Perché difendo Bergoglio
EFFEDIEFFE.com
24 Marzo 2014
Caro Maurizio,
se posso permettermi un pensiero, credo non utile esternare o provocare ulteriori crisi di fiducia verso il Papa. Più per il cattivo uso che i lettori farebbero delle tue argomentazioni, nutrendo il proprio scontento e la propria voglia di dire comunque la propria nel pubblico dibattito, che per il merito intrinseco delle riflessioni che offri. La chiesa è fortemente minacciata da fuori e da dentro. Se anche solo per il suo abile marketing di immagine, Papa Francesco riuscisse ad evitare che la furia odiosa dei nemici della chiesa attecchisca sulle masse (che sarebbero il braccio armato dei creatori degli stati d'animo collettivi), già grande sarebbe il suo merito.
E' un gioco di equilibri, i tradizionalisti attaccando frontalmente il Papa sembrano, come tutti noi moderni, molto attaccati all'esteriorità. E temo che ottengano maggior danno per ciò che intendono difendere. Anche i singoli eccellenti individui meritevoli e di livello molto superiore al mio sono suscettibili di essere strumentalizzati (credo che così sia accaduto con alcuni nomi noti, Socci, Palmaro). Per ottenere la strumentalizzazione basta dare spazio a questi lodevoli esponenti sul proprio giornale ed il gioco è fatto. Se Giuliano Ferrara si è posto come sponsor della fronda tradizionalista, si intravvede sul piano religioso il trucchetto che sul piano politico hanno usato in Ucraina per i patrioti locali.
Ho notato che quasi tutti gli anti Bergoglio hanno in simpatia Ratzinger, per il fatto che pur non essendo un tradizionalista ha permesso di nuovo il rito tridentino. Probabilmente sarà ricordato solo per questo importante e positivo passo, e non per il preoccupante silenzio durante le guerre americane ed il macello in Palestina contro cui ben pochi hanno levato gridi di dolore. Quindi è su un punto, tra i tanti del magistero, che spesso si formano le tifoserie pro e contro questo o quel papa. Grazie a te ho imparato in questi ultimi anni a ben ponderare su questioni che attraversano molti piani (politico, sociale, storico, umano, trascendente).
Insomma la complicazione degli scenari impone di discernere e, senza illudersi sulle qualità vere o presunte del Pontefice, è opportuno prevenire che le prese di distanza reiterate della piccolissima minoranza degli scontenti ed amplificate ad arte dai Ferrara di turno, si tramutino in un danno alla chiesa di cui tutti si sentono spesso i veri rappresentanti.
La dottrina si può difendere in tanti modi, ora ho timore che, se lo si tenti di fare cercando la ribalta, ne derivi maggior danno per la difesa stessa della dottrina. Io personalmente non sposerei una causa sponsorizzata da Ferrara. Avrei seri dubbi di sentirmi un crociato sotto le sue bandiere e avrei paura di dar maggior sponda ai progressisti. Anche perchè in questo specifico dominio difficilmente la protesta rumorosa attira la benedizione dall'Alto.
Con prese di posizione apertamente polemiche si da maggior corda a quei cardinali che davvero sono contro la dottrina perchè hanno perso la fede nella natura sacramentale (sono dei protestanti con abiti cattolici). Si da loro modo di mettersi nei panni di difensori della serenità dei fedeli dai pericoli dei fanatici tradizionalisti e così avviare una più ampia repressione con motivazioni falsamente caritatevoli tale da mettere fuori gioco le persone scomode in vista dei rinnovamenti pastorali prossimi venturi (non sarebbe la prima volta e chissà cosa ci aspetterà quando avremo vescovi e cardinali neocatecumenali).
Dal tuo articolo dopo il viaggio in Argentina, sembra emergere la difficoltà di capire (o forse dovremmo dire "etichettare") il signor Bergoglio. Ho la sensazione che ciò sia un bene in questi tempi oscuri. Ho la sensazione che sia un bene avere un Pontefice che non sia facilmente decifrabile/prevedibile. Da quello che leggo l'azione di Bergoglio in Argentina ha in più occasioni ottenuto il plauso dei conservatori (stroncatura della teologia della liberazione) ed in altre occasioni ottenuto il loro biasimo.
