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BCE, la macchina del dolore. Ma speriamo in Fantozzi.
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«Da questo momento, le depressioni saranno create scientificamente»: così parlò il rappresentante Charles A. Lindbergh Sr. (il padre del trasvolatore atlantico) (1) quando il Congresso ebbe approvato, nel 1913, la legge che fondava la Federal Reserve, la Banca Centrale dei banchieri privati.

Il sospetto che la Banca Centrale Europea e gli eurocrati usino «scientificamente» la depressione, l’austerità, la torchia e l’ondata di disoccupazione che ne nasce come strumento coercitivo – per obbligare i popoli ad accettare una «unione federale e di bilancio» eurocratica, e la perdita totale e definitiva di sovranità – sta finalmente albeggiando: in America.

Il sito Bubbles and Busts, ispirato a (o da) Paul Krugman, il neo-keynesiano, nel commentare le note frasi di Draghi («La BCE farà tutto quel che serve per salvare l’euro»), annota: la Banca Centrale Europea «sembra credere che, oltre alla stabilità dei prezzi, ha un altro mandato: quello di imporre riforme strutturali. A questo scopo, un dolore ciclico può far parte del suo programma» (ECB's Means).

Abbagliante per chiarezza, dalla terra che fu del senatore Lindbergh: la BCE non ha il mandato per imporre riforme strutturali. Queste sono il compito dei governi politici. La BCE, dunque, usurpa la funzione politica. E lo fa imponendo «dolore»: ci darà un decennio perduto con altissima disoccupazione, come «mezzo» che giustifica il fine, lo smantellamento delle «rigidità» salariali, lavorative, sociali e previdenziali.

Un altro sito americano, The Slack Wire, giunge alla stessa conclusione con le stesse parole (Krugman anche qui?): «Il dolore è il metodo nella follia della BCE». Ossia: la Banca Centrale Europea approfitta della crisi per imporre ai popoli decisioni che essi non vogliono, il «più Europa», governata dalla burocrazia e dai banchieri (Pain Is the Agenda: The Method in the ECB's Madness).

Robert Mundell
  Robert Mundell
A questo si può aggiungere un articolo anglosassone: il giornalista politicamente scorretto Greg Palast, sul Guardian, in un sarcastico ritratto dell’economista (che ha conosciuto personalmente) Robert Mundell, americano-canadese che è stato il vero padre teorico dell’euro, con la sua teoria della «zona monetaria ottimale», ricorda che per lui, l’introduzione dell’euro «era l’arma che avrebbe spazzato via le regolamentazioni del lavoro e le regole statali in Europa». Genio malefico dell’euro, anche Mundell lo considerava una macchina del dolore per imporre ai politici la disciplina di bilancio (Robert Mundell, evil genius of the euro).

Per i lettori di questo sito non è una novità. Abbiamo più volte rievocato come Tomaso Padoa Schioppa fosse altamente lodato da Jacques Delors per aver freddamente calcolato che l’euro avrebbe provocato gravissime «crisi sistemiche» e divergenze tragiche fra i Paesi che l’adottavano (come accade effettivamente fra Germania in attivo e Italia-Spagne in deficit), rallegrandosi perchè ciò avrebbe costretto i politici, disperati, a implorare gli eurocrati di prendere il timone dei loro Stati. Un progetto deliberato di creare il caos in una zona monetaria che ben sapeva men che ottimale, avvolto nella tipica lingua di legno della nomenklatura europoide: «Efficienza, Stabilità, Equità» (e chi oserà essere contro tanto benefico enunciato?). La stessa lingua di Mario Monti.

La stessa lingua che usa l’ex premier belga Guy Verhofstadt – indicato sottovoce come prossimo presidente della Commissione Europea divenuta ‘governo federale’ – quando fa appello a «una unione di bilancio e federale» degli Stati europei – la cui assenza sarebbe la causa della crisi – promettendo in cambio «una unione fiscale basata sulla solidarietà e sulla mutualizzazione dei debiti». Insomma: rinunciate alla sovranità, voi mediterranei, e vedrete che la Germania accetterà gli eurobond, si accollerà il vostro debito...

 Guy Verhofstadt
   Guy Verhofstadt
Guy Verhofstadt è ovviamente in odore di massoneria. Ha fondato, insieme a Daniel Cohn Bendit (il mondialista pederastico), un «Gruppo Spinelli» per il rilancio dell’integrazione europea di cui, guarda il caso, fanno parte Delors, Mario Monti, il sinistro tedesco Joschka Fischer... Del resto, il piano di fare dell’Europa una federazione governata da tecnocrati e dalle lobby bancarie era fin dall’inizio il progetto di Jean Monnet, il fondatore dell’Unione, e dei suoi «congiurati» (parole sue).

Ma quanti sono coloro che oggi gridano o sussurrano suasivi che da questa crisi si esce solo con «più Europa» e non «meno Europa»? Quanti strillano che «l’euro è irreversibile» e che non si può, non si deve tornare alle monete nazionali, altrimenti ci attende l’inferno? Quanto promuovono una post-democrazia neoliberista mascherata da «stabilità e crescita»? Da «equità e solidarietà»?

Sono legione, anche in Italia. Anzitutto è da tener d’occhio Emma Bonino, grande manovratrice, cooptata in quegli ambienti altissimi per i suoi meriti eutanasico-abortisti ( «iniziazione» richiesta, in quei salotti felpati: occludere le fonti della vita) e promessa da quegli stessi ambienti ad altissimi destini non-elettivi, non escluso il futuro Quirinale (la Emma è membro direttivo del Council on Foreign Relations Europe, emanazione della omonima Fondazione americana, creata dai Rockefeller). Ma chi più europeista dello stato maggiore di Repubblica? Chi più pro-euro del vero capo del PD, che non è Bersani ma l’inquilino del Quirinale? Del resto sarebbe impossibile elencare tutti i nomi che giurano e spergiurano che occorre più Europa, che «o si fa uno Stato federale o si va alla catastrofe», perchè «non si può tornare indietro». C’è di tutto: destra e sinistra, Oscar Giannino (è il motivo per cui non lo voterò) e Rosi Bindi e Bersani; Berlusconi pare si sia recentemente pentito di aver detto che dall’euro si può uscire... e naturalmente Fini (in Tulliani), Casini, praticamente tutti i media e le TV e i loro commentatori «di prestigio». Tutti a spergiurare indefettibile fedeltà all’euro, a predicare il federalismo degli eurocrati a marce forzate come unica soluzione, perchè «c’è urgenza».

A fare specie non sono i Giannino, però; è la sinistra già comunista e «operaia» o «cattolica progressista», così massicciamente, totalitariamente dedita alla fedeltà all’euro, a Monti, a Draghi, a «più Europa» dominata dai banchieri e dai mercati, che significa smantellamento delle difese degli operai, disoccupazione alle stelle, distruzione del tessuto industriale italiano. E, alla fine, anche delle caste parassitarie di cui sono i referenti politici, e che vivono di denaro pubblico.

«Sosteniamo Monti, facciamo un sacrificio», dice Bersani; questo patetico individuo che qualche mese fa poteva vincere le elezioni, ma ha avuto una paura folle di governare nella tempesta, perchè non ha un programma alternativo (a parte le nozze dei culatta e transex) all’europeismo massonico dei banchieri. Che tristezza. Che vergogna.

Però però... qualcosa si muove a sinistra. Un gruppo di economisti di sinistra, capeggiati da Sergio Cesaratto, ha pubblicato un e-book (scaricabile gratis) intitolato «Oltre l’austerità».

Finalmente, il gruppo guidato da Cesaratto critica – da sinistra – la political correctness dei «governi ulivisti di centrosinistra, che dellunificazione monetaria europea hanno fatto la propria bandiera subordinando a essa gli obiettivi della piena occupazione e di una più equa distribuzione del reddito».

Il nostro libro, continua l’economista, si propone «di smentire le sciocchezze in nome delle quali si chiedono sacrifici, in particolare che spesa e debiti pubblici siano causa ultima della crisi, e di mostrare come questi sacrifici a nulla porteranno tranne che a un avvitamento verso il basso della crisi in una spirale di cui non si vede la fine».

