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Io, luterano!!!
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«Con tutto il rispetto per le nostre Sacre Scritture non sono sicuro che l’interpretazione del buon Blondet coincida col significato nascosto (perchè non è molto esplicito) delle stesse.
Se si è cattolici bisogna attenersi a come la Chiesa ora interpreta tali scritture .
Se si vuol liberamente interpretare i libri non si è cattolici, se si critica il Concilio Vaticano II non si è cattolici, non ci si attiene alla Chiesa e con essa alla sua tradizione e alla patristica.
Se al di fuori del canonico si interpreta si è un poco luterani e allora, con giusto spirito critico si analizzano i testi in greco: complimenti a chi possiede cotal cultura.
Ma se ci si spinge ancora un poco si può finir con lo studiare il vecchio testamento in quella sacra lingua che è l’ebraico ... e allora?
A chi ci rivolgeremo per cotal conoscienza? Chi possiede per tradizione, cultura e studio imperterrito almeno il nozionismo di quell’alfabeto con tutto ciò che ne consegue?
Sfiorare gli studi di Cabalà sarà inevitabile
»
.

 
Ahimè, abbiamo anche un lettore così.
Costui additittura mi accusa di «libero esame luterano» a proposito del mio articolo sull’Apocalisse.
Non s’è nemmeno accorto che ho citato Padri della Chiesa - e non solo greci, da San Gerolamo (traduttore della Bibbia) a San Tommaso - ossia le fonti stesse della tradizione ecclesiastica, definite infallibili dalla Chiesa.
Non dò una mia interpretazione personale, ma quella della Chiesa stessa, almeno fino a pochi decenni fa.

Se ora i cardinali preferiscono interpretare l’Apocalisse alla luce di Solov’ev e di Benson anziché di San Giovanni Crisostomo e Sant'Efrem Siro, chi è che si dà al «libero esame»?
«Bisogna attenersi a come la Chiesa interpreta tali scritture», dice il lettore alquanto disattento: mi sa dire in che modo la Chiesa «interpreta» l’Apocalisse?
Cerchi l’immensa produzione di testi post-conciliari, e vediamo cosa trova.

Quanto alla «critica al Concilio Vaticano II»: a parte il fatto che anche il Papa ha levato qualche critica, se non al Concilio, alle sue «interpretazioni» abusive, a parte il fatto che oggettivamente il Concilio ha prodotto l’abbandono di migliaia di sacerdoti, frati e suore, una vera «discessio» apocalittica, riporto qui ciò che mi ha risposto un amico di questo sito, padre Danilo Scomparin:

Paolo VI «dice che il Concilio è stato un concilio escatologico, che ha predicato la fine dei tempi e non il paradiso sulla terra, ma che è difficile, nella predicazione, insistere troppo sul carattere terribile dell’escatologica, che bisogna parlarne in modo velato, calmo e naturale, quasi gioioso, sine metu et tremore» («Paolo VI segreto», di Jean Guitton, pagina 118).
Quindi, «Roma locuta est», già da un bel pezzo...

Paolo VI ha visto proprio a Fatima, di cui ne ha sottolieato il senso escatologico: «... l’umanità. La vera umanità, l’umanità allo stato di semplicità, di preghiera e di penitenza. Era la visione della convocazione finale, forse la più grande raccolta di veri credenti» (pagina 85).

Ecco: secondo Paolo VI il Concilio ha predicato la fine dei tempi - possiamo accettare questa interpretazione come legittima e autentica, credo - ma dice anche che della fine bisogna parlare «in modo calmo e velato, quasi gioioso».
D’accordo, la Chiesa vuol essere dichiaratamente reticente sui tempi ultimi.
Ma c’è proprio bisogno che i Pontefici moltiplichino le visite alle sinagoghe e gli atti di sottomissione all’ebraismo, in questi tempi ultimi, quando i Padri della Chiesa hanno detto che proprio quel popolo accoglierà l’Anticritso come suo re?
Ciò mi pare allarmante, se mi si consente.

Padre Scomparin pone anche una domanda che dapprima mi lascia perplesso: «Siamo proprio sicuri che spetti al sommo pontificato, all’episcopato e al sacerdozio parlare di escatologia e temi correlati ed inerenti? Non sarà, invece, prerogativa dell’impero, della regalità, della cavalleria, dei guerrieri, delle corporazioni, ecc., voglio dire che la funzione profetica e regale dei laici consiste anche nel profetare scientemente la fine dei tempi e del nuovo principio. In altre parole: spetta a Tiberio Cesare preparare l’umanità al grande passaggio e a me, sacerdote, consolarla e benedirla. Ad ognuno il suo!».

Domanda che mi pare strana a tutta prima, visto che il potere terreno giusto - tutto ciò che possiamo chiamare kathecon, «ciò che trattiene» - è stato tolto di mezzo: al posto di Tiberio Cesare ci sono Berlusconi, Bush, Veltroni…
Ma poi vedo che padre Scomparin parla «della cavalleria, dei guerrieri, delle corporazioni, ecc. voglio dire che la funzione profetica e regale».
Se ben capisco, intende  i normali laici credenti ancora combattivi: a loro, dice, spetta «la funzione profetica e regale» di «profetare scientemente la fine dei tempi e il nuovo principio».

Ebbene, se è questo il nostro dovere, lo stiamo facendo: da giornalisti («corporazione»), ossia armati di informazioni specifiche che il clero può non avere,  dotati della libertà di spirito dei «cavalieri», suoniamo l’allarme.
Colleghiamo la visione dell’Apocalisse con l’attualità più scottante e censurata; in piena aderenza, par di capire, all’interpretazione che del Concilio ha dato Paolo VI: apocalittico, non il paradiso in terra dell’irenismo giudaizzante.
«A ciascuno il suo» dovere, dice il sacerdote.
Ha ragione.

Ciò che molti lettori non capiscono, è che il laico ha altri doveri rispetto al sacerdote e al frate, tenuto all’obbedienza per voto: dire verità che questi non possono dire, per esempio, avanzare critiche che se no nessuno avanza, nel mare di adulazione e melassa che l’alto clero predilige (ho lavorato ad Avvenire, parlo per esperienza: i soli «laici» che ascoltano sono i baciapile e i bacia-anelli).
Credere che i laici cattolici debbano sopprimere in sé le critiche al Concilio (solo a quello poi… peraltro dalla Chiesa stesso definito pastorale e non dogmatico) che non possano parlare, che debbano parlare solo i vescovi e i cardinali, è clericalismo, e fondamentalismo.

