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L’insurrezione sociale globale
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Disoccupazione strutturale di massa; austerità insostenibile imposta a Paesi come Grecia e Spagna per pagare i debiti ai banchieri, austerità che uccide ogni prospettiva di ripresa; smantellamento dei sistemi di previdenza sociale nell’illusione di acquisire competitività.

Le ricette del liberismo globale applicate con inflessibile dogmatismo stanno producendo «una insurrezione sociale globale», di cui i governi devono tenere conto: «Le politiche economiche attualmente applicate hanno effetti sulla sanità, listruzione e lalimentazione, che penalizzano la crescita a lungo termine».

Per i lettori di questo sito, non sono idee nuove. La novità è che oggi le afferma un rapporto dell’ONU, The Global Social CrisisReport on the World Social Situation, 2011, che è un atto d’accusa al sistema della ultraliberalizzazione dominata dalla finanza privata, e un implicito richiamo alla necessità di tornare a politiche pubbliche di economia. (PDF)

Sha Zukang
   Sha Zukang
Il lato paradossale è che il team che ha stilato il rapporto è guidato dal cinese Sha Zukang, che prima di diventare un capintesta delle Nazioni Unite è stato ai vertici del ministero degli Esteri di Pechino, ossia del Paese che più ha approfittato del liberismo globale imposto dall’alto. Ma oggi, il rapporto ONU smentisce l’asserzione propagandistica secondo cui il liberismo globale, se penalizza Paesi europei (resi non competitivi dal costo dei loro sistemi di previdenza sociale e dai salari troppo alti), sta però accrescendo il benessere dei Paesi del Terzo Mondo. In realtà, i rincari degli alimentari e dei carburanti, in parte provocati dalla speculazione selvaggia, hanno aumentato il numero di affamati nel mondo, che nel 2009 erano un miliardo, e stanno ancora crescendo. Nel 2010 il numero dei disoccupati nel mondo è salito a 200 milioni, e questi disoccupati sono rimasti per lo più senza aiuti nè assistenza.

Occorrono «politiche socialmente inclusive» – così il Rapporto, nel gergo onusiano – per recuperare quegli esclusi e perdenti. Altrimenti, vedremo una insurrezione sociale globale di cui i disordini in Grecia, gli indignados in Spagna, le folle in protesta nel Nordafrica (e gli scioperi e le proteste di massa in corso in Gran Bretagna contro i tagli di stipendi e pensioni, che i media censurano perchè avvengono nel santuario dell’ideologia privatista) sono solo un aperitivo. (Four million public sector workers could walk out this autumn, PCS union warns)

Ciò che si teme nei salotti alti, senza dirlo, è il crollo brutale e improvviso del «principio di legittimità» che ha retto il sistema fino ad oggi, sotto la maschera di democrazia e la concessione di libertà inutili post-politiche, come le nozze gay e i diritti ai transessuali.

Si teme una replica delle sei settimane terribili che nel 1789 seguirono, a Parigi, alla presa della Bastiglia: quando non ci fu più Polizia, nè esercito, nè amministratori, nemmeno un clero funzionante.

«Come presi da stupore, più nessuno obbediva, più nessuno eseguiva le sue funzioni, più nessuno sapeva perchè doveva continuare a fare quello che aveva sempre fatto.... Avvenne allora, letteralmente, la sparizione del potere, dei suoi mezzi e della sua legittimità; tutto un sistema di gerarchia, di organizzazione politica e sociale, sera volatilizzato... Tutti erano sospesi nel vuoto».

Seguì una guerra civile permanente, dove il vuoto di legittimità non fu riempito che dalla costrizione ideologica (Guglielmo Ferrero, Potere. I geni invisibili della città, 1942).




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Commenti  

 
# Luigi B. 2011-06-30 11:02
E gli artefici dell'economia globale non hanno previsto l'insurrezione globale? Difficile crederci. Difficile credere che non faccia parte del disegno. Altrimenti questi sono rimbambiti, bolliti, sciroccati.
-----------------------------------------------------------
Il problema è che hanno già alimentato i finti oppositori al Nuovo Ordine Mondiale, una sorta di opposizione di Sua Maestà, vedi i No Global.
FdF
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# publied 2011-07-01 00:49
Questi sono rimbambiti, bolliti e sciroccati. però poi ci siamo noi.
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# Annhilus 2011-06-30 11:17
Questo è il futuro??? Nooooo... Questo E' il futuro!
Prenderne coscienza serve.
Io per esempio ho approfittato dei liberismi di mercato ed ho comprato un kit di ottima ferramanta offerta Lidl.
Una pala d'acciao con manico di frassino, un forcone d'acciao con manico di frassino e una vanga d'acciao con manico di frassino con meno di 50 inutili euri.
Ora ho attrezzato un discreto orto, le patate e i pomodori vanno bene, le carote e l'insalata sono esenti da batteri di sorta... rapanelli, mais, fagiolini, zucchine... piselli ho messo pure due meloni per provare... e sto attrezzando un bel pollaro... inoltre quando dovesse servire, come pure servì in passato... il forcone è maneggevole e robusto.
Ho la stufa a legna bastanti candele per molto tempo e una scorta di gasolio interrata... acqua potabile e una bella baracca fuori dal centro urbano.
Per il resto confido nel Signore lavorando come posso (pur certo indegnamente)... alla Sua vigna.

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla;
su pascoli erbosi mi fa riposare
ad acque tranquille mi conduce.
Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome.
Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male,
perché tu sei con me.

Saluti e auguri a tutti e in special modo allo stimatissimo Direttore.
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# markus.mann 2011-06-30 16:55
E' l'aratro che ara la terra, ma è la spada che difende. Consiglio di completare il kit di sopravvivenza autoctona con un bel fucile a pompa calibro 12, da 250 euro in su...
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# amsicora 2011-07-02 14:42
E poi munizioni, molte munizioni...
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# RAVEBIRCH 2011-06-30 11:26
Tutto secondi i piani dell'elite globale, che ha pianificato il crollo dei governi dei singoli Stati per imporre il governo globale illuminato, capace di traghettare la disastrata umanità verso il fulgido futuro OGM globalizzato nucleare microchippato. E io mi difendo con le preghiere...
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# amsicora 2011-06-30 12:33
Il microchip verrà presentato da Bildeberg Tremonti come ineludibile strumento per la lotta all'evasione fiscale?
Abolizione del contante, tutti gli scambi schedati e memorizzati dal chip collegato all'Agenzia delle Entrate?
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# fffsas 2011-06-30 15:00
... già li vedo a pagare tangenti con il microchip.
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# publied 2011-07-01 00:50
No, per quello si ripristineranno i favori sessuali come baratto.
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# matilde 2011-07-05 21:50
Citazione fffsas:
... già li vedo a pagare tangenti con il microchip


Ha ha ha! Bellissima questa! Grazie per avermi fatto sorridere, o meglio ancora, ridere di gusto!
La cosa preoccupante è che troveranno anche il sistema per questo...
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# Pietro G 2011-06-30 11:28
Ora anche l'ONU si accorge ipocritamente che il sistema è destinato al collasso. Dice giustamente che c'è stato un transfer enorme di ricchezza, e di know how, dai Paesi europei a quelli del Terzo Mondo, quasi esclusivamente asiatici, quello che non dice esplicitamente però è che:
- L'attuale impoverimento dei Paesi europei è generato dalla apertura dei mercati e dalla speculazione finanziaria.
- Il transfer di ricchezza nei Paesi del Terzo Mondo è stato mangiato dall'incremento demografico.
- L'immigrazione di massa ha contribuito al clima sociale esplosivo nei Paesi europei.
- Le politiche nazionali sono impedite dal formarsi di una sovranità sovranazionale costituita da banche, finanzieri e lobby varie che detta legge anche alle nazioni.
L'ONU non è parte della soluzione, è parte del problema. La ricetta giusta è quella che è stata iniziata in Ungheria: ridare sovranità al popolo, affermazione delle identità e priorità all'economia reale.
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# amsicora 2011-06-30 12:35
La ricetta giusta è quella che è stata iniziata in Ungheria: ridare sovranità al popolo, affermazione delle identità e priorità all'economia reale

