dopo aver trucidato le popolazioni del nordafrica sono arrivati fino alla Spagna e avrebbero invaso Vienna se qualcuno non avesse dato loro una lezione. Studia anche la storia e non solo il Corano. Per tua consolazione, anche noi abbiamo un Dio.
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# ALESSANDRO 2008-03-31 18:12
Farouq, lei dice che da musulmano \"non deve pensare agli altri (cioè coloro che non sono suoi correligionari) . Il cristiano invece DEVE PENSARE E PREGARE per il suo prossimo CHIUNQUE ESSO SIA, indipendentemen te dalla sua provenienza geografica o dal suo credo. Ciò significa che non bisogna cadere nella facile trappola dell'indifferentismo religioso o dell'ecumenismo \"pane e salame\" portato avanti in quest'ultimo cinquantennio, ma è necessario dialogare con chi, in Cristo Figlio di Dio morto e risorto, non ci crede o lo avversa in ogni maniera. Ecco perchè io, da cristiano, caro Faouq di Milano, non posso far altro che pregare incessantemente per la conversione, mediante l'intercessione della Beata Vergine Maria, di voi maomettani e di tutti gli ebrei. Ed aggiungo, concludendo, che il miglior modo per farvi capire l'errore che vi ha tramandato Maometto, sia quello di battagliare spiritualmente, armato del Vangelo, della Patristica e di tutto ciò che il Magistero Ecclesiastico, ha prodotto in tal senso. Non posso non preoccuparmi di lei. Ecco la differenza intercorrente tra Islam e Cristianesimo : autoreferenzial ità e chiusura (Islam) contro sacrificio e perdono (Cristianesimo) .
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# manno 2008-03-31 19:16
non e' scritto che bisognerebbe togliere il trave dal proprio occhio cecato prima di cercare la pagliuzza nell'occhio dell'altro? a me sembra invece che si prenda a fare come i bambini, a tentare di ficcarsi le dita negli occhi
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# Giorgio 2008-03-31 23:34
...Credo che ormai Blondet sia in una deriva anti italiana e anti occidentale che non vede luce alla fine del tunnel...è chiuso nelle sue ossessioni anti sessuali, anti vita, anti tutto. Dunque è invitato allora, dato il suo acclarato filoislamismo (e non si critichi questo termine riferito al \"Blondet-pensiero\"), ad andarsene a vivere in Somalia o in Chad, dove vige la sharia islamica, quella che gli piace tanto, e che prevede (invoca? spera?) sia la religione e guida di vita dei nostri nipoti... prego, è una scelta che apprezzerebbero in molti credo, e le farebbe onore, almeno avrebbe veramente coerenza con quanto da lei predicato così ossesionatament e e continuamente. faccia questo gesto di coerenza, la preghiamo tutti. p.s. e prima che qualche blondetista mi accusi d essere filo israeliano o israeliano stesso, affermo di essere cristiano cattolico tradizionalista di destra, e che apprezzo molti articoli scritti su questo sito, dello stesso Blondet, contro la barbarie e ignoranza politico-culturale americana, e di Stefano Maria Chiari sopratutto.
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# Silvia K.C. 2008-04-01 02:39
.....Bravo Manno!!! @Allessandro, Per quanto riguarda il discorso dei palestinesi,vad a a vedere le foto delle mappe geografiche d'Israele(ex-Palestina)dell'Articolo di Blondet\"è uno stato normale?\"...i palestinesi sono stretti nella morsa degli israeliani senza possibilità ne' di uscire,ne' di stare dove sono,visto che non hanno di che vivere...non si tratta di plagio sui giovani,si tratta del fatto che andando di questo passo,tra qualche anno quel popolo(Dio non voglia)non ci sarà più! Anche noi musulmani preghiamo per gli altri e certamente il Sig.Farouq intendeva dire che lui non può essere responsabile di fronte a Dio della fede altrui...nessuno può...per quanto ognuno di noi si sforzi di far credere il suo prossimo,sta a l'altro afferrare la fede secondo la propria volontà e capacità. Lei dice che bisogna dialogare con chi non crede in Cristo morto e risorto ecc.ecc.,però fa un errore di fondo perchè pretende di parlare d'Islam con argomenti di origine cattolica e non prende in minima considerazione le fonti originali...di conseguenza,il discorso sarà distorto sin dall'inizio e quindi scadente....è come se io,per informarmi sul cattolicesimo...invece di andare da un prete,andassi da un rabbino...con tutto il rispetto per i rabbini,ma non credo che potrà mai parlami del cattolicesimo in modo adeguato... ...anyway...Sig.Alessandro...pregherò per lei!!!
