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La lezione di Lega Terrona
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Nella infinita chiacchiera mediatica esplosa sullo scandalo-Lega e dalle dimissioni di Bossi, nei dibattiti, commenti e talk-shows, trovo sia mancata vistosamente la comprensione della causa prima, e reale, che ha portato al disastro «padano».

La causa non è la corruzione dei colonnelli e del «cercho magico», nè l’imbecillimento del capo, nè i vizi dei figli scemi. La causa prima e reale è questa, semplicissima:

La Lega ha mancato di attuare il programma politico che aveva proclamato ed esibito fin dalla fondazione.

Il resto, corruzione, figli scemi, avidità di mogli e badanti, non è che la conseguenza di questa mancanza. La sola veramente imperdonabile.

Chiamatale secessione, indipendenza del Nord, «meno tasse ai terroni» e a Roma ladrona, il programma della Lega era abbastanza chiaro. Il fatto è che era una finzione, o più precisamente una recita, che Bossi inscenava ad ogni occasione: ampolle del Po, corna celtiche di stagnola, finti Crociati sul pratone, giuramenti di Pontida, era tutto un mondo di fantasia in cui erano riconoscibili spezzoni di fantasy di poco prezzo (1): un po’ Hobbit e un po’ Harry Potter e un po’ Braveheart con Mel Gibson. Mescolato a gestacci, urlacci e rigurgiti da osteria. Ed a un’esibizione dell’ignoranza e rozzezza come fossero meriti tipicamente «padani». Ciò elettrizzava i militanti ubriachi in fazzoletto verde e corna celtiche sul Pratone, spaventava i meridionali, e dava materia di scandalo ai giornalisti politici romani, che facevano finta di scandalizzarsi, e di riconoscere nel neanderthaliano un «animale politico».

Tutto ciò è bastato, finchè la Lega è stata piccola. I suoi guai veri sono cominciati col suo successo. Quando, cioè, l’elettorato – non solo del Nord – ha cominciato a dare alla Lega i voti, e dunque la forza, per attuare il suo programma.

È stato poco tempo fa. La Lega si è trovata al governo, e non solo: si è trovata a governare due regioni del Nord, e ad avere una maggioranza determinante nella terza, la più importante, la Lombardia. Gli elettori le hanno dato in mano il potere e l’occasione per «fare», o almeno per tentare. E la recitazione delle secesiùn, dei barbari scesi dalle valli coi «proiettili», non bastava più.

Un politico serio dovrebbe preoccuparsi quando riceve tanti voti: accidenti, adesso comincia il lavoro duro, la lotta in cui ci si gioca tutto. Adesso mi tocca attuare il programma, è quello che l’elettorato si aspetta da me.

Invece il politico mediocre all’italiana, quando riceve un sacco di voti, ha il riflesso opposto: bene, adesso posso riposarmi, accomodarmi sulle poltrone, mettere il mio figlio scemo in Regione a 12 mila mensili, procedere all’assegnazione di posti lucrosi ai miei yes-men; oppure – nell’altro noto caso – posso godermela con le mie puttanelle, metterle a posti ministeriali, insomma a carico dei contribuenti. Tanto, questi mi votano. Il trionfo elettorale è il momento di dormire sugli allori e godere degli ori e similori che vengono col potere.

Non è un caso che politici ugualmente mediocri, ma più accorti e sperimentati – tipo Rutelli, Casini, Fini, Di Pietro – non vogliono avere il 40-50%. Troppo impegno. Molto meglio avere il 6-10%. Abbastanza da fare miliardi coi rimborsi elettorali, ma non tanti da doversi assumere responsabilità gravose e dirette. Abbastanza da essere «condizionanti», da entrare in «coalizioni» dove la responsabilità è condivisa e l’immobilismo è la regola per i «veti incrociati»: la politica italiana è forte nei veti incrociati, e nient’altro. È più comodo e più facile. Quando non si vuole, in realtà, fare niente.

Da quando la Lega e il Pdl hanno avuto in mano le tre cruciali regioni del Nord, e le poltrone a Roma, si è capito, erano sull’orlo del precipizio. Dovevano, come dicono in America, «consegnare» la merce: fare ciò che avevano promesso e per cui erano stati votati.

E s’è visto che non erano, non sono capaci. L’hanno dimostrato nel modo più caricaturale, ciascuno secondo il suo carattere. Berlusconi s’è dato alle puttanelle in villa, ed ha cercato di formare un governo di sole puttanelle. Bossi s’è lasciato costruire attorno – ironia – la cosca più «meridionale» (nel senso deteriore) che immaginar si possa: succubo della moglie sicula che badava ad arraffare i soldi e a far avanzare i figli che sono «pezzi e’ core»; ha affidato i fondi ad un tesoriere terronico con la faccia e le amicizie da camorrista; in mano ad una adulatrice un po’ maga come Rosy Mauro (detta «la badante» e anche «la capetta del Senatur») nonchè dagli adulatori del «cercho magico»che si facevano promuovere dal rimpirlito Fondatore. E infine, ecco la meridionalistica riduzione del partito a proprietà privata familiare – ottusa idea della moglie – e la discesa in quel «familismo amorale» che è tipico modus operandi meridionalista, assurto a caricatura di irresistibile comicità: vedi alla voce «Trota». E con attorno personaggi come Calderoli, la jena ridens grassa che volava a Cuneo su Boeing di Stato per incontrare la sua amante...

Non è solo Lega Ladrona. È Lega Terrona, il che è infinitamente peggio.

E non si dica che c’è stato «il complotto della magistratura». Quello andava scontato, si doveva sapere che intercettano. E che al primo segno di debolezza, avrebbero colpito. La causa prima, però, è quella: non aver nemmeno provato ad attuare il programma.

Senza quella, diventano imperdonabili cose che l’elettorato ha sempre perdonato: le puttanelle di Berlusconi messe a carico dello Stato, come le auto di lusso e le cariche al figlio Trota Bossi. Ma non sono la causa; sono l’effetto della mancanza, del vuoto politico, dell’incapacità o non-volontà di «fare» politicamente. Di essersi accontentati della finzione e recitazione di governo, quando occorreva affrontare la realtà.

Dopo pochi mesi dal trionfo, in certi comuni, la Lega si è dimezzata. L’elettorato è perso. E non conta, oggi, asserragliarsi, indicare «i militanti» che sono «con noi», lacrime agli occhi ma sempre fedeli. I militanti vanno bene per gestire le bancarelle coi wurstel sul Pratone, loro si accontentano della recita, hanno sempre pronti gli elmi di cartapesta con le spade di stagnola. Quelli da conquistare, la vasta società, l’hanno persa.

Questa è una lezione per noi elettori. Amarissima. E la cosa peggiore è che nè Lega nè Pdl scompariranno. Come dicono i Maroni, Salvini e Calderoli, «è un nuovo inizio». È questo, infatti: diventeranno partiti del 6%, del 10%. Ossia si accomoderanno, contenti e ingrassati, nella irresponsabilità e nelle rendite da «veti incrociati», che costituisce la normalità politica italiota.





1) Non c’è dubbio che Umberto Bossi abbia finito per credere a quella recitazione. Non dimentichiamo che, da giovane, aveva fatto credere ai suoi di essere laureato in medicina: aveva comprato uno stetoscopio che si metteva in borsa ogni mattina, dicendo che andava in ospedale. La mitomania patologica è lo stigma del personaggio, come in Berlusconi la sindrome maniaco-depressiva.



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Commenti  

 
# alessandro.ricchi 2012-04-06 11:15
Al punto della storia in cui siamo giunti oggi ciò che la nostra vicenda evolutiva ci richiede è di cestinare definitivamente la politica nelle forme in cui la conosciamo e gli attori che attualmente ancora vi recitano.

Abbiamo infatti potuto vedere con i nostri occhi la conferma di ciò che in fondo sapevamo da tempo: i politici che vediamo su giornali e TV sono comparse, volti di facciata mandati innanzi ai media a recitare copioni.

Questi signori sono stati già scaricati dalla storia: il potere che li ha usati fino a questo momento li ha già cestinati e, costretto dalle circostanze di pericolo ad agire più apertamente ha preso possesso dell’agone politico, nell’inutile tentativo di prolungare la propria sopravvivenza.
E li ha lasciati là come idioti a custodire una cassaforte ormai vuota.
Essi non posso darci nulla di ciò che ci promettono, perché non ne dispongono più.
Nessun potere reale riposa più nelle loro mani, nulla dipende più dalle decisioni che prendono nelle loro sedi di partito. Nessuno dei partiti conosciuti, prodotti mediatici i cui simboli e programmi sono stati messi a punto nelle agenzie di pubbliche relazioni delle corporation globali per servire adeguatamente le diverse tipologie di elettori, secondo una ferrea logica di marketing industriale, sopravviverà quello che si sta per verificare.
Nessuna delle politiche pianificate con quelle acrobatiche e febbrili alleanze che solo i malati di mente dimenticati in manicomio possono inventarsi avrà mai più opportunità di realizzarsi.
Costoro esistono dinanzi ai nostri occhi unicamente perché i giornalisti della carta stampata e della televisione continuano a intervistarli alla loro uscita da meeting politici o li invitano a comparsate nei salotti televisivi in cui continuano a fare le marchette ad un padrone che non si cura neanche più di lanciar loro l’osso da riportare.
I più illusi di loro sperano ancora di avere quel posto nel gotha del potere che è stato promesso alle loro anime mediocri e corruttibili, ma quando si accorgeranno di essere stati scaricati, si rivolteranno essi stessi ai loro padroni.

E questo accadrà nel momento ormai imminente degli arresti e dei successivi procedimenti giudiziari dei funzionari di vertice nei governi delle principali potenze mondiali.
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# bizza 2012-04-06 21:54
Condivido in pieno! Che facce! Rutelli, Bossi, Di Pietro, Bersani, anche i nomi fanno vomitare a sentirli in TV. Quando la buffonata si trasformerà in realtà? Cioè a bastonate? La stessa cosa del calcio, teatro programmato, a miliardi per un popolo di trote.
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# struki 2012-04-06 11:24
Povero Bossi un po' mi fa pena, qui in provincia di Varese sono molti ormai che hanno perso ogni fiducia nella Lega, qualcuno gliele ha anche cantate al Bossi in un bar di un paesino qui in provincia, perche il Bossi nonostante tutto il pattume romano che ha assorbito, spesso lo si vedeva nel baretto paesano, credo che avesse una qualche nostalgia di normalità.
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# Franco_PD 2012-04-06 11:28
Blondet dimentica di dire una cosa: che il programma ORIGINARIO della Lega, e cioè la secessione, era inattuabile. Perchè una cosa è muoversi come fecero cechi e slovacchi, un'altra tentare il gioco qui in Italia. Io seguii allora le elaborazioni politiche di Miglio (che poi Bossi avrebbe definito "Una flatulenza nello spazio"...) e certe elucubrazioni terrorifiche (dello stesso Miglio poi!) che facevano paralleli tra la situazione possibile italiana e quella della Yugoslavia, dove sappiamo come è andata a finire. Diciamo pure che Bossi e il suo Cerchio Magico sono riusciti con tira e molla vari a tenere sempre viva la speranza secessionista nella base dura e pura. Annacquandola poi con un progetto federalista (magari fiscale che appaga molti palati) nella sostanza irraggiungibile . Una parola d'ordine spendibile ma di nessuna concretezza pratica. Perchè o ti separi veramente, oppure il giochicchiare con le tasse "questo non te lo do e quest'altro forse" è una pura e semplice presa in giro. Con buona pace di chi genuinamente ci credeva e ci crede, effettivamente alla fine era purtroppo solo un gioco delle tre campanelle, dove la pallina in realtà non è sotto NESSUNA campanella. E anche nella sua realizzazione consueta e stradale questo giochino lo vedo spesso praticato proprio qui nel nord. Specifico NORD, molto sopra il Po quindi, e non sono affatto sicuro che i giocatori siano partenopei.
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# xorxi_ronco 2012-04-06 23:25
In uno Stato comandato-occupato dalle mafie del sud (attraverso i parlamentari che queste fanno votare al popolino dei mantenuti) la secessione è praticamente impossibile: se non ti avvelenano o ti "incidentano" ti ricattano o ti comprano con le puttanelle e la bella vita.
Tuttavia non dimentichiamo che lo Stato italiano è fallito ed il suo commissario liquidatore (Monti) sta tentando di tirare in lungo il brodo per salvare i capitali dei suoi mandanti (la mafia delle banche internazionali) .
La Lega, o chi la sostituirà se dovesse scomparire, troverà terreno facile qui al nord per ritentare la carta dell'indipendenza tramite referendum per l'autodeterminazi one da tenersi solo nelle regioni interessate, seguendo la via tracciata dalla Scozia (farà il referendum nel 2014) dalla Catalunya (si sta già preparando da anni e seguirà a ruota la Scozia), Paesi Baschi, Belgio, ecc.
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E' il progetto mondialista dal dopoguerra.
FdF
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# matteo986 2012-04-07 10:54
E' il progetto mondialista dal dopoguerra.
FdF
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Sempre meglio del progetto italiota risorgimentale!
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# lettera41 2012-04-11 09:07
Citazione matteo986:
E' il progetto mondialista dal dopoguerra.
FdF
----------------------------------------
Sempre meglio del progetto italiota risorgimentale!


Se fosse stato un progetto mondialista l'avrebbero già attuato.
E invece purtroppo no.
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# cangrande 2012-04-06 11:40
E’ evidente che è stato un trappolone contro l’unico partito che FINGEVA di opporsi al governo golpista dei bankster. Quindi il segnale è che non si può neppure FINGERE di opporsi ai criminali al potere.
La magistratura ha dieci “cassetti”, uno per ogni partito, ognuno con le lordure di ciascuno di esso, e pronto per essere aperto a “comando” del VERO POTERE.
C’è da dire, però, che la Lega ha raccolto ciò che ha seminato.
La Lega è servita a canalizzare su un binario morto le GIUSTE proteste dei popoli del Nord (specie i veneti).
Ricordiamo la prima Liga Veneta, i cui dirigenti, inizialmente duri e puri sono stati o cooptati nel sistema o “fatti fuori”.
Ricordo anche il grande Gianfranco Miglio, eliminato da Bossi, in quanto non funzionale alle strategie dettate da potentati esteri, i VERI sponsor di Bossi.

La Lega, parlo per il Veneto e in particolare per il veronese, sarebbe il referente, si dice, della ‘ndrangheta. Il braccio “politico” nel riciclare una montagna di denaro, cementificando e appaltando opere faraoniche, demenziali e costosissime che saranno pagate (con che cosa ???) anche coi soldi dei nostri nipoti.

