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Lusi, il mio eroe
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Giovanni dalle Bande Nere, Ghino di Tacco, Marconi, Quelli di El Alamein, Madame Curie, Fermi, Madre Teresa... ognuno coltiva nell’anima il culto a un suo eroe. Poichè di questi giorni bisogna contentarsi, propongo al culto un eroe del nostro tempo: il senatore Luigi Lusi, vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato, nonchè componente della giunta per le immunità – due incarichi per cui si può dire «l’uomo giusto al posto giusto».

Come tutti sapete, il senatore Lusi ha sottratto 13 milioni di euro (26 miliardi di lire) dal tesoretto della Margherita, di cui è esponente rispettato e fidato tesoriere.

Perchè farne un eroe? Perchè Lusi ha rubato ai ladri. Il che nè fa una specie di Robin Hood della politica. Robin rubava ai ricchi per dare ai poveri, questo ha rubato ai ladri per farsi ricco. È una somiglianza a metà, ma – come dicevo – di questi giorni occorre contentarsi.

Che il tesoretto della Margherita sia il bottino di ladri di denaro pubblico, dai ladri denominato «rimborso elettorale», è noto: sono rimborsi molte volte superiori alle spese effettivamente sostenute dai partiti, che i partiti stessi si sono elargiti. Per la Margherita si tratta del 194% in più, e non è nemmeno il rapporto peggiore, avendo Alleanza Nazionale ricevuto 65,5 miliardi e spesi 6,2 (incamerando il 951% in più), il non più esistente Ulivo il 956%, l’introvabile Rifondazione Comunista il 2000% (2mila per cento) rispetto alle spese, Lega Nord più del triplo delle spese sostenute, IDV quasi il quadruplo.

La Margherita non è dunque il più esoso fra i ladri sopra denominati, anche se 31 milioni di rimborsi sui 10 spesi nelle elezioni è pur sempre un bel furto, specie per un partito che ufficialmente ha cessato di esistere. Ma la coscienza che si tratti di un malloppo, ossia di un bottino refurtivo, è lampante dai comportamenti degli stessi esponenti della Margherita. Riunioni per approvare il bilancio tenute all’alba, con alcuni dei complici non messi al corrente dei dettagli contabili (dice Parisi).

Lusi ha sottratto via via il bottino, con ben 90 bonifici a società-fantasma risalenti a lui, a botte di 150 mila euro a volta – con l’evidente sicurezza che i membri e dirigenti del partito non l’avrebbero denunciato. S’è mai visto un ladro denunciare alla Polizia il furto della refurtiva? Infatti non è stata una denuncia di Rutelli, o di Parisi, a rivelare l’ammanco; sono state indagini autonome di Bankitalia e della Finanza, insospettite di tanti bonifici a società sospette all’estero.

Quando poi lo scandalo è scoppiato, Rutelli – zitto zitto fino a quel momento – ha strillato, s’è detto offeso e tradito, che si costituirà parte civile: lui che aveva la co-delega alla gestione dei suddetti fondi. S’è dichiarato derubato «a sua insaputa». La stessa scusa di Scajola. E di quel Malinconico, che è andato in vacanza nell’albergo più caro dell’Argentario, e un noto palazzinaro gli ha pagato il conto a sua insaputa. Vedremo se la magistratura, così ostinata a perseguire la corruzione politica in altri casi, prenderà per buona la scusa. I dubbi ci sono: Rutelli sembra essere altamente protetto, alla 7 gli è stato offerto il palcoscenico di Lilli Gruber, in prima serata, per recitare il Cado dalle nubi, la sua imitazione di Checco Zalone.

Il senatore Lusi ha fatto bene a rubare i 13 milioni anche per un’altra importante ragione: quel denaro, al partito, non serviva.

Il minuscolo direttivo dei compari-margheriti se lo coccolava, periodicamente andava a rivederselo, tirava fuori il pentolone di monete d’oro e lo accarezzava con gli sguardi, ma non lo utilizzava per l’azione politica. Ed anche se ogni tanto mettevano le mani nel pentolone, non riuscivano mai a svuotarlo.

Lo dimostra il rendiconto stilato dallo stesso Lusi, dove per il 2010 sono indicati 9,6 milioni (19 miliardi di lire) di spese. Spese platealmente gonfiate, che è bello rievocare voce per voce.

533.891 euro (oltre 1 miliardo di lire) sono stati spesi per il «sito internet» del partito: un po’ caro, per un sito che, se si va a vederlo (www.margheritaonline.it ), dà una pagina vuota. Com’è giusto, dato che il partito non esiste più.

794 mila euro (1,6  miliardi in lire) per «pulizia e manutenzione della sede» della Margherita: 2.175 euro, ossia più di 4 milioni di lire al giorno per ognuno dei 365 giorni, la sede deve essere tutto un brillare di argenti ed ottoni. E le donne delle pulizie devono essere delle granduchesse.

1.634.277 euro (in lire, farebbero 3,2 miliardi) per «spese collaboratori, consulenze contabili e amministrative, revisori, legali, notarili, e consulenze per riorganizzazione delle strutture»: dispiace constatare che Lusi non sia stato più preciso: quali «consulenti» e quali «collaboratori»? Piacerebbe conoscere nomi e cognomi. La cifra pare un po’ troppo grossa per «consulenti contabili e revisori» che poi non si accorgono che Lusi ha sfilato 13 milioni. A meno che proprio la loro cecità e il loro mutismo siano stati adeguatamente compensati.

3.825.809 euro (7,6 miliardi di lire) per «spese di attività di comunicazione, informazione e propaganda politica»: per un partito che ha cessato di esistere, e quindi di «informare» e fare «propaganda»?

637 mila euro (oltre 1,2 miliardi) per «spese postali, fotocopie e di rappresentanza»: 1.700 euro al giorno. Le fotocopie e i francobolli costano davvero troppo. Per tacere dei costi di «rappresentanza»: se rappresentare un partito ufficialmente scomparso costa così tanto, figurarsi un partito ancora vivo e vegeto.

868 mila euro (1,7 miliardi di lire e passa, oltre 4,5 milioni di lire al giorno, domeniche comprese) per «utenze telefoniche»: telefonare a chi, se il partito è inesistente, e dunque non ha più attivisti nè militanti, nè decine di impiegati?

944 mila euro (1,8 miliardi in lire) per «spese viaggi, trasferte, rimborsi spese, automezzi»: e anche qui, è da deplorare che non si specifici quali ed quanti automezzi siano stati noleggiati (Rolls Royces?), quanti e quali «trasferte e viaggi», e per quali destinazioni siano stati pagati i dirigenti della Margherita – evidentemente sempre in viaggio per il fu-partito – giusto per escludere che una delle destinazioni sia l’arcipelago tropicale delle Maldive, che ha ospitato recentemente Rutelli e gentile signora, insieme all’amicone Gianfranco Fini con donna Tulliani da Montecarlo?

