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Yoga della divinità
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Dedico questa riflessione a tutti gli amanti dell’Oriente e delle sue pratiche.
Quanto riportato è soltanto frutto di piccole considerazioni sulla bontà e validità del messaggio veicolato da alcuni degli insegnamenti indiani.
L’intenzione di chi scrive, come dell’editore, non è mai quella di offendere chicchessia o di denigrare il Tizio di turno; si tratta di una battaglia accademica, che confronta ideologie e filosofie, cercando di argomentare le tesi portate avanti, alla Luce della Rivelazione Divina, unica e non sostituibile di Cristo, come perpetuata nel Magistero perenne della Sua Santa Chiesa.
Parliamo di un argomento che ci sta a cuore.

Fermo restando la possibilità accordataci da San Paolo di esaminare ogni cosa e di cogliere col discernimento ciò che è buono, la disamina che segue non può che lasciare perplessi sul «quanto» di buono effettivamente rimanga, epurata una filosofia esistenziale di alcuni dei suoi presupposti, contraddittori, mortiferi e perciò inaccettabili.
Lo scritto, di autori vari, è consultabile nella sua interezza su internet (1).
Riportiamo alcuni brani, al fine di essere più chiari e precisi negli interventi.

LY004859.jpgLo «yoga della divinità» o «yoga di essenza divina» (devayoga) è la pratica fondamentale ed essenziale delle 4 classi del tantra: in tutti i tantra infatti è previsto il devayoga per la rapida accumulazione di meriti e saggezza discriminante.
A partire da una buona comprensione della Vacuità e di bodhicitta, il praticante visualizza se stesso come una particolare divinità e vi si identifica, cancellando l’immagine di sé come essere ordinario e limitato.
Il primo elemento ad emergere per iniziarsi a questa pratica, ritenuta sublime, è quindi quello di identificarsi con il «divino», cancellando al contempo l’immagine realistica del proprio «limite» personale.
In questa pratica, un singolo momento di coscienza conosce la forma di una divinità mentre contemporaneamente è consapevole della sua natura di Vacuità: qui dunque meditazione sulla divinità e conoscenza della Vacuità coesistono in forma completa all’interno di un singolo momento cognitivo, cioè vi è la loro piena fusione all’interno di una singola entità di coscienza (che non è
la semplice congiunzione di due distinti fattori che si completano l’un l’altro).

Per questo la pratica yoga, anche l’esercizio più semplice, tendendo necessariamente a raggiungere questo scopo, non sarà mai «neutro», ma apparterrà sempre a questi (e dipenderà sempre da) presupposti ideologici.
Normalmente siamo insoddisfatti perchè abbiamo una visione ristretta, limitata e limitante della realtà e, in particolare, di ciò che siamo e di ciò che possiamo diventare: siamo intrappolati nell’insoddisfazione perché l’immagine che abbiamo di noi stessi è opprimente, inferiore e negativa.
Il nostro potenziale umano, le nostre risorse interiori, vanno invece considerate in modo trascendentalmente bello, puro, forte, abile e vitale, cioè ci dobbiamo vedere come dèi e come dee. […] Il tantra è l’antidoto che cura l’immagine molto limitata che abbiamo di noi stessi, fondata sull’auto-commiserazione.
Essa è il principale ostacolo alla crescita di amore e saggezza.
La cura consiste in una catarsi generata da un processo di alchimia psichica: ci emaniamo visualizzandoci come una divinità (yi-dam), riconoscendo le nostre qualità positive.
E’ questo il cosiddetto «yoga della divinità», in cui contempliamo l’orgoglio divino abbinato alla consapevolezza della Vacuità.
Ecco perpetuato il primo inganno.

Siamo infelici, perché non siamo abbastanza «divini»! perché soffocati nelle strettoie della nostre misera umanità.
Ma davvero è cosi?
Immaginate per un attimo che il peccato originale esistesse veramente: come è possibile superare l’ostacolo della corruzione e tristezza, nonché della concupiscenza e schiavitù che tale peccato reca in noi, se non additandolo per nome?
Se non c’è (ed è veramente difficile dimostrarlo da un realista esame della natura umana e delle leggi fisiche e chimiche che governano la vita dell’uomo), in quale danno può incorrere colui che lo ritenga come presupposto operativo, se non una semplice e veritiera percezione dell’esistenza di un limite presente nelle proprie potenzialità (limite che tuttavia può essere superato con l’aiuto della grazia)?
Nell’ipotesi completamente inversa (non considerazione del peccato originale supposto come non esistente), che beneficio può dare una pratica come lo yoga, che si fonda su tali presupposti filosofici?
Affermando ad occhi chiusi e volontaristicamente la necessità di sentirsi «dio» per stare bene con se stessi?
Se esiste il peccato originale, questo è il miglior modo per ignorarne gli effetti nefasti e per non trovare una vera cura al male che c’è, ma non si accetta.

Si può aggiungere inoltre: davvero pensiamo di non essere felici perché non «gonfiamo» abbastanza il nostro «ego», tanto che esso deve illudersi di essere divino, per sentirsi «appagato».
Signori miei, questa è una vera esaltazione dell’«io», «orgoglio divino», appunto (cioè demoniaco), che porta soltanto all’abisso e di felicità ne aggiunge davvero poca e quella poca finanche illusoria ed effimera.
L’identificazione del meditante col dio comporta la sua disidentificazione dagli aspetti parziali e dualistici del proprio essere.
Percependo il proprio io come se fosse già quintessenziato dalla bellezza e dalla forza della divinità - anticipando perciò l’effetto alla causa - si giunge alla maturazione dello «Stadio di Generazione».
L’illusione si fa radicale, perché esige il «come se fosse»: si prescinde da qualunque ponderazione del reale.

Quando riceviamo un’iniziazione, il maestro-vajra ci dà una divinità (yi-dam) da visualizzare in accordo col nostro temperamento (intellettuale, passionale, ecc.).
Ora, la «divina approssimazione» (lha’i bsñen-pa) o «approccio preliminare» (sÒon-du bsñen-pa byed-pa) è il periodo iniziale del devayoga, in quanto ci si familiarizza con quella determinata divinità avvicinandosi sempre più alla sua condizione. […]
Con l’esercizio, gradualmente ci si abitua a questa manifestazione di una divinità priva di esistenza reale, simile ad un’illusione.
La forma divina, come pure i suoni, ecc. si manifesteranno ancora, ma la nostra mente constaterà o coglierà esclusivamente la Vacuità.
Simile ad un’illusione?
Appunto: è proprio quello che si vive.

Avvicinandosi sempre più alla condizione della divinità del devayoga, la divinità stessa elargisce allo yogi le siddhi - o direttamente o conferendo alla mente del praticante una determinata capacità. Dopo il completamento dell’«approssimazione divina» avviene la vera e propria acquisizione delle siddhi mediante il compimento delle pratiche prescritte (offerta di olocausti, ripetizione di mantra, ecc.).
Nessuna meraviglia se l’iniziato a questo punto del suo percorso esoterico ottenga alcuni poteri.
Qui il demonio è libero di agire indisturbato e fare i portenti che vuole, come insegna Gesù nel Vangelo, perché la casa (l’anima della persona) è completamente ripulita e spazzata (senza nessuna difesa spirituale e razionale), quindi vi può soggiornare comodamente, perpetrando l’illusione che con sé reca.

Meditando sulla Vacuità, si immagina che tutte le cose si dissolvono in luce e si assorbono nel nostro corpo, che diviene vuoto e scompare: la nostra mente percepisce solo chiarezza e vuoto. La divinità può sorgere da questa chiara vacuità in due modi: o tutta ad un tratto (cioè istantaneamente) nell’interezza delle proprie sembianze oppure dalla trasformazione di un disco lunare e di una sillaba-seme.
In questo secondo caso, nel posto dove ci troviamo compare un fiore di loto, che si trasforma nel bianco disco di una luna piena; su questo appare l’essenza della nostra mente o coscienza nell’aspetto di una sillaba-seme (búja); questa si trasforma nella divinità, cioè assume il suo aspetto: la nostra mente si manifesta in tale forma divina e ci identifichiamo totalmente con questa.
Il meditante è convinto di essersi trasformato nello yi-dam, cosicchè visualizza se stesso con quel corpo divino, che è luminoso e vuoto (gsal-stoÒ lha-sku).
La persona che s’immagina come divinità è detta appunto «samayasattva» («Essere d’impegno»): essa non è la divinità vera e propria, ma ne è il simbolo.
Successivamente si evoca l’effettiva divinità, che è detta «jñõnasattva» («Essere di saggezza trascendentale»), invitandola ad abbandonare la sua Terra Pura (che è un’estensione del Dharmakõya) e ad approssimarsi a noi.
Questa divinità viene pertanto visualizzata davanti allo yogi: è una divinità simile al samayasattva, un secondo yi-dam sistemato e presente di fronte ad esso.
Questo procedimento è chiamato «ETERO-FONDAMENTO» (g²an-gyi g²i).
Infine si visualizza che il jñõnasattva entra nel samayasattva e fondendosi vi si dissolve, per cui lo yogi diventa la divinità vera e propria.
Questo processo è detto «INGRESSO» (g²ug-pa) di un «essere di saggezza».

Tutti questi processi di avanzamento sono ben conosciuti dalla mistica cristiana.
Gli esitasti avvertivano i propri discepoli di non sostare nell’immaginazione durante la preghiera, per rendere l’intenzione veramente pura a cercare Dio e non altro, neppure i frutti buoni e gustosi che dalla preghiera possano scaturire.
Aprire le porte all’immaginativo costituisce una debolezza ascetica, perché schiavizza l’intelletto – anzichè liberarlo - alla sentimentalità di meccanismi inconsci.
Quando poi a questo si aggiunge l’invocazione o l’evocazione, il gioco è fatto.
Chi ci assicura che non sia chiamato come alleato un demonio o un’anima perduta?
Che discernimento vi può essere in un percorso che si fonda inizialmente su una sorta di autoconvincimento?

Nel devayoga ogni cosa che appare è congiunta con la vacuità e con la divinità, il che significa attuare l’esperienza delle «4 complete purezze» di ambiente, di corpo, di risorse e di attività […] nelle attività quotidiane si dovrebbero purificare così tutte le manifestazioni del samsara ed integrarle nella Vacuità auto-illuminante, intravedendo così l’unità di tutte le cose.
In tal modo si mette in moto un processo di trasformazione che permette di sostituire le visioni ordinarie della nostra mente dal contenuto impuro con visioni pure.
Lo «yoga della divinità», se effettuato a partire da una buona comprensione intellettuale della vacuità, protegge la mente dalle apparenze e dai concetti ordinari attraverso le suddette «4 complete purezze».
Il maggior ostacolo alla pratica tantrica è considerare noi stessi, e il mondo che ci circonda, impuri: per cui dobbiamo trasformare la normale visione impura in visione pura.
Il maggior ostacolo è quindi considerare anche il proprio peccato e la propria condizione di peccatori?

Occorre precisare il peccato è solo il sostrato operativo di consapevolezza sul quale opera poi la grazia divinizzante dello Spirito Santo.
Non si tratta di autocommiserazione o avvilimento della personalità, tanto meno di pessimistica visione dell’esistenza, ma soltanto di riconoscimento del vero, in relazione alla vita e a Dio. Comprendersi macchiati dai peccati (originale e personali) è primo necessario stato di avanzamento nel percorso di un cuore che vuole davvero cambiare: a cosa deve rinunciare colui che si senta già puro in ogni cosa (del resto uno degli imperativi delle «4 purezze» è proprio questo: «qualunque azione da noi compiuta è vista come la suprema e pura attività illuminata di un buddha»)?
Si sentirà giustificato in ogni abominio commesso, senza dover rendere conto a niente né a nessuno: questa è l’anticamera del relativismo morale, capace di giustificare anche l’aberrante, come percorso di ricerca del divino (come di fatto accade).
Se non v’è vera rinuncia, l’«io» non muore affatto.
Anzi! vivrà ancor più pasciuto ed alimentato nelle tenebre della sua ingorda illusione divina.
Che diversità con la visione cristiana!
L’uomo sa che deve convertirsi: lo chiede Gesù!
Cambiare vita; rinunciare a tutto: criteri, pensieri, parole, modi di credere e vivere, modi di pregare, per smettere di essere di «carne» e vivere davvero dello Spirito Divino.
Operazione non possibile senza l’aiuto di Cristo stesso, che, accanto a chi Lo invochi, cambia davvero il cuore dell’uomo e quindi tutta la sua esistenza.

Il Sentiero Mahõyoga richiede quindi uno sforzo di applicazione consistente nel sevõsõdhana, cioè nei 4 rami della «generazione (o sviluppo)» e del «completamento (o perfezionamento)» :
1. l’avvicinamento (bsñen-pa): è la contemplazione della Vacuità, cioè della condizione della realtà com’è sin dall’origine;
2. l’avvicinamento completo (ñe-ba’i bsñen-pa): è la trasformazione di se stessi nella divinità maschile, cioè si tratta di percepire i propri skandha trasformati nei Padri (yab) e quindi di riconoscere la loro identità essenziale;
3. l’acquisizione (sgrub-pa): è la visualizzazione della forma divina femminile, nota come Madre (yum): essa è la manifestazione pura dell’energia dei 5«elementi».
Perciò si tratta di percepire gli «elementi» materiali trasformati nelle Madri divine e quindi di riconoscere la loro identità fondamentale;
4. la grande acquisizione (sgrub-pa chen-po): è l’unione del Padre (che rappresenta i 5 skandha) e della Madre (che rappresenta i 5 elementi): la beatitudine (sukha) che ne deriva è utilizzata dal praticante per dissolvere gli ostacoli più sottili all’Illuminazione.

Tramite questi 4 stadi si ottiene la sottomissione dei «4 demoni (mõra)»; con l’«avvicinamento» si sottomette il «demone della morte» (mÕtyupatimõra, ‘chi-bdag-gi bdud); con l’«avvicinamento completo» si sottomette il «demone degli aggregati» (skandha-mõra, phuÒ-po’i bdud); con l’«acquisizione» si sottomette il «demone delle emozioni» (kleæa-mõra, ñon-moÒs-pa’i bdud); con la «grande acquisizione» si sottomette il «demone [della distrazione, noto come il] figlio della divinità» (deva-putra-mõra, lha-pu’i bdud).
Così, nel Tantra, non si percepisce più il proprio corpo come qualcosa di ordinario o impuro, ma si diviene consapevoli della sua dimensione divina, identificando i 5 skandha con i 5 Dhyõnibuddha; i 5 elementi con le 5 Consorti dei Dhyõnibuddha; le 8 coscienze (rnam-æes) con gli 8 Bodhisattva. Non si tratta di costruire una natura di buddha o di diventare qualcun altro: si tratta solo di dissipare i veli dell’ignoranza per riconoscere lo stato primordiale, nudo. genuino, puro, privo di distorsioni concettuali.
Si acquisisce semplicemente la visione di ciò che siamo (cioè, del proprio stato di natura).
E’ vero!

La morte è un vero e proprio «demone», che esercita un fascino e terrore insieme sull’animo umano; per questo l’uomo cerca in ogni modo di esorcizzarla, credendosi divino!
Cioè superiore al transeunte incedere del suo dissolvimento.
Ma la realtà brutale e cruda lo smentisce categoricamente.
Dov’è questa buddhità, questa divinità tanto sbandierata di fronte al sempre verde giardino di coloro che concimano il «mondo dei più»?
Dove?
L’autocompiacimento di sentirsi «dio» era già nascosto e rivelato insieme nella primordiale tentazione del serpente antico: «Sarete come Lui; si apriranno i vostri occhi»!
Non è forse quel che si sostiene dell’esperienza illuminativa dell’Oriente?
Apertura degli occhi alla consapevolezza del proprio «sé» divino!?

Caro lettore, se sei arrivato fino a qui, e non hai abbandonato prima ciò che stride alle tue orecchie, sappi che non in altri troverai la sorgente della vita e della felicità, se non in Cristo e nella sua Chiesa.
Questo, tuttavia, suppone l’umile preghiera del peccatore al tempio: «abbi pietà di me»; suppone rivolgersi alla Misericordia Divina, che sovrabbonda d’amore e consolazione per chi voglia davvero riceverla.
In cambio paga gioia autentica del cuore, spiritualità profonda, vera libertà, fiducia estrema in Colui che ama e che solo vuole portare al suo Impero di Luce e di Amore.

