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Appello per rompere l’euro
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Il divertente e tragico grafico qui sotto misura il tasso di «dispersione» dei Paesi che fanno parte di unioni monetarie: ossia di quanto siano divergenti l’uno dall’altro, il che fornisce il grado di assurdità di una forzata unione monetaria.

Vi sono elencate unioni monetarie esistite in passato(Unione scandinava, ad esempio) ed anche alcune totalmente arbitrarie: notare la penultima colonna, che fornisce il grado di dispersione di una fantomatica unione monetaria che unisse «tutti i 13 Paesi che cominciano con la M», dal Messico al Madagascar. Ebbene: anche questa risulterebbe composta di Paesi meno divergenti di quelli da cui è composta la zona Euro.

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(CLICCARE PER INGRANDIRE)
La tabella è stata elaborata da Michael Cembalest, un analista di JP Morgan. Benchè umoristica nei risultati, la ricerca dà una seria indicazione ai «mercati» che speculano sulla possibilità che l’eurozona si spacchi. La possibilità è alta, abbastanza da continuare a puntare contro l’euro.

Per valutare la «dispersione» (o divergenza) dei Paesi dell’Euro, Cembalest ha valutato un centinaio di fattori tratti dal Global Competitiveness Index, del World Economic Forum: dal PIL pro-capite alla indipendenza della magistratura, fino ai chilometri-passeggero delle linee aeree. Le massime divergenze, in Europa, si notano nel rapporto fra salari e produttività, nella efficienza del sistema legale nelle cause d’affari, nella qualità della ricerca scientifica, nel livello di spreco e corruzione pubblica (indovinate quale nazione ha questi primati). «E i risultati sono simili anche se si esclude la Grecia; la divergenza tra i Paesi europei va oltre la Grecia», commenta l’analista.

Ecco perchè il mantenimento della moneta unica che continua a perseguire ostinatamente l’eurocrazia (di cui Mario Monti e Mario Draghi sono augusti esponenti) non è solo un bagno di sangue per i popoli, ma un tentativo condannato comunque: l’euro si spaccherà, lo si voglia o no. Inutili sofferenze di massa, solo perchè gli eurocrati non vogliono ammettere di aver avuto torto (e non perdere il posto e gli emolumenti). (Making eurozonians, or not)

Ciò dà un altro argomento al gruppo di economisti francesi e tedeschi – sì, anche tedeschi – che si sono riuniti a Dusseldorf il 27 aprile scorso per chiedere pubblicamente ai governi di procedere a uno smantellamento concordato dell’euro.

Tredici anni dopo, scrivono gli esperti, è evidente che l’euro non ha tenuto nessuna delle sue promesse:

- «Invece della prosperità, un rallentamento della crescita in tutti i Paesi dell’eurozona».

- «Invece del rigore pubblico, dieci anni di irresponsabili aumenti della spesa pubblica e dell’indebitamento».

- Anzichè una migliore integrazione economica, «squilibri tra i Paesi che si aggravano ogni giorno. I Paesi del Sud, anche la Francia, vedono la loro competitività degradarsicontinuamente da dieci anni».

- Al posto di un avvicinamento dei popoli, «un’animosità crescente fra creditori e debitori».

- Anzichè un progresso della democrazia, «decisioni imposte dall’alto a popoli che le rifiutano».

Dopo questa diagnosi, gli economisti continuano: i successivi piani per «salvare l’euro» si riducono, in fondo, ad imporre una sola cosiddetta soluzione: «La deflazione dei prezzi (e dei salari) nei Paesi deficitari. Una tale operazione non è riuscita mai nella storia. Non è riuscita nella Germania del 1930 (austerità del cancelliere Brunswik, ndr) nè in Francia nel 1934».

«A forza di perseguire un obbiettivo che non sarà comunque raggiunto, l’Europa è trascinata in una spirale recessiva che allarma il pianeta intero». A cui si aggiunge «il rischio d’inflazione, in quanto la Banca Centrale Europea, violando i suoi stessi statuti, per prolungare la vita dell’euro non vede altra soluzione che una massiccia creazione monetaria, a beneficio delle banche».

