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Ma qual è il Bilderberg dei giudici?
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D’accordo, Mario Monti è stato in Goldman Sachs. È membro del Bilderberg. È addirittura european chairman, presidente per l’Europa, della Commissione Trilaterale dei Rockefeller.
Monti si infischia dell’Italia, si occupa dell’Europa


Ma detto questo, il profilo di Monti brilla per trasparenza – nulla di meno segreto – in confronto ad altri attori cruciali della tragicommedia italiana. Per esempio, piacerebbe sapere:

a quale società segreta, a quale gruppo occulto sovrannazionale e anti-italiano obbediscono i magistrati che hanno svelato lo scandalo Finmeccanica, in modo da farne crollare il valore di Borsa a limiti da svendita per un eventuale acquirente estero?

Intendiamoci, da quel che si capisce è tutto vero, i politici – questa trave marcia – usavano Finmeccanica (ultimo nucleo di alte competenze industriali) come un Bancomat senza il minimo scrupolo, si facevano pagare, trafficavano in favori e posti. Ma questo era probabilmente vero anche cinque o tre anni fa. Il fatto che si sia deciso di far scoppiare il caso proprio adesso, rappresenta una fra troppe coincidenze sospette.

Proprio adesso l’Italia, grande debitore a rischio insolvenza, minacciato dai mercati che non gli fanno più credito, è invitato a tagliare; è messo alle strette per privatizzare i residui gioielli di Stato – di cui Finmeccanica, primo conglomerato nazionale di alte tecnologie, radar e armamenti, 7 mila dipendenti, è evidentemente il frutto più ambito dai concorrenti internazionali, anglo-americani.

Proprio adesso ci è stato messo a dirigere l’operazione riduzione del debito Mario Monti, Goldman-Trilateral-Bilderberg. Nonchè ex commissario europeo.

Proprio adesso la Commissione Europea decide di deferire il nostro Paese alla Corte di Giustizia, come un delinquente internazionale, perchè mantiene una golden share – ossia un potere di controllo del ministero del Tesoro – su società formalmente quotate in Borsa, ENI, ENEL, STET, Finmeccanica. Adesso l’Italia, messa alle strette, dovrà adeguarsi, in pratica lasciare libere quelle mega-imprese (pagate storicamente da noi contribuenti) alla mercè dei mercati.

Tutte queste coincidenze formano un disegno. Un disegno che somiglia moltissimo, anzi che ricalca in modo impressionante, gli anni di Mani Pulite.

Franco Nobili
  Franco Nobili
Anche allora i procuratori togati fecero esplodere scandali per tangenti di aziende delle partecipazioni statali, con accuse che poi si ridussero a nulla. Abbastanza però – grazie, Di Pietro – per sbattere in galera Gabriele Cagliari, presidente dell’ENI, che si suicidò (se non fu suicidato) a San Vittore il 20 luglio ‘93, e Franco Nobili: costui, presidente dell’IRI, fu tenuto a San Vittorie un mese e due giorni prima che Di Pietro si decidesse a interrogarlo, ottenendo risposte che smentivano le accuse di aver dato tangenti; ragion per cui Nobili fu tenuto in galera per un altro mese e mezzo, senza motivo alcuno: Nobili, galantuomo, sarà assolto per non aver commesso il fatto. Tranne quello di sloggiarlo dalla poltrona dell’IRI, nelle settimane cruciali dei grandi movimenti speculativi, 1992-1993.

Proprio allora – per l’esattezza nel giugno ‘92 – finanzieri anglo-americani imbarcati sullo yacht Britannia avevano ricevuto da Mario Draghi le dritte giuste per le privatizzazioni dei grandi cespiti italiani, che avidamente desideravano. O forse, avevano istruito Mario Draghi su come intendevano procedere alle acquisizioni.

Proprio allora, Mani Pulite avendo smantellato il governo legittimo mettendo sotto accusa Craxi e Forlani, al governo era stato messo un tecnico di nome Giuliano Amato, con ampie maniglie in USA, il quale – complice il governatore di Bankitalia Carlo Azeglio Ciampi – aveva presieduto ad una svalutazione della lira del 30%, che rendeva del 30% più a buon mercato le eventuali acquisizioni straniere dei gioielli IRI.

Karel Van Miert
  Karel Van Miert
E proprio allora, per la precisione nel luglio ‘93, il commissario europeo alla Concorrenza Karel Van Miert stilò un accordo con il ministro Beniamino Andreatta a proposito dell’IRI, per cui – cito qui Massimo Pini, che era stato messo da Craxi al comitato di presidenta dello stesso IRI –
«lIstituto si venne a trovare nei vincoli del debitore coatto al quale viene assegnato un termine perentorio per fare cassa» (1).

Proprio la stessa funzione ricoperta oggi dalla medesima Commissione Europea con la criminalizzazione della golden share dello Stato italiano.

Andreatta rievocherà la faccenda compiacendosi in questi termini:

«Van Miert sollevò il problema che la garanzia dello Stato sui debiti di società per azioni partecipate al 100% dal Tesoro fosse un aiuto di Stato. Lho accolto perchè mi sembrava una iniziativa efficace... Laccordo è diventato un letto di Procuste per chi cercava di sottrarvisi».

Beniamino Andreatta
  Beniamino Andreatta
Questo Andreatta era un democristiano sui generis, molto americano e molto eurocratico, con un indefinibile profumo di squadra e compasso che l’ha seguito nella sua brillante ascesa. Prodi lo volle ministro della Difesa nel suo governo (1996-1998); in questa veste, Andreatta propose l’organizzazione di una «forza di difesa internazionale europea», sottratta alle sovranità nazionali, che era stata un’ìdea di Jean Monnet silurata da De Gaulle, e può essere considerata il nucleo degli interventi umanitari che oggi conoscono il ben noto successo di esportare la democrazia dall’Afghanistan alla Libia. Vice-presidente del Partito Popolare Europeo nella UE (dal 1984 al 1989) dopo la distruzione della DC da parte di Mani Pulite (una distruzione che risparmiò completamente la sinistra democristiana) Andreatta è stato alla Camera il capogruppo del Partito Popolare, che ha cercato di farsi passare per la nuova DC. Quando questo partito elesse come segretario Rocco Buttiglione nel 1994, Andreatta vi si oppose duramente – troppo cattolico, il Buttiglione – e infine fu tra i fondatori dell’Ulivo con Prodi e gli altri sinistruzzi alla Rosy Bindi. Nel ‘99 un infarto con ischemia cerebrale ha posto fine ad una carriera che ne avrebbe fatto sicuramente un eurocrate e un venerato maestro come Ciampi, come Amato, come Napolitano. Invece la sorte, o la divina sapienza, gli ha riservato sette anni di coma e poi la morte nel 2007. Ma questa è un’altra storia.

Quel che conta oggi è rilevare le troppe coincidenze – e la coincidenza con gli eventi di cui Mani Pulite, l’inchiesta giudiziaria moralizzatrice, fu uno strumento così utile ai privatizzatori del Britannia.

Ora, la magistratura sta devastando Finmeccanica, preparandola ad essere acquistata per poco. E pensare che solo il 12 luglio scorso, la nostra Finmeccanica era in grado di mostrare «un interesse predatorio» (definizione del Financial Times) per QinetiQ, la più grossa azienda britannica di alte tecnologie militari.

Spiegava il giornale inglese: «Finmeccanica vuole espandersi nel mercato della difesa britannico ed ha più di 3,5 miliardi di sterline da spendere in acquisizioni. Il valore di QinetiQ è 1,3 miliardi di sterline...».

Un’offesa, per la finanza di Londra e lo Stato imperiale. Oggi, la situazione è rovesciata. Magari sarà QinetiQ ad acquisire Finmeccanica, le sue competenze, i suoi mercati e i suoi segreti industriali. E non c’è da strillare contro i poteri forti, visto che sono stati i nostri politici, quelli da noi votati perchè difendessero l’interesse nazionale, a ridurre il gruppo in questa condizione.

Al posto di Monti, loro farebbero peggio – come hanno sempre fatto. Sono imperdonabili.

Resta la domanda: quale potere superiore guida gli autonomi procuratori giudiziari italiani? A quale loggia obbediscono con tanta costanza, tempismo e sagacia? Dove sono i loro Superiori Incogniti?




1) Massimo Pini, I giorni dellIRI, Mondadori, 2000, pagine 214-215.