Se i tradizionalisti sono scontenti, da quello che il pontefice afferma nelle sue omelie, non possono dirsi felici i progressisti. Si indaga molto sul passato dell'uomo Bergoglio, ma c'è altrettanta attenzione alle sue prediche quotidiane? L'articolo pungente "Bergoglio e Pregiudizio" è partito da un pezzo di un blog in cui un vescovo ceco ha riferito che il papa avrebbe detto.
Certo credo molto probabile che sia corretta la tua intuizione inserita in quell'articolo riguardo la mancanza di comprensione e forse di carità del papa verso chi segue il rito antico. Ma che tipo di giovamento ne deriva agli spiriti già turbati, turbolenti e spesso poco equilibrati dei tuoi lettori? Quanto sarebbe importante leggere riflessioni su quello che il papa dice quotidianamente e che viene pubblicato sul sito ufficiale del vaticano?
Anche la punizione ai Francescani dell'Immacolata rientra in un quadro di lotte sempre esistite. A volte mi domando se i puniti e diretti interessati, che restano in silenzio, siano contenti che della loro vicenda si faccia un caso mediatico o se preferirebbero altro tipo di aiuto e vicinanza.
Se da ex ipercritico della Chiesa, grazie a te, ho imparato la saggezza di considerare l'illogicità di aspettarsi la perfezione dagli uomini (anche da quelli di chiesa), se la storia della redenzione passa attraverso lo Spirito che illumina e guida gli uomini imperfetti in mezzo ai loro tanti errori umani, lasciandoli imperfetti, se questa è la condizione di questa umanità, be allora facciamo come dice il papa che ci chiede di pregare per lui. Siccome questo papa non è attaccato ai beni materiali, i detrattori dicono che però è attaccato al potere. Se così fosse avrebbe un bel problema con se stesso, ma preferisco pensare ai miei problemi. Non mi interessa neanche di conoscere i problemi dei detrattori di Bergoglio o di coloro che ne temono una vendetta (sono attaccati alle poltrone?), preferisco pensare ai miei problemi.
Con grandissimo affetto e tanta riconoscenza
Stefano
Sì, hai molte ragioni, caro Stefano. Mi sono pentito di aver mancato di rispetto a questo strano Papa; è sempre il Papa. E vorrei che i lettori tenessero conto che il mio lavoro è “solo” giornalismo, dove l’elemento polemico facilmente diventa esagerato, squilibrato rispetto agli elementi positivi e al resto. Il resto è quello che dici tu, la Chiesa ha già troppi nemici per aggiungerci ad essi.
Maurizio Blondet
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Commenti
la vera carità. Se poi a sbagliare è il Vescovo di Roma, serve ancora più carità ovvero un più grande coraggio.
Se Lei preferisce pensare ai suoi problemi ebbene lo faccia, ma sappia che
se uno pensa ai suoi problemi ed è cattolico, tra questi DEVE annoverare i problemi della Chiesa ed un Vescovo di Roma "che indossa la maschera" e che invece di servire la dottrina serve il marketing è un problema doverosamente anche Suo, sempre ripeto che si reputi cattolico.
E' uno dei messaggi che Mario Palmaro ha voluto ribadire fino a che ha avuto forza e vita e che sarà in cielo uno dei suoi grandi meriti.
Criticare e riprendere non significa necessariamente odiare o osteggiare, ma anzi può e deve significare, amare e desiderare il bene. Questo ci ha insegnato Cristo, questo è veramente cattolico, ma serve coraggio, serve saper rinunciare alle false sicurezze per imboccare la vera sequela della verità.