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# ALESSANDRO 2008-04-01 14:21
No, cara Silvia K.C. di Firenze, io mi avvalgo degli argomenti espressi dal FIGLIO DI DIO e di chi ne ha seguito diligentemente le orme e non mi faccio scudo delle elucubrazioni speculative di un uomo - Maometto - che sposò una ricca ereditera giudea - Kadigia -, con il solo scopo di dare un colpo al cerchio (predicazione aggressiva) ed uno alla botte (riempire la pancia e non farsi mai mancar nulla). Io conosco il Corano ed un discreto numero di sentenze espresse da ulema ed imam. Quindi non parlo per sentito dire; leggo QUELLO CHE VOI SCRIVETE E IN CUI CREDETE, ed ho la nettissima sensazione che la vostra tanto decantata \"ummah\" esista solo nella carta. Siete così divisi che c'è da stupirsi su come sia possibile che crediate alla fantasie - pericolose ed omicide senza ombra di dubbio - del ritorno del califfato. Come gli Ebrei siete animati da spirito di dominio e di assoggettamento ; come gli Ebrei siete piagati da un culto sterile e formalista privo di sincero sostrato spirituale; come gli Ebrei parlate bene e razzolate male : tra i corvacci di Hamas, Hakhmadinejad e i satrapi sauditi chi è più in linea con il multiforme credo maomettano?! Il dialogo da istiuire con tutti voi è quello che l'odierno Papa stava tentando di compiere mediante il libro di Manuele II Paleologo \"Dialoghi con un Persiano\". Non ci sono carte da mischiare o dadi da truccare : io studio la vostra espressione religiosa - tout court di realizzazione umana - con la certezza delle Fede in Cristo. Non vengo a completare il Vangelo con gli Hadith del profeta - ex amico dei giudei di Medina -, come non vengo a cercare delle risposte eterodosse a ciò che i Padri della Chiesa ci hanno tramandato. Siete voi musulmani che dovete abbeverarvi alla fonte del Logos e non dobbiamo essere noi cristiani a scendere a patti con la vostra - per quanto interessante e curiosa - filosofia religiosa.
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# Claudio 2008-04-01 14:55
Leggo con piacere l'articolo ed i commenti relativi, ma stavolta, devo chiederLe la cortesia, se ne avrà modo e tempo, di chiarirmi il concetto di \"relativismo\". Alcuni mesi fa, parlando con amici, mi sbilanciai a dire che il fastidio, più spesso represso, a volte manifesto, provato dagli islamici (parlavamo delle comunità presenti nel nostro territorio) nei confronti di alcuni nostri atteggiamenti è dovuto alla loro fede, molto forte, o quantomeno più forte della nostra. Concetto questo che, almeno in linea generale, mi sembra di ritrovare anche nel Suo articolo. Detto questo, fui subito accusato di relativismo. Seguendo i ragionamenti fatti lì su due piedi, mi sembrò che forse sì, forse gli amici non avevano tutti i torti, un po' relativista probabilmente lo sono. Nel presente articolo però il concetto viene richiamato in un'accezione diametralmente opposta. Se prima credevo di avere le idee chiare, adesso so per certo di averle confuse. Pertanto, senza impegno, le pongo la domanda: Quali sono i termini nei quali rientra il \"relativismo\", ossia, quando una persona ed il suo modo di pensare (sia in termini religiosi sia più in generale) possono definirsi \"relativisti\"? Ed è possibile essere \"relativisti\" rispetto ad alcuni argomenti (faccio per dire, la scienza, la politica) ed assolutisti in altri (sempre come esempio, la fede)? La ringrazio se vorrà dedicarmi qualche minuto del Suo prezioso tempo.
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# Emiliano 2008-04-01 15:22
Personalmente guardo con sospetto ai musulmani, considerandoli sempre fratelli e figli di Dio, tuttavia mi chiedo: rispetteranno il nostro credo? Non lo imporranno con la violenza, soprattutto quando diverranno numericamente di più? E considerando i loro ritmi rispetto i nostri, credo proprio che c'è da stare accorti. Io non mi fido, ho paura che stiamo allevando una tigre... ma per ora non ne abbiamo la certezza. ps voi del nord consiglio di votare il centro-destra, soprattutto la LEGA. Pensavo che AN ci avrebbe un pò aiutato a limitare certi pericoli, ma sono rimasto un pò deluso. La LEGA mi sembra più concreta.
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# P.Danilo Scomparin 2008-04-02 08:52
Un breve commento soltanto a titolo di informazione: la Chiesa cattolica ha una commissione di studiosi per il "dialogo" con l'Islà m, ci sono cattedre di Islamistica in alcune accademie ecclesiastiche; sull'origine dell'Islà m e la compilazione del Corano ci sono anche altre ipotesi, come ad esempio che Maometto sia stato istruito dallo zio Waraqa che era gran sacerdote alla Mecca degli Ebioniti o dei Nazirei, per cui tutto deriverebbe da un cristianesimo ereticale. Il Corano è stato scritto in "coranico", da cui l'arabo. Come di ogni altro libro sacro, del testo del Corano sarebbero possibili diverse compitazioni e letture per cui si potrebbe, ad esempio,trovare anche la descrizione della messa (!?). Infine, il dialogo con le altre religioni, se dobbiamo farlo, a mio parere potrebbe avvenire a livello di antropologia e di cosmologia, cioè sulle dottrine riguardante l'anima. Non si potrà  dialogare sui Misteri di Cristo in quanto questi sono nostri, e da noi dovranno essere annunciati a tutte le nazioni della terra e dagli altri accettati o rifiutati. Cordiali saluti, P.Danilo Scomparin, Olbia 2 aprile 2008.