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Commenti  

 
# andrea.4463 2011-11-24 04:45
Alla fine mi viene da pennsare che coloro ai quali è stata attribuita la colpa maggiore, furono, e sono, quelli che, al contrario, ne avevano di meno, forse avendo anche ragione.
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# markus.mann 2011-11-24 19:29
Forse ragione no, ma in quelle vicende passarono come vittime sacrificali. Fu il famoso "golpe giudiziario", del quale parlò da subito Sergio Cusani in modo lucido e dettagliato. La sensazione che all'interno della Procura di Milano operi una quinta colonna massonica è forte e fondata, ben al di là delle vicende berlusconiane. La massoneria stessa è ben lungi dall'essere un ente monocratico; certe lotte intestine hanno portato, nel passato come nel presente, a episodi spesso drammatici registrati "in superficie". Non è forse da una lotta all'interno della loggia P2 tra Licio Gelli e Francesco Pazienza che degenerò, nei lontani '70, la strategia della tensione: da attentati dimostrativi a vere e proprie stragi? Anche l'attuale famiglia massonica italiana vive tensioni fortissime, conoscerle e comunicarle potrà servire a molti a dare le giuste chiavi interpretative di ciò che poi accade alla luce del sole. Per noi credenti esiste anche il problema delicato del ruolo del Vaticano nelle intricate vicende del potere massonico, anche se potrebbe sembrare più logico invertire i termini della questione. Credo che un'ultima parola sia giusto spenderla anche su Antonio Di Pietro. Non si è mai indagato abbastanza, giornalisticame nte intendo, sulla sua breve, ma significativa, esperienza nella Polizia. Sulle amicizie che, inevitabilmente , si riproposero nei suoi anni presso la Procura di Milano, prima e durante tangentopoli, con "pezzi" importanti di quella Polizia dello stato pesantemente compromessi con il sistema tangentizio della I Repubblica e da lui "graziati" durante le indagini, forse in omaggio ai bei tempi andati della Questura di Milano, forse perchè "do ut des", probabilmente per entrambe le cose. A guardar bene, anche Tonino ha il suo tallone d'Achille...
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# FeBM 2011-11-25 08:48
Citazione markus.mann:
Forse ragione no, ma in quelle vicende passarono come vittime sacrificali. Fu il famoso "golpe giudiziario", del quale parlò da subito Sergio Cusani in modo lucido e dettagliato. La sensazione che all'interno della Procura di Milano operi una quinta colonna massonica è forte e fondata, ben al di là delle vicende berlusconiane. La massoneria stessa è ben lungi dall'essere un ente monocratico; certe lotte intestine hanno portato, nel passato come nel presente, a episodi spesso drammatici registrati "in superficie". Non è forse da una lotta all'interno della loggia P2 tra Licio Gelli e Francesco Pazienza che degenerò, nei lontani '70, la strategia della tensione: da attentati dimostrativi a vere e proprie stragi? Anche l'attuale famiglia massonica italiana vive tensioni fortissime, conoscerle e comunicarle potrà servire a molti a dare le giuste chiavi interpretative di ciò che poi accade alla luce del sole. Per noi credenti esiste anche il problema delicato del ruolo del Vaticano nelle intricate vicende del potere massonico, anche se potrebbe sembrare più logico invertire i termini della questione. Credo che un'ultima parola sia giusto spenderla anche su Antonio Di Pietro. Non si è mai indagato abbastanza, giornalisticame nte intendo, sulla sua breve, ma significativa, esperienza nella Polizia. Sulle amicizie che, inevitabilmente , si riproposero nei suoi anni presso la Procura di Milano, prima e durante tangentopoli, con "pezzi" importanti di quella Polizia dello stato pesantemente compromessi con il sistema tangentizio della I Repubblica e da lui "graziati" durante le indagini, forse in omaggio ai bei tempi andati della Questura di Milano, forse perchè "do ut des", probabilmente per entrambe le cose. A guardar bene, anche Tonino ha il suo tallone d'Achille...


Curioso, in effetti, come gli imputati di mani pulite difesi dall'avvocato Lucibello abbiano avuto sorte favorevole, al contrario di altri difesi da ben più importanti e blasonate toghe del foro di Milano...
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# andrea.4463 2011-11-24 06:33
Forse non centrerà nulla, ma ho il pensiero fisso, a proposito della occulta loggia dei giudici, con l'analogia che può esserci fra Pier Luigi Vigna e il Mostro di Firenze.
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# ndegio 2011-11-24 07:57
IL "BILDERBERG" DEI GIUDICI DEVE ESSERE LA VERITA' ED IL BENE PERCHE' SOLO "VERITA' + BENE = GIUSTIZIA".
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# stivintrigo82 2011-11-24 08:12
12 luglio 2007. Precisazione che non nuoce all'idea di fondo dell'articolo. E che condivido molto.
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# intralf 2011-11-24 08:35
Anche in altri Paesi ci sono politici corrotti, forse non al livello dei nostri, ma lì i magistrati non sono al servizio degli interessi stranieri.
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# Der Freiherr 2011-11-24 08:57
Bella domanda, peccato che il direttore non se la ponesse quando partecipava con entusiasmo al linciaggio di Berelusconi, che avrà avuto tanti difetti, avrà fatto meno di quanto ci si aspettasse (ma nella storia della repubblica "democratica" non c'è mai stato un presidente del Consiglio più osteggiato dai cosiddetti poteri forti) ma, anche se gli danno del piduista (lui cattivo e Dalla Chiesa buono) non ha mai tramato contro la Nazione.
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# Franco_PD 2011-11-24 18:25
Concordo. Aggiungo che è stato l'unico a PROVARE a far qualcosa contro un certo modo di fare il magistrato. E l'ha pagata cara.
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# mauro73 2011-11-24 08:58
Ottimo Direttore... come sempre. Mi aspetto una sequela di fraintendimenti al suo articolo (adesso è con Monti, etc...) invece il suo messaggio è chiaro.
Mi stia bene
Mauro
P.s.: Ovviamente i moralizzatori di sinistra non capiranno l'articolo! Quando partono i magistrati o l'Agenzia delle Entrate sono sempre contenti e godono ma non riescono a capire, diciamo, il "vero movente".
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# Lorenzo 2011-11-24 09:10
Credo, direttore, che per prima cosa si ci debba chiedere chi è che commissioni certe indagini.
Perchè così come per molti complotti, molte delle pedine finiscono per farne il gioco senza sapere di farlo.
Credo quindi che molti giudici, pensino davvero di stare a sradicare il male, solo che inconsapevolmen te lo fanno proprio nel momento in cui il male ne potrà approfittare di più.
Chissa che alcuni di loro, non gioiscano nelle ore buie della notte, di patriottismo nell'aver incastrato (giustamente) il reo, senza vedere però che dietro di lui, pronto a prendere il suo posto vi era satana.
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# san 2011-11-24 09:12
Gli italiani intanto dormono.Popolo asservito e ignorante.
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# ryu21 2011-11-24 09:21
Più che altro come e da chi vengono formati i giudici nel nostro Paese???
Loro, la magistratura italiana, uno dei più grandi mali di stampo italico...
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# aloisius 2011-11-24 09:31
"Resta la domanda: quale potere superiore guida gli autonomi procuratori giudiziari italiani? A quale loggia obbediscono con tanta costanza, tempismo e sagacia? Dove sono i loro Superiori Incogniti?"