Temo che il capo del governo ungherese rischi nei prossimi mesi un incidente. Alla Haider, tanto per intenderci.
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# bruno gregorace 2011-06-30 12:14
Solo con un detto catanzarese già detto e ridetto: "A cordeddha attirentata si continui ma' tiri, prima o poi si stocca".
Traduzione: La corda troppo tesa se continui a tirarla prima o poi si spezza. Speriamo che ciò avvenga perchè non se ne può più, tanto più che offendono anche la nostra intelligenza. In queste situazioni così tragiche, il mio pensiero corre al grande combattente Ezra Pound che definica i banchieri semplicemente: usurai!
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# Nieuport 2011-06-30 12:16
L'importante è ricordarsi sempre che gli artefici dell'economia globale non sono stupidi, hanno a disposizione tutti i migliori cervelli di ogni Paese.
Che il continuo impoverimento dei popoli porterà a rivolte e insurrezioni lo sanno benissimo, e stanno già prendendo le debite contromisure.
Al recente salone dell'aeronautica di Parigi Finmeccanica ha presentato una tabella secondo la quale mentre il mercato dell'elettronica per la difesa nel mondo passerà da 85 miliardi di euro nel 2009 a 95 miliardi nel 2016, il mercato dell'elettronica per la "security", ossia la lotta al terrorismo ma anche il controllo della popolazione, passerà dagli 88 miliardi del 2009 a 165 miliardi nel 2016. In lire, 310.000 miliardi l'anno per fermare l'insurrezione sociale globale. E questo solo per l'elettronica!
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Basta pensare solo alla differenza numerica tra le forze che dovrebbero difendere lo Stato dal "nemico esterno", l'esercito, e quelle che dovrebbero difendere lo Stato dal "nemico interno", noi, e cioè Polizia, carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia municipale, etc., etc.
FdF
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# gjovi 2011-06-30 15:35
Si tratta sopratutto di "mini droni". Veivoli elettrici non visibili da terra, silenziosi che inviano immagini alla stazione di controllo. Indispensabili per monitorare le manifestazioni di protesta.
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# Catone 2011-06-30 14:29
Vorrei sottolineare che la Cina è l'unico grande Paese che si fa la moneta da solo e che ha relegato la finanza in un ruolo del tutto secondario.
Mentre da noi la finanza onnivora distruggeva tutto, alla Cina si rivolgeva chi voleva produrre.
Oggi siamo messi come il blocco comunista prima del crollo: un sistema inumano e improduttivo era tenuto in piedi dagli "aiuti" occidentali. Cessati quegli aiuti il sistema è crollato come un castello di carte al primo alito di vento.
Oggi è la Cina, economicamente nazionalista e schiavista, a tenere in piedi la baracca chiamata "mondo capitalista". La Cina compra i debiti pubblici e con quegli yuan noi compriamo ciò che non produciamo più per il fallimento generalizzato della nomenklatura bancaria.
Fino a quando proseguirà questa situazione? Bisognerebbe essere nel cervello dell'aristocrazia al potere a Pechino, per conoscerne il motivo.
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# amsicora 2011-07-02 14:44
E con lo yan collegato a tasso fisso sul dollaro e svalutato nei confronti dell'euro fa shopping di titoli pubblici in giro per il mondo.
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# URBOCOM 2011-06-30 15:16
Vedevo stamane le immagini dei disordini greci, mentre il giornalista (?) di turno mi tranquillizzava dicendomi che la Borsa aveva risposto bene e che qualcuno si era complimentato per la tenuta dell'Eurozona. Sembrava un film mal doppiato. Comunque sono andato al lavoro più tranquillo, finalmente posso smettere di pensare (male) e delegare questo noioso compito a chi ne sa più di me.
Mi rimane però un certo stato d'ansia di cui non mi capacito.
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# Pierpaolo 2011-06-30 16:01
"Ciò che si teme nei salotti alti, senza dirlo, è il crollo brutale e improvviso del «principio di legittimità» che ha retto il sistema fino ad oggi, sotto la maschera di democrazia e la concessione di libertà inutili post-politiche, come le nozze gay e i diritti ai transessuali".

Perché ingannarci con le parole? «principio di legittimità»"?
Diciamo chiaramente: «diritto all'usura», a livello mondiale.
Un tempo l'usura mondiale ha creato l'Impero Britannico per assicurarsi i propri «diritti» al profitto. Poi ha trasferito l'incarico agli USA.
Ma l'usura, oltre ad essere un vizio morale, provoca, di propria natura, danni economici e sociali enormi.
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# AlessandroV 2011-06-30 16:25
Vi è una soglia, oltrepassata la quale, le forze di Polizia spariscono nell'ombra.
Attenzione: la speranza vi ucciderà.
Non siamo bimbi e non possiamo aspettarci che il buon padre di famiglia (Stato, leader politico o autorità varie) risolva i nostri problemi.
Dobbiamo, da uomini, risolverli noi, direttamente.
Chi ha speranza attende, chi non ne ha più passa all'azione.
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# anrewbst 2011-06-30 18:10
Concordo, possono pure arruolare 10 milioni di sbirri... infatti in Grecia più aumenta la repressione e più gente scende in strada a fare casino. Cito a memoria: "Non è savio lasciare gli uomini nella disperazione, chi non conosce il bene non teme il male".
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# publied 2011-07-01 00:52
Un bel motto mazziniano. Pensiero ed azione. Evviva i framassoni?
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# markus.mann 2011-06-30 17:12
«'principio di legittimità' che ha retto il sistema fino ad oggi, sotto la maschera di democrazia e la concessione di libertà inutili post-politiche, come le nozze gay e i diritti ai transessuali»

- Caro Direttore, raccogliere queste perle del pensiero e spenderle in inutili e sterili chiacchierate, o tenerle chiuse in un computer, è un'idiozia autolesionista che suggella la nostra condanna. Spero che chiunque legga, dopo aver assimilato, senta nascere in se quello spirito di mobilitazione e di lotta che, prego il Signore, possa un giorno farci uscire da questo incantesimo menzognero chiamato impropriamente democrazia.
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# Hermann 2011-06-30 17:23
Citazione Nieuport:
L'importante è ricordarsi sempre che gli artefici dell'economia globale non sono stupidi, hanno a disposizione tutti i migliori cervelli di ogni Paese.
Che il continuo impoverimento dei popoli porterà a rivolte e insurrezioni lo sanno benissimo, e stanno già prendendo le debite contromisure.
Al recente salone dell'aeronautica di Parigi Finmeccanica ha presentato una tabella secondo la quale mentre il mercato dell'elettronica per la difesa nel mondo passerà da 85 miliardi di euro nel 2009 a 95 miliardi nel 2016, il mercato dell'elettronica per la "security", ossia la lotta al terrorismo ma anche il controllo della popolazione, passerà dagli 88 miliardi del 2009 a 165 miliardi nel 2016. In lire, 310.000 miliardi l'anno per fermare l'insurrezione sociale globale. E questo solo per l'elettronica!
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Basta pensare solo alla differenza numerica tra le forze che dovrebbero difendere lo Stato dal "nemico esterno", l'esercito, e quelle che dovrebbero difendere lo Stato dal "nemico interno", noi, e cioè Polizia, carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia municipale, etc., etc.
FdF


Infatti se le forze di Polizia fossero veramente tutte al completo col popolo i nostri politici sarebbero stati già buttati fuori a calci nel di dietro da un pezzo... ma loro se li tengono buoni, qualche aumento stipendiale, l'inapplicabilità del blocco delle assunzioni nelle varie leggi-finanziarie, ecc...
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# markus.mann 2011-06-30 18:23
Caro Hermann,
se la gente sapesse quanta rabbia cova tra le forze di Polizia, per nulla "tenute buone" da inesistenti aumenti salariali (stipendio bloccato da 3 anni, ed ora per altri 3 grazie al decreto Brunetta)... Ecco dove siamo carenti: manca una vera comunicazione, che faccia comprendere come Polizia e popolo (quello vero, che sa di essere tale solo nel nome della Patria comune) siano l'una la spada dell'altro...
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# grilmi 2011-07-01 14:29
Coveranno pure rabbia, ma la loro viltà li porta a sfogarsi sulle persone disarmate che pure tirano fuori i soldi per i loro stipendi, anziche unirsi a chi giustamente protesta contro l'espropriazione del proprio Paese.
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# markus.mann 2011-07-01 16:35
Nessuna viltà, il luogo comune che Lei propone è inaccettabile. Non può evidentemente comprendere quanto sia difficile indossare una divisa, per chi la porta il termine "senso del dovere" può avere a volte un significato molto amaro da digerire. Quanto alla giusta protesta, non è certo quella di piazze che troppo facilmente si riempiono e si "colorano". La condizione imprescindibile affinché popolo e Polizia comprendano di avere gli stessi interessi e di essere, in fondo, la stessa cosa, è quella chiarezza di idee che ancora evidentemente manca, se si crede che tirando qualche cubetto di porfido si ottenga qualcosa che vada oltre la stumentalizzazi one di comodo dei soliti. Utili idioti lo si è sempre inconsapevolmen te, ma a volte evitarlo comporta davvero poca fatica...
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# grilmi 2011-07-03 16:57
Infatti non riesco a comprendere come si fa ad indossare una divisa svolgendo compiti che sono fuori dalla propria personale etica morale.
Si può sempre scegliere di dimettersi e cercarsi un altro lavoro.
In un sito cattolico come questo non si può non sapere che il libero arbitrio è alla base della religione cattolica ed ognuno risponde delle proprie azioni davanti a Dio.
Una cosa che non ho mai capito è il particolare sfoggio di religiosità nelle forze armate. Individui che nella maggior parte dei casi usano violenza per difendere gli interessi di pochi e garantirsi una parvenza di stabilità economica personale, che magari non saprebbero in altro modo trovare.
Capisco che ogni situazione è diversa ed ogni situazione adrebbe valutata singolarmente, ma vedendo quello che succede in Grecia mi fa comprendere che la Polizia difenderà sempre il proprio padrone, chiunque sia, per avere la propria ricompensa.
Non a caso il genio di nome George Orwell, nella "Fattoria degli animali", rapresenta la Polizia come cani (animale fedele al proprio padrone) che reprimono opposizioni attraverso la repressione e l'intimidazione.
Ci sono infiniti esempi che si potrebbero fare per far comprendere questo concetto di viltà per comodità e convenienza:
dai poliziotti locali che sfornano migliaia di multe per far cassa ai politici spendaccioni corrotti dei comuni;
ai militari che per convenienza economica vanno a esportare "democrazia" e "pace" in Paesi che non saprebbero neanche indicare in una cartina;
o i dottori, che pur sapendo che il protocollo medico che seguono è sbagliato somministrano medicine che arrecano danni ulteriori al paziente per non rischiare di compromettere la propria carriera;
o gli insegnanti che pur sapendo che la storia che insegnano è falsa e tendenziosa lo fanno comunque perche lo dice il ministero;
o i dipendenti di equitalia che per 8.000 euro espropriano l'unica abitazione ad una persona;
o il direttore di banca che rifila obbligazioni Parmalat, pur sapendo che era spazzatura finanziaria, al povero pensionato credulone, facendogli perdere i risparmi di una vita pur sapendo che era spazzatura finanziaria.