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# leo 2008-04-02 12:41
64 Di': "O gente della Scrittura, addivenite ad una dichiarazione comune tra noi e voi: [e cioè ] che non adoreremo altri che Allah, senza nulla associarGli, e che non prenderemo alcuni di noi come signori all'infuori di Allah". Se poi volgono le spalle allora dite: "Testimoniate che noi siamo musulmani". 65 O gente della Scrittura, perché polemizzate a proposito di Abramo mentre la Torà¢h e il Vangelo sono scesi dopo di lui? Non capite dunque? 66 Ecco, già  polemizzate su ciò che conoscete, perché dunque intendete polemizzare su ciò di cui non avete conoscenza alcuna ? Allah sa e voi non sapete.
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# Teseo 2008-04-03 12:10
Riporto uno scritto di San Giovanni Bosco. Sue parole originali. Come la mettiamo, Blondet? "Il famoso impostore Maometto nacque in seno a povera famiglia di padre pagano e madre ebrea nella Mecca. Vagando in cerca di fortuna fu fatto agente da una vedova mercantessa ebrea di Damasco che presto lo sposò. Siccome pativa epilessia egli seppe servirsi di questa sua infermità  a provare la religione da sé inventata, affermando quelle frequenti cadute essere altrettanti rapimenti in cui esso teneva colloqui con l'Arcangelo Gabriele. La religione che Maometto predicava è un miscuglio di paganesimo, giudaismo e cristianesimo. Dettò la sua credenza in lingua araba compilando un libro cui dette il nome di Corano nel quale si vanta di aver operato un miracolo peraltro molto ridicolo. narra cioè che essendo caduto un pezzo di luna in una sua manica, egli seppe per bene racconciarla. Ecco perché i maomettani presero per insegna la mezzaluna. Conosciuto per uomo perturbatore, i suoi concittadini volevano ucciderlo. Ma l'accorto Maometto pigliò la fuga e riparò a Medina con parecchi avventurieri che l'aiutarono a impadronirsi di quella città . Questa fuga di Maometto appellasi Egira che vuol dire persecuzione e da essa cominciò l'era musulmana. Il suo Corano è pieno di contraddizioni, assurdità  e ripetizioni. Non sapendo scrivere, Maometto fu aiutato da un ebreo e da un monaco apostata persiano di nome Sergio. Il maomettismo ebbe presto molti seguaci ed in breve il suo autore divenuto capo di formidabili masnadieri poté con le parole e assai più con le armi diffonderlo in quasi tutto l'Oriente" SAN GIOVANNI BOSCO
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# giorgio 2008-04-03 22:35
ma si Teseo, bravo, hai fatto benissimo a riportare questo scritto veritiero sulla più grande menzogna della storia, ovvero la religione islamica, una invenzione pura e semplice, inventata ad arte da un gran delinquente e farabutto impostore arabo (immaginate un pò voi cosa poteva uscirne..). una religione inesistente, scopiazzata qua e la in malo modo da ebraismo e cristianesimo, fatta ad arte solo per conquistare, depredare,ladra re terriotori al resto del mondo. la vera religione di satana è l'islam. falsa nella sua origine.materialista nella sua evoluzione. e Blondet che sta a difendere questi parassiti, discendenti di questa invenzione satanica anti cristiana di delinquenti arabi saccheggiatori...bisogna essere veramente folli per difendere anche una sola volta la follia irrazionale menzognera e satanica islamica. Blondet, si vergogni.
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# Silvia K.C. 2008-04-04 01:26
So che questo è un sito cattolico e non vorrei approfittare ulteriormente della pazienza della Redazione di Effedieffe(che pertanto ringrazio),però visto i commenti precedenti,sent o il bisogno di fare una precisazione,pe rdonatemi...è più forte di me... Secondo le fonti islamiche,Waraq a ibn Nawfal,cugino dell'eccellente Khadija,fu dapprìma "HANIF" cioè "monoteista",divenne poi cristiano ed infine musulmano.Che Mohammad(S)foss e istruito da altri fu solo una delle innumerevoli accuse che i rabbini Gli mossero contro,cercando sempre di metterlo in difficoltà  anche istigando i meccani,la maggior parte dei quali a quel tempo erano politeisti.Di fatto però,nessuno mai riuscì a dimostrare effettiva tale accusa,grazie alla vastità  e profondità  del Libro Rivelato,che abbraccia l'intera condizione dell'uomo:precettist ica religiosa,norma tiva sociale,giudizi etici e metafisici ecc. Il testo del Santo Corano è autentico e nel tempo non ha mai ricevuto modifiche tranne che dei perfezionamenti formali nella grafia in base all'evoluzione della lingua araba.Le varianti esistono solo nelle traduzioni,che non potendo aderire perfettamente alla lingua originale,furon o eseguite secondo il metodo della parafrasi,ossia "traduzione interpretativa".La recitazione del Corano può essere salmodiata ed