Infine, questi economisti osano infrangere l’ultimo, supremo tabù dei Bersani, delle Bindi, delle «cosiddette» sinistre: la fedeltà dogmatica alla moneta unica.

«In questa unione monetaria non cè spazio per il nostro Paese, pena il suo rapido e drammatico degrado». Insomma, usciamo dall’euro.

Ho sentito questo Cesaratto, intervistato a tarda notte da una allarmatissima radio radicale (sta’ a vedere che questi comunisti sfuggono alla presa della Bonino-De Benedetti, alias «sinistra intelligente»...): ha difeso esplicitamente l’uscita dall’euro per il nostro Paese. Ci conviene, non è una tragedia, ha detto con buoni argomenti. Ed ha distrutto l’illusione che, al fondo delle atroci austerità, fatti i «compiti a casa», la Germania ci consentirà gli eurobonds, ossia contribuirà a pagarci il debito. E anche la federazione europea è un mito, ha detto: «Una vera federazione imporrebbe agli Stati come la Germania un enorme trasferimento di fondi agli Stati del Sud, come il Nord Italia fa verso il Meridione... qualcuno può credere che i tedeschi accetteranno?».

Insomma, Cesaratto ha messo il dito sulla mancanza decisiva, senza la quale l’Europa dei tecnocrati resta un sogno illuminista irrealizzabile: la mancanza di una comunità di destino(Intervista a Sergio Cesaratto sul suo libro «Oltre l'austerità»).

Non sono novità per i nostri lettori. Ma sono novità assolute, dirompenti, se dette ad orecchie di sinistra. Lo stesso Cesaratto ha detto di temere che «per la nostra gente» il discorso dell’uscita dall’euro sia inaccettabile. Ma no, magari ha aperto un discorso, che a sinistra era bloccato.

Questa sinistra, ricordiamolo, fu precettata per anni a vedere Eisenstein nei cineclub del Partito, fino a quando esplose il grido di Paolo Villaggio: «La Corazzata Potiomkin è una cagata pazzesca!» (2). Magari Cesaratto sarà il nuovo ragionier Fantozzi che libera i greggi sinistri, intimoriti dal pensare. Forse daranno la loro forza di gregge per fermare la macchina del dolore.

Flebilmente, speriamo.





1) Charles Lindbergh padre aggiunse: «Con questa legge si crea il più grosso oligopolio della Terra. Quando il presidente la firmerà, il governo invisibile del potere monetario sarà legalizzato». Da deputato, fu tenacemente avverso all’entrata degli Stati Uniti nella Grande Guerra, intervento in cui vedeva la mano del suddetto governo invisibile del denaro. Fu bollato come «radicale estremista»; non era ancora entrata nel lessico politico la mortale etichetta di antisemita . Suo figlio, il trasvolatore, fu fieramente contrario all’entrata degli USA nella Seconda Guerra Mondiale per interessi stranieri. Dopo il rapimento e la morte del figlio di 20 mesi, Lindbergh jr. si alienò sempre più dal sistema di vita americano, fino al punto da auto-esiliarsi in Europa (1936-1939). Qui, in Francia, collaborò agli apparecchi del medico francese Alexis Carrell, premio Nobel 1912, ai primi progetti di cuore artificiale. Ammiratore del Terzo Reich, lo visitò più volte, provandone gli aerei. Ricevette da Goering l’Ordine dell’Aquila Germanica (pochi mesi prima, ne era stato insignito l’industriale Henry Ford). Avvertì che l’America, «con la sua crociata per distruggere Hitler, non si rende conto che la distruzione di Hitler aprirebbe l’Europa allo stupro, al saccheggio e alla barbarie della Russia sovietica, ferendo mortalmente la civiltà occidentale». La nota lobby, che si rendeva conto benissimo, lo bollò come antisemita. Quando la guerra scoppiò, tuttavia, Lindbergh scelse di combattere per la sua patria, facendosi affidare missioni belliche nel Pacifico; non contro i tedeschi ma contro i giapponesi. Anche il grande medico Alexis Carrell (che recuperò la fede cattolica assistendo ad una guarigione inspiegabile a Lourdes) simpatizzò con il regime nazista, con cui collaborò durante il governo di Vichy. La morte nel 1944 gli evitò la purga e la messa sotto processo da parte dei liberatori.
2) Sarà dunque un destino se, in Italia, sono i comici a dire verità politica dirompenti?

 

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Commenti  

 
# cangrande 2012-08-08 01:05
Verhofstadt: tradotto letteralmente dal Fiammingo: "lontano dal cortile/corte della città".

Provate ad indovinare la genìa del personaggio.

Inutile girarci intorno.... "LORO" ci vogliono distruggere.
Annichilire.

Veri servi del demonio.

E ancora più schifo mi fanno quei servi dei servi: Napolitano, Draghi, Monti.

Servi in quanto ricattabilissim i.

Per cose che neppure possiamo immaginare............................................................................
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# cgdv 2012-08-08 09:03
L'articolo è perfetto, la nota 1) è da imparare a memoria.
Per quanto riguarda la sinistra però a mio parere le speranze sono poche: è costruita per essere parte integrante ed attiva del percorso mondialista.
Le voci discordi fanno parte della dialettica. Se non ci fossero il gregge potrebbe scoprirlo da sé e rompere la staccionata.
Giuliano
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# antonello pagani 2012-08-08 09:42
perche' direttore dice...finalmente un gruppo di economisti di sinistra capeggiati da... innanzitutto nessuno capeggia nessuno, questi economisti, e tanti altri che non hanno contribuito a questo pregevole e-book, sono indipendenti e colleghi e hanno anche idee piuttosto diverse a ben guardare..e poi perche' finalmente? Sono anni che questi studiosi esprimono il loro punto di vista nei loro blog, in dibattiti,confe renze e convegni, e ultimamente anche su giornali e trasmissioni televisive (ma non ancora a Porta a porta)Io stessa ho segnalato mesi fa in questa sede Bagnai e il suo blog ma non sono stata pubblicata. Meglio tardi che mai
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# antonello pagani 2012-08-08 09:47
come al soliti ho dimenticato la firma. Sono Cristina, Antonello non vorrebbe mai essere confuso con me su questi argomenti...e forza Fantozzi!
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# FRANCI 2012-08-08 10:01
ecco intanto l'approvazione della spending review:
ben 4,5 miliardi di risparmi per quest’anno! Peccato che solo alle banche spagnole ne dovremo dare 20 di miliardi, dunque il deficit peggiora , per non parlare del rapporto con il PIL in caduta libera. Ma è nei piccoli dettagli che si trova il vero spirito Monti-ano: ad esempio c’è un emendamento bipartisan alla spending review che fa finta di diminuire ed invece aumenta di 5 milioni di euro annui il fondo destinato ai gruppi parlamentari, ovvero ai partiti. Firmato Paolo Giaretta del Pd e Gilberto Pichetto Fratin del PdL ed approvato con il consenso del governo, questo emendamento prevede una diminuzione di 30 milioni per il 2012 e contestualmente un incremento di 40 milioni nel 2013. Risultato finale i gruppi parlamentari riceveranno nel prossimo biennio 10 milioni di euro in più. Tutto questo mentre la sanità subisce gli ennesimi drastici tagli e gli Enti locali vengono affamati rendendo quasi impossibile l’erogazione di numerosissimi servizi ed altresì impossibile è stato il reperimento di risorse economiche da destinare agli esodati. Il testo viene approvato e pubblicato in gazzetta ufficiale prima delle vacanze estive.

Vacanze estive?! Si domanderà qualcuno. Beh credevate che quell’idea di diminuire le giornate di ferie per aumentare la produttività potesse in un qualche modo interessare i politici? O forse qualcuno pensava che in questo particolare momento di emergenza il parlamento avrebbe sacrificato la pausa estiva per affrontare gli enormi problemi che attanagliano il paese?
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# amsicora 2012-08-08 11:35
1-Tutto questo mentre la sanità subisce gli ennesimi drastici tagli

in realtà la spesa sanitaria aumenterà. ed raddoppiata dal 2000 ad oggi.
quando si parla di tagli non si fa riferimento alla spesa in valori assoluti, ma ai tendenziali di crescita.

un esempio.
taglio di 10 miliardi non vuol dire che quest'anno, poniamo, ho speso 100 e l'anno prossimo spenderò 90, ma che quest'anno ho speso 100, per l'anno prossimo era prevista una spesa di 130, che, a causa del taglio di 10 miliardi sarà "solo" di 120, che sono 10 miliardi meno delle previsioni, ma pur sempre 20 miliardi in più rispetto a quanto si è speso quest'anno.

lo stesso discorso vale per la spesa per pensioni, in costante crescita.

