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Quella «terza forza» in Siria
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Il super-attentato che ha decapitato il gruppo dirigente di Damasco è, ovvio, altamente sospetto. Forze dell’opposizione «democratica» quali ci vengono dipinte ogni giorno – ragazzi armati di kalashnikov, ripresi coi telefonini mentre si rifugiano dal fuoco dei mezzi pesanti dell’esercito di Assad – non possono arrivare con esplosivi nelle sedi stesse del potere, ammazzare il cognato di Assad, il ministro della Difesa (un cristiano), e gallonati capi dell’intelligence e della repressione. L’attentato è avvenuto nel circolo interno del potere, nelle stanze del potere (non lontano dalla stessa residenza di Assad), superando i controlli e la sicurezza di un regime descrittoci come spaventosamente poliziesco, e la cui sicurezza attorno ai capi s’è sicuramente accresciuta a livelli inimmaginabili. No, c’è qualcosa che non quadra in questa storia. C’è l’intervento di una mano più pesante e consapevole, nel gioco?

Aspettiamo che si posi la polvere, se mai si depositerà. Notiamo solo che Sergei Lavrov, il ministro degli Esteri di Mosca, solo due giorni prima dell’attentato , alla Novosti, ha segnalato la comparsa di una «terza forza» nel conflitto sanguinoso. È una informazione di prima mano, perché Mosca ha ovviamente i suoi uomini sul terreno: dopo aver notato che la comunità internazionale deve «far pressione non solo sul regime ma anche sull’opposizione perchè smetta la violenza», indica che i suoi uomini sono in contatto con almeno due gruppi dell’opposizione armata al regime, e che «la Russia è riuscita a persuadere l’opposizione armata siriana ad abbandonare le richieste più estremiste», insomma ad addivenire a più miti consigli, a favorire una ricomposizione fra le parti. Poi qualche mano pesante, con grandi mezzi e potenza, colpisce per impedire qualunque accordo.

È «la cosiddetta terza forza», ha detto Lavrov, che si presenta «nella forma di Al Qaeda e di organizzazioni estremiste vicine ad essa; una tendenza già osservata all’opera in altre parti della regione e che è una minaccia per la sicurezza», che aggiunge la sua mano a quegli «elementi di ricatto» che Mosca vede nella posizione occidentale verso la Siria. (Russia Sees Blackmail in Western Stance on Syria)

Si noterà il cauto fraseggio, riguardo alla fumosa galassia che i media occidentali chiamano «Al Qaeda», quasi sapessero di che si tratta. Quel che è certo è che Mosca addita il fondamentalismo islamico wahabita, quello diffuso e finanziato dall’Arabia Saudita, la ricchissima e retriva monarchia alleata agli americani che – in parte o in tutto – gioca in proprio nel disordine arabo, attizzando il disordine sia per scongiurare una primavera «democratica» in casa, sia per stroncare l’affermazione sciita, guidata dall’Iran, e che ormai nell’Iraq «liberato» dall’Occidente ha preso il potere. La famiglia reale saudita ha avuto contatti molto stretti con Osama Bin Laden, ha continuato ad averli anche dopo la «liberazione» dell’Iraq (dove ha firmato sanguinosissimi attentati anti-sciiti) e continua a finanziare gruppi in Cecenia, Uzbekistan, Siria. Non a caso il capo di Yhebollah, Nasrallah, dopo l’attentato dei dirigenti siriani ha commentato che esso ha come scopo di «aggravare la fitna», ossia la storica e dolorsa frattura fra sciiti e sunniti, facendo obbiettivamente il gioco di Israele.

Le dimensioni di questa «terza forza» che punta al caos puro ha alleanze vaste e insospettabili, che sconfinano ben oltre il mondo islamico. Lo dimostrano le rivelazioni che stanno emergendo sullo scandalo della banca inglese (la più grande d’Europa) HSBC, una faccenda di riciclaggi per conto della malavita globale che secondo il Guardian «farà impallidire lo scandalo Barclay’s», la banca britannica che ha manipolato il Libor. È una commissione del Senato americano ad aver levato il coperchio dei malaffari della HSBC, finendo per scandalizzarsi – ed è tutto dire, da parte di quei noti moralisti che non vogliono regoamentare il mondo della banche perchè li paga.