assumere valenza liturgica. "Le parole pronunciate dal Profeta[...]costituiscono la rivelazione VERBATIM.Esse non sono passate attraverso un periodo di trasmissione orale,ma sono state scritte nel momento stesso in cui sono state pronunciate.Nessuna Scrittura della tradizione biblica adempie a questa condizione,ecce tto il Corano.L'Antico Testamento è passato attraverso secoli di trasmissione orale.Il Nuovo Testamento è passato attraverso un secolo di trasmissione orale.Solo il Corano è stato scritto al tempo in cui è stato proferito.Nel caso della trasmissione scritta,i suoi testi devono contenere letteralmente le parole pronunciate dal Profeta.Il passaggio dalla trasmissione orale a quella scritta deve essere compiuto secondo le regole della trasmissione orale.I testi(orale e scritto)devono essere conosciuti e identici.I narratori devono essere coevi agli eventi riportati e la loro narrazione deve essere completamente neutrale.Ora,le fonti(dell'Antico e Nuovo Testamento)non sono note e non adempiono alle condizioni della trasmissione scritta.Le fonti dietro queste fonti sono,se possibile, ancora più oscure.Si tratta di frammenti da canzoni tribali e locali(canzone di Lambech,siti di Moab,canzone della fontana,canzone di Heshbon e di Sion);di maledizioni e benedizioni(Noè ,di Melchisedec,di Rebecca,di Giacobbe,di Esaù,di Giuseppe,ecc.);di oracoli(di Rebecca,di Mosè);di canti nazionali." -(H.Hanafì-Religious Dialogue and Revolution-Anglo-Egyptian Book-shop,Il Cairo 1977,p.5). Il noto Massimo Campanini,docen te di Cultura araba presso la Facoltà  di Lettere e Filosofia dell'Università  Statale di Milano,scrive in una nota del suo libro"Il Corano e la sua interpretazione " a pag.94, dopo aver riportato una serie di argomenti esposti dai detrattori del Corano e di Mohammad(S):-"E'ironico però notare che,se fosse vero che tutte le notizie sulle origini e lo sviluppo dell'Islam e sulla formazione del testo sacro dovessero essere una PIA FRAUS,il fatto stesso che,nonostante tutto l'Islam abbia trionfato e si sia diffuso dovunque nel mondo,potrebbe indurre qualcuno a ritenere che si tratti di un miracolo di Dio e dunque di una conferma delle veridicità  della rivelazione musulmana!". E ancora nel testo:-"Molti interpreti contemporanei hanno vissuto la contraddizione tra la necessità  di ammettere l'autenticità  del TEXTUS RECEPTUS e quella di dover applicare un moderno metodo storico-critico.Ma,da un certo punto di vista-quello assunto qui come determinante-chiedersi se il Corano(come la Bibbia e i Vangeli)è autentico,è una domanda futile.Ciò che importa,infatti ,è che i musulmani hanno per secoli agito,creduto e vissuto basandosi su QUESTO CORANO;e oggidì,allo stesso modo,i musulmani agiscono,credon o e vivono basandosi su QUESTO CORANO.Quello che importa,cioè,è il ruolo e la funzione che il Corano che noi possediamo ha indubbiamente svolto nei secoli e svolge tuttora nel determinare la psicologia religiosa e il cammino interiore e spirituale del credente;oltre-visto che l'Islam è religione e mondo-alla storia civile e sociale della Comunità  islamica.In questo senso,il testo possiede un valore di oggettività  che va ben oltre l'authorship:il valore di verità  e di oggettività  del testo è indipendente da chi lo ha scritto(sia Esso Dio,come vogliono i credenti,o i pii 'ulema',come vorrebbero taluni orientalisti).Se è lecito applicare la prospettiva della filosofia ermeneutica come è stata sviluppata da Hans Gadamer,potremm o dire che il testo possiede un'ALTERITA'sia rispetto all'autore sia rispetto all'interpretante.Esso vive di una sua vita autonoma e come ha detto Umberto Eco:-L'autore dovrebbe morire dopo aver scritto.Per non disturbare il cammino del testo-".(Il Corano e la sua interpretazione ,Massimo Campanini). Cordiali Saluti.
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# alberto 2008-04-04 11:49
per giorgio di Monza: ho conosciuto vari amici arabi e sono tutte persone squisite e generose. Loro credono, a differenza di noi europeri deboli edonisti e materialisti. Vergognati tu di disprezzare una grande tradizione come quella islamica. E io, bada bene, sono cattolico. Come testimonianza, qui ti dico che la mia fede cattolica è SEMPRE stata rispettata dagli amici e fratelli musulmani mentre da vari ebrei no, pur con qualche eccezione. Ma la nostra missione non dev'esser quella di dividere ma di unire e si può unire solo sotto il segno del vero Amore e ti garantisco, contro ogni leggenda nera, che il popolo arabo, l'Islam, ha un grandissimo Cuore!!!
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# Silvia K.C. 2008-04-04 12:13
-p.s. Blondet,che Dio Altissimo la benedica(EFFEDI EFFE e Redazione comprese)!!!
