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Allegri, abbiamo rifatto Caporetto
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Nell’autunno del 1917, la rotta dell’esercito italiano a Caporetto non solo spezzò il nostro fronte ma rischiò di produrre il collasso dell’intero schieramento alleato, rendendo acutamente vicina la vittoria degli Imperi Centrali. Oggi, le votazioni in Italia possono far collassare l’intera eurozona. I motivi sono sempre gli stessi, e ricorrenti: comandi incapaci, che esigono da una truppa impreparata sacrifici che, quanto a loro, si guardano dal condividere.

È persino singolare che le classi dirigenti italiane (se vogliamo chiamarle così) pretendano periodicamente di impegnare questa popolazione moralmente fragile, intimamente fratturata e sfiduciata dei comandi in un qualche sforzo che richiede costanza, continuità e abnegazione, per anni, in condizioni estremamente avverse, e vengano sorprese quando questa popolazione «rompe», diserta, si dà alla fuga; vero è che i capi sono i primi a scappare abbandonando la truppa.

Stavolta, gli italiani non sanno nemmeno che quello che hanno fatto è (di nuovo) Caporetto, e che la catastrofe per loro, e per il resto d’Europa, è appena cominciata: i capi non li hanno avvertiti che erano in guerra.

Gli hanno fatto credere che l’euro era una gran fortuna e che avrebbe portato benessere, mica tirate di cinghia e tasse feroci (mentre è stata una fortuna solo per loro, che per anni hanno potuto pagare i loro lussi ed inefficienze parassitiche a debito, con tassi bassi). Poi gli hanno imposto austerità e tasse feroci, da cui loro si sono accuratamente esentati, mantenendo tutti i loro lussi, gli stipendi d’oro senza relazione con una qualunque competenza, e rifiutando di partecipare al sacrificio comune snellendo l’amministrazione.

Noi non lo sappiamo ancora. Invece i tedeschi – mai dimentichi dell’8 settembre – l’hanno capito a volo: i primi commenti dei giornali germanici fremono di rabbia per i soliti italiani «che votano due comici», che sperano di sottrarsi al risanamento austeritario affidandosi a «demagoghi» che propongono soluzioni facili; che danno la colpa delle loro viltà, furbizie e disastrose inefficienze ad altri, e precisamente a noi tedeschi; gliela faremo pagare... Pretendono «stabilità a Roma», per farci continuare a fare i compiti. Ma in fondo sanno già che il loro piano disciplinare per i Paesi-cicala è spezzato.

Ciò che vogliono i tedeschi, è che l’Italia cicalona e superficiale riduca il suo debito pubblico, oggi al 130 % del Pil, al 60%, a botte di 40 miliardi di tagli all’anno per venti anni. Realisticamente, vi pare possibile? Questo esercito mandato al fronte con le scarpe di cartone sta già cedendo sotto i colpi di Equitalia, imprese chiudono, imprenditori si uccidono, consumi si riducono al nulla. E gli si chiede di continuare, anzi di aumentare le strette di cinghia per vent’anni.

E per cosa, poi?

Esattamente per questo: dopo che avremo raggiunto la virtù e frugalità che Berlino ci prescrive, forse Berlino accetterà la «mutualizzazione dei debiti» europei. Significa mettere insieme i debiti di tutti gli Stati, emettere titoli di debito comuni, che sarebbe considerato «sicuro» dai mercati e dunque avrebbe un tasso d’interesse lieve, più lieve di quello italiano e spagnolo d’oggi. Per i tedeschi, invece, quel giorno indebitarsi sarebbe un po’ più costoso di oggi.

Ma forse nemmeno, perché a quel punto, un’Italia divenuta frugale ed efficiente, con un debito al 60% del Pil, non si vedrebbe richiedere dai mercati interessi proibitivi, ma anzi interessi bassissimi, più bassi di quelli richiesti oggi ai tedeschi. A quel punto, mutualizzare i debiti sarebbe inutile. A patto che esista ancora un’Italia, e che quel giorno gli italiani non siano tutti morti. Di austerità.

Mettiamola in altro modo. I tedeschi ci chiedono di diventare come loro: darci uno Stato snello ed efficiente, impiegati pubblici pensosi del bene comune, sindacati disciplinati che accettano sacrifici in vista di un rilancio nazionale, tagli di stipendio per tutti a cominciare dai capi, nessun privilegio o «pasto gratis», nessuno che faccia il furbo. Tutto ciò è bellissimo: ma vi pare possibile?

No, non è possibile. Il carattere nazionale non è cambiato sotto l’euro, anzi se possibile è peggiorato, con crescita generale di irresponsabilità, furbizia, parassitismo e sprechi. Il fatto è che ci hanno nascosto (o ci siamo nascosti) che l’adozione dell’euro comportava anche questa conseguenza: diventare tedeschi, rivestire le ben note virtù tedesche. Abbiamo creduto di avere la moneta tedesca restando quelli della lira: leggeroni e svalutabili, vili ma prevaricatori, con qualche punta di genio e d’arte di arrangiarsi creativa. Chi in questa repubblica continua a difendere la nostra entrata nell’euro non sa che la moneta di un popolo è nel profondo il suo ritratto, ne esprime debolezze e qualità. La «nostra» moneta, come noi, va in guerra con il fazzoletto tenuto in testa da quattro nodi alla Alberto Sordi, non con le uniformi di insuperabile eleganza militare dei Rommel e Guderian.

Siete disposti a diventare tedeschi? Evidentemente no. La verità che, anche volendo, non ne siete capaci.

Allora, non potendo svalutare la lira, l’euro sta svalutando voi: il vostro valore, italiani, è una salario da 500-700 euro, non di più. Un po’ superiore a quello greco, ma mica tanto (avete il Sud che vi svaluta). Con 500 euro mensili, se lavorate, diventate di nuovo competitivi.

Non vi va? Protestate? Ma provate un attimo a mettervi nei panni dei tedeschi. L’Unione Europea, con l’unione monetaria, alla fin fine chiama i tedeschi a cacciare i quattrini per i Paesi che, coi loro debiti, mettono in pericolo la moneta comune. È una cifra immane: solo quest’anno, l’Italia dovrà rinnovare debito, ossia chiedere ai mercati di comprare nuovi titoli, per 480 miliardi. Grecia, Spagna, Portogallo, Cipro vanno aggiunti a questa cifra. Pretendendo eurobonds e mutualizzazione dei debiti, voi pretendete che i tedeschi, che hanno fatto sacrifici, paghino a pié di lista i lussi del Quirinale che costa 5 volte Buckingham Palace, i Fiorito, le Polverini, le Minetti, i Trota, i furboni comunisti di Montepaschi, insomma tutta la magnazza: voi lo fareste, se foste tedeschi? Non credo.

I tedeschi non lo faranno. Non lo faranno mai. Toglietevi ogni illusione. Ed hanno ragione loro.

Però in una cosa hanno torto. È che anche loro fanno i furbi: godono dei benefici dell’euro forte e stabile, senza voler pagare il pedaggio dei malefici, dei pesi, che vengono con la moneta unica. Ossia una qualche solidarietà con i meridionali che non ce la fanno. anzi, portano via ai meridionali quote di mercato, ma quando si tratta di aiutarli dicono no: alla Grecia hanno detto no, fino a rovinarla, e aumentarne il costo degli inutili salvataggi a 440 miliardi, sborsati in gran parte anche da Berlino. Per salvare le sue banche, e mantenere il vantaggio competitivo sui partner europei.

Perché se noi siamo il popolo di Caporetto e i tedeschi ci conoscono troppo bene, anche noi conosciamo troppo bene loro: li abbiamo avuti in casa per troppo tempo. Anche per questo l’euro è impossibile: ci conosciamo troppo. La soluzione sarebbe che i tedeschi si prendessero la responsabilità del risanamento che ci impongono; e che invece di imporci dei loro proconsoli italiani (in quanto italiani, caporettisti e incompetenti) e venissero loro, direttamente, a governare questo Paese incapace di autogoverno. Ma anche questo l’abbiamo provato, e non è piaciuto né a noi né a loro.

In fondo, sappiamo bene perché i tedeschi perdono sempre anche se non tralasciano nulla per vincere, e hanno torto anche quando hanno ragione.

Detto questo, torniamo ai risultati elettorali. Non appassioniamoci alle manovre freneticamente tentate, se «governissimo» con Cavaliere o «governo di scopo» con il Movimento 5 Stelle o qualche altro trucco e rappezzo del fronte. Il fronte è sfondato. È Caporetto. E l’avete fatta voi, italiani, votando a maggioranza contro l’Europa. Contro, sì. Ve ne siete accorti? No? È meglio che vi svegliate. E cominciate la ritirata alla Caporetto, ognuno per sé, buttando via il 91, rubando gli stivali ai morti, e sparando ai pochi ufficiali seri che cercano di organizzarvi.

Voi non ve ne siete accorti, ma come al solito sono gli stranieri che l’hanno capito.

«Temono molto», vi spiega il Telegraph (ma voi non leggete le lingue), «che la Banca centrale europea non riesca a sostenere il mercato del debito italiano (come fa oggi) con la procedura chiamata Outright Monetary Transactions (OMT), se non c’è a Roma una coalizione che voglia o sappia adempiere alle dure condizioni imposte dalla UE su indicazione di Berlino». Infatti , dice uno degli esperti intervistati, «la BCE può iniziare a comprare i titoli (i BOT e BTP) solo quando i Paesi in difficoltà chiedono un salvataggio sul fondo UE, accettandone i severissimi termini. Il salvataggio BCE dipende dai Paesi che fanno ciò che gli si chiede. E questo è stravolto dalle politiche interne in Italia».

Capito? Si aspettano che quando dicono una cosa, voi la fate. Altrimenti mettete a nudo il bluff monetario su cui si basa la «stabilità» dell’euro e la «calma» creata dalle parole di Draghi, a parole. Se Draghi dovesse passare ai fatti, il bluff si vedrà e i mercati distruggeranno tutta la costruzione monetaria. Chiedendovi interessi all’8, 10%, chissà. Ma con ciò, rovinando anche tutti gli altri. I tedeschi per primi.

Già. Perché – voi non lo sapete – anche se un governo stabile a Roma chiedesse il salvataggio sulla base dell’OMT, e aderisse alle durissime condizioni connesse con l’aiuto, l’aiuto della BCE «richiede un voto del Bundestag». Sono i deputati germanici a dover dare il loro assenso al prestito (strana l’Europa di tutti). E la Merkel ha dato un assenso di massima, ad agosto, tramite Jorg Asmussen il membro tedesco della BCE, ma di nascosto: ha voluto far credere al suo elettorato che la crisi dell’euro è risolta, «almeno fino alle elezioni di settembre».

Ora, figuratevi questi sei mesi in Italia: mesi di clamori, di accuse, di tentativi urlati di formare governi immediatamente impallinati, di furbizie, di accuse reciproche; di talk show su pro e contro l’euro, di vane ma pubbliche discussioni sulla moneta, di accuse ai tedeschi che ci hanno ridotto in questo stato; insomma il solito spettacolo del dopo-Caporetto. I tedeschi, provocati, hanno voglia di rimangiarsi il mezzo impegno preso. A questo punto, l’euro crolla, insieme alla Merkel e a Bruxelles.

Catastrofe.

La verità è che l’Italia, risibile quando prende impegni che richiedono costanza, è pericolosissima quando «rompe». Non solo è l’economia più grossa, con il debito più grosso, del Club Med. È anche il solo Paese che ha abbastanza elementi di forza fondamentali da lasciare l’euro, se costrettavi dagli eventi. Anzitutto, svaluterebbe e recupererebbe immediatamente il 35% di competitività persa a favore della Germania dall’entrata nella moneta unica. Ha, è vero, un enorme debito pubblico, ma poco debito privato, e 9 trilioni (9 mila miliardi, anche se ora molto diminuiti) di ricchezza privata da spendere ed investire nella ripresa. Inoltre e più importante, il Paese è in «attivo primario» o quasi e in pareggio nella posizione d’investimento internazionale (ha pochi investimenti esteri sia dentro sia fuori), contrariamente a Spagna e Portogallo.

Sapete cosa ciò significa?

Significa che «può teoricamente tornare alla lira senza subire una crisi di fondi, anzi può essere questo il solo modo di scongiurare una crisi se la BCE le toglie il suo aiuto. Ogni tentativo di forzare l’Italia a piegarsi può fallire disastrosamente: disastrosamente per i creditori della moneta unica». (ECB bond plan in jeopardy as Italy's voters reject conditions)

Capito, caporettisti? Cercate di soppesare ognuna di queste frasi. Ve le traduco:

L’Italia può tornare alla lira senza dover chiedere ai mercati altri soldi a credito, perché a breve non ne ha bisogno.