Al confronto, i democristiani e i socialisti degli anni ’80, sembravano dei monaci contemplativi, al confronto di queste cavallette.
Con l’aggravante di un’ignoranza belluina…
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# DECIOMERIDIO 2012-04-07 08:03
Se la Lega Nord fingeva di opporsi al sistema, come mai il Governo Monti ha smantellato tutti i provvedimenti presi grazie alla Lega stessa???
Il primo provvedimento è stato quello di finanziare Roma Capitale con 125 milioni di euro.
Il ministero delle Riforme per il Federalismo è stato sostituito dal MINISTERO PER LA COESIONE SOCIALE (roba da Unione sovietica).
Da quando la Cancellieri siede al posto di Maroni gli arresti dei grandi latitanti sono cessate
E si potrebbe continuare a lungo ad elencare tutti i provvedimenti.
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# Franco_PD 2012-04-06 11:53
Aggiungo un altro appunto a quanto ho già scritto: ha ragione Blondet a deridere quelli che parlano di "Complotto della magistratura". Però se vogliamo volare alto con il ragionamento delle considerazioni le dobbiamo fare. Io alla storia del "Piccolo Omino Verde" duro e puro che fa la sua denuncetta e i magistrati poi si attivano non credo neppure se lo vedo. Ci sarà magari, nel novero delle migliaia di spiate che quotidianamente vengono fatte, nel clima da Stasi nel quale viviamo, verso il vicino idraulico col SUV o nei confronti del dentista che non ti ha rilasciato fattura. Ed è la pezza d'appoggio per scatenare il putiferio. Ma mentre la questione Lega diventa un reality in diretta che ho seguito minuto per minuto, con pure le intercettazioni anche di parlamentari disponibili subito in rete, per Penati-Bersani e Lusi-Rutelli ci si è mossi diversamente. Nel primo caso si è fatto l'impossibile mediaticamente per non ricollegare Bersani al suo ex segretario particolare, Penati. Nel secondo a Rutelli si è offerta l'opportunità di uscire per la back door (anche se stretta) dell'amico traditore, il capo boy scout bravissimo e devoto che inganna il piacione che in lui ha fiducia assoluta. E nel sentire pubblico in ciascuno sono risuonati antichi rintocchi - che ci sono sempre - del vecchio amico che ti tradisce. E poi ritorna pentito (Lusi dichiara che restituirà tutto...). Io sono come sempre convinto poi che di indagini come queste ce ne siano a bizzeffe, nei cassetti delle Procure. Vere, verosimili o false. Ma che ce ne sia per tutti: aziende, personaggi noti dello spettacolo e dell'arte, Chiesa, professionisti e soprattutto PARTITI POLITICI. Ad un certo momento il cassetto si apre e il contenuto sempre incendiario ne viene estratto. E le teste saltano sempre, anche se poi a distanza di anni (come nel caso storico e di scuola di Mani Pulite) si scopre che non erano saltate tutte o che erano quelle sbagliate. Ma a quel punto è ormai tardi per recriminare.
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# Luigi B. 2012-04-06 16:57
Ad un certo momento il cassetto si apre e il contenuto sempre incendiario ne viene estratto. E le teste saltano sempre, anche se poi a distanza di anni (come nel caso storico e di scuola di Mani Pulite) si scopre che non erano saltate tutte o che erano quelle sbagliate. Ma a quel punto è ormai tardi per recriminare

Ben detto. La magistratura è il vero arbitro delle vicende politiche italiane, talvolta sviluppando una strategia propria, ma soprattutto come longa manus del padrone americano. Ora siamo in presenza di un nuovo golpe che abbatte la destra e ci va piano con la sinistra, destinata evidentemente a un ulteriore riciclo.
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# amsicora 2012-04-08 20:11
Sì. E molto probabile che alcune procure facciano attività di dossieraggio (un tempo la facevano i servizi segreti, ma il degrado giuridico italiota è inesorabile...) per poi farle esplodere al momento opportuno... (emblematico, se ricordate, il caso Necci: quando l'allora presidente delle Ferrovie si mise contro Carlo De Benedetti e Prodi si scatenò l'inferno e fu il primo caso in cui sui giornali finirono paginate di intercettazioni ...).
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# Antonio_1234 2012-04-08 23:29
A me pare di capire che il direttore sia andato un po' oltre nel ragionamento, rinnovando una considerazione già fatta in occasione della "caduta" del Berlusca.
In buona sostanza: se "scendi in campo" per rovesciare il sistema, il complotto per farti fuori con una scusa "legale" è da dare per scontato.
Pretendere un uguale "trattamento" mediatico-giudiziario delle porcherie poste in essere dai nostri politici di "destra" o di "sinistra" è la classica considerazione buona solamente per coprire con una pennellata di vittimismo inutile quello che invece il direttore ci ha brillantemente mostrato per ciò che realmente è: un bluff totale, che ha mietuto vittime soprattutto fra i tanti "buoni italiani" che ci hanno creduto e, in alcuni casi, continuano ancora a crederci.
Con l'occasione, un caro augurio di Santa Pasqua a FdF, alla redazione e un incoraggiamento speciale al direttore e all'editore.
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# username 2012-04-06 12:05
Prima Berlusconi, poi Rutelli, ora Bossi... sarà mica un caso?
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# Brancaleone 2012-04-06 14:43
Trattasi di una seconda versione di mani pulite, i veri poteri, quelli si, sanno manipolare le masse, ogni 20 anni occorre che le teste rotolino e il sangue dei politici corrotti scorra per le strade. Toccò a Craxi e adesso a questa classe politica da quattro soldi. Vedrete è già pronto l'uomo o meglio il movimento (5) della provvidenza carico di ovvietà che sostituirà questi signori su cui calerà il sipario.
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# Pierpaolo 2012-04-06 20:56
E, prima ancora, Craxi!
Non si vorrà mica credere che è stato fatto fuori perché rubava?
Magari anche rubava, ma se fosse stato solo per quello poteva andare avanti per tutta una vita, come tutti gli altri.
Altri erano i motivi che lo hanno giocato.
Idem Bossi.
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# Centuri 2012-04-09 15:05
Il più pulito ha la rogna.
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# DECIOMERIDIO 2012-04-06 12:14
Citazione: La Lega ha mancato di attuare il programma politico che aveva proclamato ed esibito fin dalla fondazione.
Voglio solo ricordarle che nell'ultimo governo la Lega Nord contava 3 Ministri su 15.
E questo perchè nel 2008 i voti alla Lega erano stati ben
l'8,3.% del totale.
Nel precedente governo invece, i voti erano stati il 3,98%.

Probabilmente lei al posto di Bossi sarebbe riuscito meglio di lui ad imporre agli alleati le riforme federali.
Magari a un Gianfranco Fini che ha sempre difeso gli statali del sud come faceva pure il vecchio MSI.
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# lettera41 2012-04-11 09:26
Citazione DECIOMERIDIO:
Citazione: La Lega ha mancato di attuare il programma politico che aveva proclamato ed esibito fin dalla fondazione.
Voglio solo ricordarle che nell'ultimo governo la Lega Nord contava 3 Ministri su 15.
E questo perchè nel 2008 i voti alla Lega erano stati ben
l'8,3.% del totale.
Nel precedente governo invece, i voti erano stati il 3,98%.

Probabilmente lei al posto di Bossi sarebbe riuscito meglio di lui ad imporre agli alleati le riforme federali.
Magari a un Gianfranco Fini che ha sempre difeso gli statali del sud come faceva pure il vecchio MSI


Ha perfettamente ragione. Il Direttore ha ragionato come se la Lega avesse avuto la maggioranza in Parlamento, quando in realtà, su scala nazionale è sempre stata sotto il 10%. Come si fa a realizzare l'indipendenza quando gli alleati, che ti concedono di essere al governo, sono Dell'Utri, Schifani, Alfano...??? Il problema è che noi padani non abbiamo mai avuto il coraggio di decidere.
Gli irlandesi, pragmatici, hanno usato Collins per l'indipendenza e poi l'hanno fatto fuori.
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# Annhilus 2012-04-06 12:24
Eppure io in questo epilogo tipico della commedia all'italiana evinco una sola lezione: Meglio cento volte meglio la mafia di queste pippe. Quelli almeno non fingono d'essere ciò che non sono, sono delinquenti e l'affermazione del loro potere è fondato sulla paura e sulla coercizione e violenza, quà invece abbiamo gente che governa solo perchè sa ben svendere il deretano (nostro).

Che la Lega fosse una associazione di guitti è sempre stato chiaro, adesso sappiamo anche che oltre ad essere dei cialtroni col senso di superiorità sono pure cento volte più squallidi dei mafiosi. Per non parlare dell'elettorato, il terrone vota chi dice il capobastone perchè sennò sono
violenze, morti ammazzati e case o negozi bruciati, mentre l'elettore leghista non lo costrige nessuno, è solo un beone che ha creduto a personaggi da trivio come Bossi o Calderoli in canotta a scureggiare discorsi nei prati della bassa tra decerebrati travestiti da vichinghi ubriachi di vinazze e di birra, a cantare inni anti-terrones; se non ci fosse da piangere sarebbe da scompisciarsi... eccola qua l'Italia unita, la repubblica delle massonerie anglo-franco-nizzarde, le genti al cui grido di dolore rispose l'eroe dei due mondi ladro di cavalli e di mogli altro ubriacone di primo livello. Una nazione nata scomunicata che ha rubato persino il palazzo dove ha messo a sbavare i suoi presidenti senili, paradigma e riassunto questa Italia unita di tutta l'Europa unita, una accozzaglia perniciosa e putrefatta.
Povera gente d'Italia.
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# Doroteo83 2012-05-06 18:01
Grazie Annhilus, uno dei pochissimi commenti sensati. Tra i simpatizzanti di quel buzzurro di Bossi (che quasi quasi è pure vittima della moglie siciliana) e i difensori di Craxi, stavo per dimenticare il bon ton.
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# DECIOMERIDIO 2012-04-06 12:26
A proposito: dato che per un decennio in molti hanno affermato che la Lega ed il suo simbolo era stato comprato da Berlusconi, come mai in questa tornata elettorale in tutti i comuni del Nord, la Lega si presenta da sola contro tutti e contro anche il suo ex alleato???
Perchè Berlusconi non impone il vassallagio al movimento di Bossi e non gli impone di appoggiare le sue liste?

Il simbolo della Lega lo ha comprato, dopotutto... ed è suo!

Questa è solo una delle menzogne sparate contro Bossi ed il bello è che ci hanno creduto in molti.
D'altra parte ognuno crede in quello che vuole credere... ma certe bugie alla fine vengono a galla...
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# Milo Dal Brollo 2012-04-06 12:32
Tutto questo per dire: un po' di pialla per un po' (tipo 20 anni, come minimo) per guidare questo benedetto Paese. C'è solo un problema: manca una persona che abbia tutt'assieme carattere, coraggio, fede, misericordia, lucidità e mentalità adatti. Praticamente impossibile, sarebbe un vero miracolo.
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# muffin 2012-04-06 12:39
Sono stato in Lega ai tempi della secessione (avevo 18 anni…) e penso che il gioco di Bossi fu quello di “ricattare” Roma: smettere di agitare la secessione nordista in cambio di poltrone e di fette della torta pubblica, cosa puntualmente verificatasi.

Il fatto che l’inchiesta sia in mano ad un certo Woodcook, pm mediatico con all’attivo più buchi nell’acqua che altro su cui anche il direttore ebbe da ridire, che la Lega sia l’unica opposizione a Monti e che come al solito la giustizia sia ad orologeria non toglie nulla alla validità dell’articolo che approvo totalmente.
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# Maurizio Blondet 2012-04-06 18:44
Non credo che Woodcook andrà mai in aula a presentare le sue accuse, e a provarle. Ha già ottenuto quello che voleva. Il grave è che i leghisti prestino il fianco.
Maurizio Blondet
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# muffin 2012-04-06 22:54
Certo direttore,
Che il fine dell'inchiesta fosse lo sputtanamento è per me fuori discussione, ma vale il discorso fatto per Berlusconi: basta non andarsele a cercare...
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# DECIOMERIDIO 2012-04-07 03:42
Giusto: per sputtanare qualcuno occorreva mandare avanti un magistrato già sputtanato.
I colleghi avranno detto a Woodcook: "Vai avanti tu che a noi viene da ridere...".
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# Occidente 2012-04-06 12:53
Durante Tangentopoli (la prima...), Bossi aveva l'Italia ai piedi. Per un breve periodo si è trovato ad essere l'ago della bilancia, perché i partiti tradizionali si erano dissolti e prima dell'avvento di Berlusconi in politica, c'era soltanto il suo di partito. Non lo ha capito, perché la sua visione politica era quella degli avventori del baretto in provincia di Varese. In un'occasione come quella, non più ripetibile, si distingue il politico di rango dall'imbonitore da fiera.
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# DECIOMERIDIO 2012-04-06 18:20
Certo che se ci fossi stato tu a consigliarlo... la storia d'Italia avrebbe preso una altra piega.
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# steg 2012-04-06 13:14
Da universalista che cerca di superare il proprio catto-gnosticismo (Padre-Dio, Figli-Semidei e Spiriti Santi) attraverso l'Adorazione Perpetua della mia città, le parole del direttore sulla moglie sicula di Bossi mi fanno venire il dubbio che il darwinismo etnocentrico dei neo-pragmatici-neo-trotskisti in sintesi neoconservatori possa essere quanto di più vicino alla semi-verità vetero-testamentaria.
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# Luigi B. 2012-04-06 13:15
Se nel 1961 al Festival di Castrocaro avessero fatto vincere "Donato", cioè Bossi Umberto da Cassano Magnago, ci saremmo risparmiati anni di vergogna politica.
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# Nova 2012-04-06 13:20
La 'jena ridens' volava a Cuneo dall'amante con Boing di Stato e scorta di bodyguards?
Tuttavia faceva parte dell'elenco di dieci (con Formigoni, Gasparri, ecc.) politici di incerta tendenza erotica.
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# r1348 2012-04-07 20:49
Citazione Nova:
La 'jena ridens' volava a Cuneo dall'amante con Boing di Stato e scorta di bodyguards?
Tuttavia faceva parte dell'elenco di dieci (con Formigoni, Gasparri, ecc.) politici di incerta tendenza erotica