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# giorgio 2008-04-04 19:55
ad alberto d pisa dico: ma tu la storia l'hai studiata,hai letto qualcosina, proprio qualcosa qua e la, o sei un bel ingenuotto che per che ha parlato con due arabi e gli son stati simpatici dice "gli arabi hanno un gran cuore". ma mille anni e passa di tentativi di attaccare, depredare, uccidere, violare, convertire a quella follia di religione scopiazzata e così falsa e satanica, di portare fondalmente chaos ,povertà  e disordine, e arretratezza in europa, non t dicono niente? forse sei solo ignorante, sarebbe meglio per te, dato che se mai dovessi aver studiato qualcosa (dubito molto) e stai a difendere gli "islamici" saresti completamente folle, da rinchiudere. certo che fin quando c'è gente come te, l'europa non avrà  mai nessuna chance di salvezza dal futuro dominio islamico, questo è certo. e si definisce cattolico questo... se i cattolici son questi, addio europa e addio respublica cristiana...che schifo che fate, la vergogna del cattolicesimo, quello si siete. si vergogni!
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# leo 2008-04-05 03:23
88. Dicono: 'Allah Si è preso un figlio'. 89. Avete detto qualcosa di mostruoso. 90. Manca poco che si spacchino i cieli, si apra la terra e cadano a pezzi le montagne, 91. perché attribuiscono un figlio al Compassionevole . 92. Non si addice al Compassionevole , prenderSi un figlio. 93. Tutte le creature dei cieli e della terra si presentano come servi al Compassionevole . 94. Egli li ha contati e tiene il conto, 95. e nel Giorno della Resurrezione ognuno si presenterà  da solo, davanti a Lui. 96. In verità  il Compassionevole concederà  il Suo Amore a coloro che credono e compiono il bene.
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# Silvia K.C. 2008-04-05 12:13
L'articolo di Don Curzio Nitoglia esprime una notevole ostilità  verso l'Islam;sostiene la tesi che Mohammad(su di Lui la pace)fosse filo-giudaizzante...e che addirittura fosse istruito da un rabbino quando recitava il Corano...a quanto pare Nitoglia riporta le varie tesi di Padre Thèry e di altri(che sempre e solo tesi rimangono),ma mi chiedo se lui abbia mai letto il Corano prima di avventurarsi nella confutazione del medesimo;difatt i nel Santo Corano è scritto: "Troverai che i più irriducibili nemici di coloro che credono sono i giudei e i politeisti;e troverai più vicini per affetto a coloro che credono quelli che dicono:"Siamo cristiani".E ciò perchè fra essi vi sono sacerdoti e monaci che non se ne vanno superbi.Anzi,quando ascoltano ciò che è stato rivelato all'Inviato tu vedrai i loro occhi riempirsi di lacrime per quella verità  che bene conoscono.E dicono:"Crediamo!Iscriv ici tra i testimoni(della vera fede)!".[Cor.5,82/83] Se fosse vera la storia del rabbino,il medesimo sarebbe stato alquanto ingenuo nel seminare zizzà nia contro la propria gente e religione ebraica!!! Ad ogni modo,nel Santo Corano,i musulmani sono invitati a prendere le distanze dalla gente del Libro: "O voi che credete,non prendete giudei e cristiani come alleati.Essi sono alleati tra loro,e chi cerca di farseli amici(diventerà ) uno di loro.Invero Dio non guida i perversi" [Cor.5,51]. Senza offesa,ma...visto i molti commenti ostili ed offensivi precedenti fatti da certi cattolici(esclu so alcuni di vero buon cuore)e prendendo atto dell'attuale situazione politica internazionale...direi che non posso che arrendermi alla evidenza che Dio l'Altissimo manifestò già  a suo tempo nel SEMPREVERDE e SANTO CORANO... E' proprio vero: Allah(SwT)legge nei cuori e ne sa sempre di più,Gloria a Lui !!! E poi l'analisi di Nitoglia a fine articolo sulla Terra Santa è contorta ed inverosimile...forse gli sarebbe utile andare a gettare uno sguardo su: www.GerusalemmeTerraSanta.org
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# alberto 2008-04-05 14:38
per giorgio di monza: non si permetta più di usare toni simili e prego la Redazione di prendere provvedimenti seri. Caro bulletto, io la storia l'ho studiata, e proprio perchè l'ho studiata meglio di te, (sono laureato io, nn so quali titoli di studio tu abbia) so quanto bene ha dato la civiltà  islamica alla stessa Europa. Si ripassi ignorante i contributi della Scienza, come astronomia, matematiche, contributi filosofici e metafisici, Avicenna Averroè, contributi di giurisprudenza ed economia e potei continuare. Lei mi fa schifo perchè è solo un misero provinciale e i provinciali devono chiudere la bocca
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# La redazione 2008-04-05 15:10
Chiediamo cortesemente di evitare insulti più o meno diretti o sfottò degni di curve calcistiche. Stiamo moderando il meno possibile, anche per permettervi di intervenire in EFFEDIEFFE in maniera maggiormente partecipativa. Vi preghiamo di non far degenerare la discussione obbligandoci a prendere provvedimenti. La questione islamica è delicatissima, sopratutto in questo sito dove esiste anche una minoranza di lettori di religione islamica in cerca di verità . Noi denunciamo il genocidio che in questo momento viene perpetrato a danno di popolazioni di cultura e religione islamica. Da un punto di vista umano e geopolitico, questa posizione è inevitabile. Ma da un punto di vista prettamente religioso e storico, il fatto che EFFEDIEFFE sia un sito dichiaratamente cattolico fa emergere con evidenza l'incompatibilità che indubbiamente esiste tra cattolicesimo e Islam. Ciononostante, in questo preciso momento, lavoriamo nel tentativo di smascherare il lavoro di propaganda costruito a danno di queste popolazioni con la scusa di un sedicente terrorismo organizzato a livello globale, minaccia per l'occidente: terrorismo che dire sedicente è dire poco; forse l'aggettivo "inesistente" si adatta maggiormente. Cerchiamo di riportare la discussione su queste tematiche per cortesia. La redazione
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# alberto 2008-04-06 00:18
ringrazio la Redazione. Il mio intento era proprio quello di far capire il lavaggio del cervello dei media sull'islam in generale. ringrazio Silvia se si riferisce a me quando indica commenti di buon cuore.
