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BCE, tiranna indipendente
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«Merkel ha ribadito che la Banca Centrale Europea ha natura e funzioni differenti rispetto agli altri analoghi istituti, ma ha anche aggiunto – e la sottolineatura è di rilievo, visto che è fatta in tedesco – che ‘il lavoro della BCE è assicurare la stabilità finanziaria ed è ciò che sta facendo in questo momento’. Non solo, dunque, controllo dell’inflazione, tema fondamentale per la Germania, ma anche qualcosa di più, di molto di più: la garanzia della stabilità finanziaria. Non siamo ancora allo ‘stampiamo moneta’ (della Federal reserve) ma a trattati ancora invariati è notevole che sia un cancelliere tedesco a dire di fronte al Bundestag che la BCE deve essere libera di muoversiin ogni direzione’, in piena autonomia e indipendenza rispetto ai governi nazionali» (Merkel apre a una Bce più forte, chiude agli Eurobond e chiede sanzioni automatiche).

È facile arguire la direzione verso cui si voglia far intraprendere il cammino all’Europa. Le parole della Cancelliera tedesca sono quanto mai chiare a chiunque volesse leggerne in pieno il contenuto, figlie di un indirizzo noto, al quale i cosiddetti potenti di questo mondo si pronano chini. La Banca Centrale Europea, già arbitra autonoma e capricciosa di destini altrui, destinata ad espandere la sua influenza, attraverso il semplice totale «non controllo».

Leggiamo dal suo sito istituzionale:

Indipendenza

Indipendenza politica


L’indipendenza della BCE favorisce il mantenimento della stabilità dei prezzi. Ciò trova conferma in analisi teoriche e riscontri empirici di ampia portata riguardo all’indipendenza delle Banche Centrali. L’indipendenza della BCE è sancita dal Trattato e dallo Statuto nel quadro istituzionale della politica monetaria unica.

Implicazioni pratiche

Né la BCE, né le BCN, né i membri dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni o dagli organi dell’Unione Europea, dai governi degli Stati membri o da qualsiasi altro organismo. Le istituzioni e gli organi dell’UE nonché i governi degli Stati membri sono tenuti a rispettare tale principio e a non cercare di influenzare i membri degli organi decisionali della BCE (articolo 130 del Trattato).

Altre disposizioni

La gestione finanziaria della BCE è tenuta distinta da quella dell’UE. La Banca dispone di un bilancio proprio, e il suo capitale è sottoscritto e versato dalle BCN dell’area dell’euro. Lo Statuto prevede un mandato di lunga durata per i membri del Consiglio direttivo. Inoltre, il mandato dei membri del Comitato esecutivo non può essere rinnovato.

Le seguenti misure assicurano la continuità dei mandati dei governatori delle BCN e dei membri del Comitato esecutivo:
mandato di almeno cinque anni per i governatori delle BCN
mandato non rinnovabile di otto anni per i membri del Comitato esecutivo
rimozione dall’incarico dei governatori e dei membri del Comitato esecutivo solo nei casi di incapacità ad assolvere il proprio mandato o di colpe gravi
competenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea a dirimere qualsiasi controversia in materia.
L’Eurosistema non può concedere prestiti agli organi dell’UE né a enti pubblici nazionali; tale vincolo rappresenta un ulteriore elemento di protezione da interferenze di autorità pubbliche.

L’indipendenza dell’Eurosistema investe anche il piano operativo. La BCE dispone delle competenze e degli strumenti necessari per condurre una politica monetaria efficiente e ha facoltà di decidere in autonomia quando e in che modo farvi ricorso.

La BCE ha il diritto di adottare regolamenti vincolanti nella misura necessaria per lo svolgimento delle funzioni attribuite al SEBC e nei casi precisati in atti del Consiglio dell’UE
(Banca Centrale Europea).

In pratica, aumentare ancora i poteri della BCE, azzerando totalmente ogni tipo di monitoraggio ed intervento. Faccio notare. Le conquiste della civiltà giuspubblicistica hanno appurato l’esistenza di tre poteri autonomi ed indipendenti (legislativo, esecutivo e giudiziario), utili al governo di una nazione, per perseguirne il bene comune; ognuno di essi ha uno scopo ed un fine, che dovrebbe essere perseguito senza interferenze dell’altro. Sappiamo che l’ideale non ha mai trovato una piena rispondenza alla verifica dei fatti. Però, domandiamoci: giuridicamente, come si colloca la Banca Centrale con la sua totale indipendenza? Come si legittima l’affermazione della Merkel? Che tipo di indipendenza è mai questa? E a chi giova? In calce riporto cosa dice Ida Magli, nota oltre che come antropologa e femminista, anche per le sue più o meno recenti polemiche nei confronti dell’Euro e dell’Unione. Quanto riportato, nei contenuti, può essere condiviso anche se non integralmente (il riferimento al trattato di Schengen non è proprio pertinente, infatti esso è sostanzialmente legato ai controlli in frontiera; abbiamo altri atti, Maastricht e Lisbona, che sono invece legati a doppio giro con la questione).