Bisognerebbe chiederlo alla premiata ditta Rothschild-Rockefeller, sono sempre loro che tirano le fila "per il bene dei popoli".
Idealmente nei posti dove trovano sufficienti servi che eseguano i loro ordini, fisicamente qualunque posto va bene, al di là di Washington, Londra, New York.
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# Catilina 2011-11-24 09:42
Grazie Dottor Blondet, anche io stavo notando le analogie con il periodo di "Mani Pulite" ed ero giunto alle stesse conclusioni, cioè Finmeccanica sta per essere svenduta per un tozzo di pane.
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# Latampa 2011-11-24 09:55
Un’offesa, per la finanza di Londra e lo Stato imperiale.
Ma quando cacchio finisce 'sto Stato imperiale?
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# Pietro G 2011-11-24 10:00
Una conferma: in questo Paese il servilismo è uno sport nazionale ed è tanto più diffuso quanto più alto è il posto di potere che si occupa.
Un chiarimento: adesso è molto più comprensibile l'accanimento contro Berlusconi della stampa internazionale, in particolare dei giornali della finanza britannica. Dopo l'affare Alitalia andato in fumo, si aveva timore che il Berlusca non avrebbe mai approvato la svendita dell'argenteria economica italiana. Il titolo del FT (In thre name of God, go!) voleva infatti dire: In the name of our profit, go! E il presidente della repubblica, gestore del Paese per conto terzi, nella ricorrenza dei 150 dell'unità d'Italia, ha evidentemente risposto alle intimazioni di "regime change" con un garibaldino "obbedisco".
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# seventhwave 2011-11-24 10:01
Già nei primi attacchi a Guarguaglini dell'anno scorso ci vedevo questo: prepararsi il terreno per una futura svendita.
Ho lavorato come consulente in Ansaldo STS che, da essere azienda florida (tra le più solide del gruppo) e con commesse principesche con la Libia, si è trovata esattamente un anno dopo in una situazione capovolta.
Pare che la vogliano vendere in un pacco assieme a Breda... probabilmente per un tozzo di pane.

Attaccano Finmeccanica da tutte le parti, perché non parliamo della Royal Dutch Shell e delle British Petroleum? Di chi sono? Dei "mercati"???
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# nairobeat 2011-11-24 10:23
Solo qualche mese fa una nostra impresa fondamentale nel settore agro-alimentare, preziosa per consolidare la nostra produzione lattearia è stata consegnata da una nostra grande banca - incapace di accompagnarla con un progetto industriale adeguato – ai francesi; fine analoga farà la Edison la cui cessione ai francesi nasce dalla linea di smantellamento da parte della Fiat più politicizzata che tanto piaceva al Corriere della Sera, ora impegnato ad attaccare Sergio Marchionne che punta sulla produzione invece che sulle relazioni. Analoga fine farà l’Alitalia e meno male che si è salvata la Malpensa, se no i milanesi per viaggiare sarebbero dovuti andare a Parigi. La possibilità di una qualche trappola per svendere il nostro gioiello della produzione aeronautica e degli armamenti, è molto forte. Al di là delle indagini penali che è bene procedano ma con riservatezza visti gli interessi nazionali in ballo, è bene stare attenti su quel che avverrà. Anche perché si ha la sensazione che dopo Finmeccanica, toccherà all’ENI.
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# NUMA 2011-11-24 11:21
"... quale potere superiore guida gli autonomi procuratori giudiziari italiani?"
Ma ancora si pongono queste domande?
I PM, molti... sono MARCHETTE !
L'ultima cosa che deve fare un innocente è qella di correre dal magistrato a rilasciare dichirazioni... Di Pietro mica è corso dal magistrato a raccontare di aver ricevuto proposte di tangenti.. scarpe grosse, cervello fino e mani Di Pietra.
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# lollus 2011-11-24 11:42
Bellissimo articolo.
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# Annhilus 2011-11-24 11:46
Le autorità (autorevoli in che senso???) debbono sposarsi "necessariamente al mercato" ed essere indipendenti, ovvero rispondere unicamente ai padroni del mercato... questo dice 'stò buffone...

Il mercato è indipendente da tutto, compresa democrazia, etica, sovranità, tranne che dai suoi padroni, ovvero i finanzieri frammassoni e banchieri delle lobby ebraico-anglo-sassoni di cui gli Stati Uniti sono vassalli e di cui noi saremo servi.

Questo è il loro programma e se lo fanno spiegare dai loro sguatteri in TV possiamo ben crederci... uno scureggione pomposo come questo non divento certo presidente del consiglio per caso...

E adesso sediamoci a guardare che faranno delle nostre tragedie questi maiali... ma che tengano ben presente
che il trucchetto sono in tanti ad averlo capito e aumentano sempre di più... la loro "crisi strumentale finalizzata" non li salverà dalla Verità.

P.S.: Un sincero plauso al direttore, che è tornato in grande forma, e un altrettanto sincero ludibrio agli strofinacci massonici nabulidani, dragheschi e montuosi... in altri termini a lor signori tecnici e accademici dell'usura e dell'ignominia il più sincero PPPRRR!!!
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# licio 2011-11-24 11:48
LA MAGISTRATURA ITALIANA E' LA QUINTA COLONNA CHE DA DIETRO LE QUINTE RICEVE ORDINI CHE NON VANNO CERTO NELLA DIREZIONE DELL'INTERESSE NAZIONALE... E GLI ESEMPI COME INTELLIGENTEMEN TE INDICAVA IL DIRETTORE SONO INNUMEREVOLI...
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Per favore, non scriva in stampatello.
La redazione
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# amsicora 2011-11-24 12:05
Due sole precisazioni:
1- Sul famigerato Britannia c'era pure il "competente ministro" 3monti, e non come "privato cittadino", ma come consigliore dell'allora ministro delle Finanze. Questa circostanza è stata ricordata nei mesi scorsi dalla stampa: Sole24Ore, Europeo, Repubblica...

2- Amato non era solo e tanto un tecnico (giurista con studi e relazioni in USA) ma soprattutto il braccio destro di Craxi (come Letta con Berlusconi) che lo tradì proprio in quei mesi fra il '92 ed il '93, forse in cambio dell'immunità.
Tant'è che Amato, pur essendo il Gianni Letta di Craxi non è stato nemmeno sfiorato dalle indagini, mentre furono indagati ed incarcerati tutti i suoi collaboratori (ad esempio la segreteria, che evidentemente aveva 1.000 volte meno responsabilità di Amato, finì a San Vittore) anzi, Amato si è riciclato come ideologo della sinistra e dell'Europa unita.
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# capperi 2011-11-24 12:19
Forse bisognerebbe controllare i voli che fanno questi lor signori verso New York o Londra... e forse si capirebbe qualcosa.
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# amsicora 2011-11-24 13:08
Infatti, se hai notato, Napolitano si reca frequentamente a Washington anche semza apparenti motivi.
Lo stesso faceva Fini durante la scissione dei futuristi.
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# cgdv 2011-11-24 12:46
Caro Blondet la domanda è pleonastica:
i superiori incogniti sono sempre gli stessi, anche se tutt'altro che incogniti nel loro insieme.
Così come sono sempre presenti, anche se con il necessario ricambio a causa della questione anagrafica, i traditori dell'Italia innestati un po' ovunque.
Tuttavia perché questa distinzione dalle nostre solite istituzioni opache, del cattoliberale in loden verde Monti?
Forse perché è un nuovo normotipo da non considerare più italiano ma tout court un burocrate europeo?
Ovviamente arruolato notoriamente, anche se come ha dimostrato non ci tiene a dirlo, nelle truppe della governance mondiale.
Cari saluti.
Giuliano
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# seventhwave 2011-11-24 14:43
Andreatta fu anche quello del "divorzio" tra Tesoro e Bankitalia: Bankitalia non era più obbligata a comprare i titoli del Tesoro che non venivano acquistati dai risparmiatori italiani.
Il passo preliminare di quella che sarebbe stata la BCE dieci anni dopo.
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# amsicora 2011-11-24 16:08
E' vero, ce ne dimentichiamo sempre!
Se si leggono i dati, si nota come la spesa pubblica schizzi verso l'alto proprio negli anni '80, quando lo Stato è costretto a rivolgersi ai cosiddetti mercati per finanziarsi.