A quelli che dicono: la soluzione è in «più Europa», non meno, ossia a un’Europa federale come gli Stati Uniti, gli esperti rispondono: «È illusorio sperare in una Europa dei trasferimenti», dove cioè la Germania e i suoi satelliti dovrebbero trasferire durevolmente centinaia di miliardi di euro ai Paesi in difficoltà. Ciò «configurerebbe una collettivizzazione dei deficit pubblici: soluzione rigettata dai popoli che si vorrebbe obbligare a contribuire (i tedeschi, poco contenti di pagare i costi del Quirinale italiano, quattro volte superiori a quelli della monarchia britannica, ndr) e senza dare alcuna speranza di risanamento dei Paesi in cattive condizioni». E intanto «l’Unione Europea resta il fantoccio delle oligarchie finanziarie che mirano alla distruzione delle basi stesse della nostra esistenza»: è «vergognoso vedere tali oligarchie sottomettere il potere politico ai loro interessi».

Bisogna mettere fine a «questo accanimento terapeutico», altrimenti «l’esperienza della moneta unica finirà nel caos»... «esplosione della disoccupazione, disordini sociali, distruzione dello Stato di diritto, salita degli estremismi... i Paesi d’Europa diverranno ingovernabili».

I firmatari propongono dunque una gestione ordinata della rottura monetaria: molte ne sono già avvenute in passato, «dimostrando non solo che la rottura ordinata è possibile, ma che s’è rivelata benefica in pochi mesi».

Detto ciò, gli esperti precisano le fasi della «rottura ordinata» della moneta unica: in succo, consiste nel tornare alle monete nazionali unite da un sistema monetario europeo con una unità di conto europea, entro cui e monete possano fluttuare (ossia svalutarsi o rivalutarsi) entro un margine determinato. Abbiamo già avuto questo sistema, si chiamava SME, il «Serpente» Monetario Europeo.

I nomi dei firmatari dell’appello: Bruno Bandulet, Rolf Hasse, Wilhelm Nölling, Karl Albrecht Schachtschneider, Wolf Schäfer, Dieter Spethmann, Joachim Starbatty, Alain Cotta, Jean-Pierre Gérard, Roland Hureaux, Gérard Lafay, Philippe Murer, Michel Robatel, Jean-Jacques Rosa.

Ne ha dato notizia l’ Economist, ma naturalmente non il Corriere, Repubblica, 24 Ore, eccetera. (Currency disunion)

Ora si spera che Hollande abbia il coraggio di afferrare questa bandiera; sarebbe seguito dall’intero Club Med tranne, forse, l’Italia del governo Goldman Sachs Monti. Ma è autorizzata la speranza?

RPanicos Demetriades
  Panicos Demetriades
Vediamo: è stato messo a capo della Banca Centrale di Cipro (zona euro) un nuovo governatore, Panicos Demetriades, a cui vanno i nostri auguri sinceri: è stato uno dei pochi economisti ufficiali (è laureato a Cambridge) che mesi fa ebbe il coraggio di dire: dall’euro deve uscire la Germania, non la Grecia. Per avere la poltrona di governatore, Demetriadis ha dovuto abiurare questa verità evidente. Altrimenti i banchieri tedeschi (ma non solo loro) non l’avrebbero accettato nel loro consesso, dove si è cooptati per omogeneità ideologica. Comunque, un tipo simile con idee simili, in un posto simile, è uno spiraglio di luce. (Cyprus' Central Bank new governor appointed)

Buon Panicòs a tutti.



L'associazione culturale editoriale EFFEDIEFFE, diffida dal copiare su altri siti, blog, forum e mailing list i suddetti contenuti, in ciò affidandosi alle leggi che tutelano il copyright.   


 
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Commenti  

 
# Andrea V. 2012-05-04 10:46
Il nostro problema è che se usciremo dall'euro verremo trascinati dal sud in fondo al Mediterraneo.

E poi l'economia di regioni come Lombardia e Veneto non sono danneggiate dall'euro (basta guardare le esportazioni) le aziende chiudono a causa del sistema Italia (quello sì giunto al capolinea) chiudono per i crediti con lo Stato o a causa di una pressione fiscale che ti uccide, letteralmente.
Il problema è l'Italia non l'euro, per le regioni del nord.
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# stefano.mc 2012-05-04 22:50
A noi del sud non ce ne frega niente dell'euro, dell'eurozona, dell'Italia, del nord padano... sappiamo solo che abbiamo vissuto sulla nostra pelle la prima rivoluzione colorata della storia (il Risorgimento) e ne paghiamo ancora adesso le conseguenze. Ciò che sta patendo oggi il popolo libico o iracheno noi lo viviamo quotidianamente da un secolo e mezzo. Perciò tutto questo chiacchiericcio inconcludente sul destino dell'umana specie ci scivola addosso nell'indifferenza più totale. La notizia buona è che nelle nuove generazioni di giovani meridionali non c'è più alcuna traccia di complesso di inferiorità (specialmente verso il nord padano, grazie trota) come accadeva invece alle passate generazioni rimbambolate dalla propaganda mediatica. La speranza è che con la fine dell'euro anche l'Italia si sfasci in mille pezzi, il sud davvero ha tutto da guadagnare e nulla da perdere da uno scenario simile. L'importante è uscire dalla condizione coloniale e riacquistare una sovranità, altrimenti siamo punto e daccapo.
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# chrrb 2012-05-06 14:29
Non te la prendere stefano, evitiamo le stupide rivalità NORD/SUD, guarda la considerazione sopra come una semplice questione:

E' sempre vero che ad esempio in Lombardia siamo quasi 10 milioni e passa di abitanti e per la maggior parte meridionali (anche loro hanno votato e votano Lega i "veri lombardi" saranno sì e no 2 milioni... a essere ottimisti).

L'economia del Nord, nel bene e nel male , traina tutto il Paese.
Se il Nord andrà male, al Sud si starà peggio...
10 Anni fa vidi una riunione di vertice della Comunità Europea in cui si decidevano gli investimenti nelle regioni SUD Europa e i risultati furono Nord Italia = Investimenti in Infrastrutture, linee telematiche, ecc.
Centro Italia = Non esiste...
Sud Italia = Uguali investimenti alla Grecia... (olive e formaggi?).
Nessu esponente italiano era presente alle decisioni...
Ergo...
Usciamo dall'euro e mandiamo a zappare la terra tutti i politici italiani...
Questa è l'unica soluzione.
Al Nord sta esponenzialment e aumentando la disoccupazione a causa della chiusura delle piccole e medie aziende, quelle grandi sono andate all'estero.
Molto presto cominceranno gli italiani a migrare verso nord, al pari degli extracomunitari che sono sbarcati sulle nostre coste(almeno noi avremo i documenti).
Potrebbe anche succedere che in questo clima di esasperazione qualche coglione del nord o del sud riesca anche a far dividere in pezzi il Paese... ma non sarà cosa buona per nessuno...
Uniti con intelligenza saremmo i più tosti d'Europa, divisi saremo il nulla.
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# cgdv 2012-05-04 11:22
Caro Blondet, queste sono informazioni che possono rallegrarci! Forse esiste una speranza... demoni permettendo.
Cari saluti.
Giuliano
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# Lorenzo 2012-05-04 14:17
Magari... si spera sempre, sempre se tutto questo non è un piano premeditato per distruggerci... siamo in guerra e in definitiva in guerra non si fanno prigionieri.
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# Nahars 2012-05-04 13:08
Non Brunswik ma Brüning.
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# Pietro G 2012-05-04 13:29
Sono d'accordo con quasi tutti i punti dei danni causati dall'euro tranne che gli aumenti della spesa pubblica, dell'indebitamento e del degradarsi della competititvità. Questi sono risultati delle politiche nazionali portate avanti da governi che non hanno avuto il coraggio di fare le riforme necessarie a sostenere economicamente la nuova moneta, che, come tutti sapevano benissimo, sarebbe stata molto forte. Oltre all'euro, anche la globalizzazione ha fatto da amplificatore delle differenze tra i Paesi europei
Dubito che l'appello sia ricevuto in questa forma da Hollande per una ragione molto semplice: è esattamente quello che Marine Le Pen ha proposto nel suo programma elettorale.
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# Dany Zenobi 2012-05-04 14:00
Non è solo per non ammettere di aver avuto torto, o di perdere i loro ben pagati e inutili posti all'Eurotower che i tecno-fantocci d'Europa non vogliono abbandonare l'euro: ci sono anche in ballo i fantastiliardi che i tecno-banchieri prestati alla politica smetterebbero di guadagnare (pardon: sottrarre dalle tasche dei popoli ridotti alla fame), fantastiliardi di utili generati da una moneta fasulla (i debiti denominati in euro) che anzi si tramuterebbero in perdite colossali per il sistema finanziario europeo prima, e mondiale poi, visto che i debiti sovrani denominati in euro di colpo diventerebbero più elevati del 10%, 20%, 30% o più, visto che tutte le monete si svaluterebbero rispetto all'euro del 10%, 20% o 30% (come quella italiana), tutte tranne forse il marco tedesco, che anzi si rivaluterebbe. I debiti sovrani diverrebbero di colpo impagabili (lo sono tutt'ora, ma le tasse li reggeranno in piedi ancora per un po') da cui un cataclisma bancario immane, sottoposto a forzate svalutazioni di titoli e cancellazioni di debiti. Dunque è proprio perchè è chiaro a tutti che il sistema non reggerà, che lo si fa continuare il più possibile: infatti si devono drenare dalle tasche dei cittadini quanta più moneta buona possibile (quella che deriva dalle tasse, e dalle quote delle società pubbliche messe in vendita a prezzi di saldo, ancorchè denominata in euro) in cambio della moneta fasulla (titoli dei debiti sovrani, sempre in euro) per arrivare al momento della rottura con i forzieri pieni di moneta buona, di azioni delle grandi aziende dello Stato pagate poco e di debiti da condonare più alti possibile, di modo che la metà o quel che rimarrà del debito non condonato sarà comunque altissima, come è già successo per la Grecia. E si ricomincierà con gli interessi a strozzo. Non siamo in una bella situazione se non troveremo presto una nuova classe politica, preferibilmente cattolica, che faccia terminare tutto questo il più presto possibile!
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# aloisius 2012-05-04 14:29
I Monti o i Draghi che siano, non hanno nulla da permettere. Se la baracca salta, salta per tutti.