Trasferimenti di miliardi dalle Cayman per conto di anonimi, travellers cheques al portatore del valore di milioni pagati sull’unghia senza chiedere nè come nè perchè, centinaia di milioni dei narcos messicani e trafficanti d’armi mandati a prendere in veicoli corazzati di proprietà della banca o delle sussidiarie, affari con Paesi nella lista delle sanzioni USA come Siria ed Iran, ma soprattutto – ecco il punto – la HSCB «ha assistito una banca saudita legata ad Al Qaeda a trasferire denaro in USA» di nascosto. Si tratta, ha scoperto la sottocommisione senatoria dopo accurata indagine (durata anni), della Banca Al-Rajhiji, la più grande banca saudita e del mondo arabo, ovviamente legata alla famiglia reale. (HSBC 'sorry' for aiding Mexican drugs lords, rogue states and terrorists)

Non solo gli Al Saud opprimono i loro sudditi quanto e più degli Assad in Siria che almeno sono secolaristi e non perseguitano le minoranze religiose, ma sono i finanziatori del terrorismo islamico «in forma di Al Qaeda» che che – come sappiamo – è perfettamente in grado di agire sul piano globale. Fino al punto che un recente rapporto emanato dall’Università di Tel Aviv, intriso della ben nota paranoia likudista, dichiara «l’Arabia Saudita l’ultima speranza e linea di difesa per Israele, l’ultima protezione degli interessi politici israeliani nel mondo arabo», specie da quando «la maggior parte degli alleati nella regione sono collassati e non possono giocare più un ruolo significativo nel mondo arabo. (...) L’Arabia Saudita è il solo Paese che si erge contro la repubblica islamica dell’Iran e quindi l’estrema linea di difesa di Israele contro Teheran». (Saudi Arabia is Israel’s last hope: report)

Questo già può dare un’idea della vastità e convergenza di interessi che animano la «terza forza» estremista islamista vista all’opera in Siria da Lavrov. Ma non si coglie appieno la vastità della rete che sostiene la cosiddetta Al Qaeda, se non si torna alla banca dello scandalo, la britannica HSBC.

La sigla sta per «Hong Kong & Shanghai Bank Corporation», la finanziaria creata nel 1865 nell’allora colonia di Hong Kong per esservi la longa manus finanziaria dell’Impero Britannico e della sua espansione in Oriente. Come partner delle guerre inglesi dell’oppio, la HSBC ha dunque un’antica tradizione di riciclaggio e di affari con la malavita organizzata, triadi, mafie, spacci di armi e droga, ancorchè al servizio di Sua Maestà (e dei profitti). Ciò che fa sospettare al sito strategico Defensa che la Siria sia divenuta «il campo di sperimentazione e di interventismo di una miriade di forze esterne, come la Guerra di Spagna nel 19346-39»: dove la cosiddetta opposizione fortemente alimentata in armi e denaro dai sauditi e dal Katar, con la CIA onnipresente, è affiancata (o scavalcata) da quella particolare forza del crimine organizzato che sono diventate le agenzie di «sicurezza» e di «contractors» ( mercenari ) a cui il Pentagono appalta parte delle guerre in Iraq e Afghanistan, ma che ormai si perpetuano offrendosi ai fronti più oscuri e illeggibili, come appunto quello siriano. Ex commando americani e britannici – tipo la Blackwater, oggi Xe, non a caso comprata per 200 milioni di dollari da una finanziaria arabo-americana – , assunti come istruttori o miliziani delle guerre sudice in corso, che non torneranno certo a vita privata: cercano e trovano altri ordinativi, consegnano altra merce di sangue; hanno bisogno di armamento e soldi, per cui sconfinano o si fondono coi trafficanti d’armi, i narcos, i contrabbandieri di materiali vietati attraverso frontiere pericolose, magari sotto il cappello riciclatore della antica e premiata Hong Kong & Shanghai Bank.

Una indiretta conferma viene da un sorprendente articolo del New York Times, che poche ore dopo l’attentato che ha decapitato i capi della sicurezza siriana, è in grado di attribuire già il successo dell’operazione «ad un mutamento tattico che ha cambiato la situazione: la rapida ed efficace adozione da parte delle forze oppositrici di bombe fatte in casa». Bombe improvvisate, ma enormemente più potenti, che distruggono sempre più carri armati siriani e rendono impossibile l’accesso alle zone controllate dai ribelli, ci assicura l’autore dell’articolo. E intervista un «esperto», tale Joseph Holliday, già ufficiale dell’intelligence americano, che dice: «Questa capacità viene in parte dall’esperienza di insorgenti siriani che hanno imparato a fabbricare le bombe improvvisate mentre combattevano le truppe USA nell’Iraq orientale». Frase rivelatrice, che può essere forse tradotta così: i ribelli stranieri islamici (Al Qaeda in Siria) stanno usando le bombe che noi gli abbiamo insegnato a fabbricare contro gli sciiti in Iraq. Naturalmente, con l’appoggio di un’intelligence abbastanza acuto da localizzare i capi del regime in un guardatissimo edificio mentre sono insieme. (Syrian Rebels Hone Bomb Skills to Even the Odds)

La sinistra allegria dell’articolo americano è fuori luogo. Non necessariamente le forze di cui stiamo parlando sono controllate veramente dagli Stati che le pagano; il loro scopo è meno un risultato politico che la destabilizzazione permanente, e l’ampliamento dei conflitti i guerre sempre meno locali, in cui vedono maggiori opportunità di «lavoro», al di là delle disposizioni dei loro noleggiatori. C’è molta follia in questo giro della morte con addestrati ed addestratori, contractors o islamisti «nemici» fatti diventare bombe ambulanti: il giovane che ha ucciso i sette turisti ebrei in Bulgaria era un ex-detenuto di Ghuantanamo, con passaporto americano vero e patente di guida americana falsa: era stato reso folle o «addestrato»? O forse l’uno e l’altro?