Il lettore malevolo insinua poi che, a forza di «libero esame» e di lettura dei padri greci, finiremo per rileggere la Bibbia in lingua ebraica: non si è accorto che è proprio ciò che fanno i prelati più «conciliari» e perciò giudaizzanti, come il cardinal Martini?
Ci sono persino prelati e teologi che hanno preteso di ricostruire il testo aramaico, presunto originale e sottostante, dei Vangeli: una ricostruzione, non occorre dirlo, del tutto arbitraria, dato che i Vangeli furono scritti originalmente in greco.

Questi ci superano in libero esame e luteranesimo, credo.


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Commenti  

 
# Piero 2008-04-10 08:24
Applaudo, l'articolo "L'Anticristo: un promemoria" era un capolavoro!
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# Enrico 2008-04-10 08:44
Ritengo che troppa interpretazione sia dannosa: così come nelle leggi dello Stato. Ma poca interpretazione e "collaudata" (padri della Chiesa) è la cosa migliore.
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# Fabio 2008-04-10 09:01
Il cogliere i "segni dei tempi" è oggi arte caduta in disgrazia. La tecnocrazia in cui viviamo, che tutto prevede e programma (dall'effetto serra alla percentuale di incidenti stradali da ridurre entro il 2010), non può ammettere che che esista qualcosa al di fuori di essa, da qui la sufficienza l'ironia, lo sbeffeggio verso tutto ciò che è escatologico. Purtroppo anche all'interno della chiesa "istituzione" questo modo di agire è dilagato in un susseguirsi ininterrotto di sinodi locali, convegni, tavole rotonde che ha prodotto una mole di documenti, progetti pastorali, piani di comunicazione ecc. da fare invidia alle segreterie politiche di PD e PDL insieme. Nella chiesa "reazionaria" di oggi si parla di tutto (pastorale di coppia, pastorale del lavoro, pastorale dei mezzi di comunicazione, ecc), ma poco si parla del destino ultimo dell'uomo e della salvezza. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un Cristianesimo ridotto a un insieme di valori o norme e privo di quel fascino, e di quello stupore per quel Dio che si è fatto uomo e "ha posto la sua tenda in mezzo a noi". Quanto poi la fine dei tempi sia vicina o lontana nessuno lo può sapere, compito nostro è essere vigilanti, perchè il "padrone di casa" prima o poi tonerà .
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# Vito Parisi 2008-04-10 09:10
Se è vero che siamo in esilio in una valle di lagrime, è allora altresì da meditare che la vita è un dramma; in esso, insieme alla devozione al Padre l'anima che segue Cristo apprende la gravità .
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# Carlo 2008-04-10 09:21
Concordo con il Direttore, questa volta. Una sola obiezione. Ancora si scaglia contro "quei teologiche hanno preteso di ricostruire il testo aramaico, presunto originale e sottostante, dei Vangeli". I quali furono scritti in greco, ma da persone di lingua madre aramaica. Necessariamente questo fatto emerge e nell'esegesi occorre tenerne conto. Altrimenti Gesù avrebbe avuto veramente dei fratelli carnali, poichè il termine greco ha questo significato, e allora avrebbero ragione i protestanti, e allora Maria SS non sarebbe la "sempre vergine". Sappiamo invece che in area semitica, ancora oggi, si dà  del fratello anche ai parenti fino al 2° grado. E allora tutto torna. Lo studio dei teologi madrileni, cui il Direttore si riferisce, non contraddice, ma anzi rinforza l'interpretazione tradizionale cattolica della Parola di Dio.
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# Riccardo 2008-04-10 09:31
Per esperienza personale, ho notato che parlare di Apocalisse ed escatologia con molti preti d'oggi, indaffarati alla guisa di animatori del Club Med - fanno le stesse cose! -, li fa sgranare gli occhi. Ti guardano come se fossi Alien, poi ti spiegano che in fondo , dai , stai tranquillo, insomma ti danno la terapia bisogno come i pazzi, e uno si sente come se fosse così naif da credere lettera per lettera alla fiaba di Hansel e Gretel. Un pò frustrante, in effetti.
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# licio 2008-04-10 09:58
LA CHIESA DA SEMPRE ATTRAVERSO OPPORTUNE ENCICLICHE SI E' FATTA PORTAVOCE DEI DEBOLI , DELLE SOFFERENZE DELL'UMANITA'. AD ESSE IL MONDO CATTOLICO E NN SOLO HA SEMPRE AFFIDATO LA SUA COSCIENZA CRITICA DEI TEMPI CHE ATTRAVERSAVA... MI RIFERISCO IN PARTICOLAR MODO ALL'EMERGERNNZA RIFIUTI E AL CONSEGUENTE AVVELENAMENTO DEI FRUTTI DELLA TERRA DI QUEL PANE E DI QUEL VINO CHE CONNOTANO IL RITO DELLA MESSA... IL VINO ALLA DIOSSINA E IL PANE RADIOATTIVO NN RISCHIANO DI ALTERARE ANCHE LA COMUNIONE DEI CRISTIANI?PERCHE' IL SANTO PADRE NN INTERVIENE IN QUESTA QUESTIONE COSI' DELICATA? I CATTOLICI ASPETTANO UNA ENCICLICA CHE PONGA LA QUALITA' DELLA VITA AL CENTRO DELL'ATTIVITA' PASTORALE CONFORTANDO IL CLERO TUTTO A SUPPLIRE ANCORA UNA VOLTA- E C'E' NE DAVVERO BISOGNO- PER RITROVARE UNA VITA SANA E CRISTIANA ANCHE DAL PUNTO DI VISTA DELLA SALUBRITA' DELL'AMBIENTE ANCH,ESSO MESSO IN CROCE DAI GIUDEI DI TURNO
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# Catechismo 2008-04-10 10:03
Concordo su molto. Però i "Padri della Chiesa" non sono "infallibili". "Autorevoli" mi pare, certo non "infallibili". Tra loro se le diedero di santa ragione e sostengono tesi diversissime, specialmente tra greci e latini. Per i cattolici, "infallibili" sono solo i Concili dogmatici e il Papa romano dalla proclamazione del dogma del Concilio Vaticano I° (Primo, non secondo, 1870, se ricordo, interrotto dalla breccia di Porta Pia, dal quale nacque lo scisma della Chiesa Veterocattolica , unita a spezzoni precedenti, tuttora esistente, anche in Italia: www.chiesaveterocattolica .org). Non sempre però, ma secondo le precise norme di quel Concilio, "Costituzione Dei Filius". DAL "CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA": 688. La Chiesa, comunione vivente nella fede degli Apostoli che essa trasmette, è il luogo della nostra conoscenza dello Spirito Santo: - nelle Scritture, che egli ha ispirato; - nella Tradizione, di cui i Padri della Chiesa sono i testimoni sempre attuali; - nel Magistero della Chiesa, che egli assiste; - nella liturgia sacramentale, attraverso le sue parole e i suoi simboli, in cui lo Spirito Santo ci mette in comunione con Cristo; - nella preghiera, nella quale intercede per noi; - nei carismi e nei ministeri per mezzo dei quali si edifica la Chiesa; - nei segni di vita apostolica e missionaria; - nella testimonianza dei santi, in cui egli manifesta la sua santità  e continua l'opera della salvezza. INFALLIBILITà€ Estensione del carisma dell'infallibilità , 2035; Infallibilità  del Magistero dei Pastori, 2051; Infallibilità  del Sommo Pontefice, 891; Infallibilità  della Chiesa, 889-91.