Intanto, facendo quattro conti, anzi due, questo bell'esperimento dell'oligarchia finanziaria massonica, I have a dream (and we have a nightmare), ci è costato il 50% del valore del nostro patrimonio in lire per entrare nell'euro, ci costerà almeno un 40% per uscirne e ritornare alla nostra valuta, per non parlare di tutti gli altri costi che abbiamo pagato in termini di produttività, esportazioni, investimenti mancati nella ricerca, nelle innovazioni tecnologiche, ecc., in una marea di infrastrutture.
... i Paesi d’Europa diverranno ingovernabili».
Forse dovremmo auspicare questo, per poterci sbarazzare dalle caste, comprese quelle di Bruxelles, ed è probabile che questo avverrà, perché quelli prima di mollare sono pronti a un suicidio di massa. Il nostro. Meglio una fine con spavento, che uno spavento senza fine.
Essere stati governati da una massa di massoni incompetenti, avidi di denaro e potere, arroganti e corrotti, è stata la peggior tragedia che l'Europa abbia mai vissuto.
E' ora di rimboccarsi le maniche fino alle orecchie, combattere per quell'Europa delle radici e della cultura cristiana che ci hanno soffiato. Sarà dura, ma ne sarà valsa la pena, per non farci un giorno maledire dai figli.
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# BULEGH 2012-05-05 19:22
Per aloisius,
Hello,
Oltre che essere Aloisius, forse anche ex matematico e scientifico, perché non cerchiamo di convincer FdF e Blondet a lasciarci uno spazio ad-hoc ove poter disquisire e blaterare su qualsiasi altro argomento di nostra condivisa (oppure no) curiosità, senza disturbare e magari irritare o offendere oppure chissenefr... insomma per le nostre artistiche erudizioni o convinzioni, le quali, a mio maldestro avviso, sarebbero comunque sempre più che mai interessanti nonché sconvolgenti?
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# urbano 2012-05-04 14:37
Speranza contro ogni speranza.
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# lettera41 2012-05-04 15:18
Quindi se uno ha della liquidità - in titoli di Stato, bancari o conto corrente - che deve fare?
Si compra i dollari?
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# Giovanni Silvano 2012-05-04 17:48
Meglio comprarsi marchi tedeschi o franchi svizzeri, il dollaro è una moneta più sputtanata dell'Euro.
Io non credo comunque che l'Euro si spaccherà, forse dovranno lasciare l'Euro i Paesi del sud Europa, ma nel centro nord sopravviverà.
Si spaccherà l'Italia forse.
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# Dany Zenobi 2012-05-04 18:09
Penso che in questa situazione il meglio che si possa fare è uscire dalla finanza e tenere liquidità, parte della quale nemmeno in banca ma sotto il materasso! Evitare i dollari assolutamente: la FED ha creato dal nulla trilioni di dollari (quantitative easing) per ripianare i debiti di centinaia di banche e assicurazioni mezze fallite, per cui in giro per il mondo c'è una montagna di dollari tendenti alla svalutazione. Va bene la strategia di liquidare ogni patrimonio in titoli, di qualsiasi forma, sbarazzarsi soprattutto dei titoli di Stato europei e acquistare titoli di Stato di Paesi come Svizzera, Paesi scandinavi, Australia, Canada... vendere euro per acquistare moneta straniera e tenerla in banca invece può essere controproducent e, primo perchè il Paese estero potrebbe svalutare (la Svizzera lo ha già fatto perchè in tutta Europa si stava vendendo euro per acquistare franchi svizzeri, facendo salire il cambio del franco a livelli insostenibili per l'industria elvetica) inoltre a seguito di un crack lo Stato potrebbe innanzitutto colpire con sequestri e divieti di utilizzo i depositi denominati in valuta forte, come fece l'Argentina dopo aver dichiarato fallimento (molti argentini tra cui un mio parente, furono costretti a cucirsi dollari ed euro nelle mutande e prendere alla svelta un aereo per raggiungere i parenti all'estero e aprire lì un conto corrente bancario). Approfittare della discesa di prezzo delle case per acquistare immobili e darli in affitto è sempre conveniente: non tanto per guadagnarci (tra IMU, riparazioni e inquilini morosi il gioco spesso non vale la candela) ma in una fase come questa è sempre il sistema migliore per evitare l'erosione del capitale risparmiato con i nostri sacrifici. Va bene anche ripagare i banchieri con la loro stessa moneta: avendo del capitale liquido prendere comunque a prestito dalle banche moneta farlocca (cioè debito) per investire in immobili da dare in affitto (moneta buona) dando in garanzia gli stessi immobili (e non la casa di proprietà!). I più scafati potrebbero poi essere tentati davvero di fregare i banchieri agendo come i banchieri (il cui scopo è non tanto lucrare gli interessi ma ottenere il rimborso del capitale creato dal nulla o prenderti l'immobile): pagare quindi per un po' il debito con gli affitti e poi non pagare più le rate del mutuo mentre si continua a riscuotere gli affitti. Durante la procedura di pignoramento dell'immobile (che dura qualche anno), in tempi in cui le case non si vendono, proporre una transazione alla banca: chiusura immediata del debito grazie alla liquidità in possesso, con uno sconto sostanzioso. l'immobile così diventa tuo ad un prezzo più che favorevole.