Anzi, se la BCE smette di comprare i suoi Bot, all’Italia conviene uscire dall’euro ancor più.

Se ci chiedono di fare le cose che ci dicono, ossia di obbedire a Berlino, loro temono questo: che noi usciamo, svalutiamo, ristrutturiamo il debito con relativamente pochi danni per noi, ma con effetto disastroso per i creditori. Cioè loro.

È esattamente quello che farete, italiani. Lo farete nel peggior modo possibile, non per deliberata volontà ma per disfatta; non per strategia ma per improvvisazione; non pulitamente ma in modo sporco, e perfino senza saperlo; lo farete come la ritirata di Caporetto, gettando i fucili nel fango, disertando il dovere, gridando che tenete famiglia, sotto una tempesta torrenziale, disubbidendo a capi che valgono ancor meno di voi, tradendo gli alleati che vi fucileranno ai lati dei sentieri; lo farete in mezzo a paura, fame, ruberie, atti di viltà vergognosi; ma lo farete, e sarà la vostr salvezza. Meglio farlo presto, comunque meglio che mai.

Tornerete alla lira: la moneta vostra. La moneta che vi ritrae, la moneta che siete voi: con il fazzoletto il testa al posto dell’elmetto e le scarpe di cartone per andare nel mondo a vendere le merci. E il gioco ricomincerà.

Allegri, è di nuovo Caporetto.



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Commenti  

 
# ss76 2013-02-27 15:32
Articolo stupendo!
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# Lisa 2013-03-02 09:53
Bellissimo articolo, anche se mi dispiace il tono derisorio verso il nostro popolo. Non credo che ci meritiamo questo disprezzo, per lo meno non la maggioranza delle persone che ogni giorno fa il suo dovere lavorando, se c'è lavoro, e comunque tirando avanti la propria famiglia meglio che può. Anche io mi auguro un veloce ritorno alla lira ma, sopratutto, che ci si riappropri della SOVRANITA' MONETARIA senza la quale prima o poi saremo dacapo con il problema dei debiti verso le banche che ci hanno frodato per tutti questi decenni con il consenso dei vari governi. L'unico che ha osato accennare all'uscita dall'euro e alla sovranità monetaria è stato Berlusconi, e lo hanno fatto ravvedere con il terremoto all'Aquila. Anche Grillo ci sta arrivando, con calma, perchè l'argomento è "scottante" in quanto può provocare terremoti sia finanziari che reali...
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# Bruno 2013-02-27 15:34
Direttore, che Dio vi ascolti! Magari tornassimo alla lira ma insieme ad essa a fucilare tutti i traditori dell'italia (minuscolo è d'obbligo) dagli amato ai prodi che ci hanno fatto fare i sacrifici per entrare, i sacrifici per restare e mi sa che qualcun altro ce ne farà fare per uscire dall'€...
Allora mi chiedo, ma se non fossimo entrati proprio non era meglio?
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# stefano.mc 2013-02-28 09:49
Ma noi italiani siamo bravissimi a piangere sul latte versato: prima facciamo l'Italia e poi ci accorgiamo che era meglio non farla, prima entriamo in guerra poi disertiamo vergognosamente ...
Insomma, sostanzialmente siamo degli spacconi superficiali, degli immaturi eternamente bambini.
Mi chiedo: ma quand'è che abbiamo perso le virtù? C'è stato un preciso momento storico, un evento, un qualcosa che ci ha irrimediabilmen te perduti? Perchè leggendo i libri di storia non mi pare che nelle epoche passate facessimo sempre così schifo...
Il popolo italiano avrebbe bisogno dello psicanalista: un'indagine freudiana per riportare a galla l'evento patologico e porre rimedio alla malattia.
Di una cosa sono sicuro: se oggi siamo a Caporetto e un nuovo ciclo deve ricominciare, che sia almeno diverso dagli ultimi 150 anni.
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# italiano borbonico 2013-02-28 14:39
Concordo!
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# Lisa 2013-03-02 10:18
Confusione e incertezze della società italiana sono una conseguenza della situazione creatasi nel dopoguerra, con la sinistra piena di livore verso un popolo che la osannava nelle piazze ma nel segreto dell'urna votava contro. Quindi veniva contrastata ogni politica tesa a creare un sentimento di unione e fratellanza nazionale che sarebbe andata contro lo spirito internazionale del socialismo, e quindi ritenuta pericolosa per il successo del medesimo. I valori che potevano creare orgoglio nazionale sono sempre stati smorzati, tanto che siamo gli unici a esporre con tanto impegno la bandiera europea, per soffocarci l'orgoglio di veder sbandierare la nostra, sempre tutto all'insegna del "dividi e impera". Lisa
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# efori 2013-02-27 15:37
N.1
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# Lorenzo 2013-02-27 15:42
strano..per quanto drammatico sia l'articolo mi mette una certa allegria.
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# capperi 2013-02-27 15:43
Magistrale e condivisibile in tutto !
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# Franco_PD 2013-02-27 15:52
Chiaro e drammatico.
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# Contadino 2013-02-27 15:57
Ideologi europeisti con le fette di salame sugli occhi ci hanno voluto, noi mezzi zingari, in una casa comune con galantuomini come tedeschi olandesi etc.
Ben gli stà, chi non conosce la storia è condannato a riviverla (in farsa).
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# charette 2013-02-27 16:05
che popolo di merda!
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# anse 2013-02-27 16:17
Tiriamoci sù le maniche e riprendiamoci la sovranità!
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# Karl 2013-02-27 17:01
Finalmente un commento serio! Nemmeno io sopporto più questo facile qualunquismo disfattista esterofilo (questo sì "italiota"!). Lo ha detto perfino Luttwack ieri sera alla "Zanzara": se l'Italia uscisse dall'euro, la sua economia riprenderebbe a mille, il che ci aiuterebbe a ritrovare fiducia, speranza, una direzione; insomma, quello che ci ha permesso il miracolo economico con una rapidità (in 15 anni dal dopoguerra agli anni '60) che ha pochi eguali nella storia. Basta ritrovare un po' di fiducia e di sano realismo nel considerare le nostre capacità e possibilità. Signore, mandaci una guida così e faccela riconoscere!
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# ducadegliabruzzi 2013-02-27 18:14
Ho sentito anch'io, peccato era a fine trasmissione e il discorso e' satto interrotto. Se cosi' fosse non sarebbe una Caporetto ma un 8 Setttembre, con buona pace dei tedeschi e del resto del mondo.
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# musicus barocchus 2013-02-27 18:15
Mi associo.La verita´e´che i tedeschi cominciano a sentirsi mancare il terreno sotto ai piedi, subendo anch`essi gli effetti collaterali della valuta forte fino ad ora sofferti solo da noi mediterranei;, senza contare il fatto che sulla nostra scia anche altri Paesi possano votare massicciamente per i movimenti anti-euro. Questo significa che, consapevolmente o meno, stiamo imboccando la strada giusta, Monti&soci permettendo. P.S. Caro Contadino, riguardo alla faccenda degli Italiani mezzi zingari, ti diro´che io, discendente di Ovidio, Attico e Nevio non sono disposto a farmi guardare dall`alto in basso da galantuomini che non sanno cosa sia un bidet e che portano sandali coi calzini in inverno.
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# Contadino 2013-02-27 18:37
I miei complimenti.
Attico ed Ovidio non avrebbero trovato argomenti più validi per giustificare il suo disprezzo verso quei puzzoni malvestiti dei tedeschi!
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# musicus barocchus 2013-02-27 21:30
Il mio scopo non era offendere i tedeschi, ma fare del sarcasmo sui pregiudizi tipo "italiani mezzi negri" o "tedeschi mangiacrauti".
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# Paulus 2013-02-27 21:03
Neppure io. Ho vissuto per molti anni in mezzo a inglesi e tedeschi e li conosco bene. Posso confermare che non sanno vestirsi, mangiano malissimo, bevono caffè disgustosi e appunto ignorano il bidet, che dovrebbe figurare nel bianco della bandiera italiana (dove un tempo campeggiava la croce sabauda)come nostro più autentico simbolo distintivo e unificante.
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# Contadino 2013-02-28 09:23
Concordo: noi abbiamo il sole, il mare anzi ''lu mare'', la pasta, la pizza e come noi non si veste nessuno indi per cui siamo i migliori e nessuno si deve permettere di trovare qualcosa da ridire sui nostri svaccamenti, tradimenti e parassitismi.
Neppure gli antichi Romani conoscevano il bidet e calzavano sandali chiamati''caligola'' amavano cibi che ci darebbero il voltastomaco e davano della checca a chi era troppo ricercato nel vestire...
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# Paulus 2013-02-28 16:41
E' vero che neanche i Romani conoscevano il bidet, però si lavavano nelle terme, mentre gli inglesi tuttora rifuggono dai lavacri.
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# giannizzero 2013-03-01 00:00
E smettetela con questa storia del bidet. Il deretano è un posto poco raccomandabile, bideizzato o meno che sia.
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# Paulus 2013-03-01 21:10
Hai ragione, ma definire poco raccomandabile quel posto potrebbe in un prossimo futuro configurare il reato di omofobia. A me interessa piuttosto che lo strumento in questione serva a detergere una parte del corpo femminile da me sempre apprezzata.
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# pelzen 2013-02-28 09:23
Certo le parole di Lutwak possono confortare, ma vanno lette anche in altra maniera, perché per gli Usa vorrebbe dire non avere una moneta con cui competere (euro) e che in qualche maniera ha messo il dollaro sotto pressione, da lì i diversi QE 1/2/3 della Fed.
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# monte.gr 2013-02-27 16:25
Articolo da brividi.
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# Alfio200 2013-02-27 16:55
Egr. Direttore,

Lei scrive giustamente che "la moneta di un popolo è nel profondo il suo ritratto, ne esprime debolezze e qualità."

Vogliano dire che la lira è l'espressione di un popolo o meglio di una nazione che...non è mai esistita?

La lira semplicemente non esiste più annullata non tanto dall'euro quanto dalla svalutazione e dal debito pubblico contratto da politici e cittadini (evasori, cassaintegrati, meridione assistito e altro) completamente privi di senso dello stato (minuscolo).

Meglio allora trasformarci in una colonia dei tedeschi con una moneta praticamente tedesca e governati dai tedeschi. Se non sbaglio, mi sembra di capire dal Suo articolo che anche Lei lo suggerisce come piano B.

Euro liberaci dalla lira e da ciò che rappresenta: i nostri politici, le nostre caste e noi stessi perchè se torniamo alla lira torniamo a qualcosa tipo dualismo DC-PCI sotto altre spoglie.
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# psanfilippo 2013-02-27 17:13
Non credo che i tedeschi siano interessati a governarci.
Al più ad acquisire qualche impresa a prezzo di saldo come mi sembra stia facendo la Müller in Grecia.
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# Alfio200 2013-02-27 20:03
Non hai torto (purtroppo).

A loro interesserebbe probabilmente acquisire le nostre migliori aziende pagando i dipendenti in lire carta straccia (con un po' di euro o marchi potrebbero comprarne a quintali).

Al limite, gli potrebbe interessare, da un punto di vista politico, abolire l'articolo 18 e semplificare la burocrazia, ma questo sempre grazie agli euro o ai marchi con cui comprare politici (o BTP lire carta straccia) a man bassa, non dovrebbe essergli difficile.

Comunque, a dimostrare che...avere una valuta debole (per non dire di cacca), "alla distanza", come asseriscono i manuali di economia, si rivela sempre uno svantaggio.
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# Maraffio 2013-02-27 16:55
Articolo strepitoso con un pizzico di paradosso, come italiani siamo il granellino di sabbia (o meglio, un macigno) che è finito involontariamen te tra gli ingranaggi euro/teutonici.

E' proprio vero che governare gli italiani è inutile...
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# CptHook 2013-02-27 17:30
Citazione Maraffio:
E' proprio vero che governare gli italiani è inutile...


"Italiani, pecore anarchiche", come scrive l'ottimo Roberto Gervaso.

Direttore, come sempre lei è un Grande!