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# Marco 2008-04-10 10:06
Sono rimasto veramente colpito dall'articolo complimenti sinceri.
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# enrico 2008-04-10 10:17
Signor Blondet, dire che il Concilio ha "prodotto l'abbandono di migliaia di preti, frati e suore" mi sembra un po' azzardato; mi pare più corretto affermare che DOPO il Concilio c'è stato l'abbandono di migliaia di preti, frati e suore: non è dimostrabile un nesso causale. Posso dirle che nella mia città , il numero dei seminaristi cala di anno in anno. Fra qualche tempo, la S.Messa domenicale in ogni parrocchia potrebbe non essere più garantita. Che fare ? Accorpare le parrocchie (creando delle superparrocchie ), forse, sarà  la soluzione. Oppure, se un Papa ne avrà  il coraggio, cominciare a ordinare uomini sposati; i tanti diaconi permanenti, ad esempio. Non so proprio cosa accadrà . Infine, non penso che i tempi siano "ultimi" nel senso che manca poco alla fine del mondo, ed al ritorno di Gesù; piuttosto mi pare che "ultimi" debba intendersi come non destinatari di una ulteriore rivelazione. Siamo ad un tavolo da gioco, per una mano di poker, ed abbiamo già  cambiato le carte...e chi conosce questo gioco sa bene che non si può chiedere di cambiarle una seconda volta. Ora è il tempo di decidere cosa fare...è il nostro tempo. Speriamo che Dio non ci abbandoni mai. ps Personalmente spero che per andare in Paradiso non occorra l'intelligenza e la cultura del cardinale Martini, altrimenti sono fregato. Enrico
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# William 2008-04-10 10:39
Come si fa a pretendere di parlare di Apocalisse in presenza di una spaventosa apostasia come quella dei nostri tempi???? Il minimo che può succedere è quello di razionalizzarla , abituati come siamo a relagare lo Spirito in un angolino ben nascosto. Quando, invece, è l'unico strumento che aiuta a decifrare l'indecifrabile... Suggerisco vivamente di leggere "l'Apocalisse" di Don Dolindo Ruotolo, volume XXIV... Un sacerdote straordinario che legge alla luce dello Spirito, appunto. Il Mistero fa sempre conoscere quella parte profetica solo a coloro i quali hanno cuore aperto. Ma se ne guarda bene a dare queste cose in pasto esclusivamente alla nostra ragione, tant'è che le nasconde in un linguaggio indecifrabile...
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# Gianni 2008-04-10 10:43
Si parla spesso di Anticristo come di una singola persona quando in realtà  trattasi di una organizzazione/i religiosa che con i suoi insegnamenti e pratiche nega la Verità  delle Scritture e del Cristo. Quindi l'anticristo è all'opera dal tempo degli apostoli quando l'apostasia prese piede, quando il seminatore, il diavolo, seminò le zizzanie e il vero cristianesimo fu soffocato fino al tempo della fine, fino ai nostri giorni quando alla mietitura le cose si sarebbero viste alla luce del sole. In quanto ad Israele non ha nè arte nè parte nei propositi di Dio in quanto nel 70 d.C. subì la desolazione essendo rigettato da Dio come suo popolo per sempre.
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# HAMBEDAY 2008-04-10 10:43
Per Riccardo. Vari anni fa ero in crisi, dopo lo sconquasso prodotto dal Concilio Vaticano II, e mi confidai con un francescano che conoscevo da tempo.Milanese con i piedi per terra, bravissimo scultore, ora deceduto, mi rispose: " Lascia stare la gerarchia, attieniti alle scritture, lì troverai tutte le risposte". Ti passo il consiglio.
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C. 2008-04-10 11:32
Gent.mo direttore: ottimo, coraggioso! Appena posso invierò un commento. Ora vorrei soltanto chiedere agli amici lettori: perché si continua ad avere tanta difficoltà  ad ammettere che il "bimillennio messianico" sta per terminare? Quand'è che Gesù è stato Crocifisso? Nel 30 A.D. o nel 33 A.D? Ebbene, dopo duemila anni ci sarà  il suo Ritorno per il Giudizio universale. Ci siamo quindi, prepariamoci, il regno è alle porte. Non perdiamo tempo. Sarà  la fine del mondo? No, ma di questo mondo, o se vogliamo essere più eruditi: di questa generazione di Adamo, perversa e pervertita, con alcune, tante eccezioni. E non sarà  la Fine dell'universo, né dell'umanità , mancano ancora 500.000 anni. Lasciando da parte il Kali-yuga, i Tempi Ultimi sono cominciati con l'Incarnazione storica del Verbo, e stanno per finire...; per me, sacerdote della Fine, sarà  in un 25 di marzo, lo so che il Vangelo non indica date precise, ma a me piace tale ipotesi anche se arditissima. Per sapere l'anno bisogna definire quando si sono svolti i Tre Giorni del Cristo. Ed ora benevolmente concludo dicendo: nessuno dica più che i sacerdoti non parlano del Giorno dell'Omega o dell'eschaton e lo facciamo, assieme al mio padre spirituale, da trent'anni, e sapete qual è la considerazione di noi due missionari? Poveri illusi, non hanno altro da fare! Cordiali saluti, P.Danilo Scomparin. Olbia, 10 aprile 2008. A presto.