2-e gli Enti locali vengono affamati

non esageriamo...i tagli netti sono circa 4 mld su oltre 800 di spesa pubblica!
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# Annhilus 2012-08-08 10:15
Chi sarà il nuovo fantozzi che griderà:

"L'euro è una cagata pazzesca?"

Io grillo ce lo vedo bene:

è comico, è di genova, stà ingrassando
abbastanza... se si taglia la barba è quasi pronto....

così poi ce lo togliamo dalle brocche
visto che lo condanneranno a rappresentare assieme ai suoi amici cinquestellisti ...tutte le domeniche
vestito da corazziere il saluto del capo della stato alla nazionale olimpica....
nabulidano lo faranno fare a di pietro
e wiler bordon farà monti (ma pure lui si dovrà tagliare i baffetti).


ahahahahahahaha
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# amsicora 2012-08-08 10:51
Ho sentito questo Cesaratto, intervistato a tarda notte da una allarmatissima radio radicale


a conferma che radioradicale è ascoltata anche dal direttore.
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# Hummel 2012-08-08 13:36
Citazione amsicora:
Ho sentito questo Cesaratto, intervistato a tarda notte da una allarmatissima radio radicale


a conferma che radioradicale è ascoltata anche dal direttore.


Mi pare giusto: conoscere sempre il nemico. Anzi, quasi quasi... il Nemico!
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# Catone 2012-08-08 11:15
Il progetto è chiaro: far estinguere i veri europei e sostituirli con asiatici, negri, latinos, cinesi.
Prima il governo federale, poi la'bbattimento delle frontiere: tanto, a che servono in un continente in cui non ci saranno più italiani, tedeschi o francesi, ma solo senegalesi, pachistani e peruviani?
Magari, alla fine del processo, cambiano il nome anche alle città. E conoscendo la malefica intelligenza di chi è dietro a tutto questo, scommetterei che l'uomo bianco sparirà anche dalla memoria.
Fortunatamente non ci sarò più, ma ci saranno i miei discendenti, o ciò che rimarrà di loro: questa idea mi terrorizza...
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# Pietro G 2012-08-08 12:12
Anche i documentari catastrofici sul futuro prossimo, tipo : Earth 2100 (http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=LUWyDWEXH8U) servono proprio allo scopo di spingere le popolazioni che prendono sul serio queste scemenze, e che guarda caso sono solo quelle europee, a non fare figli.
Questo è il vero terrorismo.
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# raff 2012-08-08 19:15
Citazione Pietro G:
Anche i documentari catastrofici sul futuro prossimo, tipo : Earth 2100 (http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=LUWyDWEXH8U) servono proprio allo scopo di spingere le popolazioni che prendono sul serio queste scemenze, e che guarda caso sono solo quelle europee, a non fare figli.
Questo è il vero terrorismo.


Quel "fictional character" del racconto l'hanno chiamato Lucy, indovina chi è?
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# Pietro G 2012-08-08 20:42
L'australopithecu s afarensis vissuto più di 3 milioni di anni fa, oppure : Lucy in the sky with diamonds di John Lennon.
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# raff 2012-08-08 22:21
Citazione Pietro G:
L'australopithecu s afarensis vissuto più di 3 milioni di anni fa, oppure : Lucy in the sky with diamonds di John Lennon.


Lucy-fer in the sky with demons,

E'l'assalto al Cielo degli angeli decaduti. "Rifacciamo il creato a nostra immagine e somiglianza", dopo aver ucciso la creatura, l'uomo, naturalmente. Impressionante la parte in cui si collegano le "piaghe" dell'umanità con la statistica del numero di esseri umani in rapida diminuzione dai 9 miliardi in giù. E' la rappresentazion e plastica della realizzazione del programma indicato nelle famose Georgia Stones:
http://it.wikipedia.org/wiki/Georgia_Guidestones
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# GiuFeder1425 2012-08-08 19:50
Si tratta di film "preditivi" appositamente realizzati per preparare inconsciamente la gente al cosiddetto NUOVO ORDINE MONDIALE. Hollywood è un potente strumento di condizionamento mentale per fare accettare questo progetto criminale.
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# amsicora 2012-08-09 10:13
lo stesso si potrebbe dire per i romanzo "1984" e "il nuovo mondo" i cui autori, orwell ed huxley, facevano parte delle oligarchie mondialiste
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# GiuFeder1425 2012-08-09 14:23
ESATTAMENTE!!!
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# Vitoparisi3 2012-08-08 12:26
Dall'articolo mi sembra di capire che i critici, da sinistra, dell'unione monetaria giungeranno, dopo la constatazione della difficoltà di marcia indietro, a propugnare un'unione fiscale, federata, con la scusa della solidarietà, procedendo, così, sulla strada della perdita definitiva dell'entità nazionale..
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# Gilles 2012-08-08 12:57
Approvo in pieno quello che dice Cristina Pagani, prima di Cesaratto ci sono state voci importanti di sinistra Bagnai, per non dire di Barnard, ignorato in tutti i modi possibili e immaginabili, anche qui dentro, il quale, pur essendo un personaggio controverso, è comunque uno che scuote le coscienze. Tutta questa gente dice da un bel po’ che è meglio uscire dall’euro, e poi, con tutto il rispetto, il popolo di sinistra mica sta a vedere cosa decidono Bersani e gli altri sui gay e sulle altre questioni, che pure dovranno essere affrontate un giorno. se non ha certezza del lavoro, dei diritti e dei servizi sociali, come ormai accade per tutti in Italia e non solo. I vertici del pd, come degli altri partiti (eccetto Di Pietro e Grillo, qualche scampolo di sinistra e di destra estrema, e la Lega per motivi di sopravvivenza) sono ormai completamente scollegati dalla vita reale e non hanno prospettive di lungo termine. Sarebbe sufficiente che, insieme a coloro che intendono sostenere Grillo, si svegliasse almeno una parte del 35% di incerti e poi vedremo il terrore nei loro occhi. L’euro , insieme a questa europa delle banche, è un progetto contro natura, vedremo che fine farà.
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# antonello pagani 2012-08-08 14:17
Caro Gilles, se Bagnai scopre che hai accostato il suo nome a quello di PB,innominabile , ti manda un drone dovunque tu sia...
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# antonello pagani 2012-08-08 14:39
A me l'ha gia' mandato per molto meno, percio' so di cosa parlo...

cristina
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# GiuFeder1425 2012-08-08 18:15
Togliamoci dalla testa Grillo, diventato, dopo la sua metamorfosi del 2004, un sostenitore del mondialismo (FMI, BANCA MONDIALE, ORGANIZZAZIONE PER IL COMMERCIO MONDIALE ECC.). E' al serzio dell'elite globale, anche se cerca di farsi passare come uomo del popolo.