Caramente,

A.deA.
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# mauro73 2013-02-27 17:05
Sono pronto! Meglio uno shock che una morte lenta!
Aiuto siamo senza comandi... È proprio una Caporetto...
Si salvi chi può
Ottimo articolo
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# steve.pr 2013-02-27 17:27
Direttore, quest'articolo è MERAVIGLIOSO!!!
Grazie
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# monostatos 2013-02-27 17:39
Mio nonno, ufficiale nella I GM, dopo lo sfondamento delfronte a Caporetto tenne unita la sua compagnia e la portò in salvo senza perdere un uomo. Molti anni dopo, in una rimpatriata con i superstiti della compagnia, il suo vecchio sergente prese da parte me bambino e mi disse: "Sai perchè tuo nonno è riuscito a portarci in salvo tutti? Perchè una volta che ero tornato da una licenza con cinque ore di ritardo, ha fato schierare la compagnia, e al cospetto di tutti mi ha apostrofato così: 'Ladruncolo! Vergogna! Hai rubato cinque ore alla patria!' Lui aveva solo vent'anni, io ero già un uomo fatto con moglie e figli: ma da allora in poi, l'abbiamo rispettato tutti".
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# Lukas 2013-02-27 17:56
Eia! Eia! Eia! Alalà! Nei momenti di difficoltà l'uomo può dare il meglio di se e stravolgere gli eventi a suo favore, siamo pronti?
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# raff 2013-02-27 23:22
Citazione Lukas:
Eia! Eia! Eia! Alalà! Nei momenti di difficoltà l'uomo può dare il meglio di se e stravolgere gli eventi a suo favore, siamo pronti?


a fa che?
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# lettera41 2013-02-28 09:49
alla morte! L'Italia chiamo'
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# EMERICH 2013-02-27 18:04
Grande articolo ....ma mentre della Caporetto militare mi vergogno , di quella economica sogghigno pur consapevole dei disastri immani che comporterà : almeno sarà il crollo di questo schifo di moneta , e di questo schifo di Europa .
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# Antonio_1234 2013-02-27 18:11
Direttore, l'articolo è fantastico.
Grillo ha colmato un vuoto, è riuscito a portare a compimento ciò in cui hanno sistematicament e fallito generazioni di partiti e movimenti cosiddetti "alternativi", destre "estreme" e sinistre "radicali".
Votando questi soggetti, la speranza era quella di far arrivare il proprio dissenso a lorsignori, ma non si andava mai oltre percentuali da prefisso telefonico, e la cosa finiva lì.
Stavolta, invece, il "botto" si è sentito, eccome.
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# FilFat 2013-02-27 18:26
Articolo crudamente veritiero.
Anche se l'Italia dovesse contribuire al crollo di questa dittatura europoide,
non lo farà con la dignità del ribelle che combatte per la libertà, ma come
l'operaio incapace e lavativo che in un cantiere fa crollare tutto, ponteggi ed
edificio, additato al disprezzo degli altri colleghi.
I responsabili di tutto ciò, coloro che ci hanno portati nell'euro con tante
speranze, illusioni e bugie senza interpellare neanche una volta i cittadini (anzi, guardandosene bene), ignorando i costi di una simile impresa ché tanto sarebbero stati addossati al popolo bue, dove sono?
Bisogna incarcerarli, punirli per gli errori e l'incompetenza, coprirli di
ignominia e costringerli a ripagare con le loro ricchezze parte del disastro.
Certo, chi può farlo? La nostra magistratura?
In Italia, chi sbaglia non ha quasi mai pagato, e questo è il motivo per cui tante mezze calzette boriose hanno sempre sottoscritto allegramente e irresponsabilme nte impegni internazionali gravosi o addirittura svantaggiosi per la collettività.
Quando poi la tempesta finisce, loro o quelli della loro risma, ritornano di
nuovo.
E così l'Italia continuerà a perdere gli appuntamenti con la storia a suon di caporettate e badogliate.
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# acquario 2013-02-27 18:34
Se il Movimento 5s mantenesse fede alle promesse elettorali ed indicesse subito il referendum contro l'euro e Berlusconi, più o meno apertamente, lo sostenesse, si potrebbe davvero spezzare la dittatura di banchieri e marxoni e tornare alla lira, svalutata sì, ma nuovamente competitiva, al pari della nostra capacità produttiva. Volete scommettere però che per Casaleggio e Fo' tutto ciò perderà importanza, mentre diventerà prioritario fare la legge elettorale e la "legge sul conflitto di Berlusconi" per trombare definitivamente il centrodestra alle prossime elezioni?
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# Luigi 2013-02-27 18:49
"Però in una cosa hanno torto. È che anche loro fanno i furbi: godono dei benefici dell’euro forte e stabile, senza voler pagare il pedaggio dei malefici, dei pesi, che vengono con la moneta unica. Ossia una qualche solidarietà con i meridionali che non ce la fanno. anzi, portano via ai meridionali quote di mercato, ma quando si tratta di aiutarli dicono no: alla Grecia hanno detto no, fino a rovinarla, e aumentarne il costo degli inutili salvataggi a 440 miliardi, sborsati in gran parte anche da Berlino. Per salvare le sue banche, e mantenere il vantaggio competitivo sui partner europei"

E' proprio per questo motivo che non accetto lezioni dai tedeschi. Dopo Caporetto vengono il Piave e Vittorio Veneto (benché storicamente si trattava di austriaci - più simili a noi fosse solo per la religione comune - che tedeschi e tedeschi del nord protestante come la Merkel). Se dobbiamo uscire dall'euro, facciamolo al più presto. Loro, i tedeschi, se fossero al posto nostro lo farebbero senza pensarci due volte. Per loro l'interesse nazionale viene prima di quello, presunto, europeo, come dimostra l'assurdo, che noi altri accettiamo passivamente, del voto del parlamento tedesco per il finanziamento del debito altrui. Roba da pazzi! E poi il Napolitano ci ha fatto anche festeggiare i 150 anni del ... Risorgimento. Ma quale? Se siamo una colonia: prima degli americani ed ora dei tedeschi! In ogni caso ha sempre ragione Nostro Signore: "Chi è senza peccato scagli la prima pietra". I tedeschi non sono senza peccato. Non sono affatto così virtuosi come la loro propaganda affermare. La loro "virtuosità" è quella calvinista per cui la predestinazione si vede nel successo economico, sicché ogni attività che non sia rigorosamente finalizzata alla mortificazione per accumulare più ricchezza è segno di dannazione. Sì, siamo diversi da loro. Noi siamo solari, mediterranei, cattolici. Non a caso i loro grandi poeti e filosofi venivano sempre in Italia per rinfrancarsi l'anima (i "viaggi in Italia", da Goethe in poi, sono stati un tipico genere letterario tedesco). Il nostro vezzo di parlarci male addosso è anch'esso un loro regalo. Da Lutero in poi italiano è diventato sinonimo di papista, di cattolico, dunque di corrotto, inefficente, clientelare, mafioso, familista, etc. etc. La cultura "illuminata" ha sempre imputato all'Italia il non aver avuto la Riforma: da lì tutti i nostri mali. Questo argomento è quanto si cela ancor oggi, dietro la crisi dell'euro. Certo il carattere di noi italiani ha le sue vistose magagne (sulle quali un Alberto Sordi ha fatto carriera). Ma abbiamo anche altri lati caratteriali: quelli che hanno fatto sì che il più ingente patrimonio artistico e culturale sia qui da noi, che siamo annoverati per quanto abbiamo dato -moltisismo - all'umanità in ogni campo. Il nostro problema è il piangerci addosso e sopratutto il dare troppo credito al complesso di inferiorità che - ripeto - da Lutero in poi ci hanno inculcato, anche con la complicità delle nostre classi dirigenti le quali sono sempre state lontane dal nostro sentimento popolare e nazionale ed esterofile. I padri risorgimentali volevano sottoporre gli italiani a quella "riforma morale e religiosa" che non avevamo accettato nel XVI secolo. Da qui la lotta che fu condotta contro la Chiesa. Poteva nascere così una Nazione consapevole della sua forza e del suo ruolo? Non vi dice nulla il fatto che durante i mesi del suo governo Mario Monti - il più tedesco tra gli italiani - non ha fatto altro che riptere la manfrina secondo la quale gli italiani dovevano essere (ri)educati, fatti maturare? Esattamente lo stesso linguaggio che aveva all'epoca un Cavour. E che aveva un campione giornalistico dell'eredità della Destra Storica di marca liberal-massonica ossia Indro Montanelli. fatto sta che - lo diceva persino un tedesco come Nietzsche - se in Italia avesse vinto la riforma protestante tutta la grande magnificenza rinascimentale sarebbe stata distrutta in nome del rigorismo e della mortificazione. Non è un caso se la migliore cucina del mondo è la nostra e se quella tedesca fa schifo, come quella inglese ed americana. L'intera costruzione dell'euro è servita solo a loro che ci hanno impedito ogni svalutazione monetaria concorrenziale, uccidendo le nostre imprese. Molti, anche tra i politic che ci hanno portato alla nuova Caporetto, dicono che l'euro ci ha permesso di finanziarci a tassi bassi per 10 anni. Ma questo è stato vero solo in un'ottica monetarista che prevede la Banca Centrale indipendente e tale da dettare legge agli Stati e non, come dovrebbe essere, il contrario. Ma il monetarismo sta dimostrando, proprio con la crisi dell'euro, il suo fallimento epocale. L'Europa non esiste. Forse esiteva un tempo, come cultura, civiltà, fede. Ma oggi, unita in una costruzione artificiale e tecnocratica, non esiste. Quando ne prenderemo atto?

Luigi Copertino
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# Pietro G 2013-02-27 21:21
Oddio, Lutero sbagliava quando diceva che tutto il male deriverebbe dal fatto che siamo cattolici e papisti, però che l'italiano sia diventato sinonimo di " corrotto, inefficente, clientelare, mafioso.." questo, purtroppo, lo vede ogni giorno anche chi italiano lo è dalla nascita.
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# Giovanni Angiulli 2013-02-28 14:46
Gentile dott. Copertino
quoto integralmente il suo intervento.

Cordialimente
Giovanni Angiulli
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# lucianopavone 2013-02-28 19:26
CONDIVIDOOOOOO

Luigi Copertino,ti condivido pienamente,anzi mi esalto nel condividerti..Ciao
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# Alfio200 2013-02-28 21:06
A proposito di svalutazione...

Se la forza di un paese dipendesse dalla capacità di svalutare la propria moneta, la nazione più avanti in Europa non sarebbe la Germania (il cui marco si è costantmente "rivalutato", ripeto, "rivalutato" negli anni), ma l'Albania con il Lek e sarebbero i tedeschi che andrebbero a pulire i vetri delle auto ai semafori di Tirana.

Il poter essere competitivi all'infinito con la svalutazione è un altro ragionamento tipicamente "italiano".

La svalutazione come "furberia" per sopperire ai nostri deficit nei confronti dei tedeschi (e degli altri).

Qualche giorno fa, la Ferrari è stata dichiarata l'impresa con il miglior rapporto costi profitti (o qualcosa del genere) al mondo! E il tutto con l'euro e senza lira svalutata a dimostrare che ci sono italiani in grado di eccellere grazie alle loro capacità e senza fare "i furbi" con la svalutazione.
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# Antonio A. 2013-02-27 18:58
«In seguito fui chiamato come scritturale al comando della Brigata e quivi mi trovavo quando avvenne la sciagura di Caporetto. In quei giorni la nostra Brigata si trovava a riposo ed essendo in perfetta efficienza fu schierata sull’alto Tagliamento per coprire la ritirata delle nostre truppe.

Eravamo però affatto privi di artiglieria, difettavano le munizioni, non giungevano più i viveri, quindi la nostra resistenza fu in breve tempo infranta. I nemici passavano il Tagliamento e noi dopo alcuni giorni, affamati stanchi ridotti a poco più di un migliaio di uomini dovemmo arrenderci il 6 novembre nei pressi di Tramonti pur combattendo fino all’ultimo per rompere il cerchio che si stringeva da tutte le parti.

Comandante della nostra Brigata era allora un bolognese il Colonnello Brigadiere Cav. Vito Puglioli il quale in quei tristi giorni moltiplicò le sue energie prima per opporsi all’avanzata nemica e poi per salvare il resto delle sue truppe.

Con la prigionia incominciò per me una triste odissea di stenti e di patimenti. Fummo spogliati di qualunque oggetto di lana, delle coperte e delle mantelline e costretti a dormire così malcoperti su nudi tavolati, pigiati come acciughe coi pochi abiti pieni di pidocchi che non potevamo sterminare per quanta caccia dessimo loro. La fame era terribile: poche rape o barbabietole cotte nell’acqua e 200 grammi di pane scuro e immangiabile era il nostro cibo quotidiano.