Domenica notte, 15 luglio, la radio israeliana e la Reuters hanno dato la notizia di un attentato alla vita di Hillary Clinton, il segretario di Stato di Obama, durante la sua visita in Israrele; subito dopo la notizia è stata silenziata. Tuttavia pare confermata e vera: da un’auto Citroen bianca, che avrebbe affiancato il corteo di auto diplomatiche, sarebbero partiti «colpi di numerose armi automatiche». La Segretaria di Stato sarebbe rimasta illesa. (Sec Clinton Assassination Attempt in Israel)

Attentato o avvertimento? E da chi? La famosa security ebraica dov’era? Una «terza forza» anche in Israele?

Gli avvenimento diventano sempre meno leggibili.




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Commenti  

 
# sanmarco 2012-07-20 00:50
Un altro tassello del puzzle è quanto avvenuto oggi in Russia: il mufti di Kazan, repubblica autonoma del Tatarstan di fede islamica, è caduto in un attentato. Anche la Bulgaria è stata coinvolta, in quanto Paese ortodosso e in buoni rapporti con il Cremlino. Sembra che l'attentatore avesse passaporto svedese... dalla Scandinavia come Breivik... soltanto una cosa non mi è chiara e mi addolora, ossia il disimpegno della Russia Terza Roma. I tempi sono ormai maturi per una reazione che non si limiti soltanto alla diplomazia.
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# andrea.4463 2012-07-20 04:00
la longa manus dei Sassoon?
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# Milo Dal Brollo 2012-07-20 11:17
E chi sarebbero?
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# ataman1 2012-07-20 07:34
E' la strategia del caos. Non avendo la forza per controllare il mondo lo si getta nel caos in modo che non possa assumere una vera indipendenza. Il caos però è contagioso...
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# Pietro G 2012-07-20 08:04
La situazione in Medio oriente è sempre più confusa.
-Secondo me il "regime change" in Siria è stato ordinato e portato avanti per isolare l'Iran e per destabilizzare il Libano, oltre che per chiudere definitivamente il contenzioso sulle alture del Golan.
-L'Arabia Saudita ha una situazione sociale interna disastrosa, nonostante i proventi del petrolio. Se cade la Siria, sarà la prossima ad esplodere
-La situazione dei cristiani in Siria è diventata disperata, nel silenzio generale in Europa. Rischiano la pulizia etnica, sempre che riescano a portare a casa la pelle.
-Gli Stati Uniti e Israele stanno giocando sporco e per gli interessi spiccioli di sicurezza (israeliana) immediata stanno facendo gli apprendisti stregoni fomentando guerre civili e appoggiando fondamentalisti e fanatici che poi non potranno più controllare.
L'attentato in Bulgaria è un segnale a Israele che questo gioco comporta un prezzo alto. Il milione e passa di ebrei sparsi in Europa stanno diventando un ostaggio. D'alttra parte gli ebrei sono sempre stati favorevoli all'immigrazione musulmana in Europa, per cui di cosa si lamentano?
P.S. Ben tornato al Direttore.
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# ramuxara 2012-07-20 08:54
Ben tornato Direttore.
Se Russia e Cina non fanno muro,ma veramente muro,il prossimo obiettivo è l'Iran e gli hezbollah. Che si diano una scossa.
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# Milo Dal Brollo 2012-07-20 11:18
Io avrei paura anche della Cina, sinceramente. Ed anche per ragioni etiche, filosofiche e politiche non mi alleerei mai coi capital-comunisti...
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# patroclo 2012-07-20 09:39
ben tornato direttore!
c'e caldo anche dalle sue parti nevvero?
ARTICOLO IMPAGABILE.
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# AlexFocus012 2012-07-20 09:45
Se mi consentite, credo che ci sia anche il meccanismo del "messaggio a nuora perchè suocera intenda". Mi spiego. Quella grande z....la les..ca di Hillary Bentham Clinton ha minacciato Russia e Cina di "conseguenze" non meglio specificate, insomma le solite minacce in forma di avertimento di tipo mafioso tipiche degli USA. Fare una cosa del genere ha il significato (approssimativo ) di: "Vedi cosa son stato capace di combinare con quelli che stanno all'erta H24 7x7? Immagina quel che farò in casa di Russia e Cina se non la smettete di mettere i bastoni tra le ruote del sionismo internazionale globalizzatore".
Esattamente quello che è successo ad Hiroshima e Nagasaki, avvertimenti per l'URSS di non espandersi in Oriente.
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# pulikovskij 2012-07-20 10:55
la Clinton minaccia la Russia? Stiano attenti, si ripassino la storia, perchè i russi, alla fine, arrivano nelle capitali di chi li ha aggrediti.
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# steveds 2012-07-20 11:04
Subito dopo la notizia dell'esplosione del bus di israeliani il sindaco di Burgas ha dichiarato che dalle prime indagini è stato accertato che il vano bagagli era pieno di esplosivi:credo che intendesse dire che tali esplosivi appartenessero proprio ai sedicenti "turisti" ma non riesco più a ritrovare la notizia, è stata "cancellata" da internet.