Fatto sta che si aveva un bello spendere quattro o cinque volte più del dovuto, un bel gonfiare le spese e renderle gigantesche con soggiorni alle Maldive; nella Margherita non si è riusciti ad esaurire il tesoretto. Tanto più che ai 30 miliardi di cosiddetti rimborsi elettorali versati dallo Stato nel 2001, si aggiungono nel 2004 altri 30 milioni per le Europee.

Non basta: nel 2006 vince il centro sinistra, la Margherita raccoglie un bel numero di voti, Rutelli diventa vice-premier, e dunque riceve altri rimborsi: altri 56 milioni. Dal 2001 fino al suo scioglimento, la Margherita incassa dai contribuenti 159 milioni di euro; quando poi decide di auto-eliminarsi confluendo nel PD, ne riceve altri 60. In tutto 223 milioni di euro, oltre 440 miliardi di vecchie lire: troppi, troppi soldi per un partito secondario, figurarsi per gli altri, i due principali (1). La Margherita non sa come spenderli. Non si riescono a sprecare abbastanza velocemente, non si riesce ad intascarli con lo stesso ritmo frenetico con cui lo Stato devolve i cosiddetti rimborsi: quello stesso Stato, sia detto per inciso, che aspetta 36 mesi o più per pagare i fornitori, costringendoli a fallire o a suicidarsi sotto la minaccia di Equitalia.

Mettiamoci nei panni di Lusi, il tesoriere di quel tesoro dormiente. Il partito non li chiede. Il tesoretto non serve a niente. Il denaro dorme, e ad un tesoriere con il pallino della finanza questo fa piangere il cuore. Lusi cerca di investirlo all’estero, in segreto, in una società canadese che, per caso, è di sua moglie. Poi lo riporta in Italia approfittando dello scudo Tremonti, il condono, l’esenzione fiscale per i ricchi che Pd e Margherita hanno così aspramente denunciato. Ma insomma, alla fine non si sa più dove metterlo, quel denaro. È esattamente la stessa situazione scomoda in cui si trova la Lega: troppi soldi, inutili per l’azione politica. Si è finito per investirne 7 milioni nei BOT della Tanzania.

È quasi naturale che Lusi cominci a investirlo per sè. Una casa a Roma per 1,9 miliardi, la villa seicentesca a Genzano. Sa che nessuno nel defunto partito se ne accorgerà. O se se ne accorgerà, non avrà il coraggio di montare uno scandalo, rivelando al pubblico ignaro l’esistenza del pentolone coi dobloni.

Oggi, molti esponenti della Margherita e del Pd, a cominciare da Rutelli, sono concordi nel descrivere il senatore Lusi come uno scout, un moralista tutto d’un pezzo, un lesinatore dei rimborsi-spese ai dirigenti: Dottor Jeckyll e Mister Hyde, ripetono tutti. È vero, Mister Hyde, quando si riempiva di peli e di zanne, non sapeva di essere il Dottor Jeckyll, il brillante scienziato e rispettato cittadino. Finisce che anche Lusi avrà rubato i 13 milioni a sua insaputa.

Al povero Lusi dobbiamo riconoscere un altro merito: ha fatto esplodere lo scandalo dei «rimborsi elettorali» moltiplicati per tre, per nove, per venti volte le spese sostenute. Ha reso noto all’opinione pubblica il misterioso moltiplicatore di denaro inserito per legge dai deputati e senatori per farsi miliardari. Oggi, lo denuncia anche Parisi: «Il vero scandalo è il meccanismo dei rimborsi elettorali, in realtà un finanziamento pubblico: quel finanziamento pubblico che era stato bocciato per referendum dal popolo italiano». Nobili parole. Anche un esponente del Pd dice, su La 7, che il vero scandalo è questo. Ma è una legge da lei votata, gli si obietta. E lui: era una di quelle leggi con 600 articoli e codicilli, i deputati le approvano senza leggerle, sapete come succede... Tutti hanno votato quella legge che li fa ricchi, a loro insaputa.

E guardate che mica è solo Rutelli, mica solo la Margherita. Alleanza Nazionale ha incassato 65,5 milioni e ne ha spesi realmente 6,2 per le elezioni: gli restano 59,2 milioncini. Soldi inutili alla lotta politica, visto che anche AN non esiste più. Come se li sono spartiti Fini e i suoi ex-colonnelli?

Dati i precedenti di Fini (che si è appropriato di un bene del partito, l’appartamento a Montecarlo, mettendoci il cognato Tulliano’s), si può essere certi che ha da parte un bel po’. Ci si domandava come mai fosse così tranquillo e sicuro di sè dopo il naufragio della sua carriera politica in scelte demenziali, fino a far comunella con Casini e Rutelli. Non ha paura di restare senza voti, senza elettori? Di dover andare a lavorare? No, non c’è pericolo. Fini, il presidente della Camera, l’alto moralista, sa di aver da parte una trentina di milioni. O una ventina? O una quarantina?

Non importa. Sono sempre decine di milioncini, miliardi in vecchie lire: abbastanza per assicurare una serena vecchiaia ad un trombato di lusso, a un politico fallito costretto a vita privata – tanto più se uniti al grasso vitalizio del parlamentare. Lo steso per Rutelli.

Ci siamo spesso domandati: ma questo Rutelli, chi lo vota? La Margherita era un progetto politico fallito da anni; come mai Rutelli è sempre lì, sopravvissuto al fallimento? Ora lo sappiamo: la Margherita, Rutelli, esistono per lo stesso motivo per cui esiste Fini, o Veltroni: perchè hanno i soldi. Soldi nostri. Soldi non guadagnati. Proprio per questo, tanto più graditi.

Riccardo Conti
  Riccardo Conti
Ormai, un politico non ha rispetto di se stesso se non diventa miliardario. In istruttiva coincidenza con la scoperta degli ammanchi di Lusi alla Margherita, le cronache hanno lanciato il caso del senatore del Pdl Riccardo Conti: quello che ha comprato per 26 milioni un edificio di lusso al centro di Roma, per rivenderlo lo stesso giorno all’Ente di previdenza degli psicologi a 44 milioni, intascando una plusvalenza di 18 (36 miliardi in vecchie lire). L’Ente non poteva comprarlo dal primo venditore, il prestigioso edificio? Non domandatelo: i dirigenti dell’Ente non rispondono a nessuno, la cifra sborsata è «congrua». Il senatore Conti addirittura s’indigna: «Sono un immobiliarista di successo, e allora?...». Almeno non ha detto che tutto è avvenuto a sua insaputa.