Continuare a fare finta che la furia dei nemici della chiesa non abbia già attecchito e abbondantemente sulle masse è solo nascondersi dietro un dito e credere che facendo abile marketing di immagine si faccia bene il Papa e si serva bene Cristo e la Sua Chiesa è un'abominio vero e proprio e non lo dico io ma le maledizioni di Cristo nel Vangelo:
"Guai a voi quando tutti gli uomini diranno bene di voi, perché i padri loro facevano lo stesso con i falsi profeti."
Mettere di fronte ai suoi doveri il "papa mascherato" non è mancare di rispetto, ma dimostrare carità.
Ancor più, sono sgomento dal leggere l'autocritica del carissimo Blondet (complice la stanchezza del recente viaggio ?).
Se il "bene" della Chiesa si perseguisse con il tacere la verità conosciuta (ma "impugnare la verità conosciuta" è uno dei sei peccati contro la Spirito Santo e, come tale, "imperdonabile") e con il cantare in coro mettendo il cervello all'ammasso, (che è ciò che in pratica avverrebbe per preteso "amore" della Chiesa), tanto varrebbe andarsene in vacanza e dare la dimissioni da cristiano e ... anche da uomo.
Ma forse che Nostro Signore, scacciando i mercanti dal tempio e facendosi crocifiggere, si è preoccopato di non attaccare la Sinagoga che già aveva tanti problemi con l'occupatore romano e di non creare confusione fra i semplici fedeli ebrei attaccando scribi e farisei ?!
Carissimo Direttore, a Lei con i suoi meriti perdono tutto, ma spero che, passato il suo momento di sconforto, io possa leggere presto una autocritica della autocritica e una rinnovata fiducia nella missione insostituibile che Lei ha finora ricoperta per il vero bene della Chiesa e dei suoi lettori.
Come potrei leggerla sapendo che per il mio od altrui "bene" o "rispetto" mi tace una parte della verità ? Non fanno proprio cosi gli attuali pretesi organi di informazione giornalistici del Sistema ?
Che Dio La benedica e La protegga e non la induca "in tentazione" (e che illumini il giovane e indifeso Stefano).
" ... Avere personalità è, essenzialmente, sapere reggere il disagio della solitudine radicale ... "
da: Blondet "No Global"
Ne approfitto anche per dire che apprezzo molto come Blondet definisce, penso affettuosamente , Papa Bergoglio nello scorso articolo : un "soldataccio" !
Sono sicuro che, come un vero soldato, è capace di dare la vita, per obbedire al Suo Comandante.
Certo, anche i soldati possono sbagliare (anche Bergoglio lo ha detto di sè, ed infatti continuamente chiede di pregare per lui).
Che piaccia o no, che lo si riconosca o meno è un fatto che QUESTO è il Papa che lo Spirito Santo ha scelto per guidare la Sua Chiesa, che siamo noi.
«Alcuni papi Dio li vuole, alcuni li permette, altri li tollera».
Va meglio così ?
P.S. : a mio modesto parere credo che sempre più Papa Bergoglio si riveli appartenente alla prima categoria.
dal Vescovo di Roma, con tutto quello che inevitabilmente ne consegue.
Dire ad esempio che il ramadan dà frutti spirituali non è in linea affatto col Magistero e la Tradizione e leggerlo qui su un blog o sul sito ufficiale del vaticano cambia poco se si vuole essere intellettualmen te onesti e servitori della fedeli della Verità.
Per dovizia informativa Le rimetto il testuale proferito da Bergoglio e battuto su AsiaNews (su vatican news non lo trovo???!!!):"ai cari immigrati musulmani che, oggi, stasera, stanno iniziando il digiuno di Ramadan, con l'augurio di abbondanti frutti spirituali".
L'agenzia fa notare che lo scambio di auguri per i frutti spirituali del ramadan è cosa normale tra musulmani, ma che non essendo certo proprio dei cattolici stupisce perchè non è mai accaduto qualcosa di simile con altri rappresentanti la gerachia cattolica, men che meno ovviamente papi o vescovi di roma che dir si voglia.