"Amante" è invariantivo...
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# Edmund Kiss 2012-04-06 13:55
Il fatto è che il Paese è mafioso - da Nord a Sud - a partire dalle sue fondamenta istituzionali/politiche sino al suo braccio armato giudiziario, comandato a bacchetta - come tanti altri Paesi - dalle lobby tecnocratiche/finanziarie internazionali e come praticamente tutto l'Occidente, guidato nelle sue scelte "suicide" di politica interna ed estera dalle due forze più criminali della storia: gli USA e Israele...
Francamente, in un quadro del genere, di proposte costruttive non ne trovo... a meno di trovare un milioncino di persone disposte a rovesciare la situazione attuale CON OGNI MEZZO, e rischiando in prima persona, cosa di cui dubito fortemente... Per cui, se si voterà il prossimo anno,... almeno come gesto gandhiano di riprovazione, la prima cosa da fare è: NON ANDARE IN MASSA A VOTARE, cioè far salire il tasso di non voto almeno all'80%.
Se no chi andiamo a votare:
Alfano?
Maroni?
Fini?
Bersani e altri soci comunisti?
Di Pietro?
Mi si dirà, "allora metti l'Italia nelle mani della Sinistra"...
Balle!
Non si è ancora capito che destra-sinistra o centro in Italia, sono tutti dominati dal lobbismo filo atlantico-sionista/massonico internazionale?
Pertanto non cambierebbe nulla... Infatti a che cosa si sta puntando? Ad una Grande Coalizione che, dopo aver vinto, guarda caso, sceglierà ancora Monti come Premier... Semplice no?
E se non sarà lui sarà qualche altro tirapiedi delle lobby come lui...
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# lettera41 2012-04-11 09:51
@ "Edmund Kiss"
Proposta geniale! Così il 20% vota anche per te. Senza dimenticare che in Sicilia, soprattutto allo Zen di Palermo o simili, l'affluenza sarà sempre superiore al 90%.
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# gianivy 2012-04-06 14:36
Pendolo-DiPietro-Bersani sono pronti a distruggere il Paese e a trasferire la ricchezza privata ai parassiti.
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# Centuri 2012-04-06 21:04
Sono parassiti anche quelli che detengono la ricchezza privata.
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# oriundo06 2012-04-06 15:14
La Lega comunque aveva 'congelato' la protesta sociale del Nord: non l'aveva adempiuta, nè forse lo poteva (anche per mancanza culturale), ma l'aveva rappresentata sul proscenio della vita pubblica, eterno teatro delle marionette (e di chi le muove). Oggi, questo NO a Roma, alle troppe tasse, alla maniera sbagliata di vivere e di interpretare il proprio ruolo nella vita, non trovando altre forme con cui esprimersi (perchè TUTTI hanno capito che il sistema non è modificabile) semplicemente si travaserà in 'forza bruta', in protesta sociale senza mediazioni di sorta, a testa bassa. Al Direttore, cui piacciono i confronti storici, potrebbe forse far pensare al crollo dei regni barbarici sul 'limes': i romani tanto avevano fatto contro di essi da non capire che erano baluardo contro altri nemici, ben più temibili e sopratutto non corruttibili. Se non altro perchè troppo numerosi.
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# rinus 2012-04-06 15:42
Malgrado quello che scrive Blondet, la Lega Nord è stata una speranza per tutta la gente italiana: La speranza di liberarsi dalle piattole che succhiano sangue al corpo sano del popolo. Quello che mi ha fatto capire che avevo cambiato colore di camicia inutilmente è stato capire che volevano fare una rivoluzione a chiacchiere"gandiana" ed io ho sempre saputo che le rivoluzioni si fanno con il sangue.
Quelle di adesso sono bucce di banane messe per terra, chi fosse Belsito, e da dove è arrivato? Poi la colpa diamola a questa politica di imbroglioni che si danno una quantità enorme di denari che non sanno nemmeno fare fruttare... e la chiarezza dei conti dove sta, chiedere i soldini per le tessere di militanti quando hanno un tesoretto nascosto che pochi conoscono'?... Se controllano le tasche di tutti i politici troveranno buchi a tutti... forse è a questo che puntano i tecnici o chi li ha portati, il moto di repulsa generalizzato verso la politica. Sangue freddo.
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# Annhilus 2012-04-07 09:57
Tra le piattole che succhiano sangue agli italiani ci sono gli stessi fondatori della Lega Nord.
Un conto è sperare un conto è non voler guardare la realtà per quello che è.
Nessuno dice che chi abbia votato Lega Nord non lo abbia fatto (almeno molti, se non tutti) in buona fede, ma il fatto è che molti votano anche Bersani in buona fede, o Fini o Alfano in buona fede, o la Bindi o Di Pietro o Rutelli... etc... etc... anche i fessi e i beoni possono agire in buona fede... è per questo che poi le loro speranze diventano solenni fregature... altro che sangue freddo... gli asini non volano caro amico.
Ha ragione @Edmund Kiss, l'unica cosa che temono i massoni e i loro lacchè infeudati nella partitocrazia ladra è l'astensione di massa e la delegittimazion e di questa democrazia fantoccio.
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# Contadino 2012-04-06 16:02
Verrà il tempo, nel lungo fluire della storia, nel quale una generazione di studiosi affronterà il grandioso e coacervico compito di analizzare, psicanalizzare, l'anima e la mente dei popoli padani, tenacemente fieri di donare la ricchezza prodotta dal loro animalesco lavoro ad altre genti che poi, con malsana sicumera e ridicola supponenza dipingono come "inutili teruncelli"...
Forse le millenarie eredità davvero si fanno "carne e sangue" e diventa invincibile il retaggio che ci viene
dall'ITALIA ANNONARIA di imperiale memoria.
Aggiungo un osservazione che sempre mi ha lasciato inquieto e turbato a quelle (ottime) espresse del Direttore: un movimento come quello leghista ha potuto esistere e prosperare nella terra dei "bauscia" proprio perchè ha istintivamente tranquillizzato i suoi elettori che alla loro tradizionale attitudine al mugugno senza costrutto nè coraggio, mai, dico mai, sarebbe succeduto il fiero grido di libertà (ed il conseguente tributo di sangue) che meritava la triste loro condizione.
A loro, per calmare la coscienza sporca da sgropponi codardi, bastava fare i "LEONI (ciucchi) DA OSTERIA" dove si urlavano, gonfi di vino e di stanchezza per il troppo lavoro, le prodezze delle dita medie del capo-vigliacchi.
Immaginate se i fieri sardi o calabresi vedessero scippato il 70% della ricchezza da loro prodotta da quegli inutili polentoni... a calci nel c..., e giustamente, li avrebbero cacciati.
I lumard e i padani in genere no: laurà, laurà, ghem de laurà, minga varda chi bal li del menga...
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# winston1984 2012-04-06 16:19
Dunque.., secondo il direttore,.
come sempre fine dicitore,.
i patani, quintessenza di cafoni ,.
come tali siano detti terroni..,.
la coorte dei puttanieri in accoppiata.
con le turbe di sboroni delle puttanate.
nello specchiare tanta speme nordista.
siano, oibò, meridionale e camorrista…
Risulta da Fattoria degli Animali col bovino.
http://tiny.cc/g3lccw
imbufalito a muggire cornuto all’asino vicino,.
come quei del Foglio a dire a Fassino.
che è troppo e anche crasso per Torino .
o come ‘meri.cani con ogni antagonista.
con l’Usa & getta dell’epiteto fascista.
Ma il paragone forse più calzante.
è quello col cosiddetto Popolo Errante.
che sappiamo definirsi per contratto eletto,.
a definire il goy-gentile razzista abbietto.
Tanto più che penna così aguzza nel presente,.
s’è usata anche a spinta del cavaliere da monta,.
mentre non ci sta l’Eridano come Amazzonia.
per chi ebbe a vergare pagine de La Patania…
Quindi, il sermone è giusto e ben ci stia,.
ma, SVP, la si mucchi con questa litania,.
che su queste colonne tanto più impazza.
quanto meno c’entra un’emerita mazza…
Altrimenti al predicato come complemento.
si addice in copula il ciula a complimento..
Ma nel dunque, non sia che la bile travasi.
e come antidoto ci stia una parafrasi:.
“Non possiamo non definirci pisquani”.
quindi BUONA PASQUA nell’occasione.
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# BULEGH 2012-04-06 16:22
Scandalo Belsito & Co?
Con quest'ennesimo tentativo d'eliminare la Lega Nord, tutti i vari operatori e commentatori cazzmediatici, hanno ancora una volta dimostrato, e stanno tutt'oggi dimostrando d'essere non solo e anzitutto sciacalli ma anche deficienti.
Massì, deficienti.

Esultano per i risultati finalmente conseguiti ma non capiscono d'essersi dati la zappa sui piedi: i prossimi risultati elettorali lo dimostreranno.

M'ero illuso che Blondet avrebbe evitato d'accodarsi ai suddetti coltissimi, raffinatissimi ed elegantissimi antileghisti, eredi di Commodo, figlio di Marco Aurelio (poveretto che ne direbbe lui?), e ora degli imprenditori e gestori della Colosseo SpA.

Ma Blondet, ancora una volta ha ceduto al suo oramai irresistibile livore nei confronti della Lega Nord, di Bossi e del Trota!
Peccato!
Ma vorrei suggerire a Blondet una banalissima riflessione: se in questa penisola, che da decenni ho qualificato d'essere in gran parte (non tutta per fortuna) un "verminaio", ci fosse stata una media di cialtroni e cialtronate d'ogni genere e dimensioni, insomma attorno a livelli umanamente comprensibili e civilmente accettabili, di Bossi & Co. NON avremmo nemmeno mai saputo l'esistenza. E nemmeno di Miglio e dei suoi ispiratori. E ovviamente la Lega Nord non sarebbe mai sorta, eccetera, eccetera.

Blondet, così colto e documentato su molteplici tematiche, così abile nel fare l'analisi semantica dei bagaudi, quella estetica dei rozzissimi militanti di celtica ascendenza; e ancor più rigoroso nelle sue analisi degli insiemi e del calcolo matriciale nonché infinitesimale dei derivati finanziari; ma soprattutto nei suoi calcoli del posizionamento spaziale tridimensionale dei granelli di sabbia padani mentre, su un ripidissimo pendio, ci sovrastano enormi macigni sull'orlo di un baratro esistenziale, dal nord al sud, o viceversa.

Blondet torna a ricordarci che l'errore primordiale e fors'anche finale della Lega Nord è stato quello di aver "mancato di attuare il programma politico che aveva proclamato ed esibito sin dalla fondazione".

Mavvà? E come mai? A causa del Trota?
Ahinoi (e ahilui), nonostante queste ammirevoli e elogiabili qualità e perizie, Blondet poi sorvola tranquillamente su molte altre, infinitamente più gravi responsabilità e problemucci che, statistiche alla mano, non sono proprio di celtica genesi ma piuttosto di origine imperiale.

Imperiale? Massì, del virtuosissimo, rigorosissimo e civilissimo Impero Romano!
Ma mi NO so un bagaudo! Mi son veneto, ciò. E alora no me resta che criar.
"Grande Umberto, Viva Bossi"
Ciò!