Consiglio di guardare, al riguardo:
Grillo e i suoi burattinai:
http://www.youtube.com/watch?v=5JNHffJiHXs

e

Beppe Grillo e i 5 Ragazzi:
1 http://www.youtube.com/watch?v=DcUJQDKQA-w
2 http://www.youtube.com/watch?v=dY8A3LfVysU
3 http://www.youtube.com/watch?v=R9ozp2nN5o4&feature=relmfu

Buona visione e buon schiarimento di idee ...
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# Pietro G 2012-08-08 13:51
Mah, ho ascoltato l'intervista a Cesaratto su Radio Radicale e non mi ha convinto. Se ho ben capito lui sostiene che l'economia italiana è strutturalmente incompatibile con una moneta come l'euro. Questo però non è vero al Nord dove l'industria manufatturiera potrebbe benissimo usufruire dei vantaggi associati ad una moneta forte : basso costo delle materie prime e basso costo del denaro oltre che una moderazione salariale derivante da una bassa inflazione. I problema è il Sud che è in codizioni peggiori di quelle della Grecia, gli ultimi eventi siciliani ne sono testimonianza.
Cesaratto poi, da buon economista di sinistra, non condanna una spesa pubblica ormai fuori controllo, una spesa che sostiene una classe parassitaria che invece andrebbe drasticamente ridimensionata perchè pesa come un macigno sui contribuienti. I 5 o 6 miliardi risparmiati con la spending review fanno ridere se paragonati ai 300 e passa di incremento negli ultimi 12 anni. Credere che questo problema vada via con l'uscita dell'Italia dall'euro significa ingannare la gente. Quando si è vissuti per molti anni al di sopra dei propri mezzi ci sono solo due vie di uscita : l'austerità o l'inflazione. Con l'euro l'inflazione non è ( o non sarebbe) possibile, con il ritorno alla lira però, questo sarà il meccanismo scelto dalla partitocrazia per evitare di tagliare la spesa pubblica, e quindi il sostegno alle proprie clientele elettorali. A farne la spesa saranno in molti, poveri e pensionati per primi.
Che le cose non si mettano bene per l'Italia lo si capisce poi dalla campagna contro la Merkel e la Germania. È il classico modo di mettere le mani avanti : la responsabilità dell'eventuale fallimento dell'euro verrà addossata a quel Paese, assolvendo così la classe politica italiana, di destra e di sinistra, incapace di fare riforme e di modernizzare l'economia del Paese.
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# GiuFeder1425 2012-08-08 18:24
Finchè non si diventa pienamente consapevoli che l'Euro non è un benevolo fine per il benessere e la crescita dei popoli europei ma uno strumento di ricatto per distruggere gli stati e i popoli europei assoggettandoli in un superstao dai connotati autoritari e neo feudali, ci sarà sempre qualcuno che ritiene che, tutto sommato, nonostante i grandi sacrifici che impone, è utile! Occorre un grande risveglio da un vero e proprio stato di ipnosi di massa creato dal sistema dei mass media, in mano a pochissimi individui, e da una classe politica di camerieri durante gli ultimi 20 anni!
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# ulisse 2012-08-08 16:01
Blondet sdogana il mitico Fantozzi Rag. Ugo: evviva!
Nel film (il secondo della serie dei film di Fantozzi) il Nostro deve rinunciare alla partita in TV (Italia-Inghilterra, nientemeno), perchè precettato con tutti gli altri malcapitati impiegati per vedere e commentare, per l'ennesima volta,al Cineforum, il film di Seghei Eisenstein della Megaditta. Il povero Rag. Ugo, per dire,deve farsi accompagnare dalla racchissima moglie Pina,che aveva "la bellezza di un topo"(sic!), e dalla figlia Mariangela, che tutti scambiavano per una scimmia.
La scena è miticamente nota, e non sto a ripetermi,ma la frase che in realtà nel film il Rag. Ugo dice é:
"La Corazzata Kotiomkin é una cagata è pazzesca ", dopodichè riceve 92 (!) minuti di applausi !
Perché Kotiomkin? Villaggio l'ha raccontato in un suo libro:l'Ambasciata dell'URSS (!) a Roma avrebbe protestato con il Produttore, che così aveva deciso il cambiamento in Kotiomkin.
Del resto,il personaggio di Fantozzi era notissimo in URSS, tant'è che Evtuschenko l'aveva più volte paragonato ai personaggi di Gogol e Cecov, mica poco!
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# antonello pagani 2012-08-08 17:46
Tanti anni fa , per una sghignazzata dal sen fuggita durante una proiezione del famoso capolavoro,(que llo in bianco e nero, non quello di Villaggio) sono stata cacciata da un cinema di Trastevere al grido di "ma vatte a vede lo chiamavano Trinita' "...che mi avete fatto ricordare!
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# Antonio D. 2012-08-09 09:09
Considerando, la statura, se non professionale, sicuramente morale di Bud Spencer e Terrence Hill nei loro film (favole per ragazzi ma sempre con una morale positiva), e probabilmente anche nella loro vita privata. Credo che le abbiano fatto un augurio e un complimento.
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# antonello pagani 2012-08-08 16:20
caro Sig.Pietro,solo per metterle una pulce nell'orecchio, non si sa mai,le riporto un passaggio dal libro di Vladimiro Giacche' Titanic Europa.".AEccezione della Grecia,."tutti i Paesi europei oggi interessati da problemi riguardanti il debito sovrano hanno avuto politiche di bilancio molto sorvegliate nei dieci anni precedenti la crisi del 2007, tenendo il deficit entro il parametro del 3 % previsto dal Trattato di Maastricht. Anzi , alcuni di essi, come Spagna e Irlanda, avevano attuato politiche di bilancio molto piu' attente di quelle di Francia e Germania......gli Stati si svenano per soccorrere le imprese private(finanzi arie e non) in difficolta', ponendo per questa via le premesse per l'attuale crisi del debito sovrano....." percio' l'mpennata del debito del 2008 ( e' toccata a Berlusconi per puro caso ) e' stata la conseguenza e non la causa della crisi. Non dimentichiamo che anche il nostro debito pubblico era in costante benche' lenta diminuzione dal 1995. Quello privato invece...ma e' un'altra storia
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# Pietro G 2012-08-08 18:22
"È noto a pochi che in dieci anni la spesa pubblica complessiva al netto degli interessi è cresciuta di oltre il 50%, passando da 479 miliardi del 2000 a 723 del 2010! La questione centrale è che i mercati finanziari internazionali devono avere la rassicurazione che questi fenomeni in futuro non accadano più (Carlo Marroni - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/GUdjT)"
Nei soli anni 2001 - 2005 la spesa pubblica è aumentata di 100 miliardi! Come lo giustifica il governo Berlusconi, che ho votato!, un simile aumento? Colpa dei partitini che devono soddisfare i desideri delle loro clientele, dice lui, oppure : mantenere la pace sociale, dice Tremonti. È chiaro ora a cosa è servito l'euro? A spendere a più non posso!. Invece di ammodernare il settore manufatturiero e tecnologico e aumentare la produttività, i soldi sono andati alle clientele.
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# antonello pagani 2012-08-08 20:10
Si guardi per cortesia questo

IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO, QUANDO E CHI LO HA FORMATO
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# amsicora 2012-08-09 10:16
nvece di ammodernare il settore manufatturiero e tecnologico e aumentare la produttività, i soldi sono andati alle clientele.

è successo questo
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# Pietro G 2012-08-08 16:42
Aggiungo solo un commento sul costo umano della crisi. L'altro giorno una coppia di anziani in provincia di Teramo si è suicidata, mano nella mano, impiccandosi nel garage della loro casa. Il figlio, artigiano, messo in ginocchio dalla crisi, era pieno di debiti. È l'ennesimo, tragico, atto di accusa contro una classe politica infame, corrotta e incompetente che ha portato un intero Paese alla rovina. Mafiosi e servi dei mafiosi, faccendieri e portaborse, professorucoli da strapazzo messi al loro posto dalle lettere di raccomandazione e promossi al ruolo di guida del Paese da gente che li usa e getta come se fossero fazzoletti di carta. E intanto, tra una proposta e l'altra di legge elettorale, tra un viaggio e l'altro del premier all'estero, come un venditore ambulante, per vendere i BOT, aspettando il prossimo aumento delle tasse, la gente muore.
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# Tonno 2012-08-08 17:54
Direttore, si legga questi articolo di Ambrose. Forse risponde alla sua affermazione: la BCE non ha il mandato... http://www.telegraph.co.uk/finance/comment/9453667/Venetian-cunning-of-Draghi-Monti-masterplan-may-save-euro-for-now.html
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# Gilles 2012-08-08 19:54
cara Cristina lo so, a PB non ci si vuole accostare nessuno, ma il fatto è che ha dato la sveglia a tutti
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# GiuFeder1425 2012-08-08 20:09
Anche se non pienamente in argomento con l'articolo del Direttore Blondet, consiglio a tutti di guardare questa intervista a Nigel Farage (sottotitoli in italiano) all'Alex Jones Shaw di INFOWARS.COM, il sito di controinformazi one di gran lunga più diffuso nel mondo. In tale intervista Farage, deputato al parlamento europeo, leader del "UK Independence Party", da sempre fortemente contrario all'Euro e alla UE per come è stata costruita e concepita, racconta di aver incontrato personalmente Monti e di aver avuto una conversazione molto significativa con lui. Vedere per credere ...

http://www.youtube.com/watch?v=qEUvAf8grO4
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# winston1984 2012-08-08 23:53
«Una vera federazione imporrebbe agli Stati come la Germania un enorme trasferimento di fondi agli Stati del Sud, come il Nord Italia fa verso il Meridione... qualcuno può credere che i tedeschi accetteranno?».