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# anonimo 2012-05-04 22:35
Quanto proponi è costellato di attività illegali.
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# shaula 2012-05-05 15:19
Essere scrupolosi nei confronti di chi scrupoli nel massacrarti non ne ha mai avuti, é da idioti.
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# Dany Zenobi 2012-05-06 01:51
Perchè? Cè forse una legge che mi vieta di comprare BOT scandinavi, vendere BOT italiani o decidere di non pagare più un debito con la banca garantito da una ipoteca? Eppoi in realtà io non ho proposto nulla: ho solo detto che qualcuno un po' più scafato potrebbe approfittare della non buona situazione finanziaria in cui versiamo per ripagare i banchieri con la loro stessa moneta farlocca (debito) con cui loro hanno pagato politici compiacenti per rubarci la Banca Centrale italiana (moneta buona) e toglierci la capacità di battere moneta (buona) costringendoci a contrarre debito (moneta farlocca).
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# marco poletto 2012-05-04 22:48
L'Euro è sempre una moneta forte, la più forte del mondo... perche?
Perche i capitali non stanno lasciando la zona Euro, si stanno semplicemente spostando in Germania.
la Germania, dati di marzo 2012, ha esportato per più di 98 miliardi di Euro, in un mese record tedesco e mondiale di tutti i tempi, i tedeschi stanno ridicolizzando le performance della Cina.
Per cui sin che l'Euro sarà la moneta della Germania (primo esportatore mondiale) sarà sempre la moneta più forte del mondo.
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# pelzen 2012-05-05 01:23
L'euro è forte perché i tassi di sconto sono ancora bassissimi, ma non cosi bassi come quelli del dollaro o dello yen. Di strada ce n'è ancora tanta da fare e Draghi lo sa benissimo. E' probabile che per fine anno ci sia un ulteriore sconto sull'interesse interbancario...
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# Giovanni Silvano 2012-05-05 20:43
Se investi in Lei moldavi ti danno dei tassi altissimi, ma il lei fa fatica a diventare una moneta forte.
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# henri 88 2012-05-06 23:15
Con l'Euro hanno bloccato all'Italia la possibilità di competere sui mercati svalutando la Lira.
Se ci fosse ancora la nostra vecchia e cara moneta, forse la Fiat non avrebbe necessità di svalutare gli stipendi andando a costruire costruire in Serbia.
Forse...
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# pelzen 2012-05-05 01:21
Ottima idea... le banche, tutte, vanno ghigliottinate e i loro azionisti di maggioranza passati a fil di spada... dopo si può anche stare attorno ad un tavolo...
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# immeuropa 2012-05-06 16:41
Comprare immobili in un Paese dove ci sarà svalutazione? Solo uno sprovveduto può fare una cosa simile, meglio vendere immobili per avere liquidità. Oggi è meglio stare liquidi in euro e possibilmente fuori UE. L'euro rappresenterà la moneta a cui verranno agganciate le nuove monete dei Paesi periferici. Un bel business per Paesi come la Germania & Company.
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# aloisius 2012-05-04 20:12
Forse Sarkozy ha letto il finale del mio commento! Stasera al notiziario di ARTE lo si è sentito dire: "Ho fatto un errore, avrei dovuto fare inserire le radici cristiane dell'Europa nella Costituzione".
Monsieur le President, vraiment vous n'avez pas froid aux yeux! La speranza di raccattare qualche voto in più fa tradire se stessi oltre che la Grandeur.
Va bene che lei è francese solo per passaporto, mais quand meme!
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# shaula 2012-05-05 15:25
Con i tempi che corrono, direi che é molto piú saggio lasciare perdere le "radici cristiane". Ne riparleremo tra qualche mese.
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# giannizzero 2012-05-04 21:22
L'Euro - come già ebbi a dire - è come la Sirenetta di Andersen: la metà "a settentrione" è una bella figliola pettoruta e discinta, l'altra metà del corpo "sotto la cintola" è un tonno. Entrambi esseri dignitosi e apprezzabili nella loro rispettiva indipendenza corporea, ma non atti a convivere uniti.
Ricordo l'Austria e la Germania degli anni Settanta e Ottanta: erano costose come delle bestie. Ristoranti, alberghi, acquisti, cibo. Tutto. Adesso "valgono" meno dell'Italia.
Ciò non è materialmente nè concettualmente possibile. O siamo noi sopravvalutati, o loro sottovalutati. Non c'è hotel a Vienna come costi come il Four Seasons a Milano o l'Hassler a Roma . Neanche lontanamente. Tanto per fare un esempio. La Volkswagen è meglio della Fiat, ma costa uguale.