Il progetto della moneta unica (in prospettiva di un governo unico prima europeo poi mondiale) è molto antico, se parla dall'800 fra massoni e banchieri, ma il progetto prosegue e comincia a realizzarsi con la 1a e 2a guerra mondiale: dalla società delle nazioni all'ONU, passando per il FMI e la Banca Mondiale fino all'attuale UE.
La moneta unica europea come la conosciamo oggi nasce negli anni '70 con lo SME (Sistema Monetario Europeo) che entra in vigore nel 1979.
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# amsicora 2011-11-24 18:52
Forse esagero in dietrologia, ma guardiamo a cosa successe in Italia negli anni immediatamente antecedenti e successivi ai principali passaggi verso il "governo mondiale"

1979: Entrata nello SME
1993: Trattato di Maastrict
2009: Trattato di Lisbona.
Esagero?
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# milvus 2011-11-24 14:45
Il Bilderberg dei magistrati è la soggettività, da sempre. Tutte le compravendite "patrimoniali" sono avvenute in governi non berlusconiani, e non penso che oggi, all'improvviso, certe persone abbiano riacquistato l'obiettività delle situazioni. D'altra parte Berlusconi denunciò tempo fa che le BR si erano infiltrate nelle Procure, come nemiche dello Stato. Forse adesso capiamo perchè questa fretta di eliminare il "debitore", la cicala della situazione.
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# winston1984 2011-11-24 14:47
Pur.troppo il "proprio adesso".
in ogni momento resta lo stesso.
se lo Stivale scansa il su.ccesso.
E cosìppure il "proprio allora".
calza il Belpaese ad ogni ora.
se l'incedere porta alla malora.
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# Edmund Kiss 2011-11-24 15:55
E intanto il 7% di interesse, per i nostra Media venduti, sta diventando un tasso "normale"... Certo, aumento degli estimi catastali, spremimento sino all'inverosimile dei risparmi italiani con le prossime finanziarie, fanno ben pensare a chi ci ha rovinato di poter tirare avanti ancora un po': oggi su ANSA - l'Italia può contare sui risparmi degli italiani - ...quindi, da bravi sudditi, governati da chi mai è stato votato (come Nabuletano) dai cittadini, nè lo sarebbe mai, prepariamoci sia a vedere svendere le nostre imprese, che a farci rubare i nostri ultimi soldi da questi mentecatti politici e farabutti banchieri.
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# amsicora 2011-11-24 18:45
Faranno sparire pure i contanti, cominciando dalle banconote da 500, in modo da poterci controllare h 24 con la "moneta elettronica" (il marchio della bestia?).
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# URBOCOM 2011-11-24 16:44
Ritengo che i colpevoli siano sempre i maggiordomi!
Quelli vestiti con la divisa della "sinistra", cui fu fatto vedere lo specchietto dell'ennesima crisi e corruttela dello Strato in funzione antisalame, pronti a mobilitare i PM di turno. Dubito che possano aver capito in anticipo le reali strategie e finalità.
Come nel '92 per l'appunto...
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# littoria3 2011-11-24 18:00
Se non sbaglio Palmiro Togliatti alias il migliore, alias Ercole Ercoli, alias segretario del PCI, appena rientrato a casa, decise che il partito doveva (incoraggiare) finanziare (coi fondi dei Soviet) il pagamento delle tasse universitarie a quei studenti comunisti che prendevano la strada per diventare poi giudici..., poi politici, poi... chissà... per cui... una risposta il nostro Direttore l'ha avuta!
Penso che se Maurizio frugasse tra i ricordi e le carte di allora, troverebbe sicuramente conferma di quanto sopra 'descritto'.
Ave
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# eLahi 2011-11-24 18:45
Com'è stato possibile che a Di Pietro e company nessuno abbia mai chiesto conto di ciò che causarono?
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# rinus 2011-11-24 18:47
Oltre ai giudici dei tribunali, andrei a fondo nell'individuare quella pletora di super magistrati e recensori di leggi emanate e cassate a beneficio dei nemici dell'Italia. Il popolo dovrebbe ritornare ai processi per direttissima, E trattandosi di tradimento, utilizzare corda e seta e sapone!!!
Ringrazio le Redazione per lo scrigno a sorpresa con tanti gioelli incastonati.
Saluti
SAL.RICC.
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# gjovi 2011-11-24 20:00
Il copione era già scritto, più volte nei commenti ai suoi articoli si era parlato di svendita di quel poco che era rimasto. Per quanto riguarda i magistrati credo che vengano utilizzati come utili idioti. Probabilmente ricevono l'imbeccata da qualcuno e poi vanno avanti in automatico. Ricordo un intervista di qualche anno fa di Guarguaglini a Radio 24 dove diceva senza mezzi termini cosa bisognava fare se si volevano vendere sistemi per la difesa all'estero (fare lobbing).
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# amsicora 2011-11-24 20:35
P.s.: Un'altra precisazione: Andreatta, economista è stato il mentore di Prodi, il mortadella era suo assistente. Entrambi fanno parte della DC di sinistra e sono molto legati ad ambienti angloamericani (Bilderberg, CFR etc., etc...);
non disdegnano sedute spiritiche.
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# Gnari 2011-11-24 21:41
Signor Direttore, a me risulta che Finmeccanica ha costruito le sue fortune principalmente ottenendo licenze di fabbricazione, o direttamente i componenti, se erano ad elevato contenuto tecnico, dai colossi USA nel settore aerospaziale; ad esempio, il G222 (l'odierno Spartan CJ7) dell'allora Aeritalia, che divenne poi Alenia, era letteralmente assemblato con componenti General Electric, Grumman, ecc., che provenivano da oltre oceano: di italiano c'era ben poco: e, se ci pensa, è naturale che sia così: con le università, e i docenti, che ci ritroviamo, cosa pretende che siamo capaci di fare? Sarebbe interessante, invece, sapere perché gli USA sono, o erano, così munifici da elargire alla nostra industria brevetti e licenze.
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# jimmc2403 2011-11-24 23:49
Mi sembra che sia così. Anche in cambio di acquisti di aerei Boeing e aerei militari americani.
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# sursumcorda 2011-11-25 21:18
Mi scusi, ma lei dev'essere proprio (i)Gnari... di questi argomenti. Mi dia retta, non si avventuri.
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# Franco_PD 2011-11-24 22:00
Vedo con piacere che Blondet non le manda certo a dire... Per quanto ho potuto vedere e capire io la magistratura può fare di tutto e di più. Ha archivi e cassetti dove c'è ogni cosa, e può rovinare chiunque impunemente, agendo su istanze politiche o di terze entità. Il caso Penati a Milano ne è la riprova all'incontrario. Albertini come è noto aveva sollevato il caso più volte con diversi magistrati trovandosi di fronte un muro di gomma. La questione è esplosa solo quando degli interessati sono usciti allo scoperto. E l'imbarazzo della procura forzata a gestire la cosa sembra sia evidente a tutti. Stanno facendo volare solo gli stracci. Penati è a piede libero. Bersani (di cui il Penati era segretario particolare) non viene neppure considerato. Direi comunque che la questione Finmeccanica sembra avere caratteristiche principalmente economiche, Mani Pulite fu invece un tentativo di golpe quasi perfettamente riuscito. Anzi, sarebbe riuscito senza alcun dubbio se non fosse arrivato... Berlusconi. Curioso che ci si ricordi solo di un pugno di scosciate e non di questo piccolissimissi mo evento autenticamente storico.
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# simone.colzani 2011-11-26 01:13
In realtà Albertini si era rivolto alla Procura milanese. I magistrati inquirenti attualmente competenti sono quelli di Monza, visto che i fatti oggetto di indagine sono accaduti a Sesto San Giovanni.
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# nicolas 2011-11-24 22:05
Proposta per un altro articolo con domanda finale;
Qual'è il Bildeberg dei giornalisti?
Mani pulite e tutte le operazioni giudiziarie politiche non avrebbero la stessa efficacia senza la stampa e TV allineate e complici in processi che sono praticamente sommari, con sntenza implicita nell'avviso di garanzia.
In un contesto normale l'assoluzione di Nobili farebbe ritorcere le indagini verso i magistrati inquirenti con accuse di alto tradimento e con pene che dovrebbero scoraggiare eventuali assalti giudiziari fumosi.
Una volta Cossiga dichiaro', in aperta critica alla magistratura che in Italia i magistrati avrebbero finito col carcerarsi l'un l'altro. Sbagliò: non aveva realizzato che alcuni magistrati sono più uguali degli altri proprio come quei maialini orwelliani.
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# aloisius 2011-11-24 22:20
Citazione amsicora:
Due sole precisazioni:
1- Sul famigerato Britannia c'era pure il "competente ministro" 3monti, e non come "privato cittadino", ma come consigliore dell'allora ministro delle Finanze. Questa circostanza è stata ricordata nei mesi scorsi dalla stampa: Sole24Ore, Europeo, Repubblica...