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# Aliseo 2008-04-10 11:34
Egregio Direttore, sulle disquisizioni teologiche o storiche della Chiesa, oggi come Lei sa bene, nessuno o soli pochissimi hanno la necessaria cultura o competenza per parlarne. Il problema della Chiesa contemporanea è visibile a quasi tutti, il clero non ha più fede, non crede più a quello che predica. Basta ascoltare una predica di qualche alto prelato, per capire che ogni parola che pronuncia non sgorga mai dal cuore, ma da interessi, che servono a salvaguardare più equilibri politici con i potenti di turno, che a interessi dei deboli. Qualche tempo rea apparsa nei telegiornali la storia di un prete che voleva sposarsi,il "poverino" non comprendeva che fare il mestiere del prete significa rischiare anche la vita, difendere i deboli, e opporsi anche ai potenti di turno. Non si può avere una famiglia, con tutti i vincoli che essa comporta sia affettivi, che materiali, che porta ad accettare molti compromessi, tranne rare eccezioni. Il prete non lo comprendeva non accettava il "sacrificio" della sua condizione. Questa è la Chiesa Cattolica di oggi. saluti
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# s 2008-04-10 11:46
il ruolo dei laici..insegnamento profondamente conciliare. e dai caro Maurizio che anche tu piano piano inizi a carpire la bellezza, la forza e la verità  di quel Concilio.
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# Riccardo 2008-04-10 12:10
Le sue parole sono sensate, Hambeday. Le Scritture e il Magistero di duemila o quasi anni fanno il loro lavoro, che è di dire ciò che va detto. àˆ a causa del mio cattivo carattere che mi rodo il fegato nel vedere preti e vescovi che, come disertori e vigliacchi, gettano le armi e fuggono di fronte al Nemico. Non riesco più a tacere di fronte all'evidenza che 'il re è nudo'. Ma ripeto, so di avere un cattivo carattere. Cordialità .
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# affus x Enrico 2008-04-10 12:24
Affiorano nuovi dubbi sul processo di beatificazione di Wojtyla Nessuno nutre dei dubbi sulle capacità  mediatiche e sociali che aveva in vita papa Wojtyla ; la sua capacità  empatica di farsi subito accettare per i suoi modi gioviali e calorosi . Le folle di giovani cattolici e anziani che lui riusciva a raccogliere andavano in visibilio per la sua figura dinamica e cordiale, così anche le suore molto emozionabili andavano in estasi solo a toccarlo . Se dipendesse dal popolo e dalle suore , papa Wojtyla fosse stato già  santo da un pezzo , anzi già  prima che morisse . Il fatto è che non dipende tutto dalla Chiesa , altrimenti si svilupperebbe un business enorme solo per le santità  da promuovere,così come avviene per le cause di annullamento matrimoniale , dove è impossibile non trovare un futile motivo per vedersi annullare il matrimonio religioso ,anche se è solo una delle parti a richiederlo oggi . Signore con cinque figli si sono viste recapitare l'annullamento del matrimonio religioso chiesto in sordina al tribunale 'apostolico ' in maniera unilaterale solo da uno dei partner denarosi perché quest'ultimo si era invaghito di qualche bella donzella . I prezzi poi variano da avvocato ad avvocato …. Ma per ottenere l'onore degli altari , purtroppo , ci vogliono i miracoli e anche i migliori avvocati non possono farci niente , almenochè un falso miracolo non lo si spacci per una specie di vero miracolo, oppure la grazia chiesta dal fedele a un santo vero la si attribuisce a un altro che deve salire di grado . Se avvenisse così in paradiso non esisterebbe più l'inferno per la carità  che regna in quei luoghi ! Nel caso di Wojtyla che riempiva le piazze ,come tutti i papi del resto , purtroppo manca la cosa più importante per l'avanzamento della causa : il miracolo. E il miracolo della suora francese ? Se quello si possa chiamare vero miracolo , ci sono molti dubbi e sappiamo bene che l' emozionalità  delle suore è molto alta …..infatti il miracolo della suora francese sembra un miracolo più legato all'emozione e a fatti psichici che a fatti fisici . Ai funerali del papa arrivarono da tutta Italia e anche dall'estero circa 50.000 invalidi e fu loro pure riservata una corsia preferenziale in via Conciliazione , ma di miracoli, ci riferiamo a quelli fisici , pare che non ce ne sia stato nemmeno uno perché quello è il momento più probante in cui i grossi santi fanno miracoli . Di miracoli spirituali , che non sono quelli che contano poi ai fini del proceso, forse sono avvenuti tanti , ma al tribunale vaticano non sono accettati,anzi pare che siano come una falsa moneta . Ora se il buongiorno si vede dal mattino,questo buongiorno non lo possiamo proprio dire . Eppure le autorità  vaticane non sono state per nulla imparziali nel caso del processo di Wojtyla perché hanno imbastito un processo molto sbilanciato quasi a furor di popolo che lo vorrebbe a tutti i costi santo . Il monsignore che ha gestito il processo è proprio un connazionale di Wojtyla , forse e senza forse , fatto venire a Roma e promosso proprio da Wojtyla quando stava bene . Ce ne sarebbe abbastanza solo per questo per ricusare i giudici in un normale processo civile ma su Wojtyla si è chiuso un occhio. Sappiamo che parecchie persone hanno scritto e hanno portato anche prove contrarie , ma il monsignore polacco ha insabbiato tutto facendo emergere solo i dati positivi utili all'avanzamento della causa . Così la suora francese che ritiene di avere ricevuto il miracolo pare sia ora di casa a Roma sempre a disposizione , l'unica che potrebbe essere credibile in un' aula di tribunale . Noi sappiamo che nel processo di beatificazione per il giudice Libatino, una donna che non lo aveva mai conosciuto , lo riconobbe solo dopo molti anni sui giornali perchè lo aveva sognato il giorno prima della guarigione miracolosa senza capire chi fosse . Dicevamo , alcuni hanno consegnato prove contrarie , testimonianze contrarie su Wojtyla santo al giovane monsignore polacco ,ma nessuna prova risulta agli atti . Alcuni hanno testimoniato sulla dottrina personale di Wojtyla che non la ritenevano ortodossa , più simile al pacifismo gandhiano discepolo di Tolstoj e anarchico che al cattolicesimo ,però anche sul suo credo evoluzionista da lui spesso professato ci sarebbero dei dubbi perché non è dottrina ufficiale della Chiesa, anzi ultimamente stanno venendo fuori tutti i suoi grossi limiti e tutte le menzogne fatte passare per scienza sull'evoluzionismo darwiniano . E che dire dei dissesti finanziari avvenui nell'era Wojtyla in Vaticano e dei vari scandali e suicidi ? Siamo sicuri che è stata tutta colpa dei cattivi monsignori che lo circuivano ? E chi li ha promossi in quei posti ? Non parliamo poi della piscina personale che Wojtyla si fece costruire a Castel Gandolfo, unico papa ginnasta nella storia della chiesa , perché solo a nominarla alcuni perdono le staffe .