A noi, che abbiamo dato quei miliardi svenandoci, non resta che considerare tristemente che avremmo saputo come investire quei 13 milioni che la Margherita, o la Lega, o AN o l’Ulivo (già, esiste ancora almeno come uscita contabile, ha un tesoretto di 73 milioni, nove volte più delle spese elettorali sostenute) non sanno come usare, e sono costretti a sprecare in ville e Maldive e titoli tanzaniani. Per esempio, immaginate 13 milioni ad un istituto di ricerca serio, quanti ricercatori avrebbe mantenuto in attività, conservandone le competenze uniche: si accontentano di così poco, i giovani in camice bianco che hanno dovuto andare in Svezia e Danimarca perchè qui facevano la fame con borse di studio semestrali forse non rinnovabili, e gli lesinavano perfino i macchinari e le attrezzature per il loro lavoro!

Oppure, per tornare al discorso, immaginate i 381 milioni (640 miliardi di lire) rimasti appiccicati ai partiti nel solo 2006 (il triplo di quanto speso nella campagna elettorale), se lo Stato li usasse per pagare a tempo i suoi fornitori! Immaginate che stimolo all’economia, che contributo alla ripresa, al Salva-Italia, al Cresci-Italia! Quanti taxisti, quanti farmacisti e notai si devono privatizzare, quanti evasori bisogna scovare e punire per recuperare 381 milioni? Hai voglia a privatizzare...

Così, spero almeno che abbiano una risposta quei lettori i quali dicono: non è coi tagli ai parlamentari, ai loro emolumenti, che si risana la finanza italiana. O sì, è proprio mettendo alla fame loro, i legislatori, che si risana; altrimenti non si risana un bel nulla. Se si arriverà a questa conclusione, sarà un non piccolo merito di Lusi – il mio eroe.

Sono loro che hanno svenduto la rappresentanza che noi elettori avevamo delegato loro, al governo degli oligarchi tecnocrati. Oggi, Monti deride i cittadini giovani perchè aspirano al posto fisso; un altro vice-ministro chiama «sfigati» quelli che si laureano tardi, esattamente come Padoa Schioppa chiamò «bamboccioni» i giovani costretti a vivere in famiglia per mancanza di reddito.

È ovvio che un governo di oligarchi insulti e disprezzi la popolazione. Potremmo sbattere fuori quegli oligarchi e tecnocrati con elezioni, anche subito. Ma poi? Li sostituirebbero questi «politici» col tesoretto clandestino, seduti su miliardi nostri che hanno rubato, e che si fanno rubare perchè non sanno come usarli. Farci amministrare da loro? Vengono i brividi.

Non abbiamo alternativa alcuna: questi politici ributtanti e ladri, oltretutto, impediscono l’emergere di esponenti politici nuovi, di una classe dirigente rinnovata in cui il popolo abbia fiducia, perchè loro hanno i miliardi da parte, e i nuovi (senza tesoretti), non possono competere.

Comunque: grazie, Lusi, per averci aperto gli occhi. Grazie, nostro eroe a tua insaputa. Bisogna contentarsi.





1) Per la sola campagna elettorale del 2006, Forza Italia ha speso 50 milioni, ed ha ricevuto un rimborso di 128 e passa: il 157% più del dovuto. I democratici di sinistra hanno speso quasi 10 milioni e ne hanno incassati 47: il 371% in più, un tesoretto messo da parte di 37 milioni. L’Ulivo, ha ricevuto in rimborsi 9 volte le spese sostenute, ed ha da parte 73 milioni: all’insaputa, ritengo, di Prodi e Veltroni. Di Pietro ha ricevuto rimborsi pari al 382% delle spese elettorali reali, ed ha da parte 8,5 milioni. Casini ha da parte 24 milioni di tesoretto. Rifondazione Comunista: ha ricevuto 20 volte più (il 2.035%) di quello che ha speso per le elezioni: ha da parte un tesoretto di oltre 33 milioni.



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Commenti  

 
# licio 2012-02-06 11:27
CHI DISSE CHE L'ITAGLIA si divideva in due categorie... i prèndinc... e i mèttinc... aveva, ahi noi, veramente ragione da vendere... Che infinita tristezza... COME SI FA A NON CONTESTARE QUESTA REPUBBLICA???
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# Andrea V. 2012-02-06 12:08
"2.175 euro, ossia più di 4 milioni di lire al giorno per ognuno dei 365 giorni, la sede deve essere tutto un brillare di argenti"

I politici italiani tutti, sono talmente ladri da essere ridicoli; questi sono veramente esseri inferiori, gente priva di moralità, che prende senza avere bisogno, prende per non lasciare agli altri, prende perchè può.
Quelle cifre enormi a disposizione dei partiti serve a corromperli a fare dimenticare il perchè sono li.
Tanto di cappello ai politici del Sud Tirolo, gli unici che non si lasciano corrompere e fanno gli interessi della loro gente.
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# Wotan 2012-02-06 12:53
Citazione Andrea V.:
questi sono veramente esseri inferiori, gente priva di moralità, che prende senza avere bisogno, prende per non lasciare agli altri, prende perchè può