Con il passare del tempo invece sembra ora tutto poù chiaro:
per gli USA è stato Hezbollah
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=167402

per Israele la colpa è dell'Iran
http://www.repubblica.it/esteri/2012/07/18/news/bulgaria_attentato_comitiva_israeliana-39286044/?rss

seguiranno a breve ritorsioni...caduta la Siria tocca all'Iran
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# cgdv 2012-07-20 11:17
Un bentornato a Blondet in attesa di chiarimenti sull'argomento. Soprattutto riguardo alla più decisa opposizione, rispetto ai casi del passato, di Russia e Cina. Che però occorre vedere dove andrà a parare.
Giuliano
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# milvus 2012-07-20 12:14
Forse questa "terza forza" è la Stagflazione Politica che ha determinato nel mondo occidentale psicosi sociali e quindi modelli di vita sociale problematici.
Tempo fa buttare una bomba atomica sulla testa dei giapponesi non sembrò idea così malvagia, perchè oggi lo è? Perchè l'Iran è pericoloso ed Israele no?
L'usura ed il debito sempre si sono poste in relazione con stadi psichici sociali, tenendo conto di ciò che durò il Medioevo, questa potrebbe essere una primavera evolutiva.
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# astrorosa1 2012-07-20 12:31
Il 19 Giugno 2012 il senatore Ron Paul ha dichiarato e chiesto al senato americano
di sospendere gli attacchi ingiustificati
in Siria.
Confermando che questi attacchi destabilizzanti porteranno ad una rottura dei rapporti con la Russia e solleveranno
problemi in tutto il restante Medio Oriente, mentre sono stati ordinati dal Pentagono piccoli sommergibili di 4 mt per disinnescare le mine rilasciate per bloccare la via del petrolio Iraniano.

"And sadly, the people don’t object".
"E malauguratament e il popolo accetta passivamente"