Johhny P. Faccini Polesano DOC antidiluviano
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# Franco_PD 2012-04-06 17:43
Bulegh, sono anche io padano (padovano), ma il problema qui è che la Lega è scivolata su una buccia di banana in stile terronico che di più non si può. Anzi la banana con un'ardita evoluzione antigravitaria, le si è addirittura infilata tra le chiappe! Il fatto è che il messaggio politico originario era interessante, per poi svaccarsi in una serie di luoghi comuni e parole d'ordine gestiti da una cricca di famigli e sicofanti da basso impero. Una "Casa Bossi" indecente e grottesca. E mi dispiace un sacco, pur non avendo mai votato Lega, per tutti quelli che sinceramente ci hanno creduto e ci credono. Che non sono certo solo i selvaggi con le corna di stagnola che Blondet cita, il folklore leghista, quanto tutta quella umanità reperibile soprattutto nei piccoli centri e nelle campagne, rozza forse ma per nulla scema. Gente abbandonata dalla politica ufficiale, ma presso la quale la Lega aveva fatto un ottimo lavoro, finendone con l'essere l'unico riferimento perchè di loro si occupava ed era espressione viva e vitale di tante piccole comunità. La truffa dello stile di vita del Cerchio Magico è particolarmente odiosa per questo. Diciamola tutta: fosse venuto fuori uno scandalo di soldi all'estero per - che so - l'acquisto di armi per un ipotetica Armata Padana, nella previsione di un crash economico e sociale alle viste e dei disordini conseguenti la cosa avrebbe mandato nel pallone tutto l'estabilishment. Ma la gente - visti i tempi - sarebbe forse corsa ad arruolarsi "al buio" come gli americani sotto le bandiere di Washington. Ma scoprire che la ricchezza finiva nelle festine in discoteca del Trota e nel dolce su e giù della Nera, fa fumare gli zebedei.
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# Maurizio Blondet 2012-04-06 18:38
Contento lei...
Maurizio Blondet
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# Bgiordan 2012-04-08 19:48
Direttore, ammesso e non concesso che anche lei riconosca la diversità, e i problemi specifici, del Nord, non crede che comunque la Lega Nord, nel bene e nel male, abbia portato avanti, più organicamente di tante micro formazioni ingenue e settarie, una serie di interessi e rivendicazioni di questa parte dell'Europa? e poi, si è mai accorto di essere, nonostante il suo accanimento recente verso la Lega, piuttosto popolare presso la base? Io sono anti massone come lei, sono leghista e non trovo nel fatto di apprezzare la sua battaglia anti massonica e di condividerla niente in contrario alla mia appartenenza alla Lega. A differenza di tanti, io in Lega ci resto per cambiare le cose, perchè credo che sia un partito che si oppone al mondialismo massonico con una struttura che nessun altra organizzazione presente sul suolo italiano ha, questione settentrionale a parte, l'unico partito che attacchi la massoneria è il nostro. e il farlo anche solo a parole comporta, nei fatti, dei rischi (Bossi riceve il suo ictus nel giorno che per la kabbalah significa punizione...) Allora mi chiedo il perchè della sua opposizione al nostro partito, e al di là della questione familismo di Bossi: non vede, ad esempio, che la base, me compreso, si è ribellata violentemente in questi giorni, e finalmente Roberto Maroni avrà i numeri, se lo vorrà, per fare vera pulizia. E' a questo punto che mi sorge spontanea una domanda? Chi l'ha voluta fuori dalla Padania? Chi ha deciso che lei non andasse più bene? Forse qualche corrente neocon/teocon/jcon presente nella Lega? Mi sembra strano ma è possibile, e sarei felice che lei facesse chiarezza, glielo dico con simpatia, è una questione di cui ho discusso con un altro leghista e cattolico tradizionalista di recente, e lui ha parlato di un momento in cui sono stati cacciati degli identitari, stando però sul vago e non comprendendo lei tra gli epurati. Io ho verificato la presenza in Lega di molti tradizionalisti che non sono ne teocon ne altro, ho trovato anzi gente vicina al movimento Chiesa Viva, pensi un po', so che non sono tutti così, ci sono perfino americanisti e anche giudeofili, insomma è un movimento variegato ma classificarlo tutto brutalmente come movimento servo dell'America mi sembra davvero cospirazionista : chi ha postato in questo thread delle vecchie opinioni del Movimento di solidarietà di Lyndon la Rouche si sbaglia, il Movisol oggi collabora con la Lega spesso su questioni economiche, avendo uno sbocco regolare su Radio Padania. E comunque, al di là della questione della serietà della Lega attuale, compromessa ma a mio parere recuperabile, visto che, ripeto, la base si sta ribellando seriamente ai cerchisti, mi chiedo anche perchè un movimento antirisorgiment ale riceva questo trattamento da un sito come il nostro, in cui ogni retorica italianista dovrebbe trovare poco eco, vista la genesi massonica e anticattolica dell'Italia stessa.
In soldoni, mi piacerebbe sapere se la sua opposizione alla Lega non nasca anche da considerazioni più connesse alla collocazione della lega sullo scacchiere internazionale, con riguardo magari al'influenza dei soliti noti, che altro. Io vedrei molto bene la Lega Nord, una volta ripulita, collocata su posizioni di alleanza con il partito di Putin, per esempio. Un parlamentare leghista mi disse una volta che Bossi aveva tentato questa strada, ma non andò oltre nella spiegazione. Ecco a questo punto che, al di là di tutte queste polemiche, mi solletica enormemente il capire cosa lei ritenga ci sia dietro alla sua cessazione del rapporto con la Padania, che mi dispiacque molto, e se questa non sia un sintomo di qualcosa di ben peggio della gestione allegra di Belsito. Detto questo, continuerò a star dentro ed a combattere in ogni caso, per lo meno fino alla eventuale emergenza di tendenze massonizzanti nella lega Nord.
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# Der Freiherr 2012-04-06 20:51
Certo, una apocalittica guerra civile avrebbe soddisfatto di più il nostro direttore, ma, per fortuna, la secessione armata non è praticabile. E' invece praticabile il federalismo fiscale, la difesa dell'identità da una Europa giudaico massonica, che in italia, tranne la Lega, non viene perseguito da nessuno. Ma il direttore non manca mai di scaricare il suo livore sull'unica forza che pur con infinite mancanze può dare qualche speranza al Nord ed
all'Italia tutta, che dal Nord è tenuta in piedi. Siete un sito cattolico: a parte una assoluta mancanza di carità,(cerebro leso a chi ha subito un ictus) se giudicaste santa romana Chiesa, coi suoi affarucci bancari, coi suoi sordomuti vittime di porporati pedofili (altro che le squinzie di Berlusconi!) con i cadaveri di ragazze nascosti nei sottotetti delle chiese, coi capi mafiosi sepolti nelle cripte delle chiese, coi militi delle guardie svizzere che spiano le riunioni dei parenti di Emanuela Orlandi, coi suoi continui tradimenti della fede millenaria, con le viltà verso gli oppressi da USA e Israele, vedreste che i peccati di Bossi (che, diversamente da tanti capi partito si è comunque dimesso) sono abbastanza veniali, e non tali da distruggere la Lega (e se dopo il lavoro si berrà un bicchiere e si canterà una canzone, sia alla faccia degli astemi, degli stitici e degli invidiosi!).
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# nicolas 2012-04-08 20:43
Premesso che la Chiesa è fatta di uomini che, (in quanto tali "fallaci") come ci ha ricordato Blondet, sono generalmente ex peccatori, non mi senbra che le tue citazioni siano la regola. Nonostante la deriva post-conciliare personalmente, nella mia parrocchia dove, la mia prole ha conseguito i sacramenti di prammatica, vedo un sacco di brava gente che è decisammente lontana dai racconti a tinte fosche che ne hai fatto dei cristiani. Propprio oggi, durante e alla uscita dalla Santa Messa, negli occhi dei partecipanti vedevo, leggevo una serenità e una partecipazione che mi dava un senso di fierezza e d'orgoglio per l'appartenenza alla comunità cattolica . In ogni caso non mi sembra Che Blondet e la redazione di Effedieffe siano teneri con gli attuali vertici della Chiesa, anzi...
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# bizza 2012-04-06 22:13
Non so se ti chiami Faccini, ma non importa. E' splendida la tua anima, e come vorrei tutti fossero come te! Ma per fare quello che tu sogni non ci vogliono pagliacciate, o sceneggiate e Blondet, che io conosco solo da queste pagine e non personalmente lo sa bene.
E quello che ha scritto sulla Lega non solo è vero, ma comprensibile anche ai più illusi e ciechi. Il mio nome non ha importanza, come il tuo del resto, ma ti posso assicurare che io prima dei tempi ho conquistato i primi voti (numeri) per la Lega. qui in Veneto Liga. E ti assicuro che Bossi mai gli ha interessato qualcosa del nord, della padania, ecc. lui la terrona mangiona ce l'aveva in casa già allora. io sono sceso dal carro che ho contribuito fisicamente a costruire, pagando di persona quando il falsone terrone trottone bossi, ha condannato (senza capire nulla?) di proposito l'assalto al campanile di San Marco.
si è comportato tale quale il maiale Oskar Luigi Scalfaro. Informati
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# Franco_PD 2012-04-06 16:41
Essendo ormai in semi vacanza ho dedicato un po' di tempo a leggermi sui vari giornali on line le intercettazioni telefoniche del caso Lega. Esercizio che raccomando a chiunque per rimanere - alternativament e - deliziati, divertiti, inorriditi, stupiti e provare in una simpatica doccia scozzese ogni possibile stato d'animo, fino al ridere a crepapelle. Le Lega pagava in pratica il gigolò della Rosy Mauro (cercarsi una foto di lei in rete per realizzare la faccenda, prego...). Poi fai mente locale e ti rendi conto che stiamo parlando della vice presidente del Senato (che sarebbe la seconda carica dello Stato, non noccioline). Del resto è bello tacere, con il partito che paga multe a famigli e parenti, i loro studi, ristrutturazion i edilizie, il dentista, vizi e sfizi. Poi alla fine concludi che sembra una sitcom riuscita male, una parodia forzata dei Sopranos e che in fondo non ti diverte affatto, perchè eccessivamente ridicola. Ah, intendiamoci, nessun giudizio anticipato sul tutto. Ma se le intercettazioni sono vere qualsiasi commento si può fare, direi. Ultima chicca: da più parti si sottolinea una strana particolarità dei rimborsi elettorali, coi quali questa Corte dei Miracoli si è attovagliata. E cioè che questi sono fondi PUBBLICI nel momento in cui vengono erogati, per divenire - una volta incassati, privati, privatissimi! Di Pietro ne sa qualcosa, infatti pare che quelli all'IDV vengano gestiti da lui e dalla sua fidatissima segretaria Silvana Mura. E da nessun altro. Mi pare che più di qualcuno abbia avviato nei suoi confronti pesanti azioni legali (come Elio Veltri ad esempio), attualmente ormeggiate in qualche Porto delle Nebbie.
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# amsicora 2012-04-08 20:21
Ma la casa di Berlinguer o la macchina di Ingrao chi la pagava?
Il partito, coi soldi pubblici quando andava bene, con le tangenti della COOP o dell'import export con l'Est, se non addirittura sporchi di sangue dall'URSS quando andava male...
e se avessero spiato e sputtanato i politici 40 anni fa sui giornali ne sarebbero uscite anche di peggio...
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# cgdv 2012-04-06 17:50
Molti di noi hanno peccati nascosti, particolarmente i nostri politici non più votabili, ma l'intercettatore Gastone Woodcock, la Procura di Milano e così via, senz'altro non ispirano la mia fiducia sotto questo profilo.
Infatti per una faccenda di tangenti e due situazioni simili di gestione dei rimborsi elettorali, guardacaso valgono pesi e misure diversi a seconda di chi si tratta e se appoggia o meno il senza vergogna Monti e la fanatica madamin Fornero.
A questo proposito, per par condicio, ci hanno privato anche delle notizie sulle mignotte, sfornate a getto continuo in un recente passato.
Quantomeno interessante.
Giuliano
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# vontrotta 2012-04-06 18:01
Ormai tutti i partiti sono sotto ricatto, quindi ciò che ci aspetta sono anni e anni di governi tecnici o governi fantoccio ispirati dai tecnocrati.
Governi che completeranno l'opera di spogliazione e asservimento della nostra povera Italia.
Lo so che I Protocolli dei Savi Anziani di Sion sono un falso ma questo passaggio (VIII Protocollo) mi sembra alquanto emblematico del momento:
"Circonderemo il nostro governo con un vero esercito di economisti. Questo è il motivo per cui si insegna principalmente agli ebrei la scienza dell'economia. Saremo circondati da migliaia di banchieri, di commercianti e, cosa ancora più importante, di milionari, perché, in realtà, ogni cosa sarà decisa dal danaro. Nel frattempo, fintanto che non sarà prudente riempire gli incarichi di governo con i nostri fratelli giudei, affideremo i posti importanti a individui la cui fama e il cui carattere siano così cattivi da scavare un abisso fra essi e la nazione, ed anche a gente di tal risma, che abbia timore di finire in galera se ci disobbedirà. E tutto questo allo scopo di obbligare costoro a difendere i nostri interessi finché abbiano fiato in corpo".
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# amsicora 2012-04-08 20:22
Come è noto i Protocolli sono un falso...
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# Vitoparisi3 2012-04-06 18:17
Sono verità che fanno male, ma verità. Le stoccate, quando assestate bene, cioè che corrispondono, sono dolorosissime.
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# Catello 2012-04-06 18:25
La moneta unica avvantaggia le economie più forti, perché quelle più deboli ne diventano il mercato. Ma questo mercato si esaurisce se non gli arrivano altri soldi, che però non è bene che gli vengano regalati all'infinito.
Perciò dentro la zona della moneta unica il surplus delle zone più forti dovrebbe essere utilizzato per diminuire lo squilibrio con investimenti infrastruttural i nelle zone economicamente più deboli, ottenendo il risultato di un maggior interscambio al suo interno e una maggiore capacità di esportazione verso l’esterno.
E' questo che deve fare la Germania con l'Italia e il Nord col Meridione, anziché dire semplicemente: non vogliamo che ci vengano presi i nostri soldi.
Purtroppo la Lega l’ha detto e ha puntato all'autonomia del Nord e così il PD ha colto la palla al balzo inserendo in costituzione una maggiore autonomia delle Regioni.
Ma ciò ha reso più difficile effettuare investimenti al Sud da parte di uno Stato con meno poteri, anche quando la Lega era al governo. Perciò la Lega ha fallito, ed ora è facile attaccarla
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# Pietro G 2012-04-06 19:14
D'accordo con il Direttore, la Lega ha perso perchè non è riuscita ad attuare il suo programma. Non solo non c'è stata nessuna seccessione, ma il trasferimento di soldi da Nord a Sud è proseguito senza soluzione di continuità, la macchina parassitaria italiana ingoia sempre più soldi, la mafia si è spostata da Sud a Nord e gli immigrati sono in continuo aumento. L'unica nota positiva per la Lega è che non ha votato questo disastro di aumento delle tasse che sta sfasciando l'economia. Gli altri partiti, invece, lo hanno fatto per interposta persona, perchè loro non ne avevano il coraggio. Le riforme non si fanno, i tagli alla spesa pubblica neanche, dei tagli ai costi della politica non ne parliamo nemmeno, però quando si tratta di aumentare le tasse il politico italiano è il più prolifico d'Europa. Il programma della Lega non era solo una questione che riguardava il Nord, la sua mancata attuazione è un disastro per il Paese intero.
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# Steve486 2012-04-06 20:49
Trappolone? Ma che si credevano di poter continuare a rubare anche dopo che avevano perso il potere? Quando perdi la protezione poi paghi.
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# milvus 2012-04-06 21:15
La Lega è un partito che ha l'anima a sinistra, quindi toglierebbe voti a Bersani. Tolto Berlusconi di mezzo, la sinistra democratica, in pratica la spada dei loro magistrati giusti sempre al posto giusto, ha detto a Silvio: hai quasi cento cause contro, dopo tanto penare siamo arrivati a comandare perchè abbiamo in mano la giustizia, noi ti condoniamo tutto, te ne vai, sei libero, però ci dai il potere. Adesso, ottenutolo, stanno ripulendo un po' il Parlamento di quei partitini che potrebbero togliere loro dei voti. Quello di Casini, anche se piccolo, non infastidisce tanto, visto che è talmente corrotto, che va dove tira il vento, senza porre ostacoli, Fini è già a sinistra, la democrazia in Italia è la Magistratura, Monti è la Banca Centrale, il gioco è fatto. Dopo circa 60 anni ci sono riusciti a comandare pulitamente.
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# Franco_PD 2012-04-06 22:13
Stasera mi guardavo su RAI3 uno Speroni della Lega messo sulla graticola da una conduttrice belloccia assai (sarcastica e ridente a cento denti) e con all'attacco il solito Travaglio e un Lanfranco Pace grasso pallato fintamente gattesco. "Ma questo ciccione l'ho già sentito nominare, devo averlo già avuto tra i piedi" mi dico. E come no: ora è opinionista del Foglio, ma in una vita precedente era un pezzo grosso di Potere Operaio, e venne coinvolto anche nel più odioso degli omicidi: la strage di Primavalle. Gravitò anche in area brigatista all'epoca del sequestro Moro, se la squagliò in Francia, ricercato per il 7 aprile. E ora fa il fine dicitore, e nella pratica del format di RAI3 di stasera sostanzialmente GIUDICA. Tutto questo è straordinario. Chi chiamiamo per la prossima puntata? Va bene Moretti? O la Faranda? Anche Toni Negri farebbe la sua bella porca figura. Che dite, gli facciamo mettere sotto il Trota? Poi chiudiamo le porte e vai col lanciafiamme.
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# raff 2012-04-06 22:21
Con il governo diretto dei banchieri e dei mondialisti, la Lega del "rivoluzionario" Bossi non serve più a coloro che all'inizio l'hanno tenuta a battesimo e coccolata, e quindi può e deve passare in mani "moderate" alla Maroni. Vedi il pezzo sotto riportato, tratto da:

La strategia anglo-americana dietro le privatizzazioni in Italia: il saccheggio di un'economia nazionale (Movisol)

Documento diffuso dall'EIR e dal Movimento Solidarietà il 14 gennaio 1993.