Certo non posso dire di essere io stesso un Matin Luter King della situazione, ma se mi trovassi nella situazione greca con una divisa francamente ci penserei due volte prima di difendere i politici servi delle banche che sono colpevoli di bancarotta fraudolenta, anche rischiando di dover cercare ortiche per sfamare la famiglia.
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# aalireland 2011-07-03 21:35
Citazione grilmi:
Coveranno pure rabbia, ma la loro viltà li porta a sfogarsi sulle persone disarmate che pure tirano fuori i soldi per i loro stipendi, anziche unirsi a chi giustamente protesta contro l'espropriazione del proprio Paese

Quanto è vero questo...
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# Franco_PD 2011-06-30 18:11
Io sono molto perplesso. Ho la netta impressione che sia spalancato un vero e proprio vaso di Pandora con la globalizzazione dei mercati e non ci sia ormai più alcun rimedio alla deriva che ha preso la situazione. E ogni soluzione fai da te - tanto per cominciare - serva solo a rassicurare falsamente chi la propone. Prospettive survivaliste, orto, legname, qualche pollo che razzola... Solo chi ha almeno dieci figli adulti e che sappiano usare le armi, e un arsenale nutrito a disposizione può pensare di sfangarsi almeno per un po', all'arrivo della tempesta sociale. Ne conoscete molti così? Io nessuno. Il senso del destino comune che consentì ai tedeschi il rilancio della Germania nel primo dopoguerra risulta addirittura incomprensibile a chiunque, di questi tempi. Ognuno guarda il suo particolare, e quindi affonda. Va bene poi la speculazione internazionale, il mondialismo, la massoneria e quel che volete. Ma quando Libero ti va a pubblicare notizie come quella che in Grecia ci sono a stipendio un'ottantina di autisti per ogni auto blu, che esiste un ente con dipendenti regolarmente pagati la cui unica ragione di essere è l'amministrazione di un lago disseccato negli anni '30, che lo Stato paga un vitalizio mensile di mille euro ad ogni ragazza nubile orfana di dipendente statale.... beh, capirete che ai grandi misfatti internazionali c'è chi ci aggiunge del suo...
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# Antonio A. 2011-07-01 11:20
Caro Franco, lei mostra un certo equilibrio, anche se tuttavia rimango anch'io parecchio perplesso. A sentir parlare alcuni, sembriamo tornati indietro di chissà quanti anni, quando la gente (negli States) collezionava cibo in scatola e si costruiva bunker antiatomici sotto casa.

Per carità, lungi da me definire costoro inutilmente esagerati, ma a volte mi pare che si tenda a lasciarsi andare un po' troppo. D'altro canto, come rileva lei stesso, hai voglia a possedere il tuo orticello: in clima di profonda instabilità sociale non sarà certo un recinto a tenerti al sicuro. Ecco perché la reputo più equilibrato, perché il suo ragionare sembra un po' più affine alla logica.

Molti lettori, peraltro nient'affatto sprovveduti, danno per scontato che presto o tardi faremo tutti la fame. Bene, dando per buona questa conclusione, a cosa potrebbero mai servire tutte queste seppur ammirevoli soluzioni "fai da te"?

In un clima di quel tipo ogni casa o giù di lì avrebbe bisogno di un proprio esercito, piccolo o grande che sia, piuttosto! Questo perché, come la stessa Chiesa insegna (oltre a suggerirlo il semplice buon senso), mettere l'uomo alla fame è la via migliore per renderlo peggio degli animali. Abitate pure ben fuori i limiti urbani... scampo non ce ne sarà! Se davvero si realizzasse ciò che molti paventano, non ci sarebbero leggi, corpi di Polizia e "potenti del mondo" che tengono. Quest'ultimi, non a caso, sanno tutto ciò. Ecco perché stanno tentando, a quanto pare, di contenere la cosa... mica per noi, ma per il loro di dietro.
Ed è per questo che lei, caro Franco, mostra ancora più assennatezza quando introduce l'ultima parte del suo intervento sottolinenando:

"Va bene poi la speculazione internazionale, il mondialismo, la massoneria e quel che volete".
Se l'avessi davanti l'abbraccerei, mi creda. Perché qui, con 'sta "scusa" dei poteri forti, della finanza canaglia e di Giuda ballerino, sembra non si sia diventati altro che dei morti che camminano. E nonostante io sia perfettamente conscio del fatto che la tentazione di crederlo sia anche troppa, non è certo limitandoci a certi aspetti che possiamo esaurire la questione - peraltro impossibile da esaurire.

E' un po' quello che si diceva, con le dovute proporzioni, riguardo alla presenza/assenza di Dio in un altro articolo, specie in relazione a tanto dilagante male. Al Bilderberg saranno anche dei messi di satana, ma se qui abbiamo tizi che si servono dello Stato come fosse un giocattolo (fantastici gli ottanta autisti per ogni auto blu in Grecia), privi di qualsivoglia freno etico e coscienza collettiva, di che cosa stiamo parlando?!
Senza contare che anche tra i "militanti" di Effedieffe, mi è sembrato di scorgere una tendenza un po' strana. Tempo fa leggevo di utenti che, con dovizia di particolari, spiegavano come mai il sistema sionista fosse sull'orlo del precipizio. Non saprei, ma le tesi portate avanti mi parvero ragionevoli. E se diamo per scontato che l'unico e solo problema sia quello, perché tanto scoraggiamento?
Lo so, messa così sembra che io la stia facendo semplice. Le mie potrebbero addirittura sembrare constatazioni superficiali, ma ritengo si sia al punto in cui partire da questi appunti sia indispensabile. Prima ancora che rendere la vita, stiamo perdendo la capacità di elaborare. Talvolta, anche nei discorsi più sensati e condivisibili, rilevo con amarezza una certa mancanza di logica. E questo, sia chiaro, confonde anche me, perché se gente dotata di una propensione all'analisi così spiccata cede in termini di logica, da chi ci si può aspettare uno scampolo di ragionevolezza?

Quindi, sulla falsa riga di Franco... va bene lo sterminio di massa preventivato, le armi biologiche tese a ridurre la popolazione, Madre Natura che non ci merita e che Malthus aveva ragione. Ma l'impressione è che non ci sarà bisogno di arrivare a tanto, perché l'idiozia ci decimerà prima che tutto ciò possa realizzarsi.

A volte mi chiedo se davvero sia un bene per l'uomo una così ampia disponibilità d'informazione. Aveva ragione McLuhan, quando diceva che l'uomo intriso di tecnologia è praticamente una mina vagante, perché si sofferma su aspetti marginali, senza meditare sull'impatto del medium stesso che utilizza. In altre parole, i nostri stomaci non sono abbastanza capienti per questo tsunami d'informazioni, idee, pensieri e chi più ne ha più ne metta. In quel senso, forse, vivere in un orticello sarebbe provvidenziale, forse.
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# Pietro G 2011-07-01 12:03
Pe quanto riguarda la Grecia, la colpa del fallimento va ripartita in parti eguali tra una leadeship greca corrotta e incompetente e la voglia smodata di profitto delle banche. Inoltre, tanto per pensare un po' male, le banche potrebbero aver calcolato anche il default e la possibilità, che ora sembra acquisita, di comprare asset a prezzo stracciato. Con una promessa di contribuire all'aiuto alla Grecia per 3 miliardi e spiccioli la banche tedesche, ad esempio, stanno liberandosi dei 55 miliardi di bond greci che ora non valgono una lira, passandoli al contribuente europeo.
I politici greci, una volta entrati nell'euro ed avendo a disposizione crediti con interessi stracciati, invece di usare i soldi per ristrutturare l'economia, li hanno spesi per il consumo e per gonfiare la spesa pubblica.
La gente farebbe bene a prenderli tutti a calci nel posteriore. Dal punto di vista economico il disastro greco è la dimostrazione che l'accrescimento reale della ricchezza si ottiene con una economia strutturalmente forte, non con il denaro facile.
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# Lemmy 2011-06-30 19:00
Tragicamente, in tutto questo bailamme, assordante è il silenzio del Prudentissimo, fors'anche Vigliacchissimo , Fine Teologo, Capo fin troppo Visibile dell'orizzontalissim a Comunità di Base dei Credenti Modernisti, alias Chiesa Conciliare. Mi riferisco a Conigliet... Pardon Benedetto in Sedicesimo, troppo affaccendato a lucidare gli stivali di Giuda.
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# markus.mann 2011-06-30 23:06
Coniglietto XVI... può sembrare un'irriverenza intollerabile, eppure, purtroppo, ha un suo perchè...
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# Pietro G 2011-07-01 19:21
Ha nominato il ciellino cardinale Scola arcivescovo di Milano con lo scopo di garantire la necessaria continuità di vedute (aiuto!) con il cardinale Tettamanzi. Ai puristi del modernismo sfascista, tipo Vito Mancuso, però non va bene neanche questo. Luca Doninelli sul Giornale riferisce dell'articolo di Vito Mancuso contro il nuovo arcivescovo:

"Senza il cattolicesimo democratico, dice Mancuso, le «istanze più aperte al cambiamento» non avranno più nessuna possibilità «di essere comprese come reali esigenze della vita concreta, senza essere bollate a priori come eresie». Mancuso non dice di quali esigenze si tratti, ma si possono indovinare, anche perché il richiamo, fin dalle prime righe, alla vittoria di Pisapia nelle elezioni per il Comune di Milano basta da sé a fornire un elenco delle priorità sociali: divorziati, omosessuali, fine vita e così via".
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# Daltanius 2011-06-30 19:29
Non credo che la rivolta globale a cui stiamo assistendo sia stata così dettagliatament e preventivata, come si paventa da qualche lettore-forumista... in realtà i giocolieri della finanza speculativa sono stati capaci di farsi divorare il cervello dalla propria avidità!
Con una buona organizzazione ed un po' di coraggio (come dice Sean Connery nel film "gli Intoccabili"... bisogna pur morire di qualcosa!) non sarà impossibile metterli in difficoltà.
Daltanius
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# Klaatu 2011-06-30 20:45
Ma la soluzione ce l'hanno già e la stanno testando sotto il nostro naso senza che nessuno si inspospettisca minimamente (tranne i pochi svegli ma isolati): una bella pandemia biologica in stile spagnola, dalla quale si salveranno dinastie, sinarchie, consorterie massoniche, caste di servitori ginuflessi, alle quali sarà assicurata la cura.
Come sempre è accaduto, quando non puoi controllare le moltitudini annientale (la guerra funziona sempre benissimo).
Del resto, come può questo povero pianeta ospitare oltre 6 miliardi di umani?...
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# gigiranalli 2011-06-30 21:08
Sono solidale con i movimenti di protesta greci e credo che si distinguano in meglio rispetto a proteste sterili come quelle degli indignados.
In Grecia la popolazione contesta chiaramente la consegna dello Stato al Fondo Monetario Internazionale e si propone una linea politica piuttosto chiara.
I cosiddetti indignados mi sembrano i tipici ragazzotti "contro", che protestano genericamente contro un sistema senza avere una più che minima idea di come uscire dalla crisi.
Mi sembra che il peggior nemico degli indignados non sia il governo spagnolo in sè, ma chiunque cerca e cercherà di strumentalizzar li.
Se non si hanno chiari obiettivi e si protesta senza proporre un'alternativa, non si esce dalla logica da "centro sociale".
I greci hanno ben chiaro in mente cosa vogliono, gli spagnoli non c'hanno ancora pensato..
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# paolobencovich 2011-06-30 21:14
Che bello il commento di ANNHILUS.
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# raff 2011-06-30 23:45
Il potere dell'alta finanza e delle banche è letteralmente una "tigre di carta". Solo il default la può abbattere.
Con il default scompare anche la "casta" dei servi e maggiordomi degli usurai.
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# cgdv 2011-07-01 00:55
In Italia, quale sarà il ragionamento da farsi? Su una colonna di un registro metaforico io metterei i lavoratori ancora produttivi e necessari in ogni settore, dal manovale al dirigente. Sull'altra i lavoratori del pubblico impiego inteso come ammortizzatore sociale e contenitore di clienti, i lavoratori in nero e gli innumerevoli evasori. I pensionati, su questa colonna rappresentano un caso da trattare a parte. Tra di loro vi sono infatti tutti gli aventi diritto in base ai contributi versati obbligatoriamen te sulla scorta di un contratto mal calcolato a monte, ma anche gli assistiti fuori luogo che sono un'enormità. Per citare un paio di categorie integrate al minimo senza senso e con grave danno per tutti, basta pensare ai genitori ricongiunti degli immigrati sia regolari che regolarizzati ed ancora agli evasori totali con assegno sociale, che da sempre hanno intestato tutto ai figli, ed ovviamente agli assegni più sostanziosi dei falsi invalidi con accompagnamento . Purtroppo l'incremento costante dei lavoratori che per loro disgrazia si ritrovano in cassa integrazione o mobilità o disoccupati, andrebbe anch'esso su questa seconda colonna, ma a mio parere rientra anche di diritto nei "furbissimi" principi della cosiddetta delocalizzazion e della produzione e dell'accoglienza degli immigrati. Realtà queste, che come più volte discusso, frenano, al di là della demagogia, anche l'occupazione giovanile. In Italia pertanto, fatti i conti su questi elenchi collocati nelle due metaforiche colonne, siamo avviati su una strada che ragionevolmente non ammette né ritorno né interventi drastici, pena appunto la rivolta sociale. Nel resto del mondo non saprei esattamente, ma in effetti le avvisaglie di questo processo, per me assolutamente programmato dai globalizzatori e dai loro servi, sembrano non mancare. Quindi come dice giustamente Blondet, aspettiamoci molte rivolte sociali ma come preludio al più spietato statalismo mondialista.
Giuliano
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# fulvio 2011-07-01 10:26
Penso anche io come il commento poco sopra, che fare insorgere i popoli, servirà a giustificare repressioni e guerre in modo da "sistemare" lo smisurato incremento demografico... (forse è un pensiero banale...).
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Legga l'articolo "La peste bianca", su questo giornale.
FdF
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# Gilles 2011-07-01 09:48
Lo feci già a suo tempo e lo ripropongo oggi, un plauso al glorioso popolo greco, che sta dando veramente tutto quello che può sull’altare del proprio sacrificio previsto dalle finanze mondiali. Certo, purtroppo si tratta di un popolo numericamente trascurabile e quindi ai margini dell’attenzione mondiale, ma si sta rivelando coriaceo non poco, ben oltre quanto avevano forse previsto i burattinai mondiali. Non so se i greci hanno più senso comune di popolo rispetto a noi, ma certo hanno dovuto trovarlo per forza quando si è cominciato a parlare di pura sopravvivenza, e questo è un sintomo chiaro di ciò che potrebbe accadere anche da noi, che pure siamo un Paese storicamente diviso. Di fronte alle necessità della pura sopravvivenza, penso che anche da noi ci sarebbe un bel compattamento. Poi c’è da dire che, per quanto le elite nascoste possano organizzare gli avvenimenti nei minimi dettagli, in realtà rimangono troppe variabili incontrollabili , soprattutto resta l’incapacità umana, l’errore anche di pochi, che può guastare qualsiasi meccanismo. In fondo c’è da essere moderatamente ottimisti, io almeno confido molto nella fallibilità umana...
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# milvus 2011-07-01 10:09
Che simpatico il commento di Annhilus! Farà strada, ha pollice verde partendo da zero, potremmo paragonarlo a Berlusconi, che è partito in sostanza come costruttore di case, gli venne in mente di costruire a Milano una piccola città satellite, poi,come operatore televisivo, ha messo da parte una fortuna colossale, per finire come sappiamo in politica. Non mi meraviglio se La vedremo in un programma tipo Linea Verde, o al Kilimangiaro.
L'importante è prendere decisioni, piccoline, ma effcienti, cosa che già fin dalla comparsa del premier, nessuno, nè destra, centro e sinistra, ha mai e poi mai preso. Mezza Europa è in rivolta, questo significa che i centri di potere non sono inespugnabili in altri Paesi, quindi o qui sono talmente forti da essere intoccabili anche dalle rivoluzioni, oppure non si è mai messo a bilancio mai un soldo, per questo nessun governo, dalla liberazione ad oggi, può prendere decisioni drastiche, poichè esercitano poteri di interdizione, impedendo al Parlamento di legiferare in campi strategici. Certamente io non so, come credo nessuno di noi sa che cosa combinano questi politici, però possibile che nessuno mai fiati?
A guardarci bene in Italia, con il metodo esistente, non essitono leggi, è una situazione selvaggia peggio del Far West, tutti lo sappiamo, ognuno denuncia il suo problema, tipo la trasmissione civetta 'Mi manda RAI3', per mettere il suo piccolino ordine individuale, mentre gli altri Paesi progrediscono con le rivoluzioni e le ribellioni, e noi abbiamo persino professori di liceo, che osano giudicare insuffcienti i temi dei loro alunni.
La Polizia, la Guardia di Finanza, i Carabinieri, sono organi potenti, gli sono state attribuite facoltà maggiori a quelle dei politici stessi, per cui, nel disordine e nella confusione, ci sguazzano e comandano, sono più competenti dei giudici stessi, ecco perchè si sono buttati in politica, perchè non hanno scampo, saranno giudicati dai poliziotti che sanno più cose loro di loro stessi messi assieme.
Anche questa è una ragione per cui i processi giacciono anni ed anni, e perchè i servizi sono tanti e non sono efficienti.I paesi europei oggi in rivolta nel bene o nel male, hanno classi dirigenti che si sono legittimate di fronte ai loro cittadini, non saranno state capaci di proseguire, oltre ai loro interessi particolari, l'interesse comune, nonostante le belle parole e le buone intenzioni, però non si può dire che abbia scarso senso civile. Qui ciascuno fa i suoi comodi, mira al proprio vantaggio perchè è incapace di prendere decisioni vere, quindi non ha mai risolto nulla di nulla.
Leggevo che la Fiat, fin dai tempi di Valletta, un presidente abbastanza potente in Italia, potè prendere la decisione da solo, di imporre lo sviluppo del trasporto su strada a detrimento delle ferrovie, per vendere più auto. Poi ogni volta che tira aria di sinistra, si tira fuori dalla naftalina la storia ridicola ed arretrata della TAV. Enrico Mattei, presidente ENI, addirittura teneva sotto controllo una parte del Parlamento, e qualche ministero, a libro paga, finanziandoli con il denaro proveniente dai fondi neri, formati da quella parte degli utili aziendali che, commettendo un reato, non metteva a bilancio, tutti lo sapevano e nessuno fiatava, lo stesso Berlusconi, alleandosi a Bettino, che esercitava il potere di interdizione, ha impedito al Parlamento per gli anni utili, di leggiferare in campo televisivo, potendo così costruire il suo impero mediatico, sempre in assenza di leggi. Stavo seguendo i casi di 'Chi l'ha visto?', è stato condannato, dopo anni ed anni luce, il famigerato tagliatore di ciocche di capelli, il Restivo, ma non qui, in Inghilterra! Figuriamoci, un Paese quasi senza costituzione in cinque minuti gli ha dato l'ergastolo, e, per fortuna della madre di Elisa, ha dovuto uccidere una loro cittadina inglese, altrimenti, campa cavallo! Scommetto che la Polizia o i Carabinieri lo sanno chi è stato ad uccidere la signora Melania Rea!
Qui se qualcuno parla, si incendia tutta l'Italia, compreso il Parlamento. Ecco perchè il presidente Napolitano non è capace di mediare, ad esempio, il problema ancestrale ed arretrato, della spazzatura di Napoli, e lui, ricordo, che trascorse la Pasqua dalle sue parti, mentre usciva di casa si era aperto un varco tra i ruschi olezzanti! Ma senza fiatare!
Mezza Europa sta cercando di mordere nel vivo i problemi fiscali, perchè il cittadino ha una certa autorità morale, etica, qui stiamo ancora disquisendo su finezze ideologiche, su provincialità, consolandoci con piccoli vantaggi particolari, riscutendo tangenti, camuffate da "rimborsi" o sconti vari, cerchiamo favori, perchè siamo poco gratificati.
Per questo motivo ogni referendum, ogni elezione di sindaco o voto amministrativo, semplice e democratico, si trasforma in un puerile comportamento che somiglia a ciò che di più primitivo essite tra le specie, come er dibbattito, visto dagli entomologhi. A furia di non prendere decisioni adulte, in tanti anni, da insetti si sono trasformati, per questioni anagrafiche, in specie naturali a riproduzione bipartita: dalla cellula madre per divisione si producono due cellule figlie, essendo ogni nuovo individuo uguale ed identico in struttura e funzione. Amebe, alghe, batteri.
Le opposizioni, per incapacità decisionale adulta, si sono messe assieme, si sono riunite, separate, moltiplicate, mutate e fagocitate, volendo, da microorganismi maneggiare un Paese, pretendendo quali minimi elemntari cellule, infiltrarsi nel nostro corpo sociale, pericoli sociali, da ricercarsi l'anticorpo nella nostra memoria per farle sparire, senza lasciare traccia.
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# amsicora 2011-07-01 10:43
Ciò che si teme nei salotti alti, senza dirlo, è il crollo brutale e improvviso del «principio di legittimità» che ha retto il sistema fino ad oggi, sotto la maschera di democrazia e la concessione di libertà inutili post-politiche, come le nozze gay e i diritti ai transessuali.