E' quanto avviene anche in Italia.
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# Vitoparisi3 2012-07-20 12:34
Per diffondere il nichilismo tra i seguaci di Mohammed, ma nel nome di un islam contraffatto, gli affaristi anglicani impiegano, rafforzano e diffondono il wahabismo ed il salafismo, ben individuabili per le loro concezioni al negativo in campo dottrinale: "Dio non è questo, Dio non è quello"-così facendo inferociscono le contrapposizion i tra gli ambiti religiosi e falciano le concezioni dottrinali mediante l'iconoclastia di principi. In realtà, la NATO sta impiegando degli operatori di propaganda atea sotto il pretesto dell'islam rigorista in apparenza, ma, nei fatti, dell'atrofia ideologica. Questi islamisti truccati dalla CIA non parlano mai di un Essere Supremo come Entità qualificante, ma solo di proibizioni e di combattimenti divenuti progressivament e ma impercettibilme nte fini a sé stessi, senza neanche più il senso originale jihadista. Lo stesso impersonalismo del vuoto fu diffuso, mutatis mutandis, per il tramite dei modernizzatori, alle avanguardie del Concilio Vaticano secondo.
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# Maurizio Blondet 2012-07-21 07:42
Ha perfettamente ragione. Come sempre. Dovrebbe scrivere di più sull'Islam...e non solo.
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# Pompili 2012-07-20 13:21
Va male...va molto male...
Scusate se sono fuori tema, intanto la nostra classe politica a firmato il "Fiscal Impact" (in pratica un'altra finanziaria), e...udite udite...l'E.S.M.!!!
E tutto questo nell'infernale silenzio dei nostri media.
E' fatta, c'hanno incaprettati tutti...
Una preghiera per le generazioni a venire.
Quanta vergogna, cosa diranno di noi i posteri, ci definiranno una generazione di...sbiasciconi...
Saluti
Marco
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# ulisse 2012-07-20 13:58
Bentornato al Direttore! Propongo un'ulteriore chiave di lettura degli ultimi avvenimenti del Medio Oriente, chiave che mi viene suggerita da quanto scrive il lettore Vitoparisi3: io sono sconcertato dall'inerzia dell'opinione pubblica occidentale.Mi spiego: ammesso che prima Gheddafi,e poi Assad, siano quei gran fetentoni che la propaganda NATO vuol far credere, come fa la gente ad accettare che ad ogni "dittatore" o "regime"(se vogliamo usare la loro neo-lingua) debba corrispondere una guerra di sterminio? Ma neanche Gengis Khan!
Concordo quindi con Vitoparisi3 sul fatto che è la scomparsa di Dio dal nostro orizzonte mentale la causa di questa accidia, questa sì, veramente mortale!
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# Maurizio Blondet 2012-07-21 07:52
L'inerzia delle popolazioni occidentali (un tempo "cittadinanze") è effettivamente sfruttata in modo scienifico dai gestori dell'attuale "democrazia", che è meglio chiamara "demokràtia".
E lei ha ragione, come Vitoparisi: l'intero Occidente s'è voluto emancipare da Dio, convinto di essersi "liberato" e poter soddisfare tutti i suoi impulsi senza censura - oggi è diventato schiavo di ogni tipo di brutalità impersonale (i "mercati", la "demokratia", i "diritti umani" da difendere con i bombardamenti, e la propaganda detta "informazione" che presenta tutte queste costrizioni come "liberazioni", o comunque come realtà oggettive a cui bisogna essoggettarsi). E' la fase terminale, e ridicola, del processo di "emancipazione" dei popoli da Dio; un fatto assolutamente anormale nella storiasa dell'uomo, cvhe non può che finire in catastrofe: ma con un gemito, non con un grido.
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# grafica 2012-07-20 15:28
La situazione Siriana è molto, molto delicata, e nello stesso tempo non di facile interpretazione . Apparentemente dà l'mpressione di un caos totale, ma sappiamo che dietro al caos ci stà una mente determinata, lucida che sta manovrando il tutto, in vista di un'eventuale futura prossima mossa sulla scacchiera geopolitica orientale e internazionale. Per ora si stà portando avanti una vera guerra assimmetrica anche se non ufficialmene dichiarata. E' una piccola tappa verso l'utopico e futuro governo mondiale. Iniziata con la rivoluzione francese questa guerra di sovversione e democratizzazio ne del mondo intero và avanti da più di un secolo...In europa ci sono volute due guerre mondiali dirette, oggi si stà portando avanti sempre lo stesso piano ma con metodi bellico/strategici molto più sofisticati. Gli eventi sono concatenati e non può avvenirne uno se prima non né avviene un'altro...La crsi finanziaria non sarebbe potuta avvenire se prima non si abatttevano le torri gemelle e nel frattempo non ci fosse stata la guerra in Iraq. Anche l'attuale governo italiano con a capo Mario Monti è concatenato in tutta questa vicenda, come del resto la vicenda del passagggio dalla prima alla seconda repubblica, dello scandalo P2 del misterioso faccendiere Licio Gelli e della stagione dello strategico terrorismo rosso e nero. Sono certo che Giorgio Napolitano né sa molte di cose, ma la sua bocca è più muta di un pesce.come del resto la distruzione della Libia...E che dire dell'invenzione finanziaria dell'euro quale moneta unica per diversi paesi europei, ma non per tutti. DIETRO TUTTO QUESTO C'E' UN PIANO BEN PRESTABILITO. Riusciremo a prevedere il futuro????????Domanda a chi stà portando maggiori benefici tutto questo caos...Quale è il paese del mondo che ha più interesse a portarea avanti morte e distruzione???? Un caro saluto e un sempre grazie a Maurizio Blondet.
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# EMERICH 2012-07-20 17:02
Ben tornato Direttore , la sua assenza si sente sempre.......
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# Giuseppe 2012-07-20 17:28
bentornato dottore¡
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# onofrioalvise 2012-07-20 17:30
Ben tornato Blondet!
Grazie per l'articolo.Ci aiuti a dipanare almeno un po'anche la matassa di casa nostra,che almeno io non ci capisco più niente.
Visto che capita ogni anno in estate,farci ingoiare qualche rospo nascosto da qualche inutile scandalo,quest'anno quale pensa che sia il diversivo che nasconde la verità?
Che Dio benedica lei e i suoi collaboratori!
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# Maurizio Blondet 2012-07-21 08:11
Che c'è da capire? I "mercati" stanno dicendo a Monti che non ha fatto i compiti a casa. Ha solo aumentato la torchia fiscale e fatto qualche risparmiuzzo cosmetico della spesa pubblica, allo scopo di non toccare le caste parassitarie e i partiti che lo sostengono, e che hanno le caste come referente. Ma qui ci sono da tagliare non 4 miliardi di sprechi, bensì 100-200 miliardi. Monti del resto è lì non per salvare l'Italia, ma per salvare l'euro - anche al prezzo del 100 per cento di disoccupazione.
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# Sergio64 2012-07-20 17:45
Ben tornato direttore!!!
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# raff 2012-07-20 18:32
Mi pare che il crescendo di avvenimenti in corso in Siria non faccia altro che confermare l'alleanza strategica fra USraele e l'islam dei Wahabiti, salafiti e jhiadisti, cosiddetto radicale , che è in realtà un'interpretazione "eretica" del Corano che prende in considerazione solo la parte negativa del "credo" islamico, come ha magnificamente spiegato Vitoparisi3 e come da me confermato in un precedente post:
"E' la prima parte negativa del tawid, lā ilāha (non c'è Dio) illā Allāh (al di fuori di Allah), per la quale i salafiti considerano "idolatria" e quindi degno di morte e distruzione, tutto ciò che non è "Allah", cioè il proprio Dio personale, che solo loro posseggono e al quale tutti gli altri devono sottomettersi, con le buone o con le cattive. Questo loro "Allah" è anche akhbar (grande) ed è per questa ragione che questa sottospecie di esseri umani, come le galline nell'aia, ripetono in continuazione il loro verso "Allahu akhbar", che è l'unica locuzione verbale che gli è stata trasmessa e che conoscono, ma di cui non capiscono il senso.
Inoltre, credere che questi "salafiti", "alqaeda" e quant'altro siano solo bande isolate di criminali islamisti, è un gravissimo errore. Questi sono diretta emanazione di quella monarchia saudita che si richiama all'"eresia" wahabita, sconfitta dagli ottomani alla fine del XIX secolo da Mohamed Pacha, governatore dell'Egitto, e rimessi al potere nella penisola arabica, dagli inglesi prima (Lawrence d'Arabia) e dagli americani poi, con i quali hanno stretto un patto d'acciaio, che salda indissolubilmen te il binomio dollaro/petrolio. Questo patto ha di recente avuto un ulteriore sviluppo con la svolta "islamica" di Obama nel famoso discorso del Cairo del giugno 2009. E' stata creata così una saldatura fra i wahabiti (petromonarchie del Golfo) e i Fratelli mussulmani, cui si sono aggregati anche i "moderati" turchi, e purtroppo, pare anche i palestinesi di Hamas, con l'obiettivo di risuscitare una supposta "ummah" islamica, dal passato glorioso, fedele alla “sunnah”, da scagliare contro gli “eretici” Shiiti, contro l’Iran
(per inciso, la ragione per cui Obama è stato “eletto” è perché il presidente della “svolta”, oltre ad essere abbronzato, doveva anche avere credenziali ”islamiche” credibili e il padre di Obama era musulmano).
E’ la famosa “primavera araba”, tanto cara ai nostri governanti, che ha come obiettivo la sistematica distruzione di TUTTI i regimi “laici” e “nazionali” del Medio Oriente e la costituzione di entità politiche “islamiche”, che facciano riferimento alla “ummah” sunnita (controllata dai wahabiti, che sono anche formalmente i “custodi” dei luoghi sacri di Mecca e Medina), con stretti e indefettibili legami di alleanza con gli angloamericani e l’Occidente in generale, per garantire la messa in sicurezza per gli USA e l’Europa, delle fonti primarie dell’approvvigi onamento energetico e del petrolio."