2- Amato non era solo e tanto un tecnico (giurista con studi e relazioni in USA) ma soprattutto il braccio destro di Craxi (come Letta con Berlusconi) che lo tradì proprio in quei mesi fra il '92 ed il '93, forse in cambio dell'immunità.
Tant'è che Amato, pur essendo il Gianni Letta di Craxi non è stato nemmeno sfiorato dalle indagini, mentre furono indagati ed incarcerati tutti i suoi collaboratori (ad esempio la segreteria, che evidentemente aveva 1.000 volte meno responsabilità di Amato, finì a San Vittore) anzi, Amato si è riciclato come ideologo della sinistra e dell'Europa unita


Amato è quello che ha fatto fare il prelievo del 6x1.000, nota bene over night, nel 1992 su tutti i conti correnti degli italiani.
Nel gergo corrente questo si chiama RUBARE. Nel gergo politichese, avete idea come definirlo?
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# aloisius 2011-11-24 22:30
Citazione amsicora:
Infatti, se hai notato, Napolitano si reca frequentamente a Washington anche semza apparenti motivi. Lo stesso faceva Fini durante la scissione dei futuristi


Chissà se Napolitano fa la cresta anche su quei biglietti? Ai giornalisti di una nota rete TV tedesca che lo avevano fermato a Bruxelles perché gli era venuta voce che Napolitano la faceva sui biglietti aerei, su un viaggio relativamente breve, lui rispose: "Devo rispondere solo al popolo italiano".

Bene Presidente, allora ci risponda per favore, perché anche noi che mandiamo i commenti su EFFEDIEFFE apparteniamo al popolo italiano, e forse non alla parte peggiore (anche se probabilmente facciamo incavolare un sacco di gente).
In quanto a Fini, chi è costui?
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# aloisius 2011-11-24 22:57
[quote name="eLah"] Com'è stato possibile che a Di Pietro e company nessuno abbia mai chiesto conto di ciò che causarono?[/quote)
Buona domanda, c'è da chiederselo, e poi "ghi li avrà finnanziato il pardito"?
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# raff 2011-11-24 23:27
"Spiegava il giornale inglese: «Finmeccanica vuole espandersi nel mercato della difesa britannico ed ha più di 3,5 miliardi di sterline da spendere in acquisizioni. Il valore di QinetiQ è 1,3 miliardi di sterline...»".

Oggi la TV di stato (TG1) annuncia che il governo Monti, per fare cassa, considera la possibilità di "privatizzare" Finmeccanica con la (s)vendita della quota azionaria di controllo detenuta dal Tesoro (32%), che, data la recentemente svalutazione del titolo in Borsa, potrebbe far realizzare un incasso di 500 milioni di euro.
Business is business, ragazzi!
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# aloisius 2011-11-24 23:48
Sarà un caso, ma il canale TV ARTE franco-tedesco, sta strombazzando da un mese, che il 28 novembre alle 20.15 daranno il film "Il Divo" che parla di Andreotti.
L'innominato, l'intoccabile (a Roma quando era anche l'inamovibile, si diceva che quando il diavolo andava a trovare Andreotti, prima di entrare bussava alla porta).
Sarebbe interessante sapere ADESSO, CHI lo ha fatto fuori.
Lo si può ben definire il Talleyrand italiano, per cinismo, spregiudicatezz a, fiuto politico, battute indimenticabili e pericolosità.
Gli mancava però l'eleganza, una certa ironica leggerezza del vivere e il gusto per le raffinatezze culinarie e le belle donne, appalto del suo emulo francese.
L'ha invece contraddistinto la plumbea nota curiale, che a volte ha un che di satanico.
Chissà se anche Tallyerand apparteneva al Priorato di Sion.

Per la redazione.
Il video" Dedicato agli amici del servizio pubblico" è assolutamente insuperabile.

Il (non) discorso di Monti riflette la lingua di legno degli Illuminati.
Ultima staziooone, scendere per favore!
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# BERTIEBOY 2011-11-25 00:16
Le analisi del mitico Direttore sono affilate come rasoi.

I Controllori Occulti della Magistratura (o di gran parte di essa) sono gli stessi del Circo dell'Informazione Mediatico e dei suoi zelanti servi che fanno da grancassa mediatica per i repulisti dei novelli Torquemada (un marrano per altro): un'accozzaglia di personaggi con grembiulini, plutocrati banchieri, investitori, giudei e massoni.

A proposito, il gagliardo Inquilino del Colle è soggetto ultimamente ad una irrefrenabile incontinenza non solo urinaria ma anche verbale, che lo induce a spericolate "intrusioni" nel campo della politica, ovvero quello del Parlamento.
L'ultima affermazione di Re Giorgio è che sarebbe "follia" non riconoscere la cittadinanza a tutti i nati sul suolo italico anche da genitori stranieri.
- Re Giorgio... un ex-comunista (un migliorista però) che è stato una vita intera al servizio di quella dottrina materialista e atea, che ha sempre conculcato le libertà di tutte le popolazioni che ha governato;
- un esponente del PCI che nel '56 plaudì alla repressione sovietica dei carri armati della Stella Rossa che schiacciavano le teste degli ungheresi, esprimendo esultanza per la soppressione dei contro-rivoluzionari di Budapest;
- un europarlamentar e che si è distinto soprattutto per aver fatto la cresta sui biglietti aerei per Bruxelles (grazie TV tedesca).

Per ultimo il Re Folle ha messo sul groppone di tutti gli italiani il Mess(ia)(o) delle Banche per il colpo di grazia del Sistema Italia.
Cos'è folle allora?
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# licio 2011-11-25 00:28
Una strategia lunga sessantanni... ALLA FINE QUESTO è IL RSULTATO CHE CI MERITIAMO... avete scelto la repubblica... CREDO CHE ALLA FINE forse ABBIATE CAPITO A QUALI RISULTATI ERA DESTINATA A PORTARCI... O ANCORA NON L'AVETE CAPITO???
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# nicolas 2011-11-25 17:15
Sarà bene chiarire che gli italiani nel famigerato referendum scelsero la monarchia. E' stato accertato con sentenza definitiva che ci furono dei brogli spudorati, almeno un paio di milioncini di voti. Pertanto scansa il ditino accusatore da noi repubblicani forzati e innocenti e puntalo verso i nostri liberatori e il CLN.
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# simone.colzani 2011-11-25 01:36
Tra i "caduti di Tangentopoli" includerei pure Sergio Castellari e Raul Gardini...
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# amsicora 2011-11-25 20:05
"Suicidati".
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# simone.colzani 2011-11-25 01:40
Pure Necci parlò di golpe giudiziario eterodiretto dall'estero (non fu chiaro come John Kleeves, ma quasi) e poco dopo venne investito mentre era in bici, con esito fatale...
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# pelzen 2011-11-25 02:24
Sarebbe interessante sentire l'intero video senza interruzioni. C'è la probabilità che sia stato montato in maniera conveniente alle frasi citate.

Finemeccanica è sotto osservazioni da almeno 10 anni. Non meraviglia, ma allo stesso tempo fa specie il vedere una massa di caproni che non sa come arginare ed impedire qualsiasi azione europea. Sarebbe curioso vedere come la Francia agirebbe se ricevesse un attacco ai suoi gioiellini.
Ma Monti così come quel deficente di Berlusconi, hanno più interesse alla loro pancia o al grembiulino che non a quello italiano.
Peccato che gli italiani siano degli stolti e dei babbei, in altri tempi qualche tempia sarebbe saltata.
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# Pietro G 2011-11-25 13:18
Nel frattempo si scoprono cose inedite circa il famoso "passo indietro" del Berlusca. Cito Bossi sulla Stampa di oggi:
"Poi ha aggiunto: «Sapete che Berlusconi è stato ricattato e ha dovuto dimettersi per quel motivo: gli hanno ricattato le imprese». Interpellato dai giornalisti, il leader della Lega ha spiegato così le dimissioni di Berlusconi. «Le sue imprese sono crollate in Borsa del 12% in una giornata - ha aggiunto - ed era un evidente segno di ricatto. C’ero anch’io quando i suoi dirigenti gli hanno detto: "Silvio, qui ci distruggono le imprese, vai a dimetterti"»".