Chissà.., non si può mai dire,.
se la dieta fosse atta a favorire,.
come già l’Alkermes dei prussiani.
col panzer.Otto in prosit pei Germani.
e poi ancora a sKohl in riunificazione .


Diverso e opposto invece il caso.
dei Savoiardi nostri a spugna usi.
come zecche attanagliarsi al Tacco.
per grazia di dio perfidi & vigliacchi.

con storiella dei mille che ancor ci gabba.
messi a vulgata condita in salsa s.Abba.
con seconda parte del “si lavora e si fatica”.
accaparrata, riserva ai terroni la legge Pica…

Cioè, un conto è lo Jodel dove il Reno bagna,.
altro è il motto che quì suona Alè(si)magna…
se poi si insiste col Nord celebrato a Thulle.
come mena, tanto vale, è più allegro lo stornello:

e daje de tacco e daje de punta.
quant'è bbona la sora assunta…
pietruccio er regazzino der tufello .
insiste pè sapè com'era nato..
la madre j'aripete er ritornello........
è la cicogna fijo che t'ha portato..
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# licio 2012-08-09 15:06
ancora con i savoia ?ma veramente credete che gli italiani abbocchino a queste panzane ? il sud era governato da una triade...borboni vaticano e la bce dell'epoca la repubblica di genova...quando la finirete sara' sempre tardi...
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# winston1984 2012-08-09 21:55
Oiboh,
a propos di panzane.
ci si inchini al Solone..
Per gli spropositi invece,.
giacchè in ribalta è fatta luce,.
non si risparmino gli applausi.
alla new entry: la Superba Genovese..
anche se questa da un secolo defunta.
dall’aborto riferito a concepimento..
Tantopiù che il pesto qui menato a sgazza.
nel contesto c’entra meno di una mazza,.
giacchè, per quanto strano parrà agli allocchi,.
i Borboni erano solventi e cospicui di baiocchi…
Sempre che fonte non sia una Storia a Fumetti di Biagi.
condita con Rigurgimento & Liberatio, plebisciti & suffragi..
Ma allora, se dunque arrivando là dove di debito si parla.
la nuvoletta fosse bianca, meglio resti vuota che così riem.pirla.
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# licio 2012-08-10 07:24
i meridionali conoscono la propria storia e chi furono i veri padroni...che li vessarono...
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# licio 2012-08-10 07:30
Citazione winston1984:
Oiboh,
a propos di panzane.
ci si inchini al Solone..
Per gli spropositi invece,.
giacchè in ribalta è fatta luce,.
non si risparmino gli applausi.
alla new entry: la Superba Genovese..
anche se questa da un secolo defunta.
dall’aborto riferito a concepimento..
Tantopiù che il pesto qui menato a sgazza.
nel contesto c’entra meno di una mazza,.
giacchè, per quanto strano parrà agli allocchi,.
i Borboni erano solventi e cospicui di baiocchi…
Sempre che fonte non sia una Storia a Fumetti di Biagi.
condita con Rigurgimento & Liberatio, plebisciti & suffragi..
Ma allora, se dunque arrivando là dove di debito si parla.
la nuvoletta fosse bianca, meglio resti vuota che così riem.pirla.

con le ricchezze di chi ??? i grimaldi si sono comprati un intero principato...
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# winston1984 2012-08-10 14:23
Confucio • #.... Quando il dito indica la luna, lo sciocco guarda il dito #.
Quanto ai Grimaldi e Monaco messi a fomento,.
questi presero quella per rapina nel Duecento…
il che, a prescindere dallo stile quanto mai elegante,
appalesa quanto il calibro in tema sia deficiente.
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# licio 2012-08-10 16:01
Citazione winston1984:
Confucio • #.... Quando il dito indica la luna, lo sciocco guarda il dito #.
Quanto ai Grimaldi e Monaco messi a fomento,.
questi presero quella per rapina nel Duecento…
il che, a prescindere dallo stile quanto mai elegante,
appalesa quanto il calibro in tema sia deficiente.


hai mai sentito parlare dei baroni de mari ??? ti cito uno dei tanti baronati genovesi...possa provare le "nerbate" di simile gentaglia...i savoia erano degli angeli al loro cospetto... ed io che perdo tempo a darti brodo...!!!
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# Catello 2012-08-09 08:54
In Europa c'è deflazione, la quale non conviene a nessuno perché abbatte i profitti senza aumentare le vendite, come si avrebbe invece stampando moneta e svalutando leggermente l'Euro; però così facendo non ci sarebbe più necessità dello SME ( o ESM). Purtroppo per certi idealisti è meglio creare una diseconomia che rinunciare a una trappola di democrazia dove far infilare i popoli europei.
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# antonello pagani 2012-08-09 17:38
Oh finalmente, qualcuno che esce dal luogocomunismo ! Mi complimento con Catello
Cristina
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# gjovi 2012-08-09 09:27
Ho letto qualche parte del citato documento, si potrebbe dire "meglio tardi che mai". Comunque le posizioni rimangono estremamente deboli. Vengono definiti Ciampi Andreatta e company galantuomini non di cultura socialista. Quando sappiamo che costoro nella migliore ipostesi si possono considerare degli utili ( per la finanza anglo-j)incompetenti. Certo che unpartito come quello democratico dovrebbe letteralmente sparire se solo i suoi militanti si rendessoro conto delle politiche attuate negli ultimi 25 anni.
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# gianfranco56IT 2012-08-09 09:30
Io concordo con Pietro G.
Il problema dell'italia son i 2000 miliardi di debito che pare non accennino a diminuire ma, soprattutto il Sud improduttivo,pa rassitario ed in mano alle varie mafie.
Fino a quando l'italia non si libera dal cancro della mafia rimarremo sempre un paese di serie B.
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# licio 2012-08-09 15:02
questi sono velleitarismi...l'italia è fondata sulla mafia...credere il contrario significa vivere su marte...
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# codino 2012-08-09 10:11
L'e-book non si apre...

------

A noi si apre regolarmente; è un pdf da scaricare.

La redazione
EFFEDIEFFE.com
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# Maraffio 2012-08-09 16:10
Il titolo - e precisamente le parole "la macchina del dolore" - mi ha fatto rimembrare un romanzo letto nella mia infanzia, rimuginandoci su mi sono ricordato che è il famoso libro scritto da Wells, "L'isola del dottor Moreau".