Chissà se di questo si è parlato anche al Bildeberg...
purtroppo nessun parlamentare (Borghezio è a Strasburgo) avrà il coraggio di chiedere conto a Tremonti (il vero capo del governo, il banana è un "prestanome") della sua presenza nel famigerato "salotto alto".
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# Lemmy 2011-07-01 11:11
I greci comunque dovrebbero far casino pretendendo il default.
Se comincissero a esibire striscioni con su scritto: "Vogliamo il default, affan. FMI e BCE!" e a minacciare di spaccare tutto finchè il governo non dichiara la bancarotta, allora vedreste quanti soloni comincerebbero a farsela sotto... invece 'sti pirla chiedono solo che non gli vengano tolti i mille regalini di Stato.
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# kaiuss 2011-07-01 13:44
... "un implicito richiamo alla necessità di tornare a politiche pubbliche di economia".
Il principio è giusto, ma in Italia, con questa classe dirigente di ladri, incapaci e pervertiti sarebbe una catastrofe assoluta.
Forse è meno peggio lasciare le cose in mano ad un ipotetico petroliere texano repubblicano e bastardo che espandere l'intervento dello Stato italiano: ve le ricordate le lenzuola d'oro, le carceri d'oro, gli stadi d'oro,...?
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# portoazzurro 2011-07-01 14:44
Ricordatevi di leggere i Protocolli dei savi di Sion.
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# xaro 2011-07-01 16:15
Pare che la giusta risposta ai banchieri illuminati sia venuta dall'Islanda, che ha ripudiato il debito e riscritto la costituzione direttamente con l'apporto dei cittadini via web, giusto?
A quando un'analisi di questo caso dal nostro amato Direttore?
Saluti.
Xaro
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# markus.mann 2011-07-01 20:12
Il nostro amato Direttore ne ha parlato, eccome. Concordo semmai con l'utilità di un'attenta rilettura dei suoi articoli: l'Islanda può davvero rappresentare l'esempio da seguire.
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# milvus 2011-07-01 20:09
Semplice favola "nucleare all'italiana".
Il mondo è in rivolta per costruire il suo futuro, dopo notti insonni di impotenza nel pensare alle problematiche italiane, i nonni di Carlo, arrivano alla spaventosa conclusione che l'Italia e quei pochi abitanti italiani rimasti, non vivevano nel conosciuto spazio di tre o quattro dimensioni, a seconda di dove si guardasse, che era il luogo dove solevano esistere gli altri Paesi, allora in rivolta, e, di conseguenza i loro abitanti. Il luogo delle leggi della fisica conosciute e di altre discipline come la medicina, la giurisprudenza, si solevano compiere. No! Sebbene l'Europa era in fermento, l'Italia era abitata nell'iperspazio, luogo dove le leggi della fisica e delle altre scienze conosciute, non potevano mai essere compiute. Allora i suoi nonni, poterono considerarsi casi unici, singolari, e così fu per il nipote, poichè nell'iperspazio succedettero cose inspiegabili, malintesi, bastava avere idee leggermente diverse che si rimaneva orfani, i nuovi giovani mostravano personalità "forti", se tutti coloro che morirono, per esempio Falcone e Borsellino, fossero rimasti in vita, avrebbero potuto raccontare come stavano le cose con il solo scopo di far sentire i cittadini italiani orgogliosi di esserlo, ma date le particolari e singolari circostanze dei fatti, tutti rimasero solo con la voglia. Per ragioni completamente estranee alla sua volontà, apparve un certo Silvio, un giovane intraprendente, volonteroso, lira su lira pose tutti i suoi averi nel lavoro, radunò più soldi lui di quelli che mai si sarebbe nemmeno sognato di avere, costruì case per i poveri, motivo di tale decisione fu la sua capacità di unire persone, grazie a vocazione particolare, di ogni estrazione e ceto, così potè abbandonare la moglie legittima, ed innamorarsi di una famosa attrice in voga, e ciò gli permise di associare il romanticismo agli affari, grandi qualità, persona molto immaginativa, ligio al lavoro, mai arrivato tardi al taglio della torta. Tutto ciò diede come risultato, che oltre alle macchine blu, alle Ferrari o le Porche, yatch, se venivano inondazioni, si allestì una bella flotta aerea, non sia mai i No Global interrompano il passaggio nelle strade e facciano arrabbiare la Polizia. Tutto sempre sotto lo sguardo attento del presidente Napolitano, quello di allora, che pensò senza ombra di dubbio quanto bene ha fatto il popolo ad eleggerlo e quanto bene abbia fatto lui ad accoglierlo sotto la sua ala protettiva.
Un buon giorno, oppure un brutto giorno, a seconda di come lo si guardi nell'iperspazio, Carlo, non ebbe niente di meglio da fare che gironzolare di notte per le strade della città, le luci a basso consumo nucleare, abilitate dalle Centrali Nucleari, illuminavano l'asfalto consumato e disuguale dove lui camminava, unica compagnia in mezzo ad un freddo polare, che verso l'alba penetrava in tutto il corpo. Carlo si sfregava le mani, soffiava in mezzo per darle calore, non aveva guanti, non ricordava una notte così gelida. Doveva andare al rifugio per indigenti e disoccupati, come lui, doveva ancora fare un bel po' di strada. Lavorava in una fabbrica di calzoni yeans che fallì, perchè i nuovi capi sintetici di moda nel 3040, presero il posto all'improvviso, destituendo e declassando i vecchi vestiti usati da tutti, giovani, adulti, anziani, per migliaia d'anni. Lui era contrario a questa moda, preferiva i yeans invernali di velluto, anche se quella notte era come se indossasse pantaloni di carta. Il vento soffiava gelido per congelare anche le mura degli edifici, mentre si appprestava a girare l'angolo, per poi attraversare la strada, una macchina dalle luci verdi come le foglie scomposte, illuminava la via. Una voce dall'altoparlante tuonò: "Che cosa fa lei a quest'ora in giro con questo freddo?" Carlo rispose di essere uscito a fare due passi e di avviarsi verso il rifugio per indigenti e disoccupati dove dorme da qualche settimana. Se non ce la farà si siederà un poco da qualche parte. "Salga, impose la voce metallica dell'umanoide, non abbia paura, noi la porteremo. Dopo un attimo di dubbio, salì. Si ricordò vagamente che queste pattuglie umanitarie notturne erano al servizio di persone senza protezione, indifese, nelle notti gelide, portavano aiuti di prima necessità. La notte si avviava verso l'alba, le strade erano deserte, il tempo inclemente (non vi fu alcun riscaldamento globale, come profetizzato). Arrivarono in un edificio con un cartello all'entrata quasi similare a quelli dei campi di concentramento, che riportava la scritta: Centro di Attenzione Umanitaria. Gli umanoidi, uno alla guida e l'altro vicino a lui, dopo avergli offerto un whisky per iniziare a scaldarsi il corpo, scesero e lo accompagnarono dentro, verso una stanzetta con un letto, senza lenzuola, due coperte ed un materasso in cattivo stato. Lui si sdraiò, batteva i denti, non capiva se per la paura degli umanoidi, senza espressione, ma amabili, o per il freddo. Lo chofer gli disse: "Siamo qui per servirla, non si faccia scrupolo, noi vogliamo ripararla dal freddo, se le servono lenzuola pulite, noi le porteremo". Gli umanoidi poliziotti erano li impalati, senza intenzioni di ritirarsi. Carlo disse loro che desiderava dormire e potevano andarsene. Loro risposero che avrebbero velato il suo sonno e sarebbero rimasti. Carlo replicò che preferiva essere solo. Lo stesso umanoide che gli offri in macchina il whisky, gli disse: Lei ha freddo, adesso lei deve combattere il freddo dell'ambiente ed io le offro un fuoco da accendere. Beh! Non male se ci fosse una stufetta nucleare da accendere. AH! No, qui tutto è ecologico, replica lo chofer, in questo centro non si usano energie nucleari!...