"Il ruolo della Lega nel piano delle privatizzazioni

Un capitolo a parte merita il ruolo svolto dalla Lega Nord nella strategia anglo-americana di saccheggio dell'economia italiana. La Lega Nord, infatti, con la sua politica liberista radicale, è lo strumento politico ideale per realizzare gli obiettivi angloamericani. La Lega propone la privatizzazione di ogni attività economica in mano allo Stato, dall'energia ai trasporti, dalle industrie di difesa alla RAI. Se si realizzasse la politica della Lega, non occorrerebbe sancire la secessione del Nord dal Sud (e infatti Bossi ha abbandonato il progetto di “Repubblica del Nord”, definendola una “provocazione”) , in quanto la repubblica italiana si frantumerebbe da sé. Allo Stato centrale, infatti, secondo i leghisti, resterebbero solo i poteri di battere moneta, di difesa e di politica estera. Ma, poichè il primo è saldamente nelle mani della Banca d'Italia e il secondo, come gli stessi leghisti affermano, sarà delegato a strutture sovrannazionali nell'ambito dei nuovi scenari di guerre Nord-Sud, lo Stato nazionale italiano sará una vuota carcassa.
Ecco perché la Lega è stata appoggiata dai media che fanno capo alla City di Londra (Economist, Financial Times) e a Wall Street (Wall Street Journal, Time). E' difficile scoprire diretti legami tra questi centri finanziari internazionali e la Lega, anche se si può ipotizzare l'esistenza di contatti nell'ambito di canali massonici. Certamente si nota una straordinaria coincidenza tra l'ideologia leghista e i programmi sviluppati da certi centri studi. Un esempio: la trasformazione dell'Italia in “macroregioni” è una politica ufficialmente promossa dalla Fondazione Agnelli, che alla fine del 1990 avviò un progetto chiamato “Padania”, poi presentato in un convegno tenutosi a Torino l'11 e il 12 giugno 1992, con la partecipazione dell'ideologo della Lega, Gianfranco Miglio. Scopo del convegno fu quello di discutere “soluzioni specifiche, procedurali e/o istituzionali” per l'autonomia amministrativa della “macroregione” Padania, allo scopo di valorizzarne le risorse con “opportune competenze di governo”. Al di là del linguaggio formale, è chiaro che la Fondazione Agnelli promuove il progetto leghista. La Fondazione Agnelli, come è noto, fa capo alla famiglia Agnelli, legata a Enrico Cuccia, il “garante” degli equilibri economico-finanziari tra le grandi famiglie italiane e i centri di potere internazionali, ai quali è collegato tramite la banca Lazard.
Checché ne dica Bossi, egli si sta muovendo esattamente verso la distruzione dello Stato nazionale, obiettivo ben chiaro nelle strategie dei suoi sponsor internazionali. Lo stesso organo della Lega, Repubblica del Nord, ha pubblicato il 21 ottobre 1992 uno studio promosso dalla “Associazione Americana di Geografia” (che dovrebbe essere la National Geographic Society, un'istituzione che fa capo a diversi servizi di intelligence USA), la quale prevede entro sei anni la divisione dell'Italia in cinque repubbliche, Nord, Centro, Sud e le isole. Un progetto coerente col disegno leghista, tanto che l'organo del partito di Bossi se ne compiace, e con quello attribuito alla Mafia di cui ha parlato, in una udienza presso la Commissione Parlamentare Antimafia, il pentito Leonardo Messina.
C'è di più: da Lombardia Autonomista del 29 luglio 1992 apprendiamo che la rivista americana Telos, diretta da Paul Piccone, giudica il modello leghista “generalizzabil e a tutta Europa”. Piccone è noto per aver appoggiato le Brigate Rosse negli anni caldi del terrorismo italiano, sempre dalle colonne della rivista Telos, che a quel tempo era il punto di riferimento della sinistra “marxista” americana. Una costante, quindi, il sostegno alla destabilizzazio ne, condotto con un modus operandi che corrisponde alle classiche “covert operations” della CIA".
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# Pietro G 2012-04-06 23:20
Analisi completamente sbagliata. Non esistono affinità tra la Lega e i poteri forti internazionali. L'EIR prende lucciole per lanterne.
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Come già scritto prima quello della Lega coincide con il progetto mondialista dal dopoguerra. Ne ha scritto più volte Blondet.
FdF
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# Pietro G 2012-04-06 23:21
Occore fare anche un discorso che va al di là delle ruberie e della leadership, in crisi da tempo, della Lega e sottolineare la novità che ha portato nel panorama politico italiano. Un partito che si orienta alla tradizione, al territorio, ai valori del popolo e alla identità non esisteva neanche nella prima repubblica. Dava e dà fastidio a molta gente. Questo patrimonio di idee non deve andare perduto anche se il partito è in crisi e la leadership è praticamente non esistente.
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# Centuri 2012-04-07 18:20
Per questo c'è Forza Nuova. Molto meglio della corrotta Lega.
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# giannizzero 2012-04-06 23:36
Intervento breve, acuto e ineccepibile di Blondet, con la consueta coloritura comico-sardonica che la situazione giustamente richiede.
Il diplomato Radio Elettra Umberto Bossi è correo di gravi responsabilità politiche: ha isterilito con la sua condotta autoritaria e totalmente velleitaria, intrisa di ignoranza crassa e volgarità congenita, una istanza politica importante quale della dell'Italia del Nord di avere un movimento autonomista efficace, valido e rispettabile. Un personaggio di bassissima lega, per l'appunto, di una ignoranza insopportabile - direi ripugnante. Un pitecantropo politico che i Poteri Forti hanno deciso di lasciare in piedi proprio perchè non avrebbe disturbato più di tanto: un arruffapopolo da quattro soldi, di stampo populista di "destra-vagante", uno svaccato da osteria a cui era capitata in sorte la cuccagna di stazionare al centro di un movimento di opinione transnazionale di regionalizzazio ne. Come se abitassimo di fronte alla Microsoft e avessimo deciso di comperarne le azioni al momento della nascita della compagnia.
Si era capitato al momento della umiliante defenestrazione di Miglio, un politologo dell'"establishment " accademico di grande spessore intellettuale, che il pitecantropo lumbard avrebbe mangiato tutti i suoi figli buoni.
Purtroppo i progressi della Medicina ce lo hanno preservato. Meno male che Maroni, ex mInistro degli Interni per un decennio, lo ha fatto fuori e con una certa eleganza.
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# pelzen 2012-04-06 23:52
Non mi interessano i mancati obbiettivi della Lega, non mi sono mai piaciuti, anzi mi hanno sempre rivoltato per diversi motivi: separatisti, manipolatori, falsi, ingenuamente e realmente ignoranti, incapaci di proferire verbo che qualche rutto.
In poche parole la classe media italiana.
Ma nella Lega e nelle sue fila si nascondono le orgini del progetto separatista che fa capo alle direttive atlantiste della Gran Bretagna a capo della quale troviamo la corona d'Inghilterra. La cosa non è di poco conto e se la mascherata di questi giorni è su tutti i giornali, tanto da essere stomachevole, sento una gran puzza di zolfo giudaico-protestante che nella messa al rogo di alcuni andrà a sotituirli con altri ben più addentro a certe beghe che non i leghisti.

Occhio, perché ciò che esce dalla porta entrerà dalla finestra.
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# Nova 2012-04-07 11:57
Maroni è la loro pedina e costui è in predicato per essere addirittura presidente del Consiglio.
Il superpagato Manganelli della Polizia sottostà al ministero dell'Interno (Maroni), l'accoglienza dei neri profughi dalla Libia (dovevano essere un milione per rappresentarci la catastrofe umanitaria cui il nostro cuore avrebbe provveduto), il diverbio in TV col fariseo Saviano, ecc. sono tutti tasselli o tematiche mondialiste con cui Maroni si è già familiarizzato.
Al curriculum gli mancava la pugnalata alla schiena al suo camerata Bossi che equivale a quello che la khazara Merkel combinò a Helmut Kohl o al tradimento di Berlusconi nei riguardi dell'amico Ghedaffi. Tutto il potere (apparente) alle merd...ce !
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# Boromir 2012-04-07 00:42
Inghilterra, Fondazione Agnelli, Massoneria... Capperi quanti alleati e che alleati aveva la Lega! E con tutta questa gente alle spalle non è riuscita a combinare alcunchè? Mi viene da ridere quando leggo che il disegno della finanza anglosassone sarebbe quello di frantumare l'Italia. Ma per farlo non c'è bisogno,come dice qualcuno di voi, del "cerebroleso", basterebbe una telefonata dell'usciere dell'ambasciata USA in Italia ai solerti camerieri che ci governano e l'Italia si dividerebbe. E poi che bisogno c'è di spezzettare questo ridicolo Paese? Dal 1945 siamo una colonia ubbidiente e da quando siamo entrati nella UE ci è stato sottratto ogni brandello di sovranità che ancora ci rimaneva. Ma di cosa stiamo parlando?! La verità è un altra, aldilà dei Bossi e dei "cerchi magici". La Lega bene ho male ha fatto crescere in larghi strati della popolazione una coscienza anti-mondialista ed identitaria; si è opposta alle guerre americane; ha indicato nell'invasione extracomunitari a un pericolo per la nostra sopravvivenza. Sono questi i Problemi Forti che hanno messo in moto i camerieri delle procure.I Bossi le Trote e i "cerchi magici" sono problemi secondari.
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Non siamo noi che sosteniamo questa, perlomeno, identità di obiettivi tra Lega e poteri forti, ma lo sostengono scritti (per esempio di Jean Monnet) e dichiarazioni (per esempio dei Rothshild) e cioè che l'instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale passa attraverso la necessaria distruzione degli Stati nazionali. In una Stato nazionale possono sorgere incidenti di percorso: Mussolini, Mattei, Craxi, Berlusconi.
Quanto ai "Problemi Forti" si tratta di tematiche patrimonio da sempre della destra, dalla Lega, partita da posizioni di sinistra (non dimentichiamo che il Federalismo era nei programmi di Pannella dagli anni '50) rubacchiati quando ha fiutato il vento.
FdF
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# Annhilus 2012-04-07 10:02
Berlusconi sarebbe un incidente di percorso nel nuovo ordine mondiale???
In che senso??? Perchè è troppo depravato ed intento a baccanali con minori per dedicarsi alla distruzione sistematica del concetto di nazione?Beh sì, forse sì... ma se è così è un incidente non è colpa sua... perchè in fondo il montone sordo di Arcore è un banchiere anche lui, Lisbona la ha ratificata assieme alla Lega in meno di 24 ore ed i suoi trascorsi da piduista massone sono arcinoti... certo ha qualche vizietto... e poi costa una cifra mantenere la propaganda in suo favore con tutte le porcate che fa e che ha fatto... meglio un buon lacchè come Monti questo è sicuro... e con comunisti come Nabulidano stanno tranquilli.
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Pur con tutti i limiti morali e culturali, di cui abbiamo qui scritto fino alla nausea, per esempio Berlusconi perseguivava una politica di autonomia energetica dell'Italia, vedi i rapporti con Russia e Libia.
FdF
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# matteo986 2012-04-07 11:28
Gentile redazione,
la criminale unità d'Italia è stata appoggiata dai protestanti e dai massoni francesi e inglesi, che se ne son strafregati della grande diversità dei popoli italici, dai sardi ai veneti, ecc.

Ora la massoneria vorrebbe dividerla in chiave mondialista. Sia che io sia nazionalista che separatista sempre favorevole a progetti massoni sono. Non c'è via d'uscita? Mussolini che ha voluto continuare l'infame progetto risorgimentale cos'è allora? Ah no, lui ha combattuto contro i massoni, invece la Lega è utile alla massoneria. Mah, penso ci sia un po' di confusione. Forse sbaglio io.
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# Boromir 2012-04-07 11:01
Citazione Boromir:
Inghilterra, Fondazione Agnelli, Massoneria... Capperi quanti alleati e che alleati aveva la Lega! E con tutta questa gente alle spalle non è riuscita a combinare alcunchè? Mi viene da ridere quando leggo che il disegno della finanza anglosassone sarebbe quello di frantumare l'Italia. Ma per farlo non c'è bisogno,come dice qualcuno di voi, del "cerebroleso", basterebbe una telefonata dell'usciere dell'ambasciata USA in Italia ai solerti camerieri che ci governano e l'Italia si dividerebbe. E poi che bisogno c'è di spezzettare questo ridicolo Paese? Dal 1945 siamo una colonia ubbidiente e da quando siamo entrati nella UE ci è stato sottratto ogni brandello di sovranità che ancora ci rimaneva. Ma di cosa stiamo parlando?! La verità è un altra, aldilà dei Bossi e dei "cerchi magici". La Lega bene ho male ha fatto crescere in larghi strati della popolazione una coscienza anti-mondialista ed identitaria; si è opposta alle guerre americane; ha indicato nell'invasione extracomunitari a un pericolo per la nostra sopravvivenza. Sono questi i Problemi Forti che hanno messo in moto i camerieri delle procure.I Bossi le Trote e i "cerchi magici" sono problemi secondari.
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Non siamo noi che sosteniamo questa, perlomeno, identità di obiettivi tra Lega e poteri forti, ma lo sostengono scritti (per esempio di Jean Monnet) e dichiarazioni (per esempio dei Rothshild) e cioè che l'instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale passa attraverso la necessaria distruzione degli Stati nazionali. In una Stato nazionale possono sorgere incidenti di percorso: Mussolini, Mattei, Craxi, Berlusconi.
Quanto ai "Problemi Forti" si tratta di tematiche patrimonio da sempre della destra, dalla Lega, partita da posizioni di sinistra (non dimentichiamo che il Federalismo era nei programmi di Pannella dagli anni '50) rubacchiati quando ha fiutato il vento.
FdF


Gentile redazione, che i Poteri Forti, sinarchici, settari, etc., etc., volessero la distruzione degli Stati nazionali (dopo aver favorito la loro nascita!) è un dato di fatto, ma a mio parere datato. Nel senso che questa è stata una strategia usata negli anni '90, all'indomani della caduta del Muro. Infatti le guerre balcaniche sono di quegli anni; c'è poi la nascita di nuove entità nazionali ad est che si staccano dall'ex-URSS: Paesi Baltici, Bielorussia, Ucraina; c'è la divisione fra Cekia e Slovacchia (stato massonico per eccellenza, quasi quanto la nostra Italia). Se I Poteri Forti avessero voluto dividere questo sgangherato Paese, quello era il momento giusto. Se non l'hanno fatto una ragione ci sarà. Diciamo che il teorema iniziale dei Monnet e dei Rothschild non è un dogma assoluto. E' evidente che la "regionalizzazio ne" funziona in certi Paesi, in altri no. Del resto le strategie del NOM possono anche cambiare in corso d'opera. Sanno essere flessibili, loro. In quanto ai "Problemi Forti" è vero. Sono sempre stati patrimonio della "destra". Già ma di quale destra? Quella atlantica, filo-massonica e "nazionalista" del MSI e di AN? O di quella marginalissima cattolico-tradizionalista e anti-unitaria? La Lega, non ha fatto altro che occupare questi spazi vuoti. Riempiendoli però di gente. Attenzione in queste sere ho sentito rimproverare alla Lega, non solo le malefatte dei cerchiomagici, ma anche altri e ben più terribili peccati: "i veleni che ha sparso con la sua propaganda 'xenofoba' e anti globalista" (Padellaro-Fatto Quotidiano). Insomma fare l'untorello, anche se "cerebroleso", da bar dello sport o da osteria, è una colpa terribile che prima o poi si paga. Non si scherza con certi argomenti.
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# Pietro G 2012-04-07 14:07
Giusto, la distruzione dei Paesi, europei in particolare, avviene tramite immigrazione di massa e multiculturalis mo. La Lega si è sempre opposta a questo andazzo, così come si è sempre opposta al mondialismo economico senza dazi e, almeno originariamente , all'euro. Adesso gliela stanno facendo pagare. Ai poteri forti non gliene frega un tubo se a capo c'è Bossi, Maroni o qualcun altro, devono cambiare programma, questo è il succo di tutta questa campagna. La Lega è oggi, in compagnia del Front National di Marine Le Pen e di Viktor Orban, una spina nel fianco dei poteri forti. La colpa del "cerchio magico" di Bossi è quella di aver fornito a questi signori la corda con cui potrebbero impiccare l'intero movimento.
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# Giovanni Silvano 2012-04-07 18:08
Caro Pietro G., la Lega non ha niente a che fare con nessuno nè Le Pen nè Le Pin nè pin Lao, la Lega è il solito partito italiano fatto di gente che vende fumo come tutti gli altri, ma il vero scopo è quello di rinpinguarsi il portafoglio.
PADRONI A CASA NOSTRA???
LADRONI A CASA NOSTRA!!!, caro Pietro G.

La farsa totale è che Calderoli voleva un'inchiesta sul cotechino di fine anno di Monti!!!