C'è nei recenti avvenimenti un'accelerazione dei processi in corso, sia per quanto riguarda la crisi finanziaria, che l'attacco alla Siria, ma il quadro d'insieme e l'obiettivo finale non cambia.
Il target è sempre l'Iran e quindi Russia e Cina.
Sul piano diplomatico (che ha tuttavia immediate conseguenze militari) la Russia sta combattendo in Siria una battaglia paragonabile alla Stalingrado della II GM.
E' il motivo per cui la bestia sionista e imperialista sta spingendo con ogni mezzo per stabilire una situazione a lei favorevole e non si fermerà davanti a nessun crimine pur di raggiungere lo scopo e il coro unanime dei media occidentali, USA e Europa, a favore degli "attivisti", ora "ribelli", siriani, dimostra (spero di sbagliarmi), che l’impero si prepara ad attaccare e noi italiani, con Sigonella saremo in prima fila.
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# Pietro G 2012-07-20 21:41
"Obama è stato “eletto” è perché il presidente della “svolta”, oltre ad essere abbronzato, doveva anche avere credenziali ”islamiche” credibili e il padre di Obama era musulmano"
-Molto probabile. Chi ha seguito "l'ascesa mediatica" di Obama, comparso dal nulla nel 2004 ed eletto dopo che ogni suo evento passato era stato secretato, si è sempre domandato il perchè di questo presidente. È probabile che la "primavera araba" sia stata pianificata già dagli inizi del secolo, e che la guerra contro Saddam fosse solo il primo di una lunga serie di passi.
-Il target è l'Iran, Russia e Cina sono un altro ordine di grandezza.
-L'obiettivo della "primavera araba" non è controllabile, cavalcare la tigre dell'estremismo islamico produce risultati simili all'Afganistan moltiplicati per 100 e, purtroppo per noi, vicini alle nostre porte di casa. La Russia non vuole avere altri estremisti islamici ai suoi confini che possano un giorno allearsi con quelli nel Caucaso, per questo appoggia Assad.
-La "alleanza strategica fra USraele e l'islam dei Wahabiti" è solo di comodo. In M.O. vale il detto : il nemico del mio nemico è il mio amico.
-Spaccare il capello in quattro sull'interpretazione corretta dell'Islam non serve a niente. la pericolosità o meno dell'Islam non dipende da questa o l'altra interpretazione , ma da una covergenza di processi storici sociali (demografici e economici) e ideologici che fanno del mondo islamico una polveriera, dalla quale è meglio stare alla larga.
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# paul.dirac 2012-07-20 21:24
Ben tornato Direttore!
Non ho soluzioni ma solo qualche domanda.