In seguito a tutte queste sofferenze mi ammalai e il 6 aprile 1918 fui ricoverato all’ospedale del concentramento. In maggio una commissione medica austriaca mi dichiarò invalido di guerra di III° grado, e il 15 giugno partivo da Mauthausen ed aveva così fine la mia orribile prigionia.»

Fante Ardito Luigi Melloni 73° Fanteria Brigata Lombardia
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# oriundo06 2013-02-27 19:05
Mi sembra un articolo che azzera cent'anni di mutazioni antropologiche italiane, volendo ritenere che un 'carattere nazionale' eterno e negativo persiste sopra tutte le temperie della storia: curiosamente è quello che pensano gli stranieri quando ci disprezzano. Ricordiamoci dei coscritti del '99: riuscirono laddove i loro padri avevano fallito ( salvo poi cadere nella sopravvalutazio ne dell' 'azione' di contro al maturo e ahimè assai poco attraente raziocinio...). Oggi, se ricorsi sono dati, teniamo presente che indubbiamente le carte della politica sono state rimescolate e G. ha sparigliato il mazzo, ma molto, anzi moltissimo dipende dal comportamento della eteroclita turba di giovani a Montecitorio e Palazzo Madama, anche oltre e CONTRO G. e tutta quella fogna che sopravvive nei cunicoli politici della pseudo-modernità. Se questi giovani, tutti preparati e agguerriti, riescono a far approvare almeno qualcheduna delle modifiche istituzionali e sociali progettate, ne guadagnerà senz'altro la fiducia degli stranieri nell'Italia: gli stranieri provilegiano da sempre SERIETA' ONESTA' COMPETENZA E BONA FIDES. Se costoro riescono a far capire le doti positive dei giovani italiani CHE SONO PROFONDAMENTE DIVERSI DAI LORO ANTENATI, ebbene è possibile un 'rinascimento' italiano appoggiato addirittura dall'estero. La nostra generazione di cinquantenni e passa ha fallito, è stata de-valorizzata dall'opinione pubblica, in questo così ben 'orientata' dai poteri forti da perdere definitivamente fiducia in sè stessa e impossibilitata a trasmettere un lascito spirituale che non fosse di sconfitta: di sinistra come anche di destra. Oggi, lo ripeto, le cose non stanno più così. Indubbiamente se la novità rappresentata dai grillini non riuscisse ad imporsi, non potendosi comunque ritornare al passato si aprirebbero le possibilità più disperate, prima delle quali è quella che tutti oggi vogliamo esorcizzare ma che tutti sappiamo, questa sì, essere nel nostro patrimonio genetico: italiani contro italiani. All'ultimo sangue.
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# Maurizio Blondet 2013-02-27 22:29
Blondet:

Caporetto arretrò la nostra linea sul Piave: più corta e più difendibile I ragazzi del '999 salvarono la situazione. Ci sono sempre delle minoranze del genere: la Folgore, iu sub dei maiali. Onore a loro. Purtroppo non cambiano la massa antropologicame nte caporettista. Loro muoiono, e i Badoglio vengono nominati Marescialli d'Italia.
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# Alfio200 2013-02-28 10:38
A me risulta che la riscossa del Piave fu gestita da ufficiali francesi e inglesi, perlomeno in veste di consulenti. Se è vero, è l'ennesima dimostrazione che gli italiani "funzionano" se comandati da stranieri. Non è che forse il "generale euro" (tedesco) ci sta mettendo in riga?
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# Nemesi 2013-02-27 19:13
Magistrale Direttore:chiss à che non si risvegli in noi un certo senso di appartenenza.
Sarebbe oltremodo magnifico se in tanti ma soprattutto i nuovi deputati potessero avere conoscenza dei Suoi articoli per degli spunti di riflessione:
o gli si omaggia un abbomamento o Lei fa qualche apparizione in TV.
Saluti.
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# grilmi 2013-02-27 19:16
ben venga... almeno smetterò di pensare in quale paese emigrare.
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# cgdv 2013-02-27 19:18
Caro Blondet senza dubbio questo è un bellissimo articolo che rispecchia la nostra realtà. Pur non avendo la tua capacità di scrittura, vorrei tuttavia ricordare che spesso in Italia chi causa una disfatta tipo Caporetto, essendo per esempio in comando al 27° Corpo d'armata, misteriosamente dopo circa 25 anni lo si ritrova a capo del Governo per sancire il drammatico 8 Settembre e svignarsela.
Siamo senz'altro un popolo di furbastri anche un po' ignoranti ma con in testa una bella quota di incapaci magari anche traditori dai quali, per oscure ragioni, è sempre stato impossibile liberarsi. Chi ci ha portati prima in Europa e poi nell'Euro mi sa che appartiene a questa infausta categoria di italiani.
Giuliano
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# ropegara 2013-02-27 19:22
Se la moneta riflette vizi e virtù socio economiche del territorio, sarà importante approntare due monete, nel caso di un ritorno alla lira, dove la divisa in circolazione al sud, sia adeguatamente svalutata rispetto a quella del nord, operando così una attrattiva e un forte interesse per chiunque voglia investire nel meridione.

In sostanza, si cerchi di praticare politiche opposte, rispetto a quanto imposto dai fautori della moneta unica, la quale pretendeva di rappresentare realtà economiche inconciliabili.
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# steg 2013-02-27 19:31
Dopo Caporetto ci fu' una vittoria mutilata mentre dopo l'8 settembre ci fu' una sconfitta annacquata. Questa volta avremo un pareggio comprato con i soldi delle mafie e il sangue dei patrioti, cosi come e' stato per il Kosovo. La Spagna e la Grecia subiranno le nostre scelte cosi come e' stato prima e durante la seconda guerra mondiale.
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# anrewbst99 2013-02-27 19:32
quindi qui in Lombardia dobbiamo continuare a pagare gli statali meridionali? Sia con la lira che con l'euro? Brutto destino essere lombardi... ne tedeschi ne italiani, ma veniamo bastonati da entrambi.
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# roberto_perugini 2013-02-27 19:32
Complimenti direttore, la inviterei tuttavia ad andare fino in fondo. Lei sa bene che il vero potere non sta in parlamento o nei politici che in realtà sono i camerieri di qualcuno altro, magari "illuminato". Lei crede che ci lasceranno uscire dall'euro? E lasceranno che la nuova moneta sia sovrana, cioè non a debito? Perche' se la nuova moneta dovesse essere a debito non cambierebbe nulla. Cordialità.
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# xaro 2013-02-27 19:33
Direttore, sono questi gli articoli che fanno di lei il migliore della piazza!
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# andrea.4463 2013-02-27 19:53
Non dimentichiamoci , però, la fine che ha fatto Haider.
Quindi, avrei dei dubbi anche su Grillo, che probabilmente è parte del sistema. Da non dimenticare che ci è consentito parlare male di tutto, ma non dobbiamo associare i "J" alla radice dei problemi.
vedi, per esempio, il libro, come altri, d'altronde, di A. Randazzo "Dittature", ove si dice molte verità, ma senza nominare il soggetto principale.
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# alberto 2013-02-27 20:40
...giustissimo:gri llo potrebbe aver un infarto o una malattia misteriosa...
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# cny45tpa 2013-02-27 19:58
Speriamo direttore che si avveri quello che ha scritto ho votato Grillo covando questa segreta speranza.
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# Sergio64 2013-02-27 20:04
Pago 50 € all'anno, volentieri, per avere il privilegio di leggere gli articoli del direttore.
Soldi ben spesi.
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# alby61 2013-02-27 20:07
Spero abbia ragione direttore: è ciò che aspettavo da tempo.
Questa Caporetto non mi spaventa, ma il futuro dei miei figli si...
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# Pietro G 2013-02-27 20:09
Articolo stupendo. Il Bel Paese come sassolino negli ingranaggi della finanza internazionale! Il popolo che elegge due "clown" a rappresentarlo! (parole di Peer Steinbruecks candidato socialdemocrati co alla cancelleria). Da Paese più europeista del continente a Paese più euroscettico (55% contro). Sembra un film di Alberto Sordi ma è la realtà.
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# Maurizio Blondet 2013-02-27 22:31
Blondet:
guardate che una Caporetto è una Caporetto, ossia sofferenze infinite ed inutili. Fossi in voi, ritirerei un po' di soldi dalle banche. E se avessi una cantina, comprerei un quintale di antracite perchè l'inverno prossimo non avremo i soldi per importare il petrolio.
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# nicolas 2013-02-28 07:13
Beh! Un certo Putin potrebbe farci credito se non vengono imposte sanzioni per via delle Pssy Riot.....
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# Scipio emiliano 2013-02-28 10:29
mi scusi: ma perche' non legge questo moto come forma di coraggio e di autodeterminazi one? Il popolo italiano ha esautorato i Badogli di oggi ed ha apertamente affermato che le politiche di austerita' alla Monti non si faranno. Siamo vivi! Abbiamo indicato una strada.
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# alberto 2013-02-27 20:39
....Blondet,ti voglio bene!
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# pulikovskij 2013-02-27 20:58
fuori dall'Italia gli eurocrati, i cd. europeisti, i rinnegati servi italiani al soldo della speculazione d'Oltralpe e d'Oltreoceano, non ce ne importa un cavolo dell'Europa Unita!!! Di questa castroneria pluridecennale! !
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# italiano borbonico 2013-02-27 21:04
Caro Direttore ha ragione da vendere, certo però che ci è andato giù pesante a descriverci, amplificando i nostri difetti ineluttabili da meridionali incivili e giustificando fin troppo il calvinismo efficiente ma anticristico dei nordici.

Ora battiamo in ritirata e cerchiamo di salvare la pelle nostra e dei nostri cari, ma quando questa guerra sarà finita sogno che chi dovrà ricostruire l'Italia si accorga che tra le macerie delle sue fondamenta oltre a Cavour, Garibaldi e Mazzini c'è anche Ferdinando II, che provò invano a traghettare la nostra straordinaria civiltà verso la modernità.
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# stefano.mc 2013-02-28 10:34
Siamo noi italiani del sud che abbiamo il dovere di riportare all'attualitá Ferdinando II. Oggi sentivo il sindaco di Napoli De Magistris dire che se a Roma non fanno un governo, è il caso di rimettere in piedi la repubblica napoletana. Forse è solo una battuta, ma nell'aria si respira un qualcosa di "ognuno per se Dio con tutti". Siamo noi a plasmare le nostre istituzioni, cominciamo a entrare nell'ottica di impegno concreto. Non è più il tempo della passività, di aspettare il panariello che scende dal cielo limitandosi a iscussioni culturali sui torti subiti, sul come eravamo belli prima che...
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# italiano borbonico 2013-02-28 14:51
Sottoscrivo e personalmente mi impegnerò a divulgare sempre più l'eredità di quella nostra tradizione politica (non solo del Sud, ma di tutti gli italiani, così come lo sono le eredità di Venezia o Firenze) cercando sempre più di attualizzarla e di spiegare perché abbiamo bisogno di un regnante "per volere divino" che si identifichi con la patria e ne sia il primo servitore.
Bando alle nostalgie!
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# MarcoS 2013-02-27 21:19
Direttore, i miei complimenti per i suoi articoli post-elezioni (e anche per quelli immediatamente ante) ! Inoltre, le faccio un abbraccio fraterno e approfitto di questo spazio per fare a lei e a tutti i collaboratori di EFFEDIEFFE le più sentite - anche se tardive - condoglianze per la morte del carissimo De Fina.
Mi permetta di ricordare come l'ho conosciuto: in via Ariosto a Milano nel (piccolissimo !) negozio di EFFEDIEFFE pieno di libri che il sottoscritto, allora praticante commercialista, non aveva la possibilià di comprare, come avrebbe voluto ! Ricordo in particolare la sua disponibilità quando, arrivando e trovando il negozio chiuso, si suonava e dopo poco lo si vedeva arrivare trafelato e disponibile ad aprire il negozio per incassare i pochi euro di qualche libro, nonché ad intrattenere il cliente senza fargli pesare il tempo passato con lui.
Ancora grazie a lui per tutto quello che ci ha dato e grazie a lei per quello che ci sta dando e spero di tutto cuore continuerà a darci ancora a lungo ! Mi creda, lei è una delle poche "luci" ancora accese in Italia. Tenga duro ! Anzi, teniamo duro !
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# Annhilus 2013-02-27 21:22
L'euro è un aborto che non poteva che iniziare male e finire malissimo.

Saremo noi italiani a dare il colpo di grazia a questo scempio e la prova del nove che posso darvi è inequivocabile:

Nel 2003 il prof. Prodi Romano al tempo
"capitan scureggia" sfiatò dalle chiappe che ha sul collo:

L'euro durerà per sempre!!!! (ho detto tutto????)