Augurare frutti spirituali da un culto anticristico quale è il ramadan a bocca poi di un papa è oggettivamente cosa che stupisce gli stessi musulmani e che non può definirsi in alcun modo "in linea col Magistero e la Tradizione", che la cosa avvenuta poi sia battuta da AsiaNews o da altre agenzie conta poco, il problema non è chi racconta i fatti, il problema è NEI fatti.
E' solo un esempio ma potrei farne (e ne sono stati fatti) molti altri.
Se poi uno vuole a tutti i costi normalizzare l'anormale ed addomesticare
la propria coscienza di conseguenza è faccenda personale su cui non entro, ma di fronte al Re dei Re dovrà rendere conto, perchè tutto sarà manifesto nel giorno del giudizio personale che viene per tutti.
Se infine queste mie obiezioni le sembrassero "travasate di bile ed ingiurie sconnesse e gratuite" il problema è Suo, a me sembra di argomentare validamente e correttamente e lo dico non perchè voglio darmi fuoco alla coda di paglia ma perchè ritengo che evidenziare l'essenziale sia utile sempre e necessario in casi come questo.
Un caro saluto a Lei, ai lettori e alla Redazione tutta.
A parte i precetti evangelici di "amare i nostri nemici e pregare per chi ci odia", Le faccio sommessamente notare che durante le Sante Crociate, gli ospedali cristiani accoglievano indistintamente feriti di entrambe le "fazioni" rispettando i non cristiani e permettendo loro di pregare rivolti alla Mecca. Un amico allievo del compianto prof. Tangheroni della facoltà di storia medievale all'università di Pisa, mi disse che l'usanza di servire il pollo negli ospedali risale, appunto, all'epoca delle crociate: era una forma di rispetto per chi non può mangiare carne di maiale. E si parla del medioevo. Vede, a parte quest'ultimo episodio che lo si può benissimo contestare, ritengo che il punto fondamentale sia il seguente: la fede non la si impone. La Fede è un Dono gratuito che ci viene dall'Alto (ma questo Lei lo sa benissimo). Spesso una parola di amicizia, di rispetto; un tendere la mano può essere più efficace di cento anatemi, poiché dispone l'altro ad aprire il proprio cuore e permette allo Spirito di agire. Quello che conta è che noi non perdiamo la nostra, di Fede, ma per quello già ci pensò Nostro Signore concedendo a Pietro l'autorità e il carisma di confermare i fratelli. E Pietro, quando parla da Pietro, la fede non la perde mai.
E io le rispondo: Appunto, non c'entra una fava... lo dico solo per seguire il suo ragionamento no?
Menare il can per l'aia non gioverà a mascherare l'ipocrisia normalista d'accatto ma almeno potrebbe condurre a cucinare un frittatone coi fiocchi no???
ahahahahahaa
Quindi è evidente che c'è qualcosa che non va nella chiesa e mi sembra giusto criticarla.
Se poi risulta che anche una critica costruttiva è un peccato francamente non ci capisco più nulla.
Non è Lei l'unico ad essere confuso, forse lo è il Direttore anche di più... e lo è per amore della Chiesa, questa è la cosa ancora più triste, il merito di questa deriva?
Del Vescovo di Roma .... e dei suoi saggi consiglieri, da ricca a marx passando per maradiaga e giungendo a kasper.... siamo alla parodia
Aggiungo che anche la sodomia, la prostituzione, l'usura e altre schifezze sono sempre esistite, questo che dovrebbe significare che sono cose fatte bene o che vanno combattute?
Ecco questo è il punto: finalmente sono riusciti a chiudere in cerchio il percorso iniziato con il "Papa buono" che piaceva a tutti, con "il Papa misericordioso" che piacendo a tutti riesce a lanciare al vento, fra gli applausi, i semi del cambiamento definitivo della Chiesa affinché si adatti al "mondo". Cambiamento necessario, nonché secolarmente perseguito, a coloro che messianicamente ma diabolicamente vogliono mettere le mani proprio sul mondo ed hanno sempre saputo che la Chiesa cattolica della Tradizione è il katechon che li ha trattenuti.