Se la terza forza è rappresentata dagli stipendiati sauditi allora non mi spiego -ancor più- la posizione della S Sede.
Esistono splendide comunità cristiane in Siria (maroniti) che fanno riferimento a Roma; la Segreteria di Stato non interviene per difenderle? Non credo proprio!
E allora? Esiste un accordo quadro di massima che impone il silenzio della Segreteria?
Nel 2004 Giovanni Paolo II fece sentire forte la sua voce contro la guerra in Iraq.

Andiamo un pò indietro nel tempo ... qualche anno fa il nunzio in Turchia è stato ucciso ...
Forse il terzo stakeholder è la Turchia?
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# Pietro G 2012-07-20 21:49
In Vaticano se ne fregano del massacri dei cristiani in Kenia delle uccisioni di preti e vescovi in Turchia (che rimane candidato alla UE),delle persecuzioni dei Copti, dei cristiani siriani ecc. Pensano ai loro intrighi e intrallazzi, e al prossimo Conclave.
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# Franco_PD 2012-07-20 23:12
Pietro G purtroppo ha perfettamente ragione. E la cosa è tristissima. Quando ci si disinteressa a tal punto dei propri perseguitati e martiri, che ti resta?
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# Maurizio Blondet 2012-07-21 08:00
No, non credo che la Santa Sede se ne infischi. Solo che è diventata un'ombra, uno spettro nella scena mondiale, irrilevante. Il fatto che in Italia abbia ancora una voce non tragga in inganno all'estero, la Chiesa non esiste più. Sì, Giovanni Paolo II elevò la sua voce contro la guerra americana in Irak; l'effetto di tale voce, l'abbiamo visto. Tra l'altro, è stato tirata fuori la vicenda dei preti pedofili - quasi tutti americani - da dossier preparati da anni, e da far esplodere al momento opportuno.
Anche la Chiesa s'è voluta "emancipare", col Vaticano Secondo, se non da Dio (altrimenti doveva chiudere botttega), dalla Tradizione e dalla Liturgia, con la motivazione di "aprirsi al mondo moderno": ecco gli effetti.
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# paul.dirac 2012-07-21 14:59
Gentile Direttore,
è un piacere leggerLa.
Mi rendo conto che le poche vere informazioni disponibili La/ci costringono ad elaborare solo congetture; è un pò come costruire un ciclotrone con forchetta e cucchiaio da cucina... ma la fatica del ragionare è anche questa.

La mia congettura: il potere mondialista aveva paura della forza del Papato che GIovanni Paolo II esercitava sopratutto mediaticamente.
Nostro Signore Gesù Cristo ha detto " Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me [...] Ascolteranno la mia voce ... "
Mi ricordo lo stupore (o terrore) dei nostri politicanti nel vedere sfilare spontaneamente 3 milioni di persone a rendere omaggio al Papa morto ... Direttore se 3 milioni di persone vengono a Roma solo a protestare pacificamente il sistema politico così come noi lo conosciamo viene de facto riconosciuto per quello che è: vuoto!
Insomma il Papa è in grado -comunque- di esercitare un potere "debole" ma inarrestabile perchè arriva alle coscienze.

Papa Benedetto rimane muto a quasi tutte le palesi violazioni del diritto internazionale; si concentra su questioni teologiche ed "interne" ... sembra essere un papato fedele alla scelta intimistica e personale dell'Azione Cattolica degli anni 70.
C'è stato una sorta di "contratto": noi (gli elettori usa) ti eleggiamo e tu non fai politica?
Fuori gioco il potere "debole" del Papa le cose diventano più semplici ... si può mascherare il male col bene e -per esempio chiamare interventi umanitari le azioni di guerra.

Giovanni Paolo II difese la Chiesa copta in IRaq (la S Sede intervenne per salvare la vita a Tarek Aziz); in Libano nel 2006 e ora in Sira invece silenzio piatto: c'è qualcosa che non torna.
Ma non è che nell'ultimo Conclave non si è discusso solo dell'elezione?
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# raff 2012-07-21 15:20
Citazione Maurizio Blondet:
No, non credo che la Santa Sede se ne infischi. .