In due parole pezzenti di lusso. Con tutto il rispetto per i pezzenti autentici, ovviamente.
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# Rocco Sergi 2012-02-06 12:11
Tutti ben lontani d'intervenire a suggerire soluzioni di difesa dalla Crisi incipiente. Almeno il "Salame" ai G20 attaccò la speculazione e chiese il divieto dei Futures o il versamento del 50% nell'acquisto a consegna futura. Ma Nessuno raccolse la protesta, tanto meno i ladri.
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# NUMA 2012-02-06 12:53
Secondo me i soldi di Lusi erano la liquidiazione di Rutelli & co, poi però lo hanno beccato...
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# Rocco Sergi 2012-02-06 12:53
Se non c'è una classe sociale di onesti che a suo intero rischio anche fisico proponga e avvii una Terza Repubblica rigidamente etica... saremo per secoli una subcolonia angloebraica.
Che Dio c'invii un'altro "Uomo della Provvidenza!" RS
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# ALANODELLAROCCA 2012-02-06 12:56
E' un altro capro espiatorio.
Lusi non poteva fare ciò che ha fatto senza complicità interne, per cui, come Schettino, sta assumendosi consapevolmente il ruolo di capro espiatorio (come il compagno Greganti di Tangentopoli), avendo ricevuto garanzie di assistenza dai veri beneficiari dell'operazione al momento del processo penale (cioè non andrà in galera e gli rimarrà anche un cospicuo appannaggio in un conto all'estero).
Per cui, siccome questo dei rimborsi gonfiati è il segreto di Pulcinella, occorre capire, come sempre, perchè esce ora la faccenda (e quella parallela della vendita dell'immobile del PDL).
L'unico motivo plausibile è che i detentori del potere effettivo stanno cercando di assestare il colpo definitivo alla credibilità dei partiti - ricordiamoci che con la solfa della casta e dell'antipatia per i politici, gli incappucciati sono riusciti a piazzare al governo i loro uomini bypassando le elezioni -, in modo tale che verrà abolito il principio maggioritario dalla nuova legge elettorale senza che nessuno fiati, così che possa ripetersi ad libitum la presente configurazione tecnocratica di governo del Paese.
Quindi la prossima legge elettorale votata sotto ricatto di nuove rivelazioni, sarà un proporzionale puro a liste bloccate con sbarramento alto (così che i partiti provenienti dal "basso" non appoggiati dai mass-media non possano entrare in parlamento), con un presidente della repubblica anti-italiano facilmente eletto ed un governo nominato con molti "tecnici" provenienti dal mondo della finanza.
Si tratta cioè di lavorare per liquidare l'esperienza dei partiti referenti del popolo sovrano, a vantaggio di nuove forme di esercizio della "democrazia" che vedano il potere esercitato alla luce del sole da chi finora lo aveva gestito da dietro le quinte.
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# licio 2012-02-10 11:15
LEI PARLA DEI PARTITI ASSOLVENDOLI... MA IL FINANZIAMENTO PUBBLICO NON FA IL PARI CON UNA VERA E PROPRIA ESTORSIONE? QUESTA ESTORSIONE - FINO A PROVA CONTRARIA - E' UN BIECO CRIMINE PERPETRATO A DANNO DELL'INTERO POPOLO ITALIANO... COMPRESO CHI NON VOTA PIU' ORMAI DA ANNI... SE QUESTI PARTITI HANNO DEGRADATO LA LORO IMMAGINE COMPROMETTENDO LA LORO STESSA CREDIBILITA' NE FAREMMO VOLENTIERI A MENO... SENZA ALCUN RIMPIANTO...
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# san 2012-02-06 12:57
Monti economista, i conti dovrebbe saperli fare. Sembra di no!
Ha tagliato le pensioni per cinque miliardi di euro. Impedisce agli aventi diritto, gente che superato i 60 anni di età, di accedere alla pensione dopo decenni di versamenti contributivi,
pensioni medie di 1.000 euro mensili.
Aumentato le imposte e taglia molti servizi pubblici.
In risposta gli italiani sembrano imbalsamati.
Che cosa succede in questo Paese ormai indifferente al saccheggio di soldi della comunità ,con un apparato produttivo ormai affondato?
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# Franco_PD 2012-02-06 13:20
Leggo la miglior vena di Blondet (e questo mi conforta alquanto sulla sua salute). Aggiungo di mio la certezza che Lusi in galera non ci andrà mai. E' noto infatti che chi ruba ai ladri è perdonato per cento anni. Soprattutto se appartiene ad una determinata area politica.
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# michelapalombo 2012-02-06 13:24
C'è una sola speranza per cambiare (temporaneament e) le cose: un bello e devastante default. La gente deve avere la pancia vuota ed i conti correnti evaporati per prendere finalmente il bastone in mano ed andare a caccia del politico, casa per casa. Certo... verrebbero commessi anche degli errori e la giustizia sarebbe sommaria ma questo sarebbe un piccolo prezzo da pagare sull'altare della tanto sospirata pulizia.
Ovviamente, dopo qualche tempo, il vizio ritornerebbe fisiologicament e a dilagare e quindi, ciclicamente, ci sarebbe bisogno di nuovi default, nuove pance vuote e nuove cacce al politico (bastone alla mano) casa per casa.
PREGHIERA DELLA PERSONA ONESTA: o Default vieni presto, vieni presto a salvarci!!!
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# rosalina 2012-02-08 12:52
Citazione michelapalombo:
C'è una sola speranza per cambiare (temporaneament e) le cose: un bello e devastante default. La gente deve avere la pancia vuota ed i conti correnti evaporati per prendere finalmente il bastone in mano ed andare a caccia del politico, casa per casa. Certo... verrebbero commessi anche degli errori e la giustizia sarebbe sommaria ma questo sarebbe un piccolo prezzo da pagare sull'altare della tanto sospirata pulizia.
Ovviamente, dopo qualche tempo, il vizio ritornerebbe fisiologicament e a dilagare e quindi, ciclicamente, ci sarebbe bisogno di nuovi default, nuove pance vuote e nuove cacce al politico (bastone alla mano) casa per casa.
PREGHIERA DELLA PERSONA ONESTA: o Default vieni presto, vieni presto a salvarci!!!


Attenzione a quello che spera. Il default sarà a favore dei banchieri e contro di noi. Legga la testimonianza di un argentino, Salbuchi, sul sito di Russia Today. E' molto istruttivo.

Alessandro R.
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# ares 2012-02-06 13:42
Brillante articolo direttore, fotografa bene la situazione assurda in cui stiamo sporofndando... che il sistema esploda proprio con le sue stesse armi e regole?
Chissà se questo sistema basato sul "fregare" il prossimo e pensare a se stessi per un eccesso stesso di egoismo faccia sì che non ci sia più un'unità in questo loro "regno"... ed evangelicamente sappiamo che se un regno è diviso come potrà stare in piedi? Che inizino a rubare tra di loro ed a farsi la pelle per le loro banconote di cartastraccia e "transazioni elettroniche"?
Sarebbe una bella pena del contrappasso, anche a fronte degli espliciti insulti e disprezzo manifestati da quell'inqualificabile servo Monti che osa sputare sulle disgrazie altrui, pontificando con il sedere al caldo della sua cattedra bocconiana (dai frutti si vede l'albero) e cumulando stipendi e cariche di alto livello obbligando i giovani al precariato.
Roba stile Maria Antonietta: non hanno il pane? Mangino le brioches.
Da qui si capisce quanto questa gente sia fuori dal mondo, abituata alle proprie stanzine ovattate ed indorate.
Loro ad "annoiarsi" tra cariche e denaro e i poveri giovani ad annaspare arrabattandosi senza poter permettersi più di comprare nemmeno una lavatrice a credito, visto che lorsignori forse non sanno che in precariato non si può progettare proprio nulla nella vita.
Che sia il disvelamento di un ulteriore piano della distruzione della società e della famiglia?
Potrebbe essere uno spunto interessante per articoli della redazione.
Vi rinnovo il mio supporto nel frattempo.
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# Maraffio 2012-02-06 13:53
Grazie Direttore, per il suo articolo, certo che mi fa venire il fegato marcio con queste miserie italiote ma bisogna vedere in faccia la realtà.

Subito dopo l'apertura del sito FdF non ho fatto a meno di notare che il faccione di Lusi è straordinariame nte somigliante a quella dell'ominide in primo piano nella sezione "Free" a sinistra ("La disfatta evoluzionista")...
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# Vitoparisi3 2012-02-06 16:38
Citazione Maraffio:
Grazie Direttore, per il suo articolo, certo che mi fa venire il fegato marcio con queste miserie italiote ma bisogna vedere in faccia la realtà.

Subito dopo l'apertura del sito FdF non ho fatto a meno di notare che il faccione di Lusi è straordinariame nte somigliante a quella dell'ominide in primo piano nella sezione "Free" a sinistra ("La disfatta evoluzionista")...