Purtroppo non è una questione da suore che pregano per la loro e l'altrui salvezza, ma vi è di mezzo ben altro. C'è chi lo sa e chi non lo sa e fra questi ultimi non metto certamente Blondet.
Giuliano
Digiunare non porta frutti spirituali se non è fatto come atto di offerta e penitenza verso Dio, perchè se lei crede che digiunare porta frutti spirituali a prescindere allora chi muore di fame è certo un santo no?
Pregare poi anche quà non ci siamo, porta frutti spirituali se si prega il vero ed unico Dio trinitario perchè se si prega un falso dio si compie peccato contro il primo comandamento e peccare
non può dare frutti spirituali.
Lei non è tetragono è sincretista e l'amore di cui parla lei è solo una ipocrisia dietro cui nascondere la menzogna.
Se bergoglio è uno spontaneo come mai chi lo ha conosciuto e ha lavorato con lui per decenni è stupefatto del suo "nuovo" stile tenero e allegro?
Forse non ha letto l'articolo del Direttore in proposito?
Oppure la spontaneità del bergoglio è provata da come LEI ha deciso di interpretare la gestualità del soggetto
e la scarsa credibilità di Ratzingher parimenti è provata dal suo malcelato pregiudizio?
Lei è assai poco probante e la sua impressione è "improbabile" come la sua teologia dei frutti spirituali ...
bhaaa
Le regole logiche se sono tali non possono essere trasformate in sillogismi, ma possono essere utilizzate per costruirli,
ed il sillogismo se è coerente ed onesto è un metodo correto ed utilissimo di interpretazione della realtà, non a caso è uno strumento di riflessione ed elaborazione da sempre in uso nella chiesa sin dai vangeli stessi (che ne sono pieni)passando per gli antichi padri fino a San Tommaso e oltre.
Se poi Lei pretende di avere facoltà divinatorie che le consentono di leggere con metodiche extrasensoriali quanto alberga nell'intimo dei papi utilizzando lo sguardo e l'interpretazione della gestualità, e pretende persino di leggere così riferimenti dottrinali ed etici nei cuori di questi papi, allora credo che sinceramente sia superfluo continuare a ragionare con lei, magari potrei farle qualche sguardo o gesto e capirebbe chissà quante cose di me, ma siccome siamo su un sito internet... converrà rassegnarsi no???
Gesù non era né un sofista né un mago esoterista sensitivo, era ed E' Dio fatto uomo ed ha parlato chiaramente e duramente facendo seguire alle parole una testimonianza radicale ed inequivocabile.
Se gli apostoli e discepoli avessero fatto riferimento alla gestualità e agli sguardi di Cristo Gesù invece che all'Evangelo rivelato ed alla conseguente testimonianza fattiva
e redentiva operata dal Cristo, oggi non ci sarebbe nessuna Chiesa Cattolica.
Cristo parlava chiaro ed agiva di conseguenza, si si no no, tutto il resto viene dal maligno, egli non ci ha lasciato una eredità di sguardi e gesti, ma di Sacra Scrittura, Sacra Tradizione e Sacro Magistero. Così l'unico vero Dio trinitario si è rivelato e ci ha redento, altre vie extrasensoriali che non siano particolari e specifiche esperienze mistiche sono solo vaneggiamenti.
Si intravede lo S.S.
Rinaldo
Io intravedo solo timori gravi e cerchiobottismo di circostanza.
visti gli ultimi commento, che dire se non...fantastico.
che ci spiegherà che gli uomini (e i papi???) non sono perfetti con il direttore a chiosare: è solo "giornalismo".
Meglio una dichiarazione di intenti anticipata no?
E infatti... che male c'è???
Adesso poi con la nuova telefonata di padre bergoglio abbiamo appreso dal medesimo che secondo lui il divorziato risposato che vive nel concubinaggio pubblico e privato non fa niente di male se prende la comunione, sono ancora più curioso di conoscere al riguardo l'opinione del nostro Stefano grande tifoso di padre bergoglio da Buenos aires(o forse visto che è frate è convinto che questo non è un problema che lo riguarda?).
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