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# Stefano 2008-04-10 12:46
Caro Blondet, ci potrebbe indicare cortesemente in quale numero del Catechismo della Chiesa Cattolica si afferma chi sia il Kathecon, se il potere politico o altro? Se non è indicato con precisione, perchè nei suoi articoli non rimane nel campo delle ipotesi? Non le sembra arbitrario aggiornare dottrina? Secondo punto: concordo lo lettore di Roma sulla (da Lei) presunta infallibilità  dei Padri della Chiesa. Ricordo solo il caso di Origene, Padre anche lui, ma eretico in una parte della sua elaborazione dottrinale. Distinti saluti.
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# Petrus 2008-04-10 13:52
Al dottor Blondet i nostri complimenti più sinceri: articolo lucido, equilibrato e gagliardo. Per ampliare e rafforzare quanto scritto e commentato da padre Danilo Scomparin, poniamo la seguente domanda: quanti di noi hanno già  avuto chiare avvisaglie escatologiche per mezzo di sogni iniziatici e profetici? E' questo un argomento del quale si discute poco. Il Battesimo, poi, (dal greco baptizein, ovvero porre il - Ba - , principio dell'anima immortale), ci consacra Re - Sacerdoti e Profeti. Chissà  quanti lettori hanno già  avuto esperienze sofianiche di tal genere e attendono di trovare sacerdoti competenti, in grado di decifrarne il senso, alla luce delle scienze sacre, cosmologiche e divine. Ecco uno dei possibili canali laici, regali, cavallereschi per la nostra missione: sappiamo infatti che una delle prerogative dell'iniziazione regale ai Misteri medi era per l'appunto l'iniziazione alla Cosmopolitica. Urge, pertanto, riappropriarsi delle chiavi ermeneutiche e meta - ermeneutiche della Sacra Scrittura, a partire dalle lingue sacre dell' Antichità  cristiana, veicoli del Verbo non solo a livello culturale, ma anche e soprattutto a livello intellettuale, le sacre lettere avendo un'incidenza diretta sul corpo sottile animico. Per quanto riguarda la diffidenza ed il malumore derivanti dalla decadenza della gerarchia cattolica: abbandonerebbe mai, un figlio, al calvario psico - fisico e spirituale la propria madre? Crediamo proprio di no! Allo stesso modo può dirsi virtuoso non soltanto colui che affronta e vince il nemico (Satan), ma colui che ne respinge gli assalti a difesa della propria Regina (Chiesa: Regina delle anime), da vero cavaliere della Cerca graalica. Perciò restiamo saldi e compatti nella lotta contro il Dia-bolos, affinché non cadiamo nel tranello di dividerci quando invece dovremmo (a denti stretti) restare saggiamente, umilmente e fraternamente uniti! Con stima Petrus
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# Marco 2008-04-10 15:29
non condivido critiche a Giovanni Paolo II...occhio a non scadere troppo nelle critiche.. ed anche il concilio qualcosa in positivo ha prodotto (oltre a negatività )...probabilmente una evangelizazione mondiale (il Cristianesimo è universale) che altrimenti avrebbe tardato... credo che niente accada per caso e credo che il Vicario di Cristo in terra sia sempre stato assistito dallo Spirito Santo. Leggete introduzione del Padre esorcista ai messaggi di JNSR (www.profezieonline.com > locuzioni > JNSR)... forse è quella la giusta visione della Chiesa di Dio. Parusia intermedia del Signore è comunque vicina, se siamo stretti a Cristo ed a Sua Madre il Suo nemico non potrà  NIENTE contro di noi.
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# Johnny 2008-04-10 16:17
[non so se il mio browser ha spedito il precedente commento, così lo ri-posto] Innanzitutto anche questo articolo è denso e interessante. Molti commenti vertono sul Clero. Per me una fonte di preoccupazione è vedere che qui, nella cattolica Austria, come in Italia, le chiese sono sempre più vuote. Purtroppo non dico niente di nuovo.
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# Franco Damiani 2008-04-10 16:18
Una sola osservazione a un articolo che condivido in pieno: questa storia del "Concilio pastorale e non dogmatico". Non esistono "Concili pastorali e non dogmatici", tutti i Concili sono insieme pastorale e dogmatici appartenendo al magiostero ordinario universale. La questione è ampiamente dibattuta nella rivista "Sodalitium". La corretta impostazione della questione è fondamentale per prendere posizione in maniera fondata sull'attuale crisi ecclesiale.
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# alberto 2008-04-10 17:30
complimenti per i commenti davvero ispirati di padre danilo e petrus di olbia. interessantissi ma l'etimologia di battesimo che rimanda al "Ba" , la definizione di Chiesa intesa come "Regina delle anime" e la necessità  di un ermeneutica davvero tradizionale della Sacra Scrittura, che quindi rimanda ai commenti divini dei padri.
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# Angela 2008-04-10 17:59
Negli atti degli apostoli, proprio nelle prime righe si legge che gli apostoli chiesero a Gesu' notizie sugli ultimi tempi e che questi disse che non sarebbe spettato a loro di conoscere quei tempi e quei momenti. Quindi, la Chiesa non deve dare delle date. D'altra parte, agli inizi dell'Apocalisse e' scritto: 'Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e mettono in pratica le cose che sono scritte.' Se il libro dell' apocalisse avesse riguardato gli ultimi tempi del mondo, perche' gli uomini di questi duemila anni avrebbero dovuto leggerlo? La parola di Dio e' per gli uomini di tutti i tempi. Il libro dell'Apocalisse ci ricorda che Dio cammina con noi nella storia, che nei momenti in cui 'Satana e' sciolto dalle catene' , cioe' quando i momenti storici sono piu' bui, noi non siamo abbandonati in mano a forze oscure, ma appare l'arca dell'alleanza, la Donna vestita di sole che viene in nostro aiuto. Nell'Apocalisse si descrive la lotta che l'uomo deve combattere con Satana (che opera di volta in volta alleandosi con forze oscure , politiche, finanziarie….), pero' e' scritto anche che Cristo e' il vincitore di questa lotta e che ci sara' un giudizio ultimo e che ciascuno sara' giudicato in base alle sue opere. Il Santo Padre ci ricorda cio' continuamente, fin dalle sue prime catechesi. Forse cio' che omette di ricordare e' questo: 'I morti vennero giudicati…… ..ciascuno secondo le sue opere……….E chi non era scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco' Ap.20, 12-15. Pero', si sa, dell'inferno non si puo' parlare!