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# giorgio 2008-04-06 11:54
Alberto caro, io son laureato e a pieni voti anche, quindi sicuramente meglio di te dato lo sfoggio continuo di ignoranza nelle tue lettere.poi il ragionamento detto e stradetto, che avrai sentito da qulche beota di sinistra e ripeti come un pappagallo, ovvero che l'islam ha riscoperto avicenna e cose varie, come se per questo fatto non dovrebbe essere attaccato o combattuto.poi, provinciale lo dici a qualche tuo famigliare, dato che io ho girato quasi tutta europa, e ora mi trovo in messico da 3 mesi, tu forse non sei mai uscito dalla provincia di pisa.zittisciti, e sopratutto, vergognati.
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# Silvia K.C. 2008-04-06 12:38
@Alberto, sì mi riferivo a lei...resti saldo e lasci cadere la conversazione...non si faccia trascinare dall'altrui insolenza. Saluti.
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# Sara 2008-04-06 14:35
Mi vergogno di essermi laureata, meglio essere ignoranti ma non fare discorsi boriosi e petulanti come quelli del caro Giorgio di Monza.Alberto di Pisa continui con i suoi interventi da VERO cristiano, perchè solo chi cerca di comprendere l'altro e aprire i cuori verso la verità  può dirsi discepolo di Cristo...Invito Alberto, a non rispondere a stupide ed insulse provocazioni assolutamente indegne della sua intelligenza. Complimenti.
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# alberto 2008-04-06 14:44
per Giorgio: è Domenica, giorno del Signore, quindi chiudo assolutamente qualsiasi stupida e inutile polemica. Anzi mi dispiace di aver suscitato polemiche, non è il mio stile. Ringrazio comunque Silvia per il suo appoggio morale. Anzi ti stupirò: capisco le tue giuste perplessità , non sono affatto ingenuo nè sia mai islamista ma semplicemente mi limitavo a cogliere la bellezza della tradizione islamica per chiunque l'abbia approfondita senza alcun pregiudizio. e mi scuso anche per il provinciale che ti ho dato ma mi ero innervosito per i toni che avevi usato nei miei confronti, tutto qui. Spero che sia tutto chiarito e che possiamo nonostante le normali e inevitabili incomprensioni, marciare insieme per Cristo, affinchè il suo Sacro Cuore possa essere amato da ogni anima. Diamo l'esempio caro Giorgio noi per primi , testimoniando come ci ha insegnato il nostro Maestro la fraternità  reciproca nel nome del Signore, con la Grazia soave dello Spirito Santo e sotto il manto purissimo e candido della Vergine. Salutami il bellissmo Messico ! anch'io ho viaggiato molto ma l'America mi manca!
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# alberto 2008-04-06 14:49
ringrazio di cuore anche Sara di Livorno per il suo appoggio morale. Fratelli, sorelle marciamo insieme uniti per la vittoria dell'Amore, radicato in Gesù!