...facendo seguire al peto suddetto altri sfiati soddisfatti e vaniloquenti
sulla sua opera responsabile in proposito (eurotassa)
dallo sfintere che si ritrova sotto il naso.

La puzza di quelle emanazioni si va diradando solo ora.... e se capitan scoreggia divenisse magari il nuovo presidente di questa repubblica da cesso
di miasmi ne emetterà ancora ....
dal quel buco di c... che ha al centro della chiappe che gli fanno da faccia...

tutta roba da cloaca sempre e comunque....

altro che caporetto... quà è arrivato il momento..... stà per arrivare la "tirata di catena".....


ahahahahahahah

tutto questo articolo è storia....
la storia dell'italia di domani.

Onore al direttore!!!!
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# Scipio emiliano 2013-02-27 21:24
Sebbene l'analogia con Caporetto ci stia tutta, vorrei difendere gli italiani. La disfatta di Caporetto fu dovuta a quell'idiota di Badoglio (per comprendere, dall'altra parte c'era un certo Roemmel) e della classe di comando in generale. Gli italiani (sono pronipote di un eroe che ha dato poi il nome ad una caserma del veneto) in quella guerra inutile e dannosa, sono stati macellati. Si sono confrontati con degli eserciti meglio organizzati e guidati, cioe' si sono comportati con coraggio superiore. Un buon libro a riguardo: Grande Guerra, PICCOLI GENERALI di Del Boca.
Cmq, io ho votato Grillo proprio per lo scenario che il direttore ha delineato: l'uscita dall'euro.
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# NOASION 2013-02-28 09:37
Citazione Scipio emiliano:
Sebbene l'analogia con Caporetto ci stia tutta, vorrei difendere gli italiani. La disfatta di Caporetto fu dovuta a quell'idiota di Badoglio (per comprendere, dall'altra parte c'era un certo Roemmel) e della classe di comando in generale. Gli italiani (sono pronipote di un eroe che ha dato poi il nome ad una caserma del veneto) in quella guerra inutile e dannosa, sono stati macellati. Si sono confrontati con degli eserciti meglio organizzati e guidati, cioe' si sono comportati con coraggio superiore. Un buon libro a riguardo: Grande Guerra, PICCOLI GENERALI di Del Boca.
Cmq, io ho votato Grillo proprio per lo scenario che il direttore ha delineato: l'uscita dall'euro.

Improponobile il paragone di Rommel con Badoglio.Nel 1917 Rommel era un semplice capitano dell'esercito tedesco,mentre Badoglio era un generale,se non erro,di corpo di armata.
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# Scipio emiliano 2013-02-28 13:32
Altro punto: Shirer nel suo Berlin's diary annotava dopo la disfatta francese del '40 che gli ufficiali tedeschi erano tutti giovani, preparati ed innovativi mentre quelli francesi vecchi tromboni che ragionavano ancora con schemi da prima guerra mondiale ovverosia anche con assalti di cavalleria.
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# Giovanni Silvano 2013-02-27 21:28
Si questo potrebbe forse avvenire se fossimo un paese sovrano, ma siccome sovrano lo siamo ben poco, temo chre ci metteranno in riga come hanno sempre fatto dal 1943 in poi.
A meno che si ritorni ad una situazione tipo primi anni venti, ma non la vedo direttore.
Se anche volessimo fare qualcosa di simile, non ce lo permetteranno, perche significherebbe imbarcarci in una guerra economico/finanziaria contro il mondo intero.
Lei la vede un'Italia contro resto del mondo vincitrice? Io no.
Ed è inutile anche fare paragoni con la germania dei tempi che preparò tutto e non vinse, quella era una germania, forte ma totalmente isolata nel mondo, questa è una Germania molto più forte e spalleggiata dal resto del mondo.
Situazioni diverse per non dire all'opposto.
Quando si parla dei famosi "mercati" si parla dei capitali del mondo intero, ed è una favoletta dire che l'Argentina c'è l'ha fatta, l'Argentina non ce l'ha fatta per niente, è sempre un paese sballottato fra la miseria e la povertà, e questo sarebbe il nostro destino anche se volessimo ribellarci e non rispettare i nostri impegni, questa è la realtà caro direttore, il resto sono fantasie allo stato pure, come si dice.
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# urbano 2013-02-27 21:39
Drammatico! Passaporti in mano anche con le toppe al culo
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# Maurizio Blondet 2013-02-27 21:49
Anche il prof. Gustavo Piga, economista, ha capito ed esulta:
"I mercati capiscan e nel loro stesso interesse scommettano sugli aspetti incredibilmente pieni di opportunità che ci consegna questo voto.
Quali opportunità?

Per prima cosa la possibilità finalmente concreta di negoziare con Bruxelles in maniera più convinta politiche a favore della crescita. L’Italia, al contrario di Grecia, Irlanda, Francia, Olanda, Spagna, ha avuto il coraggio piuttosto unico e raro di votare senza se e senza ma contro l’austerità. I suoi rappresentanti, al tavolo politico europeo, non potranno presentarsi come hanno fatto sinora consistentement e tutti i leader vincitori delle consultazioni nei Paesi di cui sopra ovvero: parto per Bruxelles per dire no all’austerità e arrivo a Bruxelles e mi taccio umilmente (Hollande essendo forse il caso più smaccato di questo atteggiamento). Ecco, l’Italia può diventare il perno dell’alleanza per la crescita al tavolo europeo. Quello che Monti non è mai stato capace né desideroso di essere. E questo non può che far piacere ai mercati". Viva Caporetto!
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# acul69 2013-02-27 21:54
L'unica cosa che non capisco e' per quale motivo il Direttore continua da anni a sostenere che in Germania i lavoratori hanno fatto grossi sacrifici. Forse in teoria anni addietro qualcosa con i contratti di solidarieta e l'aumento dell'eta pensionabile ma DI FATTO il tenore di vita e la qualità -sopratutto- della vita in Germania erano e sono talmente alti che il loro sacrificio e' stato nullo in termini reali. In Germania con 18 euro mangi alla grande in centro a Monaco vista rathaus, a Berlino con 1350 euro al mese prendi in affitto una casa ottocentesca di tre locali a charlottenburg vista castello, con 900 euro puoi prendere un appartamento in piazza vista cattedrale ad Augsburg. Gli affitti periferici sono ridicoli i prezzi delle case idem. Lo stipendio e' almeno il 30-40% piu alto di quello italiano e il costo della vita il 30-40% PIU BASSO di quello italiano...quindi c'e' un 80% di differenziale.
E ovunque che servizio, che qualita, che pulizia.
E non solo da parte degli autoctoni ma anche gli immigrati sopratutto turchi rigano magnificamente segno che sono stati ben ammaestrati (nel senso nobile del termine). I tedeschi erano e sono talmente avanti che i loro sacrifici sono stati, di fatto, pari a zero mi creda.
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# cangrande 2013-02-28 00:40
Confermo.
Bisogna sottolinearlo SEMPRE.

Il "popolaccio" è convinto che in Germania il costo della vita sìa alto. Vero un cazzo !!!! E' il 30% più basso, e gli stipendi DOPPI.

Ci stanno dando un'inculata galattica. Da anni ed anni. E lavorando DI PIU' !!! E meglio (credetemi...!)
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# Franco_PD 2013-02-27 21:56
Io leggo quanto scrive Blondet in un altro modo. Siamo in guai grossissimi perchè siamo governati da nessuno, in questo momento. E l'avvenire prossimo venturo è oscuro, in questo senso. Conosco paccate di persone che hanno votato Grillo, e stanno facendo festa, ma la faranno ancora per poche ore. Io stesso - con quasi tutti credo - godo per la scomparsa di gente odiatissima (Fini, Bocchino, i manettari, diversi parassiti apprentemente prima inamovibili). Ora però andiamo a vedere il programma di Grillo, il quale da quello non si schioda. Che ha punti che a molti piacciono ma a provare a realizzarli son dolori, quando non cose simpaticissime da discutere al Bar Sport ma prive di senso pratico e/o di fattibilità concreta. I grillini cominciano a mostrare il musetto e si scopre quel che nessuno voleva sapere prima, e cioè che sono dei dilettanti allo sbaraglio, gente che si trova nella stanza dei bottoni avendo maneggiato finora solo quelli della camicia. E sono cavoli acidi e amari. Perchè non è arrivata la rivoluzione di una falange armata, preparata e organizzata. Ma quella frutto della virtualità del web dove di cento cose solo due o tre saranno vere e affidabili. Dove chiunque poi con un minimo di abilità può apparire o addirittura essere con una verosimile ufficialità qualsiasi cosa o persona. Il vaso di Pandora lo si è finalmente aperto, e ora i venti dentro chi ce li rimette? "Oh ragazzi, guardate che la salsiccia non può mica ritornare maiale" (Falso Bersani ma vero Crozza).
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# giorgio 2013-02-28 00:24
Può essere ma..guardi che Grillo ha scritto ultimamente cose pesantissime, e nessuno l'ha rilevato: il paese non può mantenere 19 milioni di pensionati e 4 milioni di statali...nessuno ripeto ci ha ragionato su, ma mi si dica chi altri dei ns leader ha avuto il coraggio di dirlo. Tantopiù lo ha scritto subito prima del progetto del "reddito di cittadinanza" (cioè se mandiamo a casa qualcuno non morirà di fame, se non altro).
Altro esempio: nell'ultimo comizio romano ha accennato al fatto che "...diventeremo più poveri..." in un contesto in cui la frase si perdeva (saremmo diventati comunità ecc.) però l'ha detto. Sono tutte cose serissime, anche se sommerse in mille utopie, forse consapevolmente (sognando si sopporta meglio la fame veniente).
E le cose che dice il più delle volte si avverano...
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# Franco_PD 2013-02-28 15:57
Però propone anche lo "ius soli" che ci distruggerà definitivamente come popolo. E insiste parecchio sul "reddito di cittadinanza" (proposto poi per la prima volta credo da Rauti col suo Movimento Iniziativa Sociale). Come reggi economicamente una simile iniziativa? Lui ha risposto sornione (sentito da me): "Intanto eliminiamo la costosissima corte del Capo dello Stato" e per la precisione ne ha citato il costo esatto. Il che equivale a dire: "Non abbiamo i soldi per comprare la casa"..."Beh, intanto so di avere qualche moneta nel borsellino...E' già un inizio però..." Cerchiamo di essere seri. Interessante la posizione grillesca su Euro ecc... Ma se non si schioda da altre cose siamo al Paese dei Balocchi. Che qualcuno glielo faccia capire. Anche se il risveglio può essere amaro.
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# Andrea V. 2013-02-27 22:03
Bell'articolo direttore, ho solo un dubbio, anzi una speranza, se l'italia incomincerà a lavorare per uscire dall'euro, le grandi potenze occidentali e la massoneria incominceranno a lavorare per la nascita della Padania, di questo ne sono convinto.

Anche quando credevo nella lega pensavo : se non ci riusciremo noi ci riuscirà l'Europa con le sue politiche e le sue regole che nessun mediterraneo riuscirà mai a sopportare.
L'Europa moderna è quella di Carlo Magno.
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# amsicora 2013-02-27 22:04
Italia cicalona e superficiale?
non capisco perché anche lei avalli certi luogocomunismi: le ricordo che nella produttiva germania, a berlino un quinto degli abitanti non lavora ma campa di sussidi pubblici, come da noi nemmeno a caserta o ragusa (almeno i forestali qualche ora di lavoro al mese la fanno!)
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# sentinella1 2013-02-27 22:06
Ho solo paura che Grillo non vada fino in fondo al suo programma rivoluzionario...e che Bersani - con l'astuzia di farlo convergere su qualche punto condiviso - lo renda sempre più 'desistente' e 'accomodante' rispetto al progetto gridato di ripudiare l'euro e questa Europa dei banchieri.
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# Maurizio Blondet 2013-02-27 22:08
Blondet:



Anche francois Leclerc saluta la nostra bella Caporetto: "Un enorme sovrassalto è avvenuto. Adesso tocca a noi, francesi!".