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# Benito Tradizionalista 2008-04-10 18:44
IL PRFESSOR DAMIANI COME AL SOLITO HA SEMPRE QUALCHE COSA DA DIRE. SEMPRE PRONTO A CONTARE I PUNTINI SULLE I, ANCHE QUELLI CHE NON SI VEDONO O CHE NON SI SCRIVONO. BASTA APRIRE UN BUON DIZIONARIO QUALSIASI DI LINGUA ITALIANA E SI POTRà NOTARE LA DIFFERENZA TRA LA PAROLA PASTORALE E DOGMA. QUESTA OSSESSIONE DEL MALE IN GENERALE CHE PERSEGUITA CERTE PERSONE (DICASI CATTOLICHE) VISTE ANCHE NELLE ETICHETTE DI VINO O SCATOLE DI TONNO MI FANNO VENIRE FORTI DUBBI SULLA PSICHE DI CERTI PROFESSORI E ADDIRITTURA ANCHE QUALCHE MAGISTRATO...PERSONAGGI DEL GENERE AVREBBERO INTERPRETATO UN BELLISSIMO RUOLO NEL FILM "IL NOME DELLA ROSA".
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# Alex Focus 2008-04-10 19:03
Premetto che ringrazio EFFEDIEFFE ed i suoi collaboratori per l'opera di diffusione culturale (ma, soprattutto, di informazione alernativa o contro-informazione) che svolgono. Non posso fare a meno di esprimere l'angoscia, il senso di soffocamento, lo sconforto che provo quando mi avventuro sui sentieri che vengono indicati dal sito FDF (ma anche da altre fonti web e non), specie quelli che riguardano l'aspetto spirituale della nostra vita. Per paragone ho provato sensazioni simili quando ho letto i "Protocolli dei Savi Anziani di Sion" (almeno trent'anni or sono) ed, ancor di più, quando li ho riletti un paio di anni fa ed ho scoperto che si erano più profondamente ed estesamente realizzati. Chiedo a P. Danilo Scomparin, al dott. Blondet, ad Arai, a tutti coloro che non mi sovvengono in questo momento e che ci avvertono di aspetti segreti del mondo moderno (sì, ho letto anche "Rivolta contro il mondo moderno" di Julius Evola e "Massoneria e sette segrete: il lato occulto della storia" di Epiphanius): come traghettare serenamente noi stessi ed i nostri cari oltre la "svolta" mondiale prevista nel Dicembre 2012 (secondo il calendario Maya) o nel 2020 (secondo una organizzazione paragovernativa statunitense)? A che santo ci dobbiamo appellare?
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# alberto 2008-04-10 19:09
cari amici in questo sito c'è davvero un livello alto e ragazze e donne veramente in gamba! per esempio mi ha colpito molto la lucidità  di angela di Milano a cui mi permetto solo un aggiunta: questo Papa ha ribadito che l'inferno non è una fantasia ma una realtà  oggettiva, non è altro che la definitiva ed eterna lontananza da Dio, sommo Amore e somma Verità . Ciao!!!
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# AS 2008-04-10 22:38
Noto che si continua a reputare "dottrina" la mera ipotesi, per di più deboluccia, che si viva in "tempi apocalittici" (con tale espressione intendendo tempi prossimi alla fine del mondo). Non si tratta di "dottrina", perché la Chiesa, fedele agli ammonimenti contenuti a riguardo nel Nuovo Testamento, ben si guarda (e deve guardarsi) dal suggerire che ci si trovi alla vigilia della Parusia. Non esiste, quindi, alcuna dottrina della Chiesa sul "quando" dell'Apocalisse. Le asserite opinioni personali di Papa Montini, riferite da Jean Guitton (a proposito, per coloro che non amano particolarmente i modernisti: come fate a "bervi" acriticamente i pettegolezzi di Guitton sulla Chiesa, dato che fu un notorio modernista ?), sono - se vere, e ne dubito - classici obiter dicta, e comunque non sono nemmeno Magistero del grado più basso, essendo, appunto, pensieri privati in libertà . Infine, un pò di senso logico: ammettiamo che Montini abbia veramente affermato, nella sua veste di vicario di Cristo, che il CV II è il concilio che "predica l'Apocalisse...". E con questo ? Vuol ciò forse dire che essa sia dietro l'angolo ? Ma allora a maggior ragione, anche San Giovanni ad Efeso, poiché ha scritto dell'Apocalisse con dovizia di particolari, dovrebbe aver predetto un evento prossimo . Dunque, se San Giovanni ha predicato l'Apocalisse è questa è ancora da venire dopo 19 secoli, che cosa vi fa supporre che essa sia da attendersi a breve perché Guitton ne attribuisce l'opinione a Montini ? (e direi che San Giovanni sia un tantinello più autorevole di un Guitton).
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# Roberto 2008-04-10 23:28
Questi sono gli insegnamenti e questi sono i maestri!
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# Pino 2008-04-11 09:11
Raccolgo l'invito di Padre Scomparin e Petrus riguardo al Battesimo. Ho avuto modo d'accennare le mie peripezie spirituali in un altro post e aggiungo di averle attraversate apparentemente "disarmato". Voglio dire che ero e sono a digiuno di qualsiasi preparazione religiosa, anche cattolica. Ho lasciato la Chiesa a 9 anni appena dopo la Cresima e la rifrequento da circa 2. In quarant'anni non mi sono mai interessato di approfondire questa o quella religione. Mi sono ripetutamente chiesto come è stato possibile ciò. A Natale di quest'anno mia madre mi disse che appena lasciai il suo grembo c'era già  pronto Lui ad accogliermi. Sono stato battezzato dopo pochi giorni di vita, nella Cappella dell'ospedale dove sono nato. Oggi posso dire, con certezza,che la corazza invisibile ed imperforabile di cui sono stato rivestito si chiama senza ombra di dubbio, BATTESIMO. Christo Regni.
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C. 2008-04-11 09:24
Paolo VI, all'Angelus del 5 dicembre 1975, tra le altre cose disse: "Esortiamo pure voi, figli carissimi, a cercare quei segni dei tempi che sembrano precedere un nuovo Avvento di Cristo fra noi. Maria la portatrice di Cristo, ci può essere maestra, anzi Ella stessa l'atteso prodigio". Esiste una disciplina che viene detta "dottrina dei cicli cosmici" e si basa sulla cosmogonia. Si badi; dottrina e non opinioni personali. Vero è che la Chiesa cattolica nella sua escatologia non parla né di cicli cosmici né di date... quindi mettiamo il dito sulle labbra e rientriamo nel mistico silenzio dei veri filosofi, o teologi.
