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Siamo in mano a deficienti: morali e intellettuali
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Sinistra e destra, cosiddette: mesi e mesi a litigare sull’IMU. Togliere l’IMU; no, «modulare» l’IMU. Mesi e mesi. Fino ad esaurire ogni briciolo di pazienza, tutte le sere sui tg: IMU sì, IMU no. Intanto tutti gli indicatori economici mostravano che l’Italia precipitava in una crisi peggiore e più inestricabile del ’29, ma i due partiti: IMU sì, IMU no, come se tutto dipendesse da lì. Alla fine, felici, i due capetti Alfano e Letta si presentano al popolo: abbiamo tolto l’IMU. Esulta il PDL: «Vittoria nostra».

Risultato? Hanno sostituito una tassa con un’altra. Per brevità, mi limito a riportare i commenti di alcuni blog. «Meno tasse? Falso: stangata da mille euro [per gli inquilini]» (Wall Street Italia). «IMU, tutta una presa per il culo. Italiani pecore tosate e ridenti» (Indipendenza). «Un regalone a banche e palazzinari» (Rischio Calcolato).

E subito, i due campi riprendono a litigare. Scontenti i comunisti di aver dato «una vittoria» al Cav, si vendicano. Fassina: «Inevitabile aumento dell’IVA», quel famoso punto in più decretato da Monti. Brunetta: «Straparla, non ci sarà aumento dell’Iva». E così, ci aspettano altri mesi di «scontro» (come dice Repubblica): punto sì, punto no, Iva sì Iva no, come se tutto il problema fosse lì. Intanto l’Italia precipita ancor più: la spesa delle famiglie si contrae per 56 miliardi di euro, collassa ulteriormente il credito alle imprese, chiude una impresa storica (con più di 50 anni di vita) su 4, falliscono sempre più aziende a ritmo crescente (+5,9 nel 2013), le insolvenze bancarie delle imprese salgono a 84 miliardi, il potere d’acquisto è calato di 4 mila euro per ogni famiglia dall’inizi della crisi, il crollo del Pil è senza precedenti nella storia, -8,8% moderna. Crolla il gettito Iva (-7,8% tra gennaio ed aprile 2013), le ore di cassa integrazione superano in sei mesi il mezzo miliardo, l’Inps è dissanguata da 80 miliardi di esborsi per ammortizzatori sociali, indennità di disoccupazione e cassa integrazione. Siamo vicini al tragico capolinea, al disperato tracollo nella miseria totale.

E soprattutto: il debito pubblico aumenta invece di diminuire: sale di un miliardo al mese, supera di gran lunga il 130% del Pil (era il 123,8 nel primo trimestre 2012).

Tutti gli indicatori gridano l’allarme: stiamo precipitando a vite, in picchiata. È una crisi terminale. Rispetto a cui, IMU o un punto di IVA non significano nulla. Sono provvedimenti non solo illusorii (o truffaldini), ma in ogni caso «puntuali»: puntolini decisionali nel mezzo di un ciclone storico, che richiederebbe provvedimenti complessivi enormi, coraggiosi, eroici. Eppure, anche per mettere a segno un puntolino, per accordarsi su una briciola, i due partiti di governo hanno litigato per mesi.

È questo a far paura. Non è solo furberia disonesta, è anche incapacità intellettuale: non sono capaci di concepire un progetto complessivo che dia speranza al Paese. Né Alfano né Fassina, men che meno Berlusconi, Santanché, Brunetta o Bersani, non parliamo di Monti e Letta, sono capaci di elaborare una prospettiva strategica e politica d’uscita dalla crisi e prospettarla all’Italia. Al massimo, mettono una pezza qua e una là, nella vacua attesa che la tempesta storica passi da sola , sperando che la nave Italia senza motore né timone, non coli a picco prima.

Che cosa ha fatto il governo Letta di Larghe Intese? Hanno prolungato gli ammortizzatori in deroga, che è solo una pezza: prolungare la cassa integrazione di lavoratori di aziende fallite e che non riapriranno mai più, che senso ha? Hanno messo un po’ di soldi per gli esodati, vittime dell’insipienza dei «tecnici» bocconian-torinesi. Quanto al provvedimento più «grosso», mi limito a citare Scenari Economici: «Pagamento di 30 miliardi di crediti arretrati che le imprese vantano nei confronti della Pubblica Amministrazione. Tale provvedimento (straordinario) è integralmente finanziatoaumentando il Debito Pubblico, senza nessuna copertura né ordinaria, né straordinaria (es. dismissioni). Nel 2013 tale provvedimento da’ un temporaneo incremento delle entrate per circa 3,5 miliardi (IVA) abbellendo i conti del 2013. Nel 2014 invece, vi saranno impatti negativi per 1,2-1,5 miliardi (maggiori interessi sul Debito)