Questi della Lega non sono i Tijdemann croati, CHE HANNO AVUTO IL PELO SULLO STOMACO DI FARE UNA GUERRA E DI RISCHIARE LA VITA CONTRO IL NON CERTO DEBOLE ESERCITO SERBO, sono solo i soliti cialtroni italianissimi che raccontano balle alla gente, ma il loro vero scopo è di arricchirsi alle spalle della gente.

Come tutti gli altri partiti in circolazione, in Italia, meno l'IDV di Di Pietro per il momento, ma aspettiamo un po' per vedere se almeno l'IDV resiste.
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# pelzen 2012-04-08 00:52
Io credo che ancora non sia chiara una cosa nella testa di molti. L'italia, questa piccola terra, è uno dei principali gioielli geopolitici nel globo occidentale. Assieme a Lei potremmo citare la Grecia/Turchia con lo stretto dei Dardanelli e la Spagna con Gilbilterra. Ma mentre questi ultimi sono una porzione, l'Italia è un gladio nella pancia di tutte le nazioni rivierasche. Se non si capisce questo non si è capito nulla di geopolitica.
Chi controlla l'Italia controllo tutto il Medioriente e l'Occidente e nessun vuole che in Italia ci sia chi fa spezzatino alla "rinfusa", ma guidato e secondo canoni ben determinati, senza sussulti (ci sono già stati e sono costati, da una parte e dall'altra diverrse milioni di morti).
Purtroppo la possibile nazione Italia avrebbe successo se, per esempio sapesse legarsi con la Russia, creando un corridoio di scambia nell'Adriatico direttamente con Taranto/Trieste .. allora sì molte cose verrebbero alla luce e Sigonella diventerebbe una postazione per la caccia al piccione.
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# acul69 2012-04-07 08:08
Sono d'accordo, la Lega ha fallito, non ha osato la secessione e si è accontentata di amministrare i Comuni e le regioni. Come dice Blondet si è seduta sugli allori o forse non ha avuto le palle di trascinare il Paese in una guerra civile. I tedeschi dicono; dopo la vittoria, stringi l'elmetto! La Lega ha stretto le poltrone. Ma, incredibile che sembri, la voterò nuovamente perche il resto dei partiti è molto molto peggio. Turiamoci il naso.
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# BULEGH 2012-04-07 08:59
Riflessione numero 2

Premesso che il sottoscritto nutre massima stima per Blondet, uno dei pochissimi giornalisti saggisti che hanno saputo e tuttora osano toccare certi scottanti e pericolosi argomenti, autore che il sottoscritto guarda e stima quale faro culturale, del quale ha letto e tuttora sta leggendo quasi tutti i suoi libri e articoli, da diversi anni oramai.

Ciò premesso, ciò non m'obbliga a condividere tutti i suoi teoremi o sue le tesi di peninsulare politica, appunto come quelle riguardanti la Lega Nord.

Leggendo qui certi commenti, mi convinco sempre più che Colui il Quale mi sono permesso di chiamare "Creatore Infinitamente Infinito" (sperando che non m'annienti con un fulmine a ciel sereno), evidentemente ci ha creati e collocati in un universo multidimensiona le.
In altri termini, nonostante s'abbia l'impressione di trovarci nella medesima dimensione spazio-temporale, in realtà, si è confinati in orbite mentali, spirituali, animali (... ops!...), insomma anche di coscienza sostanzialmente diverse.
Quindi?
Questo significa che dovrò rassegnarmi a sentirmi costretto a continuare a leggere e scrivere qui altri 2 o 3 commenti, sperando che Blondet non s'infuri e mi schiaffi nel più profondo degli inferi post-danteschi (ma questo l'avevo già detto?).
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# Maurizio Blondet 2012-04-08 08:27
"Ciò premesso, ciò non m'obbliga a condividere tutti i suoi teoremi o sue le tesi di peninsulare politica, appunto come quelle riguardanti la Lega Nord".

La stupirò: io ero e sono a favore della secessione del Nord. L'unità è un errore da emendare.
A tutti quelli che dicono che la secessione era impossibile, risponde bene il lettore Silvano: ricordando Tudjiman e i suoi croati, CHE HANNO AVUTO IL PELO SULLO STOMACO DI FARE UNA GUERRA E DI RISCHIARE LA VITA CONTRO IL NON CERTO DEBOLE ESERCITO SERBO".
Tutte le cose sono "impossibili" per chi non ha coraggio. Ciò significa che fin dal principio la Lega è stata un "fare finta", anche per i suoi elettori ben contenti di fingere...
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# Franco_PD 2012-04-08 11:58
Confesso che le opinioni secessioniste di Blondet mi erano sempre sfuggite. Sottoscrivo invece il sospetto che la politica leghista fosse di ammuina nei confronti del problema: fare baccano, intercettare un consenso, e camparci poi sopra. So bene che - credo pure dal punto di vista costituzionale se non anche di semplice cultura generale e scolastica diffusa - il concetto di secessione sia inaccettabile, però una campagna politica per un referendum al Nord (anche consultivo per cominciare) per valutare il gradimento della popolazione la Lega avrebbe potuto caldeggiarlo, almeno. Mi è sfuggito qualcosa o non se ne è invece fatto mai nulla? Tra l'altro, e parlando anche per altri con cui ho potuto conversare, l'idea di una VERA secessione nessuno per lo più l'ha mai presa in seria considerazione. Ma trovandosi di fronte ad una scheda referendaria moltissimi verrebbero posti di fronte a ragionamenti inquietanti e a scelte drammatiche. Non ultimi quei tanti del sud qui residenti o di seconda o terza generazione che sulle loro origini si esprimono con ossimori geografici del tipo "Sono di Catanzaro Veneto"...
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# matteo986 2012-04-09 17:55
Grande direttore!
Viva San Marco.
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# Gilles 2012-04-07 09:43
Dire che la lega ha rappresentato i sogni di tutta l’Italia mi sembra come minimo una forzatura. Io l’ho sempre vista come una spina piantata nel fianco di uno Stato come l’Italia, che nonostante i mille problemi, risultava scomodo in molti ambienti, finanziari, commerciali, militari, politici, ecc; serviva, ed è di fatto servita, soprattutto come disturbo alle politiche di sviluppo a livello nazionale che lo Stato avrebbe potuto intraprendere. Non sarà forse un caso che la Lega ha cominciato ad avere successo nello stesso periodo in cui le guerre interne hanno distrutto l’ex Jugoslavia come Stato unitario. Almeno al Sud la gente sopporta la mafia per convenienza e soprattutto per costrizione, al nord avevano tutte le possibilità di capire le falsità di un personaggio come Bossi, come qualcuno ha già accennato. Io comunque non andrei a vedere come sono stati scialacquati i soldi dei rimborsi elettorali, lì ci ha pensato il cerchio magico, che non si è nemmeno reso conto che era facilissimo andare a verificare. E’ molto più importante capire chi è che ha garantito alla Lega i fondi in nero agli inizi e anche ora, quelli sì che rappresentano i veri sostenitori…Tra i finanziatori in nero di oggi si parla di Finmeccanica; a chi risponde Finmeccanica? Ecco, ragioniamoci su.
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# milvus 2012-04-07 10:28
FDF dice: in uno Stato nazionale possono sorgere incidenti di percorso, Bossi, dopo la morte dell'ideologo Miglio, più anziano di lui, che era ancora giovanissimo se paragonato agli altri politici, sapeva benissimo, nei calcoli economici e finanziari del progetto mondialista, separatista, o come dir si voglia che, dopo Mussolini, separare il Nord a stampo produttivo privato, dal Sud d'Italia, più legato al pubblico, implicava solo ed esclusivamente una Rivoluzione, con sangue e morte. E l'unica maniera, il resto sono chiacchere, o la fortuna che ebbe lui ed i suoi compagni di tramutare le sue chiacchere in soldi. Il risultato di una rivoluzione sanguigna e non sanguinolenta, lo vediamo, lui a furia di mangiare salsicce all'aperto si è ammalato, e la rivoluzione la fa la casta, ammazzando non solo i leghisti, ma tutti, e senza colpe. Una rivoluzione avrebbe evitato persino l'euro, ed il rispetto del Paese agli occhi mondiali.
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# Lukas 2012-04-07 10:34
Concordo con il direttore, analisi esatta. La rabbia però incalza nel cogliere il fatto per cui la sinistra, i comunisti per intenderci vengono solamente e sempre sfiorati dagli scandali.
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# giannizzero 2012-04-07 10:56
Considerazione a latere. E' impressionante notare ancora una volta che oggi, in Italia, la "giustizia" la si fa con la "pubblicazione giornalistica di intercettazioni telefoniche e ambientali". E' la scorciatoia escogitata a causa dell'inefficienza e farraginosità dei nostri Codici, delle Procedure,dei tempi biblici dei nostri Tribunali, del sistema delle "garanzie" - vera e propria foglia di fico di un sistema criminogeno come quello italico.
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# BULEGH 2012-04-07 11:27
Riflessione numero 3

Caro Bizza,
Mi consenta d'aggiungere qualche altra cosiderazione a tal riguardo.
Non ricordo le date esatte, ma circa un mese prima del famoso nonché mitico assalto al campanile di San Marco, improvvisamente una sconosciuta trasmissione radio iniziò una serie di giornaliere esortazioni (per non dire altro) rivolte agli elettori veneti, in prossimità temporale ad elezioni locali.
Proprio quando tutti i sondaggi davano per acquisita la maggioranza, se non assoluta per lo meno relativa, agli indipendentisti veneti.
Nell'udire quelle invocazioni, la mia immediata nonché istintiva reazione fu. "Ma questi sono scemi, incoscienti e irresponsabili! In questo modo faranno perdere una valanga di voti al movimento!".
E cosí fu. Non ho più qui i dati e le informazioni esatte, ma, purtroppo, i consensi furono dimezzati e tutto finí nel nulla.
Cosa che scrissi subito nel sito "politicaonline" di allora.
Ripeto, purtroppo.

Con questo non intendo certo giustificare i processi e le condanne che ne conseguirono nei confronti degli "assalitori". Fra i quali, il principale, dovette subire il carcere duro di 6 anni. Forse fu LEI stesso???
Una condanna fra le più vili e spregevoli d'ogni epoca. Bisognerebbe qui ora ricordare i nomi dei vari magistrati e politici che la imposero.
Detto questo, tuttavia, ahinoi, bisogna anche ricordare qualche altro dettaglio che si scoprí in seguito a proposito delle operazioni che portarono alla costruzione del famoso "carro armato". Caso piuttosto strano, ma che coincidenza!
Un certo carabiniere era riuscito a guadagnare la stima e la simpatia della moglie del costruttore. Quel carabiniere, piuttosto che scoraggiare il proseguimento di quell'operazione, si finse consenziente, incoraggiandola nel modo più subdolo che si possa immaginare.

Come dire: nulla di nuovo nella politica peninsulare. Qualsiasi iniziativa di libertà e indipendenza territoriale va contrastata e impedita a qualsiasi costo.
Ovviamente a esclusivo e imperituro beneficio dell'imperiale Roma Capitale. Anche se Ladrona?
P.S.: Signorsí, il mio nome è proprio Giovanni P. Faccini - polesano doc antidiluviano, anche se la "P" di Paolo datami al battesimo, fu poi omessa nelle seguenti registrazioni da qualche rimbambito leninista comunale.
Cosa che nemmeno mio padre riuscí a fa correggere, pur essendo ufficiale dell'Aeronautica Militare durante tutto il ventennio, anche collaudatore dei biplani Fiat e Caproni, nonché discreto acrobata, etc.

Perché racconto tutto questo? Per semplice dovere informativo. Posseggo tuttora decine di volumi con tutti i migliori, storici discorsi del Duce. E lessi anche il Mein Kampf. E molte altre cose di economia, marketing, communications, history and geopolitics. Ma che c'entra il Duce? Semplice: egli s'era avviato come socialista, poi divenuto imperialista, ma finito come? Come dire che è assolutamente fondamentale cercare di documentarsi a 360°, nei limiti dell'umano possibile, soprattutto in cruciali tematiche come la storia e gli obiettivi della Lega Nord.
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# grafica 2012-04-07 13:02
Siamo sinceri, per ora in Italia non si vede un'autentica forza, un movimento profilarsi al'orizzonte veramete capace di sfidare apertamete gli ultimi 60 anni di malgoverno italiano. Come c'è stato un mani pulite uno, ci saranno un manipulite due tre quattro. E' una abile sistema per riciclare velocemente le classi politiche in carica. Ormai è un metodo collaudato, i partiti oggi si fanno e disfano nel giro di una notte, accordi alleanze, divisioni, ecc., ecc. Tutto fa parte del copione del democraticismo italiano pieno di corruzione e aggiungo mafia, molta mafia che fa i lavori più sporchi. Cambiare tutto per non cambiare nulla... TORNO A RIPETERE PER ORA ALL'ORIZZONTE NON SI VEDE ANCORA UNA FORZA ANTAGONISTA CAPACE VERAMNTE DI SFIDARE QUESTO SISTEMA DI INIQUITA' CHE CI STA' PORTANDO TUTTI DRITTI AL PIU' COMPLETO FALLIMENTO DI VALORI MORALI E SPIRITUALI... HO ANCORA ABBASTANZA FEDE DA CREDERE CHE UNA VERA RISPOSTA POSSA VENIRE E DARCELA LA SANTA CHIESA DI ROMA CON I SUOI MINISTRI E IL SUO CAPO SOMMO PONTEFICE. BADATE BENE MI RIFIERISCO ALLA CHIESA DI ROMA E NON AL CVII. C'E' UNA BELLA DIFFERENZA TRA CHIESA E CVII. BUONA PASQUA A TUTTI E UNA PREGHIERA PER QUESTO GRANDE GIORNO DI FESTA PER GESU' CRISTO NOSTRO DIO E PER LA SUA GLORIOSA RESSUREZZIONE...UN SALUTO A TUTTI REDATTORI COLLABORATORI E LETTORI DI EFFEDIEFFE
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# rinus 2012-04-07 15:07
Carissimo Blondet, all'inizio dell'avventura avevo creduto di trovarmi in una formazione compatta e pensante all'unisono. Invece ha ragione F. Lamendola": gli italiani sono sempre disuniti, implacabili fra di loro, pronti a dilaniarsi, mentre gli altri popoli rimangono uniti e compatti. Perchè, come diceva Leopardi, non hanno amor proprio, non rispettano i propri vicini e finiscono per abituarsi a vivere in guerre perpetue e questo perchè non sanno cosa sia la socialita, non parlano mai di cose serie ed importanti ed amano soprattutto parlare male del prossimo... chiudo augh...
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# Centuri 2012-04-07 16:01
Sinceramente non ho mai sopportato Rosy Mauro. Spero la facciano sparire dalla circolazione.
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# BULEGH 2012-04-07 17:31
Buona Pasqua a tutti, e massima speranza in una nuova Resurrezione del Figlio del Creatore Infinitamente Infinito.
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# PIERO61 2012-04-07 17:59
Salve a tutti
sono nauseato; da parecchi anni ho la nausea, il senso di vomito e di disgusto.
E' vero quello che ha scritto qualcuno più sopra: manchiamo di socialità e, aggiungo io, godiamo quando fanno la multa a qualcuno per la stessa infrazione commessa da noi due secondi prima.
Senso nazionale? E' morto nel 1945, quando quei pochi rimasti fedeli a degli ideali (gli altri erano prontamente saliti sul nuovo carro, quello dei vincitori), sono stati annientati (fisicamente) dai "puritani" alleati e dai camerieri, dei puritani, nostrani.
Tutti si sono venduti, Chiesa compresa, a satana che si è presentato sotto varie forme.
Prima, la famiglia, la scuola, la Chiesa, la società composta da artigiani, contadini, lavoratori remava tutta nella stessa direzione, quella del buon senso, del risparmio, dell'onestà, del decoro indipendentemen te dalle idee diverse: ho conosciuto "comunisti" contrari a divorzio e aborto e decisi contro ogni forma di aberrazione e perversione sessuale... dalla fine degli anni '60, tutto è stato spazzato via. Definitivamente .
Ci hanno venduto, per trenta denari.
Saluti e Buona Pasqua a tutti.
Piero e famiglia
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# pelzen 2012-04-08 01:01
Piero, lassa stare satana che non c'entra nulla.
Come sempre le cose sono più semplici e l'italiano medio è più squallido di quel che si crede. E' la solita nenia: magnare, non importa da che mano si prenda il pane.
Questo è la dimostrazione che secoli di cultura si sono sbricilati di fronte a poche lire. La cosa dovrebbe far pensare, anziché inveire contro Dio o contro satana.