I due umanoidi se ne andarono, lui pensò che fosse giunto il momento di riposare in pace. Dopo un po' ritornarono con della legna, la depositarono per terra nelle mattonelle del piancito a piastrelle in cotto, ai piedi del suo letto, ammucchiate a catasta pronta da ardere. Carlo si alterò, alzò la voce perchè non capiva che caspita stessero facendo in una camera da letto. Loro risposero che in tal maniera il fuoco una volta acceso avrebbe scaldato rapidamente tutto, brucerà materasso, coperte, sarà di effetto, e Carlo era già a bocca aperta. Ma è follia! Loro: "Noi siamo qui per servirla, siamo del Centro Attenzione Umanitaria, lei ha chiesto un fuoco e questo avrà. No, ho cambiato idea! Non prendete alla lettera ciò che dico, portate via tutto! I due umanoidi si concentrarono nel primo ordine che Carlo diede loro, allora uno di loro aveva portato un bidone di nafta, cosparse il letto, la legna e Carlo stesso. Ma che cosa fate? Mi brucerete vivo! Lei ci ha chiesto fuoco e questo le daremo. Siamo ai suoi ordini, siamo del Centro Attenzione Umanitaria. Carlo iniziò a fuggire, ma non fece in tempo, uno sparò dalla pistola ad energia concentrata verso la legna, e le fiamme si alzarono. Si sparsero presto, raggiunsero Carlo, oramai un bonzo, corse gridando verso la porta ma era chiusa a chiave. Allora chiese aiuto e pietà agli stessi umanoidi, ma non lo ascoltarono. Il corpo carbonizzato di Carlo, piombò a terra in un mucchio d'ossa amorfe. L'aria densa di fumo non sembrò tossica per gli umanoidi, che continuavano a ripetere sempre la stessa frase, lei ci ha chiesto fuoco e noi abbiamo eseguito l'ordine. Sempre lo stesso che aveva dato il whisky a Carlo, gli disse: Adesso ci ritiriamo, lo lasciamo riposare, se ha bisogno di qualcosa d'altro, ci chiami!
In quel tempo, 3040, causa stipendi corruttori, il bilancio cittadino era a terra, il sindaco non riusciva a mantenere più i data base degli umanoidi-poliziotti che dovevano pattugliare di notte le strade della città, ed i primi difetti e falli iniziavano a vedersi. Gli umanoidi allora uscirono dall'edificio, salirono in macchina a cercare altri disperati ed offrire loro aiuto ed attenzione umanitaria.
Presso l'Unità di Polizia aerospaziale (che usava la flotta aerea vecchia ereditata da Silvio), altri umanoidi ed assistenti robotizzati si occupavano di risolvere problemi di persone comuni, così la Gladys, moglie separata di Carlo, fu chiamata (senza rivolgersi a Chi l'ha visto?) ad identificare ciò che rimase del suo amato marito, che non erano resti ma un mucchi d'ossa calcinate con pezzi di stoffa appiccicata ad esse. Per fortuna che a Carlo piaceva ancora indossare del cotone, dei yeans, portare la fede al dito, usari molari posticci al titanio, così la moglie potè affermare che quello era suo marito. Tutto questo avvenne sei mesi dopo l'aver denunciato la scomparsa, perchè la donna la considerò una sparizione misteriosa, dopo averle promesso la luna e le stelle. Molti anni prima dell'era nucleare, nel 2011, grazie ad una mamma a cui fu sottratta la figlia di appena tre anni mentre giocava in cortile, finanziando avvocati, riuscì a far passare una legge che poteva autorizzare la Polizia a cercare le persone in sole ventiquattro ore dalla sparizione. Nell'era nucleare passarono sei mesi, perchè non c'erano i fondi nemmeno per spazzare l'immondizia. Allora la donna dovette cercare un avvocato, altrimenti minga indennizzi. Solo che Carlo non era riuscito a rinnovare l'indennizzo del sussidio per disoccupazione, adesso lei risulta moglie per la strada. La signora, assorta in bui pensieri, vedova da poco, vede apparire la ciber-Polizia portando fra le mani la scatoletta in finto legno con ciò che restava del marito, sopra c'era la scritta: operaio tessile disoccupato incinerato per un accidente, mentre rimaneva addormentato fumando una sigaretta al Centro di Attenzione Umanitaria, dove due effcienti umanoidi, lo portarono al servizio della Comunità solertemente. Questo è tutto ciò che emerse in sei mesi dalle indagini, senza appelli a Chi l'ha visto? E dopo febbrili investigazioni, e tutto ciò che i giudici seppero e poterono consegnare alle autorità. La donna prese al sua scatoletta, si allontanò in una notte gelida con le sue gambe varicose in spalla. Dopo un po' arrivò la pattuglia umanitaria dalle luci verdi...
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# alphiere12 2011-07-01 22:23
Circa i fatti greci:
http://www.youtube.com/watch?v=XdsKk6YPzek&feature=related
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# Gilles 2011-07-02 07:18
Interessante il tuo rilancio, Antonio A., devo dire che io non è che sono perplesso, io non condivido proprio, l’idea di rifugiarsi dietro il paravento del complottismo per non assumerci le nostre responsabilità. Io continuo a dire, non è che conoscere qualche complotto in più rispetto alla massa di persone inconsapevoli ci dia qualche vantaggio, anzi, ci espone a pensieri in qualche modo arrendevoli. Sì perché se noi sappiamo che tutto è un complotto, e alla fine tutto è deciso, è inutile combattere, sappiamo già che soccomberemo senza speranza; questo ci dovrebbe far riflettere sul significato che hanno tutte queste rivelazioni, vere o presunte, che ci inseguono. Alla fine diventa un mare indistinto di conoscenze, delle quali solo poche sono veramente utili, mentre la maggior parte, anche se vere o verosimili, hanno solamente lo scopo di togliere la speranza a tutti noi. Per questo non condivido tanto chi dice, in buona fede per carità, leggetevi i Protocolli di Sion, e altre presunte rivelazioni, che poi rimangono tutte da dimostrare. Conoscere certamente è un vantaggio, ma la presa di coscienza è una altra cosa, significa saper distinguere ciò che veramente è utile per noi stessi da ciò che non lo è. Inoltre c’è da dire che noi viviamo, volenti o nolenti, all’interno di un sistema, che ci circonda a 360 gradi e ci impedisce di vedere oltre, come nel mito della caverna. Putroppo per noi è impossibile vedere chi c’è dietro al sistema stesso, il nostro destino è dover rapportarci con le facce che vediamo, che sono quelle di Berlusconi, Tremonti, Draghi, Trichet e mille altri che fanno da intermediari con quelli che sono i presunti burattinai dietro le quinte. Quindi, sempre purtroppo per noi, i nostri referenti sono questi tristi figuri le cui facce conosciamo, e che tutti i giorni ci vessano per conto di altri che non conosciamo; noi non abbiamo altre possibilità, dobbiamo combattere contro gli intermediari, gli unici che possiamo raggiungere, a meno di non andare davanti alle sedi del Bilderberg, ammesso che siano quelle le occasioni giuste, a farci sentire, ma non in poche migliaia, ma in centinaia di migliaia e anche di più. Per questo alla fine forse è vero, meglio centinaia di migliaia o milioni di greci inconsapevoli ma sinceramente incazzati per il pane e la paga giornaliera, piuttosto che una minoranza di persone complottiste e quindi consapevoli, ma senza speranza.
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# Antonio A. 2011-07-02 13:44
Beh, caro Gilles, su questo mi trovi pienamente d'accordo - ecco il perché della mia reiterata perplessità. Mi riferisco alla conclamata arrendevolezza alla quale stiamo cedendo con una passività disarmante. Siamo ancora all'idea che il singolo non potrà mai cambiare le cose, quindi tanto vale incassare.
Ma anche in questo caso, diamo la risposta sbagliata alla domanda giusta. Il nostro mondo, a parer mio, non ha bisogno di "eroi". Questo è un concetto sdoganato dai fumetti propagandistici americani da circa sessant'anni a questa parte. Il nostro mondo ha sempre e soltanto avuto bisogno di uomini. Realizzato ciò, bisognerebbe comprendere perché valga la pena aspirare a tanto.
Se intendiamo avvertire la nostra presenza come un semplice numero, bisogna mettere in preventivo che nessuno c'impedirà di farlo, anzi! Sarà più facile trovare persone o situazioni che c'incoraggino in tal senso. D'altra parte, è davvero così scandalosa questa presunta consapevolezza?
Il sottoscritto si confronta quotidianamente con la propria miseria, sforzandosi ogni istante di non farsi sopraffare. Perché il fine non è certo quello di trovare un compromesso, bensì di far girare le cose secondo una precisa volontà. Oggi è dura anche solo discutere di certe cose: tra chi ti dà del poetico quanto alienato idealista, a chi ti rinfaccia una spensierata ed irresponsabile gioventù, ho rischiato di buttare nel cesso i migliori anni della mia vita, assecondando elucubrazioni di un imbecillità assurdamente efficace.