Stefano Maria Chiari



1) www.esonet.org/biblio/ebooks/Ebook.pdf


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Commenti  

 
# alberto 2008-04-03 18:08
a molti cattolici farebbe bene praticare, anzichè creadere nei dogmi
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# ANGELO CICCARELLA 2008-04-03 18:10
Lo Yoga va sperimentato. àˆ pratica interna. àˆ un processo unitivo. Ti insegna che chi non rinuncia a se stesso non sarà  mai se stesso. Se neghi te stesso, ti trasformi. Ti toglie l'angoscia della morte, la sofferenza che viene dal volersi conservare al di fuori del tempo. Noi siamo temporali, ma non solo temporali. L'eternità  si vive adesso. àˆ questa la mistica, la spiritualità  vera che è felicità , beatitudo, ananda, gioia, e chi trova questa gioia è vicino al mistero divino...Questo dono ti arriva dall'alto, ti inonda, ananda appunto. àˆ una esperienza temporanea, almeno per me così è stata, tuttavia ti cambia, è forse il preludio alla luce divina, alla contemplazione di Dio. Ho sperimentato lo Yoga, separato dalla dottrina induista, come tecnica interiore, non mi permetto per questo però di consigliarlo. Ci si imbatte in un cammino, vi si attinge e poi si prosegue. Si è liberi di non riconoscerlo. Si sceglie ciò che ci è conforme. Caro Stefano, tutta l'opera di trasmutazione come la vivo io, consiste nel trasformare il fuoco del desiderio nell'ardore verso il sacro, il fuoco erotico nel fuoco creativo intellettivo, il fuoco dell'io e dell'auto affermazione nel fuoco di una più universale coscienza.
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# Alberto 2008-04-03 18:17
A dire il vero, ho letto una volta che secondo alcuni studiosi, tipo Thomas Cleary, la Vacuita' e' intesa non come vuoto ma come vuoto colmo di amore..boh! Va be', io ho provato qualche anno fa a fare Zazen, e' molto utile....si'....... per spaccarsi le gambe e' utilissimo... ma voi che ti dica una cosa, Stefano... anche in Oriente sono solo parole! Maestri di arti marziali che parlano e parlano, dicono bellissime parole, ma sostanza zero! La Salvezza, qualsiasi natura abbia, non puo' venire da noi stessi, altrimenti non avrebbe neppure senso cercarla..saremmo gia' illuminati tutti... RIPETO: io non illuminato, divento illuminato con le mie sole forze da non illuminato.....
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# ALESSANDRO 2008-04-03 19:19
CONCORDO E SOTTOSCRIVO IN PIENO!!! Il trattato appena esposto dal Chiari mette in luce - in primis, d'immediata comprensibilità - l'ardente, o per meglio dire bruciante quanto le fiamme dell'Inferno - desiderio di prendere l'ascensore per il Cielo diventadone, abusivamente, proprietario ed inquilino allo stesso tempo. Dico questo perchè satana, in questo suo istigarci - dalla notte dei tempi - a diventare dei "superuomini" ha come assurdo ed irrealizzabile obiettivo quello di spodesate il Creatore dal suo trono. Un'idea veramente bislacca; il suo primo tentativo fu reso vano dal coraggio dell'Arcangelo Michele e per il secondo, sta pazientemente attendendo il momento buono per la venuta del suo figlio immondo, l'Anticristo. Il secondo punto che traspare dallo scritto del Chiari è la convinzione, nei devoti alla "vacuità  dell'essere" buddista, di poter dominare dei demoni; sottometerli per poi farne cosa?! Usarli?! Farne sfoggio in una gara d'iniziazione?! L'eterno presente yogico indicato dal Ciccarella - "l'Eternità  si vive adesso" - è straordinariame nte affiancabile all'idea di "resurrezione in vita" applicata dalla massoneria nell'iniziazione al grado di "maestro muratore". Massoneria che, come una spugna, ha assorbito l'idea di "regno in terra" dal messianismo, corrotto e contro-Dio, del giudaismo post-templare. Altro strano analogismo: il sentiero dell'illuminazione buddista, legato alla riunificazione degli elementi connaturati al simbolo della Madre e del Padre, è incredibilmente rassomigliante all'androgino ermetico - la mitica e blasonata grande opera degli alchimisti -, ed all'En-sof cabbalistico "Padre e Madre assieme". Tutto ciò per far capire ai lettori come i sentieri percorsi da satana, ad un esame attento e cristiano, siano fra loro sovrapponibili. Ed è questa la Philosophia Perennis cercata disperatamente dagli esoteristi di ieri e di oggi.
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# Remigio Semprebon 2008-04-03 19:34
io trovo patetico che nei "salotti buoni" ci sia questa moda del guardare all'oriente anziche' in casa propria o al Vaticano. se e' per questo c'e' anche gente che fa lucid dreaming o OBE o che ha OBE spontanee fin da giovane, non e' che solo con anni di yoga ci si impratichisca a raggiungere da sobri "stati alterati di coscienza" che hippies e impasticcati cercano di raggiungere con l'uso di droghe psicadeliche. e' indubbio che il cervello umano possa se opportunamente stimolato a libello bio-chimico produrre stati alterati lucidi che in alcuni casi sono controllabili con lo yoga, ma ci si dimentica il fatto che lo sono anche con mille altri modi, con la preghiera, con il training autogeno : perche' quindi prendere alla lettera tutta la discutibile simbologia orientale ? milioni di persone hanno sperimentato casi di morte apparente, near-death experiences, svenimenti, G-force, tutte cose ampiamente studiate nella medicina e che provano ampiamente la matrice biochimica di quanto i soloni orientali spacciano per natura mistica o soprannaturale. rimane ovviamente la domanda : se il nostro cervello e' disegnato per fare anche questo, qual'e' il motivo ? ma preferirei chiederlo a un Padre Pio piuttosto che a un santone indiano o un monaco tibetano che crede di essere la centesima reincarnazione di un suo antenato.
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# marcello 2008-04-03 20:55
E' comprensibile questo tentativo del sig.Chiari. Purtroppo per lei, chi va a Oriente lo fa perchè è stufo della solita minestra. Stufo anche, perchè no, di tutti questi ebrei con i loro libri monolitici che hanno segnato così profondamente i nostri secoli. E, se si è attenti, in oriente si trova un tesoro....bisogna avere anche un pò di fortuna (o intuito), però......
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# alberto 2008-04-03 22:01
ottimo articolo come sempre e condivido in pieno con alessandro di castelfiorentin o. ho solo un dubbio: forse possiamo, restando cattolici, seguire una filosofia perenne, come ci insegna Padre Danilo? cioè credo sia molto diverso il neo-sapienzialismo gnostico( quello contro cui tu giustamente combatti) da un cristianesimo di ispirazione metafisica ed iniziatica che raccoglie i semi di verità  delle altre Tradizioni, nella assoluta convinzione che la Verità  si sia realizzata e compiuta in Cristo e nella Chiesa Cattolica. cosa ne pensi alessandro?
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# ANGELO CICCARELLA 2008-04-03 23:08
Il dialogo è auspicabile se fatto tra persone che desiderano ascoltarsi. àˆ auspicabile un ponte tra diverse e a volte distinte esperienze. Entrare in sintonia non vuol dire confondere le frequenze, bensì scambiarsi dati, elementi utili per confrontarsi, scontrarsi pure, se necessario. Il fine? Un possibile arricchimento. Però amico Alex di Castelfiorentin o, amico Stefano, le vostre ricostruzioni storico-dottrinarie di tecniche, esperienze, spiritualità  non cristiane, risentono, a mio parere, di un pregiudizio di fondo secondo il quale ogni sorgente che non parta da Abramo, fino a Gesù Cristo e alla sua Chiesa, porta diritto al nulla, all'inferno dello spirito. Il Padre Celeste ha disseminato frammenti di sapienza dappertutto, con maggior o minore intensità , lo ammetto, tuttavia quanti di luce son presenti a nord, a sud, a ovest e ad est del mondo terracqueo. Mi si dà  del massone; se si intende il costruttore di cattedrali non mi offendo, anzi, però temo che usi, caro Alex, tale aggettivo in senso denigratorio. Ancora una volta sembri non voler capire. Seguo un tracciato che porta alla conoscenza (conoscenza come mezzo per giungere ad un fine): quella che si attua per identità . Questa identità  va realizzata attraverso l'ascesi, il primo passo della quale è la concentrazione, cui fanno seguito la meditazione e la contemplazione. Questo è lo yoga della vita. Tutto è unione. Vi rispetto e vi ringrazio per lo spazio che mi concedete, già  questo è la dimostrazione che comunque vi disponete all'ascolto, all'ascolto spero aperto verso chiunque cerchi il senso delle cose.
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# ALESSANDRO 2008-04-04 00:51
Ciao Alberto da Pisa, l'idea di padre Danilo non è nuova in ambiti cattolici. Il rischio - come sempre - è di allontanarsi gradualmente dal senso vivo e diretto della Sacra Scrittura, affannandosi in una ricerca di brandelli di spiritualità  che possano assomigliare al Verbo del Signore. Partendo con questo spirito, anche un qualsivoglia filosofo greco che ci parla della ricerca del "bene e del bello", può essere raggruppato tra coloro che ebbero idee cristiane ante-litteram. Penso invece che la cosiddetta "tradizione" - corpus spirituale piuttosto ampio e scollacciato - nulla abbia a che vedere con il Salvatore che, ogni domenica, ci viene a trovare in chiesa nell'ostia che riceviamo dal nostro prete. Gesù è l'antitesi stessa del fenomeno della "tradizione"; distrugge i miti e li mostra per ciò che sono: un assassinio ciclico perpetrato ai danni di uno o più innocenti, in nome di barbare e superstiziose credere. Bastino come esempio i miti greci: violenze, stupri, omicidi, antropofagia, necromanzia e sacrifici umani. Ecco perchè, da cristiano con tanti difetti - perchè chiedo decisamente a Dio di correggermi e di farmeli notare -, penso che la Croce di Cristo sia l'unica vera calamita "di vita" da cui ci dobbiamo far attrarre. E' corretto, come già  ha detto il Chiari, conoscere con capacità  di discernimento e chiedendo sempre il soccorso di Dio, di Cristo e della Vergine. Però codesta conoscenza non può tramutarsi in palliativo da sostituire alla Verità  Eterna testimoniataci da cotanti martiri.
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# marcello 2008-04-04 06:39
Un'altra considerazione. Pensando alla tradizione ebraica, noto come siete voi ad essere in una certa contraddizione. Nel senso che chi guarda a Oriente, vuole proprio voltare le spalle all'ebraismo in tutte le sue forme. I cattolici manifestano invece una diversa problematica. Da un lato accettano il Vecchio Testamento dell' ebraismo, ma dall'altro, abbracciano la rivelazione del Cristo. Da questo nasce la sofferenza di essere in qualche modo "ebraici", ma di non esserlo più. Nasce questa diatriba col mondo ebraico, per cui si rimprovera agli ebrei di non aver riconosciuto il Messia. Si accetta il "peccato originale" giudeo e quindi ci si carica del loro "karma", però poi si sviluppa una teologia di liberazione dal "peccato". Temo che questo sia il filo conduttore dei rapporti tra ebrei e cristiani nei secoli. Gli ebrei sono stati molto bravi a gestire la relazione, e questo sito con le sue opinioni in materia lo dimostra ampiamente. Se permettete, siamo più coerenti noi, orientalisti, che abbiamo tranciato alla radice ogni ebraismo, di voi che invece ne portate ancora il fardello.
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C. 2008-04-04 09:52
Per Alessandro: Lei, davvero pensa che io sia un perennialista o un neo-tradizionalista ? Ma figuriamoci, non dovrebbe nemmeno sospettarlo. Perché mettere il "traditum", la "traditio", la "philosophia atque religio perennis et universalis", l'iniziazione, l'esoterismo, ecc, nel calderone del diavolo? Perché vede una contrapposizion e tra il Traditum e la Sacra Scrittura che sono le due fonti della conoscenza? Mi dispiace non poter rispondere ad Alberto di Pisa, gli suggerisco semplicemente di obbedire al suo padre spirituale, se lo ha, anche per quanto riguarda le sue letture di filosofia. Cordiali saluti, P.Danilo Scomparin. Olbia 3 aprile 2008.
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# rebetis 2008-04-04 10:36
Scrive Alessandro" Bastino come esempio i miti greci: violenze, stupri, omicidi, antropofagia, necromanzia e sacrifici umani." No non bastano. Il linguaggio mitico , in questo caso quello greco, non riguarda certo fatti ed eventi del mondo sensibile. E' un tipo di linguaggio che riflette eventi ed accadimenti di processi che relativi a Piani dell'Essere non percepibili ai sensi ordinari, soprattutto al piano definibile come "astrale" o "psichico-animico" (da psychè=anima). Come è del resto anche per il linguaggio delle fiabe . Quanto ai legami fra l'Avvento del Cristo e la cultura misterica (di cui il linguaggio mitico è il riflesso "popolare") Paolo stesso indicò agli Ateniesi Cristo quale "Deus Absconditus" dei Misteri
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# alberto 2008-04-04 11:25
credo che Alessandro non volesse dare del neo-tradizionalista o perennialista a Padre Danilo ma solo indicare il rischio, sempre purtroppo in agguato, della Gnosi, anche in ambito cattolico. Caro Alessandro, capisco le tue perplessità , ma ti assicuro che "tradizione, iniziazione, differenti livelli di senso delle divine Scritture...", sono parole molto importanti che rientrano a pieno titolo nella tradizione cattolica. Ringrazio Padre Danilo per le sue attenzioni e lo conforto dicendo che le mie letture vertono essenzialmente sul filone "patristico" (in particolare Agostino)e "ascetico-mistico"(in particolare Bernardo,Ignazi o...) dovendo confessare infatti che il linguaggio della scolastica mi appare, con tutta sincerità , più logico e giurisprudenzia le che teologico e spirituale!!! basti pensare alla differenza di linguaggio tra agostino e tommmaso: l'uno mi ha aperto il cuore, l'altro mi ha comunicato solo noia ed aridità . ma, sia mia, devo approfondire tommaso! Infine ammetto che il vertice, credo sia, Dionigi, mi sbaglio? Vertice intendo della filosofia e teologia metafisica e mistica.
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C. 2008-04-04 12:12
Paolo, il grande iniziato direttamente dal Risorto, e poi da vari maestri, e anni di silenzio, predicò ai Greci sull'Areopago che, dopo Cristo, anche i Greci e tutti gli altri Gentili, risvegliati nell'anima, potevano attingere la Divinità , vale a dire: processo di deificazione del Nous... Tutto è prefigurazione, anche i miti greci, presi dall'antico Egitto e dall'India interiore, ma il nostro è l'altare esoterico (lo dice Didimo il Cieco, non io) quindi il Cristianesimo è esoterismo per eccellenza... e l'esoterico non è in contrapposizion e con l'essoterico: simboli/riti/sacramenti/misteri (Ambrogio di Milano). Oltre la metafisica ancorata alle Sacre Scritture, c'è il Mistero, e ancora più su la fede, la speranza e la carità  e on the top, la Carità . Oh quanto dovremmo ancora approfondire prima di parlare... e confutare l'esorcista straniero o la Donna cananea (figura della nostra anima pagana o gentile cioè greca)... Cordiali saluti, P.Danilo Scomparin, Olbia 3 aprile 2008
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# alberto 2008-04-04 12:58
beh confesso che finora non ho mai incontrato un maestro simile a Lei, caro Padre Danilo. Oggi tutti o quasi dicono sempre le stesse cose, non ne posso più. Nessuno parla più un linguaggio ieratico, misterico, iniziatico, metafisico, veramente spirituale ed interiore come il Suo. Quindi ringrazio Dio di aver conosciuto un Padre spirituale e un vero Maestro come Lei. Solo una domanda mi permetto: possiamo annoverare Dionigi fra le anime che più hanno volato in alto con le ali di Cristo e della sua Donna mistica (la Chiesa)? Davvero è difficile trovare un anima così pneumatica e sapienziale come quella di Dionigi!!!mi sbaglio?
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C. 2008-04-04 13:50
Per Alberto: ed allora riappropriamoci anche della "gnosis" (la vera e santa gnosi di Clemente Alessandrino) anzi la nostra conoscenza è anche "epi-gnosis", cioè conoscenza suprema, da cui iniziazione suprema... quindi non bisogna aver paura di dire che il cristiano vero è anche il vero gnostico, terminologia usata proprio da Agostino, il principe dei filosofi cristiani (San Pio X, papa nostro veneto, docet.). Però Alberto dovevamo parlare dello yoga se non sbaglio, sono andato fuori tema. A tutti gli yoga del mondo preferisco lo "jugum Christi", più soave e leggero, a lui basta che intingiamo un dito nella sua Passione, Crocifissione e Morte per essere salvati.
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# Luca Giannetti 2008-04-04 14:47
caro Remigio Semprebon lei si chiede perchè il nostro cervello produce queste esperienze di premorte,svenim enti e quant'altro,posso azzardare perchè queste cose vengono anche per un infortunio al corpo;più o meno grave è l'infortunio,più o meno intensa sarà  l'esperienza.
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# Valerio 2008-04-04 14:50
Il successo di Stefano Maria Chiari nell'argomentare e il filtro sui post stanno creando un club molto ristretto di gente saggia che la pensa come lui. Cito uno dei passi più illuminanti riguardo tale capacità  di argomentazione: [..] si tratta di una battaglia accademica, che confronta ideologie e filosofie, cercando di argomentare le tesi portate avanti, alla Luce della Rivelazione Divina, unica e non sostituibile di Cristo [...]. Beh, se questa è discussione accademica, i fondamentalismi , cosa sono?
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# AB 2008-04-04 15:58
"àˆ vero che la morte non faceva parte della natura, ma fu resa realtà  di natura; infatti Dio da principio non stabilì la morte, ma la diede quale rimedio [...] A causa della trasgressione, la vita degli uomini cominciò ad essere miserevole nella fatica quotidiana e nel pianto insopportabile. Doveva essere posto un termine al male, affinché la morte restituisse ciò che la vita aveva perduto. L'immortalità  è un peso piuttosto che un vantaggio, se non la illumina la grazia" Così dice il Padre della Chiesa Ambrogio, ed è illuminante per sottolineare i due aspetti che principalmente differenziano il cristianesimo e le discipline orientali (oltreché quelle oggi chiamate genericamente "pagane"): la considerazione del CORPO UMANO FISICO, e, profondamente collegata alla prima, è il concetto di MORTE. Dotato di carni immode che disprezza, il cristiano rinuncia ad affrontare l'esistenza ma si prepara alla ri-nascita dopo la morte, alla "volta buona". Gli avversari del Cristianesimo sono la Vita, la Natura, l'Armonia e la Crescita, che il Cristianesimo ha svuotato, svilito, deturpato e demonizzato. Ogni pratica riguardante il nostro corpo terreno è immonda, ogni opportunità  è tentazione del maligno; ogni rispetto per la Natura è panteismo; ogni Crescita è eresia ed ogni Armonia è vietata in nome del "pianto insopportabile". Il paganesimo ha creato i miti, il cristianesimo i martiri.
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# alberto 2008-04-04 16:27
grazie Padre Danilo, ma le avevo fatto una domanda: possiamo considerare Dionigi come uno dei più alti iniziati mai esistiti nella Cristianità ? Se sì chi è il segreto maestro Ieroteo, citato da Dionigi?
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# Alessandro 2008-04-04 16:43
Ma se uno pratica lo yoga, e non fa del male a nessuno, che problema c'é?
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# rebetis 2008-04-04 16:51
Per AB quello che hai scritto riguarda,forse, il cristianesimo come lo poteva vedere un Nietzsche od un Evola. O come lo presentano, su questo sito, alcuni "crociati" in ritardo coi tempi. Cioè la caricatura di esso. Tuttavia dando per buono che tale immagine caricaturale abbia una qualche attinenza con le tradizioni delle chiese-cattolica,ortod ossa,riformata - ciò non intacca l'essenza dell'Azione del Cristo che è viceversa anche la trasformazione cosciente e vittoriosa della materialità  decaduta, fino al grado di quello che Paolo chiamava "corpo incorrutibile" e i saggi taoisti prima e buddhisti poi "corpo adamantino". Nel Cristo convergono e nascono di nuovo tutte le tradizioni e correnti spirituali del passato. Il problema è accorgersi dove sta la "traditio" e dove la radicale novità . Che la "via di Pietro" abbia smarrito il senso del Golgotha non vuol dire che tale Evento in sè sia in toto riducibile a quello che ne hanno fatto le insufficienze dei rappresentanti di quella corrente . Insufficienze a loro volta pienamente spiegabili ,come tali, nei contesti storici in cui si sono verificate. Oggi naturalmente la situazione è ben diversa. Tuttavia non buttiamo via bimbo e acqua sporca.,please.
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# AB 2008-04-04 17:57
per Rebetis, Un Nieztzsche, un Evola o un Chiari, forse anch'egli in ritardo con i tempi! riporto solo alcuni passaggi, e tratti solo da QUESTO stesso articolo, tutti a firma di S.M.Chiari. "Normalmente siamo insoddisfatti perchè abbiamo una visione ristretta, limitata e limitante della realtà  e, in particolare, di ciò che siamo e di ciò che possiamo diventare: siamo intrappolati nell'insoddisfazione perché l'immagine che abbiamo di noi stessi è opprimente, inferiore e negativa." "Il tantra è l'antidoto che cura l'immagine molto limitata che abbiamo di noi stessi, fondata sull'auto-commiserazione." "Avvicinandosi sempre più alla condizione della divinità  del devayoga, la divinità  stessa elargisce allo yogi le […] una determinata capacità . […] Nessuna meraviglia se l'iniziato a questo punto del suo percorso esoterico ottenga alcuni poteri. Qui il demonio è libero di agire indisturbato e fare i portenti che vuole […] quindi vi può soggiornare comodamente, perpetrando l'illusione che con sé reca." "Il maggior ostacolo alla pratica tantrica è considerare noi stessi, e il mondo che ci circonda, impuri: per cui dobbiamo trasformare la normale visione impura in visione pura. Il maggior ostacolo è quindi considerare anche il proprio peccato e la propria condizione di peccatori?" "L'uomo sa che deve convertirsi: lo chiede Gesù! Cambiare vita; rinunciare a tutto: criteri, pensieri, parole, modi di credere e vivere, modi di pregare, per smettere di essere di «carne» e vivere davvero dello Spirito Divino." e infine: "Gli esitasti avvertivano i propri discepoli di non sostare nell'immaginazione durante la preghiera, per rendere l'intenzione veramente pura a cercare Dio e non altro, neppure i frutti buoni e gustosi che dalla preghiera possano scaturire."
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# ALESSANDRO 2008-04-04 18:24
Rispondendo a Rebetis vedo che l'opinione che egli ha dei drammi greci è la medesima di Calasso e dei maitre-a-pensier facenti capo al gruppo Adelphi. Una posizione che esalta il mito nonostante esso sia foriero di una metafisica invertita, nata da un passato storico reale sepolto dal tempo e dalle amnesie di colpevolezza. Per Padre Comparin : non mi trovo sulla sua stessa linea quando afferma che non esiste incociliabilità tra tradizioni esoteriche e Cristianesimo e quando dice che i miti - tutti i miti - sono prefigurazione degli eventi maggiormente caratterizzanti la vita di Nostro Signore Gesù Cristo. I miti cercano di stravolgere ed obnubilare la nascita, la morte e la resurrezione del Messia. I miti edulcorano e blandiscono la violenza, integrandola perfettamente in un sistema di vita e di morte; dipingono l'assassinio o lo sbranamento come atto sacro, come un azione tesa a riportare l'ordine e la prosperità  in una terra ostile. Si vada a vedere l'ottimo "Apocalypto" di Mel Gibson : quei sacrifici tremendi e disumani che cosa hanno preefigurato della religione cristiana?! Lo smembramento di dioniso, la sua perenne euforia etilica e l'abbandono alla follia ed alle sfrenatezze dei sensi cosa hanno in comune con il Nazareno?! Seth e Horus che - dopo la loro contesa - giacciono nel medesimo talamo nuziale, in cosa preannunciano il Cristo?! Iside che, mediante un chiaro atto di "goetia",riporta alla vita il suo consorte osiride facendoci poi del sesso per restare incinta, a chi può essere paragonata nel Sanyo Vangelo?! Ishtar, che manda allegramente al sacrificio il suo "toro da monta" Tammuz cosa ha a che fare con la Vergine Maria?! Horus, chiamato "toro di sua madre", con evidenti allusioni ad un incesto sacralizzato, cosa c'entra con il Risorto. Mi pare quindi di aver dimostrato ampiamente come i miti non prefigurino proprio un bel niente: ci danno il metro di come gli uomini, nella loro stupida ed ottusa idolatria, abbiano toccato - nel corso della storia passata e presente - il fondo spirituale ed empirico. Un'altra cosa Padre Comparin: l'altare cristiano non è esoterico; erano gli altari pagani nei templi ad essere occultati nella parte più recondita della struttura. Gli egizi hanno fatto scuola in questo. Lei Padre Comaparin crede in satana? Lo combatte? Se sì, perchè un sant'uomo come Amorth afferma che gli esoterismi in genere sono il cavallo di troia preferito dalla bestia? Anche Amorth è un crociato in ritardo con i tempi caro Rebetis? O forse è stato Steiner a sdoganare - lui come tanti altri arrampicatori delle vette del nulla spirituale - il "povero" luzifer dall'ingiusta prigione a vita che Dio gli ha dato dall'alto della Sua somma Sapienza?! Come può, o Padre Comaparin, dire che bisogna riappropiarsi della gnosi? Lei ha mai visto le abnormi differenze che intercorrono tra l'insegnamento di Cristo - aperto, limpido e chiaro a tutti - e la "didattica" pneumatica - farraginosa, oscura ed irrazionale - dei vari Basilide, Marcione e Dositeo?! Ecco perchè non credo assolutamente che si renda necessaria una rivisitazione in chiave liberal-progressista dei misteri di Cristo: essi sono già  manifesti e sotto gli occhi di tutti da due millenni.
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# ALESSANDRO 2008-04-04 19:01
Veramente suggestiva la manipolazione che ha provato ha fare l'anonimo AB - cribbio!! scrivente dalla città  con il più alto tasso di feccia satanista - del lineare ed onesto pensiero di Ambrogio. Più che manipolazione oserei dire che ha dato un'accezione personale, un valore estramamente soggettivo, al passo del celebre vescovo di Milano. AB rileggiti il passo che hai citato perchè è esso stesso che smentisce l'ennesimo castello di carte con fondamenta d'aria - in stile Dan Brown - che hai messo in piedi. Il cristiano non rinuncia ad esistere; rinuncia al mondo - inteso come mondanità , successo e vanità  varie ed eventuali - ed alla vita basata sul "mors tua vita mea". Il cristiano da il suo sangue affinchè sopravviva il fratello: dimmi AB tu sei pronto a versare almeno un pochino delle tue piastrine per qualcuno?! Il cristiano accetta e vive questa vita - nella buona e nella cattiva sorte -, si prepara al Regno dei Cieli con la fede e con le opere, attende gioioso la resurrezione dei corpi con la creazione di nuovi cieli e nuova terra. Quindi siamo per la vita e - mi si consenta l'intervento ad hoc - contro l'aborto. Altro che rinuncia ad esistere. Prima della Caduta raccontata in Genesi, noi eravamo letteralmente "amici di Dio" in perfezione, immortalità  e grazia. Dopo la catastrofe causata dall'invidia scellerata del serpente - altro che simbolo di illuminazione e saggezza!! - siamo deperiti lentamente, nel corpo e nell'animo, dimentichi sempre più della condizione meravigliosa avuta agli inizi. La salvezza è giunta attraverso i Dieci Comandamenti, i Profeti ispirati dallo Spirito Santo ed il messia Gesù Cristo. Non ci autocommiseriam o; non ci stracciamo le vesti alla maniera giudaica; non ci piangiamo nemmeno addosso : resistiamo serenamente ai marosi del mondo, ci affidiamo a Dio chiedendo lumi ed aiuto, siamo intraprendenti e generosi nell'aiutare il prossimo. Forse caro AB, sono queste le azioni cristiane che tu sottilmente non accogli come un dono di Dio ma le interpreti a mò di sciarada ipocrita.
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# rebetis 2008-04-04 20:12
Per Alessandro -ma soprattutto per i lettori non obnubilati da preconcetti feroci Vedo che continua a confondere i piani. L'"accoppiamento" sul piano psichico ed ancor più su quello spirituale non ha il significato "sporco" che per certe mentalità  esso può avere sul piano fisico. (Qui bisognerebbe aprire un discorso assai complesso, relativo al rapporto fra Eros e Spirito per il quale rimando alle'opere di Massimo Scaligero "Dell'Amore Immortale","Graal" e "Iside -Sophia") Certamente uno sguardo sessuofobico si scandalizza facilmente di fronte al linguaggio mitico soprattutto se contemporaneame nte ignora quali siano i piani cui allude tale linguaggio. ma c'è di più. Molti dei mitologemi sono Immaginazioni relative alle discipline iniziatiche ed ai Misteri. Ed è lo stesso linguaggio immaginativo che,mutatis mutandis, ha trovato nuova espressione nelle descrizioni dei fatti spirituali date dal Veggente di Patmos nel Libro della Rivelazione. Ma ogni linguaggio ha bisogno di chiavi: se ci si ferma alla reificazione più pedestre delle immagini mitiche si fa notte fonda. Per AB Credo che si capisse che fra i "ritardatari" c'era, a mio giudizio, anche l'autore dell'articolo,anche se il suo livello non è certo quello degli esagitati on-line
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C. 2008-04-04 20:38