Se le nostre tradizioni sono diventate subalterne ad altre è evidente che alcune cose sono venute meno e la famosa frase "divide et impera" non è di romana memoria, ma della Chiesa che con questo dogma ha usato il suo potere. Adesso ne fa le spese ed assieme a lei anche noi.
Questo è la sua gravissima colpa, e il messaggio che dovrebbe enunciare un Papa dovrebbe essere quello di coalizzare il popolo italiano attorno alle sue tradizioni, alla sua storia, alla sua indole e non attorno a formule teologiche, filosofiche per la maggioranza incomprensibili , lasciando quindi scoperto il fianco ai detrattori del nostro tesoro.
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# pelzen 2012-04-08 17:43
Citazione pelzen:
... e il messaggio che dovrebbe enunciare un Papa dovrebbe essere quello di coalizzare il popolo italiano attorno alle sue tradizioni, alla sua storia, alla sua indole e non attorno a formule teologiche, filosofiche per la maggioranza incomprensibili , lasciando quindi scoperto il fianco ai detrattori del nostro tesoro

Mi correggo nella frase. Il Papa è incapace di infondere quel senso che intendevo perché la sua "ecumenicità" è la stilla della globalizzazione .
Il Papa non farà mai un discorso del genere e mai difenderà Roma e il suo altissimo valore culturale che nei millenni ha alimentato e nutrito miliardi di persone.
Questo è il dramma secolare che ci attanaglia, ma anche l'ultimo baluardo della romanità.
Quale scegliere è un paradosso!
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# Nova 2012-04-08 19:35
Diventeremo "un unico gregge sotto un solo pastore" come racconta il Vangelo di Giovanni.
C'è sempre una profezia ad ogni buon conto.
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# pelzen 2012-04-13 11:59
Ma questa non è la globalizzazione sulla quale ci scagliamo da tempo?
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# Doroteo83 2012-05-06 18:52
Lei è molto poco informato sulle attività culturali sostenute dalla Chiesa romana. Il Papa difende Roma e la cultura italiana come ha fatto la Chiesa per secoli. Si ricorda ad esempio quando si discusse dell'esclusione di riferimenti alla cristianità nella costituzione europea? Per il resto si sfogli le pagine firmate dal Papa sul sito del Vaticano. Saluti
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# romina2004 2012-04-07 18:22
Comunque, a mio modesto avviso, Pdl e Lega non hanno mal governato nei quasi 9 anni di governo nazionale; Monti, che può fare quello che vuole e non è certo uno stupido, sta facendo meglio? Non credo proprio. L'Emilia e la Toscana sono meglio del Veneto e della Lombardia; certo i pm mandati dai soliti noti lì non indagano, ma non mi pare che si possa parlare di malgoverno delle regioni governate dal centro destra.
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# raff 2012-04-07 23:41
A volte si dimentica che i "poteri forti" sono come il diavolo, fanno le pentole, ma spesso mancano i coperchi.
Negli anni '90 i mondialisti hanno lanciato la parola d'ordine della "regionalizzazio ne" dell'Europa (l'Europa delle regioni) per scardinare gli Stati nazionali, limite insuperabile alla costruzione dell'Europa politica. Ma l'esperienza della frantumazione della ex Yugoslavia e la separazione consensuale fra la Cechia e la Slovacchia, fu la prova provata che, per quella via, gli Stati "nazionali" non si distruggevano, al contrario si moltiplicavano e diventavano sempre più coesi e compatti, pur nelle ridotte dimensioni. E' stata scelta allora un'altra via, lo svuotamento degli Stati nazionali dall'interno, cosa che ha avuto maggior successo con la delega alle burocrazie di Bruxelles di importanti fette di sovranità, prima fra tutte la sovranità monetaria con l'euro e il trattato di Maastricht e quindi la bozza di costituzione europea e i trattati di Shengen e di Lisbona.
Nella situazione attuale, gli Stati e i governi "nazionali" sono essenziali per assicurare al sistema finanziario dei mondialisti, il pagamento degli interessi e dei debiti "sovrani". Perciò movimenti sedicenti indipendentisti , come la Lega non servono più. Per inciso, avrete notato spero, che tutti i movimenti "indipendentisti " più radicali, i baschi, gli irlandesi, i corsi, ecc., ecc., hanno TUTTI concluso accordi con i rispettivi governi nazionali, abbandonando lotta armata e opposizione radicale.
Ciò che oggi maggiormente disturba i mondialisti sono movimenti "nazionalisti" alla Orban, che raccolgono consensi abbondantemente maggioritari fra la popolazione su piattaforme politiche (e ideologiche) non precisamente politically correct.
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# DECIOMERIDIO 2012-04-08 03:19
Hai ragione: i movimenti indipendentisti non servono più se una volta ottenuta l'indipendenza volessero rimanere nell'Unione Europea massonica ma... se la prospettiva è quella di uscirne, tutto cambia.
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# celligius 2012-04-08 13:34
Ah questi "itagliani" sempre pronti a giudicare stando alla finestra senza mai scendere in strada. Loro vorrebbero sempre pronto l'eroe senza macchia e senza paura, candido come la neve, lì sempre pronto a proteggerli, a custodirli e a consigliarli. Dov'erano questi criticoni anni fa quando c'era da sostenere il cambiamento? Erano forse in riva al Pò? Non li ho visti. Erano forse nelle diete che si tenevano in varie città per ascoltare programmi e suggerimenti? Non li ho visti. Erano forse nei raduni a sostegno della Lega? Non li ho visti. Accorrevano forse in massa a votare Lega? Non li ho visti. Allora se ci si metteva con la Lega si passava per ignoranti, grezzi e la stampa andava giù dura a denigrare il movimento. Forse per questo gli "itagliani"
(popolo di provinciali) guardava sì il movimento ma da lontano senza farsi coinvolgere (mia sorella diceva che gli avrebbe dato il voto solo quando glielo avrebbero dato gli altri). Poi la lotta si fece più dura: mi ricordo, infatti, a una conferenza stampa il Bossi sputtanare una giornalista dicondole che non era in RAI per meriti professionali ma per conoscenze. Poi la lotta si fece ancora più dura contro la magistratura: insulti seguiti da risarcimenti milionari e ipoteche. Forse a quaesto punto Bossi capì che bisognava fare accordi con il Berlusca, l'uomo con tanti soldi. Ho sempre pensato che sia stato un matrimonio d'interesse non d'amore. Poi la malattia e il crollo di tutto (quando non sei autosufficiente e devi dipendere dagli altri non sei più un uomo libero).
Cari "itagliani" non avete avuto il coraggio di seguire un povero diplomato, beh ora non vi rimane che prendervi il laureato alla Bocconi e non rompeteci più i c... .

Ex-leghista dal 2004
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# Nova 2012-04-08 19:38
La Lega di Bossi alle europee del giugno 1999 raggiunse appena l' 1,9% dimezzando i consensi.
Due mesi prima Bossi pacifista aveva reso visita a Milosevic sotto le bombe.
L'Italia già uno come Bossi non lo meritava e lui si adeguò per sopravvivere.
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# Catello 2012-04-08 14:11
I grandi problemi della piccola e media impresa del Nord- Italia, sono quelli che devono essere risolti per consentire lo sviluppo di tutta l'Italia. Come quello che il meridione pesa troppo sulla spalle del Nord, che i pensionati e i dipendenti statali sono troppi e pesano troppo sulle aziende, o il fatto che arrivino qui troppi emigrati, anche a fare lavori quasi del tutto inutili, come fanno i “vu cumprà”, se non peggio, ecc.
Molti di questi problemi dei ceti produttivi del Nord la Lega li ha fatti propri e con Bossi li ha utilizzati in maniera demagogica al solo scopo di far pubblicità a se stessa; Bossi prendeva i voti e gli altri dirigenti si sistemavano.
Però nessuna soluzione concreta è stata mai proposta e nessun provvedimento efficace è stato mai adottato nei molti anni che la Lega è stata al governo. Alla fine ha partorito la pseudo soluzione del “federalismo fiscale” che erano solo due parole senza senso: forse che quando una regione riscuotesse le tasse e non le bastassero per pagare la Sanità e tutte le altre spese, sarebbe stato impossibile lasciarla fallire? Anche impedire agli extracomunitari di arrivare in Italia o estromettere tutti i clandestini è un'altra cosa che la Lega non ha mai spiegato come farla.
Questi problemi hanno delle soluzioni, che però non son quelle più facilmente immaginabili, come fa ad esempio il governo Monti, che vuol aumentare le entrate semplicemente alzando le tasse, col risultato di ottenere in prospettiva un effetto contrario.
Perciò questi problemi della piccola e media impresa del Nord e non solo, dovrebbero essere presi in mano dalle persone della Lega capaci di trovare soluzioni attuabili, e di realizzarle, oppure sottratti alla Lega da parte di nuovi partiti più seri e capaci.
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# Ferdinand 2012-04-08 17:56
Bossi, senza l'ombra d'un quattrino, aveva messo in piedi uno scalcagnato movimento politico senza capo nè coda, la Lega Lombarda, per l'autonomia della Lombardia e scalcagnato sarebbe rimasto se Agnelli nel 1990 non lo avesse invitato a cena e dopo, sembra, non le avesse fatto recapitare dall'estero, tramite la Lazard Frères, un mucchio di milioni, con lo scopo principale di controllare un partito politico che in potenza, tra le altre cose, poteva crescere e danneggiare quel poco di nazionalismo rimasto in Italia. Con i soldi, arrivarono dall'estero anche le direttive e subito dopo venne fondata la Lega Nord nelle regioni del Nord. Ora, nell'Italia del grande fratello e del gratta e vinci, gli italiani non sanno neppure più cosa sia il nazionalismo, quindi la Lega, che da tempo non è più necessaria, anzi può essere di intralcio ai nuovi piani, deve essere liquidata; naturalmente all'italiana, cioè i servizi, ricevuto l'ordine dai piani alti, fanno uscire prove di scandali, magari in loro possesso da anni, e a questo punto certi magistrati d'assalto si attivano velocemente su questi prove e tutti i mass media, in mano alla solita gente, intervengono ingigantendo ed amplificando il caso, trasformandolo in un processo di sputtanamento definitivo. E la Lega è finita.
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# PONTIAC2 2012-04-08 19:20
In Slovenia, Croazia, Slovacchia e simili, furono i rispettivi governi a proclamare la secessione.
Per questo la cosa ha funzionato.
La Padania giuridicamente non esiste, perciò non esiste un governo padano che possa proclamare la secessione.
Il 15 Settembre 1996 Bossi dichiarò l'indipendenza della Padania ma questo fu solo un segnale, il lancio mediatico di un'idea o magari una specie profezia.
In fin dei conti la proclamazione di indipendenza dell'India è del 31 dicembre del 1929 e cioè ben prima di quella reale del 1947.
Possiamo onestamente criticare Bossi per non aver scatenato la violenza politica in Padania? E di non averlo fatto, tra l'altro, controllando solo un partito comunque minoritario?
Comunque la si giri l'Italia è uno Stato mancato e se ebbe mai un futuro, questo è tramontato l'otto Settembre del 1943.
Lega o non lega, si sfascierà presto.
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# Catello 2012-04-08 19:32
Con 20 milioni di pensionati, di media sicuramente bassa, da mantenere coi soldi raccolti dalle imprese e dai lavoratori attuali, Bossi ha contribuito moltissimo alla caduta del governo regolarmente eletto e di cui faceva parte, irrigidendosi contro una progressiva piccola svalutazione delle pensioni più alte di un certo tetto, che era voluta dall’Europa ma che era giusta, specialmente se fosse stata anche progressiva rispetto al tempo trascorso dall’inizio della pensione stessa.
Non solo, arrivato il governo tecnico, la Lega è passata all’opposizione .
Così pur di mettersi in posizione elettoralmente redditizia ha contribuito a regalare un’opposizione più rappresentativa , ma altrettanto ininfluente, che in parte lo legittima, a un governo di due partiti minoritari UDC e PD imposto dall’alto senza elezioni a tutto il parlamento; mentre poteva condizionarlo più efficacemente e aspettare tempi migliori agendo assieme al PDL.
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# nicolas 2012-04-08 19:48
Non è un caso che politici ugualmente mediocri, ma più accorti e sperimentati – tipo Rutelli, Casini, Fini, Di Pietro – non vogliano avere il 40-50%. Troppo impegno. Molto meglio avere il 6-10%. Abbastanza da fare miliardi coi rimborsi elettorali, ma non tanti da doversi assumere responsabilità gravose e dirette. Abbastanza da essere «condizionanti» , da entrare in «coalizioni» dove la responsabilità è condivisa e l’immobilismo è la regola per i «veti incrociati»: la politica italiana è forte nei veti incrociati, e nient’altro. È più comodo e più facile. Quando non si vuole, in realtà, fare niente".