Il giudizio complessivo, che condivido in pieno:

«Letta ha iniettato in modo temporaneo circa 40 miliardi nell’economia italiana nel 2013. L’operazione è fatta essenzialmente aumentando il Debito Pubblico o su provvedimenti temporanei (circa 5 miliardi vengono da aumento acconti fiscali e da IVA sui pagamenti pregressi della PA) o su provvedimenti ancora da individuare. Poco e niente viene da riduzioni strutturali della Spesa Pubblica».

«Il Governo sostanzialmente non ha avviato alcun provvedimento strutturale o temporaneo per contenere la crescita del Debito Pubblico, ed analogamente non ha agito in modo strutturale su Entrate ed Uscite, cercando di ridurre strutturalmente e stabilmentela pressione fiscale per lavoratori ed imprese, con coperture legate a quella parte di Spesa Pubblica inefficiente. Sostanzialmente nulla anche sul fronte di un alleggerimento Burocratico, e sul tema del ridare competitività al sistema produttivo del Paese». (I provvedimenti dei primi mesi del Governo Letta al microscopio: “Molto rumore per nulla”)

E per ottenere questi risultati ridicoli, hanno litigato per mesi. Come bambini dell’asilo, come matti nel manicomio, intrecciando l’altra questione urgentissima e importantissima: la candidabilità del Banana o il salvacondotto da dargli. O non dargli. Nella plancia di comando della nave sballottata dall’uragano forza 12, che minaccia di colare a picco ad ogni nuova ondata, ci hanno messo mesi per decidere se togliere le sedie a sdraio dal ponte prendisole, e se svuotare la piscina.

Lo fanno perché sono immoralmente furbi, ovviamente: non cambiar niente, perché cambiare veramente significa, per loro e le loro lobbies, perdere privilegi e grassi profitti. Ma secondo me, lo fanno anche come alibi, perché non sono capaci di concepire una via d’uscita; men che meno ancora, ovviamente, trovare un accordo comune sulla via d’uscita. Come spesso succede, la deficienza morale è una conseguenza delle deficienza mentale. Non hanno l’acutezza intellettuale, non hanno la cultura per capire cosa sta succedendo, per diagnosticare il male, e ancor meno per proporre un New Deal qualunque alla società che, nelle stive già allagate, sta affogando.

Si limitano a applicare ricette dettate da fuori e dall’alto, dalla Germania e da Bruxelles: la ricetta dell’austerity, il cui fallimento salta all’occhio. Ormai in tutta Europa, i Paesi sottoposti all’austerity tedesca, vedono aumentare il debito pubblico, anziché diminuire come l’austerity doveva ottenere. Il che è ovvio, più tasse e meno credito, meno salari e più disoccupazione riducono il gettito e fanno aumentare le spese.

«In Grecia il debito, nonostante le tasse insostenibili e la svalutazione del debito del 53%, si attesta a 321 miliardi di euro, un valore più elevato rispetto ai livelli precedenti l’inizio della crisi economica. (...) Ci si chiede se ha senso che la Grecia riceva periodicamente aiuti e poi arrivino gli ispettori della Troika a togliere ossigeno all’economia, rendendola agonizzante e impedendo al debiti di scendere» (WSI). (L’austerity è fallita. Cresce il debito nella Zona euro)

Olli Rehn
  Olli Rehn
Contro questi circolo vizioso, dei politici non deficienti devono andare a combattere in Europa, a Bruxelles, contro la Merkel. Ma chi ha il coraggio? Loro no. Sanno solo aspettare le elezioni tedesche, per vedere da chi ricevere gli ordini. Si fanno persino dare consigli minuziosi da Olli Rehn, il commissario europeo: «L’Italia deve continuare sulla strada delle riforme», ha detto, ed ha specificamente indicato la «riforma del catasto italiano come necessaria per allineare il valore degli immobili a quelli di mercato».

E nessuno che gli risponda: non sai, cretino, che il valore catastale qui già stato rivalutato (da Monti) anche del 60%, e già supera il valore commerciale degli immobili, ormai invendibili per il credit crunch? Con che faccia tosta tu, che finlandese, di un paesetto disabitato che vende polpa di legno e Nokia, osi comandarci atti di governo a noi, potenza industriale dieci volte più grande? Com’è che i nostri politici si lasciano trattare così? Da un coglione incompetente straniero, da un cagnolino che abbaia per i padroni tedeschi?