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# giorgio 2008-04-07 01:01
raccolgo ovviamente lo slancio di pace e chiusura delle polemiche. (anche se ringraziare questa tal silvia per il "supporto morale" mi sembra davvero una follia..come se fossimo in guerra..santo cielo che infantilità )...va beh lasciamo perdere.. Comunque, per il tuo bene, e per tua conoscenza e completezza, ti invito ad abbracciare non solo il lato della compassione cristiana, che è senza dubbio fondamentale,ma anche il lato "combattivo", o diciamo, meglio, di giusta e sacra difesa e affermazione della cristianità , come in molte parti del vangelo stesso di nostro Signore Gesù Cristo Re, è scritto e affermato chiaramente. Chiaro che poi i significati evangelici sono stati molte volte distorti in una forma di irresponsabile e disastroso cieco irenismo. ti invito a leggere i vari scritti di san bernardo di chiaravalle, e su tutti il De laude novae militiae ad Milites Templi, e la teoria fondamentale del "malecidio" in risposta agli assidui attacchi dei vari imperi di satana islamici susseguitisi nei secoli. ti invito cortesemente anche a leggere i seguenti scritti: Guerra santa e guerra giusta- De Mattei. Ultima Ratio Regum- De Leonardis La croce e la mezzaluna- Leoni forse, leggendo attentamente queste letture, sarai più consapevole di che minaccia per l'europa, sempre è stata, e sempre sarà , fin quando eliminata (per lo meno dall'europa) l'aggressione della falsa religione inventata chiamata islam. ti saluto, buon proseguimento e buon lavoro. Giorgio
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# Silvia K.C. 2008-04-07 11:46
Non sentire il bisogno di fare gratuite provocazioni verso un'altra religione che non è la propria e ringraziare per il "sostegno morale" ricevuto in una frase,non mi pare sia una forma d'infantilismo,ne ' di follia...ma di lucidità ! Si vede che il Sig.Alberto vive la propria religione con tranquillità ,senza sentintirsi minacciato da quelle altrui... e questo è un pregio! Se Dio l'Onnipotente avesse voluto,ci avrebbe creati tutti uguali...e per Lui sarebbe stata cosa anche facile,invece ci ha voluti "divesi" mettendoci alla prova di fronte alle nostre "differenze" e nel modo di reagire ad esse. Sarà  che sono infantile e folle pure io...,ma colgo l'occasione per ringraziare io stessa Alberto...fossero tutti così i cristiani! Comunque non sarà  che io consigli una cosa a qualcuno,senza peraltro aderirvi io stessa e sono dell'idea che nelle situazioni il più responsabile sia chi capisce di più,quindi DELIBERATAMENTE lascerò cadere la discussione...non coglierò più alcuna provocazione e non perderò altro tempo prezioso per rispondere ad essa!
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# alberto 2008-04-07 15:15
ho ringraziato Silvia semplicemente per educazione, non certo per infantilismo.( la mia famiglia mi ha educato molto a questo valore). quindi rinnovo un grazie per le belle parole di Silvia nei miei confronti. Ammetto però di non aver colto il senso dell'ultima parte del mess( continua pure Silvia a scrivere!). E ringrazio anche Giorgio per le letture che mi ha proposto: conosco De Mattei e in particolare sono un grande estimatore di S.Bernardo. Ecco, il Santo è stato frainteso: egli addirittura condannò le violenze della Crociata perchè non avevano saputo conservare il carattere cristiano della battaglia!, Il Santo non ci invita, sia mai, ad uccidere chi non la pensa come noi, ma prima di tutto ad una guerra "dentro di noi", cioè contro la parte più oscura della nostra anima dominata dal male e dal peccato. E lo stesso significato si ritrova nel concetto di guerra santa nell'islam. La vera guerra santa non è quella esteriore ma quella interiore, contro il male dentro di noi. E in conclusione , mi viene solo da ridere se ci penso..., ti assicuro che non sono in odore di progressismo,an zi per formazione sono un conservatore che però cerca , nella assoluta convinzione del primato di Cristo, anche altri semi di Verità . Ti saluto
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# giorgio 2008-04-07 19:16
Silvia mi sembri più che una responsabile, come dici tu, che lascia cadere la discussione, una ragazzina frustratella, che pian piano andrà  a ad abbraciare l'islam, dato che nella vita reale non riesce a raggiungere alcuno scopo. poi chi sei tu, per dare un giudizio sulla discussione...non sei nessuno, solo una povera frustrata che si convertirà  preso all'islam per dare un senso alla tua vita...dai dai, sono io che lascio cadere la discussione va, e comunque che san bernardo, questo lo dico a alberto, abbia condannato le crociate, lui stesso che praticamente le inventò! mi sembra una cretinata non indifferente.comunque fate quel che volete, un giorno pagherete la conseguenza.e noi ce la rideremo.
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# Silvia K.C. 2008-04-07 20:34
Chi sono io per giudicare una discussione in cui vengo definita "questa tal Silvia" e con tutto il resto delle espressioni offensive che mi ha rivolto nel suo ultimo post?! Sono una musulmana che non intende abbassarsi al suo livello su una testata giornalistica come Effedieffe!!! E con questo chiudo!
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# giorgio 2008-04-08 08:01
ecco, finalmente ecco svelato l'arcano. questa tal silvia, è una musulmana, pensate un pò voi. che razza di gente circola in questo sito che data la sua ormai paranoica critica e odio antiisraeliano (in gran parte giusto, e giustificato) è finito per essere un baluardo di supporto all'islam. cose da pazzi. ecco chi gira in questo sito:musulmani. sarà  anche una convertita.sicuramente, una italiana che ha fallito in tutto nella sua vita, e per sfigata com'è si convertì all'islam.che tristezza,ma anche che pericolosità .gente come te in italia e europa dovrebbe essere bandita, altro che star qua a scrivere sui siti internet...vattene dall'italia, è terra cattolica e sacra. tu, la disonori e la dissacri. e cmq molto meglio gli ebrei alla fine dei conti, che i musulmani.loro faranno tutte le loro malefatte economiche eccetera, ma certo non rappresentano un pericolo così grande come voi musulmani satanici parassiti. loro, gli ebrei non hanno mai attaccato l'europa cristiana militarmente almeno, voi è quello che fate da millecinquecent o anni, e continuate a fare. anzi, un giorno, quando vi schiacceremo, speriamo di essere supportati anche dagli ebrei, che a sparare son alquanto bravi vedo... guarda, scioccato, dalla tua rivelazione, anzi più schifatoche scioccato (poichèè già  lo sospettavo) lascio la discussione per sempre, perchè star qui a perder tempo con una musulmana!!! mi sembra davvero una cosa oltre il limite della decenza.