Siamo stati fregati alla grandissima . Valiamo "di meno" ma ci obbligano a metterci sul mercato a "di più". E' un dumping al contrario. Ci stanno portando alla catastrofe. L'Italia via via (anche per altre ragioni) si è industrialmente depauperata e stiamo buttando alle ortiche un'immagine e un patrimonio di conoscenze manifatturiere che (ve lo dice uno che sta all'estero da tanti anni) non erano malaccio. Anzi.

Recuperare sarà dura. In Turchia già fanno tutto quello che facciamo noi, un po' peggio (per il momento) ma a un terzo del prezzo finale. Recuperare sarà dura, e sarà impossibile se rimaniamo nell'euro. Neanche se l'Italia si spaccasse. Solo l'Alto Adige ce la farebbe.

Italiani, greci e spagnoli nonchè i signorini francesi, "una razza-una faccia" - come immancabilmente dicono ad Atene - fregati dai contabili di Duesseldorf, dai pomodorai del Brabante e dagli allevatori di vacche frisone.
C'è da che riflettere.
Anche questa è responsabilità di politici le cui preoccupazioni sono tutte fuorchè quelle di pensare, di progettare, di costruire il futuro della nazione.
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# Catello 2012-05-04 22:24
Se l'Italia pagasse rendimenti dei Buoni del Tesoro uguali a quelli che oggi paga la Germania, sarebbe competitiva nei confronti della stessa?
Pare proprio di sì.
Infatti l debito pubblico della Germania è di 2.080 miliardi, secondo Eurostat, pari all’83,2% del prodotto interno lordo. Quello dell’Italia è di 1.942 miliardi, pari al 120,50% del PIL.
Il rendimento dei BTP a 10 anni è oggi (Fonte Sole 24 Ore) del 5,44% e lo spread di 385,64; questo significa che oggi la Germania sta pagando 5,44 – 3,8564 = 1,5836% di rendimento. Quindi l’Italia sta pagando a 10 anni un rendimento 5,44/1,5836 = 3,435210911846426 volte più grande della Germania.
Addirittura abissale è il differenziale di costo tra il debito pubblico italiano a due anni pari al 3,16% e quello tedesco pari allo 0,07%; in pratica Berlino si può finanziare a due anni con costi 3,16/0,07 = 45,14285714285714 volte inferiori a quelli del Belpaese (Fonte ASCA, Roma, 2 maggio).
Quindi l’Italia pagando il debito come la Germania, emettendo BTP a 2 anni, anziché pagare 80 miliardi l’anno come adesso, ne pagherebbe solo 1,77.
Ma con 80 – 1,77 miliardi l’anno risparmiati in Italia non ci sarebbe bisogno di nessuna manovra correttiva e non ci sarebbe nessuna crisi.
Infatti solo negli ultimi due anni la bilancia commerciale italiana è andata leggermente in rosso, dopo 10 anni dall’entrata dell’euro durante i quali l’Italia ha dovuto pagare per il suo debito molto di più della Germania; cosa che certamente non sarebbe successa se avesse potuto pagare il debito come la Germania.
Quindi secondo me la tabella elaborata da Michael Cembalest, analista di JP Morgan, è certamente arbitraria, inverte la causa con l’effetto, e serve ad alimentare l’attacco speculativo contro di noi.
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# l.saletti 2012-05-05 23:47
Chi ha visto la City un po' da dentro sa che questi report servono per giustificare un attacco coordinato all'euro. E JP Morgan non è proprio il più imparziale degli attori...
Perché che l'euro salti conviene a chi ci ha scommesso contro, ma non a chi vi ha denominato un proprio comune debito (mutuo) o i propri risparmi.
Che sia necessario tagliare la spesa dello Stato italiano partendo dalla soppressione di Regioni e Province è cosa palese.