Per Alessandro: quanto lei scrive a commento di un mio precedente commento non l'ho detto io, ma lei; ho il sospetto che lei non legga neppure i commenti degli altri, ma cominci a scrivere secondo i suoi pregiudizi, tant'è vero che non cita neppure correttamente il mio cognome (e mai il mio nome: le dà  così tanto fastidio?). Lei non ascolta la voce del fratello, o cugino di turno, che c'è dietro quelle parole, non ne è capace o non vuole, ma comincia a sparare le sue idee, che sono poi sempre le stesse, tipiche di certi ambienti, diciamo, movimento carismatico cattolico o qualcosa di simile?... Dato che lei mai cambierà  opinione su alcuni temi (che lei conosce poco o in modo alquanto distorto) per me il discorso finisce qui, una volta per sempre. Cordiali saluti, P.Danilo Scomparin, Olbia 3 aprile 2008.
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# ALESSANDRO 2008-04-04 20:50
Rebetis si legga Renè Girard. Le farà  bene, non ho ombra di dubbio. Da quando è entrato in questo sito non ha fatto altro che insultare il prossimo - solo perchè appartenente al cristianesimo genuino - e tentare di infangare e screditare le opinioni diverse dalle sue. Lei è un dittatore dello spirito. Lei impone la sua tolleranza, che spalanca le porte a qualsiasi bestialità  infarinata di mistero e mistagoghi. Lei vuole normalizzare i dibattiti su questo sito per far prevalere la dottrina - mai accettata o accreditata dal Vaticano, da quello che mi risulta - del suo vate ex-teosofo. Non può pensare di trasformare UN SITO CATTOLICO NELLA ENNESIMA CLOACA MAXIMA DEL PATTUME ESOTERISTA. Discutere va bene, ma non giochiamo tiri mancini e non facciamo i furbetti da quartiere Scampia. Come avranno notato tutti - ed è già  capitato in altri topic; lei è recidivo ed impenitente -, lei sghignazza e delegittima le persone che - cristianamente - battagliano con la sua persona in nome della Verità  che è Cristo e non Steiner. Si abitui al fatto che lei è sottoposto ad una filosofia d'uomo (lo Steinerismo e derivati) ed il sottoscritto serve Gesù Cristo (Figlio di Dio e non ente cosmico appartenente ai suoi pericolosi ed ambigui "mondi superiori").
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# AB 2008-04-04 21:25
Certo che i "Vecchi Dei" nulla hanno a che fare né col Cristianesimo né, tantomeno, col Vecchio Testamento. Sono figure allegoriche, come Dioniso, che sacralizzavano e regolavano le passioni umane tutte. Demetra, dea delle messi, quando scoperse che la figlia era stata data in sposa -controvoglia- a Ade si ribellò contro gli dei tutti e non fece germogliare albero né sbocciare fiore fintanto che non le fosse ridata Proserpine. Il compromesso fu che la figlia avrebbe trascorso metà  dell'anno con il dio dei morti e metà  con la madre. Allegoria delle stagioni che porta la donna forte, da contrapporsi alla Santa Maria che di fronte al patibolo del Figlio immolato per volere del Padre, piange. Demetra è ribelle, come Lilith; non che sia una qualità , è una differenza che denota la patriarcalità  del popolo di Israele, tant'è chge Caino "conosce" sua moglie della quale non si sa nulla, né il nome né da dove venga (e non dovrebbe esser una sorella?) No, non c'è niente in comunione, nemmeno lo spirito del sacrificio. Leggendo i dottori della chiesa mi vedo davanti il bibliotecario del "Nome della Rosa" che mi ricorda che ridere è peccato! Ridere è peccato, il proprio corpo è peccato, anche solo la nudità . Oh povero Noè! dopo tante fatiche i suoi figli lo trovano nudo e ubriaco e ne vien fuori una mezza tragedia familiare... Ma credete LETTERALMENTE nel Vecchio Testamento? Ma come dev'essere il rapporto tra lo spirito del cristiano ed il suo corpo? ed il corpo degli altri? Forse ho dato un'interpretazaion e personale del passo di S.Ambrogio, ma anche la tua, Alessandro, non è da meno. La frase "Il cristiano rinuncia al mondo - inteso come mondanità , successo e vanità  varie ed eventuali" è francescana, ed è difficile non pensare all'ipocrisia, oggi! Della citata "mors tua vita mea" -ahimé- taccio, ché la storia non fa onore agli insegnamenti di Gesù Cristo. Tra l'altro, tra i comandamenti c'è anche un poco citato "Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra", che mi sembra in verità  poco osservato... L'intraprendenza e la generosità  nell'aiutare il prossimo sono qualità  che non sono esclusività  dei cristiani, così come la resistenza ai mali del mondo. Nonostante la città  da dove scrivo, col satanismo non ho niente a che fare; parafrasando un tuo post su "Breatharianism", accettando Satana accetterei anche il Vecchio Testamento, e questo proprio non lo posso fare. PS ho scelto di firmarmi con le iniziali solo perché il mio nome, Alberto, poteva esser confuso.
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# dott. Girolamo Caruso 2008-04-05 01:42
bravo Maria Chiari! neanche Socci avrebbe fatto di meglio!
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# Filippo 2008-04-05 03:22
Caro Stefano Maria Chiari, quando ho scritto il mio commento al suo articolo precedente, avevo usato parole come : offendere o insultare; sappi che non erano riferite a lei. Lei sicuramente non offende nessuno con i suoi articoli. Cià³ che io personalmente criticavo, e tuttora critico, é il fatto che lei scrivendo sulle dottrine orientali, lo fa solo esponendone degli aspetti marginali o degenerati rispetto alle loro origini. Finché lei fà¡ il contropelo alle dottrine "neoinduiste" della Madame Blavatzky o al calderone New-Age ben venga, ma portare ad esempio il Deva-Yoga come fosse la summa del sapere orientale non mi sembra attinente. Se un brahmino indiano portasse ad esempio i Testimoni di Geova ,per confutare le dottrine del Cristianesimo, sortirebbe lo stesso effetto. Mi spiego meglio: se qualcuno volesse sminuire il Cristianesimo, lo dovrebbe fare sulla base del Vangelo, per contro se qualcuno volesse confutare le dottrine del Buddha dovrebbe farlo sulla base dei testi originari del Theravada-Buddhismo ortodosso; non portando ad esempio l"eresia" tantrista. Il risultato della sua opera di cristianizzazio ne (penso che questa sia la sua intenzione) su queste basi potrebbe ritrovarsi compromessa sul piano effettivo. Come stimolo per un'opera di confronto piຠsostanziale voglio citarle un passo delle Upanishad: 6 Adhyaya ver.1-4 Alcuni maestri ci parlano di natura, del tempo altri; sbagliano tutti; No, é l'onnipotenza di Dio, che dell'universo fa girar la ruota. Da colui, che sempre riman nascosto, vien regnato, da lui che é lo spirito, creatore del tempo, onnisciente, vien svolta la creazione, che a noi si presenta come terra, acqua, fuoco ed aria... CS Filippo
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# marcello 2008-04-05 08:40
Concordo col sig. Filippo. E aggiungo: non possiamo limitarci sempre a parlare di filosofie, confrontarle, dibatterle, ecc. Dobbiamo anche vedere qual'è l'effetto pratico di tali filosofie. Abbiamo un occidente dove Bush "cristiano", prega prima dei bombardamenti. Abbiamo Gesù che diceva: "avete ricevuto gratuitamente, donate gratuitamente". Belle parole. Ma chi le pratica? Quindi, inutile parlare del cielo, di quanto è bello essere cristiani, o buddisti, o islamici. Devi vedere quello che accade in pratica, quello che si realizza, con certi ideali. Altrimnti non resta che accontentarsi di nutrirsi di parole o di riti. Ma uno stomaco davvero affamato cercherà  sempre cibo vivo.
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# rebetis 2008-04-05 09:49
Per Alessandro Grazie del suo intervento a me dedicato:pacato ,costruttivo,mi te, come sempre. Grazie
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# rebetis 2008-04-05 10:07
AB, scrive: Certo che i "Vecchi Dei" nulla hanno a che fare né col Cristianesimo né, tantomeno, col Vecchio Testamento. Sono figure allegoriche, come Dioniso, che sacralizzavano e regolavano le passioni umane tutte. Niente affatto. L"allegoria" è figura relativament moderna, risalente a pochi secoli A.C. I "vecchi dei" erano concreti esseri spirituali,appa rtenenti a "categorie gererchiche" denominate,nell a tradizione di Dionigi, "Angeli" o "Arcangeli". Essi da un lato si collegavano a singoli esseri umani a ciò preparati all'interno dei Misteri e dall'altro servivano gli intenti delle Potenze Spirituali si cui erano i serventi. Questo è vero ad Occidente come ad Oriente,anche se tale principio di "economia spirituale" varia notevolmente da civiltà  a civiltà . Ma veramente centrale era la figura del "Deus Absconditus" radice di ogni potere spirituale misterico e religioso. Tale Parola Universale "per mezzo della quale tutte le cose sono state fatte" affiora anche nella dottrina solare zoroastriana, come in tutti i culti solari mediterranei e non solo , e, molto più o Oriente,ad esempio nell'insegnamento del "canto del Beato". Ed è Lui che alla "svolta dei tempi", nel momento della massima decadenza di tradizioni e misteri da un lato ("Il Grande Pan" è morto narra Plutarco), e mentre affiora una nuova coscienza razionale e terrena, attraverso la filosofia greca dall'altro, si incarna in Gesù di Nazareth.
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# Filippo 2008-04-05 13:04
caro Rebetis, un interessantissi mo commento, specie la parte finale. Solo un particolare: ho avuto modo di parlare e sentire le opinioni (piຠo meno antiche) di Brahmini Vaishnava su Gesຠdi Nazareth, che compare molto spesso sui loro altari. Secondo la loro dottrina degli Avatara, visto che ogni Avatar ha una sua missione particolare e impersona un aspetto particolare di Dio, Gesຠsarebbe il "Figlio" per eccellenza ovvero Brahma,il primo essere creato ed anima universale.La sua missione era quella di portare la parola di Dio tra gli "Mleccha" (barbari). à‰, sempre secondo la loro dottrina, il penultimo Avatar prima della venuta del Khalki-Avatar (quello sul cavallo bianco) alla fine del Kali-Yuga per il giudizio finale. Uno spunto interessante per un raffronto di vedute ! Specialmente se si pensa a certe frasi del tipo:"prima che Abramo fosse io ero" oppure "Elia é già¡ tornato ma voi non l'avete riconosciuto". Un altro spunto interessante da commentare é la frase di qualcun'altro che scrive qui:"è straordinariame nte affiancabile all'idea di "resurrezione in vita" applicata dalla massoneria nell'iniziazione al grado di "maestro muratore". Mi ricorda che esistono ancora rituali degli "illuminati" nostrani che riportano direttamente a Lui:"invero dovrete nascere una seconda volta" Nicodemo risponde:" come farà³ a rientrare nel ventre di mia madre per rinascere ?" Cordialmente Filippo
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C. 2008-04-05 14:54
Agli orientaleggiant i vorrei dire che: dimostrate di avere soltanto una iniziazione libresca. Chi ha ricevuto il sigillo splendido sulla fronte (Cresima/regalità -sacerdotalità ) non può impunemente amoreggiare con dottrine, per lo più inesatte, di altre tradizioni sapienziali o peggio di conventicole eterodosse... Nell'India profonda si adora anche Gesù il Santissimo, il Vittorioso... e il decimo Avatar (discesa) è quello puntualizzante (il punto nel cerchio). Il grande mistero divino del "Deus absconditus" e "Deus revelatus" faccimocelo spiegare da Scoto Eriugena, per favore. Per sapere come stanno le cose, forse sarebbe meglio leggere gli atti delle varie commissioni per il dialogo tra la Chiesa cattolica e le altre Religioni mondiali. Forse che nella Santa Chiesa cattolica, apostolica, romana e "perseguitata" vi è una masnada di ignoranti ed imbecilli? Già  i Giudei dei tempi di Gesù sapevano che il loro sacerdozio era finito e cosa fecero? Si lasciarono assorbire nella Chiesa nascente, e si ebbero così, per secoli, i filo-giudaizzanti, che il rude Tertulliano avversava con tutta la sua sacra veemenza... Chi non conosce le scienze sacre, celesti e divine, e i misteri correlati, le lasci... per favore. Agli apologisti fuori luogo e fuori tempo vorrei dire che il Cristianesimo ha già  assunto e sussunto, dopo averlo purificato, quanto poteva dalla altre tradizioni sapienziali... chi non sa questo e si mette ad arzigogolare sulla dottrina cattolica procura soltanto un gran "casino" e turbamento nelle anime dei "poveri in ispirito"... Nessun mortale può far rivivere e vivificare simboli o riti di tradizioni sapienziali ormai estintesi..., ci vuole almeno un arcangelo come San Michele... Chi ha ricevuto il battesimo nella Chiesa cattolica, che gli ha trasmutato il DNA, non può impunemente andare alla cerca di esercizi spirituali di altre conventicole o tradizioni sapienziali... Cordiali saluti, P.Danilo Scomparin, Olbia 5 aprile 2008.
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# rebetis 2008-04-05 17:20
per Filippo tu scrivi. " sempre secondo la loro dottrina, il penultimo Avatar prima della venuta del Khalki-Avatar (quello sul cavallo bianco) alla fine del Kali-Yuga per il giudizio finale" Quanto tu scrivi mi porta a ragionare sull'"oggi" e sul "qui ed ora". Secondo la Scienza dello Spirito ( non so se qualcuno male informato la definirebbe sprezzantemente e "conventicola eterodossa" ma ciò nulla cambierebbe della sostanza delle cose )da cui ho ricavato le base per quanto da me succintamente scritto in precedenza le cose starebbero diversamente. Il Kaly-Juga è "terminato" attorno alla fine del XIX Secolo, parallelamente all'Avvento ,quale Arcangelo reggente di un'epoca che si protrarrà  per circa tre secoli e mezzo,di Colui che è chiamato Mika-El nelle tradizioni ebraico-cristiane. Questo è quindi tempo di "giudizio" , come di "inveramento" di immagini apocalittiche cioè di estremo pericolo e rivolgimento. E chi può negarlo? Alamagordo,Hiro shima e Nagasaki (1945) non sono accaduti "pour case"... Una premessa: come la vedo io la Dotrrina delle Quattro Età , non è un incessante meccanismo determinista,tu tt'altro. In questo momento è tutto in mano alla libera determinazione umana. E questo spiega l'apparente (spero) insolubilità  di ogni questione. "L'uomo è uscito dal bosco" ma ancora non lo sa..... Vale a dire-molto "alla buona" lo ammetto- non è deciso affatto se si passerà  ad una fase di consapevolezza spirituale lucida e cosciente (questo vuol dire "epoca micaelina": la possibilità  di connettere "intelletto della testa" e "intelletto del cuore")o se viceversa si faranno nuovi passi verso la barbarie dominata dagli orrori della tecnologia ahrimanica asservita agli istinti più distruttivi. Michele è "il Volto di Cristo", il suo Messaggero ed Aiutante supremo, ma , "deve" attendere il risveglio dell'uomo "fuori dal bosco". L'iniziativa verso di Lui deve partire dalla scelta consapevole del Soggetto. Ora, per aprire questa strada esiste la Scienza dello Spirito che, come tale, riassume in sè buona parte delle dottrine inizatiche del passato e nello stesso tempo le rinnova, talvolta alla radice, proprio nel "signum" di Michele-Cristo e , come intuì Solovieff, della Divina Sophia. Ma il "segreto" è che il sentiero per la scelta passa all'interno DI OGNI SINGOLO CUORE UMANO ed ognuno nel suo piccolo o meno piccolo, qualunque sia la tradizione o la "novità " con cui si identifica ,o, ancora, da ricercatore autonomo o da "viandante" è incamminato su tale strada.
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# silvia 2008-04-05 18:25
chissà  se esiste una tecnica tra le tante illustrate dal prof.Chiari,che vorrebbero essere tipo dei lifting per animi un pochini frustrati,che insegni al riso,al ludus,che consideri la filosofia ed il riso compagni inseparabili.quando si ride siè davvero seri,incisivi.Non è facile saper ridere,di lacrimatoi,vedo che ce ne sono parecchi.
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# Filippo 2008-04-05 19:16
Carissimo Padre Danilo Scomparin, penso che a me fosse rivolta la sua ultima invettiva, quindi le rispondo, precisando che qui non scrivo per far polemica (su cose sacre). Concordo sul fatto che, per coloro che a malapena conoscono la dottrina Cristiana (Cattolica), sia difficile confrontarsi con dottrine diverse senza "casini" e turbamenti. Ma a questo punto, non sarebbe meglio non mettere completamente "pulci nelle orecchie" a questi "poveri in spirito", piuttosto che bastonare il "Deva-Yoga" tantrico ? Voglio dire: non sarebbe meglio esplicare punto per punto la dottrina Cristiana piuttosto che cercare di confutare aspetti marginali di dottrine sconosciute ? Chi invece si dedica allo sminuire la religione altrui, non dovrebbe farlo con una conoscenza profonda di questa stessa ? (à‰ una critica che ho fatto già¡ piຠvolte a Chiari, ma senza cattiveria) Per quanto riguarda me, io non sono Cresimato, ma sono profondamente convinto che la battaglia di questa ultima era (una battaglia al "Servizio" di Dio) sia una battaglia per le anime degli uomini . Uomini che da parecchio tempo hanno abbandonato la via che li ricongiunge al Padre, anime che si identificano solo con il corpo e con la materia, uomini che credono che il "regno" sia solo di questo mondo. Lo stato pietoso in cui versa la Chiesa denota questo dato di fatto...chiese chiuse e pastori imbelli, giovani allo sbaraglio in balia degli elementi, se a loro parli di Spirito, pensano allo spiritismo. Potrei continuare a descrivere, ma lei sicuramente sa di cosa sto parlando. Quando lei mi dice: "Chi non conosce le scienze sacre, celesti e divine, e i misteri correlati, le lasci... per favore" mi vuole esortare a diventare ateo o mi vuole condannare a morte ? Se non fosse per le scritture che per caso, dopo anni di oblio, mi capitarono tra le mani (il Dhammapada e la Baghavad-Ghita), dove lessi gli stessi insegnamenti di Gesàº, non avrei forse piຠripreso in mano il Vangelo. Solo per merito di queste scritture ho conosciuto l'eu-angllion per come é ...altrimenti il battesimo datomi dal medico e gli insegnamenti delle Orsoline sarebbero rimasti lettera morta ! Solo in questo modo ho saputo che cos'é il Bhakti-Yoga (servizio devozionale a Dio) e la pratica della religione. Se solo Una anima, che era persa, dovesse tornare all'ovile per vie traverse ed abbandonare l'ateismo sarebbe già¡ una grande cosa in questi tempi. Le assicuro poi che certe "tradizioni sapienziali" non si sono per nulla estinte, ma vive e vegete in mezzo a noi, continuano a riportare pecore all'ovile; nulla tolgono alla Chiesa cattolica, che non fosse già¡ stato tolto da tempo ! Concludo affermando che un "confronto" tra RELIGIONI ci puà³ essere solo in modo positivo e costruttivo, solo in questo modo si potrà¡ riportare o salvare la fede di colui che l'ha persa. Ogni scritto volto a sminuire la Religione altrui rimarrà¡ sterile ginnastica intellettuale, che genererà¡ ogni tipo di brutture e le belligeranze che ben conosciamo. Ringrazio coloro che ospitano qui la mia umile opinione. C.S. Filippo
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# Filippo 2008-04-05 20:18
Per Rebetis, non so come risponderti, mi gira ancora la testa....scusa. Ci proverà³ ugualmente, pur non essendo nessuno, come ben mi ricorda Padre Scomparin. Come premessa ti dico che il mio "sapere" lo traggo sempre e solo dall'ortodossia di una qualsiasi religione (ed anche in questo non sono perfetto). Penso che la tua domanda sia, correggimi se sbaglio : non é possibile che siamo già¡ passati in un'altra era, senza il travaglio finale e senza accogerci di cià³ ? Beh, a giudicare dai segni dei tempi proprio no. Il travaglio finale é ben descritto sia nei Veda che nell'Apocalisse di Giovanni, e cià³ che é successo nella II G.M. sembra essere stato solo un aperitivo molto "soft" di quello che ancora deve avvenire. E poi, sempre per rimanere nell'ortodossia, prima che abbia inizio la nuova era non deve tornare Cristo nella sua potenza, oppure il Khalki-Avatar ? Nei Veda (Rig-Veda se non erro) c'é scritto che ci sarà¡ l'avvento dell'uomo di iniquità¡ che si siederà¡ sul trono di Dio facendosi Dio esso stesso ? E nell'Apocalisse non c'é l'avvento dell'anticristo ? C'é ancora chi pensa che l'anticristo sia stato Nerone o Hitler, qual vaneggiamento...in questo caso sarebbero stati almeno due...Stalin dove lo mettiamo, tra i beati? Alcune dottrine, come quelle degli strani Guru ruotanti attorno ai circoli della Blavatzky, sopratutto della scuola dell'avaita-vedanta, impersonalisti contrari alle scritture, sostengono il contrario; ma a quanto pare ci sta pensando la storia a confutarli. Ci sono tante altre fonti, di tutti i tipi e di tutti i colori, quasi tutte di corrente New-Age , ma che non hanno nessun fondamento nella Tradizione di nessuno e alle quali io non presterei credito. Non voglio citare piຠqui nessun tipo di testo, visto che la cosa non é piaciuta, solo consigliare a chi interessato la lettura dei testi citati. Di piຠnon posso dirti. C.S. Filippo
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# ANGELO CICCARELLA 2008-04-05 23:03
A padre Danilo Scomparin e a tutti i cattolici VISTO DA UN ESOTERISTA (AL ROGO AL ROGO) Di poche cose sono sicuro, ma di questa sì: se Gesù tornasse in questo mondo, avrebbe a che ridire rispetto al modo in cui se ne parla. Non solo rovescerebbe di nuovo i banchi dei cambiavalute, non solo ritornerebbe a dire che il regno di Dio è «dentro», ma probabilmente ritroverebbe i suoi farisei buoni e i suoi farisei cattivi, e certamente chiederebbe a cattolici, ortodossi e protestanti donde hanno dedotto che lui consigliasse la divisione, e cosa hanno fatto per evitarla. Gli avversari sono tutt'uno con l'Avversario, i nemici tutt'uno col Nemico. E i tiepidi che non avversano ma neppure uniscono, avrebbero forse la sua comprensione? Forse bisognerebbe che le parole scritte diminuissero, e aumentasse il dialogo, ma il dialogo con cui ci si ascolta, non quello con cui ci si riconosce membri d'un gruppo. Chi usa un discorso religioso per integrarsi in un gruppo non è in ciò diverso dal cane che segna il territorio urinando in giro. Per decine d'anni ho effettuato di tanto in tanto, quando se ne presentava l'occasione, un semplice esperimento: descrivevo a questa o a quella persona sedicente religiosa il problema di qualcuno (non che me lo inventassi, c'era davvero, ce ne sono sempre di problemi, e nell'ambito delle mie possibilità  cercavo di risolverli) e osservavo. Nel novantacinque per cento dei casi non reagivano affatto, o dicevano parole di circostanza. Interesse zero. E non una volta o due, ma sempre. Altre volte cercavo di parlare di argomenti spirituali. Se le mie parole non erano esattamente conformi ai loro slogan, alla particolare terminologia del loro gruppo religioso, l'interesse era nullo. Ignoranti e conformisti? Ciechi guidati da altri ciechi? Cristiani? Povero Cristo, come t'hanno ridotto...Si fa per dire. Credono d'averti ridotto così perché non ti vedono come sei. Gente così ama Cristo solo quando ha mal di pancia, allora il suo mal di pancia diventa la sua crocifissione, e si sente buona. Sentendosi buoni, credono di pentirsi, e credendo d'essersi pentiti, passano addirittura a credere di essere santi. Essendo santi non osano dirlo (i loro simili non glielo permetterebbero !) e perciò sono talmente umili! Essendo umili loro, gli altri, se non vanno d'accordo con loro, sono dei presuntuosi e perciò non sono dei veri cristiani...Particolarmente non sono veri cristiani coloro che hanno dei problemi e chiedono loro aiuto. Dovrebbero infatti limitarsi a confidare in Dio e ringraziare loro perché glielo hanno suggerito. L'orfano e la vedova sono bestie cattive se non sono contenti di essere quel che sono. Questi cristiani amano spesso i lustrini, le stellette, le insegne, darebbero un occhio per appartenere ad un Ordine Spirituale super accreditato, o qualcosa di simile, perlomeno una laurea, per fregiarsi d'un titolo che ne copra la nullità . Non diversamente da come taluni laici mangiapreti auspicano di essere ammessi nella Libera Muratoria o in altri gruppi più o meno segreti, al fine di sentirsi esoterici e importanti. Nobili e regnanti si sono autoproclamati per secoli difensori della fede: la difesa della fede permetteva loro di credere di star facendo qualcosa di utile, al tempo stesso mantenendo quello stato di cose che ne permetteva i privilegi, consistenti sostanzialmente nel vivere da ricchi senza fare nulla. Per molti cristiani questo sarebbe il massimo. Certo, solo se ne hanno la possibilità , se no magari lo considerano un peccato, un fasto inutile... Qual è il senso di questa riflessione? Non ho detto nulla che già  non sappiano in molti. Ho voluto solo ripeterlo. La domanda che vorrei fare a vescovi e sacerdoti (quelli che lo sono seriamente) è questa: sono questi i cattolici, i cristiani? E se non lo sono, dove sono allora i cattolici, i cristiani? Non saranno, come la pietra abbandonata dai costruttori, lontano da dove stiamo tutti guardando, là  dove le parole proclamate tacciono, e bisogna ascoltare a lungo per sentire qualcosa? àˆ certo una domanda retorica. Sanno tutti che è così. E quelli che cercano davvero lo sanno meglio degli altri. Bisogna tacere e ascoltare. La voce di Dio non è nella tempesta, ma nella lieve brezza. Lo sapeva Elia, lo sanno tutti. Io ho solo voluto ripeterlo, perché Qualcuno non mi dica poi che in verità  avrei dovuto farlo.
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# ALESSANDRO 2008-04-05 23:34
E' strana e tenace la difesa che gli esoteristi, apparsi in questo topic, fanno di Cristo. Affermano che la Chiesa ed i cristiani ne hanno tradito i buoni propositi, hanno occultato una apparente gnosi del falegname di Nazaret, non sono più degni di invocare tantopiù il Suo Nome, hanno fatto carte false sul reale significato della resurrezione e dei miracoli a lui attribuiti. Insomma, cari esoteristi più o meno a-la-page, se non ci fosse il vostro sforzo, umano e filantropico, noi cristiani faremmo a brandelli i quattro vangeli per scriverne uno nuovo, a nostro uso e consumo?! E' lacrimevole e romantico il vostro slancio solidaristico per un nuovo cristianesimo, più misterioso, più ricco di gnosi per soddisfare tutti i gusti della platea mondiale; una nuova religione con un Cristo trasfigurato in senso opposto : non più messia risorto che verrà  a giudicare i vivi ed i morti ma luminoso angelo, parente stretto di Lucifero, che verrà  a liberare l'umanità  dalle pastoie della materia e dal rispetto verso i Dieci Comandamenti. Prima di voi ci era arrivata la compagine massonica. Ed i risultati si vedono nel vostro scrivere. Da quando le logge si sono aperte più del dovuto al mondo profano, hanno riversato i loro liquami infernali nel pensiero comune ottenendo, con la filosofia del dubbio e l'oggettivazione di un ente attraverso i contrari, una completa debacle del popolo vicino a Cristo.
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# alberto 2008-04-05 23:57
ad angelo di viterbo: apprezzo molte cose che hai detto. Purtroppo devo ammettere che ho conosciuto molti cattolici così che di veramente cattolico non avevano proprio nulla. Oggi caro Angelo il problema è che mancano i veri maestri che ci educhino alla vera fede cristiana. O trovi i bigotti oppure gli ideologizzati, oppure i vili don abbondio, o infine i sentimentalisti . E' un dono del cielo un vero maestro come Padre Danilo, un vero padre che ci conduce ai misteri altissimi e divini di Cristo e della sua mistica Donna, cioè la Chiesa. Caro Angelo tu sapessi che razza di cattolici ho dovuto conoscere all'università ... mamma mia nn ci crederesti! gente che si ritiene eletta senza aver niente se nn superbia e miopia spirituale... e invece molte anime che profumavano di Dio perchè umili e generose, totalmente lontane dal Vangelo e dalla Chiesa. Preghiamo il Signore che ci possa mandare sulla nostra Via dei veri maestri che ci conducano , per mezzo dello Spirito Santo, a Lui, Via Verità  e Vita. e quanto è vero caro angelo quando dici che a molti cattolici non gliene frega niente degli altri, quanto... ma sta quieto amico: Dio conosce il numero dei nostri capelli e nulla gli sfugge... ma ahimè tutti siamo peccatori e allora cerchiamo con umiltà  di purificarci nell'Amore. ciao!
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# rebetis 2008-04-06 09:01
Caro Filippo, mi rendo conto di aver forse "esagerato" nello scrivere di getto su alcune questioni, che ritengo impellenti per tutti, tradizionalisti ,esoteristi,sac erdoti,crociati ecc., senza tenere conto che certi temi di base non sono di dominio e sentire comuni. Per quanto riguarda i "temi apocalittici" ti posso dire che catastrofi epocali si sono già  verificate. Varie culture, per non scomodare i miti di Atlantide, ricordano la distruzione e ricostruzione di civiltà  nrl corso del tempo. Il senso di quanto da me detto è quindi duplice: da un lato ricordare che gli attuali rivolgimenti non sono certo "finali" ma precludono ad un nuovo "salto" il cui "colore" sarà  determinata dalla "massa critica" (mi scuso con Fausto Carotenuto-www.ilternario.it- per questo plagio terminologico)d i quanti saranno in grado di connettersi con lo Spirito negli anni in cui stiamo per entrare. Dall'altro che il tempo è comunque decisivo per ogni futuro sviluppo perchè, cessata ormai universalmente l'efficacia delle tradizioni ("Il Sampradaya è interrotto" si diceva già  nel 1910 in India ) la Via di Michele richiede principalment l'iniziativa decisa e cosciente di un Soggetto umano per il quale gli antichi supporti perdono di ora in ora la loro efficacia. Ma c'è un potente contraltare: e qui vengo al punto. Il Cristo è qui: in una maniera ed in una veste simile a quelle sperimentate da saul sulla Via di Damasco. Sul come Egli- senza togliere nulla alle tradizionali forme sacramentali- si manifesti esistono ormai testimonianze pubbliche ( a parte ciò che può essere detto solo in ambienti più ristretti). Si può ad es.utilmente leggere quanto scrisse l'americano George Ritchie nel suo "Return to Tomorrow", ricordato anche da Geminello Alvi in "Uomini del Novecento" o ,più recentemente, scorrere il libro sorprendente di un noto personaggio politico italiano: alludo al "In viaggio con l'Arcangelo" di Grazia Francescato. Su altre manifestazioni eclatanti avvenute nella mia città  non esiste al momento "permesso di pubblica comunicazione". Ma del resto, chi studia la Storia Contemporanea cercando di coglierne l'aspetto nascosto-come ha fatto il sottoscritto in diversi articoli e saggi- non può non rendersi conto di quello che ho già  definito come "inveramento" di temi apocalittici. Solo che la questione è anche l'avere in qualche modo acquisito un certo bagaglio, non solo concettuale, sul senso di tali inveramenti. Per essere più chiari poi posso dire che la fonte principale di quanto detto è rinvenibile nell'opera di Rudolf Steiner e dei suoi continuatori, di cui in Italia il più importante è stato Massimo Scaligero (vedi www.larchetipo.com) . Grazie per l'attenzione.