"Le modus operandi italien n’avait pas été anticipé, exprimant dans les urnes un rejet qui jusqu’à maintenant restait dans les têtes ou au pire dans la rue. Avec des gouvernements s’en faisant le relais, les marchés avaient l’initiative incontestée, plongeant les uns après les autres les pays dans le désastre ; un énorme sursaut est intervenu."
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# monostatos 2013-02-28 11:49
Le suggerisco di leggere il commento alle elezioni italiane di Jacques Sapir, direttore di studi all'EHESS:
"...
les électeurs italiens voulaient envoyer un message et ils ont utilisé à cette fin les moyens qui étaient à leur disposition. On peut gloser sur le système électoral italien, certes plus « byzantin » que romain ; on peut faire tous les commentaires possibles et imaginables sur la rhétorique tant de Berlusconi, couvert de scandales et rescapé du « bunga-bunga », que de Bepe Grillo. À défaut de partis plus présentables, les Italiens ont voté pour ceux qui leur paraissaient les moins nocifs, autrement dit les moins engagés dans la politique mortifère d’austérité et les moins soumis aux ordres de Bruxelles et aux diktats de Berlin. On est en présence d’une protestation structurée bien plus que d’un simple vote « protestataire »

...

Ces élections ont été, on l’a dit, une cinglante défaite de la technocratie. À cet égard, on rappelle ce que l’on disait dans une note consacrée à la question de « l’ordre démocratique » mais aussi de la Dictature et de la Tyrannie : « L’ordre démocratique permet de penser les formes nouvelles de la tyrannie (les agences indépendantes), de leur donner un nom précis (le BCE, la « Troïka », la dévolution des principes de l’État à l’Union Européenne sans respect pour les règles de dévolution), mais aussi de montrer ce que pourraient être des cheminements différents qui n’aboutissent pas à des usurpations de souveraineté. L’ordre démocratique permet ainsi de réfuter les illusions d’une technicisation des choix politiques et de redonner toute son importance à la politique elle-même. Il nous permet de penser la Tyrannie et par conséquence la rébellion légitime. »

C’est bien à une rébellion légitime que nous avons assisté lors de ces élections. Il convient d’en prendre conscience."

http://russeurope.hypotheses.org/936
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# vitt.max 2013-02-27 22:14
Questa parte è sublime saggezza

"È esattamente quello che farete, italiani. Lo farete nel peggior modo possibile, non per deliberata volontà ma per disfatta; non per strategia ma per improvvisazione ; non pulitamente ma in modo sporco, e perfino senza saperlo; lo farete come la ritirata di Caporetto, gettando i fucili nel fango, disertando il dovere, gridando che tenete famiglia, sotto una tempesta torrenziale, disubbidendo a capi che valgono ancor meno di voi, tradendo gli alleati che vi fucileranno ai lati dei sentieri; lo farete in mezzo a paura, fame, ruberie, atti di viltà vergognosi; ma lo farete, e sarà la vostr salvezza. Meglio farlo presto, comunque meglio che mai.

Tornerete alla lira: la moneta vostra. La moneta che vi ritrae, la moneta che siete voi: con il fazzoletto il testa al posto dell’elmetto e le scarpe di cartone per andare nel mondo a vendere le merci. E il gioco ricomincerà.

Allegri, è di nuovo Caporetto."
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# henri 88 2013-02-27 22:25
Pensa forse, direttore, che Grillo sia un fenomeno spontaneo, imprevedibile e naif ?
In realtà, fa parte di un progetto e sta percorrendo una strada che qualcuno gli ha indicato.
Spero (per lui) che non sia una strada di...Carinzia.
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# nicolas 2013-02-27 22:57
Fin da quando fu varato l'euro confidai al direttore di banca con la quale lavoravo e mi dilettavo in trading che l'euro così concepito non poteva durare perchè accomunava nello steesso calderone economie assolutamente incompatibili. Dissi cio' dal "basso livello di cognizioni" che avevo grazie al diploma di ragioneria. Il direttore si fece delle grasse risate a stento soffocate per non urtare la mia sensibilità.
Insomma il mio sembrava il classico ragionamento del contadino avvezzo alle cose semplici.
Nel mentre capii che tutti i paesi che volevano adottare l'euro come moneta per pagare il petrolio invece del dollaro diventavano automaticamente "paesi canaglia" e dunque oggetto di attenzioni umanitarie a base di bombe democratiche , chirurgiche e cariche di diritti civili occidentali. Da cio' il contadino che nicchia in me dedusse che gli americani non potevano tollerare che un'altra moneta scalzasse il dollaro nei pagamenti internazionali perchè altrimenti il loro straopotere imperiale si dissolveva svaporando come gli aerei sul pentagono e sulle torri gemelle.(lo ha detto Angela che gli aerei svaporano, un'autorità in campo scientifico.)
Nel contempo sono diventato un lettore di Effedieffe ed ho assimilato la scienza del complottismo, per cui da contadino complottista credevo di aver capito che l'euro era una moneta che anzichè unire l'Europa la tenava in uno stato di tensione accentuando conflitti che prima non c'erano, Una forma raffinata di guerra economica non dichiarata, ma attuata, da parte dei nostri alleati dollarosi. L'euro diventava ,per me, moneta a scadenza.
Melle more di questi eventi, da piccolo imprenditore mi accorgevo che ,toma toma cacchia cacchia , la commissione europea con le sue direttive mi aveva dichiarato guerra, A me che sono stato sempre un gran lavoratore irreprensibile ,onesto adorato dai suoi collaboratori e con un sneso di responsabilità insito in un cattolico sincero. Mi accorgevo che la nostra società venva geneticamente modificata copiando il peggio degli americani . Apoteosi delle multinazionali. Mac Donald dappertutto, cibi spazzatura sugli altari e roba genuina criminalizzata e repressa.
In ultimo si è avuto l'incubo spread e la vera mostrosuit6à del tizio in loden(Forse esagero ma a me quell'individuo mi terrorrizza e non riesco, umanamente, a sopportare la sua voce gli argomenti e la gestualità . Frankestein redivivo mi farebbe meno impressione)
Questi ha tirato fuori cose tipo : -è illegale l'agricoltura a km zero perchè limita la concorrenza europea- Nessuno gli ha sparato , anzi ne han fatto una legge. Al debutto ha stroncato la ormai certa assegnazione delle olimpiadi a Roma con la scusa che è roba costosa e noi si doveva risparmiare . Pure qui neanche un tiro di mazzafionda. Festeggiamenti di una ricorrenza della Banca d'iTALIA dove tra gli invitati c'era l'obbligo di parlare in inglese. Che sciccheria, ragazzi1. Speding Rewieuw
senza taggliare nessuna prebenda ai parassiti ,peraltro già arricchiti emassacro delle piccole imprese con la scusa dell'evazione fiscale.Poi mi pare che abbia dato ordine al Tesoro di rimborsare idebitamente tre miliardi di euro alla Morgan Slanley, credo, in cambio di loschi derivati. RForza Nuova Ha denunciato alla Procura di Trani l'illecito ma nessuno ne parla.
Che Dio mi perdoni ancora se la mia tenuta di buon cattolico ha vacillato seriamente e per un momento ho pensato seriamente di entrare nella storia della nazione con un gesto inconsulto. Non dico quale.
Mi sono dilungato un po'.
Caporetto èra iniziata prima ed ha una estensione insolita.
Al diavolo la commissione europea e questa Europa. Ricostruiamo dalle ceneri innestando una bella retromarcia e battiamoci fino alla morte per la nazionalizzazio ne della Banca d'iTALIA con obbligo di parlare italiano.
Peggio di così ci puo' essere solo una guerra civile o altre diavolerie della New Umanitary Organisation Nato.
Usciamo dall'euro e andiamo a la guerre comme ala guerre. Parbleu!
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# raff 2013-02-27 23:33
A proposito del carattere degli italiani, Mussolini, in una circolare ai dirigenti statali li invitava a combattere la pessima abitudine dei dipendenti statali di non rispettare gli orari di lavoro, che imputava a "quel pressapochismo, ereditaria tara del popolo italiano".
Qualche tempo dopo però se ne uscì con la sconsolata constatazione che "governare gli italiani non è difficile, è inutile".
Diventeremo mai tedeschi? Direi di no e meno male! I crucchi facciano i crucchi, che noi italiani facciamo tutto il resto.
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# Pierpaolo 2013-02-27 23:45
Caporetto è fallita per non ebbe nemmeno nel programma di andare a catturare il Re Sciaboletta per impiccarlo.
Ma la nuova Caporetto potrebbe fornire nuovamente l'occasione allora perduta.
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# EsseDueComo 2013-02-27 23:57
Terribilmente vero. Pezzo che andrebbe inserito nei libri di scuola, grazie Direttore.
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# Vandeano36 2013-02-28 00:08
ho parlato con i grillini a Ferrara,e ho detto loro che la prima azione da fare in caso di successo era quella di abolire la stampa di moneta da parte di private tipografie , moneta che viene prestata ad usura ai legittimi proprietari della stessa, quindi ripudio della truffa del debito pubblico mi è stato risposto testualmente" Se lo facciamo ci sbranano". Speranze per futuro? Non ne vedo. Se Grillo chiederà il ripudio della truffa, finirà come Heider.
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# musicus barocchus 2013-02-28 00:17
Ultimi aggiornamenti: Grillo sbatte la porta in faccia a Bersani rifiutando ogni alleanza con il PD. Napolitano in viaggio a Monaco (guarda un po`che coincidenza) redarguisce Steibrueck per la sua battuta sul voto per i due clown. Vuoi vedere che il vecchio stalinista mettera´la sua mano anchilosata nelle faccende politiche anche stavolta?
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# x2eu5 2013-02-28 00:20
Triste realtà, uscire dal euro darebbe al paese un vantaggio a breve termine ma a lungo termine sarebbe nefasto. Rimanere nella moneta unica equivale a finire come la Grecia. Non so quale potrebbe essere il meno peggio. Purtroppo manca un vera classe dirigente, che abbia come obbiettivo l'interesse del popolare; sia in Italia che in Europa.
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# Giateno 2013-02-28 00:54
Ma quando finirà con questa manfrina dei crucchi bravi, intelligenti, rigorosi, ecc.? Sembra una fiction televisiva...
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# geppino 2013-02-28 00:59
Scusate ma tornando alla lira ripudiamo il debito..? Io penso non sia una buona cosa e comunque da valutare pro e contro..
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# lettera41 2013-02-28 05:15
"voi pretendete che i tedeschi, che hanno fatto sacrifici, paghino a pié di lista i lussi del Quirinale che costa 5 volte Buckingham Palace, i Fiorito, le Polverini, le Minetti, i Trota, i furboni comunisti di Montepaschi, insomma tutta la magnazza: voi lo fareste, se foste tedeschi? Non credo."

E' quello che i Padani hanno sempre fatto e fanno ancora per mantenere il Sud. Lo sa anche Lei, Direttore.
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# stefano.mc 2013-02-28 10:49
Infatti i padai sono i crucchi d'Italia.
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# anrewbst99 2013-02-28 13:53
concordo al 100%. I Padani sono la sintesi perfetta dei due popoli (tedesco ed italiano). Senza nulla togliere agli altri lasciatemi un po' rimpiangere i fasti del passato. Purtroppo anche da queste parti, come in Germania ed in Italia,le virtù sono sempre meno.
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# Contadino 2013-02-28 22:18
I padani: una razza di laboriosissimi ed ingegnosi vigliacchi che si incattiviscono soltanto quando gli si dà un compito metastorico; allora impugnano il machete e si macellano fra loro in guerre civili prodomo Komintern...
I meridionali sono più saggi, mica s'ammazzano per le ideologie, le sfruttano per parassitizzare i capponi di Renzo.
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# varigottibis 2013-02-28 05:43
NON E' UNA CAPORETTO .

Sul sito :
Siamo quasi tutti concordi che l'Europa dell'Euro è espressione di poteri oscuri che hanno predisposto una crisi economica per avere il pretesto di togliere la libertà alle nazioni europee realizzando il loro progetto di globalismo autoritario.
Siamo quasi tutti concordi che l'inganno è diffuso in tutta Europa e che difendersi è difficilissimo, visto anche il tradimento dei governanti.
Siamo quasi tutti concordi nel dire che l'uscita dall'Euro e dalla Europa, quella Europa che vogliono imporci, è, per tutte le nazioni europee, l'unica via per salvare libertà e prosperità, sia pure con sacrifici, grandi ma temporanei .

E allora :
perché darci da noi dei traditori e degli imbelli ?

Che cosa potevano fare di meglio e di più i cittadini italiani per opporsi se non votare come hanno votato ?
Hanno presa la strada giusta, anche se siamo solo all'inizio, e hanno svelato il bluff dei poteri forti che forti non sono se non con l'inganno, come dimostra la loro preoccupazione, adesso, che tutto il loro castello crolli.

Gli italiani, pur con i loro difetti, hanno vinta la prima battaglia della guerra, non solo per sé ma per tutti gli europei .