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# Pierpaolo 2008-04-11 11:54
Leggo da "affus": Eppure le autorità  vaticane non sono state per nulla imparziali nel caso del processo di Wojtyla perché hanno imbastito un processo molto sbilanciato quasi a furor di popolo che lo vorrebbe a tutti i costi santo . Il monsignore che ha gestito il processo è proprio un connazionale di Wojtyla , forse e senza forse , fatto venire a Roma e promosso proprio da Wojtyla quando stava bene . Ce ne sarebbe abbastanza solo per questo per ricusare i giudici in un normale processo civile ma su Wojtyla si è chiuso un occhio. Se il Vaticano si fosse compiaciuto di affidare ad Emilio Fede il processo di canonizzazione di Berlusconi, la santità  del Silvio avrebbe la massima probabilità  di venire proclamata, anche prima della morte, anche senza essere Papa. I "miracoli" non mancano, per il Fede. Eppure all'unico di cui siamo certi, perché Egli stesso fu a dirlo: "In verità  ti dico: oggi sarai con me nel paradiso" non ho mai visto una chiesa dedicata, un convento. Qualcuno gli ha chiesto una grazia? Quanti sono i miracoli che gli vengono attribuiti?
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# Marco 2008-04-11 13:20
... In questa epoca, così tormentata, siamo proprio nel Tempo dello SPIRITO SANTO che inizia con la Purificazione della Chiesa, Corpo visibile di Cristo, e che presto terminerà , dopo moltissime prove, in una esplosione gioiosa della Nuova Pentecoste tante volte annunciata, in cui non ci sarà  che un solo Pastore ed un solo Gregge. Questo Tempo, per la Chiesa è stato aperto dal tanto attaccato Concilio, da alcuni vituperato e sospettato, da altri tradito o distorto nelle sue applicazioni. "Prendi il largo", aveva detto Gesù a colui che è Pietro, "e cala le reti per la pesca" (Luca 5). Ed avvenne la pesca miracolosa e nello stesso tempo la duplice rivelazione: la Santità  Divina di Gesù e lo stato di peccato di Pietro e di tutta l'umanità . Era evidente che, dal giorno in cui la Barca della Chiesa, dagli inizi e dopo venti secoli ancorata e protetta nel Porto delle Nazioni (particolarment e europee e soprattutto latine), prendesse il largo verso altri lidi che ci sono ancora sconosciuti. Era evidente che questa Barca urtasse nelle correnti contrarie, nella tempesta in alto mare, creando CONFUSIONE nei Passeggeri o Pellegrini che siamo noi, gli uni desiderosi di ritornare verso la sicurezza del porto, gli altri d'avventurarsi, lontano dal Pilota che è Pietro, verso acque torbide, mentre la notte dei fumi di Satana non cessa di scendere su tutti. ... > da "I segni dei Tempi" padre Christian Curty o.f.m. (profezieonline .com > locuzioni > introduzione messaggi jnsr).
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# goffredo 2008-04-11 21:41
sono l'autore di quel commento ad inizio articolo . volevo solo precisare che ammiro le qualità  giornaliste del buon Blondet : molto acculturato , sagace e soprattutto in buona fede , sincero , onesto . Non era mia itenzione accusarlo di " libero esame luterano " anzi sono contento quando ha spunti critici in materia di religione .
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# Marco Agostino 2008-04-11 22:09
E' vero, spetta a noi laici opportunamente "addestrati" dalla vita e dalla ricerca interiore personale, per una sorta di iniziazione spirituale e "guerriera" innata, supportata da anelito profondo di ricerca della Verità , proclamare Verità  scomode come questa: viviamo in era apocalittica, prossima a sconvolgenti cambiamenti. Tutto razionalmente e scientificament e lo evidenzia, ed un sentire profondo lo annuncia, prima ancora che la Profezia e le profezie. Ma quanti sono i sacerdoti come Padre Danilo Scomparin, che questo coraggio ce l'hanno. E quale è il prezzo che devono pagare per queste profonde convinzioni? Guerrieri laici si, ma anche guerrieri consacrati! San Francesco, proprio Padre Danilo me lo segnalava, fu prima guerriero poi gran Santo. Vale.
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# lo scettico 2008-04-14 14:38
Scusate tutti ma proprio non capisco il motivo di questa ansia da REDDE RATIONEM a tutti i costi. Perche' attendere se non addirittura auspicare una FINE DEI TEMPI magari con Armageddon finale !? E' vero che i tempi sono oscuri, tante le guerre e numerosi gli sconvolgimenti della Natura ma son cose che si verificano da sempre nel corso della storia umana.Siamo tanti galli a cantare sulla Terra, troppi, ed e' naturale che scoppino lotte per la supremazia tra le Nazioni. Si lotta per il potere, per la terra, per lo spazio vitale, per i soldi, per il cibo.Ma son cose che accadono da sempre! Perche' non auspichiamo invece un periodo di pace universale futuro per il bene dell'umanità ? Perchè non preghiamo affinche'si sviluppi la comprensione e la fratellanza tra i Popoli? Non sono più remunerativi la cooperazione e l'amore reciproco? Ci trasciniamo la cultura dell'Apocalisse da quasi duemila anni ma si trattava di una aspettativa tipica del popolo cristiano dei primi tempi. Forse il concetto del ritorno di Cristo andava interpretato semplicemente come l'incontro che avremmo avuto con Lui dopo la nostra morte e che sarebbe culminato con il giudizio in base alle nostre azioni commesse in vita e non come la distruzione del Mondo !Come saranno giudicati i bimbi dell'Africa, dell'AMAZZONIA o gli aborigeni Australiani o gli Esquimesi? Anche costoro attendono una Fine? Non credo visto che sono poveri semplici innocenti fuori dai casini del resto del modo. Complimenti per gli splendidi articoli e grazie per l'intervento !