E' vero, guardate tutti, somigliano proprio!
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# Pierpaolo 2012-02-06 14:03
13 milioni di euro in tasca di Lusi fanno meno danno che nelle disponibilità di Rutelli, Parisi, Rosy Bindi.
E' il danno minore.
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# jerimum 2012-02-06 14:56
Non sono un giustizialista ma questi andrebbero davvero abbattuti, perche la certezza è di ritrovarseli quanto prima in altri ruoli di spicco.
E dire che ogni tanto ci dimentichiamo di questa legge del finanziamento pubblico ai partiti, quando anche nel '93 il 90% dei votanti all'apposito referendum si era espresso per l'abrogazione.
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# Pietro G 2012-02-06 14:57
Le costanti fondamentali della natura, immutabili nel tempo:

-G. La costante di gravitazione universale
-c La velocità della luce
-ħ La costante di Planck (della Fisica quantistica)
-e La carica elettrica
-f I furti democristiani del pubblico denaro.
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# EMERICH 2012-02-06 15:12
Sapete di cosa mi stupisco ancora: di non vedere una vera marcia di forconi verso i palazzi romani (so benissimo che ci sono caste ancora peggiori, come le narcobanocrazie ) per conciarli come si deve,e soprattutto come ancora Polizia e Carabinieri possano difendere questo schifo di personaggi,
Ma forse sono veramente un "fregnone" a sperare negli italiani...
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# Franco_PD 2012-02-06 15:37
Mi sono divertito parecchio nel leggere l'articolo di Blondet, ma mi ha indisposto il parallelo tra la vicenda di Lusi e quella dell'immobiliarista Conti. Cosa fatta anche da qualche lettore e da tutta la stampa. Non conosco Conti e non mi importa nulla di lui nè del suo partito, ma non mi piace un certo modo di contare assieme mele e pere. E non apprezzo (mi scusino gli immobiliaristi) nemmeno il suo lavoro. Il fatto è che per questioni familiari in altri anni ho avuto a che fare con il settore immobiliare, e ALLO STATO DELLE COSE la vicenda dell'enorme plusvalenza incassata dal Conti potrebbe essersi svolta con assoluta correttezza formale e legale. Perchè è il suo lavoro, sporco o pulito che sia. Nel commercio si dice che ogni giorno nasce un cucco, e beato chi se lo cucca. Conti effettivamente potrebbe aver fatto l'affare della sua vita trovando degli amministratori babbei di un immobile di gran valore, che non volevano muovere le chiappe per cercare un valido acquirente (i classici dipendenti passacarte demotivati). E saputo della ricerca - invece - di un compratore altospendente per un edificio simile si è fatto sotto con un'offerta immediata (opzionandolo con un contratto a lui favorevole). A questo punto il gioco era fatto. Naturalmente è possibile anche un'astuta (e scontata) tresca tra tutti gli attori di questa vicenda per spartirsi il bottino, ma - ripeto - allo stato delle cose potrebbe essersi effettivamente trattato di una ardita operazione commerciale disinvolta e priva di scrupoli. E nulla più. Ne scrivo perchè ho avuto occasione di vedere vicende di questo genere. Tizio sa che Caio è interessato a spendere una grossa cifra per un qualcosa che Sempronio è disposto a vendere per poco. Si mette in mezzo e ci lucra alla grande, se riesce a legare contrattualment e in modo valido le due parti (per mangiarci sopra ovviamente). E pure in piena legalità. E il sollevare la questione di Conti sembra fatto apposta poi per creare - forzando le cose - un parallelo cerchiobottista tra realtà diverse (Lusi vs. Conti, entrambi parlamentari). Incidentalmente , grandi fortune sono derivate da operazioni legali ma opache. Bill Gates della Microsoft non ha inventato NULLA ad esempio. Il DOS base del suo successo lo comprò già fatto da una piccola Software House che aveva bisogno di soldi. Il sistema a finestre (Windows) lo riprese dalla Apple di Jobs, e la causa legale durò anni. Poi a cose fatte ormai si misero d'accordo...
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# Andrea V. 2012-02-06 21:37
Citazione Franco_PD:
Il sistema a finestre (Windows) lo riprese dalla Apple di Jobs, e la causa legale durò anni....