L'hanno fatto senza lauree in economia e in scienze politiche: non è una colpa ma un vanto, e si sono dimostrati, pur con i loro difetti, più intelligenti di tutti gli altri europei che ci disprezzano e credono di sapere .

E' UNA BATTAGLIA VINTA

CERCHIAMO ORA DI VINCERE LA GUERRA
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# lettera41 2013-02-28 06:57
Il Direttore e’ sempre molto brillante e convincente anche quando parla di ritorno alla Lira.
Pero’ non dice una cosa: che accadrebbe ai nostri risparmi in Euro? Perche’ conto corrente, titoli azionari, bancari o di Stato sono pur sempre risparmi in Euro.
Su questo il Direttore non si e’ mai espresso.
Se, come probabile, ci sara’ la conversione immediata, i nostri titoli diverranno carta da cesso.
L’ho visto in Argentina, era il gennaio 2002, quando il tasso di cambio peso / dollaro e’ stato lasciato fluttuare liberamente. In un mese si e’ passati da 1:1 a 4:1 ossia da un peso per un dollaro a quattro pesos per un dollaro.
Aspettiamoci lo stesso. Se avete 100 mila Euro in risparmi aspettatevi di avere 100 mila Nuove Lire che varranno, dopo un mese, 25 mila Euro. Le case pero’continuera nno a costarvi l’equivalente di 400 mila Euro e la benzina 1,8 Euro al litro e cosi’ via.
Quindi che facciamo per preservare i risparmi? Incominciamo a comprare, chi puo’, oro (dal costo proibitivo) o case e terreni (gravati di IMU)?
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# Giancarlo 2013-02-28 08:55
ARTICOLO PROFETICO CARO DIRETTORE,
MI CHIEDO TRA QUANTO TEMPO ACCADRA' QUESTO...SPERO PRESTO COSI' FORSE DOPO SI RIPARTIRA'!!!
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# Occidente 2013-02-28 09:01
Alla ritirata di Caporetto, seguì poi la Battaglia del Piave, un capitolo di eroismo sul quale è d'obbligo riflettere. Non è che siamo poi così cialtroni e i tedeschi lo sanno perché alla fine le hanno sempre prese da noi. Caporetto fu nel 1917 ma nel 1918 vincemmo la guerra.
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# anrewbst99 2013-02-28 13:56
Ma che dici, la I guerra mondiale segnò il definitivo descredito dell'Italia presso la Società delle Nazioni. L'Italia non vinse la guerra ma tradì vigliaccamente come tradì nella seconda. I tedeschi sono sempre stati traditi da noi italiani e l'Italia ha la reputazione che si merita: vigliacchi traditori.
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# giannizzero 2013-02-28 23:44
Sottoscrivo alla lettera.
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# giannizzero 2013-03-01 21:43
Sottoscrivo Occidente, intendo.
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# nicolas 2013-02-28 09:06
A rieccoli!
Gli oo7 italiani dicono che c'è il rischio di attentati. Se lo dichiarano loro......
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# paolop 2013-02-28 09:36
Vorrei dire due cose:
anche la Germania è schiacciata sotto il tallone dei soliti noti dei quali esegue la volontà.
Per quel che riguarda gli italiani,penso che un popolo sia condizionato e indirizzato nel suo comportamento da chi sta al comando.Nel ventennio la "qualità"dell'italiano era ben altra.
Grazie per quello che fate
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# Lucio 2013-02-28 09:50
l'italia dei Cesari, in Italia dei Cessi
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# Catello 2013-02-28 10:06
Quando i generali sono inetti o traditori, non c'è nulla da fare. Neanche dicendo: "Generale c'è un magazzino pieno di scarpe nuove da distribuire alla truppa", non ti risponderebbe nemmeno.
Io sono anni che dico che la crisi di liquidità e lo spread si potrebbero azzerare in due mesi, e i debiti pubblici e privati in 5 - 10 anni, con un semplice provvedimento amministrativo del tutto legale ed in linea con tutti i trattati e che non comporterebbe traumi di nessun tipo.
EMETTERE CTZ A (10 ANNI) AL PORTATORE IN TAGLI DA 50 EURO RENDENDOLI VALIDI PER IL PAGAMENTO (DEL 30%) DELLE TASSE.
Tutti gli italiani li comprerebbero perché darebbero un guadagno immediato in quanto funzionerebbero da seconda moneta e lo Stato con gli euro ricavati dalla vendita si pagherebbe i debiti esteri senza far diminuire la quantità del circolante e senza dover ricorrere ai "mercati".
E' assurdo utilizzare la moneta più preziosa del mondo per comprare una patata a prezzi stratosferici, come avviene adesso. Mentre con la seconda moneta verrebbe favorito il mercato interno.
Ho ricevuto una risposta finora? Si, ma solo da Raff, che non è d'accordo ed invece propone i buoni pasto (che neppure si fanno).
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# raff 2013-02-28 14:55
Citazione Catello:
Ho ricevuto una risposta finora? Si, ma solo da Raff, che non è d'accordo ed invece propone i buoni pasto (che neppure si fanno).



Caro Catello, sono perfettamente d'accordo con te sull'impianto generale della proposta, che siano CTZ o buoni pasto, si tratta sempre di una seconda moneta a circolazione interna al territorio fiscale italiano. La ragione per cui preferisco i "buoni pasto" o "buoni spesa" è per i seguenti motivi:

-esistono già e sono normalmente usati dai lavoratori dipendenti e accettati dai negozianti

-non generano ulteriore debito pubblico, contrariamente ai CTZ

-in USA sono prodotti dallo stato federale e distribuiti a oltre 48 milioni di indigenti, quindi non possono essere accusati di rappresentare una moneta alternativa

-in Italia, per rilanciare consumi ed economia, che tutti dicono di volere, potrebbero essere introdotti da subito nella circolazione economica in vari modi, ad esempio:

-lo stato produce una certa quantità (da definire) di buoni defiscalizzati, liquida le imprese creditrici con i buoni e si impegna ad accettarli in pagamento delle tasse in una misura da definire (20 o 30%?); lo stato inoltre si impegna ad adeguare le pensioni e gli stipendi dei dipendenti pubblici in attuazione dei contratti già sottoscritti ed eventualmente ad introdurre il salario di cittadinanza, utilizzando gli stessi buoni, come in USA (e vediamo se i grillini sono d’accordo)

-a loro volta le imprese, anzichè approvvigionars i sul mercato di moneta con obbligazioni o altro, comprano (a dilazione senza interessi) dallo stato una certa quantità di buoni da utilizzare per gli aumenti salariali ai dipendenti.

Questi buoni spesa, accettati dal fisco sia pure entro un certo limite, sarebbero accettati nella circolazione, da tutti gli operatori economici, creando un circuito economico alternativo, che, senza eliminare la circolazione dell'euro, potrebbe da subito rianimare l'economia reale del paese giunta ormai allo stato preagonico.
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# Catello 2013-02-28 20:49
Il negoziante che accetta i buoni spesa che fa? Chiede allo Stato che li ha emessi di pagarglieli. E così si genera un buco nel bilancio statale che deve essere colmato cercando nuovi prestiti emettendo altri Buoni del Tesoro con la speranza di venderli a qualcuno.
Stessa cosa succede per la cassa integrazione o succederebbe con il reddito di cittadinanza che propongono i grillini.
Invece coi CTZ si avrebbe automaticamente un aumento del debito già coperto da un corrispondente aumento del credito che viene concesso da chi li compra.
Se questi CTZ hanno un rendimento leggermente inferiore rispetto alle altre forme di Buoni del Tesoro, allora solo gli italiani, o i turisti stranieri che temporaneamente vivono in Italia, avrebbero interesse a comprarli, dato che avrebbero il vantaggio di poterli spendere immediatamente dopo averli comprati ad un prezzo leggermente inferiore a quello nominale, col quale li possono spendere.
Se lo Stato utilizza il ricavato di questa vendita di CTZ per pagarsi il debito estero in scadenza, questo debito si riduce nella misura in cui aumenta quello interno, al netto della quota acquistata dai turisti, che però avrebbe un tetto e sarebbe un incentivo a venire qui in vacanza.
Andando maggiori interessi ai cittadini italiani e meno interessi alle banche straniere, col tempo si avrebbero sempre più soldi in circolazione in aggiunta alla seconda moneta costituita dai CTZ, e il PIL aumenterebbe ancora di più.
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# raff 2013-03-01 00:53
Il negoziante che accetta i buoni spesa, ci paga le tasse (entro certi limiti), non deve necessariamente monetizzarli, oppure può usarli per pagare i fornitori i quali a loro volta faranno la stessa cosa. Si crea un circuito economico parallelo che per funzionare non ha bisogno di indebitarsi con la moneta, ma funziona più o meno come i famosi SCEC ideati dal prof. Auriti.
Lo stato in questo caso non emette un "debito", ma un mezzo di scambio e un valore che restituisce ai cittadini prendendolo dalle tasse, è in pratica una detassazione che serve a dinamizzare le attività economiche, partendo dai consumi di base e migliorando le condizioni di vita dei ceti più disagiati (più o meno come voleva fare Berlusconi con la restituzione dell'IMU).
L'effetto sarà un incremento del PIL, della produttività e dell'export, con introiti maggiori di valuta per pagare il debito pubblico.
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# Kelsen82 2013-02-28 11:10
Definire questo evento Caporetto o 8 Settembre della Repubblica è funzionale ad una visione più chiara ed unitaria ma forse sarebbe opportuno non dimenticarci che durante e dopo le elezioni nazionali il Capo dello Stato era all'estero. Ciò mi ricorda molto la fuga di Vittorio Emanuele III a Brindisi..
Le ultime esternazioni di Napolitano rasentano il ridicolo e provano quanto il senso delle istituzioni sia stato gettato nelle latrine da questi grandi saggi vecchi professionisti della politica.
Che ne pensa Direttore?
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# cgdv 2013-02-28 11:19
A me piacerebbe capire (pur nell'ambito mostruoso e massonico che ha prodotto l'Unione Europea) come si sia potuti passare dal fatto che il Trattato di Maastricht, siglato il 7 febbraio 1992, abbia qualificato la sussidiarietà come principio cardine dell'Unione Europea
"[...] decisi a portare avanti il processo di creazione di un'unione sempre più stretta fra i popoli dell'Europa, in cui le decisioni siano prese il più vicino possibile ai cittadini, conformemente al principio della sussidiarietà." al fatto che i popoli vengano immiseriti e distrutti dall'alto in modo spietatamente burocratico e senza via di scampo.
Forse Blondet con il suo paradosso ha centrato il problema: questa umiliante Caporetto (che vale soprattutto per noi ma non solo per noi) è frutto come la prima di una supponente incapacità ma anche del tradimento più miserevole ed indegno di chi ha governato nel secondo dopoguerra le nazioni europee e non solo la nostra.
Che poi succeda metaforicamente ai ragazzi del 99 ed agli Arditi di guerra porvi rimedio, questa volta mi sembra molto improbabile.
Giuliano
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# matmaz72 2013-02-28 12:14
Olè Direttore, non vediamo l'ora !
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# Litoldo 2013-02-28 13:01
....e che Caporetto sia, ma in fretta però così da poter rialzare la testa!
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# pippo1 2013-02-28 15:27
Grazie per l'articolo Diettore -
Dio La Benedica
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# rinus 2013-02-28 16:41
Sorrido amaro.Tanti discorsi per dire che gli italiani tutti sono dei traditori-fancazzisti ed anche parecchi di voi si indignano per il risultato di Beppe Grillo.Invece di parlare agire.Create un nuovo movimento,attra versate la Nazione in camper ,fate due comizi al giorno ,attraversate a nuoto lo stretto di Sicilia,date speranze ai giovani precari o senza lavoro.ai pensionati al minimo e vedrete che raccogliete una messe di voti.
Quello che mi indigna e che alla fine del 2011
il re travicello su consiglio di emeriti ladroni ha paraculato come presidente del consiglio uno stralunato personaggio .egli si emblema di Rinnegato e con lui tutti i suoi accoliti.Qualcuno ha gridato armiamoci e Partiamo,Cosi si è raggiunto un risultato insperato,ancor a dieci giorni anche Rinascita dava Grillo al 13 %.Questi nuovi eletti disgregheranno la Casta.Per inciso ho sentito alla rassegna stampa che il segretario di stato USA Johnn Kerry ha chiamato a raccolta gente come Amato.il solito Gianni Letta ed altri come loro per annalizzare il da farsi.Io avrei una idea....
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# rinus 2013-02-28 16:41
Sorrido amaro.Tanti discorsi per dire che gli italiani tutti sono dei traditori-fancazzisti ed anche parecchi di voi si indignano per il risultato di Beppe Grillo.Invece di parlare agire.Create un nuovo movimento,attra versate la Nazione in camper ,fate due comizi al giorno ,attraversate a nuoto lo stretto di Sicilia,date speranze ai giovani precari o senza lavoro.ai pensionati al minimo e vedrete che raccogliete una messe di voti.
Quello che mi indigna e che alla fine del 2011
il re travicello su consiglio di emeriti ladroni ha paraculato come presidente del consiglio uno stralunato personaggio .egli si emblema di Rinnegato e con lui tutti i suoi accoliti.Qualcuno ha gridato armiamoci e Partiamo,Cosi si è raggiunto un risultato insperato,ancor a dieci giorni anche Rinascita dava Grillo al 13 %.Questi nuovi eletti disgregheranno la Casta.Per inciso ho sentito alla rassegna stampa che il segretario di stato USA Johnn Kerry ha chiamato a raccolta gente come Amato.il solito Gianni Letta ed altri come loro per annalizzare il da farsi.Io avrei una idea....
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# mdef64 2013-02-28 16:51
E' proprio vero. I tedeschi hanno torto anche quando hanno ragione. Per cambiare musica di dovrebbe spostare l' accento sul mercato interno.L' unica cosa che l' Europa non ha è l' energia.
La può recuperare da 2 posti: Russia e Nord Africa.Una volta fatta una scelta di questo tipo , l' Europa non ha bisogno del resto del mondo per sopravvivere.