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# rebetis 2008-04-06 09:30
Ciccarella ha colto nel segno. Perchè si può "assorbire" quanto si vuole di ogni tradizione,sapi enza,esoterismo ,exoterismo,ecc . ecc. ma poi se nella vita quotidiana si rimane "la bestia che si è" tutto ciò vale ben poco. Ecco perchè oggi più che mai la disciplina interiore rimane il punto centrale e fermo di ogni altra attività  conoscitiva e culturale. Personalmente ebbi proprio questo ammonimento quando, ventenne o poco più, dopo aver letto quantità  "industriali" di testi filosofici, antroposofici ed esoterici mi recai a conoscere personalmente Massimo Scaligero per chiedere "ma insomma qual'è il senso de tutta 'sta robba"? "Daje sotto con gli esercizi" fu il severo e sorridente consiglio. (Su quanto il sottoscritto sia stato poi capace di mettere in pratica è altro e privato discorso.....)
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# Sophie 2008-04-06 12:17
Cari commentatori, solo una piccola considerazione che spero apra le vostre menti, e soprattutto i vostri cuori. Ormai sono bene poche le religioni, (o sette ahimé!) che concentrano la loro attenzione su cià³ che veramente conta: il "Servizio" devozionale a Dio, senza alcun fine, o scopo materialista. Cià³ a cui pensano i "credenti" é solo rispettare, per quanto possibile le leggi imposte, ma solo perché Dio altrimenti li punirà¡...oppure solo perché in questo modo potranno ottenere cià³ che desiderano; non l'amore di Dio, ma una bella famiglia a cui non manchi nulla (dai jeans firmati per i figli, o un nuovo televisore al plasma..oppure un bel SUV).Quando perà³ non ottengono cià³, o si ammalano, pensano che sia stato Dio a punirli, perché a lui piace fare cosà­, e che non sia per causa della loro ipocrisia! Se pecco, il sacerdote mi darà¡ l'asssoluzione e tutto finirà¡ là­, potrà³ ricominciare. "Semplicemente fissa la mente su Me, che sono la Suprema Personalità  di Dio, e su Me concentra tutta l'intelligenza. Così tu vivrai in Me sempre, senza dubbio. Se (però) non riesci a fissare la mente (in modo tale da non) subire deviazioni, allora segui i principi regolatori del bhakti-yoga e in questo modo svilupperai il desiderio di raggiungerMi" Sinceramente, credo che tra i vari "credenti" vi sia solo una gran voglia di superiorità¡, si é dimenticato quale sia il vero scopo, lo ribadisco, L'Amore disinteressato per Dio. Se fosse cosà­, vi sarebbe tra tutte le religioni un reale comune denominatore, e non ci sarebbe piຠspazio per le classificazioni , che sono solo inutili schemi creati dalla mente umana. Vi lascio alle vostre riflessioni. Sophie
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# ALESSANDRO 2008-04-06 13:09
Che strano, Padre DANILO SCOMPARIN - (così va bene o devo metterci un titolo onorifico?!), lei non si comporta come uomo di Dio o, almeno, come uomo di fede. Da quando è apparso su questi schermi, ha decisamente infilato per la finestra quello che tanti altri bravi cattolici, avevano e hanno cacciato fuori dalla porta. La sua reazione, ben poco pregna della carità  e della compassione cristiana, somiglia da vicino agli impeti imperiosi che i dotti farisei avevano con Cristo. Ma lei da che parte sta?! Le ho parlato di lotta al demonio e mi ha risposto in malo modo; le ho descritto la reale natura dei miti - già  abbondantemente sviscerata da Renè Girard (pensatore poco affine alla sua statura di "iniziato" cristiano) -, e lei mi ha voltato le spalle. Cosa già  successa in un altro topic. Come mai, Padre Scomparin, possiede tutta questa rabbia, indisponente ed avvilente, nei confronti del fratello in Cristo ed invece diventa un agnellino, tenero ed ingenuo, nei confronti dei maestrini in pectore delle menzogna esoterica?! Come mai si scalda così tanto verso un soldato di Cristo e non si infuria contro le melense e corrosive citazioni a vanvera, dei meravigliosi rappresentanti dell'occultismo attorniati all'articolo di Chiari?! Strana difesa della Fede la sua. Prima parla di religione cristiana come esoterica per eccellenza e dopo - forse preso da rimorso - cita Scoto Eriugena. Le danno del maestro - come ha fatto più volte Alberto di Pisa - e lei non si scomoda nemmeno a dire che l'unico "maestro buono è il Signore che sta nei cieli", come fece il Figlio di Dio a chi lo apostrofava in tal maniera. In questo topic, sono state scritte cose talmente orribili sulla maestà  di Cristo che in Cielo staranno ardendo di sacra ira. Ma lei niente, come se non fosse successo nulla. Tira dritto nella sua autostrada spirituale, dove la reinterpretazio ne di tutto ciò che ha preceduto il Messia, va fatta a senso unico: accogliere a braccia aperte qualsiasi cosa nello spirito adulterato del Concilio Vaticano II. Altra cosa grave: se è vero che lei è ciò che dice di essere, come è possibile che mi ha mandato, in modo arrogante ed ineducato, palesemente al diavolo?! Ammettiamo che io fossi la pecorella smarrita, lei mi lascia andare incontro al mio truce destino di crociato fuori tempo e luogo?! Un bizzarro modo di concepire la salvezza il suo. Lei sale sulla cattedra di Cristo come la marmaglia farisaica fece su quella di Mosè. Si abitui, come il suo amico antroposofo rebetis, al CONTRADDITORIO DIALETTICO e - se è vero che lei è un prete - pratichi la carità  anche con chi, da cristiano come e più di lei, si tira su le maniche ogni giorno per affrontare un mondo sempre più lontano da Cristo.
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# Filippo 2008-04-06 14:56
Caro Alessandro, la tua furia distruttiva ha fatto scappare anche Padre Scomparin. Il tuo attaggiamento da Testimone di Geova, il tuo criticare senza acoltare, i "tuoi" atteggiamenti poco cristiani lo hanno fatto avvilire; ecco tutto. Se tu tiri avanti come un toro infuriato, calpestando sotto i tuoi zoccoli sia il sacro che il profano, lui per quale motivo ti si dovrebbe parare davanti ??? "Come mai si scalda così tanto verso un soldato di Cristo e non si infuria contro le melense e corrosive citazioni a vanvera, dei meravigliosi rappresentanti dell'occultismo attorniati all'articolo di Chiari?!" Con questa frase denoti di non aver letto nemmeno la critica che ha fatto a me, dura e con le sue buone ragioni teologiche. Tu non leggi, non ascolti...spareresti anche sui tuoi soldati, se tornassero in trincea con la divisa imbrattata dal fango della battaglia. Quindi lascialo in pace e ricordati che: "lo Spirito é come il vento e soffia dove vuole lui". Se alzi la visiera vedrai che hai piຠfratelli di quanti ne vorresti ;) CS Filippo
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# alberto 2008-04-06 15:00
per alessandro: caro amico cerchiamo di essere fratelli in questo sito e di camminare insieme verso il nostro unico Maestro, Gesù Cristo. Io credo, senza voler fare a tutti i costi il paciere, funzione che proprio non sento mia, che vi siete fraintesi tu e padre Danilo. So bene e ti ringrazio di ricordarmelo che l'unico vero Maestro è Gesù, il quale a sua volta ci rimanda al Padre che è nei cieli, ma per arrivare a Gesù abbiamo bisogno di direzione spirituale, di veri maestri con la m minuscola che ci conducano al Maestro. Tutti i santi non sono arrivat da soli a Dio ma tramite validi maestri che hanno iniziato alla fede cristiana. Padre Danilo, penso di interpretare correttamente, ci invita a riscoprire la vera metafisica cristiana, dai più oggi dimenticata. E senza metafisica il Mistero non vive più e senza la presenza del MIstero cosa rimane del Cristianesimo se non parole umane ahimè troppo umane?...Tu invece giustamente combatti la mentalità  esoterica e occultista. Le vostre strade conducono allo stesso fine: Gesù Cristo, Via Verità  e Vita. Vi abbraccio fraternamente tutti e due. Buona domenica!
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C. 2008-04-06 17:07
Carissimi amici, non sono ovviamente scappato; sono o non sono un sacerdote? Ed allora cosa fa un sacerdote il sabato e la domenica? Ora che sono un po' più libero cercherò di rispondere, cosa forse impossibile, alle vostre tante perplessità . Tutto ciò che ho scritto finora è stato da me ponderato parola per parola, e l'ho detto senza punta d'ironia o di contraddizione. Non solo rispetto i miei fratelli (tutto il mondo) ma li amo, altrimenti non mi sarei fatto prete. Sono solitamente restio a raccontare dati biografici o le mie esperienze interiori in quanto mi hanno insegnato che tutto deve essere consegnato al proprio padre spirituale, e a lui solo ubbidire, per cui se mi dice di starmene zitto, così faccio. Cosa servirebbe scrivere che ho dovuto lottare dagli 8 ai 48 anni? E contro chi avrei lottato? Contro il Dragoncello dell'Io o contro il Dragone universale? Se nomimo il primo faccio contenti alcuni se nomino il secondo faccio contenti altri. Preferisco non dire nulla e così tutti si accontentano. (Pronto a dare una testimonianza a chi ne sarà  interessato, ma non ovviamente on line!). Qui si stava facendo un discorso sullo yoga e mi pare di aver detto ad Alberto: "a tutti gli yoga del mondo preferisco lo "jugum Christi", più soave e leggero, a lui basta che intingiamo un dito nella sua Passione, Crocifissione e Morte per essere salvati". Mi pare che questa sia una bella professione di fede. Quanto dico in questa frase non è, credetemi, sfoggio di erudizione, ma il frutto di lunghi anni di studio e di assimilazione dell'ammaestramento impartitomi. Io non mi arrogo il titolo di maestro, lo so benissimo che il Divino Maestro è Gesù il Cristo, ma è stato proprio Lui a scegliere me e a mettermi in cattedra (sono teologo, e ho studiato in tempi non sospetti sotto la guida del "rettore di ferro") e all'altare, cosa che non faccio volentieri, anzi vorrei fuggire ogni volta che mi trovo a parlare; sono stato zitto per trentanni, ora che lo Spirito mi ha purificato il cuore e le labbra, con i carboni accessi (e fanno male, ve lo garantisco) devo per forza parlare. è ovvio che anche una breve frase che dico o scrivo, spesso è una sintesi di tante dottrine, assimilate in trent'anni di silenzio e preghiera, e quindi andrebbe stemperata, ma non c'è tempo da perdere... bisogna fidarsi; quando voi scrivete, io vi leggo, medito e poi scrivo un commento... e cerco di vedere chi c'è dietro quella voce. Quanto dice un sacerdote va ascoltato e, con la Grazia, ubbidito, non si dovrebbe mai contrastare un sacerdote, semmai superarlo... ed è ovvio che questo sia valido soltanto per i cattolici. Sia chiaro che io personalmente non accetto alcuna critica contro il papa, i vescovi, i sacerdoti o i diaconi; contro di me potete dire ciò che volete, non perdo la mia serenità  interiore e non serbo alcun rancore, le critiche e le correzioni io le accetto soltanto dai miei maestri, ogni volta che mi vado a confessare. Anzi invito tutti a smetterla di criticare la Chiesa, la Chiesa va amata, e corretta correggendo noi stessi. Man mano che noi maturiamo spiritualmente e ci convertiamo a Cristo, anche la Chiesa, che è il suo Corpo, vero e mistico, si converte. Gesù non permette a nessun laico di correggere la Chiesa, il suo insegnamento su questo punto è tassativo. Quanto alle mie interpretazione delle Sacre Scritture esse si basano totalmente sull'esegesi dei Padri della Chiesa, esegesi che voi non conoscete e non siete tenuti a conoscere, quindi dovete fidarvi. Tutte le parole da me usate finora sono tutte presenti nelle opere dei Padri. Per primo, nel 1977, ho fatto la tesi sull'Iniziazione cristiana e quindi è ovvio che io ne conosca l'esatta terminologia, sono pronto a indicarvi tutti i testi da me usati, potete anche contattarmi, tramite telefono, il numero lo potrete chiedere alla redazione... Per quando riguarda lo yoga, forse ci dovevamo chiedere: nel cristianesimo ci sono o non ci sono tutti gli esercizi ascetici per raggiungere la purificazione, l'illuminazione e l'unione mistica? Se Gesù è la VIA, ci avrà  pure lasciato un metodo per non debordare dalla retta via! Nei primi secoli i cristiani venivano chiamati anche "figli della Via". A tutti buon lavoro. Cordiale saluti. P.Danilo Scomparin. Olbia 6 aprile 2008, domenica dei sue discepoli di Emmaus. Chi erano?
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# alberto 2008-04-06 19:29
grazie Padre Danilo, come sempre, dei suoi preziosissimi commenti. Ci guidi verso il dolce e soave giogo di Cristo, ci conduca a Lui, noi siamo come cervi che anelano l'acqua... Credo come già  disse Lei che un ottima sintesi sia il compendio del catechismo: lex credendi, lex celebrandi, lex agendi, lex orandi. Si parte infatti dalla professione di fede, quindi si celebrano i sacramenti divini, si agisce secondo i comandamenti e le leggi evangeliche, infine si prega, si medita, si contempla e si adora. Ci illumini sui discepoli di Emmaus! ci doni una Sintesi man mano che noi possiamo concretamente seguire giorno per giorno, ci indichi la Via!
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# Pino 2008-04-06 19:34
Cari amici co-lettori, dalle mie parti si dice "'a vecchia nun vulìa muri' pecchè s'avìa 'mparà ". Ecco, anche se non sono vecchio anagraficamente e giovanissimo come riaccostamento a Dio, vorrei far mio quel detto e approfittare di questo spazio e della vostra generosità  per ricevere i vostri commenti magari sulle parole del Vangelo. A Messa si ascolta ma non si può interagire. A casa si riflette ma si vorrebbero risposte, spiegazioni e quant'altro ma non si può avere un Sacerdote a portata di mano o un gruppo di persone interessate pronte a darti ascolto. Così mi rivolgo a voi. Vorreste per favore, se la redazione lo consente e qualcuno ha piacere di farlo,dissertar e sulle seguenti parole di Gesù ?: "Chi non è con me è contro di me". N.B. premetto a quanti potrebbeo pensarla come provocazione che la mia richiesta è motivata esclusivamente dai criteri di cui sopra e che la frase scelta è quella che mi è balzata in mente in questi giorni leggendo tutti i vostri post. Un sincero saluto a tutti.
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# ANGELO CICCARELLA 2008-04-06 21:33
Alberto di Pisa, grazie per il tuo intervento. Equilibrato e buono. Non si può dire lo stesso per Alex di Castelfiorentin o. Il suo livore, il fondamentalismo unica guida del suo agire, dimostrano alla fine la sua paura, paura dell'altro da sé, paura di chi segue traiettorie esistenziali e costellazioni spirituali non in linea col suo sentire di cattolico. La Via,(buono il riferimento al primo secolo cristiano di padre Danilo), non la puoi blindare, Cristo non lo puoi sequestrare ad uso e consumo di una fazione. Apprezzo padre Danilo, so che bazzica ambienti "metapolitici", bene, benissimo; ci voleva un uomo consacrato gagliardo e tosto. Esiste una gnosi spuria (cfr. padre Ennio Innocenti), ma rivendico una gnosi luminosa, per nulla in contrasto coll'Evangelo Eterno. Rivendico una gnosi come dottrina e come prassi verso la LUCE TABORICA. Esperienza questa che non conduce verso derive superomistiche, tutt'altro, insegna l'umiltà  poiché la conoscenza è solo un mezzo, insegna che cercare Dio e aiutare il prossimo sono le coordinate fondamentali per esser degni del dono divino. Non faccio le pulci ai cattolici, ne mi permetto di far proseliti a favore di un qualsivoglia cammino esoterico. Difendo semplicemente un incontro col Cristo, un mio incontro, perché pur provenendo da brutti lidi, da fatali inganni e torbide tentazioni, la gnosi o chiamatela come vi pare, sintesi d'esperienze spirituali ove Cristo è paradigma e Maestro Divino, dicevo questa tanto bistrattata conoscenza mi ha portato alla salvezza. Non consiglio a nessuno di cercarla. L'equazione personale è la guida, si fanno incontri, si stabiliscono contatti, segnacoli ci fanno da battistrada...
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# ALESSANDRO 2008-04-06 21:39
Per filippo: i testimoni di geova mi temono. Tutte le volte che li ho incontrati sulla mia strada sono scappati perchè temevano d'essere convertiti. E questo la dice lunga su ciò che sono. Per Padre Scomparin: è solo il Papa ad avere l'infallibilità  quando - ex cathedra - parla di Fede. I sacerdoti, se dicono che l'altare cristiano è esoterico per eccellenza; se affermano che l'iniziazione cristiana ha come obbiettivo la divinizzazione del nous e se poi qualificano i miti ancestrali di tutte le civiltà , come prefigurativi del Cristo....vanno criticati eccome, Vangelo alla mano. Origene contava di riscattare l'eterna dannazione di satana...le pare normale come idea??!! Allo stesso modo lei ha espresso determinate cose che - Vangelo e Patristica alla mano - non collimano con ciò che Cristo ci ha comandato. Chiudo l'intervento prendendo spunto dall'intelligente provocazione di Pino e dico: se un uomo accetta Cristo in sè, accetterà  anche le persecuzioni, gli inganni e le violenze da Lui subite. Chi spera di salvarsi la vita avendo Cristo sulla bocca ma occhieggiando a ciò che gli è contro, non avrà  parte nel mondo a venire.
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# alberto cremona 2008-04-06 22:17
Caro Stefano Maria, complimenti per i tuoi intelligenti articoli. Quello che dici dello "devayoga"è vero;però io- che cerco di essere un buon cattolico -credo che lo "hatayoga",che non è il "devayoga",ma che che consiste in respirazioni e posizioni sia una raffinata e insostituibile tecnica per mantenere sano il nostro corpo e quindi anche la nostra mente.Si ama meglio Gesù Cristo e Dio quando si è sani e in forma e non si può rimanere tali senza pratiche adatte e l"hatayoga"fornisce tecniche di efficacia e di raffinatezza estreme. Il problema è la confusione:esis tono decine di tipi di "yoga"per la maggior parte inutili per un cattolico ma non è così per l'"hatayoga"che però va,per così dire, spogliato della sua impalcatura filosofica e ridimensionato a forma raffinata e insostituibile di tecnica per ottenere una buona salute fisica che rimanga il più a lungo possibile con il passare degli anni. Rimane da approfondire, e tu lo puoi fare meglio di me, il rapporto tra Spirito Santo,tanto trascurato,e quella energia vitale che che l'hatayoga vuole appunto potenziare.Tuo fratello in Cristo... Alberto Cremona
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# Filippo 2008-04-07 02:15
Caro Alessandro, probabilmente i Testimoni di Geova scappano perché vedendoti, vedono la loro immagine riflessa allo specchio...a quel punto é meglio la fuga ! Scherzi a parte, nulla é cosà­ difficile come parlare delle cose dello Spirito, cosà­ diverse le prospettive come sono diversi coloro che guardano. Ma forse una semplice storia puà³ farti intuire che le "vie del Signore" sono infinite. Un mio amico, ateo e crapulone convinto, si trovava a Goa per le vacanze di Natale (Goa é il centro indiano dove i Gesuiti portoghesi trovarono i Cristiani di S.Tommaso") e durante la prima settimana aveva fatto amicizia con il suo tuc-tuc driver abituale. Quando arrivà³ il giorno delle vigilia lo chiamà³ per andare a fare un giro con la sua ragazza, quando l'autista seppe che non era la chiesa la meta, ma il quartiere di bar e di divertimenti, si indignà³ moltissimo: "ma siete Cristiani, perché non andate a celebrare il Natale ? Ci vado anch'io che non sono Cristiano...ora venite con me !" Cosà­ che il mio amico a Natale, invece di gozzovigliare, si ritrovà³ in una chiesa gremita di gente, Cristiani ed induisti delle piຠvarie confessioni che festeggiavano insieme...e passà³ uno dei Natali piຠbelli della sua vita. Dopo questa esperienza pian piano (pssst) sembra che stia riprendendo una buona strada...chissà¡. Pare che ogni tanto anche i figli del demonio facciano qualcosa di buono, eh ? CS Filippo
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C. 2008-04-07 09:21
Confermo quanto ho scritto finora. Aggiungo: "Noi Cristiani siamo iniziati per/mediante i Misteri di N.S.Gesù Cristo" con tutto ciò che implica: conoscenza, assimilazione, ecc. Non sono io ad affermare che il nostro altare è esoterico, ma come ho già  specificato è Didimo il Cieco, quando dice: "Questo altare, al quale si sale, è esoterico... Questo altare, dunque, è esoterico. Non era invece esoterico quello che era stato costruito ad imitazione di un altro altare..." (Lezioni sui Salmi, p. 780-781; non dico la casa editrice per non farle propaganda..). Al fratello che ha scritto: "Allo stesso modo lei ha espresso determinate cose che - Vangelo e Patristica alla mano - non collimano con ciò che Cristo ci ha comandato"- chiedo: ma sta scherzando? Forse, non ha ancora letto con retta intenzione e purità  di cuore quanto ho scritto finora. è perfettamente inutile cercare di contrastare un sacerdote, che per tutta la vita ha cercato di approfondire certi misteri del cristianesimo per nutrimento della propria anima, e di quella dei fratelli di fede. Noi sacerdoti abbiamo due angeli protettori e, se siamo fedeli, allo studio ed approfondimento , San Michele ci dà  la spada fiammeggiante... Cordiali saluti. P.Danilo Scomparin. Olbia, 7 aprile 2008.
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C. 2008-04-07 09:50
Per Angelo Ciccarella: lei dimostra di essere intelligente ("amor Dei intellectualis"). Don Ennio Innocenti, del clero di Roma, ha ampiamente dimostrato che esiste una gnosi spuria ed inquinata, ma allo stesso tempo, come è ovvio, esiste anche quella pura e non inquinata. Non mi fermo a discutere o a chiarire l'origine di questa gnosi; ma mi chiedo: non si potrebbe essere un po' più intelligenti e pensare che il Cristianesimo contenga tutta la gnosi pura e non inquinata ed anzi corretta, purificata ed ultimata da Gesù il Santissimo (si veda l'icona di Gesù tra i dottori del Tempio: sono sei come le tradizioni sapienziali, e Lui è la settima...). Leggendo in questo modo un'icona non è fare esoterismo, bensì teologia cattolica! Ed essendo un teologo cattolico, penso mi sia concesso di farla...Un consiglio: torni a Casa, oppure entri nella Casa... (cosa trovarono i Magi/Gentili nella Casa?)e stia certo che troverà  il tutto, il di più ed anche il "non plus ultra". Buon lavoro. Cordiali saluti. P.Danilo Scomparin. Olbia, 7 aprile 2008. P.S. Per quanto riguarda gli "ambienti metapolitici", la rivista Metapolitica arrivava puntualmente sulla scrivania del Card. Ratzinger, oggi Benedetto Benedicente...
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# ALESSANDRO 2008-04-07 13:51
Per Padre Scomparin : perchè mostrare i muscoli con il sottoscritto affermando che "è perfettamente inutile cercare di contrastare un sacerdote" e che "se sarà  fedele San Michele le darà  la spada fiammeggiente"?! Frasi nebulose, misteriche e prive di genuinità  cristiana. Le hanno insegnato a comportarsi in cotal modo con chi la pensa diversamente da lei?! Le ricordo ancora che è IL PAPA AD ESSERE INFALLIBILE IN MATERIA DI FEDE E NON LEI. Perchè tutta questa arroganza, questo sentirsi così sicuri di se stessi - così pieni di se stessi -; come mai tutta questa voglia di azzannare un cristiano che combatte duramente l'esoterismo come me?! Non sarà  che la sua fede non è proprio cristiana come dovrebbe essere. Lei non mostra mai un briciolo di umiltà  quando scrive i suoi pensieri o contrasta ciò che affermo. Lei vorrebe pontificare con il gregge seduto ad ascoltare i suoi equilibrismi dialettici e sofismi spirituali. Crede di essere l'unico a conoscere Didimo il Cieco?! Un filo-origenista che alla fine dei ragionamenti ha capito - e l'ha scritto come lei ben sa - che l'inferno esiste e le disgrazie che accadono ad ognuno di noi, non sono frutto di vite precedenti. La gnosi "buona" - terminologia da spot della nutella - non è mai esistita. Citatemi frasi precise di gnosi precristiana, in cui l'insegnamento di Mosè, dei Profeti e del Cristo viene proposto anche in maniera velata. Mi raccomando : NIENTE FRASI VAGHE...DATI PRECISI PLEASE!!!
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# ANGELO CICCARELLA 2008-04-07 14:25
Per padre Danilo. Cercherò davvero di essere più intelligente. Le Sue parole mi hanno suscitato estrema gioia. Caspita, lei è un sacerdote con i cosiddetti, ma soprattutto una grande anima. Evviva. Il suo riferimento ai magi è pertinentissimo . Di nuovo grazie. C'è del buono in questo sito.
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# Daniele 2008-04-07 14:46
Tornando all'articolo di Stefano Maria Chiari, la tentazione di cercare degli aiuti e delle risposte da fonti o pratiche "alternative" può essere però dovuta anche al fatto che queste ultime risultino in apparenza più "facili" rispetto al vivere a pieno il nostro Cristianesimo. In aggiunta a questo, purtroppo, non tutti i sacerdoti sono ben preparati dal punto di vista teologico e/o in grado di sostenere i propri fedeli . Premesso ciò, io sono stato fortunato per aver conosciuto diversi anni fa Padre Danilo, che finora mi ha sempre ascoltato e guidato, e cosi ha fatto per molte altre persone. Per quanto riguarda pratiche cristiane, ci sarebbero gli Esercizi Spirituali di Sant'Ignazio di Loyola, che P.Danilo sta provando a introdurre a Olbia per "le sue pecorelle".
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# Pino 2008-04-07 14:53
Qualcuno vuole spiegare al volgo (di cui faccio parte) perchè il Cristianesimo dovrebbe avere una gnosi spuria ed una pura? Gesù non è venuto a liberarci con la Verità ? E la Verità  non dovrebbe essere solo purezza? O può contenere una doppia gnosi? E se la Verità  è per tutti e Gesù ha scelto la semplicità  per predicarla tutto il Cristianesino dovrebbe essere improntato su questo... Ecco forse il perchè poi si "fugge" verso Oriente! Mi sembra si voglia cercare nel Cristianesimo quello che proprio non c'è e lo si voglia inserire per forza. Scusate la rozzezza ma io più di tanto non riesco ad andare. (E forse è un bene...)
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# alberto 2008-04-07 15:00
volevo chiedere a Padre Danilo se Ratzinger conosce l'opera del prof.Panunzio. A quanto pare se conosce la rivista "Metapolitica" conosce anche Panunzio che ne è direttore!. E se conosce Panunzio allora il Papa conosce anche Guenon!??
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C. 2008-04-07 18:11
Ad Alessandro: non si può continuare così, mi pare che lei metta tutto sul personale, non era mia intenzione, se ho suscitato dei turbamenti in lei, non vi era alcuna intenzione in me; chiedo perdono; sono un uomo di consolazione, non di contrasto, sono anzi un missionario della Consolata. Chi mi conosce sa che non sono arrogante e tutte le altre cose che lei dice, anzi per dimostrarle la mia sincerità  e buona volontà , le chiedo: vuole che mi eclissi una volta per sempre? Lo farò subito. Non mi va nemmeno che i commenti agli articoli di questo sito siano una botta e risposta, non è il caso. Non mi va nemmeno che si esprimano giudizi sulla persona di chi scrive un'opinione, se lei mi dice che sono un peccatore, lo accetto e volentieri il prossimo sabato vado a confessarmi, ma non accetto che si metta in dubbio la mia genuina fede cattolica. Se vuole, e avrà  la pazienza di rileggere, senza prevenzione, i tanti, troppi commenti che ho fatto vedrà  che almeno una cosa buona l'avrò pur detta. Grazie. Ad Angelo, anche se non c'entra niente con quanto detto: faccio parte di un istituto missionario, i miei confratelli si trovano ovunque, anche in Mongolia, vicinissimo al..., è ovvio che mi debba interessare di tutte le tradizioni religiose e poi dato che anche Paolo VI parlava di "filosofia perenne" chissà  perché non ne posso parlare anch'io. Ad Alberto: il prof.Silvano Panunzio, che mi onora della sua amicizia, non ha bisogno della mia apologia. Alle altre domande non rispondo qui. Anzi invito te e tutti gli altri ad essere meno personali, sul tipo botta e risposta. Cordiali saluti. P.Danilo Scomparin. Olbia
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# ALESSANDRO 2008-04-07 19:00
Chi non è peccatore Padre Scomaprin?! Però la risposta telegrafica che ha dato Pino, mi sembra emblematica dei dubbi che ha fatto venire con talune affermazioni. Ho chiesto a tuti voi di darmi dei riscontri di gnosi precristiana che anticipasse o preparasse al Cristianesimo, ma non ho ricevuto risposta. Ho chiesto quali miti, nel mondo, suggeriscono una via luminosa che porta al Cristo, e non ho ottenuto nessun esempio valido. Se alcuni, fra i Padri della Chiesa, hanno preso leggere sbandate neo-platoniche o gnostiche, ciò non deve turbarci: essi stessi si sono corretti, o per meglio dire, è lo Spirito Santo che li ha dolcemente redarguiti. Io sono sardo, Padre Scomparin, e lei saprà  benissimo quale opinione abbiano i sardi dei culti pre-cristiani. E' scritto nel nostro D.n.a. e meno male che ne siamo usciti. Le accabadoras erano un'antico retaggio di quella "fogna" di Diana. Le brujas, altrettanto. Non ho mai voluto offenderla e mi dispiace se l'ho fatto, ma l'isola dove sono nato il paganesimo l'ha vissuto sulla pelle e non sui libercoli della Ed.Mediterranee, che molti, fra i convenuti, leggono insaziabilmente . Sò quanto ci è costato uscire da quella mentalità  rozza, sudicia, cinica e barbara. Senza Cristo quell'isola sarebbe ancora nelle mani del demonio e dei suoi accoliti.