Sistema che Jobs se non mi sbaglio copiò dalle stampanti della Xerox che avevano un piccolo monitor a cristalli liquidi con delle intuitive icone che fino a quel momento nessun sistema operativo aveva.
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# Franco_PD 2012-02-07 10:13
Jobs ebbe l'idea di sviluppare completamente la gestione del computer attorno alle icone, dando all'utilizzatore una gestione grafica dello stesso facile ed intuitiva. Chiunque abbia utilizzato il DOS sa invece quanto in quell'ambiente operativo la cosa fosse macchinosa (ma gratificante per gli smanettoni duri e puri). Tralasciando il resto (ci sarebbe da scrivere un libro o leggere i numerosi che sono già stati scritti) va dato atto a Jobs di avere avuto intuizioni geniali nel pratico e nel piccolo: il banalissimo mouse l'ha inventato lui, se non mi sbaglio. Tutti i nuovi prodotti (iPhone, iPad e le gestures impiegabili nei nuovi prodotti Apple) portano l'utente a rapportarsi con la macchina in modo amichevole: con il tocco della mano, lo sfioramento, il gesto banale, ovvio, semplice ed intuitivo. Gates ha avuto una sola intuizione, che comunque ha sviluppato benissimo: il portare il computer sul tavolo di tutti. IBM, per dire, non ci credeva affatto, e la cosa oggi sembra ridicola quando invece è documentatissim a. Per loro potevano esistere solo i grandi mainframe che occupavano un'intera stanza...
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# Dany Zenobi 2012-02-10 13:30
Tizio sa che Caio è interessato a spendere una grossa cifra per un qualcosa che Sempronio è disposto a vendere per poco. Si mette in mezzo e ci lucra alla grande, se riesce a legare contrattualment e in modo valido le due parti (per mangiarci sopra ovviamente). E pure in piena legalità.
Non crederò mai che lo spendaccione Caio non abbia i soldi per pagare un buon estimatore la cui stima dell'immobile risulti alla fine il doppio di quella che lo stimatore del venditore Sempronio, che già ha tutto l'interesse ad avere una stima il più alta possibile, abbia dichiarato!!!
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# zara 2012-02-11 17:08
Prima della Apple di Jobs, il sistema windows venne usato dalla Commodore sul computer Amiga.
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# adelauro 2012-02-06 15:39
Ebbene sì, io sono uno di quelli che in passato hanno votato per Rutelli.
Nel 2005 apprezzai molto che avesse avuto il coraggio di mettersi contro i caporioni della sinistra dichiarando che avrebbe boicottato il referendum sulla fecondazione assistita.
Per questo poi alle elezioni che seguirono gli diedi il voto.
La scelta elettorale - in Italia specialmente - non è affatto facile...
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# lettera41 2012-02-06 15:58
Nel bestiario degli insulti da parte degli oligarchi sprezzanti aggiungerei anche "gli italiani cercano lavoro vicino a mamma e papà" - la Cancellieri, oggi.
Se anche così fosse, dati i salari da terzo mondo che circolano, gli italiani mammoni risparmiano almeno su vitto e alloggio.
Certi che loro - gli oligarchi - cooptati da sempre con salari regali, questo problema non l'hanno mai avuto.
Cari saluti
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# ffilip 2012-02-06 16:26
La vera tristezza sono questi individui che nella loro ottusità non sanno neanche come spendere tutti quei milioni... almeno ritornarne un parte ai "contribuenti" come investimento per darsi un minimo di credibilità... ma neanche quello... povera Italia!
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# Vitoparisi3 2012-02-06 16:36
Sarebbe stato migliore, però, Lusi, se avesse sollecitato ed eseguito il pagamento dei fornitori. Visto che nell'articolo le stoccate, argutissime, abbondano, vi aggiungo questa modesta ed ulteriore mia.
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# totonno 2012-02-06 16:49
Direttore, io continuo a pensare che il nostro problema siano gli italioti e la conferma l'ho avuta ieri sera ad una rappresentazion e teatrale dove era presente Napolitano.
All'intervallo dopo aver svuotato la vescica il Napolitano è rientrato in sala e al suo apparire gli italioti hanno cominciato a battere le mani e a gridare viva il presidente.
Che dire??? Mi sono cadute le braccia e ho abbandonato la sala.
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# licio 2012-02-10 11:26
Un tempo tutti gli italiani erano fascisti dalla nascita... oggi siamo tutti partitocratici dalla nascita... dov'è la differenza???
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# mauro73 2012-02-06 17:20
Ebbene sì, caro Direttore Lei ha centrato il problema ... ma gli italiani credono ancora alla fantomatica lotta all'evasione fiscale! La sinistra (e i sui adepti) è in paranoia perenne per quest'ingiustizia... evasori come i kulaki ucraini!... a morte! nascondono il denaro (anzichè il grano) bisogna confiscargli tutto...
Un caro saluto e un sentito ringraziamento per l'opera che state portando avanti.
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# raff 2012-02-06 17:43
Alì Babà e i 40 iscritti alla Margherita!!!
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# Marcel 2012-02-06 17:55
Questa "democrazia" non può continuare a lungo.
Chiederei al direttore che ne pensa del presunto carteggio sviluppatosi tra Maria Josè e padre Pio, dal quale si dice emerga l'indicazione di una restaurazione monarchica nella persona di Ajmone.
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# Catello 2012-02-06 18:01
Già non è un gran che di eroe se ha agito per proprio conto; ma se ha agito per conto dei politici, facendo semplicemente il lavoro che è stato incaricato di fare, lo è ancor meno.
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# Milo Dal Brollo 2012-02-06 19:11
L'Ente per la previdenza degli psicologi?!?! Ma da dove arrivano questi enti di merda? Robb' dè matt'...
Ma se li abbattiamo, 'sti politici, non è che poi si fanno un Ente per la previdenza degli sfigati trombati in politica?!
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# Franco_PD 2012-02-06 20:03
Caro Milo, venga qui a Padova. Anzi ad Abano Terme. Il più bell'albergo in assoluto, il Grand Hotel Orologio, risalente al XVIII secolo era di proprietà di un ente mutualistico (mi pare l'ENPAM). E per anni è stato lasciato andare letteralmente in malora. In giro ci sono un sacco di enti previdenziali che hanno investito nel mattone e poi dis-amministrano i propri beni. Le cronache sono piene di faccende simili.
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# sator1 2012-02-06 19:26
Mi basta sapere di non essere come questi gaglioffi, per sentirmi un po' migliore.
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# ulisse 2012-02-06 19:39
In Italia abbiamo una "democratura/nomenclatura" di migliaia di individui famelici che divorano la ricchezza sociale prodotta da chi lavora.
Credo che Luca Ridolfi abbia ipotizzato che un milione di persone della nomenclatura viva alle spalle degli altri 59 milioni di italiani.
Quanto alla Cancellieri che dice con spocchia le cose che ha detto sui giovani che cercherebbero (a suo dire) lavoro vicino a mamma e papà... mi viene da dire che "si stava meglio, quando si stava peggio", cioé con i berluscones, che é tutto dire.
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# maspam 2012-02-06 20:59
Grandissimo Blondet!!! Sono felice di poter leggere i suoi articoli.
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# pragma 2012-02-06 21:46
A quando l'Agenzia delle Uscite?
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# nicolas 2012-02-06 22:30
Interessante e verosimile il commento di Alano della Rocca. Si sta tentando, sfondando porte aperte, la totale deleggittimazio ne dei politici. Il che dà vigore ai tecnocrati nonostante si permettano di insultare il popolo. Sono visti come un male decisamente minore, i tecnici.
Sicchè si va configurando una situazione da incubo dove chi si occupa ancora di sana economia viene criminalizzato dalla agenzia delle entrate col noto spot dei parassiti mentre questi schifosissimi politici continuano a blaterare le loro idiozie nei telegiornali celebrando il candido rito della democrazia.
Mi viene in mente "Il mio Regno non è di questo mondo" mentre mi sento da autonomo lavoratore (anche 14 ore al giorno per la responsabilità di una decina di persone) veramente incazz... (chiedo venia per la caduta di stile). Quella frase dà un colpo di freno alla voglia di lotta armata contro questi farabutti che assale chi si fa veramente il mazzo col tartasso delle imposte e tasse a iosa.
Eppure credo che i tempi siano maturi per qualche sommossa seria. Il movimento dei forconi ad esempio andrebbe incoraggiato da più gente possibile chiedendo magari la solidarietà anche alle forze di Polizia. I poliziotti non è che se la passino cosi bene attualmente. Il tutto deve essere accompagnato dalla ribellione fiscale. E' quasi un appello il mio sperando che venga letto da qualche leader dei forconi siciliani.Che vengano a Roma imbufaliti, dannazione! Nemesi storica: i mille alla rovescia.
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# cangrande 2012-02-07 00:37
Per quanto riguarda le forze dell'"ordine", ti faccio presente che uno dei primi provvedimenti del governo (passato sotto silenzio) è quello che la nuova manovra pensionistica NON li tocca.
Si sono assicurati la fedeltà della sbirraglia.
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# nicolas 2012-02-07 11:33
Eppure...
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# alberto 2012-02-06 22:49
E Monti che fa? Torchia i pensionati e copre queste merde? Ma è proprio vero che in politica come dicono a Roma "il più pulito cià la rogna!".
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# cgdv 2012-02-07 00:13
A parte la solita bella verve di Blondet, ho esitato molto nello scrivere un commento. Infatti a me, nonostante la viscerale antipatia per gli ex Margherita, tutto quello che improvvisamente salta fuori a carico della casta mascalzona, insospettisce non poco. Non vorrei ritrovarmi con una prossima legislatura dittatoriale di larghe intese per la moralizzazione della politica, guidata da qualcuno degli intollerabili 'Professori' Goldman Sachs.
Il copyrigth di un'intuizione abbastanza simile è però di@ALANODELLARO CCA che saluto.
Giuliano
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# ogogoro 2012-02-07 00:28
Cari politici, tecnocrati al potere, presidenti varii e avariati, manager pubblici, prendete esempio da Tommaso Padoa Schioppa, fate come lui, toglietevi dal c....
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# pelzen 2012-02-07 00:45
Blondet, ho letto solo qualche riga del lungo articolo e non ho più continuato, perché sono stanco, snervato ed estremamente incazzato. Non tanto perché un tizio qualsiasi si è appropriato del bene di ladri, ma perché stiamo pestando l'acqua nel mortaio. Che mi frega a me di questo infame? Ha rubato a ladri, bene! Anzi no, male, perchè alla fine quei soldi erano i nostri, quindi doppiamente ladro, ma di quella specie alla quale caverei la pelle lembo per lembo per poi gettarvici un po' di sale ed aceto per evitare qualche infezione.
Gente che dovrebbe essere appesa ad una corda per i tallone e lasciata lì finchè natura non faccia il suo corso.
Non sono questi i miei eroi, questa gente non merita nè più e nè meno quello che meriterebbero molti, tutti, gli appartenenti del palcoscenico politico.
Nessuno si salva, e noi italiani, pecore ignobili, luridi vigliacchi, pusllanimi ed impavidi a scorazzare attorno a queste me... come mosche affamate dell'odore di uno str....
No! Non è il mio genere, e nemmeno il tuo, Blondet!
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# mauro73 2012-02-07 11:30
Citazione pelzen:
Blondet, ho letto solo qualche riga del lungo articolo e non ho più continuato, perché sono stanco, snervato ed estremamente incazzato. Non tanto perché un tizio qualsiasi si è appropriato del bene di ladri, ma perché stiamo pestando l'acqua nel mortaio. Che mi frega a me di questo infame? Ha rubato a ladri, bene! Anzi no, male, perchè alla fine quei soldi erano i nostri, quindi doppiamente ladro, ma di quella specie alla quale caverei la pelle lembo per lembo per poi gettarvici un po' di sale ed aceto per evitare qualche infezione.
Gente che dovrebbe essere appesa ad una corda per i tallone e lasciata lì finchè natura non faccia il suo corso.
Non sono questi i miei eroi, questa gente non merita nè più e nè meno quello che meriterebbero molti, tutti, gli appartenenti del palcoscenico politico.
Nessuno si salva, e noi italiani, pecore ignobili, luridi vigliacchi, pusllanimi ed impavidi a scorazzare attorno a queste me... come mosche affamate dell'odore di uno str....
No! Non è il mio genere, e nemmeno il tuo, Blondet!