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# Antonia 2008-04-15 04:09
Chiedo lumi a padre Daniele Scomparin circa l'etimologia del nome Anticristo:per caso deriva dal greco "antì"-che dice cose oppositive,che fa' fronte,opposizi one,-adversus latino per intenderci-e Christòs-Che vuol dire L'Unto il Consacrato .Eresie e criptoeresie come si collocano in questo "anti'" ? Ed in senso piu'esteso si puo'pensare che piu' che una persona esterna a noi,sia pure con connotati specifici -corna,occhi,fig lio di un vescovo e di una vergine ebrea ecc-come descritto da certi mistici -non sia da attribuirsi inconsciamente alla nostra parte Ombra dove noi facciamo resistenza a Cristo Vivo,per es : banalizzando la Comunione d'Anima ,in quel tipo di comunicazione Santa e santificante che irradia dall'Eucaristia e dalla Chiesa ,entrambi Suoi Gratuiti e Supremi Doni?Siamo Angeli decaduti, e la carne e' debole..Ma c'e' da ricordare. anche il contrario:lo Spirito e' forte.Io Ho visto e adorato il Miracolo Eucaristico di Lanciano e osservato con interesse i molti vetrini dell'Istologo Prof. Linoli ivi esposti che sentenziano in scienza e coscenza :"Pericardio" Nientemeno!Qui' c'e' Cristo Cuore Vivo :Ieri ed oggi.(Pasqua e' passata da poco) ed e' Vivo E' li' Il Vivente ed e'li' Come a dire..."... e adesso ci credi o no che ti do' il mio Cuore e che te lo do' fino alla fine dei tempi?" Fede e Ragione li' stanno inesorabilmente insieme.Insieme.(Pasqua e' passata da poco) Nonostante il chiasso elettorale. E Lui e' li',fino alla fine dei tempi. Poi a caso,ieri mi sono imbattuta sul sito PROFEZIE DEL TERZO MILLENNIO nell'articolo intitolato"voglia di Anticristo" corredato di video Youtube dove un tipo Portoricano di 61 anni ,ex tossico e oggi caposetta di nome Jose' Luis (non so cos'altro-insomma lui ci ha tre nomi in uno-)e sissignori lui sentenzia di essere Cristo.. Ma il pianto dai gemiti inesprimibili e' rimasto a Lanciano.Lanciano per chi non lo sapesse sta vicino a Recanati, notissima citta' natale del poeta Leopardi. Angoscia Cosmica.C'e' pianto e pianto.Reminiscenze liceali.E Vangelo "Panta dunata' to pisteuonti.Tutto e' possibile a colui che crede (Mc,9,23)"Ma c'e' anche il contrario ,si sa :-anti'- contra-quel video chiude infatti con un commento finale che e' questo:"Quando la gente non crede piu' in nulla e' pronta a credere a tutto." No comment.Ave Maristella!Ora, ora pro nobis! Antonia
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# AS 2008-04-15 07:47
Don Scomparin, guardi che Montini stava chiudendo l'Anno Santo 1975 e si apprestava, il 7 dicembre seguente, a festeggiare in pompa magna la solennità  della Immacolata. La sua esortazione a scrutare i segni dei tempi per l'avvento di Cristo non è altro che una parafrasi di Isaia 21. Un motivo ricorrente nella catechesi cattolica. Mi stupisce un pò che lei, un bravo sacerdote, getti olio nel fuoco interiore che divora gli assetati di apocalissi, che storcono il naso sul Concilio Vaticano II perché non sanno leggere Nostra Aetate, e poi, però, scartano San Tommaso preferendogli Montini (il papa del CV II), sol perché il Gran Dottore era alquanto scettico sul fatto che l'Anticristo potesse essere un ebreo.
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C. 2008-04-15 14:22
Cari amici: così proprio non va, io non ci sto più. Mi esclisso e questa volta per sempre. Un ultimo suggerimento: Documenti del Concilio e Catechismo della Chiesa Cattolica, tutto il resto è insegnamento riservato. Non era mia intenzione turbare alcuno. Se ho suscitato delle perplessità , chiedo perdono. Cordiali saluti. P.Danilo Scomparin.
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# gigetto 2008-04-15 14:44
Ho come l'impressione che si sia persa una battaglia culturale per pura pigrizia o per una sciocca fiducia nei goduriosi tempi di pace. Nei collegi cattolici, giusto per darsi delle arie da professorini scientificament e informati, si legge il corriere. Il c. appartenne ai Crespi, famiglia muratrice. Per il dopo è meglio tacere...
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# Silvano Maria 2008-04-15 15:50
Grazie a questo sito, al Dottor Blondet che offre l'occasione di poter parlare della nostra FEDE. Siamo tutti d'accordo che i tempi che stiamo vivendo sono difficili per la Chiesa, quella voluta da Cristo, per i fedeli cattolici. La completa mancanza da quarant'anni di un riferimento certo per qualsiasi problema, dalla cremazione, alla donazione degli organi, al divorzio, all'aborto, all'eutanasia, all'eugenetica, a tutti i Sacramenti defraudati da quelle preghiere che davano il senso di essere proprio Sacramenti e non semplici occasioni di incontri per parenti e amici vari. La grande occasione che tutti noi cattolici abbiamo avuto ultimamente è stato sicuramente il Motu Proprio del luglio scorso del S.Padre Benedetto XVI sulla libertà  di celebrare la SANTA MESSA DI SAN PIO V, e tutti i Sacramenti con i vecchi riti. Certo costa un po' dover approfondire per chi già  la conosceva e a per chi non l'ha mai vista celebrare: capire la differenza con la nuova Messa voluta da Paolo VI. Personalmente ringrazio tre sacerdoti della mia Diocesi che da tale data hanno deciso di celebrare la sola S. Messa tridentina. Bisogna scrollarsi di dosso quanto ci è stato inculcato fino ad ora per ritornare alle cose certe, al sano timor di Dio. Questa è l'unica occasione che abbiamo: ritornare a comprendere che ogni Santa Messa E' IL SACRIFICIO INCRUENTO DI NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO. Altrimenti rischiamo di confonderci con i vari protestanti, luterani, valdesi ed altri, che sarà  molto ecumenico, ma non ci aiuta a salvare la nostra anima. Capire il MISTERO con il silenzio, ridare il giusto ruolo al sacerdote che solo per suo tramite richiama Cristo in ogni Santa Messa; da questo capiremo l'importanza della Comunione in bocca e non sulla mano. Il resto, pur sapendo che sulla terra non ci sarà  mai il paradiso terrestre, per il peccato originale, le nostre poche forze faranno poco per la pace se non supportate dalla pace di Cristo. Certo non possiamo dire che a proposito della S. Messa di San Pio V ci sia stata una obbedienza al S. Padre da parte dei Cardinali, dei Vescovi, dei sacerdoti: questi sono i nostri pastori che hanno perso la bussola, non sanno più che abbiamo un'anima da salvare, sono più importanti i tornei di calcio, di sci, il fare ad ogni costo qualsiasi cosa. Si sono persino alleggeriti la lettura del breviario, e se troppo occupati possono saltarlo; prima invece era peccato mortale se non lo si diceva nelle ore prestabilite. Certo se avessero a cuore la sorte delle anime dei fedeli cattolici e di quanti vogliono salvarsi dovrebbero senza reticenze dirci quello che Maria Santissima ha detto a La Salette e a Fatima; magari ci farebbe un po' paura ma sapremmo se è il momento di metterci tutti quanti il saio e cospargerci la testa di cenere e pregare per quaranta giorni per mitigare la delusione che gli uomini, fatti a Sua immagine, stanno dando a DIO.
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