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# ANGELO CICCARELLA 2008-04-07 21:41
Alex il mastino di Castelfiorentin o. Caro Alex, definire libercoli i tipi dell'edizione Mediterranee di Roma, è offensivo per una degna Casa Editrice, che negli anni '70 in tempi di progressismo politico - maoismo e sovietismo -, e cattolico - preti operai, svolta antropologica nella teologia, chitarre rock durante la santa Messa e altro- era insieme alla Rusconi e a poche altre, a stampare libri di autori eccellenti, seppur controversi. Dicevo, è offensivo, ma non solo, denota una tua mancanza di rispetto e ignoranza storica. Quanti giovani non di estrema sinistra, magari ciellini si dovevano difendere dagli sprangatori di professione all'università , in piazza; quanti giovani non di sinistra, magari fascisti perché no, venivano considerati feccia e banditi dalla scuola o dai posti di lavoro, sol perché non agitavano il libretto di quel tiranno assassino di Mao. Ebbene molti di loro leggevano quei libri maledetti. Credo lo stesso Blondet non abbia disprezzato alcuni libri della Mediterranee o della Rusconi, in tempi dove editori cattolici si calavano le braghe all'ideologia dirompente marxista leninista, accogliendo teologi estremisti, eretici...caro Alex, a te sembrerà  una bestemmia perché sei stato evidentemente folgorato sulla via, eppure autori come il neopagano Evola, lo gnostico Guenon, per citare i maestri neri dell'oscura reazione, hanno contribuito a rinsaldare una certa tradizione, per quanto non cristiana, tuttavia utile a molti giovani per non perdersi in derive ateistiche e nichilistiche. Gli anni '70 sono stati tempi duri per la Chiesa, tempi in cui si voleva abbattere il sistema valoriale cristiano, tempi dove il sesso libero e la droga erano diventati i nuovi dèi. Leggevo Guenon ed Evola, Marcos Pallis e Coomaraswami, Eliade e Zolla, seguivo la griglia interpretativa di De Turris e Fusco per capire la letteratura fantasy, Tolkien vendeva milioni di copie ma non vi erano recensioni sui maggiori quotidiani nazionali de Il Signore degli Anelli. Sì, parlo per esperienza personale. Poi scoperto Cristo, il Cristo Re, grazie ad un gesuita e alle letture di Silvano Panunzio, ho tentato una sintesi ermeneutica e metafisica...tra fede e conoscenza, tra spiritualità  e passione, tra esperienze mistiche (ancora da valutare appieno) e studio sui testi sacri. Insomma, si fa presto a denigrare. Impara, caro Alex, ad ascoltare perché attraverso l'ascolto si conosce.
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# LiberaMente 2008-04-08 11:46
Ignorare la Tradizione ed ogni pratica esoterica ad essa più vicina è la vera eresia. L'arroganza e la violenza di protestanti e cattolici verso ogni pensare diverso esoterico e non è davvero qualcosa su cui bisognerebbe riflettere. Rispetto la figura di Cristo ma credo che il suo sapere sia davvero andato perduto dopo la sua "dipartita" e soprattutto il vero significato delle sue parole e dei suoi insegnamenti (tra l'altro presenti già  prima della sua venuta...). Il Buddha insegna semplicemente a non fermarsi alle apparenze degli occhi o agli inganni del la mente ma di riflettere (meditare) su noi stessi, unico vero terreno tangibile di ricerca spirituale. Se esiste un Dio o meno questo lo scopriremo solo con il trapasso, ma se una persona persegue un cammino di luce che sia Cristiano, Mussulmano, Buddhista o altro sono certo che nessun fantomatico Satana potrà  influenzarci o controllarci.
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# ALESSANDRO 2008-04-08 12:08
Tutto molto interessante Ciccarella. Il finale però è decisamente al di fuori di Cristo: la sintesi ermenutico-metafisico-esoterico-spirituale tra Fede e conoscenza non si abbina con le liberatorie Verità  del Nazareno, Dio fatto uomo che ha sempre preferito il dialogo diretto, chiaro, privo di fronzoli e di abbellimenti retorici. Nessuna fraseologia roboante da parte del Figlio di Dio: il Discorso della Montagna si discosta parecchio dal pensiero di Panunzio. Noi cristiani, alla fine, siamo gente semplice - non stupida od ottusa - ma semplice; è inutile perdersi in elucubrazioni sterili e rettificazioni incresciose per far quadrare il proprio vissuto con la tesimonianza del Cristo. Ci si svuota delle proprie vanità  intellettuali e sia abbandonano le sirene del mondo e si abbraccia il Cristo, con tutta la forza, la temperanza e la Fede che possiamo e dobbiamo avere. Le rendicontazioni filosofiche le lascio agli esseri "aeriformi" che popolano il mondo della stucchevole tradizione perenne. Nè Guenon e nemmeno Panunzio hanno sorretto la Chiesa come hanno fatto i santi martiri e tutti coloro che, nel loro piccolo, testimoniano la vera Fede. E' assurdo essersi trincerati dietro il tradizionalismo guenoniano per essersi difesi dal venefico raglio marxista. La salvezza, piaccia o no, è nella sequela di Pietro. Non parliamo di Evola, anticristiano par excellence. Insomma Ciccarella si fa presto a parlare di tradizione perenne e di sintesi delle dottrine, sperando che un giorno giunga qualcuno che le saldi generando una "religione universale". Il sincretismo è un'affascinante attrattiva che induce l'uomo a sentirsi parte di un rinnovamento cosmico e lo spinge a diventare maestro di se stesso, rinnegando in ultima istanza l'unico vero maestro che è Gesù Cristo. Non dimenticarle codeste parole Ciccarella perchè sono state vivificanti per tanti uomini, prima di me e te.
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# alberto 2008-04-08 13:26
ancora una volta sarò un illuso ma credo si possano conciliare le prospettive di alessandro e angelo. Cioè da un lato, angelo giustamente valorizza una cultura che potremmo definire "di destra" senza stupidi complessi, che comprende autori come Guenon, Evola, Eliade, Coomaraswami, Zolla,Tolkien..., tutti autori, che pur nelle loro specifiche differenze, hanno sicuramente contribuito ad un recupero del "sacro" in tempi molto duri e difficili di comunismo e progressismo ateo e deviante. In più Angelo ha rettificato tutto grazie ad un gesuita entro una "visio cristiana", e anche credo garzie alle sintesi del filosofo Panunzio, che si potrebbe definire il "Guenon cristiano". Dall'altra parte capisco Alex, che, mi dispiace dirlo, non mi ha mai degnato di una risposta..., nell'indicare con fermezza il primato di Cristo e della Chiesa Cattolica e nel combattere una mentalità  esoterica, nel senso peggiore del termine, assolutamente deleteria per il cristianesimo. Infatti Cristo è pura Luce, è il vincitore delle Tenebre e dove c'è segreto, nel senso peggiore dle termine ripeto e non nel senso di una progressiva iniziazione ai misteri, non c'è Luce. E capisco anche la sua battaglia in quanto sardo. Confesso infatti che trattasi di un'isola davvero inquietante per certi versi, che emana energie davvero non indifferenti. Tutto sta nel capire l'origine di queste energie!!! Quindi uniti verso l'unica energia salvifica dello Spirito Santo che abita in Cristo e nelle sue ferite d'Amore!!!
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# Filippo 2008-04-08 14:21
Tutto vero Angelo ! Abbiamo le stesse esperienze a quanto pare. Ma proprio conoscendo Evola (anche come persona), non si puà³ fare del suo pensiero un assoluto. Personalmente criticava la Chiesa proprio per il fatto di aver abbandonato la via della Tradizione per concedersi al mondo moderno, invece di diventare un baluardo dei principii eterni. Per quanto riguarda Alessandro, anche lui ha le sue ragioni (purtroppo é il tono che fa la musica); ogni tradizione autentica é di per se assoluta e non permette sincretismi. Essendo ogni tradizione una disciplina interiore, bisogna seguirla fino in fondo ! X esempio: voler essere Buddhista e non diventare vegetariani é un controsenso totale. NON ESISTONO vie spirituali autentiche facili !!! Probabilmente coloro che disputano qui lo sanno, ma non sono sicuro che lo sappiano anche coloro che leggono o intervengono sporadicamente. Chi x es. segue il Buddhismo alla moda, e pensa di sfuggire ai comandamenti della chiesa, sbaglia di grosso. Anche Buddha vieta il sesso "illecito" al di fuori del matrimonio e per scopi non riproduttivi, ma lo spiega con altri mezzi. Anche per i Buddhisti c'é l'inferno ! Non é un'ivenzione della chiesa: "Chi fa del male soffre in questo mondo e nell'altro" 1-17 "Se credi che questo sia l'unico mondo, se ti fai beffe della verità¡ e violi la legge eterna, non c'é errore che tu non possa commettere." 13-177 "Coloro che, sviati da false dottrine, vedono il male in cià³ che non é male e non vedono il male in cià³ che non é male precipitano nell'oscurità¡" 12-318 Tralsciamo poi le descrizioni degli inferni...in questa dottrina, ovvero quella originale, si trova tutto cià³ che già¡ conosciamo, tutto...tranne il Deva-Yoga ! Perché allora portarlo ad esempio per il Buddhismo ? Il raffronto dovrebbe essere tra dottrine autentiche e quelle degenerate. S.M.Chiari per favore, perché non scrive un bell'articolo su quanto il Buddhismo originale differisca da quello che viene venduto qui nel "supermercato" delle relioni ? Basterebbe anche solo leggere il Dhammapada per farlo ! Forse questo sarebbe piຠefficace ai fini della sua opera. Descriva di come la "Lex Aeterna" differisca dalle dottrine degli uomini. CS Filippo
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# Mauro 2008-04-08 15:00
...ma quando si pratica lo Deva-Yoga mica ci si sente "Dei" nel senso occidentale... Limiti Umani? Lo Yoga degli Ydam serve per identificarsi con le caratteristiche di quello Ydam E LAVORARE COSì SU DIFETTI MENTALI SPECIFICI!!! Mica mi identifico col Dio onnipotente dei popoli del libro, non c'entra nulla. Prima di parlare, almeno sapere veramente di cosa si parla, che così si dicono molte cose inesatte.
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C. 2008-04-08 15:26
Agli amici studiosi della Tradizione, più o meno, perenne, vorrei chiedere, avete mai provato a decriptare due icone che spesso noi cattolici lasciamo nello scantinato, o delle quali forse abbiamo perso la chiave ermeneutica o meta-ermeneutica? Esse sono: l'icona di Gesù che disputa con i Dottori del Tempio (6 1) e l'icona del Cristo ritornante, assiso sui sette colori dell'Arco in Cielo...Se è vero che Gesù non scaccia via l'esorcista straniero, né la donna cananea, è pur vero che chiama tutti a seguirlo nella sua Casa, e non certo per una cenetta, bensì per indicare il punto giusto per la retta meditazione. Nel punto in cui solo Lui può incidere misticamente il Suo Nome di brace, balsamo e sul cuore di Dio e dell'uomo angosciato di questa civiltà  ormai agli sgoccioli. Buon lavoro. Cordiali saluti, P.Danilo Scomparin. Olbia 8 aprile 2008.
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# ALESSANDRO 2008-04-08 17:37
Scusa Alberto, forse non ti ho nominato direttamente, ma nei post che ho inviato c'erano le risposte alle tue domande. Ogni volta che scrivo devo cercare di essere il più possibile chiaro e conciso, altrimenti vengono fuori dei "midrashim" fuori luogo. Per rimanere alle strane energie in Sardegna, un giorno dovrò raccontare l'insano business che rischia di sorgere in luoghi come Pranu Mutteddu: le terapie legate ai siti megalitici. Non dimentichiamoci che la cultura che ha partorito codeste idee - la celtica - ha un curioso e quanto mai inquietante concetto di mondo dei morti, di resurrezione dal mondo dei defunti e di mantica in generale.
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# rebetis 2008-04-08 17:44
Credo che Alberto e Filippo abbiano centrato un punto importantissimo . E che cioè le discipline interiori serie o della "mano destra" , occidentali ed orientali, tradizionali o moderne, implicano , di fatto, un impegno morale completo. Steiner ha scritto nel libro "Iniziazione" che "per un passo avanti nella via della conoscenza ne occorrono tre in quella della moralità ". Ed ha anche aggiunto che "la via del cuore passa per la testa". Questo vuol dire che è fondamentale l'acquisizione noetica del "perchè" di certe prescrizioni che altrimenti rimarebbero vuoti precetti venati d'autoritarismo o peggio tentativi di allontanare da sè "la paura dell'inferno", "metus" che altro non è esso stesso se non una manifestazione del Nemico dell'uomo. Il problema ulteriore è che la mera "conoscenza razionale" è assai flebile e libresco approccio se non è accompagnata dalla pratica assidua (concentrazione meditazione,con templazione, coltivazione di positività ,equanimità  ASSENZA DI PRE_-GIUDIZI ecc) tesa a quell'educazione dell'anima che viene o dovrebbe venire prima di ogni "adesione" a questa o quella tradizione,corr ente,"weltanschaaung". Anche perchè tale adesione è fatto che richiama le singole biografie e le singole disposizione individuali e che richiede il MASSIMO RISPETTO. (Non si è cattolici,buddh isti,antroposof i,ermetisti,kab balisti ecc. PER CASO....)
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C. 2008-04-08 19:31
Tutto ciò che si cerca altrove, lo abbiamo già  a Casa nostra. Per Rebetis: purificazione, illuminazione, unione mistica: in queste tre parole è contenuta la via spirituale. Perché non si può leggere, ad esempio, il "de septem itineribus aeternitatis" di Rodolfo di Biberach, che supera di gran lunga anche lo Yoga reale? Cordiali saluti, P.Danilo Scomparin. Olbia, 8 aprile 2008 P.S. Se mi permette: basta con Steiner, mi citi almeno Graf Durckheim...
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# alberto 2008-04-08 20:01
nessun problema Alessandro. Istruiscimi pure su aspetti della Sardegna magica, ne sarei interessato. Ringrazio Rebetis. amici siamo prorpio una bella comunità !: anime in ricerca di Dio, che stanno conducendo il loro viaggio sacro verso Dio. Purichiamo e rettifichiamo il "sacro" in Cristo e nella sua mistica Donna, cioè la Chiesa, corpo mistico di Cristo. Vi invito a meditare il Cantico dei Cantici, che nella Bibbia dei Padri era l'ultimo libro dell'Antico Testamento, ad indicare simbolicamente il compimento. Ciao a tutti!
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# Filippo 2008-04-08 22:34
X Mauro, é chiaro che nel Deva-Yoga non ci sia questa intenzione, ma il punto che volevo porre in rilievo é che nella dottrina originaria del Buddha questa tecnica non c'é; é una sovrapposizione tardiva, cosà­ come é tardivo il tantra. All'inverso si potrebbe dire, che neanche il pregare il Rosario é un precetto di Gesàº, si potrebbe dire che questo "mantra" cristiano é un'invenzione tardiva della "Chiesa"... ma qui subentra un altro fatto. Gesຠnon ha mai sconsigliato la preghiera, specialmente quella fatta in privato:" Se vuoi pregare non andare nella sinagoga...ma entra nella tua camera e prega il Padre nel segreto". Mentre invece Buddha sconsigliava la "ginnastica" spirituale e dava istruzioni "semplici": "Né la nudità¡, né i capelli arruffati, né il digiuno, né il dormire sulla nuda terra, né il cospargersi il corpo di cenere, né il sedere immobile: nulla di tutto cià³ puà³ liberare chi non é libero dal dubbio. Ma chi vive in serenità¡ e purezza, astenendosi dal nuocere ad alcun essere, anche se indossa vesti eleganti é un vero bramino, un vero asceta, un vero monaco." potrei andare avanti a portare esempi dalla predica del Buddha, ma non mi sembra opportuno qui. X Padre Scomparin, perché invece di metterci le pulci nell'orecchio, non ci spiegha il significato di queste icone, che io personalmente non conosco, oppure non scrive un bell'articolo delucidativo sul tema...? Sempre che lei ne abbia il tempo. CS Filippo
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# ANGELO CICCARELLA 2008-04-08 23:49
La Sardegna è una gran Terra. Una vecchia tradizione fa derivare i suoi abitanti dai rifugiati atlantidei, dopo la sommersione del Continente descritto da Platone nel Timeo e Crizia, altri invece si diressero verso l'Egitto prima delle sabbie. Forze oscure attraverso una scienza empia prevalsero sulla civiltà  solare atlantidea, fino a provocarne la scomparsa negli abissi. La Sardegna diventerebbe, quindi, la terra degli esuli, portatori di un grandioso passato ma anche di una devastante e drammatica fine. Colgo il consiglio di padre Danilo. Mi procurerò le icone, le porte regali secondo Florenskij. Alberto di Pisa. Credo che lungo la strada della nostra vita, avvicinandoci ad terreno scosceso, pieno di insidie,anche un bastone nerboruto al momento opportuno può tornar utile, poi quando il cammino si fa liscio e sicuro, lo si abbandona, senza per questo sputargli sopra: Evola fu per me questo. àˆ vero, spesso il mistero, con la m minuscola è pieno di anfratti e caverne oscure, tuttavia ci disvela, almeno per chi segue certe traiettorie, la parte oscura di noi stessi, la bestia pascaliana, per poi riveder le stelle. Alex di Castelfiorentin o. Sì, Cristo è tutto. Più della dottrina stessa. Detto da uno gnostico, esoterico o qualunque etichetta banale mi si voglia attribuire. Il Divino Maestro, infatti, trasmise i suoi insegnamenti attraverso la parola, senza scrivere nulla, tranne un segno sulla sabbia. Qui il Mistero. La sua Parola è perenne, senza tempo ne spazio. àˆ vivente. àˆ vero.
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C. 2008-04-09 09:56
Se mi sarà  permesso dirò ancora due cosette, sperando di non ripetere quello che ho già  scritto nei miei ormai troppi commenti, e poi mi eclisserò. Mi pare di capire che della sacra tradizione sapienziale non si sia ancora capito nulla, neppure un "fico secco". A proposito, l'Albero del Fico o la Dolce Ficaia, sotto cui meditava Natanaele, Gesù lo ha maledetto perché non produceva più frutto. Ovviamente, l'Albero del Fico indica la rivelazione divina e ogni tradizione sapienziale da essa scaturita. Quindi sia il Giudaismo come tutte le altre tradizioni sapienziali non portavano più frutto, erano in fase di degenerescenza. Quando Gesù parlava ai Giudei (la casta sacerdotale presente a Gerusalemme, epigone del sacerdozio delle origini), intendeva parlare a tutti gli altri sacerdozi, anche a quelli dell'India interiore. L'Albero del Fico indica anche le Scuole iniziatiche, che non davano più frutto. Chiediamoci: quante sono le tradizioni sapienziali? Non sono forse sette? Sette come i raggi dell'Arco in Cielo su cui è assiso il Cristo mediatore, redentore, santificatore (divinizzatore) , salvatore, ritornante nella Gloria. Il Cristianesimo ha a essere inteso, ovviamente, come la tradizione sapienziale paradigmatica. (Non è il Sanathana Dharma il paradigma). Gesù, il Santissimo, il tre volte Maestro, il Cristo di Dio, consustanziale al Padre, durante la sua vita terrena ha collegato il mosaismo o fede mosaica (ormai degenerata nella casta sacerdotale giudaica presente a Gerusalemme) alla rivelazione/tradizione/religione primordiale adamitica, quella stessa rivelazione che Egli, quale Cristo transtorico, svelava ad Adamo, nel Giardino delle Anime, o paradiso terrestre, con lui passeggiando in sul far della sera. Mettiamoci dunque dalla parte del Cristo, con lui nel Centro e nel Cuore non si sbaglia mai. Buon lavoro. Cordiali saluti. P.Danilo Scomparin. Olbia, 9 aprile 2008. P.S. mettere la pulce nell'orecchio dei ricercatori della Verità  è un artifizio pedagogico. Gesù trasmise i suoi insegnamenti attraverso la parola e la sua vita e i misteri attraverso la parabola, che significa: "tutta intera la Voce del Padre" per cui Gesù è la Voce della Grande Voce o del Tuono. E chi è oggi nella Chiesa la "voce" della Voce (Cristo) della Grande Voce (Padre) se non il Diacono della Parola? Nella prima parte della messa cattolica, detta messa dei catecumeni o liturgia della Parola, si ode ancora oggi, sepppure a volte in modo stentoreo, la Voce (Cristo) della Grande Voce (Padre), perché non ci andiamo spesso e volentieri? Nella messa cattolica entriamo nel Roveto Ardente (Nec tamen consumebatur) significato dai lumi, dai fiori, dai profumi, dall'incenso, partecipiamo al banchetto del Pane della Parola, poi c'è la messa di Melchisedech (offerta del Pane e del Vino) quindi la Liturgia eucaristia mediante la quale e lo Spirito ad essa connesso, abbiamo accesso alla Divinità , e se siamo in grazia di Dio, cominciamo il nostro processo di divinizzazione o deificazioni divenendo veri Figli di Dio per Grazia e partecipazione. Questa seconda parte compete al sacerdote del sacrificio consecratorio, che quale "alter Christus", opera "in persona Christi" e lo vicaria fino alla consumazione dei secoli. [Qui c'è una particolare presenza del Cristo, come una sindone che riveste il presbitero specie durante il Canone... Origene lo spiega meglio di me]. A chi ha ancora dei dubbi, direi: cosa aspetti, perché ancora titubante?, non sai cosa ti stai perdendo.
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# rebetis 2008-04-09 10:10
padre Scomparin mi scrive: P.S. Se mi permette: basta con Steiner, mi citi almeno Graf Durckheim... No Padre, con tutto il rispetto non Glielo permetto e lo dico molto seriamente. Chiudi qui per non polemizzare inutilmente.
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# rebetis 2008-04-09 10:20
Ancora per Padre Scomparin, che mi consiglia amichevolmente di "eliminare Steiner" (cioè 40 anni di vita ed ESPERIENZA...) Chi crede che mi abbia indicato "in tutte le salse" la centralità  del Cristo? Quanto ai "consigli" per le letture mi permetto di indicare ai cattolici ciò che un cattolico "doc" come Fausto Belfiori scrisse in memoria di Massimo Scaligero nel volume "Il Coraggio dell'Impossibile" intitolato "Con Massimo Sodalitium Christianae vitae"
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# P.Danilo Scomparin 2008-04-09 11:27
A Rebetis: ancora un'amichevole battutina da parte mia. il Cristo è al Centro, ma è anche l'Alfa e l'Omega, Principio e Fine, di ogni Via, di tutta la Verità  e della Vita intera dell'umanità  e dei singoli. Cordiali saluti. Conosco i due autori da lei citati (Steiner e Scaligero).
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# ALESSANDRO 2008-04-09 11:33
Per Ciccarella: la sardegna subì il cosidetto "schiaffo di poseidone". E' Dio che lo mandò, per punire una civiltà  arrogante, blasfema e piena di se stessa. Lo dico da sardo e da cristiano. Nel centro dell'isola si trovano uomini e donne che esteriormente andrebbero bene come controfigure per un film ambientato fra gli unni in Germania.
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# ALESSANDRO 2008-04-09 11:36
Caspita rebetis, mi pare che Padre Scomparin dica cose piene di buon senso. Anche lui un crociato fuori tempo e luogo come il sottoscritto?! Padre Scomparin, il suo ultimo intervento mi è piaciuto.
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# rebetis 2008-04-09 12:11
Per Alessandro: perchè vuole che io dia a "Pasquale" quello che è di "Totonno"?
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# Filippo 2008-04-09 12:27
x Alessandro. à‰ verissimo, li ho visti anch'io, qui in Germania non se trovano piàº, bisognerebbe farli venire dalla Sardegna x il film. Ho visto anche il carnavale in Sardegna...mette paura ! x Padre Scomparin. Perché vuole scomparire ? I suoi interventi qui sono preziosi ! Quello che dice sulla fine del "Fico" é vero, inoltre collima perfettamente con la tradizione Vaishnava (vd. shri Chaytania), dove si afferma che durante la fase finale del Kali-Yuga tutte le tradizioni iniziatiche perderanno il loro valore, tecniche ascetiche et similia non serviranno piຠa nulla...l'unica cosa che rimane é il cammino del Bhakti (puro servizio di devozione e amore x Dio) e l'invocazione dei santi nomi di Dio. Lei, oltre a darci le sue pulci pedagogiche :), un bell'articolo non lo vuole scrivere ? S.M.Chiari mica s'offenderà¡ !? Grazie per la sua partecipazione in ogni caso ! CS Filippo
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# rebetis 2008-04-09 12:33
Addendum L'interpretazione della parabola del "fico" riferita da P.Scomparin è sostanzialmente identica a quella data da Steiner nel suo commento alle Scritture: la venuta del Cristo rende "obsoleta" la misteriosofia tradizionale. Perchè? Perchè ciò che prima si cercava "altrove" vale a dire nei riti misterici ora è "qui". Ulteriore passaggio della manifestazione del Cristo come "MIstero resosi visibile" sarà  il "Risveglio di Lazzaro".....
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# Mario 2008-04-09 13:39
Rebetis, stai attento a non divinizzare Steiner, che così lo tradiresti. Volle essere ricordato come scienziato[dell o spirito], e la scienza è fatta di nuovi paradigmi che cancellano i vecchi, di messe in discussione dei fondatori, non di 'divini maestri' infallibili da citare alla lettera.
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# rebetis 2008-04-09 14:09
Per Mario (ed altri) Prima di congedarmi per qualche tempo -mi attende un "evento karmico" che i presenta con l'"orrida imago" del trasloco- devo dire che sono d'accordo in pieno con Mario: la Scienza dello Spirito si chiama così non "per caso". Tuttavia non credo di aver mai messo "Steiner al posto di Cristo" anche nei post diciamo così più "agitati". Anzi ho sempre scritto il vero e cioè che,per me personalmente, Steiner è stato -imsieme ad altri con Lui connessi( conosciuti questi ultimi in carne ed ossa) Colui che mi ha indicato in modo convincente e completo la centralità  del Cristo. Che ciò appaia "eterodosso" allo sguardo di chi si riconosce nella Chiesa di Roma è comprensibile, ma personalmente non ho alcuna ambizione di "convertire" chicchessia. A presto.
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# ALESSANDRO 2008-04-09 18:12
Benedetto sia il trasloco dell'antroposofo. E' ovvio che l'esoterista non ambisce a convertire nessuno, agisce unicamente per influenze ed etais d'esprit!!! Per Filippo: hai visto il carnevale a Mamoiada con i mammuttones?
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# Filippo 2008-04-09 21:00
X Alessandro. Appunto a quello mi riferivo...oltre a quelli c'era gente con addosso teste di pecorone tagliate e sanguinolente e altri imbrattati con nonsoché, che portavano sulla schiena damigianette di vino con il quale aspergevano la folla...insomma sono ricordi che straniscono. Per il mio preferisco il carnevale renano qui in Germania...piຠcomprensibile ;)
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# Filippo 2008-04-09 21:05
Ahh, ma poi tu scrivi mammuttones e non mammudones come avevo sempre sentito io...ha un significato particolare la parola, cosa significa ?
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# ALESSANDRO 2008-04-09 23:07
Quelli imbrattati si chiamano merdules. Però non mi risulta che usino animali sgozzati. Forse erano maschere di capre o simili.
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# alberto 2008-04-10 00:39
cari amici non so se ci rendiamo conto che in questo sito abbiamo L'ONORE di ospitare un vero maestro! Ma avete percepito il gardo di ispirazione ed elevazione dei commenti di Padre Danilo!!! in particolare quello sul "fico" sulle sette tradizioni sapienziali ne sulla tradizione primordiale adamitica!!! Padre Danilo lei è sceso veramente dal Cielo!!!
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# AB 2008-04-10 10:36
La conversione è importante sopratutto per i cristiani (e per l'islam), tant'è che la "guerra di religione" è una reltà  che ha initerrottament e accompagnato l'Occidente per quasi due millenni, mentre è pressoché sconosciuta tra grandi religioni orientali. E nel dubbio "si uccidano tutti, provvederà  Dio a separarli",come disse Cromwell sulle coste irlandesi... Senza dovermi sobbarcare le fatiche di un trasloco mi eclisso definitivamente anch'io; come avevo già  scritto, mi sembra di capire che "il cristiano" può perdonare ai battezzati Cortez e Pizarro ma il paradiso rimane negato all'esoterico Mahatma Gandhi. Se ho travisato, non importa. Relativamente al carnevale pagano (sardo e non), mi viene in mente la metafora della trave e della pagliuzza, ma non importa nemmeno questo. Che ciascuno segua la propria Via, beati coloro che l'hanno trovata, purché ciò non si riveli intolleranza e disprezzo.
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C. 2008-04-10 11:46
Per Alberto di Pisa: dal Cielo siamo scesi tutti, importante farne ritorno. Infatti, da dove proveniamo se non dalla Mente di Dio (come dicono i teologi furbi)? Anziché maestro, ci tengo di più ad essere un vero discepolo, inviato davanti al Suo Volto di Risorto. (Qualcuno interpreta: come Suo Volto). Quindi prega affinché assomigli sempre più a Lui. Personalmente, cerco di trasmettere quanto ho ricevuto dai miei ottimi maestri, che seguo pedissequamente anche se con occhio critico, perché come ben dice Padre Dante, il maestro va superato, non criticato o contrastato. Cordiali saluti, P.Danilo Scomparin. Olbia, 10 aprile 2008.
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# ALESSANDRO 2008-04-10 12:57
Per AB di Torino: come certamente avrai notato, io condanno il passato pagano relativo ai miei compatrioti sardi. E' chiaro che il carnevale con i mammuttones - il quale rappresenta gli invasori saraceni catturati durante le loro scorribande - è un evento folcloristico e null'altro. Diversa cosa è rinverdire - senza una motivazione culturale di lunga durata alle spalle - i fasti di culti arcani e di semisepolte tradizioni misteriche. Il cristiano perdona i suoi nemici come Nostro Signore, testimonia il Vangelo ai quattro angoli del pianeta, prega per la conversione di tutti i peccatori e accetta la Volontà  di Dio. Semplice ed immediato come discorso.