Spero abbia capito il tono ironico e provocativo... altrimenti non ci siamo.
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# pelzen 2012-02-08 01:19
Vedi ironico o no non mi interessa più di tanto, fare salotto sui misfatti di un ladro come di tutta quella poltiglia che ci governa non mi garba più. E' cosa da che si fa nei salotti buoni, mentre io credo che sia ora giunto il momento di sradicare questa malaerba. I commenti li faremo a posteriori, farli ora non fa altro che aumentare la loro aurea di potere. Le parole hanno il loro tempo, serve adesso quello dell'azione.
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# Gilles 2012-02-07 11:09
Si è vero in tempi normali questo Lusi potrebbe essere considerato un eroe inconsapevole, se non altro perché mette in evidenza un’ennesima ruberia della casta, particolarmente odiosa in quanto collegata agli sprechi abissali dei rimborsi ai partiti. Questo però in tempi normali. Quando invece ogni giorno che passa, come dice il Direttore, questi signori non provano la minima vergogna ad insultare la gente, i lavoratori, i pensionati e soprattutto i giovani, presunti mammoni, questo fa pensare che godano ormai di una sorta di impunità. Si procede a strappi, si manda avanti un “giovane” che dà dello sfigato ai laureati 28enni e poi si aspetta la reazione, dopodiché si rilancia con la demonizzazione del posto fisso e via così, confidando nella memoria cortissima degli italiani e nella assoluta inconsapevolezz a della maggioranza di loro.
Più importante però è il fatto che ci siano strani segnali anche a livello legislativo, disposizioni che impongono il trasferimento dei fondi dai conti correnti in disponibilità di enti autonomi e territoriali (Regioni, Province, Comuni e anche Università) a favore delle contabilità speciali aperte presso la Tesoreria statale (Banca d’Italia). Sembra che lo Stato stia di fatto portando sotto il suo diretto controllo i fondi degli enti autonomi e territoriali, accentrando tutte le risorse disponibili; vedremo se è così.
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# Pierpaolo 2012-02-07 13:40
"Dati i precedenti di Fini (che si è appropriato di un bene del partito, l’appartamento a Montecarlo, mettendoci il cognato Tulliano’s), si può essere certi che ha da parte un bel po’".
Ma no!
Non glieli ha regalati la compagna, che li ha vinti al Totocalcio?
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# francefar 2012-02-07 14:55
"Se tutti pagano le tasse avremo più soldi da farci rimborsare, se tutti pagano le tasse avremo più soldi da sprecare, se tutti pagano le tasse avremo più soldi per gli amici degli amici. Con meno servizi!"
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# rosalina 2012-02-07 15:11
Riguardo alla nostra indole, su una cosa Mussolini aveva ragione. Quando disse: "Un popolo (gli italiani) che è stato per 14 secoli incudine, non può diventare in poco tempo martello".
E gli italiani della sua epoca erano meno corrotti di quelli di oggi.
In fondo, sappiamo tutti che questi delinquenti ce li meritiamo. Il resto, sono chiacchiere da bar.

Alessandro R.
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# matteo986 2012-02-08 00:59
Citazione rosalina:
Riguardo alla nostra indole, su una cosa Mussolini aveva ragione. Quando disse: "Un popolo (gli italiani) che è stato per 14 secoli incudine, non può diventare in poco tempo martello".
E gli italiani della sua epoca erano meno corrotti di quelli di oggi.
In fondo, sappiamo tutti che questi delinquenti ce li meritiamo. Il resto, sono chiacchiere da bar.

Alessandro R.