Chiunque potrà farsi un'idea della trama su wikipedia, ma non ho fatto a meno di notare qualche inquietante verosomiglianza metaforica con i tempi attuali, laddove gli odierni aspiranti Dr. Moreau della BCE e massonume vario di Bruxelles stiano vivisezionando gli europei come gli spagnoli-greci-italiani ecc. per creare un ibrido di "homo-europeus", ma - proprio come nel sopracitato romanzo dove gli originari animali vivisezionati per trasformarli in umanoidi - col passare del tempo ritornano alla natura originaria specifica (gli animali tornano animali, le nazionalità europee ritornano ai loro usi e costumi rigettando le utopie illuministiche e massoniche).
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# raff 2012-08-09 18:43
Le analisi di Cesaratto, ancorché incomplete e in parte errate, dimostrano che qualche dubbio sulla bontà dell'euro e sulla necessità di sostenerlo ad ogni costo, comincia a serpeggiare anche all'interno della cosiddetta "sinistra", quella per intenderci di "governo", ultra liberista e guerrafondaia, che fa capo al PD, e questo è un fatto positivo perché allarga il campo degli oppositori a questo euro e a questa EU che ci sta strangolando.
E’ questo il segnale correttamente percepito dal Direttore. Senza la presa di coscienza da parte dei lavoratori e dei pensionati duramente colpiti, come i ceti medi, e una frattura nell’elettorato di sinistra, sarà inefficace, se non impossibile una qualsiasi opposizione reale alle politiche predatorie di questo governo e dei partiti che lo sostengono in parlamento.
A conferma di ciò che scrive Blondet nell’articolo, l’esito di questa crisi, nelle intenzioni di questo governo e delle forze politiche che lo sostengono, dovrà essere la cessione definitiva della sovranità (del potere) dagli Stati nazionali agli organismi Comunitari e in primis alla BCE. Lo dichiara apertamente Monti al minuto 5,08 di questo yotube:
http://www.youtube.com/watch?v=STEvyznA2Ew&feature=player_embedded#!
Il discrimine oggi è in questa scelta: o più Europa e più euro e la perdita della democrazia, oppure ritorno alla sovranità monetaria e degli stati, pur mantenendo regole comunitarie condivise e compatibili. Tertium non datur. Non c’è un prima e un dopo, la scelta è ora. La distorsione nella divisione internazionale del lavoro indotta dalla globalizzazione e dalla finanziarizzazi one dell’economia, NON è irreversibile, anzi sarà corretta solo con il ritorno ad un’economia basata sul territorio e su comunità, politicamente , culturalmente omogenee e storicamente determinate.
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# amsicora 2012-08-10 13:05
sinistra", quella per intenderci di "governo", ultra liberista e guerrafondaia, che fa capo al PD

RISPOSTA:
passi guerrafondaia, ma liberista...
il presidente del pd, per dirla con una abusata battuta, è più bella che liberista...

ps
forse ti riferivi al fatto che il pd è liberista col culo degli altri (tassisti, farmacisti, avvocati, notai...) e statalista coi suoi elettori (dipendenti pubblici, grandi capitalisti...)
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# raff 2012-08-10 18:40
Citazione amsicora:
sinistra", quella per intenderci di "governo", ultra liberista e guerrafondaia, che fa capo al PD

RISPOSTA:
passi guerrafondaia, ma liberista...
il presidente del pd, per dirla con una abusata battuta, è più bella che liberista...

ps
forse ti riferivi al fatto che il pd è liberista col culo degli altri (tassisti, farmacisti, avvocati, notai...) e statalista coi suoi elettori (dipendenti pubblici, grandi capitalisti...)


Questa "sinistra" (PD) ha dei padri nobili che si chiamano Andreatta, Ciampi, Napolitano e molti altri. Sono coloro che negli anno '70, '80 hanno voluto trapiantare in Italia il modello liberista che veniva dal mondo anglosassone (Tatcher e Reagan), nonostante che, in tutta la sua storia unitaria, l'Italia non abbia mai avuto una classe di capitalisti, degna di questo nome. In Italia, dalla sua formazione come stato unitario, si sviluppò un capitalismo che Lenin definì "straccione", proprio perché cresciuto all'ombra dello Stato e sotto la sua protezione e non per l'iniziativa di una classe borghese dinamica e amante del rischio. Con Mussolini prima e, dopo la guerra, con i governi democristiani, il capitalismo in Italia assunse sempre più i caratteri di un modello specifico di "economia mista" (pubblica/privata) di grande successo, secondo anche certi schemi keynesiani. Nei "comunisti" italiani e in particolare nell'area riformista/migliorista del nostro presidente, si è perciò radicata la convinzione che per avanzare verso il socialismo prima e il comunismo poi, fosse necessario preventivamente "completare" la rivoluzione borghese, introducendo tutti quegli elementi economici politici e normativi necessari per attuare una compiuta rivoluzione liberale. E l'occasione è venuta con la deregulation tatcheriana e reaganiana che si fuse con la "svolta" atlantica di Berlinguer (1976) e assestò il primo duro colpo al sistema economico italiano con la rinuncia alla sovranità monetaria (1981) e la privatizzazione della Banca d'Italia e delle Banche di interesse nazionale. Seguirono negli anni successivi altri duri colpi come lo smantellamento dell'IRI, le privatizzazioni e dulcis in fundo le "liberalizzazion i" delle professioni ad opera dei nipotini (Bersani & C.) del grande partito comunista e della balena bianca.
Spero che ora sia più chiaro il perché dell'ossimoro "comunisti liberisti".

Dell'impatto e delle conseguenze di quelle scelte politiche ne parleremo alla prossima puntata.
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# GiuFeder1425 2012-08-10 20:54
Sono pienamente d'accordo. L'iper liberismo del PD a vantaggio però dei grandi monopoli finanziari, delle multinazionali e non certo delle PMI, viene visto da questi nipotini del PC (Napolitano è il grande nonno) come la fase che condurrà al collasso l'economia capitalistica con la conseguente instaurazione di un regime autoritario di tipo comunista tanto caro a David Rockefeller (grande ammiratore della Cina e del suo modello sociale). Per loro, il PD e la sinistra democristiana, non importa che nel Nuovo Ordine Mondiale neo feudale i padroni del vapore rimarranno gli ultra ricchi: megabanchieri, case reali ecc.; a loro interessa solo l'uguaglianza sociale anche se un tale Eric Blair (alias George Orwell) ci ha spiegato molto bene come, in un sistema del genere, alcuni sono necessariamente più uguali degli altri (vedi i membri apparato burocratico e repressivo).
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# amsicora 2012-08-11 11:22
innanzitutto, facciamo chiarezza.

dal treccani on line:

liberismo s. m. [der. di libero]. – In senso ampio, sistema economico imperniato sulla libertà del mercato, in cui lo stato si limita a garantire con norme giuridiche la libertà economica e a provvedere soltanto ai bisogni della collettività che non possono essere soddisfatti per iniziativa dei singoli (è detto anche liberalismo o individualismo economico). In senso specifico, libertà del commercio internazionale, detta anche libero scambio, come dottrina e prassi economica opposta al protezionismo.



premesso ciò,
è vero che in italia, paradossalmente , le privatizzazioni le hanno fatte i governi di centrosinistra (in ordine cronologico dal 1992 al 2001:amato I, ciampi, dini, prodi, d'alema I e II, amato II) che in teoria, basandosi prima su dc-psi e poi su ex dc ed ex pci sarebbero dovuti essere statalisti, mentre i governi di centrodestra, in teoria "liberisti" hanno fatto più statalizzazioni (ad ese equitalia e banca del sud...) che privatizzazioni (solo tirrenia e alitalia, oltre alle sigarette ms)

è vero che il modello della sinistra degli anni 90 è stato clinton (deregulation della finanza) e il "thacheriano" blair, ma è eccessivo, pur conoscendo il pensiero degli amendoliani, affermare che
"Andreatta, Ciampi, Napolitano e molti altri. Sono coloro che negli anno '70, '80 hanno voluto trapiantare in Italia il modello liberista che veniva dal mondo anglosassone"


ps l'italia ha cominciato a cedere la sovranità monetaria col famigerato trattato sme (primo passo dell'euro) del 1978, l'anno che si aprì con lo scandalo lockeed, scandalo che veniva da oltreoceano, come buscetta 15 anni dopo, scandalo che avrebbe dovuto fare fuori i due democristiani più importanti, ovvero il leader della dc moro* e il presidente leone.