Oggi, come è giusto che sia, quale naturale conseguenza, la stragrande maggioranza di noi si trova impreparato all'appuntamento con la Storia. Come Maurizio scrisse brillantemente in un suo articolo, non esiste stasi, perché la stasi muta presto in regressione. Ciò significa che il mondo cambia, e lo fa con o senza di noi, in meglio o in peggio.
Non si può darla vinta così impunemente a chi ha lavorato così furbescamente nell'arco di (chi lo sa?) secoli, per sottrarci l'unico motore valido e funzionante per ogni azione degna di tale nome, ossia la Speranza. Come leggere gli attacchi che da sempre riceve la Chiesa, anche quando, ci dicono, "spadroneggiava"? Un'Istituzione che nutre, coltiva e si fonda sulla Speranza, non può che essere d'ostacolo (l'Ostacolo!) per chi ci vorrebbe amebe anziché esseri quanto più prossimi agli angeli, talmente perfetti da essere profondamente imperfetti.

Stiamo sconfinando in lidi sin troppo aulici probabilmente, ma non è colpa mia se Chesterton ci aveva visto giusto quando diceva che la vita (quella vera!) non è altro che un'avvincente fiaba, e che solo gli avventurieri (quelli veri!) lo possono scoprire.
E qui capisco anche certe massime evangeliche, quando parlano di occhi cavati e promuovono l'ignoranza. Se la "conoscenza" ci tarpa le ali sino a questo punto, allora meglio farne a meno. Ed è un peccato, perché l'uomo senza conoscenza (non quella pseudo-accademica, sia chiaro!) è un mezz'uomo; uno di quelli che Tolkien relegava nella Terra di Mezzo. A differenza del Signore degli Anelli, però, è inutile aspettarsi nulla da questi "uomini a metà". Gli hobbit erano di tutt'altra pasta!
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# PIERO61 2011-07-02 18:47
Citazione Gilles:
Interessante il tuo rilancio, Antonio A., devo dire che io non è che sono perplesso, io non condivido proprio, l’idea di rifugiarsi dietro il paravento del complottismo per non assumerci le nostre responsabilità. Io continuo a dire, non è che conoscere qualche complotto in più rispetto alla massa di persone inconsapevoli ci dia qualche vantaggio, anzi, ci espone a pensieri in qualche modo arrendevoli. Sì perché se noi sappiamo che tutto è un complotto, e alla fine tutto è deciso, è inutile combattere, sappiamo già che soccomberemo senza speranza; questo ci dovrebbe far riflettere sul significato che hanno tutte queste rivelazioni, vere o presunte, che ci inseguono. Alla fine diventa un mare indistinto di conoscenze, delle quali solo poche sono veramente utili, mentre la maggior parte, anche se vere o verosimili, hanno solamente lo scopo di togliere la speranza a tutti noi. Per questo non condivido tanto chi dice, in buona fede per carità, leggetevi i Protocolli di Sion, e altre presunte rivelazioni, che poi rimangono tutte da dimostrare. Conoscere certamente è un vantaggio, ma la presa di coscienza è una altra cosa, significa saper distinguere ciò che veramente è utile per noi stessi da ciò che non lo è. Inoltre c’è da dire che noi viviamo, volenti o nolenti, all’interno di un sistema, che ci circonda a 360 gradi e ci impedisce di vedere oltre, come nel mito della caverna. Putroppo per noi è impossibile vedere chi c’è dietro al sistema stesso, il nostro destino è dover rapportarci con le facce che vediamo, che sono quelle di Berlusconi, Tremonti, Draghi, Trichet e mille altri che fanno da intermediari con quelli che sono i presunti burattinai dietro le quinte. Quindi, sempre purtroppo per noi, i nostri referenti sono questi tristi figuri le cui facce conosciamo, e che tutti i giorni ci vessano per conto di altri che non conosciamo; noi non abbiamo altre possibilità, dobbiamo combattere contro gli intermediari, gli unici che possiamo raggiungere, a meno di non andare davanti alle sedi del Bilderberg, ammesso che siano quelle le occasioni giuste, a farci sentire, ma non in poche migliaia, ma in centinaia di migliaia e anche di più. Per questo alla fine forse è vero, meglio centinaia di migliaia o milioni di greci inconsapevoli ma sinceramente incazzati per il pane e la paga giornaliera, piuttosto che una minoranza di persone complottiste e quindi consapevoli, ma senza speranza

Salve,
mi trovo in sintonia con Annhilus, io sono uguale a lui: orto, bosco, cucina e caldaia a legna (anche il gas), concime naturale e l'intenzione di tenere, in futuro, qualche animale; ma gli interventi di FrancoPD e Gilles sono condivisibili altrettanto.
Siamo cattolici, e non dobbiamo eliminare la speranza anche se, sappiamo che i burattinai esistono, sono forti e intelligenti.
Bisogna lottare, magari scendere in piazza, sarebbe bello SENZA COLORI POLITICI, e sfasciare cosa conta veramente e non qualche negozio o menare un commesso di McDonalds, lì basta non andarci a mangiare...
Io vorrei conoscervi, perchè non lasciamo da parte le beghe di condominio (monarchici, destrorsi, sinistrorsi, eccetera) e ci UNIAMO veramente?
Saluti
Piero e famiglia
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# Vitoparisi3 2011-07-02 14:31
Le agitazioni sociali inglesi vengono censurate perché gli altri europei seguirebbero. La tendenza ad imitare va dietro ai britannici, altrove, e non viceversa. I tagli saranno quindi presentati dai media come "in", non le proteste.
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# Edmund Kiss 2011-07-02 18:31
E' fantastico paragonare il meraviglioso mondo di notizie e umori fantastici che emergono dal nostro sito, particolarmente nei commenti a questo articolo, e nel contempo osservare l'insieme di enormi notizie-cazzate (tipo il matrimonio di Alberto di Monaco, citato più volte) che appaiono sul sito dell'Ansa! Avanti con Effedieffe!
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# aloisius 2011-07-02 23:04
[quote name="markus.mann"] Caro Hermann,
se la gente sapesse quanta rabbia cova tra le forze di Polizia, per nulla "tenute buone" da inesistenti aumenti salariali (stipendio bloccato da 3 anni, ed ora per altri 3 grazie al decreto Brunetta)...