Leggiamo infatti:

Articolo 107 del Trattato di Maastricht:

Nell’esercizio dei poteri e nell’assolvimento dei compiti e dei doveri loro attribuiti dal presente trattato e dallo Statuto del SEBC, né la BCE né una Banca Centrale nazionale né un membro dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni o dagli organi comunitari, dai governi degli Stati membri né da qualsiasi altro organismo. Le istituzioni e gli organi comunitari nonché i governi degli Stati membri si impegnano a rispettare questo principio e a non cercare di influenzare i membri degli organi decisionali della BCE o delle Banche Centrali nazionali nell’assolvimento dei loro compiti.

Articolo 105A del Trattato di Maastricht:

1. La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare lemissione di banconote allinterno della Comunità. La BCE e le Banche Centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla BCE e dalle Banche Centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nella Comunità.

2. Gli Stati membri possono coniare monete metalliche con l’approvazione delle BCE per quanto riguarda il volume del conio.


Allo Stato, quindi, i spiccetti (per usare un colorito gergo romano); e con quelli non si va granché lontano.

Ecco uno stralcio del pensiero dell’antropologa:

«Uno Stato che batte la propria moneta non fallisce mai. Ma nellUnione Europea chi batte moneta è la BCE, la Banca Centrale. Leuro non ha uno Stato dietro: è una moneta falsa. Così come è di carta il Parlamento europeo, dove si parlano 27 lingue e non si fanno le leggi. Se gli Stati non possono battere moneta non possono finanziarsi. E i banchieri se li giocano a carte, speculano sui loro debiti. Per poi prestargli aiuti al 6,2%, che è un tasso insostenibile per Paesi come la Grecia, che ora corre un altissimo rischio: è solo questione di tempo».

Chi comanda oggi in Europa
?

«Gli interessi dei grandi banchieri che sono dietro alla BCE. Un enorme conflitto di interessi, perché si tratta di privati cittadini dalle ricchezze inestimabili, le regine dInghilterra e dOlanda, i Rothschild, i Rockfeller. Dietro cè un disegno di globalizzazione, di governo finanziario del mondo. Sennò perché appiattire le tradizioni culturali dei popoli europei, fatte di intelligenze uniche? Si vuole un mondo tutto uguale dove i popoli non contino nulla. LUE è stata imposta dallalto, in Italia non è mai stato fatto un referendum per sapere cosa ne pensano i cittadini».

Ma gli europeisti sostengono che l
euro ci salva dallinflazione.

«È un inganno. Con leuro abbiamo avuto linflazione al 100%, perché abbiamo dimezzato il valore del denaro. È un po quello che voleva fare Craxi con la lira pesante. Ma linflazione reale non avrebbe mai raggiunto quei livelli, sarebbe arrivata al massimo all8%. E soprattutto abbiamo impoverito la nostra economia. Ci hanno imposto le quote latte, quando il latte era una nostra ricchezza peculiare. Ci hanno fatto distruggere le arance, uccidere le nostre mucche. In nome dellEuropa sono state fatte scelte insensate».

Cosa dovrebbe fare l
Italia secondo lei?

«Per prima cosa sospendere il trattato di Schengen e tornare a battere moneta. Ci sono altri esempi: lInghilterra è fuori e sta benissimo. LItalia sta penalizzando se stessa per mantenere il debito nei parametri europei: servono enormi risparmi e mancano i soldi per la ricerca e la cultura. Ma la forza dellItalia è la produzione di pensiero, arte, poesia. È questa la nostra vera ricchezza, la vita biologica conta meno della cultura per la specie umana» (Parla Ida Magli, durissima con Ue e Bce).