*ricordo che la prima edizione della "repubblica" del 16 marzo 1978, presto sostituita nelle edicole con l'edizione straordinaria per la strage di via fani, titolava in prima pagina "è moro l'antelope cobbler?" (antelope cobbler era il nome in codice del collettore delle tangenti lockeed)
quindi, se moro non fosse stato rapito dalle br, avrebbe fatto la stessa fine di leone, costretto alle dimissioni dopo una violenta campagna scandalistica (e falsa e diffamatoria, come accertarono i tribunali anni dopo) degli stessi ambienti laici della repubblica-espresso.
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# monardigelateria 2012-08-09 22:51
Caro Maurizio,
dopo Fantozzi, dacci una speranza ulteriore!
E' vero che la Grecia sta stampando, attraverso la sua Banca Centrale, pacchi di Euro validissimi, ma non riconoscibili come un figlio incestuoso?
Con cui pagare i debiti, gli stipendi, la ripresa economica, insomma!
Ed è vero che la BCE deve tacere per non far fare agli altri la stessa cosa?
Un po' come la Cina con l'oro al tungsteno: far e buon viso a cattivo gioco!!!
se le cose dovessero migliorare i Tedeschi sarebbero capaci di dire che è sttata la loro cura ed austerità a vincere!
Se così fosse, sarebbe la presa per i fondelli più intelligente ed effice, lo sberleffo più caustico nei confronti di tutti questi soloni e padreterni: von krucchen in testa!! Roba degna di Leonida: Molòn labè! rispose a Dario che gli chiedeva le armi: Viettele a prendere, cretino, se ci riesci!!
luciano garofoli
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# legolas1 2012-08-10 10:18
Molòn labè! é rivolto a Serse,a noi servirebbe un Leonida....non c'è nessuno tra di noi lettori?
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# monardigelateria 2012-08-11 15:35
Citazione legolas1:
Molòn labè! é rivolto a Serse,a noi servirebbe un Leonida....non c'è nessuno tra di noi lettori?


grazie me ne sono reso conto dopo aver scritto l panzana: troppo tardi! Certo Leonida...
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# Antonio P. 2012-08-12 21:03
APRI IL LINK, CONFRONTA LE FOTO E TROVA LE DIFFERENZE:

http://www.direttanews.it/wp-content/uploads/padoa-schioppa_v0.jpg
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# BULEGH 2012-08-16 11:46
Anzitutto commovente il ricordo di Lindberg Junior il cui figlioletto di 20 mesi fu rapito e ucciso da tale Bruno Hauptmann, criminale tedesco emigrato negli USA, in circostanze mai totalmente chiarite. Forse a seguito di un inatteso divino intervento della Provvidenza?

Ad ogni modo, eccoci ancora qui con un altro inevitabile nonché indimenticabile articolo a proposito della BCE, della quale banca il primo presidente fu un dimenticato banchiere, politico ed economista olandese, tale Willem Frederik Duisemberg, il quale sposò una certa imprudente Gretta, e che infine, purtroppo, ahilui, morì il 31 luglio 2005 in circostanze così descritte da Wikipedia:

.

Et bien, mes amis: voilà!

Insomma, come dire che anche le banche hanno una loro misteriosa origine e uno imperscrutabile destino, appunto come quelli della BCE, soprattutto oggigiorno, allorquando e allordove, alla loro trilaterale-direzione vi si trova uno degli immancabili scaltrissimi operatori ancorché di italiana cittadinanza.

E con ciò?

Eh ciò, mument ostrega! Occorre un minimo di pazienza anche per condividere alcune delle constatazioni e riflessioni qui magistralmente esposte dal direttore. E magari anche dalle quali dissentire o non condividere aprioristicamen te.

Fine della prima parte (continua)
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# BULEGH 2012-08-16 17:56
Ops ... causa caratteri erronei ...ripeto qui le spiegazioni fornite da wikipedia:

« La sua morte è avvenuta in circostanze drammatiche: è stato infatti trovato privo di vita - UFFICIALMENTE per "annegamento in conseguenza di un infarto" - nella piscina della sua villa di Faucon, vicino ad Orange (Francia), dove si trovava in vacanza ».
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# BULEGH 2012-08-18 08:52
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(seconda parte)

Sicché Draghi avrebbe gridato «La BCE farà tutto quel che serve per salvare l'euro»? O forse per salvare qualcos'altro?

È già di per sè incredibile leggere che la principale "mission" della BCE sia la stabilità dei prezzi nell'euro zona: fa spanciare dalle risate!

Per non parlare del controllo dei tassi d'interesse, dei cambi, dei fondi salva-stato, delle aste e così via.

Insomma tutte cose un tantino divertenti, ma anche eclatanti: ancor più di quanto ingenerato da «Tutto-il-calcio, minuto-per-minuto - dalla sera alla mattina, o viceversa»!

Forse in minor misura di quanto detto e fatto dal nostro attuale democratico governo Spazza-Monti in materia di equa, coesa e solidale italica patriottica "crescita"!

Insomma da coloro che, specie negli ultimi 18 mesi, non hanno fatto altro che parlare di "crescita" economica, usando sempre più insistentemente questo che è uno dei vocaboli più sputt ... ops ... inconsistenti e impraticabili di tutti i tempi!

Purtroppo, ahinoi, con il reale obiettivo, inconsapevole o consapevole, di ingannarci, celando ciò che v'è stato e tuttora persiste all'origine di gran parte delle attuali difficoltà socioeconomiche , oramai di ampiezza mondiale.

Ma forse la causa di tutto questo non dovrebbe essere attribuita alla BCE. Forse anche la BCE stessa è stata forzatamente partorita contro voglia, ed è vittima di qualche cosa d'altro.

Di che cosa?

Ebbene, non passa giorno senza che i "grandi" politici, economisti ed esperti di turno, ammazza-media stampati e televisivi, non auspichino più-europa, oppure ne vogliano meno, molto meno; invocando più euro, oppure molto meno euro; anzi il suo abbandono, oppure la sua fuoriuscita solo per alcuni paesi e il suo rafforzamento per altri stati. E così via.

Insomma, fingendo di ignorare che tutto ciò ha ben altre origini. Oppure, per alcuni, proprio ignorando, a causa della proprie innate cecità e codardia, che quasi tutti gli esistenziali problemi europei son dovuti alla stessa secolare natura degli europei-pigmei: da millenni vogliosi d'essere e di rimanere lustrachiappe, servi, vassalli, schiavi di potenze straniere.

Oh, pofferbacco! Cerchiamo di non essere disfattisti o catastrofisti!

I sopracitati problemi potrebbero essere "armoniosamente" risolti in altro modo, se solo si volesse essere un pò meno schiavi dei vari poteri politici e lobbisti di centro-destra-sinistra, e viceversa. Non solo qui, in questa soleggiata penisola, ma anche nella restante eurozona.

Recuperando la propria locale "sovranità monetaria" e quindi la possibilità di stampare e distribuire le proprie banconote?

Certo, magari ricorrendo nuovamente alle miracolose "svalutazioni competitive" del recente passato! Chissà con quali gioie e timori dei concorrenti tedeschi e cinesi?

Per spiegare le difficoltà e le sfide geopolitiche che l'attuale UE si trova oggigiorno ad affrontare, cercando di superarle, con le dovute proporzioni del caso, è come se si proclamasse che:

« ... l'incessante aumento delle vendite e degli acquisti di merci contraffatte, di qualsiasi genere e provenienza, anche nei centri urbani, avendo provocato un conseguente forte calo delle attività dei negozianti regolari, le cui pesanti nonché giustificate proteste hanno poi costretto le autorità locali a scoprire che all'origine di tutti i problemi e di tutte le difficoltà c'era stata la decisione dei vigili urbani d'imporre i biglietti autobus regionali, di colore arancione, al posto dei precedenti biglietti comunali di colore giallastro ... »

Ecco, un sillogismo? La logica è logica!
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# BULEGH 2012-08-18 20:03
----------------------------------------
(terza parte)

Un'altra telenovela riguardante la nascita della UE e, ancor più, i disastri causati dalla creazione e adozione dell'euro, filastrocca che si sente ripetere quasi quotidianamente , sino a tradursi in una vomitevole cantilena (grazie soprattutto a certi ambienti targati Pdl, PD e soprattutto UDC), ebbene è la teoria secondo cui i capipopolo di allora avrebbero caso mai dovuto tentare di instaurare l'unione politica prima di quella monetaria.

Se così avessero fatto, oggi qui tutti si sarebbero scatenati sbraitando il contrario: ossia che gli addetti avrebbero dovuto prima creare una moneta comune, cioè l'euro, e poi tutto il resto.

Discorso complicato e tortuoso? Ovviamente: ça-va-sans-dire!