Che questo Paese debba almeno provare a dimostrare di essere simile a quelli considerati piu' virtuosi.. Mi sembra il minimo.
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# Dany Zenobi 2012-05-06 02:13
Ottimo calcolo, dimostra ancora una volta che il vero concorrente dell'Italia non è tanto la Cina, o l'India o la Turchia, dalle quali provengono spesso prodotti di pessima qualità che nuocciono anche alla salute. il nostro più acerrimo concorrente, che ci sta battendo con manovre scorrette e truffaldine E' LA GERMANIA che sta pagando sottobanco i nostri politucoli da strapazzo per tenerci ancorati ad una moneta forte che solo la sua economia (davvero potente) è in grado di sostenere, mentre spiazza i nostri prodotti con i suoi sui mercati esteri e perfino sul nostro mercato interno. Tanto di cappello agli imprenditori tedeschi ed alla organizzazione industriale teutonica, ma è un dato di fatto che noi stiamo usando una moneta sopravvalutata del 30% rispetto alla forza della nostra economia: quante auto venderebbe la VW in Italia se costassero di colpo il 30% in più? Con una "nuova lira" al giusto cambio la metà delle importazioni di robaccia cinese o indiana o turca sarebbe di colpo spazzata via perchè non concorrenziale e il sistema industriale italiano ripartirebbe alla grande in meno di un anno. Bisogna però avere anche una Banca Centrale nazionale, che stampi nuove lire a manetta per ripagare un debito nazionale aumentato dalla sera alla mattina del 30%. Ma i nostri politici prezzolati l'anno regalata agli stessi banchieri che oggi ci infarciscono di debito: inizio a pensare che solo un generale di brigata corazzata possa oggi risolvere la questione al parlamento, senza dover attendere il fallimento di tutte le banche d'Europa con la conseguente volatilizzazion e dei nostri risparmi.
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# PIERO61 2012-05-05 11:48
Salve
fuori dall'euro e dalla UE, senza se e senza ma... IMMEDIATAMENTE; Monti ed i suoi amici, compresi PD, PDL, IDV, Lega e catorci bolscevichi dei centri (a)sociali, via dall'Italia con un biglietto di sola andata per la Corea del Nord.
Saluti
Piero e famiglia
DIO PATRIA FAMIGLIA
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# shaula 2012-05-06 01:44
Dio, Patria, Famiglia... valori alquanto opinabili.
Dio? E´probabile che non sia mai esistito.
Patria? Quale Patria? Quella di Napolitano, di Monti, di tutta la masnada di ladri al seguito? Quella dell´Equitalia e di tutte le mafie? Non darei una goccia di sangue per questo Paese. Ne ho ripugnanza. Per questo sono espatriato.
Famiglia. Utopia per pochi. Grande cosa per quegli attimi in cui essa é felice e compatta. Meno grande quando le vicende della vita la disgregano e distruggono come nella enorme maggioranza dei casi.
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# PIERO61 2012-05-06 09:23
Citazione shaula:
Dio, Patria, Famiglia... valori alquanto opinabili.
Dio? E´probabile che non sia mai esistito.
Patria? Quale Patria? Quella di Napolitano, di Monti, di tutta la masnada di ladri al seguito? Quella dell´Equitalia e di tutte le mafie? Non darei una goccia di sangue per questo Paese. Ne ho ripugnanza. Per questo sono espatriato.
Famiglia. Utopia per pochi. Grande cosa per quegli attimi in cui essa é felice e compatta. Meno grande quando le vicende della vita la disgregano e distruggono come nella enorme maggioranza dei casi