Mentre la Santa Sede tace (e acconsente) qualche religioso si da un sacco da fare in appoggio ai "ribelli" siriani, vedi l'intervento del gesuita Padre Paolo Dall'Oglio:

http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/editoriali/autorivari_1342639152.htm

E' vero che le dichiarazioni di Giovanni Paolo II non fermarono la guerra USA contro l'Iraq, ma furono tuttavia sufficienti a suscitare un movimento di protesta globale che coinvolse quasi un miliardo di dimostranti in tutto il mondo, al punto da essere definito come la 2a potenza mondiale. Naturalmente, in mancanza di susseguente impegno politico, quel movimento si dimostrò per quello che era: effimero.
Nella situazione attuale, il silenzio ufficiale dei vertici vaticani e l'attivismo ufficioso di alcuni dei suoi rappresentanti più impegnati, dimostrano una sostanziale adesione delle gerarchie ecclesiastiche alle politiche guerrafondaie di USraele e non potrebbe essere altrimenti dal momento che "chi non crede alla shoà non crede a Cristo" (portavoce della S.Sede).
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# gib 2012-07-20 21:56
Bentornato. Tanti auguri a lei e all'editore, che spero stia meglio.
Gib - Giacomo
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# angelus 2012-07-20 23:35
Bentornato Direttore!
Auguri al dottor de Fina.
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# henri 88 2012-07-20 23:43
Quanti problemi ha creato Spartaco a Roma ?
Quanto ne stanno craendo questi Contractors agli Usa, ed ai loro alleati ?
E'ora di farli rientrare nei ranghi.
Roma li sconfisse colle legioni fatte di cittadini romani, noi con chi ?
Chi abbiamo da schierare ?
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# pelzen 2012-07-21 00:34
Bentornato Blondet, l'articolo è molto, molto interessante e mi fa ricordare le parole del nostro amatissimo presidente della repubblica italiana quando a NYC nel 2010 indicava che i prossimi tempi saranno duri in special modo per l'Italia.
Nessuno chiese spigazione del senso di quelle parole, ma dall'articolo e dal susseguirsi degli avvenimenti di questi ultimi mesi non possiamo non constatare che se la Siria verrà messa a soqquadro molte altre nazioni seguiranno la sua strada (turchia, visti i legami molto forti che ha anche con la russia e visto poi il dietrofront che ha fatto sulla questione del velivolo abbattuto dai siriani). La questione quindi è di una delicatezza spaventosa e l'ultimo incontro del salvatore della patria con il massone lascia intendere che prossimamente (alcuni parlano di ferragosto) ci sarà la svolta europea (E2 ed E1) relegando l'Italia assieme ai paesi cicala. Questo sembra essere la tabella di marcia, ma al tempo stesso e visto ciò che accade in Spagna, di cui nessun media ne parla, la scintilla degli eventi potrebbero anche precipitare in Italia e il caos che si adduce nell'articolo ben si incastra in questo quadro.
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# henri 88 2012-07-21 11:02
Spero che l'aereo Italia non si schianterà al suolo, ma perderà quota.
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# milvus 2012-07-21 09:41
Credo che la "terza forza" sia il potere giudaico che ha ridotto il mondo intero a farlo vivere come i topi di fogna, escono di notte a raccattare un pò di cibo, distruttori de- costruzionisti,
come sono loro: quel lettore invitato dal Direttore a scrivere sull'islam è giusto, così diciamo che Gesù non era ebreo ma altro.
Salvare l'euro? forse, ma la Germania, con il dolore nel cuore, separerà presto l'Italia, la Spagna, la Grecia, i paesi mediterranei meno la Francia, dalla sua economia e succederà che tra questi paesi discriminati dalle culture nordiche, il più "ricco" manterrà l'altro, come è capitato con l'Italia del nord nei confronti del sud.
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# Lukas 2012-07-22 20:25
Ben tornato direttore....
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# Dany Zenobi 2012-07-31 00:16
Non tutti nella chiesa tacciono sui reali avvenimenti in Siria: finalmente un paio di giorni fa ascolto un Padre Livio in gran forma scagliarsi contro i silenzi e le falsità dei media sulla situazione siriana, con filippiche degne di un Cicerone contro Catilina. La ragione di questo approfondimento di Padre Livio sulla Siria è la situazione dei cristiani che sempre si viene a creare in questi frangenti, e cioè: assassini, sequestri e stupri di giovani donne infedeli, emigrazioni forzose; e il solito imam siriano in esilio (credo proprio in arabia saudita) e ideologo della primavera siriana molto ascoltato dai ribelli, che definisce i cristiani "carne da dare in pasto ai cani".

Il veemente Padre Livio si chiede come possano tacere i cosiddetti politici cattolici nostrani e soprattutto il ministro Ornaghi che pure ha esperienza di rapporti internazionali. La risposta ce la da Cristo stesso quando dice che il sale che perde il suo sapore "A null`altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini".
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