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# Mauro 2008-04-10 13:12
Veramente sono insegnamenti che vengono fatti risalire al Buddha. Il Buddhismo é nato nell'India di quegli anni e nasce dall'Induismo, usando i mezzi di questi per arrivare ad uno scopo lievemente diverso. Shamata, Vipassana, Tantra, sono tutte tecniche prese dall'Induismo ma usate con metodi e finalità  diversi, ma i testi sono tutti autoctoni. Potrei mettermi qui e sollevare la questione dell'influenza del Mazdaismo su Giovanni, dai tre Re Magi (chiaramente Mazdaici dal nome alla descrizione fatta di essi) al libro dell'apocalisse, che tanto somiglia in molti suoi passaggi a testi Persiani ben più antichi. Non per nulla il Mazdaismo fù la prima religione "apocalittica", cioé con la previsione di una fine del mondo con conseguente giudizio Divino, ed era ancora ben viva sino alla conquista araba, intorno al 500 d.c. Per non parlare degli scritti apocrifi e di come l'attuale "corpus" canonico fu scelto, di come vari teologi moderni considerino il "Vangelo di Tommaso" quale vangelo probabilmente autentico. Se il gioco é quello di screditarsi c'é ne é per tutti, pure sull'antico testamento, le due tradizioni Aeloimica e Yavitica riunite al tempo di Giosia, gli apocrifi della Thorà  quale il libro di Enoch... Ma leggere che praticare il Deva-Yoga faccia sentire il praticante "come un Dio" perdonami ma é assolutamente inesatto, probabilmente frutto di un'interpretazione superficiale basate su concezioni occidentale che nulla hanno a che vedere con la pratiche di cui hai parlato. Per questo ritengo che sarebbe ben più costruttivo parlare delle cose positive che ci possono essere o dei punti di contatto sui quali ci può essere uno scambio sereno e costruttivo anche tra tradizioni tanto diverse. Ma se viene a mancare il rispetto reciproco non si fà  altro che creare energie negative, e non solo non servono a nessuno ma sono sicuramente dannose. Per praticare queste forme del Vajrayana é necessario un percorso prima, non tute le persone sono in grado di praticare le varie forme di Deva-Yoga, o più propriamente le 4 classi di Tantra. Per uqesto vengono mantenute riservate, molto riservate. Per poter parlare con reale competenza di queste cose non basta leggere un libro, e forse neppure 100, per questo trovo quest'articolo fuorviante e tendenzioso, e probabilmente intenzionalment e fuorviante e tendenzioso. Il Cristianesimo a mio avviso é una Via tramite la quale si posso maturare importantissime Realizzazioni (interiori) ed accumulare grandi quantità  di meriti positivi. Nutro profondo rispetto per chi lo pratica col cuore e con l'amore verso gli altri necessario. Mi piacerebbe se fosse più diffuso un atteggiamento di rispetto anche in certi ambienti che forse si rifanno più a correnti di pensiero nate nella Chiesa per la Chiesa che alle parole ed alle azioni del Cristo stesso (di solito caratterizzate da intolleranza, chiusura mentale, ecc. ecc.).
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# Pino 2008-04-10 13:21
Caro Alberto (AB di Torino), purtroppo per mia ignoranza non capisco molto di quello che scrivi. Non vorrei illudermi ma nel tuo ultimo post, però, ho visto l'immagine di chi bussa con grande speranza e rimane fuori ad aspettare. Non ho molti argomenti per invitarti a restare e quelli che mi passano per la mente potrebbero in questo momento essere fraintesi. Mi limito, sinceramente, a tenderti la mano e ti prego di non abbandonare la frequentazione di questo bel sito. Un caro saluto.
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# Mauro 2008-04-10 13:44
E.C.: La conquista della Persia ad opera degli Arabi avvennte attorno al 1000 d.c.
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# P.Danilo Scomparin 2008-04-10 14:25
Uno può anche pensare che il Cristianesimo sia una Via di Salvezza (che cosa si intenda per realizzazione spirituale non è chiaro), ma il cristiano deve intendere che il Cristianiesmo è la Via della Salvezza (che significa deificazone, divinizzazione) in quanto Gesù il Cristo è la Via e anche il Metodo; sissignori è anche il Metodo e lo spiega chiaramente nella parabola del seminatore e del seme, se letta in profondità  senza pregiudizi. Il metodo, accessibile a tutti sotto la guida del padre spirituale, consiste nella conoscenza, contemplazione, esperienza, assimilazione ontologica dei Misteri della Vita di Nostro Signore Gesù il Cristo. "Mathema" e "pathema" coincidono. Nella nuova "economia cristica" gli altri metodi possono essere considerati per lo più "pre-teologici". Urge riacquistare il "verus sensus Christi". Cordiali saluti, P.Danilo Scomparin, Olbia 10 dicembre 2008.
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# Mauro 2008-04-10 16:31
Padre Scomparin, Sono un semplice praticante, anche se mi sono molto guardato intorno prima di aderire ad una tradizione ed ho cercato di formarmi quel minimo di cultura necessaria per questo. Però non sono né un Insegnante né tantomeno un Maestro e non a tutto saprei rispondere con esattezza, per questo lascio il termine "realizzazione" senza troppe definizioni, in modo che chiunque possa addattarlo alla propria esperienza. Se preferisce usare il termine "elevazione spirituale", non sarebbe molto corretto nel Buddhismo ma forse qui rende meglio. Ho le mie idee e rispetto quelle degli altri. Sino a quando il mio libero arbritio viene rispettato non trovo nulla da recriminare agli altri, qualsiasi scelta religiosa o spirituale possano fare, se non in contrasto con diciamo un "senso comune del bene", per essere spiccioli una persona che volesse fare dei sacrifici umani a qualsivoglia divinità  ovviamente andrebbe fermata. Questo dovrebbe essere coerente anche con il Libero Arbitrio che, da quel che sò della visione Cristiano-Cattolica, Dio avrebbe concesso all'uomo, quindi se Lei dovesse avere ragione sarà  Lui a giudicarmi quando verrà  il mio momento, anche perché la mia é stata una scelta lucida e consapevole. Ovviamente credo che le cose andranno ben diversamente :-)
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C. 2008-04-10 23:08
Per Mauro: non ho ben capito. Se lei è stato battezzato nella Chiesa cattolica, non può aderire al Buddhismo; se lei abbandona il Cristo è pura e semplice apostasia, peccato mortale. Il Battesimo ci dà  un carattere indelebile, che segna anche il nostro DNA. Siamo sicuri che si possa fare ciò che si vuole, o non piuttosto ciò che si deve? Siamo liberi di fare soltanto la volontà  di Dio, volontà  che ci viene chiarita nei Vangeli. Possiamo rifiutarla, ma nel rifiuto non c'è salvezza. Gesù è l'unico salvatore del mondo intero, così crediamo, e lo è di ogni uomo. Se lei è già  stato battezzato, torni a casa, e si metta seriamente ad approfondire il Cristianesimo e poi cominci una vita cristiana, di preghiera, di sacramenti, opere buone, ecc. Cordiali saluti. P.Danilo Scomparin. Olbia, 10 aprile 2008.
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# Mauro 2008-04-11 08:02
Sono già  a casa. Comunque, non sono stato battezzato, anche se sarebbe indifferente, non sono mica un vitello che é stato marchiato a fuco... se fossi stato battezzato da bambino DOVREI essere cattolico per forza??? Ma stiamo scherzando? Ora, il vostro Dio concede il libero arbitrio e voi no? Che siete superiori a Lui? Scelgo da adulto, liberamente e non sarebbe un po' di acqua sulla testa in un mero cerimoniale subito in fasce a farmi cambiare idea. La cosa del DNA poi... per favore la risparmi, che no ha fondatezza scientifica alcuna. Cosa dovrei risponderle, qualche frase del Buddha? Testo sacro contro testo sacro... faremmo prima a prenderci a testate. Senza contare che il vangelo per me non ha alcuna rilevanza: non sono Cristiano, e men che meno Cattolico. Crede davvero che un'argomentazione così blanda possa in alcuna maniera scalfire qualcuno che non condivide le sue basi? Ma la scritta veramente per me o per "il pubblico" che gira normalmente su queste pagine? Con tutto il rispetto Padre ma le sue parole non hanno molto senso e poco calore umano. Anzi, mi evocano una visione simil-medioevale che mi spaventa un po' perché non c'é apertura, non c'é un tentativo dicomprendere ma una sorta di "fondamentalismo cattolico" fedele a se stesso. Questo é un sito apertamente Ortodosso, ma sempre un sito pubblico. Queste pagine che scrivete sulle altre religioni me le sono lette e sempre c'é questo tono, questo atteggiamento atto a smontarle con ragionamenti estremamente puerili e superficiali. Perché invece non parlate solo di cattolicesimo? Che necessità  avete di screditare altri credi? Il fatto é che possono avere senso questi articoli solo all'interno della vostra comunità , ma letti da una persona che conosca un pochino melgio gli argomenti che trattate ci fate una ben misera figura. Sinceramente, cose simili le ho lette solo su pubblicazioni dei Testimoni di Geova. Si rilassi Padre, e se vuole rispondermi per cortesia lo faccia col cuore, come uomo, senza ripetere a pappagallo la sua dottrina. Sarebbe piacevole discorrere con Danilo, piuttosto che con Padre "xyz".
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C. 2008-04-11 09:42
Per Mauro: prendo atto che con lei non è possibile un dialogo sul Battesimo, ma le chiedo il favore di non ridicolizzarlo. Io non riesco a sdoppiarmi, né dal Danilo battezzato, né dal Danilo ordinato; comunque sia posso sempre prendere un thé con lei, e diventare anche "amico della pizza", mai "amico dell'anima". Mi creda non c'è in me nessuna arroganza, nessuna saccenza, ma servizio alla Verità . Lei ha chiesto il mio pensiero, io le ho risposto sinteticamente. Essere tradizionale e fondamentalista per me è un onore, altri mi reputano un modernista. Cordiali saluti. P.Danilo Scomparin. Olbia, 11 aprile 2008.
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# Mauro 2008-04-11 12:16
...allora voi non ridicolizzate altri rituali, credo e/o pratiche. Non fate agli altri ciò che evidentemente non vi piace molto quando viene fatto a voi.
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# alberto 2008-04-11 16:21
qui nessuno vuole ridicolizzare altri credo, sia mai. Certo un conto sono le tradizioni autorevoli ed antiche come induismo, buddismo, islam, ebraismo, taoismo, un altro le nuove sette come scientology o i testimoni di Geova... Chi usa un minimo di ragione ci arriva! Il nostro fine è quello di servire e comunicare la Verità  in Cristo e nella Chiesa, raccogliendo i semi di Verità  diffusi nelle vere tradizioni sapienziali e viventi. E' questo il contenuto del Concilio, che si badi bene nn è sincretismo ma vero ecumenismo al vertice! Ecco perchè in altri interventi sottolineavo l'urgenza di riattivare la scintilla del "sacro" in ogni anima, anche magari con letture di stampo tradizionale metafisico come Guenon, Eliade, Coomaraswami, Burckardt, Schuon, Lassay ed altri.
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# Filippo 2008-04-11 17:51
Ragazziii, ma a questo punto non eravamo già¡ arrivati ?! Qui un altro appello a Padre Scomparin: spero di interpretare il desiderio di un po' tutti quelli che hanno letto e scritto qui, visto che tutti cerchiamo o abbiamo trovato "qualcosa" fino ad un certo livello e siamo tutti consci di non essere "arrivati"; perché non scrive qui un bell'articolo, sintetizzando quei temi dei quali ha accennato finora ? à‰ bello e infonde speranza sentire parlare un sacerdote di quelle cose che non si sentono mai menzionare da nessun parroco (almeno io no). Questo potrebbe aprire un discorso piຠproficuo di quello che c'é stato finora. CS Filippo
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# ALESSANDRO 2008-04-11 19:28
Mauro di Roma rappresenta in pieno l'occidentale de-cristianizzato - fugace seguace delle arti mirabolanti delle tigri asiatiche -, iperorientalizz ato tanto da sentirsi straniero in patria nonostante - immagino - la nascita in suolo italico. Fa parte, a mio avviso, di quella sempre più numerosa stregua di occidentali annoiati prima dal comunismo ed oggi dal consumismo; legioni di ex rivoluzionari maoisti-leninisti che marciano a tempo di mantra - che spesso nemmeno comprendono ma l'importante che il suono crei armonia -; armate di apologisti della realizzazione in vita e della fuga dalla realtà  - non ultimi le varie pletore di bellicosi radical chic in lacrime per il Tibet -. Mi chiedo se lei, caro Mauro, visto che si danna a far rispettare la libertà  di religione e di espressione del prossimo, si metterà  di traverso, sulla strada dell'Anticristo, per impedirgli di demolire la Chiesa e la libertà  religiosa dei Cristiani. Altro tratto comune dei vari "spiriti eletti" dell'oriente mistificante, è l'estrema ipersensibilità allorquando si tocchino temi a loro cari: la prima reazione è sempre quella di malcelato fastidio frammisto ad un urticante senso di superiorità . Noi, caro Mauro, non abbiamo bisogno di gente che ci insegni a levitare o a praticare quelle abominevoli porcherie del tantra della mano sinistra. Siamo su un sito cattolico e, CHIEDENDO LA GRAZIA ED IL DISCERNIMENTO DELLO SPIRITO SANTO E CON L'INTERCESSIONE DELLA VERGINE, scriviamo articoli riguardanti le altre forme o formule religiose. Perchè non ci racconta, caro Mauro, le interessante connessioni sviluppatesi, durante l'apoteosi dell'infezione nazista, tra i maghi neri di Hitler e l'establishment tibetano?! Perchè non ci illustra il lato oscuro della trimurti induista?! Perchè non fa luce sulla cultura Bon, base e humus del futuro sviluppo buddista?! Non creda di essere l'unico sulla faccia della terra a sapere cosa sia o non sia l'oriente. Non dia mai niente per scontato e si riconcilii con Dio. Quello che ha creato il Cielo e la Terra e tutte le cose visibili ed invisibili, non si confonda con qualcos'altro. GRAZIE!!!
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C 2008-04-11 19:33
Caro Filippo, grazie del tuo appello, personalmente sono inpegnato, tra le altre cose, a raccogliere i brandelli sparsi della tradizione, in vista della battaglia finale, che sarà  tutta intellettuale. Già  qui dovrei fermarmi, sobillato dalle perplessità  dei lettori: ma come, non scrive tradizione con la T minuscola, ma cosa intende quella primordiale o quella cattolica? Ma allora la battaglia finale ci sarà  si o no? E perché lei ne parla e gli altri confratelli preti non ne parlano? Ed ancora: perché il papa non lo dice ufficialmente? Perché una battaglia tutta intellettuale e non anche spirituale? Dico subito che per intellettuale si intende anche spirituale. E ancora qui quante perplessità . Come vede le tematiche sono così tante che con un articolo non si riuscerebbe a spiegare nulla. è ovvio che tali brandelli o frammenti sparsi dovranno essere raccolti affinché possano essere rischiarati, purificato, illuminati, corretti, rettificati, ecc. dalla luce sfolgorante del Cristo ritornante. E chi lo dovrà  fare se non il sacerdozio? I laici dovvrebbero aiutarci in questa Opera. E invece ci contrastano, ci scerniscono, e via discorrendo. Anche noi, come Noè, dobbiamo mettere in salvo il salvabile, per passare poi la fiaccola alla nuova umanità . Per ora mi fermo qui. P.Danilo Scomparin.
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# luigi 2008-04-11 19:58
non capisco perchè i miei commenti non li mettiate, anche perchè non offendo nessuno. a quanto pare si parla di libertà  di stampa e di opinione, ma a quanto pare anche qui come in tv c'è la censura.
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# riflessologo 2008-04-11 22:30
mi firmo con la mia professione perche' mi sono avvicinato alle discipline orientali non dal punto di vista spirituale ma pratico e funzionale, cioe' con il massaggio del piede, arte della quale ero molto scettico. dopo averne constatato personalmente il successo, e' stato inevitabile avvicinarmi alla filosofia orientale. senza meditazione, trance o trascendenza, e' stato un approccio filosofico volto alle semplici pratiche quotidiane: respirazione, alimentazione, moto e postura, sessualita'... i risultati sono stati sorprendenti, indirizzandomi al benessere del fisico e dello spirito, senza alcuna traccia di misticismo. snoo sempre stato un cattolico molto critico e l'avvicinarmi alle filosofie orientali rivolte ai semplici atti quotidiani mi ha sottolineato le differenze tra le naturali prescrizioni orientali (dove non ci sono misteri e sei quello che fai) e le contraddizioni che io vedo nel cristianesimo. quali? per esempio la mortificazione della carne e la sacralita' della vita o il libero arbitrio e la volonta' divina. ma non mi addentro! non so cosa si possa raggiungere con la meditazione, con i vari tipi yoga o altre discipline. non le conosco se non per sentito dire. so solo che con quanto di piu' pratico e semplice la tradizione orientale ci insegna si vive fisicamente e psichicamente meglio, in pace e in armonia predisposti anche spiritualmente alla crescita. leggendo questi interventi mi spiace che talvolta ci sia astio e molta poca tolleranza e comprensione. non doverebbe essere l'ateo senzadio il comune nemico? e non chi e' rivolto in buona fede alla ricerca del "buono", dovunque lo possa cercare
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# ALESSANDRO 2008-04-12 00:03
Con il dovuto rispetto, caro riflessologo, le riflessioni che altri uomini possono aver fatto sul buono o sul bello distano anni luce dal Verbo fatto carne, venuto ad abitare un minuto villaggio di una regione, la Galilea, appena menzionata dalle mappe del vile occupante romano. Tutt'altra cosa rispetto ai "maestrini" orientali, traboccanti di armonia e buoni propositi. La vulgata spiritualista oggi tanto in voga e cioè "cerca la luce in tutte le tradizioni religiose", è un loop noioso e privo di originalità . Non dobbiamo essere noi cristiani ad essere rieducati alla malleabilità  dell'esoterista medio, ma è quest'ultimo che deve recedere dal pessimo contratto che ha fatto con lo smisurato "amor proprio" che lo acceca, a tal punto che la "mortificazione della carne" di Nostro Signore va stigmatizzata e l'ascetismo spettacolarizza to e fasullo dei "disciplinati" orientalisti va invece ricolmato di onori e fiori.
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# Mauro 2008-04-12 00:05
Alessandro... tutto posso essere, ma comunista direi proprio di no. X riflessologo: Non esiste nessun nemico, o almeno non dovrebbe esistere. Ho letto cose assurde scritte su quello che é un pilastro nella mia vita e sinceramente l'ho difeso, quantomeno cerdando di far capire che la pratica di questa forma di Buddhismo é ben altro da quello qui descritto. Però, qui di persone tese al dialogo non ne ho trovate. Ho profondo rispetto per il Cristo e per il Cristianesimo, compassione per questo atteggiamento mentale così... assurdo. Che possiate comunque crearvi un karma positivo.
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# alberto 2008-04-12 00:12
padre danilo ci illumini! tutti attendiamo con desiderio le sue parole ispirate.
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# Mauro 2008-04-12 00:27
Ah, e per Alessandro: Beh, mi spieghi lei innanzi tutto questa storia dei maghi neri e dei monaci tibetani. Una volta che mi avrà  dimostrato concretamente, e non tanto per riportare voci a lei comode, questo fatto sarò lieto di dirle la mia. Per quello che riguarda il Bon é l'antica religione animista tibetana. Che ha che non va??? E' un animismo, dov'é il problema? Comunque non é "la base del buddhismo", alcune pratiche sono rimaste soprattutto nella scuola Nygmapa, ma questo é normale quando un nuova religione entra in una cultura. Non per nulla qui "da noi" abbiamo il natale che si festeggia il 25 Dicembre, le Vergini Nere, il Carbevale, le uova di pasqua, le processioni... sono tutte cristianizzazio ni di precedenti riti "pagani". Comunque le ripeto, qual'é il prolema? Per sua informazione Renée Guenon é stato il mio autore preferito in età  giovanile, come anche un Evola... come vede non faccio certo parte di una schiera di "comunisti", o sinistroidi se preferisce, ma pensì arrivo da una matrice culturale del tutto antitetica, anche se oggi la politica non é più nei miei interessi e tramite la pratica della compassione non vedo più il mondo diviso in colori quali nero rosso o bianco o blu. "CHIEDENDO LA GRAZIA ED IL DISCERNIMENTO DELLO SPIRITO SANTO E CON L'INTERCESSIONE DELLA VERGINE" Beh, credo sbagli qualcosa nelle preghiere, perché in questi articoli c'é molto di inesatto, dovrei dire falso ma preferisco essere gentile. Se ci fosse questa intercessione, questo non dovrebbe essere possibile, no??? Comunque non si preoccupi, chiudo qui gli interventi in questo sito, continuare porterebbe a degenerare oltre quello che già  ho letto e questo non sarebbe positivo. Che possiate creare buon karma. Mauro.
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# riflessologo 2008-04-12 10:18
hai ragione Mauro, non intendevo "nemico" in senso stretto, da "combattere". volevo dire che chi ha una spiritualita' e una religiosita' dovrebbe avere qualcosa in comune piu' che non con un ateo. ma Alessandro, l'ascetismo spettacolarizza to c'e' in ogni religione, e la cristiana non fa eccezioni. con cio' che ha predicato il Verbo fatto carne credo sia stata ((e sia) piu' distante la Chiesa come istituzoine sociale che non il buddhismo. grazie dello spazio
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# Filippo 2008-04-12 12:08
Caro Luigi, é successo anche a me che alcuni commenti non fossero postati, ma sicuramente non dipende dalla censura, la programmazione del sito non é ancora perfetta; a meno che tu non abbia scritto turpiloquio. X Padre Scomparin. Mi dispiace che lei non trovi il tempo di scrivere qui. Conosco i problemi di cui mi parla, mi creda, stando qui a Francoforte mi rendo conto di quello che sia una società¡ laica, pur essendo i Tedeschi in maggioranza delle brave persone, sicuramente piຠonesti di quanto lo siamo noi italiani. Il sacerdozio burocratico qui ha fatto un sacco di danni alla chiesa...piຠdi quanti ne avesse potuti fare Adolf; sentire un alto prelato come Lehmann dire che non crede in Dio...beh non le dico come mi ha lasciato. Per quanto riguarda i laici, di cui lei parla, bisogna ricordare sempre: "non date le perle ai porci, perché le pesteranno con le zampe e poi si rivolteranno contro di voi azzannandovi", nonostante cià³ bisogna predicare il piຠpossibile e cercare di salvare il salvabile, appunto questa é la sua missione. Richiedere ai credenti cià³ che loro non vogliono fare , predicare cià³ che non vogliono sentire fa parte della missione. Mi scusi sto sprecando "lettere"...lei queste cose le sa meglio di me ! Saluti a tutti Filippo
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# Filippo 2008-04-12 12:34
Il "nemico" da combattere é la forma mentis imperante...non uomini(anche se ce ne sarebbero un paio in mezzo...). Chi ha avuto la sua "folgorazione" se ne sarà¡ reso conto, che viviamo in un immenso porcile a cielo aperto, imbrattato di qualsiasi luridume immaginabile. Il Buddhismo delle origini per quanto sia bello e giusto, é anche sorpassato. La predicazione del Buddha é legata a un preciso periodo storico; la religione vedica e i suoi sacerdoti si erano degenerati, i brahmini compievano sacrifici solo per voglia di carne e incitavano i credenti al libertinaggio, perché piaceva a loro, tutto questo in nome di Dio. Cosà­ Buddha abolà­ le scritture e anche Dio, e mostrà³ solo la giusta via...quella che porta al nirvana (chissà¡ cos'é). Ma oggi non parlare di Dio mi sembra fuori luogo... CS Filippo
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# ALESSANDRO 2008-04-12 12:40
Mauro dimostra di mettere sullo stesso piano l'animismo ed il buddismo, affermando che il primo non apporta nessun danno alla fede in Dio. Dove è il problema appunto?! La sua risposta sarebbe dovuta essere: il Budda condannò le superstizioni demoniache della cultura Bon, nonostante il retaggio di questa sia confluito pienamente nell'odierna "vulgata" tibetana. Invece questo aspetto lei non l'ha proprio evidenziato: segno inequivocabile che del Buddismo ne ha una conoscenza abbastanza superficiale. Aggiungo inoltre, che un tratto comune di molti affermati "esperti" delle dottrine d'illuminazione, è la lettura dei "soliti noti" Guenon ed Evola o la provenienza da un pensiero materialista come il comunismo. Possibile che nessuno di voi avverta quanto ci sia di sbagliato ed erroneo nelle involuzioni dei due gruppi generali appena descritti?! Come è possibile che ex-comunisti, tradizionalisti guenoniani e/o evoliani e membri della Chiesa, abbiano in comune il desiderio impellente di accreditare religioni o pensieri estranei al Cristo, all'interno del Tempio di Dio?! Non vi suona strano questo tentativo strisciante di agglomerare e solidificare tutte le religioni in una?!
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# Mauro 2008-04-12 14:29
Poverò Gesù... Ti saresti aspettato tanta ignoranza? Dai, se continuano così possono anche arrivare ad una qualche Jihad Cattolica. Si si, lo sò che le hanno già  fatte in passato e speravi che avessero imparato la lezione ma con questa fanatica ed ottusa ignoranza il passo é breve. Imbratteranno la tua croce con altro sangue innocente??? Dai, cerca di aiutarli un po', che questi hanno bisogno di uno davvero bravo, "che faccia miracoli". Ma lo sapete che avete detto delle idiozie nelle due ultime risposte, ma idiozie enormi! Uno che parla di Buddha e Bon, quando il Buddha non incontrò mai il Bon! L'altro che confonde un riformatore come Zoroa
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# Filippo 2008-04-12 15:12
In questa discussione stiamo tornando a morderci la coda ! Non credo che nessuno qua possa volere coscientemente il "grande sincretismo"...se veramente si segue una via della mano destra(la via stretta), si sa che ogni religione "autentica" é da considerarsi come unica ed assoluta (cià³ vale anche per Buddhismo), e che va seguita come una vera "disciplina" spirituale. Non ci possono essere commistioni, solo una conoscenza della disciplina del tuo vicino, e basta. Alla fine il monaco Certosino sul suo rosario recita il suo AveMaria, il Buddhista il suo Om mani padme hum e il Vaishnava il suo Hare Krishna. Nonostante tutto ci ritroviamo in una situazione in cui la "Chiesa" nella maggior parte dei casi non da risposte soddisfacenti ai ricercatori dello spirito e i quesiti esistenziali piຠbrucianti rimangono inascoltati, non c'é da meravigliarsi se qualcuno le sue risposte va a cercarsele da un'altra parte. La cristianità¡ ha perso anche la via dell'esempio...quella tradizione eccellente qual'era l'imitatio Cristi, ma qui ci inoltriamo su un altro tema. CS Filippo
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# Filippo 2008-04-12 15:21
Scusa Mauro, tu puoi anche dirmi che sono ignorante, e io lo accetto ben volentieri, perà³ a questo punto mi devi dire chi é Zoroa e in quale rapporto si trova con il Vedanta e con Vishnu. Forse intendevi Zoroastro ? Spiegami quello che intendevi dire e poi mi prenderà³ volentieri dell'ignorante ;) Lungi da me ogni voglia di crociata o di conversione violenta di chicchessia... CS Filippo
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C. 2008-04-12 15:42
Per Filippo di Fankfurt: non volevo dare le perle ai "porci", ma ai mistici porci cioè ai Gentili. Purtroppo non si può in quanto c'è sempre l'Alessandro di turno, che mi censura reinterpretando quanto dico secondo una sua ideologia anti- anti- tutto. Non c'è l'ho con Alessandro, ci mancherebbe, vivo nella sua Isola, quasi un Continente, un lembo della mitica Atlantide (lui ha deciso che non è così) ormai da una vita (dal 1980), figuriamoci se non lo capisco: capisco che 2 2 non fa quattro soltanto perché lo dico io... Cordiali saluti, P.Danilo Scomparin. P.S.: mi sono personalemnte auto-escluso dal sito.
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# Mauro 2008-04-12 17:21
Semplicemente il mio commento é stato tagliato a metà . Era "Zoroastro". Vabbé, fa niente. Padre Scomparin... devo dire che mi ha piacevolmente sorpreso!!!
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# Mauro 2008-04-12 18:10