Non solo quello, ma certi processi fatti da dei giudici a dei carabinieri che hanno fatto solo il loro dovere nei confronti di delinquenti spacciatori marocchini che vivono illegalmente in Italia, ignorando le prove a carico di questi ultimi, e quelle a discarico degli imputati, che sono costate sospensioni di servizio con la riduzione del 50% del già magro stipendio e con famiglie a carico, fa bollire il sangue anche a chi non appartiene alle forze dell'ordine.
Ora con le immigrazioni selvagge quotidiane e con la miserabile scusa da parte del governo che ha aumentato le accise sulla benzina, in combutta con i loro sodali di Bruxelles per fornire "microcrediti" ai nuovi arrivati,
naturalmente saremo circondati solo da gentiluomini che agiranno solo nel rispetto delle leggi!!!
Quindi demoliamo anche gli organi di Polizia e la guerra civile è alle porte.
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# cgdv 2011-07-02 23:51
La speranza è l'ultima a morire, ma vi è qualcuno che riesce a ricordarsi dove ho letto un'ammonimento molto particolare e che riporto nei concetti: "... se sorgeranno capipopolo che si opporranno, il mondo vedrà come verranno distrutti, criminalizzati e ridicolizzati a futura memoria".
Quanti hanno già fatta questa fine?
Giuliano
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# alphiere12 2011-07-03 08:07
http://www.elmundo.es/elmundo/2011/06/27/internacional/1309170997.html?a=8c276b312140d92104d798d1ab187e56&t=1309181430&numero

Solidarietà dei poliziotti greci con i manifestanti. Il testo è in spagnolo e viene da un sito dell'estrema sinistra.
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# markus.mann 2011-07-03 11:44
Ecco una GRANDE, VERA notizia, che giro ai lettori con la gentile traduzione offerta gratuitamente da Bill Gates...

http://www.microsofttranslator.com/BV.aspx?ref=IE8Activity&a=http%3A%2F%2Fwww.elmundo.es%2Felmundo%2F2011%2F06%2F27%2Finternacional%2F1309170997.html
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# SART 2011-07-03 08:57
Chi credete che paghi le "rivolte" arabe?
Da dove escono i soldi per pagare i "rivoltosi"?
Per chi conosce anche solo i rudimenti delle tecniche di sovversione portate innanzi dai servizi segreti, la risposta è ovvia: dalle nostre pensioni, dalla nostra sanità, dai nostri salari.
Nessuno fa il "rivoltoso" per meno di 1.000 dollari americani al giorno. Almeno, le cose stavano così nel lontano 2003. Una sola "bomba intelligente", di quelle fabbricate a Brescia, costa 300mila euro: i risparmi di una vita intera di lavoro per un operaio specializzato italiano. Di quelle bombe a guida laser ne vengono tirate migliaia sulla Libia; chi le pagherà?

Io poi non credo proprio che il popolo possa rivoltarsi senza una guida. Le rivoluzioni le fanno le elite, non il popolino. Il popolo, al massimo, può SEGUIRE i rivoluzionari, ma non certo fare la rivolta.
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# amsicora 2011-07-03 13:32
Infatti, secondo Italia Oggi (articolo del generale Laporta mi pare) era da mesi che in Cirenaica operavano squadre speciali inglesi e francesi. E i nostri servizi stavano a guardare...
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# DBF 2011-07-03 18:16
Le rivoluzioni sono sempre programmate dall’alto. Molto in alto.
Comunque giocherò a fare preveggenze.
La debolezza delle istituzioni italiane – vertici a parte perché tutti cattolici - nasce da un peccato originale sinistro e rivoluzionario. Esattamente come Luigi XVI educato secondo i principi dell’opera Telemaco in cui si critica la condizione del governante, «Insensato chi cerca di regnare! Felice colui che si accontenta della sua condizione privata e gradevole, nella quale la virtù gli è meno difficile (...)», oggi chi dovrebbe governare e ha avuto il potere con il sei politico, dopo aver delegittimato l’avversario con strumenti pretestuosi ed inventati, ha istinti snob ma anarchici per cui odia la condizione stessa del governante ma ama - inconscio della sua imbecillità - il potere e l’autorità che la posizione gli conferisce. Ciò potrebbe causare in caso di crisi, il crollo brutale ed improvviso del «principio di legittimità» e la reazione del legittimato per errore poiché nato solo per ubbidire. Lo spirito rivoluzionario francese non nacque dal basso dal popolo, bensì da un certo clero - che è sempre vissuto di Rivoluzione perenne - e da una graziosa aristocrazia, che si dedicava esclusivamente a godere la vita. Lo spirito rivoluzionario penetrò nella corte attraverso la sensualità, probabilmente le ‘escort’ e le tendenze disordinate. Invece molti capi del movimento controrivoluzio nario avevano origini popolari come la Vandea la nostra Padania. «Tutti ad un certo punto erano ‘sospesi nel vuoto’ per cui l’anarchia provocò una crisi economica. I rivoluzionari cominciarono a vedere nella guerra un mezzo per sensibilizzare l’opinione pubblica, fortificare il loro potere, oltre che per contribuire a diffondere la Rivoluzione in tutta Europa.
Chi potrebbero essere in Italia i nuovi rivoluzionari? I neocon nostrani, gli statalisti che non vogliono mollare l’osso e i ministeri, quelli della festa dei 150 che però aspirano ai 300, alle Termopili, al sangue che si liquefa come quello di San Gennaro, per rinnovare e fortificare ogni anno e per sempre il potere in Italia e forse in Europa e nel mondo. Ma se questi neocon fossero mondiali la prossima guerra sarà mondiale? Difficile.
E chi potrebbe appartenere al movimento controrivoluzio nario di origini popolari? ‘I figli dei Sessantamila’ contestatori che fecero fallire nel ’99 a Seattle il vertice del WTO partorendo il movimento di sinistra globale antagonista alla partitocrazia, colpevole di aver monopolizzato e cancellato la politica.
L'Ecologia già presente nei Verdi si coalizzò intellettualmen te con le idee della nuova destra delle piccole patrie e chiese il diritto all'autodeterminazi one dei popoli, alla tutela delle minoranze, il diritto alle differenze, la valorizzazione della terra e dei piccoli agricoltori - rappresentati da Josè Bové - le tradizioni culturali, la difesa dell'identità, l'Europa delle regioni e dei popoli, contrapposta allo strapotere delle multinazionali del transgenico dei burocrati e dei banchieri.
Impossibile. Questa controrivoluzio ne è senza speranza... sarebbe troppo rivoluzionaria.
Dimenticavo... perché questi ci saranno sempre fino alla fine del mondo.
Il Centro durante la Rivoluzione Francese era formato dalla cosiddetta “pianura” o “palude”. La stessa in cui siamo sprofondati noi. Erano i moderati, che tentavano una politica di conciliazione, difensori del principio del “cedere per non perdere”. Durante la futura rivoluzione mondiale il leader della “palude” italiana sarà Casini! E alla fine in Italia cambierà tutto e si farà festa per una sola notte, ma sostanzialmente non cambierà quasi nulla. Questa è sempre l’Italia.
P.s.: E il terrore? A settembre ricomincia la trasmissione a premi La Ghigliottina per far vedere a tutti i cafri che l’Italia è la California d’Europa il sogno di tutti. Italiani esclusi.
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# raff 2011-07-04 09:15
Auguriamoci la vittoria di questa prima e decisiva rivolta contro il potere mondialista:
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=jWzNhk3zv4U#at=17
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# salahuddine 2011-07-06 14:22
Ecco come sara il nostro futuro imminente. Si incomincia gia dal 2013 secondo alcuni esperti. Guardate qua meditate e informate chi vi sta vicino: http://www.youtube.com/watch?v=icZFYghEeUE&feature=channel_video_title... http://www.youtube.com/watch?v=1l7JVoWeOi0&feature=relmfu ... http://www.youtube.com/watch?v=A9gqg_Q3PGk&feature=relmfu ... http://www.youtube.com/watch?v=uWkw4xIinik&feature=relmfu ... http://www.youtube.com/watch?v=1G6PIA7sd28&feature=relmfu ... http://www.youtube.com/watch?v=9rDTwspuKJY&feature=relmfu

Buona visione!!!
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# salahuddine 2011-07-06 14:37
Nel 2003 l'ex ministro degli Esteri del Trinidad il professor Imran Hussein, docente di Economia e teologo islamico, durante una sua conferenza sull'11 settembre previde nel dettaglio cio che sta succedendo oggi nei Paesi arabi. Non solo, ma ci illumina anche su ciò che deve ancora succedere e che é piu grave ancora; guardatelo qua: http://www.youtube.com/watch?v=BpMDbmdeSk8

Importante: Guardate la video sapendo che si svolge nel 2003 e quindi prima di tutto ciò che sta succedendo oggi e ciò che é successo dopo. Nemmeno l'Iraq era ancora occupato. Egli parla ancora di Ariel Sharon che sappiamo non c'é più dal 2006...
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