Sarebbe interessante sapere chi ha investito tutti questi soldi e venduto il titolo Mediaset per lanciare il classico avvertimento mafioso al Berlusca.
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# cangrande 2011-11-25 14:33
... a proposito di Lorenzo Necci... copio-incolla la sua ultima intervista...
Leggete bene fino alla fine quando parla delle Procure... Si riallaccia all'articolo del direttore...:
La grande rabbia di Necci, e la paura, sono nate alla Spezia. Non è ancora riuscito a capire perchè dopo trent'anni di attività pubblica ai massimi livelli improvvisamente sia finito in carcere. "Liquidato, anzi sacrificato" dice lui. Una carriera senza ostacoli fino quasi a diventare il super-ministro economico e poi l'inchiesta di un anno fa, il fango, la fine politica. I suoi legali hanno confermato in pieno oggi la sostanza dello sfogo che Necci ha affidato ieri al TG1. Uno sfogo che vale un'assicurazione sulla vita. "Se muoio, le dico fin d'ora, non mi sono suicidato" ci ha confessato quando a Perugia era già buio e l'ex presidente dell'Enimont era reduce da qualcosa come otto ore di interrogatorio definite da lui stesso "pesanti". Sia il professor Stile che l'avvocato Balducci hanno anzi rivelato che Necci da mesi confida a loro le stesse paure. Ma di cosa e di chi ha paura?, gli abbiamo chiesto, per capire. "Di chi non lo so. Le posso soltanto sottolineare un dato - ci ha detto Necci - ci sono stati momenti in cui una mia firma valeva 25 mila miliardi. Chissà a quanti ho dato fastidio". Ma a chi? Necci l'altra sera ha allargato le braccia. Il professor Stile oggi ha spiegato: "Non una persona o una sola forza. Ma non può essere casuale che improvvisamente le procure di mezza Italia, da Napoli ad Aosta, da Salerno a Venezia, abbiano individuato in Necci il centro di tutto il malaffare nazionale. Bisognerebbe capire - ha detto ancora il legale dell'ex amministratore delle Ferrovie - chi ha voluto l'inchiesta della Spezia. Ma soprattutto chi ha selezionato quelle intercettazioni . Le ombre sono ancora troppe".
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# amsicora 2011-11-25 17:04
Chiedere "lumi" chez Repubblica.
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# Riccardo 2011-11-25 14:58
Direttore mi permetta una precisazione, Finmeccanica conterà anche 7.000 dipendenti ma con le sue controllate, la maggior parte possedute al 100%, totalizza 40.000 dipendenti in Italia e oltre 75.000 nel mondo.
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# nairobeat 2011-11-25 18:13
Per usare un lessico militare, Berlusconi è stato un “incidente di percorso”, o più esattamente un “danno collaterale” di Mani Pulite, che fu nella sua fun­zione storico-politica oggettiva (e non nella sua rappresentazion e ideolo­gica, che fu il teatrino della vittoria degli onesti sul cinghialone, porcone, corrottone Craxi, che la marmaglia plebea fanatizzata avrebbe voluto uc­cidere ed appendere per i piedi, come Mussolini) un colpo di Stato giudiziario extra-parlamentare, il cui scopo fu quello di sostituire un modello di Stato neo-liberale privatizzato al precedente modello di Stato, certamente corrotto, ma anche e soprattutto assistenziale-keynesiano. In questa sede è del tutto irrilevante se gli agenti storici che propiziarono questo passaggio ne fossero pienamente consapevoli, o pensassero di agire spinti dalla morale kantiana e dal “senso dello Stato”. Ciò che conta furono i risultati politici “oggettivi”.

E' del tutto chiaro che la decapitazione dell'intera classe politica di provenienza DC, PSI, PSDI, PRI, PLI non eliminava anche automaticamente il loro bacino elettorale, che restava praticamente intatto, e che non intendeva accettare la facile presa del governo da parte del PCI riciclato. Ci voleva però qualcuno che avesse la forza economica e l'iniziativa politica per impedire tutto questo, e fu appunto Berlusconi, indipendentemen te dalle sue caratteristiche antropologiche o dalla probabile origine mafiosa del suo denaro. Questa è la genesi del fenomeno Berlusconi. Naturalmente la cultura detta di “sinistra” non poteva accettare questa semplice realtà, ed è allora chia­ro che dovesse attivare il teatrino dei vizi atavici degli italiani, popolo delle scimmie manipolato dalla televisione del Grande Corruttore e della sua corte di puttane, attricette, intellettuali falliti oppure con il “dente avvelenato” verso il PCI (pensiamo al notevole filosofo ex-marxista Lucio Colletti).
Si apriva così il teatrino identitario del Partito Berlusconi e del Partito Anti-Berlusconi, che hanno soffocato per un ventennio il nostro povero Paese pri­vato di sovranità politica e geopolitica.
Non dimentichiamoci dunque del punto da cui siamo partiti: Berlusconi ha dovuto andarsene, chiudendo un intero ciclo politico che essendo stato ventennale è anche stato un ciclo storico, non certo perchè cacciato dal buon gusto snobistico degli intellettuali alla Eco-Baricco, dal popolo urlante identitario PD, da Bersani e dai cooperatori emiliani, dai giornali­sti di “Repubblica” e dalle loro “dieci domande”, dai magistrati milanesi, dal­le puttanelle ricattatrici di Ancore, dai suoi vizi di vecchio satiro solo nella vecchiaia incombente, eccetera; Berlusconi è stato cacciato dalla grande finanzia internazionale, e da nient'altro, perchè non ha saputo, potuto o voluto sincronizzare l'intera Italia (anzi, l’azienda-Italia) al ritmo della nuova forma egemonica del capitalismo imperialistico neoliberale e globalizzato. Non facciamoci scappare questa dato storico, che implica un radicale riorientamento gestaltico rispetto alle fole ed alle panzane con cui ci ha rintronato per un ventennio il coro politico, mediatico ed intellettuale, prevalentemente di “sinistra”, ma non solo. Il teatro storico degli ultimi venti anni è quindi stato nell’essenziale quello di un assalto del modello americano di capitalismo contro il modello europeo, che non avrebbe avuto tanto successo senza il mantenimento dell'occupazione militare USA sull'Europa, iniziata nel l943-1945 e mai terminata, neppure dopo il 1991, anzi ampliata e rafforzata. Non c’è democrazia ad Atene con guarnigione spartana sull’Acropoli. Non ci può essere democrazia in Europa con basi militari atomiche USA in Europa. Si tratta di una semplice verità lapalissiana, che la “sinistra” ha contribuito ad occultare, con la retorica strumentale sulla Costituzione, con il proseguimento maniacale dell'antifascismo in completa, palese e totale assenza di fascismo, con l'agitare scomposto del termine “democrazia” in presenza di irrilevanti parate sindacali, femministe, ecologiste, pacifiste, ed in Ita1ia ossessivamente anti-berlusconiane.
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# simone.colzani 2011-11-26 01:20
Occupazione che ancor oggi paghiamo in contanti al nostro dominus a stelle e strisce... per il resto 92 minuti di applausi!
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# Franco_PD 2011-11-25 18:35
Non so se qualcuno se ne rende conto. Tutti a strillare "aiuto aiuto ci fregano Finmeccanica e i gioielli di famiglia". A Monti sembra non importi un fico secco. L'unico che condusse una battaglia criticatissima per difendere un'entità italiana dai francesi (Alitalia) fu Berlusconi. Si scopre che la magistratura fa e disfa con logiche poco trasparenti. Chi è l'unico che abbia provato ad opporvisi? Berlusconi. Berlusconi era quello del "governo del fare" accusato poi di non fare abbastanza. Ora non sta governando nessuno. I ministri sono spettri, figure di paglia ignorati dagli stessi cittadini. Non si trovano neppure personaggi disposti a fare i sottosegretari! Monti in pubblico è un impresentabile, e mi sforzo di credere che sia quel gran professore che tutti dicono essere solo come atto di fede. Il mio vecchio professore di lettere al confronto era un fine affabulatore, un retore di primo livello, un conquistatore di menti e un affascinante docente. In realtà era l'esatto contrario di tutto questo ma paragonato appare un Immenso. In pratica la barca naviga col pilota automatico e tutti belli rilassati sottocoperta a darsi pacche sulle spalle autocelebrandos i come fichissimi. E il comandante posticcio è lì a pavoneggiarsi in compagnia di altri comandanti (stavolta veri ma di altre navi) compiacendosi della nuova uniforme che non gli spetterebbe affatto visto che manco sa nuotare. Sembra una gag di Paolo Villaggio in uno dei suoi film.
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# prodigus 2011-11-26 00:18
Alitalia era ed è fallita, furono buttati nel cesso dei miliardi.
Finmeccanica è altra cosa.
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# Franco_PD 2011-11-26 09:11
Alitalia va distinta dai parassiti che ne indossano la divisa. Mantenerla italiana era un dovere. Come pure cacciarne a calci i dipendenti tutti. Il problema è che alla seconda parte dell'obbligo non è stato dato seguito.
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# Catello 2011-11-26 11:26
E' Berlusconi che ha buttato nel cesso i suoi sforzi in favore dell'Italia, per il fatto che troppi italiani si fanno convincere dalla propaganda di chi ci ruba le aziende.
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# Franco_PD 2011-11-26 21:10
Questa mi mancava. Berlusconi ha anche la colpa del fatto che gli italiani si fanno infinocchiare da terzi. Siamo alla pari con una sorta di class action che a quanto pare alcuni buontemponi hanno iniziato contro il Silvio... per aver eliminato l'ICI. Causando un danno patrimoniale, secondo loro, allo Stato. Aveva ragione Antoine oltre 40 anni fa: "Se sei bello ti tirano le pietre. Se sei brutto ti tirano le pietre. Qualunque cosa fai, ovunque te ne vai, ma sempre pietre in faccia prenderai". Berlusconi in verità si è preso sul muso una statuetta del Duomo. Un privilegio perchè era ricco.
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# licio 2011-11-26 15:43
Finmeccanica uno dei tanti bancomat della partitocrazia... guarguaglini DOCET...
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# cattolicocritico 2011-11-26 06:46
Citazione Franco_PD:
Non so se qualcuno se ne rende conto. Tutti a strillare "aiuto aiuto ci fregano Finmeccanica e i gioielli di famiglia". A Monti sembra non importi un fico secco. L'unico che condusse una battaglia criticatissima per difendere un'entità italiana dai francesi (Alitalia) fu Berlusconi. Si scopre che la magistratura fa e disfa con logiche poco trasparenti. Chi è l'unico che abbia provato ad opporvisi? Berlusconi. Berlusconi era quello del "governo del fare" accusato poi di non fare abbastanza. Ora non sta governando nessuno. I ministri sono spettri, figure di paglia ignorati dagli stessi cittadini. Non si trovano neppure personaggi disposti a fare i sottosegretari! Monti in pubblico è un impresentabile, e mi sforzo di credere che sia quel gran professore che tutti dicono essere solo come atto di fede. Il mio vecchio professore di lettere al confronto era un fine affabulatore, un retore di primo livello, un conquistatore di menti e un affascinante docente. In realtà era l'esatto contrario di tutto questo ma paragonato appare un Immenso. In pratica la barca naviga col pilota automatico e tutti belli rilassati sottocoperta a darsi pacche sulle spalle autocelebrandos i come fichissimi. E il comandante posticcio è lì a pavoneggiarsi in compagnia di altri comandanti (stavolta veri ma di altre navi) compiacendosi della nuova uniforme che non gli spetterebbe affatto visto che manco sa nuotare. Sembra una gag di Paolo Villaggio in uno dei suoi film