I veneti per secoli non sono stati incudine, chieda ai turchi!
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# rosalina 2012-02-08 12:45
Sì come no. Venezia era così tosta che la battaglia di Lepanto il Doge di Venezia la vinse da solo...
Alessandro R.
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# Gianni 2012-02-07 16:01
Sovente vengo criticato da amici e conoscenti per i miei ragionamenti nemmeno tanto velatamente nichilisti. Dopo avere letto quest'articolo mi si può dare torto? Il vero problema è che l'italiano medio è "malato", un'intera popolazione ha smarrito il suo senso civico come... un sistema immunitario malato che permette lo sviluppo di un carcinoma. Il problema non è avere o meno fiducia nella politica, il problema siamo noi, nazione sonnecchiante.
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# gipiel 2012-02-07 16:31
UN CAPOLAVORO! Grazie Maestro.
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# rudo ergo sum 2012-02-07 17:26
Il tesoriere, è un onorevole ladro, ovvero, un ladro onorevole?
Aldilà dell’aggettivo, e del sostantivo, è un ladro. E chi ruba, deve essere punito.
Il geniale giardiniere, il portaborse, il tagliaborse, non si è limitato a razziare 13 petali alla chrysantheum leucanthemum, lui, e tutti gli adepti/sodali/associati a leghe e/o cricche amministrative/istituzionali simili, tutti “cianciconi”, tutti topi di fogna, hanno investito le nostre risorse ai nostri danni, alle nostre spalle, giovandosi della loro impunita impunità.
Quello che più addolora, è constatare l’unica cosa che ci risarcisce, sono le gesta, i reati altrui. Siamo diventati crimini/dipendenti. Triste, assuefarsi alla razzia delle caste. Penoso non saper più distinguere rispetto e abuso, illeciti e privilegi. Consapevoli della nostra rassegnazione. Colpevoli della nostra schiavitù.
Hanno rotto i co....
Disinvestiamoci . Disinfestiamoci .
Spqr
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# ares 2012-02-07 17:43
Il fatto che, chi più chi meno, siamo tutti esasperati e coi nervi a fior di pelle è postivo per via della comunanza di intenti, il problema è che 'sti intrallazzoni delle logge hanno sempre veicolato e creato le rivoluzioni a loro piacimento, sarebbe bello vedere per la prima volta una vera rivoluzione di popolo onesto nella storia con fini e ideali sinceri... ce ne son mai state nella storia?
La conferma dell'avvenuto colpo di Stato viene dalle frasi di questi smidollati pseudo-tecnici al governo... agiscono e parlano come se non dovessero render conto a nessuno.
In più fingono di elevarsi a paladini del liberismo e delle "libertà" ma prendendo per il c... i giovani con le loro uscite da psicopatici tra monotonia del posto fisso e cercar lavoro vicino a mamma e babbo, non manifestano altro che la loro snobbaggine e distacco completo dalla realtà fingerndo e pensando invece di essere i veri "svegli".
Se uno vuol sfuggire alla "monotonia" del posto fisso o sradicarsi dagli affetti famigliari o cercar di sfondare all'estero lo deve fare se ha voglia e di sua volontà, mica perchè 'sti quattro bacchettoni moralisti lo ordinano e lo rendon obbligatorio per legge.
Senza contare che socialmente sono idee irrealizzabili, visto che se uno esce da un posto di lavoro può rimanere 2 anni disoccupato e che abbia moglie e figli o no... chi gli da una mano?
Hanno creato e voglion creare uno Stato da quarto mondo... si gloriano di aver potere su popoli di straccioni... bella gloria...
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# san 2012-02-08 09:22
I politici sono così spaventati del popolo italiano che se la ridono.
Ieri sera in un telegiornale ho visto il cattolico Casini, stravaccato nel suo seggio in parlamento che ridevano a crepapelle scherzando con Berlusconi suo ex nemico.
La colpa non è la loro, è colpa nostra che andiamo ancora a votarli, per le nostre folli ed egoistiche paure.
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# licio 2012-02-10 11:40
A QUANDO UNA ASTENSIONE COLLETTIVA DALLE URNE? QUELLO SI' CHE SAREBBE IL VERO ED INEQUIVOCABILE SEGNALE DI UNA RITROVATA DIGNITA'!!!
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# vitt.max 2012-02-08 22:42
E' proprio per questa sottile ironia che contnuo ad apprezzare sempre di più il direttore e i suoi scritti; veramente superlativo.
Grazie
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# charlie 2012-02-10 10:31
Grazie Direttore un articolo splendido, illuminante, ironico e istruttivo e distruttivo...
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# BULEGH 2012-02-10 11:34
Certo, simpatica nonché salvifica ironia del nostro Blondet. Ma non eccessivamente rivelatrice, ancorché documentata da precise informazioni circa operazioni bancarie varie effettuate dai suddetti galantuomini negli ultimi mesi.
Negli ultimi mesi? Ma 'ste robe vanno avanti da decenni, anzi da secoli... mannnoooo da millenni, da ben prima della fondazione del Sacro Romano Impero!
Maccheddico? Che cosa dire? Non so più che dire. Anzi, ne avrei molte da dire.
Ma non vorrei che poi Blondet mi schiaffasse nel più profondo degli inferi post-danteschi!
Ad ogni modo, il mio eroe non è Lusi, e nemmeno Rutelli, tantomeno D'Alema o Bersani e nemmeno e mi spiace deludere l'80% degli italioti peninsulari, nemmeno Berluscaboy, Vendola o Monti (tanto che differenza fa?.
Vorreste sapere perché?
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# Dany Zenobi 2012-02-10 12:47
E volete sapere qual'è il colmo? All'apice della mia piccola piccola ex carriera di consigliere comunale di un piccolo piccolo comune di 10.000 anime, i dirigenti di alta caratura di AN, il mio ex partito, avrebbero voluto che io trovassi i soldi... per aprire una sede del partito! (visto che le casse del parito locale erano vuote!!!) Poichè già allora vedevo Fini in barca a vela, o alle Maldive, decisi che non ne valeva la pena. Era già iniziato il mio percorso di discernimento a fianco allo Spirito Santo.
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# BULEGH 2012-02-11 12:09
Certo, simpatica nonché salvifica ironia del nostro Blondet. Ma non eccessivamente rivelatrice, ancorché documentata da precise informazioni circa operazioni bancarie varie effettuate dai suddetti galantuomini negli ultimi mesi.

Negli ultimi mesi? Ma 'ste robe vanno avanti da decenni, anzi da secoli... mannnoooo da millenni, da ben prima della fondazione del Sacro Romano Impero!
Maccheddico? Che cosa dire? Non so più che dire.
Anzi, ne avrei molte da dire.
Ma non vorrei che poi Blondet mi schiaffasse nel più profondo degli inferi post-danteschi!

Ad ogni modo, il mio eroe non è Lusi, e nemmeno Rutelli, tantomeno daLima o Bersani e nemmeno e mi spiace deludere l'80% degli italioti peninsulari, nemmeno Berluscaboy, Vendola o Monti (tanto che differenza fa?).
Vorreste sapere perché?
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