Purtroppo trattasi di tematiche di enorme complessità storica, che non possono essere nemmeno superficialment e descritte da un qualunquissimo lettore come il sottoscritto.

Siamo nel terzo millennio alla mercé delle High-Tech-Low-Brain, sì o no?

Per non menarla troppo per le lunghe, vorrei tuttavia affermare che le decisioni che condussero alla nascita dello SME non furono per nulla affrettate e prese con faciloneria da disinvolti burocrati, senza coinvolgere o senza consultare esperti nelle varie discipline politiche e socioeconomiche .

In quel lasso di tempo che precedette l'istituzione dello SME (negli anni 1973-1978), furono pubblicate innumerevoli analisi tecniche sui principali quotidiani, ad esempio del Belgio (La Libre Belgique, e non solo, ovviamente), ma vi furono anche dibattiti televisivi rivolti al pubblico, senza contare i numerosi saggi pubblicati a Bruxelles e nei dintorni.

Scritti da chi?

Un esempio per tutti:

Joseph Basile, ingegnere civile, imprenditore e docente universitario, cioé professore all'Università cattolica di Louvain; autore di questi libri (e altri):

1) «Les atouts de l'Europe - Fayard, France 1970»

2) «CROISSANCE 3 - Les trois composantes de notre futur - marabout service, Editions Gérard - Verviers 1972»

3) «Des nouveaux sculpteurs d'hommes - LA RENAISSANCE DU LIVRE, Belgique 1977»

4) «échéance 2000 - LA RENAISSANCE DU LIVRE, Belgique 1978»

5) «Il se passe quelque chose du côté de l'homme - LA RENAISSANCE DU LIVRE, Belgique 1980»

6) «Face à l'imprévisible - LA RENAISSANCE DU LIVRE, Bruxelles 1982»

(Prima ancora, Basile era stato Président du Conseil Européen delle aziende produttrici di elettrodomestic i; poi anche direttore d'una importante società di informatica, etc.).

Altro libro interessante - Fayard, 1968

7) «LE PARI EUROPEEN» di Louis Armand (accademia francese e primo presidente dell'EURATOM) e Michel Drancourt (economista e redattore capo di Entreprise).

E con ciò?

Spero sia ovvia la mia provocatoria intenzione, ossia di ribadire che esite una monumentale bibliografia a proposito delle varie tematiche in questione: ho solo elencato i primi libri che mi sono capitati sott'occhio, presi dalla mia ex-professionale biblio low-cost (low-cost? Not at all! La mia copia originale di Croissance 3, è la duecentosettesi ma stampata. Ostrega, dunque una rarità!)

[A proposito: a quei tempi Altiero Spinelli era l'unico italiano talvolta citato nei giornali e negli indici biblio di alcune pubblicazioni. Come mai? Però gli eruditi burocrati della CEE non seppero prevedere il futuro sopraggiungere di altri esponenti di italica cittadinanza e di simpatica berlusgassiana provenienza, per la Commissione di Bruxelles e per il Parlamento di Strassburgo!].

Insomma, volevo solo ricordare, per l'ennesima volta, che tutto era già stato svelato e previsto per tutti gli ambiti politici, socioeconomici, culturali e identitari in questione.

Nella mia prossima puntata, spero poter citare qualche esempio tratto dai libri elencati sopra.
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# BULEGH 2012-08-28 19:12
Ignoro chi saranno i partecipanti al prossimo convegno internazionale di Cernobbio.
Ma potrebbe essere utile suggerir loro la lettura del saggio
Echéance 2000 scritto da Joseph Basile, scrittore, ingegnere civile, imprenditore e docente all'università cattolica di Lovanio, Belgio, negli anni 70/80.
Purtroppo, incredibile a dirsi, il suo nome non è rintracciabile né in google né in Wikipedia; malgrado il fatto che le sue pubblicazioni siano straordinarie per contenuto e preveggenza culturale, morale e politica di quanto sta accadendo oggigiorno.
In questo periodo di incredibili beffe e danni enormi causati dall'attuale sedicente governo Spazza-Monti (e dai suoi superiori nazionali e mondiali) ma anche dai suoi patetici tecnici esperti di "crescita" e di "sviluppo" socioeconomico, soprattutto a sostegno dei giovani DISOCCUPATI, orbene le riflessioni di Basile, qui sotto riportate, potrebbero magari ispirare gli italici geni dell'imprenditoria e delle politiche di spending-reviews!

Riflessioni emblematiche ed esemplari, tuttavia da riprendere qui in chiave ironica.

Un capitolo che ho intravisto aprendo il libro in modo del tutto casuale, incredibile a dirsi, intitolato:
IL DISOCCUPATO DI COMO
(«Le chÔmeur de Como», Joseph Basile, 1978, pagina 70).

Eccone la prima parte d'una frettolosa traduzione:

"Abbiamo tutti provato quella sorta di nostalgia che crea disagio quando attraversiamo, fuori stagione, luoghi di villeggiatura deserti, con vetrine sprangate, al di sotto di insegne invitanti, improvvisamente divenute menzognere e tristi.
Colui che per motivi di lavoro deve recarsi a Milano, in questo periodo dell'anno, potrebbe essere tentato, per esempio, di passare dal lago di Como, sperando di ritrovarvi il fascino tuttora vivo nei propri ricordi. Ahimé, i villaggi rannicchiati sui pendii dell'immensa valle alpestre, sembrano tutti addormentati. Soltanto i campanili si rispondono da una montagna all'altra, con il trascorrere delle ore.
Tuttavia, quando un raggio di sole spunta attraverso le nubi, giungendo a percorrere le acque scure, fuggitivo come i fasci luminosi di un faro, colorando le ville chiuse, tutto sembra sorridere nello spazio di un momento, per poi mitigarsi l'istante successivo.
È in questo teatrale scenario, sopra il paese di Cernobbio, i cui terreni scendono a precipizio fino alla prestigiosa villa d'Este, sulla riva, dove si trova appollaiata una solitaria casupola, dalla quale la vista si tuffa nell'incanto del lago e nel panorama delle antistanti montagne.
Là vive una famiglia modesta, recentemente ridotta alla disoccupazione. Il padre, montatore alla catena d'assemblaggio in una fabbrica comasca appena chiusa; il figlio, ventenne, apprendista manutentore nel medesimo stabilimento; madre e due bimbi d'età scolastica.
Da queste simpatiche persone, incontrate casualmente durante un'escursione, ci rechiamo per averne loro notizie e, bisogna ammetterlo, nella stessa occasione, per contemplare ancora una volta, da una certa finestra, una vista sull'impressionante immensità.
Temevamo di trovare una famiglia avvilita. In realtà, siamo sorpresi nel constatare un modo di vita e uno spirito d'adattamento che lasciano sognare... al punto d'intravvedere prospettive sulle soluzioni che saranno richieste dalla generale disoccupazione, nell'insolita società nella quale oggigiorno ci addentriamo.
Anzitutto, i nostri ospiti ammettono di non trovarsi in miseria, giacché una ragionevole indennità consente loro di provvedere alle necessità alimentari. Anche se i piatti di pasta non sono sempre ricchi di carne, essi sono almeno adornati di pomodori coltivati sul pezzetto di terra confinante con la casupola di legno.
Le lunghe ore di tempo libero consentono al padre di esercitarsi per un nuovo mestiere. Egli sogna, infatti, il giorno in cui riprendrà le sue occupazioni professionali, di poter abbandonare la catena di montaggio, raggiungendo l'aristocrazia degli operai meccanici: gli aggiustatori-attrezzisti; coloro che, per sicurezza nel colpo di lima e per abilità manuale, fanno coincidere con precisione le "parti maschio" con le "parti femmina" degli utensili; coloro che, in seguito, le levigano, le bruniscono, sino a dare all'acciaio quei riflessi a fiori geometrici, e le fissano alle gigantesche presse, le quali questo attendono per intraprendere il proprio lavoro automatico".

Chissà se i maghi dell'establishment peninsulare, dopo il prossimo convegno, sentiranno anche un'irresistibile voglia di recarsi a intervistare e capire la modesta famiglia in quella casupola sovrastante il pendio di Cernobbio, nei pressi di COMO?
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