A me sembra che faccia premio su tutti voi l'istinto gregario. Infatti per andare avanti uno Stato non ha bisogno di un governo del FARE come amate dire. Guardate il Belgio è senza governo dal 10 GIUGNO 2009, si avete letto bene, ma questo non si è rivelato un handicap, il suo PIL cresce del 2% e ilPaese non è in mano al marasma o altro. Ma non sarà che il problema sono quei governi che vogliono fare, fare e poi sfasciano. Per me il governo Monti farà meno tagli di quanto ne prometta.
Rispettosi saluti Direttore
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# Franco_PD 2011-11-26 09:07
Come no, cattolico critico. Sappiamo infatti benissimo che Belgio e Italia sono Paesi paragonabili. Anzi sovrapponibili. E infatti passeggiare ad esempio per le strade qui e lì è la medesima cosa. Via, cerchiamo di essere seri.
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# licio 2011-11-26 11:45
IL VANTAGGIO DI ESSERE UNA MONARCHIA... AGLI ITALIANI INVECE
PIACE L'ANARCHIA...
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# amsicora 2011-11-26 16:54
Infatti Ferrara, sul Foglio, ha parlato del governo come di "un circo Barnum travestito da Bilderberg".
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# Edmund Kiss 2011-11-26 09:14
Il Belgio non mi sembra il Paese migliore da prendere ad esempio: su di lui è caduto un'autentica cortina di ferro mediatico perchè è un Paese destinato alla secessione. Gli stessi belgi lo vogliono: la stessa M. Le Pen ha lanciato mesi fa un appello: la Francia è pronta ad "accogliere" nella Madre Patria la parte del Paese belga "francofona"... In ogni caso il commento del collega "cattolico critico" è comunque una buona testimonianza del suo pensiero: leggendo tutti i commenti noto che, nonostante le diverse opinioni, e per citare una famosa frase dal film "I 4 dell'Oca selvaggia", e devo riconoscere che, noi di Effedieffe, "siamo ancora un gruppo formidabile" - con il Direttore in testa - e che il "dare fastidio" alla parte peggiore del nostro Paese, con i nostri commenti, può solo farci piacere. Saluti a tutti.
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# licio 2011-11-26 17:00
SI VEDE CHE NON CONOSCI IL LOGO DELLO STEMMA REALE BELGA... PRIMA DI DIRE SCIOCCHEZZE... DAGLI UN OCCHIATA...
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# cattolicocritico 2011-11-26 19:44
Citazione licio:
SI VEDE CHE NON CONOSCI IL LOGO DELLO STEMMA REALE BELGA... PRIMA DI DIRE SCIOCCHEZZE... DAGLI UN OCCHIATA...


Ho dato un'occhiata allo stemma reale belga. Non ho notato nulla di strano. Potresti chiarirmi la cosa?
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# licio 2011-11-26 23:03
Leggi l'epigrafe dello stemma reale all'inizio del filmato... il segreto della NAZIONE BELGA è racchiuso tutto lì...
http://www.youtube.com/watch?v=o7ONDhxxgOU
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# SART 2011-11-26 10:53
I magistrati in Italia le leggi non le applicano, le creano al momento per i loro interessi privati e personali o per il loro stato d'animo metereopatico, oppure per la voglia che c'è o non c'è di scrivere una sentenza.

Gli interessi del Britannia, cioé dei Rothschild, i nostri magistrati li fanno, inconsapevolmen te, anche per faccende di importanza minima, come il rendere quasi impossibile adottare un bambino e lasciare le cause civili morire in decenni di rinvii, deprivando così dei loro interessi minori, coppie adottanti e persone che intendono fare tutelare i loro interessi privati.
Io ne conosco un paio di giudici cattolici. Sono realmente cattolici e non so come fanno a sopravvivere in quell'ambiente di guano.
Va da sè che, in quella marmaglia, non ci vuole proprio niente a reclutare gente da parte di servizi stranieri. Poi non vi è alcun controllo sul loro operato e non devono rendere conto a nessuno dei loro errori: sono perfetti per realizzare qualsiasi epurazione politica, tipo "Mani Pulite".
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# milvus 2011-11-26 11:29
I giudici svolgono bene la loro funzione quando indagano sul Calcio. Forse la piattaforma elettorale per Berlusconi, proprietario del Milan calcio, è vincere tutto, da qui al 2014, come ha promesso. Ora se lo abbia promesso agli elettori o ai tifosi, non si sa, avrebbe potuto confondere, ma il montismo non penso abbia il supporto nel mondo del calcio, che è il settore che ha funzionato di più in questi ultimi anni. E negli stadi che si fanno le vere rivoluzioni, antico retaggio del diritto romano, è nella curva sud il panem, il combustibile per l'incendio.Non è il pallone che in Italia ha unito maggioarnza ed opposizione, Juventus e Milan, specchio di infinite trame economiche, politiche, giudiziarie, perchè fare politica in Italia è disporre del tempo libero per ammirare i giocatori la domenica. Se Finmeccanica "va in trasferta" a giocare la sua partita all'estero, beh! non è colpa di Berlusconi, lui è presidente del Milan.
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# aloisius 2011-11-26 12:24
Cangrande scrive: "Bisognerebbe capire - ha detto ancora il legale dell'ex amministratore delle Ferrovie - chi ha voluto l'inchiesta della Spezia. Ma soprattutto chi ha selezionato quelle intercettazioni . Le ombre sono ancora troppe".
Ma Necci non era quello delle lenzuola d'oro?
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# aloisius 2011-11-26 12:27
Citazione amsicora:
"Suicidati"