La Russia può portarci tutto il petrolio e il gas di cui abbiamo bisogno, e il nord Africa (ci sarebbe in effetti bisogno di più stabilità politica) energia elettrica pulita in quantità illimitate, con ricadute positive anche per le economie dell' altra sponda del mediterraneo.
Al contrario la Germania per mantenere il suo livello mostruoso di export e l' elevato standard di vita dei suoi cittadini non può permettersi di perdere i vantaggi competitivi di una moneta forte e stabile, che faccia da traino agli investimenti in conto capitale e da riparo dalle fluttuazioni del prezzo del petrolio.
Penso che l' EuroGermania abbia davanti solo queste 2 possibilità.
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# nicolas 2013-02-28 17:29
Scusa ma cosi scopriamo pure l'acqua calda metaforica che non è adatta ad usi energetici. Berlusconi ha scrupolosamente seguito questa strategia e si è fatto nemici veri, cattivi ed agguerriti.
I quali, per il momento, lo hanno additato alla pubblica gogna internazionale come pagliaccio e italiano di cui vergognarsi.
Chiudo perchè non amo scrivere parolacce.
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# musicus barocchus 2013-02-28 17:37
Non so´perche´, ma ho un brutto presentimento: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-02-28/presidente-rompuy-italia-continuera-131736.shtml?uuid=AbRYeIZH
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# renatodrg 2013-02-28 20:35
grazie Direttore per l'articolo speranzoso, appena usciremo fuori dall'euro organizzo un un megafestone , offro io.Non è certo il modo migliore per uscire dall'euro ma è sempre un modo.IO non sono contro l' Euro a priori però l'Euro ha dimostrato che a parte le riforme strutturali che in Italia non ci sono e le spese enormi, non si può fare una moneta unica sul nulla senza dietro uno stato unitario.
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# Franco_PD 2013-02-28 22:24
Ho molte perplessità. L'Euro ci porterà a fondo e ci vorranno generazioni (forse) per tornare a galla. Ma uscirne COSI' COME SIAMO può essere un disastro senza remissione. L'Argentina si trovò (e forse si trova ancora) nei guai, ma lì mi risulta esserci un senso patriottico non da poco, e che qui manca. E non parliamo nemmeno (ma ne parla molto e bene Blondet in "Schiavi delle banche") di quel che accadde in quella che era l'attuale Krukkenland. Uno coi baffetti aveva l'assoluta ed incondizionata fiducia del popolo. Un dettaglio che vale tutto: i famosi MEFO erano garantiti dallo Stato. Ma a quanto pare MAI nessuno si recò a richiederne il cambio. Ma vi rendete conto....
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# giannizzero 2013-02-28 23:42
Fino a quando un articolo di un giornale online scritto da un italiano vale 150 volte in contenuto, stile, originalità, chiaroveggenza, quello scritto dal celebrato "The Economist" sullo stesso argomento, e messo in prima pagina - allora io avro' sempre fiducia nell'Italia.
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# Mihai Podeanu 2013-03-01 00:24
-"È che anche loro fanno i furbi: godono dei benefici dell’euro forte e stabile, senza voler pagare il pedaggio dei malefici, dei pesi, che vengono con la moneta unica. Ossia una qualche solidarietà con i meridionali che non ce la fanno. anzi, portano via ai meridionali quote di mercato, ma quando si tratta di aiutarli dicono no: alla Grecia hanno detto no, fino a rovinarla, e aumentarne il costo degli inutili salvataggi a 440 miliardi, sborsati in gran parte anche da Berlino. Per salvare le sue banche, e mantenere il vantaggio competitivo sui partner europei."-
....e che furbi!
legga qua, Direttore:
http://www.capiredavverolacrisi.com/debito-la-merkel-viola-le-regole-ma-tutti-tacciono-e-litalia-paga/
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# azambonelli 2013-03-01 19:01
discordo con le previsioni di Blondet, gli eurocrati non permetteranno una nuova Caporetto ADESSO, lo faranno quando non sara' piu' vero questo (cit. Blondet):

"L’Italia può tornare alla lira senza dover chiedere ai mercati altri soldi a credito, perché a breve non ne ha bisogno."

Nei prossimi mesi succederanno , secondo me, le seguenti cose:
1. M5S perdera' consensi, per inesperienza / incompetenza dei suoi adepti e mancanza di orientamento nella leadership
2. il Berlusca perdera' consensi, a colpi di nuovi scandali, processi, articoli della stampa estera (inglese o tedesca) che lo criticano
3. lo spread salita': questo dara' modo a Monti di dire "vedete , ci voglio IO"
4. la legge elettorale viene cambiata
5. il paese è ingovernabile e si va alle elezioni

Per i punti 1 2 3 4 5,M5S perde il 5/15%, il Dott. B. perde il 5/15%, Bersani e Monti (il gatto e la volpe) guadagnano dal 10 al 30%.
Nuova maggioranza chiara, paese di nuovo governabile, riprende lo spoglio programmato e metodico della ricchezza e del patrimonio degli italiani.
Le eurocrazie sono troppo furbe, e purtroppo anche troppo abili, per mollare le loro manazze rapaci sull'Italia e farci ritornare alla "liretta", devono prima ridurre l'Italia a condizioni simil Grecia.
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# basilianomurge 2013-03-06 12:27
Un articolo bellissimo
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# LUMASI 2013-03-06 16:54
Per basilianomurge,
Correre con le previsioni mi sembra un tantino azzardato, nel 94 nessuno avrebbe scommesso sul Berlusca, e quando questi si affermò col partito di plastica nessuno scommetteva sul futuro di un partito nato dal nulla, invece era cominciata l'epoca dei partiti nati dalla televisione, una tendenza a cui anche i partiti che avevano una tradizione storica si sono adeguati, disastrosamente , il risultato è che dopo venti anni di caccia, il giaguaro ha ancora la pelle addosso, e i sinistri ancora a cercare di capire perchè, forse che essendo il giaguaro un predatore della giungla si muove meglio di loro nel suo habitat? Ovvero il sistema mediatico.
Cerchiamo di spiegare quello che avviene intorno a noi e ci possiamo riuscire bene o male, fintantochè le cose restano nel paradigma storico dominante, ma siamo del tutto incapaci di prevedere gli eventi quando c'è una rottura un cambio di paradigma. Il fenomeno Grillo segna la rottura del sistema di informazione-formazione della TV, quelle facce sempre lì davanti,i loro discorsi buonisti,respon sabilisti, politicamente corretti,onesta mente hanno fatto il loro tempo, sono stati investiti da un ciclone che è tutto esattamente il contrario, rompere innanzi tutto con linguaggio era la base di partenza per restituire alle parole un minimo di senso dopo che quei signori ne avevano fatto scempio, per ricreare comunicazine. Il fenomeno segna l'affermarsi dello strumemnto Internet rispetto alle TV, come al solito i sinistri non ci hanno capito un tubo. Ora fare delle previsioni in una fase che può segnare dei profondi cambiamenti mi sembra azzardato, ricordiamoci che gli stati Generali convocati da Luigi XVI erano un organo pletorico privo di qualunque potere, furono convocati dopo quattro secoli e passa, solo per cercare il consenso su nuove tasse per salvare uno Stato alla bancarotta,(gua rda un pò le analogie storiche) nessuno poteva prevedere che ne sarebbe nata l'Assemblea Nazionale, che avrebbero innescato la Rivoluzione Francese.
Dal Nikname presumo che dovresti essere di quella terra fra Adriatico e Jonio un terrone mio pari credo.
Saluti
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# alex1175 2013-03-06 22:07
Magari fopsse una Caporetto! Dopo Caporetto, la fuga dei generali fece sì che molti ufficiali sul campo prendessero l'iniziativa e diedero finalmente prova della loro bravura sul Piave, meravigliando perfino gli austro-tedeschi che non si aspettavano una reazione così efficace da quegli stessi soldati che poche settimane prima, legati da ordini assurdi di capi inetti, erano stati protagonisti in negativo a Caporetto.Speriamo che la storia si ripeta!
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# paul.dirac 2013-03-10 22:50
@ Direttore
Gentile Direttore,
nulla quaestio sulla logica del suo ragionamento.
Le chiedo però di valutare la seguente osservazione.
Tutte le Sue analisi politiche e sociali -almeno a me- paiono orientate in senso longitudinale ovvero lungo l'asse Milano-Berlino e avendo le spalle al Sud.

Una conoscente di Mantova l'anno passato mi riferiva della grande voglia lombarda di passare sotto la Germania perchè "noi competiamo con la Baviera"

Le propongo di effettuare una rotazione geopolitica di 180 gradi e di iniziare a guardare al Sud (non il sud che Lei giustamente descrive ma il mediterraneo)

Sotto questa prospettiva rispondo a tutti i lombardi operosi che "è meglio essere primi in Gallia che secondi a Roma" e che fremere per diventare i "terroni" della Baviera non mi sembra proprio un obiettivo esaltante.

Direttore, Lei descrive bene il carattere di noi italiani ma -forse provocatoriamen te e me ne scuso- non è che ci disprezziamo poichè ci paragoniamo ad altro da noi?
Invece di lagnarci per quel che non siamo (per esempio tedeschi) possiamo iniziare a cercare quello che abbiamo e che i tedeschi non hanno?
Dal punto di vista geopolitico abbiamo uno sbocco sul mare (si fa per dire) che i tedeschi non hanno: ci pare poco?

Se riprendessimo a fare politica mediterranea (come ai tempi di Fanfani, Moro, Andreotti) forse inizieremmo a dare noia agli inglesi & francesi (che quando si muovono senza USA nel mediterraneo sono più maldestri di Cadorna .. la guerra di Suez è stata molto molto peggio di Caporetto per due nazioni con l'atomica!)

Ai lombardi dico che da 2000 anni nel mediterraneo ce le diamo di santa ragione con i turchi ma quando si tratta di soldi e affari gli islamici sono come tutti gli uomini: fanno affari
Allora invece di inseguire un popolo che sembra perfetto accettiamoci per quello che siamo (il Direttore fa un'analisi vera e reale) ma guardiamo pure quello che abbiamo o possiamo fare.

Se avessimo un uomo di politica visionario alla Fanfani o alla Mattei si potrebbe andare a spiegare agli USA che lasciare fare nel mediterraneo ai francesi e inglesi è controproducent e per gli stessi interessi USA (Obama, do you remember Bengasi?).

Occorrebbe spiegare agli USA che un rapporto ravvicinato Russia Germania è pericolosa anche per Francia e Gran Bretagna poichè le risorse energetiche e naturali dell'una alimentano le capacità produttive e tecnologiche dell'altra.

COncordo che gli attuali politici sono inadeguati per i tempi ma siamo sicuri che negli ambienti di grembiule e compasso non si stia mettendo mano ad una sostituzione generazionale dei signorotti che fin qui ci hanno governato?
Sospetto che ciò stia avvenendo ma sempre per iniziativa d'oltre oceano che per iniziativa italica.
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