Questa acuta analisi puo' essere definito il "paradigma" della politica italiana dal dopoguerra in poi.
Chiunque si affaccia sulla scena politica italiana, raccogliendo proseliti, lo fa con la consapevolezza che la politica è un mestiere ben retribuito se sai rappresentare e vendere bene il tuo fumo:
Vuolsi così colà dove si puote cio che si vuote...
I nostri politicanti, e forse tutti quelli occidentali, sono solo degli abili attori che invece del teatro o del cinema, dove l'impegno richiede talento, recitano il loro squallido ruolo approfittando della buona fede di cittadini bramosi di giustizia ed equità sociale.
Qualcuno ha scritto che l'Italia è la più grande portaerei del Mediterraneo.
E' così! Un certo Matternich era stato più generoso, in passato, nei nostri confronti.
Ciò detto e alla luce della debacle del Berlusca, nel quale si erano riposte molte attese circa una migliore sorte per gli italiani, credo che se si vuole tentare qualcosa di serio in Italia occorra una diserzione di massa alle elezioni oppure, in subordine, votare Forza Nuova di Fiore a costo di consegnare il Paese alle cosiddette sinistre. Vendola, Di Pietro, Rutelli, Veltroni di ritorno dall'Africa, è quanto di meglio possa rappresentare lo stato attuale della nostra portaaerei con Vladimir Lussuria addetto alle poliiche sociali o pari opprtunità o come diavolo si chiamano questi strambi ministeri.

Di Bossi e della Lega avevo appezzato solo l'ipotesi della ribellione o sciopero fiscale.
Per quanto concerne la secessione, a mio avviso difficile da realizzare per via di un sostanziale amalgamarsi di genti verificato nei miei brevi soggiorni a Milano e nel settentrione in generale, l'ho sempre considerata una buona cosa per il Meridione.
I calabresi producono dei buoni prosciutti; i siciliani nel Nebrodi allevano ottimi maiali "neri;" i pugliesi hanno grano da vendere, ecc., ecc.
Messi davanti alle proprie responsabilità i meridionali avrebbero fatto del turismo una industria che quantomeno un po' di fastidi a Rimini e dintorni avrebbe dato.
Insomma per me la secessione leghista è stato puro fumo
(con componenti di hascish) in quanto le basi produttive del settentrione non l'avrebbero mai presa in considerazione sul serio.
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# amsicora 2012-04-08 20:57
Caro direttore,

non so se ci sia un complotto perché la Lega è l'unica forza che in parlamento si batte contro il governo Monti
(i dipietristi lo fanno solo ad intermittenza) ma vorrei ricordare che i magistrati non solo sono molto permalosi e vendicativi ma hanno, come suol dirsi, il coltello dalla parte del manico.
la tempistica è di palmare evidenza.
Un deputato leghista, Pini, propone e riesce a far approvare un emendamento che amplia la responsabilità civile dei magistrati e dopo solo qualche giorno... finisce indagato...
dopo un mese l'obiettivo è il vicepresidente del Consiglio regionale lomabardo e la settimana scorsa ben tre procure (Milano, Reggio Calabria, e l'onnipresente Woodcock, che evidentemente ha giurisdizione ad personam su tutto il Paese) si scatenano contro la Lega, con sputtanamento di intercettazioni e, per la prima volta, se non erro, sindacando su come vengono spesi i finanziamenti pubblici ai partiti)
inoltre ricordo che Maroni, il beneficiario diretto dell'operazione Belsito, è stato per tre anni e mezzo al Viminale ed in ottimi rapporti con l'antimafia: ho abbastanza considerazione per l'ex ministro per pensare che non abbia appreso dell'indagine sulla Lega solo dai giornali o dalla TV.
Infine vorrei precisare che l'immagine della Lega era già uscita compromessa dal processo Enimont, che condannò Bossi e l'allora tesoriere Patelli per una tangente di 200 milioni di lire.
Auguri di buona Pasqua.
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# Gallarateuberalles 2012-04-08 21:25
TUTTI i leghisti fondatori sono comunisti di lungo corso.
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# Centuri 2012-04-09 15:01
Diciamo pure VOLTAGABBANA di lungo corso, vedi la volpe Roberto Maroni.
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# milvus 2012-04-08 22:25
"La Lega ha mancato di attuare il programma politico...": La politica implica flessibilità mentale, l'inflessibilità è contraria alla politica, la fiducia inesistente, in più la stampa manipola secondo l'interesse che rappresenta, Bossi è dipinto come un inflessibile che dice per questo suo difetto politico, qualche scemenza, dunque non appoggia i valori che la Lega pretende rappresentare per far valere il nord contro Roma ladrona. Porsi contro il sud parassita, potrebbe andare, però se lui decise di essere politico, dovrebbe capire che ben poche volte le decisioni o le posizioni in parlamento coincidono con i suoi ideali morali e, sempre si devono solo ad interessi economici, strategici ed alla convenienza di governare .Su tale linea, non avrebbe nulla di male Bossi o Trota, in fondo è ciò che fanno e che hanno insegnato gli USA, dove non solo non si fa ciò che si promette verso il popolo, ma esercitano il dominio sulle altre nazioni, seguendo gli interessi della loro economia. La loro economia si regge sul lucro bancario usuraio a favore delle loro imprese o consorzi, l'Italia fa parte di quelle nazioni, come la Grecia, su cui loro possono guadagnarci di più, destabilizzando noi. Bossi e la Lega non coincidono con i tecnici del golpe, nè con gli interessi del popolo del nord, nessuno investe più qui, perchè gli americani non riescono a portarsi via la ricchezza che pensano esista, ed ora conviene loro solo beneficiare la casta collaborazionis ta speculando su politiche che possano favorirli.Se lui è entrato in politica, già sapeva che i nostri governi si sono formati solo per favorire la penetrazione economica, sebbene siano corrotti, paseudoliberali e favorenti il negozio americano. Lui prima non era pericoloso, oggi frena la ruberia, allora lo eliminano qui i magistrati, democraticament e.
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# BULEGH 2012-04-10 09:09
Riflessione numero 4

Leggendo certi commenti qui scritti da antileghisti antibossiani, un pochino sì, un pochino forse no, magari un tantino imperialisti pentiti, o forse molto eruditi in fatto di indipendentismo finito, o forse solo momentaneamente scaduto, ebbene?

Orbene, ahinoi e ahiloro, c'è veramente da rabbrividire, riscoprendo per l'ennesima volta, quale sia la behavioral (behavioural - per i numerosi anglofoni) situation peninsulare!
Certo, la perfezione in questa nostra dimensione non esiste. E anche Bossi e la Lega Nord non sono perfetti. Almeno, non mi risulta che l'abbiamo mai preteso e dichiarato.
Comunque, per non menarla troppo per le altalene, visto e accertato che Bossi ha scritto numerosi articoli, oltre ad alcuni libri, pubblicati diversi anni orsono in collaborazione con noti e riconosciuti giornalisti, etc., etc., insomma non è che Bossi e Lega Nord siano sempre stati immuni da errori e veniali cazzatielle behavioriste. Però, ripeto, non è che si siano mai proclamati Indipendentisti della Perfezione!
Ecco perchè ora vorrei suggerire ai suddetti sudditi antileghisti di leggere almeno quanto dichiarato da Bossi, prima dell'italica nonché volenterosa adesione all'Euro, nel suo intervento alla Camera dei Deputati in occasione della discussione sull'istituzione della Commissione Bicamerale, a Roma il 17 luglio 1996, a favore di due monete per due sistemi produttivi profondamente diversi.
Ripeto: tenuto alla Camera dei Deputati il 17 luglio 1996, discorso che così s'avvia:

Il testo completo dovrebbe essere facilmente reperibile, magari con l'ausilio dell'ex presidente cameresco, tale Gianfresco Gifuni, o dell'attuale Gianfresco Fini?

Purtroppo, nemmeno Bossi ebbe il tempo (o la voglia) di ipotizzare che, con il contributo elettorale dei neoimperialisti , Sacra Romana Chiesa in primis, con il loro futuro sostegno a governi come l'attuale équipe Forza-Monti, la competitività di questa penisola l'avrebbero fatta definitivamente scomparire.
Del tutto, dal nord al sud, o viceversa.
Evviva gli anti-leghistini, un po' mastini!
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# Lucio 2012-04-10 14:01
Riporto sotto un articolo pubblicato su Italiaoggi del 22 luglio 2011. La Lega fa il gioco degli americani.
Uno scenario in vista di una guerra permanente nel Mediterraneo per chiuderlo alla Cina.
La secessione sembra volerla il Carroccio, ma l’auspicano gli USA. Prove tecniche di secessione l’altro ieri in Parlamento, con l’incarcerazion e del deputato napoletano del Pdl Alfonso Papa e l’assoluzione del senatore pugliese del Pd, Alberto Tedesco, cui si somma l’indagine su Filippo Penati, che indebolisce ulteriormente Pier Luigi Bersani a Milano. Umberto Bossi, nonostante l’enorme riconoscenza nei confronti di Berlusconi che pagò di tasca propria la sua riabilitazione dopo l’infarto, s’è allineato all’ala secessionista della Lega. Risultato finale: indeboliti i due leader nazionali, Berlusconi e Bersani; affermate due leadership distinte, a Nord la Lega, nel Centro Sud da cercare nella sinistra, se non si sbraneranno prima. Alberto Tedesco, nel 2006, fece varare dal Consiglio Regionale pugliese il Crat (Coordinamento Regionale delle Attività Trasfusionali) al cui vertice pose Michele Scelsi, fratello del sostituto procuratore di Bari, Giuseppe Scelsi, per gestire un budget di diversi milioni. Tedesco inoltre delegò Scelsi, il medico, a rappresentare la Puglia nella Consulta del ministero della Salute. Tedesco è connesso a Gianpaolo Tarantini, re delle protesi della sanità pugliese e mentore della signora Patrizia D’Addario. Quando Tarantini confessò i traffici di donne a favore di Berlusconi, su chi concentrò l’attenzione il magistrato Scelsi, su Tedesco o sulla D’Addario? Alfonso Papa è accusato di favoreggiamento , concussione e rivelazione di segreto d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta P4 che lambisce Giulio Tremonti. Ragioni politiche e di diritto affonderebbero Tedesco ben più di Papa. Accadde invece il contrario. L’incarcerazion e di Papa è un manifesto politico dei secessionisti della Lega, grosso esponente dei quali è Roberto Maroni: chi tocca Tremonti muore. Tremonti firma la manovra finanziaria che, pur sgretolando il sistema, poiché non taglia i costi della politica, non fu ostacolata da Bersani. È «un miracolo» disse Giorgio Napolitano, mentre per Guido Crosetto la manovra è un «caso psichiatrico». Miracolo? Caso psichiatrico? Forse, ma c’è da capire. Giulio Tremonti ha distrutto l’esercito e messo fuori combattimento le Polizie. A Napoli fece trasferire il migliore degli investigatori dei carabinieri ed espresse solidarietà a un vicequestore cacciato via dai magistrati antimafia. In Val di Susa un centinaio di sediziosi tennero in scacco e bastonarono migliaia di sguarniti poliziotti. Con queste Polizie, piazze sediziosamente organizzate, come a Tunisi o al Cairo, avrebbero buon gioco. Dopo la manovra, gli onorevoli evitano i bar e i ristoranti, dove gente inferocita li bercia. Di questo passo, le piazze potrebbero accendersi da un momento all’altro. I preliminari sono dunque a buon punto. Che cosa farebbe chi vuole la secessione? E perchè volerla? Un anno fa, Italia Oggi scrisse che la secessione padana era un bluff ma, aggiungemmo, vi è chi alla secessione del Meridione vorrebbe arrivarci, caricando la croce alla Lega. È «meglio primi in Gallia che secondi a Roma». Lo disse Cesare e lo impararono i marxisti. Il separatismo vagheggiato a Nord, è bene ricordarlo, rinacque in Sicilia nel 1992 e i mafiosi l’antimafia li lasciò in pace per mezzo secolo, com’è stato appurato. Per arrivare alla secessione occorre che le due ali più oltranziste (della Lega e della sinistra) rispettino un accordo tacito, anche perché i padrini delle redivive Brigate Rosse sarebbero in grado di scatenare le violenze nelle piazze settentrionali come abbiamo visto in Val di Susa. Occorrerebbe quindi, nel disegno secessionista, creare due distinte leadership, per il Nord e per il Centro Sud, magari due magistrati. La Sicilia? Non è difficile attizzare il separatismo, come nel 1992, come del resto denunciò Bruno Siclari, primo procuratore nazionale antimafia. Esito finale, come presumevano ai tempi di Salvatore Giuliano: Sicilia, avamposto militare della NATO; Meridione (con Grecia e Balcani), Stato cuscinetto; Settentrione col cuore ricco dell’Europa. Ma si vuole un’Europa ricca e stabile? In altre parole, è l’orrido scenario clintoniano del 1992, oggi più evidente per la congruità con l’intento dichiarato dagli USA di guerra permanente del Mediterraneo per chiuderlo alla Cina. Silvio Berlusconi, che approva la manovra finanziaria apparentemente suicida, è un ingenuo? O un complice? Ebbe una proposta che non potè rifiutare? Si vedrà.
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# Lucio 2012-04-11 08:49
Mussolini nacque socialista e fu ucciso fascista anti capitalista, i capi leghisti nati comunisti trasformati in capitalisti servi del mercante apolide.
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# milvus 2012-04-11 19:33
Un lezione di Lega terrona: la rivoluzione anzichè farla con le ghigliottine in piazze del nord verso i meridionali, tanto odiati,l a si fece, adir di chi ha qualche anno in più, con dei cartelli tipo: "Qui non si affitta a meridionali". Nonostante tutta la tristezza che potevano avere nel cuore quelle persone emigrate al nord per lavorare, non mi permetto giudicarle, avevano messo al mondo figli studiosi, fecero tutto ciò che potevano,anzi no, quello che sapevano fare, sopportando tutto e ce l'hanno fatta. Affrontarono la durezza delle città nordiche, la vita che fecero fu vita da emigranti, sempre emigranti fino a ... quando riescono a fare molti soldi e cominciano a parlare la lingua di "quelli del nord". Bossi avrebbe potuto dare l'esempio, fare di lui quello che voleva e di più, non spendere il tempo a fare il moralista.
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# DECIOMERIDIO 2012-04-19 09:48
Complimenti.
Hai il raro dono dell'incomprensibili tà totale...
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# BULEGH 2012-05-05 19:37
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Una lezione di Lega terrona: la rivoluzione anzichè farla con le ghigliottine in piazze del nord verso i meridionali, tanto odiati, la si fece, adir di chi ha qualche anno in più, con dei cartelli tipo: "Qui non si affitta a meridionali". Nonostante tutta la tristezza che potevano avere nel cuore quelle persone emigrate al nord per lavorare, non mi permetto giudicarle, avevano messo al mondo figli studiosi, fecero tutto ciò che potevano, anzi no, quello che sapevano fare, sopportando tutto e ce l'hanno fatta. Affrontarono la durezza delle città nordiche, la vita che fecero fu vita da emigranti, sempre emigranti fino a ... quando riescono a fare molti soldi e cominciano a parlare la lingua di "quelli del nord". Bossi avrebbe potuto dare l'esempio, fare di lui quello che voleva e di più, non spendere il tempo a fare il moralista


Non è mr Bossi che avrebbe dovuto dar l'esempio, spendendo meno tempo a far il moralista, bensì il reale nonché attuale dominante falsificazionis ta post-marxista neo-quirinal_vesuvi anista Napolitano paracadutista a ... aaaa. a far che?... insomma devo ripterlo per la scaltrissima volta suggerita dai soliti neo-eletti post-faraonici Ramses II?
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