Ormai è troppo chiaro che Berlino sta nell’euro finché gli serve; e gli serve per depauperare i suoi concorrenti europei, anzitutto noi italiani; finché le politiche di austerità danno i loro effetti, ossia ridurre il Sud Europa alla condizione di «soprattutto consumatore, con poche o nessuna industria pesante, contribuendo di fatto a mantenere elevato il livello di vita dei Paesi del nord Europa». (L’IMU Italiana, l’UE e la sua Doppia Morale)

Ci obbligano ad applicare le loro ricette perché paghiamo i debiti alle banche loro. Poi, quando ci avranno ridotti ad un guscio vuoto come la Grecia, a cui continuano a fare la lezione («Avete vissuto sopra e vostri mezzi! Non dovevate entrare nell’euro!», ha avuto la faccia tosta di dire ai greci la Merkel: come se non fossero state le sue banche ad indebitarli...), sapete cosa faranno? Usciranno dall’euro. «La Grecia è un pozzo senza fondo», e dunque «la Germania non può salvare da sola la zona euro».

Lo dicono apertamente. L’ha detto, in una intervista a Die Welt il 17 agosto, Kai A. Konrad – un grand commis, consigliere-capo del ministro delle finanze tedesco, uno di quelli che comandano, e di cui noi non conosciamo nemmeno il nome (i nostri media sono troppo occupati a parlare di IMU e incandidabilità del Banana). ("L’Allemagne ne peut pas sauver la zone euro")

Kai A. Konrad
  Kai A. Konrad
Piuttosto che pagare senza fine il «pozzo senza fondo» greco (che la Germania ha reso senza fondo), dice Doktor Konrad, «la Germania deve lasciare l’euro». E precisa come: «È vero che per ragioni politiche la Germania non è in posizione di uscire dall’euro per prima. Ma altri Paesi potrebbero costringervela. Se la Germania con altre economie forti lascerà l’eurozona, allora il valore di questa moneta calerà permettendo alle economie del Sud di recuperare la salute».

Certo, ormai senza industrie e piena di disoccupati al sole, l’Italia tornerà una sede di vacanze tedesche. Insomma, loro precipiteranno la crisi – la nostra – e quando dovranno pagarne il conto loro, diranno: ci rincresce, ma adesso usciamo e così vi salviamo. Intanto, ormai la Germania realizza il 90% dei suoi eccedenti al difuori della zona euro. Ha rifatto l’Anschluss senza che Parigi, Roma e Madrid muovessero un dito. L’integrazione bilaterale con la Russia è saldissima. Il dominio sugli europei è comunque assicurato, visto che ci designano i ministri (Saccomanni, Monti, Letta) e si fanno pagare gli interessi in ogni caso.

Guardate che Konrad non ha lasciato una simile intervista a Die Welt senza l’accordo con il suo ministro: è un gran commis, ma mica un grand commis italiano, mica uno delle caste scandalosamente inadempienti che stanno dissanguando l’Italia come fosse un paese nemico, e loro gli occupanti. In Germania come in ogni altro Paese civile, i grand commis sono patriottici e leali. Se un Konrad parla, è perché quel che dice è in programma di governo.

E quello che dice è perfino giusto. Dimostra che dall’euro dobbiamo uscire noi. Anzi, che dovevamo uscirne prima: prima che migliaia di nostre imprese potenzialmente concorrenti delle tedesche chiudessero (strangolate per metà dall’euro, per metà dalle Caste inadempienti e nemiche), prima che il debito pubblico aumentasse ancora. Dovevamo uscirne, cessare di pagare l’enorme debito se non per un terzo, col default sovrano far pagare alle banche tedesche una parte della nostra rovina; e liberati dal peso dei 90 miliardi annui d’interessi, ridotti a 30-40, con la lira svalutata, dare lavoro alla nostra gioventù e rilanciare la nostra economia.

Dovevamo farlo. Ma con questi politici idioti, è impossibile. Non sono capaci a concepirlo intellettualmente; i grand commis che li assistono non hanno competenza né cultura per lo stato d’eccezione, fuori dalle procedure non sanno andare; i «tecnici» si sono rivelati prodotti delle nostre università, ossia di una legnosa, presuntuosa e quasi inimmaginabile ignoranza; e tutti insieme non hanno il coraggio di concepire la disobbedienza al padrone tedesco.