Raul Gardini si è proprio suicidato fisicamente da solo. La faccenda è stata anche collegata a Palazzo Dario a Venezia.
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# nicolas 2011-11-26 18:29
Eppure del suicidio di Gardini, stando a quanto riportavano i quotidiani, fu rilevato dalla scientifica un'anomalia che gettava qualche ombra sulla dinamica del suicidio. Si disse, infatti, che il foro del proiettile, la ferita, fosse effetto di un'arma distante almeno un metro dalla tempia. Non credo di ricordar male perchè seguivo con interesse quelle cronache.
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# Franco_PD 2011-11-26 21:21
C'era di più a dire la verità. Ricordo quando morì perchè ero ad un colloquio di lavoro a Mestre e tutti rimasero colpitissimi della vicenda (era molto amato a Venezia per la questione del Moro di Venezia, la barca da regata). La pistola con cui si dice si fosse ucciso fu trovata TROPPO lontana dal corpo. Una vicenda che sia pure alla lontana ricorda quella di Castellari, che si suicida con un revolver ritrovato poi col cane armato infilato nella cintura dei pantaloni. Come dire che uno si spara, poi riarma la pistola con un gesto preciso e volontario e se la rimette alla cintura. Magico. Da 11 settembre, direi. Per terra, un mozzicone di sigaro fumato da una donna. Oggi ripescano vecchi DNA per tormentare poveracci dopo decenni. Ma quello del sigaro del caso Castellari dorme sonni tranquilli (se pure l'hanno conservato). Mi pare poi ci fossero anche dei problemi sullo stato del corpo incompatibile col fatto che fosse piovuto. Penso comunque che tutto si possa chiarire. E'possibile e verosimile infatti che anche Kennedy si sia suicidato. Sparandosi da solo dal palazzo di fronte. Tutto si riesce a far quadrare, soprattutto se non se ne parla più.
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# Franco_PD 2011-11-26 21:26
Cà Dario è un palazzo noto per la sfortuna che porta ai suoi inquilini. E' molto bello, assolutamente insolito nella sua architettura e lo si nota - sbilenco - immediatamente facendo il Canal Grande sulla destra prima di arrivare nel bacino di San Marco. Personalmente sarei portato a fare qualche gesto scaramantico quando ci passo di fronte in vaporetto... E' rimasto sfitto per moltissimi anni a causa della sua fama sinistra.
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# Gnari 2011-11-26 19:32
Al signor Sursumcorda.
Mi permetto "d' avventurarmi" perché so bene di cosa parlo, non sono ignorante della materia, come Lei elegantemente ha affermato: Lei, invece, che cosa sa che io non so? Se vuole, posso dirle tutto quello che so io, poi Lei tutto quello che sa a me e, infine, valuteremo serenamente chi è più ignorante (in campo aerospaziale) tra me e Lei.
Riemann
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# sursumcorda 2011-11-27 11:34
Mio caro Gnari, ovviamente non conosco le sue competenze, ma quello che lei afferma riguardo a Finmeccanica lascia molto interdetti, soprattutto riguardo alla presenza da protagonista che tale gruppo si è conquistato (realmente) sulla scena internazionale, il numero dei suoi dipendenti, il suo fatturato nel settore della difesa. I suoi argomenti poi non spiegano perché le sue aziende facciano tanto gola ai suoi concorrenti internazionali, e soprattutto non spiegano l'insana attenzione che la nostra Magistratura ha riservato al suo presidente Guarguaglini "in nome del Popolo Italiano" con il ricercato effetto di provocarne il crollo della capitalizzazion e in Borsa. Detto questo, confermo il mio giudizio sul suo precedente intervento che reputo molto superficiale e disinformato. Ma non è questa la sede per cimentarsi in singolar tenzone.
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# Gnari 2011-11-27 19:36
Appunto, signor Sursumcorda, non è questa la sede idonea per un contraddittorio e, se permette, la Sua replica corrobora il dubbio che Lei non conosca a fondo la materia per affrontarlo.
M. Riemann
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# sursumcorda 2011-11-28 15:51
Mi arrendo.
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# ulisse 2011-11-27 17:59
Cari amici, "L'avvenire appartiene a quelli che amano, non a quelli che odiano.Il demonio ha invaso la terra con l'odio: fate rivivere prepotentemente l'amore. Tanti sono ancora violenti, perché finora non sono stati abbastanza amati" (Pio XII).
Dal Vangelo secondo Matteo 10,16-23
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani.E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire: non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Il fratello darà a morte il fratello e il padre il figlio, e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà sino alla fine sarà salvato. Quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un’altra; in verità vi dico: non avrete finito di percorrere le città di Israele, prima che venga il Figlio dell’uomo”.
Ecco il perché queste due citazioni:
1) La prima, per ricordare un grande Papa di cui l'ossequio dei pavidi al mondo sta ritardando la beatificazione;
2) finora c'é stato un sabba contro Berlusconi, anche in questo sito, e ora tutti a scoprire che attraverso Berlusconi. vogliono distruggere l'Italia. Ecco dove bisogna/va essere astuti come serpenti: i nemici dei miei nemici (ammesso che Berlusconi fosse un ... nemico) sono miei amici. Punto.
Non abbiamo capito che é ripresa in maniera furibonda la lotta anglo-franco-germanica per l'egemonia in Europa, e noi siamo lì a guardarci... l'ombelico!
Certo che Finmeccanica vogliono papparsela anche per via giudiziaria, come fecero con l'ENI.
I nostri amici (!) anglo-americani arrivarono a paragonare Enrico Mattei a Giulio Cesare (!), per (a loro dire) l'arroganza con cui... faceva gli interessi dell'Italia.
Quando i nostri concorrenti (Francia/GB/USA/Germania, etc.) attaccano un nostro rappresentante, non lo fanno per aiutarci a essere più virtuosi, ma per... fregarci, e finora ci stanno riuscendo grazie alla nostra litigiosità infinita.
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# nicolas 2011-11-27 19:26
"... finora c'é stato un sabba contro Berlusconi, anche in questo sito"

In parte è vera questa affermazione. Bisogna tuttavia considerare che Berlusconi era sotto assedio e senza via d'uscita. Era nelle condizioni di non poter governare e perdipiù con il peso massiccio dello spread sul suo capo. Bossi ha dichiarato che era anche sotto ricatto per via delle aziende di famiglia ma, personalmente, penso ci sia stato ben altro ricatto. Lo si evince quando in una dichiarazione pubblica, un paio di mesi fa, disse che doveva anche pensare ai suoi figli e non credo si preoccupasse esclusivamente del loro tenore di "ricchezza". I mercati, cari colleghi, sono spietati!
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# aloisius 2011-11-30 10:33
Citazione Franco_PD:
Cà Dario è un palazzo noto per la sfortuna che porta ai suoi inquilini. E' molto bello, assolutamente insolito nella sua architettura e lo si nota - sbilenco - immediatamente facendo il Canal Grande sulla destra prima di arrivare nel bacino di San Marco. Personalmente sarei portato a fare qualche gesto scaramantico quando ci passo di fronte in vaporetto... E' rimasto sfitto per moltissimi anni a causa della sua fama sinistra


Pare che Cà Dario sia stato costruito su un precedente cimitero che così venne profanato. La storia stessa del palazzo inizia con Marietta, figlia di Giovanni Dario, il committente, la quale vi morì di crepacuore a causa del confino imposto al marito Vincenzo Barbaro per dei debiti non pagati. Pare che prima di morire abbia abbia maledetto il posto.
Non sarà certo un caso che sia i proprietari successivi, sia chi solo vi abbia soggiornato o avuto l'intenzione di comperarlo, sia morto quasi sempre in modo violento.
Gardini era stato avvisato, ma lui da uomo "razionale" non credeva a certe cose. Infatti si è visto.
Può anche darsi che sia stato suicidato, o che la pistola sia stata volutamente allontanata dal corpo. I motivi potrebbero essere molteplici.
Rimane il fatto che determinati fenomeni NON vanno affatto sottovalutati.
Un altra fama molto sinistra la gode Villa Manzoni costruita sulla Via Cassia a Roma. Dopo anni di degrado e usata per riti non proprio edificanti, fu ristrutturata per divenire l'ambasciata del Kazakistan.
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