x Filippo: Zoroastro fù un riformatore nel Mazdaismo, che era corrotto ed i Magi (i sacerdoti Mazdaici) erano oramai lontani dagli insegnamenti della loro religione. Credo lei abbia confuso questo tipo di figura col Buddha, che fu un innovatore invece, mostrando una via assolutamente diversa dall'Induismo. Sarebbe come dire che Gesù non é più attuale in quanto nato per rimettere ordine tra i Giudei ed una volta fallita quella missione non avesse pi alcun senso. Credo Lei troverebbe alquanto riduttiva questa posizione, beh, la trovo alquanto riduttiva anche riferita al Buddha. Quello che non capisco é l'atteggiamento che trovo qui, da parte sua più leggero ma da parte del "Inquisitore! Alessandro molto più forte, di avversione, il continuo tentativo di screditare la mia tradizione. Non sò dove abbiate preso determinate informazioni, anche se mi viene da suppore da letteratura vostra a questo punto, ma il fatto é che sono profondamente inesatte. Perché invece non provate a vedere quello che di "buono" c'é anche dalla vostra ottica, come la Bodhicitta, ovverosia l'attitudine compassionevole , le cui tecniche di sviluppo porto ad un amore incondizionato verso qualsiasi essere senziente. Arrivare ad amare con la stessa intensità  un amico, un nemico od una persona neutra credo sia qualcosa che anche un San Francesco avrebbe apprezzato. Vede, io sono assolutamente convinto che il Budhhismo sia la più alta espressione della spiritualità , altrimenti non lo praticherei, ma sono altresì convinto che pure nelle altre tradizioni c'é del buono, e molto anche. Ora, se una persona non é adatta al cammino Buddhista, allora ben venga che segua un'altra tradizione, l'importante e che accresca la compassione e la comprensione, intanto creerà  del karma positivo, o se preferisce, in termini Cristiani, quel "tesoro nel regno dei cieli" che nessuno può portare via. Vi chiedo col cuore di ponderare sulla possibilità  di modificare questa attuale linea editoriale che porta a screditare "gli altri", storicamente é da questi atteggiamneti di intransigenza e di "senso di superiorità " che sono nati gli orrori peggiori commessi genere umano. Credo che tutti, o quasi, qui si sia cercato un modo per essere degli uomini migliori e per migliorare, nel poco o tanto delle nostre possibilità , questo mondo, per noi e per chi verrà  dopo di noi. A me non interessa dimostrare che il Buddhismo sia o meno superiore o essere "convertito", ma sicuramente credo che sarebbe una cosa sana e giusta se ci si desse la mano reciprocamente per arrivare allo scopo che dicevo prima. Questo per me é ad esempio un'applicazione pratica della Compassione, per Voi sarebbe un po' amare il prossimo vostro (ed anche Buddhisti, animisti, ecc.) come voi stessi. L'unico vero nemico in questo caso é dentro noi stessi, e sono le emozioni negative, quelle che per voi sono usate dal demonio... rabbia, odio, gelosia, ecc. ecc. Questa acredine, non ha senso, non vi pare?
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# Filippo 2008-04-12 18:38
Beh Mauro, ok il commento era tagliato, ma me ancora devi spiegare dov'é che ho fatto confusione...perché sennò L'ignorante non me lo tengo ! :) Filippo
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# Filippo 2008-04-12 19:18
Caro Mauro, (ti do del tu considerando coloro che leggono e scrivono qui come fratelli nella ricerca) avevo saltato il tuo commento qui sopra, ma mi sembra che ci siamo fraintesi. Quando mi interessa sapere di un argomento io mi doto sempre dei testi primari, in questo caso sono traduzioni dei testi conservati nei conventi di Shri-Lanka, datati come i piຠantichi testi che riportano la predicazione del Buddha, ed inoltre il Dammaphada. Quando dico che il Buddhismo é superato, non lo dico per sminuire la dottrina(ottima ) del Buddha...ma oggi non ha piຠsenso occultare la meta finale, chiamandola Nirvana. Oggi con un altro pezzo di rivelazione alla mano sappiamo a chi dobbiamo ricongiungerci, tutte le "durezze" del cammino Buddhista le potremmo anche lasciare da parte. La legge dell'azione non é cambiata e la legge eterna non cambierà¡ mai...é la metodologia che é diversa e anche il punto di riferimento (Alessandro naturalmente non sarà¡ d'accordo). Se tu sei affezionato all'impersonalismo la cosa é tua e non la critico. Io invece sono profondamente convinto, che in quanto individui fatti a immagine e somiglianza del Padre, possiamo rivolgerci direttamente al Padre (personale) e da lui forse un giorno ritorneremo...ma non ci riassorbiremo nel Brahman impersonale. Ma se hai seguito tutta la discussione fin dall'inizio e letto tutte le mie citazioni non puoi di certo dire che io ce l'ho con i Buddhisti (con quelli modaioli sì) o che non porto rispetto per il credo altrui...leggi tutto. CS Filippo
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# alberto 2008-04-12 19:33
brevemente: ottime considerazioni di Filippo di Frankfurt. non sei affatto ignorante, anzi se fossero tutti ignoranti come te il mondo andrebbe decisamente meglio!
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# Mauro 2008-04-12 21:40
Beh Filippo, non eri tu la persona a cui erano rivolte determinate mie considerazioni. Comunque, se parliamo di Buddhismo Tibetano o comunque di Mahayana in genere le letture che hai fatto sono solo un "punto di partenza". Poi puoi pure pensare sia "superato", ma questa é e rimane una tua opinione, non un dato di fatto. Sicuramente non é una via per la quale sei portato, possiamo dire che non é adatta a te, come d'altronde il Cristianesimo non mi si confà . Altresì, la meta non é celata, affatto, semplicemente la meta non é un ricongiungiment o con un Dio. Ci sono molti ottimi libri di Sua Santità  il Dalai Lama che possono essere di ausilio, oppure più genericamente i primi due volumi di "Saggi sul Buddhismo Zen" di D.T. Suzuki che possono essere delle ottime letture preliminari. Nulla però può sostituire l'entrare in un centro per qualche volta e fare un po' di meditazione. E' una pratica del tutto estranea all'occidente ed andrebbe provata qualche volta prima di potersene essere fatti un'idea. Non parlo ovviamente né di Deva-Yoga né di Guru-Yoga perché sono pratiche che potrebbero non coincidere con il tuo, o vostro, essere Cattolici, ma di semplice shamta, o zazen, che portano alla calma mentale ed a un modo di essere consapevoli di se stessi che diversamente é molto difficile da provare. Le consiglio altresì "Il Diamante che Taglia le Illusioni" della chiara luce edizioni, un commentario squisitamente Tibetano sullo sviluppo della Compassione. Per uanto la cosmologia le risulterà  astrusa e forse fantasiosa, i concetti di base ed il tipo di apertura ed amore che vengono sviluppati credo invece saranno apprezzati. Inoltre "Il Buddhismo della Via di Diamante", di Lama Ole Nydhal edito dalle Mediterranee che offre una visione più occidentale, quindi anche più fruibile, in particolare su una delle 4 scuole Tibetane che é la Kagyupa. Non mi spiacerebbe per nulla che ci fosse qualche spunto dal quale poter aprire un dialogo costruttivo, che passare il tempo a fare botta e risposta alla fine e noiso, anche se stuzzicare (cercando di non offendere e senza cadere in inutili volgarità ), soprattutto detrminate tipologie, ammetto che mi diverte un po'. Comunque Filippo principalmente non sei stato tu ad attaccare con malagrazia il mio credo e concedimi che le parti più accalorate dei miei interventi non erano verso di te. Anche se continuo a pensare che hai una visione un po' limitata del Buddhismo, ma questa non é certo una colpa, ma piuttosto una scelta. Imparare a parlare in questo ambiente con toni pacati e gentili é un'ottima pratica per me, proprio per lo sviluppo di quella compassione equanime di prima, ed anche per limitare il mio ego ed imparare un po' di umiltà , pur essendo assai fermo nelle mie convinzioni. Volevo ringraziarti, sei il primo qui con qui sembra essere possibile il dialogo.
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# Filippo 2008-04-12 21:53
Grazie Alberto, ma non esageriamo...in altre questioni sono veramente ignorante ! Ma poi manca ancora il responso di Mauro ;)
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# ALESSANDRO 2008-04-12 23:54
I soliti amanti dell'esoterismo.....come è possibile che io sia ancora qui - in questa valle di lacrime - nel "mezzo del cammin della mia vita", senza nemmeno un graffio?! Non sarà , caro Scomparin, che il nerbo che vivifica chi la accolta, come fratello a braccia aperte senza chiedrle nulla in cambio, sia più duro del previsto?! Un conto è la cervice dura dei suoi colleghi - teologicamente parlando - giudei, da cui lei pare abbia appreso l'arte e la tecnica talmudica, ed un conto è la scorza indurita da millenni di civiltà  - si badi bene che civiltà  non signifiuca santità  od elezione - di un popolo che ne ha visto di cotte e di crude e che ha sempre ricacciato i suoi invasori con le caviglie a mollo nell'acqua. Non se la dimentichi Scomparin questa tenacia, perchè se ad essa si aggiunge uno spirito cristiano genuino e non corrotto da letture eterodosse e da convinzioni al limite dell'eresia, il risultato potrebbe essere realmente esplosivo. Si goda l'estrema apertura e bontà  di cuore dei fratelli sardi di Olbia e li rispetti - anzi ci rispetti -, comprendendo bene quanta generosità  si è creata, in una nazione prima devota a falsi e sanguinari idoli, grazie all'avvento del Cristo e con l'arrivo dei primi missionari nell'isola. Leggendo poi il tamburellare tra Mauro e Filippo mi viene da pensare che se metti due ardenti buddisti l'uno di fronte all'altro, non si troverebbero d'accordo su nessuna cosa...sintomo inequivocabile che alla fine - gira che ti rigira - è solo il Cristo "La via, la verità  e la vita". Per Scomparin: io non ho mai detto che la Sardegna sia al di fuori del concetto atlantideo, le dico solo di lasciare da parte le esagerazioni di Leonardo Melis. Se Dio ha sommerso codesta presunta atlantide come fece poi con il faraone nell'Esodo, qualche motivo ci deve pur essere stato?!
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# Filippo 2008-04-13 10:22
Alessandrooo...io non sono buddhista ! Ma li leggi i post, o li sorvoli; leggi bene perché altrimenti finirai sempre per scrivere commenti a vanvera. E poi ricordarti che se metti in una barca un cattolico, un ortodosso, un protestante e un anglicano...alla fine non ne rimane uno vivo :) CS Filippo
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# ANGELO CICCARELLA 2008-04-13 11:14
Quattro punti. L'esoterismo lo intendo come conoscenza spirituale (che altro importa?) che non sia in contraddizione, però, con quella letterale. O si va di là  dalle forme religiose, e in questo caso è finita lì, o si sta all'interno di una di esse, e allora non si può contestarne il corpo mettendolo in contraddizione con lo spirito. In secondo luogo mi pare evidente che un reale esoterismo non può diventare un sanatorio in cui curare le proprie incertezze; ovvero non è un modo per sentirsi puri e duri perché si affermano alcuni punti di vista (tipo guénoniani apparentemente strasicuri di sé). E neppure deve diventare un orfanotrofio in cui duri educatori – i guru, gli shaykh – hanno potere di vita e di morte sui discepoli e pensano al posto loro. In terzo luogo non può esser fatto carico al Corpo Mistico della Chiesa dell'ignoranza abissale di tanti suoi rappresentanti. La Chiesa non credo vieti la comprensione spirituale, ovvero esoterica (lo spirito non vieta lo spirito); solo molti ecclesiastici terreni non sanno di che si tratta. In quarto e ultimo luogo penso che la tradizione non debba comunque essere stravolta. Nessuno mi convincerà  che un Dante che mette Maometto all'inferno possa essere stato islamico, come nessuno mi convincerà  che Guénon, negando come islamico la resurrezione di Cristo, possa essere definito cristiano. Questa non è beninteso una condanna, ma una delucidazione necessaria. Se di esoterismo cristiano mai deve parlarsi, questo non può prescindere dalla morte resurrezione e ascensione di Cristo, né dalla verginità  ed assunzione di Maria, come del resto nessun ebreo e nessun cristiano dovrebbe negare l'assunzione in cielo di Elia.
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C. 2008-04-13 14:52
Per Alessandro: non sono un tamuldista né un cabbalista, mi pare di aver accennato ad un metodo di compitazione e lettura del testo sacro; se lei o i suoi informatori non lo conoscete, perché non ammettere la sua probabile esistenza (lo ammette addirittura il filologo e storicista Card. C.M.M.). Per quanto riguarda quell'ipotesi arditissima per cui la Sardegna sarebbe un lembo della mitica Atlantide, inabissatasi circa 12.000 fa al tempo del Diluvio non seguo gli autoruncoli bensì altri metodi di indagine, glieli ho accennati precedentemente , ma lei anziché ascoltarmi attentamente ha cercato di gettare "cacca" (sic!) su di me tacciandomi per esoterista... Per Angelo: prima di aprire un dialogo su certi argomenti credo che bisognerebbe definire i termini. Ad esempio, se io uso "esoterico" intendendo "insegnamento interno" mentre un altro intende "occulto" nel senso di "diabolico", allora non ci siamo. Comunque, io sono convinto che chi è alla ricerca della Verità , se tiene il cuore puro, prima o poi la troverà . Per quanto ne so, non c'è un esoterismo cristiano né un cristianesimo esoterico, il messaggio e la persona di Gesù sono chiari e universali, vi sono invece delle componenti esoteriche nel cristianesimo, ma se non ci piace questo aggettivo possiamo dire: iniziaztiche. Esoterico è invece il testo sacro, il testo greco per intenderci, che è giunto a noi in maiuscolo, senza segni diacritici, se lei sposta i segni... ma la cosa è piuttosto complessa, impossibile descriverla in un commento. Facciamo attenzione nel gettare critiche contro i sacerdoti, ché alla fin fine sono loro a conferirci l'influenza spirituale, e chi altri se non loro anche se nella vita potrebbero essere dei malandrini patentati? Buon Lavoro. P.Danilo Scomparin, Olbia, 13 aprile 2008. P.S.: oggi dovevamo meditare la Parabola del Buon Pastore, chi lo ha fatto si sarà  accorto che vi è tutto un discorso... universalmente comprensibile, si parla addirittura di Guardiani dell'Anima. Concludendo, mi pare che tutti questi discorsi stiano andando troppo per le lunghe. Forse sarebbe meglio leggere attentamente e meditare, e commentare, l'ultimo articolo del Direttore su quel filosofo dell'Ottocento che ha aperto la strada al libertinismo.
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# Filippo 2008-04-13 15:52
Caro Padre Scomparin, sono felice che lei non abbia abbandonato del tutto il discorso qui. Lei ha ragione, il tema é agli sgoccioli e ognuno ha già¡ espresso la sua opinione. Per quanto riguarda le critiche ai sacerdoti...beh se io ho preso la mia strada é anche merito di quelli che ho incontrato, purtroppo non sono tutti come lei. Se le dovessi descrivere per filo e per segno quelli che ho incontrato...bah non sarebbe molto cristiano, non voglio condannare nessuno, mi basta dire che sono stati dei PESSIMI maestri, che dello spirito non mi hanno illustrato nulla, e questo a partire dalle elementari fino al liceo. Poi dopo uno se ne va per la sua via. Sotto le armi ho imparato che si comanda con l'esempio, ma i sacerdoti non dovrebbero essere l'"esercito" del Cristo ? Dell'ultima uscita del Cardinale Lehmann cosa mi dice ? Ecco perché le avevo chiesto se potesse scrivere qualcosa, comunque anche lei ha le sue buone ragioni per non farlo... é un mondo difficile ;) Grazie CS Filippo
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# Mauro 2008-04-13 16:20
Filippo, Ora sono io ad attendere la tua risposta :-D
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# alberto 2008-04-13 16:46
no non esagero caro filippo , apprezzo davvero i tuoi interventi senza con ciò essere adulatore come accusa alessandro di castelfiorentin o, ma semplicemente in buona fede e con semplicità  di cuore. in particolare l'ultimo in cui ti riferivi all'esercito di Cristo, bellissima immagine.
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C. 2008-04-13 17:22
Per Filippo: se il Cardinale Lehmann ha detto quelle cose lì o è un piffero o ha sbagliato vocazione. Lei nei preti ha visto tanti esempi negativi, cosa dovrei dire io che ci sono vissuto in mezzo fin dall'età  degli 11 anni? Ho cercato di non sporcarmi. Ma io ne ho trovati anche santi, che mi hanno istruito e forgiato secondo il Cuore di Cristo. E anche uno che mi ha fatto imparare a memoria il trattato in latino di metafisica. Ed ora gliene sono grato. Un altro un brano di Vangelo in greco ogni mattina. Grazie a lui, che allora detestavo, ché sembrava un dentista che ti cavava un dente senza anestetico, ora capisco al volo se le traduzioni che abbiamo in mano sono azzeccate. Ciò non significa nulla. A volte da pessimi genitori escono dei figli come gigli color dello zaffiro. La mia nonna, mi diceva: abbiamo i preti che ci meritiamo. Oggi è la giornata per le vocazioni sacerdotali e alla vita consacrata. Spero che i cattolici abbiano pregato per i loro preti. Se ci mettiamo con cuore puro sulla Via, e preghiamo, prima o poi il maestro vero e sicuro lo troveremo. Ne sono sicuro. Cordiali saluti, P.Danilo Scomparin
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# Filippo 2008-04-13 18:27
Sà­,sà­, le ha dette Padre Scomparin, sono anche scritte, era un'intervista sullo Spiegel se non erro...poteva anche essere che glie le avessero messe in bocca quelle parole, ma a quel punto non avrebbe dovuto fare un casino della...??? La ringrazio per avermi risposto, e deve sapere che non sono uno che fa di tutta l'erba un fascio, semplicemente non ho ho mai incontrato un maestro valido. Concordo sul fatto che il greco ed il latino siano un'ottima scuola...ma a questo punto mi dica: é una mia impressione che nella traduzione del PadreNostro ci sia un errore ? Il "pane quotidiano" nella versione latina non é Crastinum ? Il che vorrebbe dire "di domani"...allora, mi corregga se sbaglio, non dovremmo pregare: dacci oggi il nostro pane di domani ? La ringrazio anticipatamente per la risposta. Mi piacerebbe incontrarla, ma suppongo che sarebbe molto difficile. CS Filippo
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# Filippo 2008-04-13 18:34
x Mauro, purtroppo devo lavorare anche oggi, devo consegnare un lavoro domani. Appena posso (é una cosa lunga) ti rispondo, non me ne sono dimenticato ! Grazie Alberto, esprimere apprezzamento non significa automaticamente essere adulatori ;) ...lo faccio anch'io quando apprezzo, ed adulare non é il mio forte. Ancora una buona Domenica. Filippo
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# ANGELO CICCARELLA 2008-04-14 00:00
A padre Danilo. La linea retta è la linea degli uomini, quella curva è la linea di Dio. (Gaudì) Ho afferrato il messaggio.
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C. 2008-04-14 12:03
Per Filippo: a tutto il discorso sullo Yoga della divinità  ho proposto lo "iugum Christi" sia come via che come metodo. Dove hai trovato quel "crastinum"? Nel vangelo di Matteo 6, 11 si trova "panem super-substantialem" che traduce letteralmente il greco "arton epi-ousion" ed è quindi errato tradurre "donaci oggi il pane quotidiano" se si intende pane materiale. Sempre il solito bisogno di cibo materiale. Dovrebbe tradursi: "donaci oggi il pane sovra-sostantiale" con chiaro riferimento all'Eucarestia, infatti il Padre Nostro è preghiera che si recita prima della Comunione. Preghiera segreta degli iniziati cristiani, consegnata a memoria, nel segreto, agli iniziandi, che dovevano impararla a memoria, per poi recitarla con quelli alla prima Messa a cui avrebbero partecipato. Dato che "artos" significa pane lievitato, una buona interpretazione del tutto, potrebbe essere: "donaci il pane doppiamente lievitato dal soffio dello Spirito Santo". Ed è ovvio che si tratti dell'Eucaristia. Tornando al "crastinum", San Girolamo nel commento a Matteo 6, 11, riporta che il Vangelo degli Ebrei scriveva: "Panem nostrum crastinum, id est futurum, da nobis hodie". Cioè: "donaci oggi il pane di domani" con chiaro riferimento all'Eucaristia e al Banchetto escatologico, nel senso che è un Pane inteso come Cibo di immortalità . Buon Lavoro. P.Danilo Scomparn, Olbia 14 aprile 2008.
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# Filippo 2008-04-14 14:58
Grazie padre Danilo, allora il mio sospetto che si stesse pregando in modo "interessato" era giustificato. Io pensavo che si trattasse del nutrimento spirituale, non proprio dell'Eucarestia, ma di quello che si gusta al cospetto di Dio. A questo proposito avrei un'altra domanda(se non la disturbo troppo) il "non ci indurre in tentazione" nella versione originale come suona ? E il "giogo di Cristo" del quale lei parla, (scusi l'ignoranza) in cosa consiste ? Corrisponde al Bhakti-yoga o la pratica é diversa ? CS Filippo
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# P.Danilo Scomparin, I.M.C. 2008-04-14 21:13
Per Filippo: purtroppo siamo sotto i riflettori dei trrr. quindi non si può dire più di tanto; alla prima domanda risponderei così: il "non ci indurre in tentazione" potrebbe essere inteso: non permettere che soccombiamo sotto la prova ontologica (e questa viene dall'Avversario, Diavolo). Il "giogo di Cristo" non corrisponde al Bhakti-yoga, ma indica la sequela di Gesù e tutto ciò che implica. Ed è per i credenti in Gesù. Il Bhakyi-yoga che è per i Buddisti di quest'epoca suppongo può dirsi analogo al "giogo di Cristo". Anche su questo non espongo idee mie ma quelle della commissione cattolica per il dialogo con il Buddhismo. Cordiali saluti. P.Danilo Scomparin, Olbia, 14 aprile 2008. P.S.: rimandiamo ogni altro dialogo a tempi migliori....
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# Filippo 2008-04-14 23:46
Grazie di nuovo padre Danilo !!! Ne deduco che il "giogo di Cristo" non sia altro l'antica pratica della "imitatio Cristi" accomunata ai riti e alle preghiere...sbaglio ? Il Bhakti comunque non é buddhista, é una pratica monoteistica (la via del servizio devozionale) prevista per il Kali-Yuga come unica via di salvezza, quando tutte le altre forme di religiosità¡ non serviranno piຠa niente. Questa via prevede una purificazione costante attraverso la preghiera e seguendo i 18 principi regolatori, per poter portare il miglior servizio possibile al Divino, ognuno secondo le sue capacità¡. La cosa non finisce qua...ma é troppo lunga ;) La ringrazio per la sua pazienza e per le sue risposte preziose. Saluti da Francoforte Filippo
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# Filippo 2008-04-15 00:55
x Mauro. Vediamo se riesco ad affrontare un discorso difficile a quest'ora ;). Le mie considerazioni sul Buddhismo non nascono dalla non conoscenza...ma da un differente punto di vista. Storicamente il Buddha é stato un riformatore, non come Zoroastro ma simile. Per l'antica India fù una rivoluzione di dimensioni spropositate, per i Brahmani fù un colpo durissimo...Buddha li attaccà³ duramente, piຠo meno come fece Gesຠcon i farisei, ma l'impalcatura della sua predica rimase quella dei Veda, anche la terminologia, l'unico termine nuovo che introdusse fù il Nirvana. Nominalmente abolà­ la validità¡ delle scritture, ma sostanzialmente la sua predica ne era una sintesi. Per quanto riguarda i miei testi, avevo già¡ detto che io vado alla fonte...se voglio sapere qualcosa su Gesຠnon leggo i libri dei Mormoni, né quelli dei Calvinisti, ma vado alla fonte; leggo direttamente i Vangeli. Quindi volendo sapere qualcosa del Buddha non ho letto Herrmann Hesse, né i testi Tibetani o quelli Mahayana, perché ritengo che la sostanza del Buddhismo sia contenuta proprio là­, nella predicazione del Buddha. Per quanto riguarda la meta Buddhista, ovvero il Nirvana, essa non é altro che una trasposizione del Brahman impersonale già¡ presente nel mondo indiano. Non per niente il Buddha é famoso come "il maestro (o anche L'avatar) che mostra la via, ma occulta la meta". In questo modo ha salvato milioni di persone dall'idolatria e dalle dottrine pervertite da Preti degenerati, non per niente nella sua predica si parla di "non seguire i preti che dicono che coricarsi con le fanciulle sia bene" oppure di "preti demoniaci che trascinano le persone con se nell'abisso" etc.etc. Se dovessi ritenere che il Buddha non fosse "illuminato" potrei anche pensare che fosse un "impersonalista" convinto, come i Jainisti, ma dato che lo ritengo Grande, preferisco pensare che sapesse quello che faceva. Questo non lo dico in quanto cattolico, ma dal punto di vista vedico...visto che lui é stato anche causa di una grande rigenerazione della religione originaria. Se tu preferisci pensare che si tratta si una pura e semplice religione "morale", fai pure , é cosa tua e non ti voglio contraddire, ma io non posso credere che Buddha pensasse che gli universi si creano da soli ! Scusami se interrompo...ma sono troppo stanco. Saluti Filippo
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# Mauro 2008-04-15 09:26
Filippo, A parte alcune frasi del Buddha quali "...anche se qualcosa avesse creato, che ne sai che ne sia consapevole?". Sostanzialmente una visione più simile a quella Taoista di Lao-Tze che a qualsiasi altra tradizione. Buddha ha sempre predicato una forma "ateistica" di religione, anche gli Ydam di cui in quest'articolo si parla non sono "Dei" nel senso nostro del termine, non hanno nulla a che vedere con Zeus ed Apollo, per intenderci, ma sono "Divinità  di meditazione", ovverosia aspetti della mente del Buddha, quindi aspetti della nostra stessa mente sui quali con queste tecniche andiamo a lavorare direttamente, bypassando tutte le illusioni samsariche. L'asse energetico corporeo di meditazione passa dalla colonna vertebrale dell'Induismo all'asse magnetico, pochi centimetri e la realizzazione ottenuta cambia radicalmente: dalla "forza di volontà " Induista si passa alla "azione senza sforzo" Buddhista. Poi c'é tutta una serie di forti innovazioni sociali, ma qui entriamo nelle componenti più exoteriche ed effetivamente legate alla società  ed al periodo storico, quali l'abolizione delle caste e la forte critica nei confronti dei Brahamani. Ma in questo c'é un notevole parallelismo con il Gesù, da quando scaccia i venditori nel tempio a tutta la sua predicazione fortemente innovativa nell'ambito Ebraico, e che sino a che Gesù non venne crocifisso rimase esclusivamente in ambito Ebraico e fatta per gli Ebrei. Buddha insegnò per 45 anni lasciando un'eredità  immensa, ma mai parlò in termini di ricongiungiment o con una divinita creatice o superiore. Ed in questo sono d'accordo con te quando dici che sapeva quel che faceva. Oltretutto ci sono una serie di parole nuove, quali "anatman" che ad esempio si contrappone ad "atman" ("sè", "anima" che diventa "non-anima), quindi la negazione di un'anima immortale ma piuttosto il continuo mutare della "mente" che però si percepisce come "sempre la stessa", un po' come il corpo, che noi percepiamo essere sempre il medesimo ma già  solo in 3 anni ricambia completamente gli atomi di cui é composto. Oltretutto, il processo di sostituzione delle cellule non é percepito, stessa cosa per l'anima. Mentre per l'Induismo il centro dell'uomo é questo atman, immortale ed immutabile, per il Buddhismo (anche quello dei canoni pali) questa anima é illusoria. Altre parole sono "Kunyata" il Vuoto, "Mahakaruna", Grande Cuore Compassionevole ... Il Buddha indicò più metodi per raggiungere la meta, che non é nascosa ma semplicemente può solo essere vissuta, non é spiegabile semplicemente a parole. Un po' come andare a San Pietro (uso questo esempio perché credo sia il più intenso pere voi), leggere tutti i libri del mondo su San Pietro non é come andarci e vederlo, toccare con mano le colonne, respirarne l'aria, restare rapiti chi da fervore mistico chi dall'arte li presente, chi da tutti e due, chi da nessuno dei due, a seconda delle sensibilità . Cos' é l'Illuminazione, il raggiungimento del Nirvana, che non é un luogo ma bensì lo stato naturale della mente, di ogni mente. L'asse di meditazione
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# Filippo 2008-04-15 11:37
XMauro, lo sapevo che il discorso si faceva difficile ! Perà³ non lo voglio allungare oltremodo. Il Nirvana non é un luogo, qui concordiamo...é il "nessun luogo" cosà­ come il nirguna si trova al di fuori dei guna, quindi parliamo di uno stato particolare di coscienza. A parte questo termine che prima di Bu. era introvabile, tutti gli altri termini si trovano anche nelle Upanishad e sono parole composte con "A privativo e rappresentano delle negazioni dei termini, le altre sono le ben conosciute parole composite del Sanscrito. à‰ l'uso che se ne fa che risulta completamente nuovo. Quello che non mi convince perà³, come in tutte le dottrine impersonaliste, sono le numerose contraddizioni. Se l'anima immortale non esiste, che senso ha parlare di reincarnazione, se l'io supremo dopo la morte si annulla, che senso ha di parlare e descrivere per filo e per segno le pene dell'inferno, come ha fatto Bu. ? Siamo sicuri che quello che Buddha insegnava sia quello che ci insegnagnano oggi ? Purtroppo ci sono troppe contraddizioni dottrinarie, che ne fanno per me una dottrina poco attraente. Lo "stato" di Nirvana esiste anche in altre dottrine, ed anche l'"illuminazione" ma vengono considerate un punto di "partenza" non di arrivo...é quella "Verità¡ che vi renderà¡ liberi" di cui parlava Gesàº. Beh questa é la mia visione delle cose...spero che le mie risposte ti abbiano soddisfatto, anche se bisogna considerare il fatto che nulla puà³ sostituire una chiacchierata a quattr'occhi ;) PS.(sicuramente non avrai capito a quale scuola appartengo, ma va bene cosà­: odio le etichette) CS Filippo
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# Mauro 2008-04-15 15:42
L'"IO" non esiste neanche prima della morte. E' la continuità  delle impressioni mentali, una illusione come quella che ti descrivevo del corpo. L'anatman si reincarna continuando nel suo percorso di mutamento, di continua morte-rinascita senza che ve ne sia consapevolezza e pare essere invece un "io" che continua, ma in questo la morte del corpo non costituisce un momento di dissoluzione per la mente. Questo detto molto sinteticamente.
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# Mauro 2008-04-15 15:47