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# Sara 2008-04-08 11:31
Caro Giorgio, lei è solo un pazzo, un folle e un anti cristiano per eccellenza. Non so quali siano state le le vicessitudini della sua vita che l'hanno portato ad essere così "arrabbiato" col mondo ma le dico che sono proprio i maleducati arroganti e presuntuosi come lei che impediscono al cristianesimo di accogliere nuovi convertiti. Lei non ha rispetto per niente e per nessuno se non per se stesso (la persona cioè, che ne meriterebbe meno!)e si rivolge agli altri come fossero poveri dementi senza un briciolo di intelligenza.Scusi ma lei è Dio?Un'ultima cosa:sbaglio o ha detto che adesso si trova in Messico?Se è li faccia un favore all'Italia e agli italiani:CI RIMANGA!! La bellezza di questo giornale è proprio qella di dare voce a interessantissi me ed educatissime opinioni come quelle di Silvia e Alberto. Io non ci sto, la discussione non la lascio cadere è l'ora di finirla di lasciare l'ultima parola sempre ai prepotenti!
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# La redazione 2008-04-08 11:51
Riportiamo il messaggio redazionale di pochi giorni orsono: "Chiediamo cortesemente di evitare insulti più o meno diretti o sfottò degni di curve calcistiche. Stiamo moderando il meno possibile, anche per permettervi di intervenire in EFFEDIEFFE in maniera maggiormente partecipativa. Vi preghiamo di non far degenerare la discussione obbligandoci a prendere provvedimenti. La questione islamica è delicatissima, sopratutto in questo sito dove esiste anche una minoranza di lettori di religione islamica in cerca di verità . Noi denunciamo il genocidio che in questo momento viene perpetrato a danno di popolazioni di cultura e religione islamica. Da un punto di vista umano e geopolitico, questa posizione è inevitabile. Ma da un punto di vista prettamente religioso e storico, il fatto che EFFEDIEFFE sia un sito dichiaratamente cattolico fa emergere con evidenza l'incompatibilità che indubbiamente esiste tra cattolicesimo e Islam. Ciononostante, in questo preciso momento, lavoriamo nel tentativo di smascherare il lavoro di propaganda costruito a danno di queste popolazioni con la scusa di un sedicente terrorismo organizzato a livello globale, minaccia per l'occidente: terrorismo che dire sedicente è dire poco; forse l'aggettivo "inesistente" si adatta maggiormente. Cerchiamo di riportare la discussione su queste tematiche per cortesia". Visto quello che è stato scritto il signor Giorgio è bannato - per quanto ci è possibile con questo strumento - dalle discussioni. La redazione EFFEDIEFFE.com
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# alberto 2008-04-08 12:13
intanto ringrazio la Redazione. Quindi saluto Silvia e le do tutto il mio sostegno, come persona e come donna. Anzi mi scuso con Silvia se per causa mia ha ricevuto frasi davvero offensive ed inaccettabili. Di nuovo la ringrazio e ho così avuto l'ennesima conferma che tra i musulmani ci sono anime veramente grandi e con un cuore grande!Spero che tu voglia continuare a scrivere i tuoi preziosissimi commenti, ora non c'è più alcun problema! Sarebbe davvero un peccato tu non scrivessi più per un cretino maschilista! Il vero sfigato qui è un altro: tu sei una grande donna. Ti saluto e rinnovo ancora i miei ringraziamenti a Sara e alla Redazione.
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# Silvia K.C. 2008-04-08 15:46
Infinite Grazie alla Redazione,ad Alberto ed a Sara...ma non preoccupatevi per me:non me la sono presa più di tanto,avevo già  capito il soggetto...del resto è proprio vero: "BEATI PAUPERES SPIRITU"!!! Un caro saluto.
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# Luca "Yassine" 2008-04-10 11:52
Gentile direttore, le faccio i complimenti per il suo bellissimo articolo, il quale riassume perfettamente alcuni dei motivi per cui, dopo un decennio di abbandono della religiosità , mi sono interessato all'Islam e successivamente , al-hamdu li-Llahi (grazie a Dio), sono entrato a farne parte. Per chi vuole saperne di più in quanto a violenza e repressione in ambito cristiano, in questo articolo http://ruttar.altervista.org/chiese/1_7_radicicristiane/radicicristiane.htm c'è un riassunto cronologico di alcuni avvenimenti. Un saluto di pace a tutti voi.
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# Bruno 53 2008-04-25 17:46
All'Università  ha studiato Storia e Istituzioni Musulmane e dovo dire che pochi sanno veramente di cosa si psrla quando si tratta di islam. Questi popoli oggi incarnano un rifiuto di un certo tipo di società  cristiano occidentale dove tutto è denaro,successo pornografia(alt ro che il burka, noi facciamo vedere tutto)perchè credono in valori che non sempre condivisibili ma valori. noi : il grande fratello,l'isola dei famosi..Berlusconi ecc
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