Stefano Maria Chiari



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Commenti  

 
# cgdv 2011-12-04 12:57
Grazie a Chiari per aver ricordato e chiarito la questione monetaria e ribadito il pensiero di Ida Magli, in corrispondenza al complotto che ci sta tra travolgendo.
Non per caso Rothschild e Rockefeller massimi esponenti della finanza ebraica ed i Reali di Inghilterra ed Olanda massimi esponente della massoneria, sono in pratica i proprietari della BCE.
Tutti coloro che ci opprimono con la menzogna e lo strangolamento del debito sono invece i loro adepti.
In pratica i primi sono il Demonio, gli altri coloro che hanno patteggiato con lui.
Giuliano
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# DBF 2011-12-04 15:05
Per il momento andrà come già detto da mesi. L’euro non cade ma le monete pian piano avranno un 'valore' maggiore. Tremonti ne ha fatte coniare troppe. Poi le cose peggioreranno. Tutto andrà su carta elettronica e le monete avranno un valore altissimo.
A questo punto inizieranno le vere rivolte e i sinistri reclameranno l’uomo forte l'uomo della provvidenza.
Solo allora si uscirà dall’euro e la nuova moneta avrà un valore inferiore del 70%. Il lavoro aumenterà così la produzione. Compresa quella bellica.
E così forse sarà ripercorso il 'sentiero dei morti'.
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# littoria3 2011-12-04 16:47
Siamo divenuti una sorta di torre di Babele, e chi sta in cima, prima o poi crollerà, non si sa quando ma crollerà su se stessa e ci ricoprirà di detriti, di polverosi calcinacci, di macerie vere e proprie, che sta in alto si troverà sopra un cumulo di inerti di nessun valore, da gettare in una discarica, un buco, un buco nero in cui saremo tutti uguali, come i detriti, oggi si sentono solo gli scricchiolii, ma si vedono anche le crepe premonitrici.
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# cangrande 2011-12-04 19:43
Bella la scia chimica in alto a sinistra della foto!!!
A quando un articolo del Direttore su questo?
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# milvus 2011-12-04 23:48
Articolo importantissimo che completerebbe l'opinione del dottor Garofoli ed i suoi commenti.
Forse l'antropologa Ida Magli per difendere adesso, non a babbo morto, i nostri avi e la nostra cultura, fatta anche di importantissime imprese uniche al mondo, fiori all'occhiello mondiali, fucina di artisti, cervelli insuperabili, dovremmo costituirci tutta l'Italia parte civile per il reato ed il reato civile commesso su di noi, popolo italiano, da governanti perditempo e dalle imprese che ci hanno truffato e ci hanno tolto il lavoro, danno man forte all'Islam. Più che in piazza a strillare, ci si dovrebbe riunire in un enorme Tribunale e pacificamente consegnarci quasi, come parte civile.
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# amsicora 2011-12-06 15:53
In realtà la crisi serve affinché il popolo bue invochi maggior potere all'UE in visione del futuro governo mondiale, verso cui si andrà, ob torto collo
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# milvus 2011-12-10 00:30
Bisogna considerare anche, oltre a tutto il pensiero dell'antropologa Ida Magli, dell'aggiornamento degli accordi di Shengen e Maastrich, che alla Germania la riunificazione delle due Germanie, di cui una e non tanto piccola, messa a terra da anni di comunismo come quello che si vorrebbe ancora offrire a noi oggi, è costata parecchi euro. Dato che siamo entrati nell'euro pure noi, senza referendum, in parte abbiamo anche noi pagato quella riunificazione, con in più i debiti che avevamo prima, sommati agli altri, ed oggi in via di ristruttrazione . Il tedesco purtroppo ricorda il trauma dell'inflazione tremenda del '22, l'americano il terribile crak del '29, e noi? che cosa ricordiamo?
Ora che la Germania ha inserito tutti i suoi cittadini in un contesto di Grande Patria, forse non è più tanto interessata all'euro, però teme geneticamente l'inflazione, ma non ordina alla BCE di stampare denaro ed immettere liquidità, come ha fatto l'America pochi giorni fa. Si vede che noi dobbiamo tremare se vediamo il fisco dietro l'uscio, e non c'è governo che tenga per lenire tale paura. Certo è triste, molto triste. D'altra parte un tempo in base a questi accordi, per entrare nell'euro il Paese doveva rispondere a certi requisiti, dopo le regole, per la crisi si sono fatte più permissive, ed entrò la Grecia,che non è mussulmana come la Turchia, ma come tale, abbastanza indebitata precedentemente . Noi quindi abbiamo sommato debiti vecchi più debiti nuovi, beh! Se non altro questo governo tecnico, ha di tecnico il fatto di aver scoperto la pentola. Se la Turchia fosse entrata nell'euro, avrebbe invaso la Germania il giorno dopo, mentre noi con l'euro ci siamo riempiti di stranieri e per giunta mussulmani. Mantenere il debito nei parametri europei significa pagare in pratica anche la riunificazione tedesca quantificata in industrie varie, quindi invece di aumentarci le tasse che abbiamo già pagato, dovremmo incominciare ad immettere liquidità.
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