Per l'inferno, non é come i termini cristiani, nel Buddhismo sono rinascite in mondi dove esiste maggiore sofferenza, ma sono cicli che teminano pure quelli con successive rinascite. Non é una "giustizia divina" che ti ci manda né esistono come punizioni, sono stati deversi dell'essere nei quali ci si finisce in quanto accumulando impressioni negative nella propria mente questi si concretizzano poi in esistenze particolarmente dolorose in stati dell'esistenza diversi da questo, stati "inferiori" e quindi "inferi". Il Buddha, essendo completamente Illuminato non solo ricordava le sue precedenti esistenze, tra le quali anche quelle negli inferni, ma anche era in grado di vederli in quello stesso momento, una sorta di chiaroveggenza. E' sempre la continuità  della mente, che si concretizza nel negativo se essa é carica di negatività . Karma.
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# Filippo 2008-04-15 18:16
XMauro, tutto cià³ é chiaro, e io non parlo dal punto di vista "cristiano"...quindi é logico che l'Io non sia quello e che l'inferno non sia quello...ma Buddha parla di uno stato intermedio tra una reincarnazione e l'altra, dove vigono le leggi degli Yamadhuta. Anche la visione della "giustizia" é improntata sulla legge causale...etc.etc. Sono tutte cose per me chiarissime, ma il giudizio che ho espresso nel post precedente non ne viene toccato. CS Filippo
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# Filippo 2008-04-15 19:39
xMauro, scusami, anzi scusatemi tutti, é difficilissimo parlare di religione, specialmente se ci sono degli "indurimenti" o un'affezione a delle etichette ben definite. Per chiarire la questione forse é piຠdelucidante seguire un discorso fatto altri, in questo caso il discorso tra un Musulmano e un Vaishnava: Dialogo tra un Maulvi e un Vaisnava Pubblicato per la prima volta nel numero di aprile 1931 dell'Harmonist. Indu: Non puoi dire che la verità  rivelata nella Bibbia non sia superiore a ciò che è rivelato nel Corano; e inoltre che ciò che è rivelato nel Bhagavata non sia la conoscenza suprema. Maulvi: Ma Hazrat Maometto fu l'ultimo ed il più grande dei Nabi. I: Può darsi che sia stato l'ultimo, tuttavia può darsi che non sia il più grande. E potrebbe anche essere stato il più grande, senza tuttavia insegnare la conoscenza più elevata. Quali insegnamenti proporrà  un professore di fronte ad una classe di allievi che non sono a conoscenza dell'alfabeto? L'ordine cronologico nell'avvento dei profeti non crea la differenza nella qualità  dei loro insegnamenti. Quest'ultimo fattore differisce a seconda delle capacità  dell'istruito. La storia mostra che quando gli Ariani indù già  recitavano gli inni del Rg-Veda, il resto dell'umanità  era ancora in fasce relativamente alla crescita spirituale. Gli storici datano questo al 4000 a.C. ma gli esperti di astrologia lo retrodatano fino al 10.000 a.C. Evidentemente queste due categorie di esseri umani hanno bisogno in ogni epoca di specifici insegnamenti per la loro crescita spirituale. Non si può servire lo stesso piatto ad un adulto e ad un infante. Poichè apparso in epoca così relativamente recente come è il VII secolo d.C., Maometto ha avuto a che fare con una classe di persone che si trovavano ad un certo livello di evoluzione spirituale. Si trattava di adoratori di idoli, di persone che deificavano la materia, che adoravano Lat, Monat e Gora come loro divinità  originali, giungendo ad annoverare ben trecentosessant a distinti idoli. Essi osservavano un lutto nazionale se, accidentalmente , una qualsiasi parte di uno di questi idoli si rompeva. Riconoscevano più di qualsiasi altra cosa la forza bruta. Erano divisi in differenti tribù e queste tribù erano sempre in lotta tra di loro. Quando Maometto cominciò a predicare essi si levarono con fermezza in difesa delle loro tradizioni e cominciarono a cospirare per porre fine alla sua vita. Maometto allontanò il pericolo impugnando la spada. Fu una necessità . Ciò che Cristo fece attraverso l'amore e la sofferenza, Maometto l'ottenne attraverso l'amore e la violenza. Grazie alla spada egli diede loro la pace e con la spada i suoi seguaci la mantennero. Ancor oggi nella società  maomettana prevale l'usanza di punire un crimine sociale con il metodo della pubblica fustigazione. E' opinione di molti che la spada acuisca la tendenza a violare la pace. Alzando la spada si suppone si infranga la pace. La spada, inoltre, pur punendo il crimine, ne lascia intatta la causa. L'amore sofferto può anche rimuovere la causa e stimolare amore in cambio: si ha così la vittoria della forza dell'anima sulla forza fisica. L'amore si manifesta in un'anima nella sua piena consapevolezza spirituale. Tutti, nella loro relazione con Dio, diventano gli oggetti dell'amore di una tale anima. Non si può dire che Cristo abbia avuto successo tra la gente di Israele, Maometto fu più fortunato con il popolo vicino, gli Arabi. Mentre il secondo raggiunse la sua meta facendo sanguinare i suoi nemici sotto la sua morsa, il primo dette la sua vita sulla croce con un'ammonizione non per questo meno potente: "Padre, perdona loro perchè essi non sanno quello che stanno facendo." Cristo morì, e con Lui morirono tutti coloro che l'amarono. Essi morirono nel corpo per vivere nello spirito. "Perchè" disse S. Paolo, "l'amore di Cristo ci ha obbligato; poichè noi giudichiamo che se qualcuno muore per tutti, vuol dire che coloro che vivono non devono più d'ora innanzi vivere in sè stessi, ma vivere in lui che morì per loro e poi risorse." I seguaci di Maometto volevano vivere nel migliore dei modi anche nel loro corpo materiale. "Lottate" dice Maometto, "in nome di Allah, contro coloro che combattono con voi. E uccideteli ovunque li troviate e scacciateli da dove essi vi hanno scacciato." (C. 11, 190-191). Maometto consigliò ai suoi seguaci: "Opponetevi al male: dovete amare il vostro vicino e odiare il vostro nemico." Mentre Cristo consigliò i suoi seguaci in un modo diverso senza però contraddire ciò che Maometto disse: "Non opponetevi al male: amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a coloro che vi odiano e pregate per coloro che malignamente vi usano e vi perseguitano. Che possiate essere i figli di vostro Padre che è in cielo." M: Vorresti dire che Hazrat Maometto erroneamente fraintese delle azioni fisiche per delle verità  spirituali? I: Non dico questo. Egli non avrebbe potuto fare un tale errore. Egli non fece ricorso alla spada come ad un metodo per predicare la sua fede. Fu per lui una necessità  combattere contro coloro che vennero impugnando le spade per scacciare e uccidere i Musulmani. Egli non combattè per la conversione nè per il bottino, bensì "per mettere fine alla persecuzione e stabilire la libertà  religiosa". Considerandolo da questo punto di vista, fu una necessità . Egli dovette trattare con le persone in un modo ben differente da come si trovò a trattare Cristo. Il vangelo d'amore di Cristo, nella forma da lui presentata, non avrebbe avuto alcuna possibilità  di successo con quella gente che non capiva nient'altro che la forza fisica, e considerava la prosperità  materiale un emblema di potenza spirituale. Sebbene i seguaci di Maometto all'inizio, dovuto all'inferiorità  numerica, fossero esitanti a rischiare la loro vita in una battaglia di fronte un più gran numero di ben armati nemici, Maometto li esortò a combattere come ordinato da Allah. Egli dice : "Vi si comanda di combattere, il che non vi è gradito; può darsi che non vi piaccia qualcosa che invece è favorevole, mentre amate una cosa per voi nociva; Allah sa tutto ciò, mentre voi lo ignorate." (C. 11, 216) Nella mano di Maometto la spada fu come la verga magica di Mosè. Egli compì miracoli nelle battaglie. Con 313 uomini mal equipaggiati ed inesperti, sconfisse a Badr una grande armata ben addestrata e ben equipaggiata composta dai Quaraish della Mecca. La gente cominciò ad affluire nel suo campo. Era più l'amore per la battaglia e per il bottino che non la fede in lui, che attrasse queste persone in così gran numero. L'Islam cominciò a manifestarsi più come un potere che come una fede. Subito dopo la scomparsa di Maometto i suoi seguaci cominciarono a incutere terrore nel cuore di tutti con il loro grido 'Allah ho Akbar!' che perdendo tutto il suo significato spirituale divenne semplicemente un grido di guerra. Il vasto territorio che si estende dalla Spagna a occidente, fino alla Birmania a oriente, avvertì il peso delle loro armi. Si attuarono molte conversioni forzate e furono commesse molte abominevoli atrocità  in quel periodo. Tutto ciò era contrario al Corano e al pio desiderio del profeta, infatti il Corano dice: "Combatti per Allah coloro che combattono contro di te, ma senza eccessi; sicuramente Allah non ama coloro che superano i limiti. Uccidili ovunque tu li trovi, e scacciali da dove essi ti hanno scacciato. Ma se essi desistono anche tu devi desistere. Combatti finchè cesseranno le persecuzioni; ma se essi desistono allora devono terminare le ostilità  tranne per gli oppressori." (C. 11.190-193) Contrariamente a tutte queste chiare ingiunzioni del Corano, essi cominciarono a combattere in modo aggressivo contro tutte le nazioni vicine. Invece di combattere seguendo Allah essi cominciarono a combattere a modo loro. Combatterono queste guerre come jehad, creando indicibili sofferenze a milioni di persone inermi o mal difese, di certo non aggressive. Maometto combattè "per mettere fine alla persecuzione e stabilire la libertà  religiosa", ma i suoi seguaci combatterono e stabilirono l'intolleranza religiosa. Essi erano, di fatto, temuti ed odiati dappertutto, non certo amati, sebbene essi stessi tenessero in grande stima tutti i loro successi militari come emblema di progresso spirituale che li avrebbe condotti al paradiso. Infatti, per molti dei suoi seguaci, il vangelo d'amore che Maometto voleva predicare andò interamente perduto. E' ora molto difficile determinare se l'Islam come fu praticato dalla maggior parte dei re e dei conquistatori, si possa definire "edificatore di pace" o "distruttore di pace". M: Non preoccuparti dei cattivi seguaci. Esaminando la religione di quel particolare ramo dei suoi seguaci non puoi arrivare a conoscere la religione del profeta. Riguardo alle reali credenze dei differenti profeti, penso non si possa dire in maniera certa e definitiva che fossero in questo modo o nell'altro. I: E' certamente vero che si riconosce un albero dai suoi frutti. Non puoi negare che l'intera nazione mostrò questo tipo di mentalità . Ed essi non poterono abbandonare la spada che Maometto, sotto la spinta di certe circostanze, consigliò loro di usare. Quando un qualsiasi guerriero Musulmano commetteva un'atrocità , l'intera nazione l'acclamava. Mi basta che tu ammetta che i seguaci di Maometto deviarono non appena egli scomparve. Essi combatterono in modo aggressivo contro gli Indù e i Cristiani, demolendo i loro templi e le loro chiese e costruendo al loro posto delle moschee. Sei pronto a definire tutte queste attività  non-islamiche? Posso darti degli esempi tratti dalle nostre scritture di come i profeti diano differenti insegnamenti a seconda dei tempi. Nelle nostre scritture il Signore Buddha è stato descritto come una manifestazione plenaria di ViàŸâ€ u. Si dice che abbia predicato una religione senza far nessun riferimento ai Veda. Questa è la visione degli stessi seguaci del Buddha in quel periodo storico. Perchè? Gli Indù di quel tempo interpretavano male gli insegnamenti dei Veda e inondavano i loro altari con il sangue degli animali. Nessun tipo di religione può dirsi elevata se non si preoccupa di salvaguardare le vite degli esseri anche di ordine inferiore. La macellazione di animali, sia essa eseguita per procurarsi cibo o come sacrificio religioso, è abominevole. L'India intera divenne Buddhista. Non c'era più nessun altare per ricevere il sangue degli animali e nessuna casa dove si cucinasse delle carne o del pesce. Avendo così ottenuto l'obiettivo per cui era venuto, Egli se ne andò. La gente, tuttavia, non potè rimanere a lungo senza un Dio da amare. Sankaracarya, che è il signore Siva stesso, apparve in quel momento su ordine di Visnu. Egli indicò il modo di investigare sulla verità  con l'aiuto delle scritture. La gente ricominciò ad adorare i Veda e l'India si liberò così del Buddismo. Dovremmo ora ritornare al Buddismo? No di certo, perchè in questo caso regrediremmo. Ciò è proibito anche dalle nostre scritture. Allo stesso modo un seguace dell'Islam, volendo seguire Maometto e rispettare il Corano, non deve combattere in modo aggressivo, nè incoraggiare gli altri a combattere con il pretesto di una guerra santa, jehad. Chiunque si comporti così ha solo una lealtà  verbale verso gli insegnamenti del Corano. Allo stesso tempo non c'è nulla di male se qualcuno pensa che una particolare forma di adorazione rivelata sia la migliore, se poi la segue fedelmente. Ma egli finisce certamente per commettere un'offesa imperdonabile quando pretende un'accettazione generale della sua fede. Ciò è sbagliato perchè, come ti ho già  detto, ci sono diversi tipi di persone dovuto ai diversi gradi di realizzazione spirituale. Gli insegnamenti apparentemente differenti dei vari profeti in realtà  non divergono nei loro principi fondamentali. Dopo aver ricevuto un sufficiente grado di cultura spirituale dovremmo vedere tutte queste differenti religioni riconciliate tra loro. Dovremmo allora considerare possibile che un Indù, un Cristiano e un Maomettano si stringano l'un l'altro la mano. Per quanto i profeti appaiono in tempi e luoghi differenti, nessuno viene per annullare gli isegnamenti dell'altro. Anzi, praticamente uno predica la dottrina di quelli che sono venuti prima di lui e che verranno dopo di lui. Perciò nell'Ampara, nel sura baiena, abbiamo due ayat: '2 Rasulam sinallahe italu suhufan motaha-haratan fiha kutubun, kaiimaha. 3 Ama takar chakal Lajina ootul kitaba illa mimbade ma ja-at homol bai-illaha'. Questo è il loro significato: "Colui che è mandato da Dio recita tutti i testi sacri in cui sono contenute solide verità ." Nel capitolo 2, verso 136 è stato formulato in modo imperativo che il battesimo islamico richiede di credere in tutti i profeti del mondo. Citiamo qui di seguito il verso nella traduzione di Maulvi Muhammad Alì, M.A., LL.B.: "Ripeti: noi crediamo in Allah e (in) ciò che ci è stato rivelato, (in) ciò che è stato rivelato ad Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e alle tribù, e (in) ciò che è stato dato a Mosè e a Gesù, e (in) ciò che è stato dato ai profeti dal loro Signore, noi non facciamo nessuna distinzione tra nessuno di loro, e a Lui ci sottomettiamo." Con "profeti dal loro Signore " egli vuole farci capire "profeti del mondo, profeti di tutte le nazioni e di tutti i tempi." Evidentemente non rispetti sufficientement e il tuo profeta se disonori gli altri. Disonori il Corano se non rendi onore alla Bibbia e al Bhagavatam. Sono tutti Suoi profeti e Suoi libri. L'imperfezione che vedi nel Cristianesimo di fatto non è un'imperfezione. Nel concetto di Dio 'padre' del Cristo, non dobbiamo vedere una relazione basata su carne e sangue. Non si stabilisce questo tipo di relazione in quel luogo di coscienza spirituale nel quale vive il Cristo. Le cose del piano spirituale non devono essere confuse con quelle del piano fisico, per quanto siano espresse in un linguaggio umano. Nel primo caso lo spirito risponde allo spirito, ma nell'altro la relazione è possibile solo attraverso l'intervento della materia. La materia non è mai santificata in spirito nè lo spirito degradato in materia. Lo spirito discende all'interno della materia, ma non deve mai essere designato sulla base della carne. Commette peccato chi giudica un profeta sulla base della carne. Quando la gente fece riferimento al Cristo come al figlio di Davide, Cristo disse: "Come può allora Davide, nello spirito, chiamarLo Signore ?" Il Signore disse al mio Signore: "Siedi alla Mia destra, fino a che non farò dei tuoi nemici il tuo poggiapiedi. Poichè Davide Lo chiama Signore, come può Egli essere anche suo figlio?" Qualsiasi filosofia teista deve ricercare la relazione tra anima e anima e tra l'anima e Dio. La prima è automaticamente stabilita quando si stabilisce la seconda. "Ama i tuoi fratelli perchè siete figli dello stesso padre." Cristo non solo designò se stesso come figlio di Dio, ma designò tutti come tali. Se ami Dio come Padre, devi amare tutti come tuoi fratelli. Se Lo ami come il creatore, devi amare tutto ciò che è stato creato da Lui. Se Lo ami come il Signore, devi amare tutti come Suoi servitori. Certamente l'amore dimostratoGli come padre è molto più intenso di tutto il resto... Il concetto vedico di Dio come "figlio" pone l'amore su basi ancora più elevate. In tutte le fasi esposte in precedenza, l'amore è controllato dal timore di una punizione e dalla speranza di un premio. Se non agisci come ti è stato ordinato di agire, sei destinato all'inferno o dojak, e viceversa se ti attieni alle ingiunzioni sei elevato al paradiso o behest. All'inferno i non-credenti sono trasformati, insieme alle pietre, in combustibile per il fuoco. (C. II, 24). In paradiso i credenti avranno dei giardini che abbondano di bellissimi fiumi e giovani ragazze per mogli. (C. II, 25). Ciò segna lo stadio iniziale del servizio a Dio. Il vero servizio non si manifesta in questa fase. La paura della punizione e la speranza della ricompensa mantengono il servitore sulla via. Egli si trattiene dal commettere errori, e questo è tutto. Qualsiasi piccolo servizio egli cerchi di compiere in questa fase è, perciò, a mala pena spontaneo. E lo fa più per il proprio benessere che per il piacere del suo Signore. Nell'affetto di Nanda per Krishna non c'è egoismo, non ci può essere nessuna traccia di egoismo. L'amore a questo livello è spontaneo, e poichè l'elemento paura, che sorge in modo naturale dall'idea di grandezza dell'oggetto dell'amore, è interamente assente in questo stadio, l'amore si esprime veramente nella sua pienezza quando non è disturbato da ciò . Non avendo nulla da temere o da sperare dal figlio, il servizio del padre è spontaneo e completamente disinteressato. Egli si prende cura del suo Signore, ma senza aspettarsi nulla in cambio da Lui. Egli deve servirLo. Non importa se sarà  mandato all'inferno o in paradiso. Egli Lo serve, e questo è tutto. Questo grado di servizio maturo non si realizza a meno che il Signore non Si situi in una posizione molto inferiore a quella del Suo servitore. E' un eccezionale trionfo per il servitore, uno speciale trionfo dell'amore, in cui il Signore Supremo, per compiacere il Suo servitore, si pone a quel livello per accettarne il servizio. C'è un Nanda, ma anche innumerevoli altre anime che ricevono il privilegio di servirLo. Chiunque raggiunga questa elevazione spirituale è illuminato sulla vera natura dell'amore di Nanda per suo figlio ed ha il privilegio di sperimentare il vero affetto paterno verso Krishna, senza identificarsi con Nanda o con Ya‡odà¥. Vi sono innumerevoli persone che come controparti di Nanda all'interno di quel piano spirituale che è stato designato nelle nostre scritture col nome di Vraja Dhama, condividono l'amore di Nanda per Dio. Persino qui sulla Terra ci possono essere delle persone che hanno ottenuto la visione di Dio come figlio di Nanda. Il Signore Supremo appare nella loro mente come l'amato figlio di Nanda, nell'aspetto del bellissimo pastorello Krishna. Quando Krishna vuole manifestarSi sulla Terra, appare sempre nella famiglia di Nanda o Vasudeva. E' un errore, però, supporre che Egli nasca nel senso fisico del termine. Nessun ventre terreno può contenerLo in sè, ma il fatto che Egli sembri appena nato, non è una semplice allucinazione. Vedendo ciò riscontriamo veramente che è un evento divino. In realtà  noi non conosciamo propriamente le vie del Signore nella loro completezza, e non possiamo conoscerle eccetto che per Sua grazia. La Sua nascita non è una nascita nel senso mondano, quindi pur nascendo Egli non muore. Nella Gita (4.9 e 9.11) Krishna dice: "La Mia nascita e le Mie attività  sono tutte trascendentali. Coloro che le conoscono per ciò che realmente sono, tornano da Me. Gli stolti ritengono che Io non abbia una forma e che ho assunto questo aspetto temporaneamente . Essi non sanno che Io, in questa forma, esisto eternamente. Io semplicemente manifesto la Mia forma su questa Terra." Il Signore Supremo non appare nella forma umana solo per permettere ai Suoi servitori di essere in comunione con Lui. Coloro che sono capaci di stare in comunione con Dio Lo vedranno nella Sua forma personale sia che discenda su questa Terra sia che rimanga oltre la conoscenza dei mortali nella Sua eterna dimora di Vaikuntha. Krishna può anche essere tra di noi nella Sua forma divina senza che noi riusciamo ad avere una qualche connessione con Lui. Non essendo provvisti di una visione spirituale, non saremo mai consapevoli della Sua completa forma divina. Perciò, vedendoLo, non vediamo Lui. Ciò è dovuto a maya o il potere di illusione che Egli esercita sulle anime condizionate. M: Dico io, non Gli mettete delle limitazioni quando Gli date una forma e una collocazione in un luogo particolare? I: Al contrario, Lo limitiamo quando Gli neghiamo una forma. Non possiamo nè darGli una forma nè negarGliela. In entrambi i casi ci macchieremmo di speculazione mentale. Il Signore Supremo è quello che è, e non quello che vogliamo noi che sia. Se ha una forma noi non dobbiamo negarla, e se non la possiede, non dobbiamo crearGliene una. Nelle scritture Egli è stato rivelato con una forma. La Sua è certamente una forma trascendentale, composta degli stessi elementi di cui Egli è costituito e, contrariamente al nostro corpo che è qualitativament e differente dall'anima, Lui e la Sua forma sono un tutt'uno, un tutto indivisibile. Non solo Lui ma anche tutti gli esseri angelici che vivono con Lui, hanno tale forma. Nella Bibbia è stato detto che Dio ha creato l'uomo a Sua immagine. Ciò significa che ha una forma umana, ma anche in questa forma è onnipresente. M: E' molto difficile credere che Egli appaia ai Suoi devoti in una particolare forma. Può anche benissimo essere un'allucinazione. I: Può anche non essere così. Intendi dire che Hazrat Maometto era preda di un'allucinazione quando sentì l'arcangelo Gabriele parlarGli, quando vide nur elahi (la luce divina) e svenne? I dodici discepoli erano forse allucinati quando videro Cristo, Lo toccarono, e parlarono con Lui dopo la Sua resurrezione? Erano Mosè, Aronne, Abramo e molti altri dell'Antico Testamento preda di allucinazione quando sentirono Dio parlare da una coltre di nubi? Se Maometto fu in grado di vedere nur elahi, Nanda e altri poterono vedere Krishna nel nur elahi. Se lo credi per uno lo devi credere anche per un altro. Se le orecchie L'hanno ascoltato, anche gli occhi L'hanno visto. Naturalmente Egli non può essere percepito da questi occhi o da queste orecchie. Dobbiamo procurarci altri occhi e altre orecchie. Nella nostra ricerca spirituale non dobbiamo adottare il ragionamento che "tanto l'uva non è matura". E inoltre da parte nostra non è questione di percepirLo, ma piuttosto del Suo permetterci di percepirLo. Dobbiamo essere soddisfatti di quel tanto di percezione che Egli, nella Sua infinita misericordia, ci permette di avere. Perciò, fermati pure dove sei, ma non sostenere "fino a qui e non oltre". Ora, per quanto riguarda il fatto che Brahma e Siva partecipano delle stesse qualità  divine, le nostre scritture non li considerano uguali a Krishna. Essi sono Suoi agenti. Anche voi credete nell'esistenza di una moltitudine di angeli come Suoi agenti. Brahma e Siva non sono altro che angeli che possiedono in varie misure la potenza divina. Essi eseguono i Suoi mandati, ma non danno corso ad una nuova direzione nelle loro rispettive sfere di attività , nè possono farlo. Il Signore Supremo Krishna delega loro alcuni poteri per abilitarli ad eseguire i loro doveri. Quelle jiva e che, nell'arco di una creazione, si sono mostrate spiritualmente adatte, vengono incaricate, nella prossima creazione, ad occupare il posto di Brahma e Siva. Che c'è di male nel credere nell'esistenza di una tale classe di jiva con delle abilità  eccezionali in grado di eseguire il volere del loro Signore? Ogni angelo esercita, più o meno, dei poteri divini. Si suppone che Mosè, Cristo, Maometto ne abbiano fatto uso. M: Questo è il tormento della fede. I: Proprio così. "Dobbiamo andare avanti con fede e non con la vista." La verifica dei fatti spirituali è impossibile sul piano materiale di coscienza. Sul piano spirituale di coscienza essi sono visti così come la nostra coscienza ci permette. Finchè non saremo provvisti di una visione spirituale, dovremo accettarli così come essi ci vengono rappresentati. Crederemo a quello che ci è stato rivelato e a quello che non ci è stato rivelato. Il tormento della fede è ovunque. Se si applica ad una cosa, dobbiamo applicarlo anche ad un'altra. M: Abbiamo la ragione. Dobbiamo fare a meno di utilizzarla? I: Ce l'abbiamo, ma fin dove possiamo confidare in essa? Possiamo condurre il nostro intelletto in un reame nel quale non può andare? Le anime condizionate devono essere guidate da una luce divina. Viene riportato che Maometto abbia detto ai suoi scrivani: "Scrivete quello che vi dico di scrivere, ma non scrivete quello che dico." Perchè? Perchè il ragionamento umano è imperfetto e difettoso, mentre quello divino non lo è. Ora, per quanto riguarda il rispetto delle creature di ordine inferiore, i Veda sono i più evoluti di tutti. Essi ci chiedono di avere rispetto per tutte le creature, perchè anch'esse sono anime racchiuse in differenti forme fisiche. In un punto il Corano ci dice di praticare una dieta pura. Ma è in dubbio se ciò escluda la carne e il pesce. Prababilmente Maometto consigliò i suoi seguaci di prenderli come halal o cibo puro. Il sangue, in accordo al Signore Caitanya, è un cibo impuro, e non dev'essere, in ogni caso, assunto come cibo. Una dieta a base di sangue, giustifica la malignità  in forma palpabile e rende il consumatore incapace di pensiero spirituale. M: Grazie. Si sta facendo tardi. Sono molto contento di aver avuto uno scambio di vedute con te. Non ho compiuto nessun studio comparato delle differenti religioni. Ci incontreremo un altro giorno. Ora vorrei chiederti solo una cosa: "Tutti gli Indù interpretano i Veda come te?" I: Anche tu non puoi dire che tutti i Maomettani la pensano come te. Un vero Indù, un sincero seguace dei Veda, deve pensare nel modo corretto. Ti ringrazio per l'opportunità  che mi hai offerto di servirti. Sarò sempre al tuo servizio. Arrivederci. Forse é troppo lungo x essere postato qui...non lo so, comunque interessante, no ? CS Filippo
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# Mauro 2008-04-16 10:04
Si, interessante sicuramente, ma molto Indù. Rispettabilissi ma come posizione, ma volta a dimostrare la superiorità  di una visione su di un'altra. Non riesco in nessun modo a vedere il Buddha come qualcuno venuto solo per rimettere in carreggiata l'Induismo, né Buddha parlò mai di un Essere Supremo se non per negare il fatto che fosse "Supremo". Non posso, in tutta sincerità , condividere questa analisi.
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# Filippo 2008-04-16 10:53
Caro Mauro, immaginavo che che non potevi condividere, ma é comunque una visione interessante delle cose sotto un'angolazione diversa. Ed é anche un esempio di come si conduce un dialogo interreligioso senza scannarsi, pur rimanendo della propria religione o filosofia alla fine...perché le vie devono rimanere "pure", non ci puà³ essere commistione. CS Filippo
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# Mauro 2008-04-16 11:51
Si, in questo sono perfettamente d'accordo con te Filippo, devono assolutamente rimanere pure! Però riconosco in ogniuna una scintilla, più o meno intensa, del "divino" (uso questo termine per essere il più comprensibile). Partendo dalla concezione che "io detengo la Verità  assoluta, chi non la pensa come me é nel peccato/eretico/vittima degli inganni del demonio" questo tipo di discorso non sarebbe in alcun caso possibile e sinceramente non ci riuscirei proprio a vederla in questo modo. Mi ricordo una frase di... mi sembra Kubilay-Khan ma non vorrei confondermi con qualche altro imperatore mongolo; che diede come risposta a dei Gesuiti che volevano convincerlo a far divenire il Cattolicesimo religione di stato ed unica permessa, egli rispose "perché volte lasciare un solo dito alla mano di Dio?". La trovo illuminante! Da qui poi quando uno trova la propria Via deve seguirla, in modo puro. Esiste una corrente particolare ad esempio proprio nel Buddhismo Tibetano che nacque per superare determinate divisioni che esistevano tra le 4 scuole Tibetane. Questa si chiama Rimé. In essa viene professata la validità  di tutte e 4 le scuole e viene incentivata la collaborazione tra esse, ma chi fà  parte dei Rimé deve scegliere una delle 4 scuole e seguirla completamente. Spero di essere riuscito ad esprimere in termini piuttosto chiari il mio pensiero. P.S.: Nò, non ho la minima idea di quale possa essere la tua "scuola", non ho conoscenza di posizioni simili :-D
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# Filippo 2008-04-16 12:16
Il tuo pensiero era chiaro fin dall'inizio, penso che tu sia un buddhista del Mahayana, era probabilmente il mio che non era espresso bene. Per il resto non fa niente, non credo che la mia "scuola" sia di rilievo qui. Penso che sia arrivato il momento di chiudere il discorso su questo articolo...ormai non interessa piຠa nessuno ;) CS Filippo
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# Mauro 2008-04-16 16:29
E' un vero peccato, a mio avviso, il discorso vero e proprio poteva iniziare da qui. Comunque, buon viaggio a tutti :-D
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