Salve
lei mi sembra un inguaribile "ottimista".
Saluti
Piero e famiglia
DIO PATRIA FAMIGLIA
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# spezia.rodolfo 2012-05-06 04:56
Maurizio Blondet, che il Signore ce lo conservi a lungo.
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# mariano 2012-05-06 15:51
La rinascita dello SME (serpente monetario europeo) sarebbe una ulteriore immensa stupidaggine ed un ulteriore regalo alla speculazione. Lo studio è di J.P. Morgan, ovviamente soggetto non disinteressato. Quando leggo le fonti di tutti questi studi che consigliano la fine dell'euro e/o dell'Unione Europea, divento di riflesso un sostenitore della moneta unica. Se non vogliamo sottometterci al dollaro inteso non solo come moneta di riferimento degli scambi commerciali internazionali, ma anche come strumento di dominio globale, non occorre sopprimere l'euro, ma riformare radicalmente i trattati dell'euro zona e le funzioni della BCE, e, soprattutto, salvare l'euro.
Quanto a Monti e Draghi, come fa a chiamarli eurocrati, visto il loro curriculum affaristico-professionale non propriamente "europeo"??? Andrebbero immediatamente sostituiti da soggetti indipendenti dalle banche d'affari americane.
Non le 'è industriale europea (se non occidentale), sia in effetti solo transtoriamente e per reazione il carnefice, ma di fatto il bersaglio più grosso e ricco della speculazione? I consigli che provengono dal mondo anglosassone sono troppo "pelosi" per essere credibili. Ne conviene?
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# mariano 2012-05-07 10:46
Non le sembra che la Germania, prima potenza industriale europea (se non occidentale), sia in effetti solo transitoriament e e per reazione il "carnefice", ma di fatto il bersaglio più grosso e ricco della speculazione? I consigli che provengono dal mondo anglosassone sono troppo "pelosi" per essere credibili. Ne conviene?
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# Lukas 2012-05-06 15:56
Il salva banche per mezzo del ministro Patroni Griffi eviterà agli statali i sacrifici imposti dalla riforma del lavoro cui la ministra Fornero sta lavorando. Casualmente Griffi è un dipendente statale e per l'ennesia volta i lavoratori da zero pil vengono premiati.
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# Vitoparisi3 2012-05-06 17:23
Sanno giä che cosa fare dopo; mi sembra che i dirigenti veri fingano disappunto; l'euro avrebbe dovuto rivestire un ruolo di transizione, per loro, e adesso preparano la fase successiva.
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# milvus 2012-05-06 20:56
Hollande Presidente! la Francia è sempre la Francia! Adesso tutto cambia, e la Grecia diventerà un paradiso, peccato per chi si è suicidato, ma non credeva nè in Dio, nè nei miracoli. Questa vittoria, oltre a rendermi felice per il futuro prossimo, piegherà la Germania e le sue misure di austerità, sarà costretta,senza conflitti, tipica maniera dei francesi, a tornare al suo marco, giacchè la Grecia, dopo le elezioni, forse tornerà alla sua drakma. Hollande con la sua semplicità distinta, ha fatto la quadratura del cerchio! Rompuy è quello che voleva, e si potrà rinegoziare il patto fiscale del 25 marzo. Ragazzi, giovani, mamme, nonne: ci aspetta un futuro radioso, grazie Francia!
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# milvus 2012-05-06 21:06
Aggiungerei una mia opinione: converrebbe far vincere il partito movimento di Grillo, mandarlo a Brusselles, ed infarcire quel Parlamento di una rappresentanza in più di quelle numerose di partitini che sicuramente lo invaderanno. Credo che lui ci sia già stato a Brsselles. Auguri!
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