La loro insufficienza mentale prima che morale (le due cose vano assieme) risalta più vivida in questi giorni, per via dell’unico ministro che dimostra efficienza, acutezza ed energia: Emma Bonino. Bisogna riconoscerlo, s’è opposta al padrone (declinante) americano, s’è opposta a Parigi contro l’intervento militare in Siria. L’ho sentita ricordare ad alta voce, in conferenza stampa a Parigi, la boccetta di borotalco agitata all’Onu da Colin Powell come prova delle armi di distruzione di massa di Saddam: che mancanza di delicatezza! Kerry non la vuol più vedere, gli americani che sono cattivi gliela faranno pagare. Ma è ammirabile, ha coraggio per le cause in cui crede. È competente, è piena di abnegazione. Sa le lingue, ha imparato l’arabo perfino, da adulta. È intelligente e non corrotta dal denaro.

Ed è questo il problema, nell’Italia d’oggi. Mi tocca citare l’amico Massimo Fini, perché non potrei mai dir meglio di lui: «Ciò che inquieta in Emma Bonino è l’indiscutibile buona fede. La malafede è meno pericolosa, perché ha la debolezza della cattiva coscienza, mentre la buona fede è inossidabile, incrollabile, invincibile, marcia con la Verità in tasca e la spietatezza che solo i Giusti possono pensare di potersi permettere. Irrisolta come tutte le persone che si sono vocate a un Assoluto, e che amano il mondo senza amare gli uomini, Emma Bonino (...) crede di essere democratica ed è totalitaria, perché non concepisce “l’altro da sé”. Ha «la bontà sanguinaria di una Santa Caterina da Siena. È una fanatica dei “diritti umani”. Un po’ meno degli esseri umani».

Una Caterina da Siena radicale, con tutto quel che ne consegue per l’Italia cattolica o quel che ne resta, o semplicemente per gli esseri umani fra noi, nati e nascituri. Questa è la perfezione della tragedia italiana: la nostra situazione è disperata, e il solo ministro intelligente che abbiamo è lei.



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Commenti  

 
# qaz71 2013-08-30 11:50
Tutto vero! Ma manca la chiave di interpretazione che Lei direttore ha scritto in tanti suoi libri e cioè che in tutto questo che vediamo c'è volontarietà e non casualità o inettitudine. Qual'è il significato di questa Sua "svista"?
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# Pietro G 2013-08-30 12:40
Mah, io non parlerei solo di idiozia delle classi dirigenti italiane, c'è ovviamente anche quella, ma della mentalità profondamente mafiosa di attaccamneto al proprio "clan", cioè alle proprie clientele, a scapito dell'interesse del Paese. Il concetto di bene comune è estraneo alla concezione della politica sia a destra che a sinistra. In questi ultimi giorni sono accadute cose veramente incredibili : una sentenza, quella contro il Berlusca, dove le prove sono le opinioni dei giudici, le facce tristi della sinistra quando qualcuno tenta (forse senza neanche tanto successo) di abbassare le tasse, come se qualcuno li avesse privati di soldi che spettavano a loro per diritto divino, l'eterno "tirare a campare" del "monocolore democristiano" Letta Alfano sempre alle prese con qualche "decreto del fare" che non fa niente e un'altro rinvio.
Da questa gente non c'è da aspettarsi niente se non l'amministrazione del declino, e forse non gli riuscirà neanche quella. La Germania e l'Europa non c'entrano.
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# stefano.mc 2013-08-30 14:19
Non tiriamo in ballo sempre le solite mafie, qui il problema è di incompetenza, un'incompetenza tutta piemontese. La nazione italiana altro non è che un "piemonte allargato", uno staterello inefficiente e icompetente che colse la palla al balzo dell'unitá d'Italia per non fallire, ma che in 150 anni è riuscito solo a procrastinare più in lá la definitiva resa dei conti. Il risultato é che adesso invece di fallire solo loro, i gianduiotti, falliremo tutti da Trieste a Lampedusa.
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# Pietro G 2013-08-30 15:15
Sai perché, nonostante tutti i buoni propositi, non è possibile diminuire la spesa pubblica? Perché al Sud non li voterebbe più nessuno. Purtroppo in molte parti d'Italia (non solo al Sud) si è diffusa la mentalità che deve essere lo stato (o la regione o il comune) a provvedere a trovare un posto di lavoro alla gente. Il risultato? un eccesso di posti nel settore pubblico che sono in realtà contributi di disoccupazione in forma di lavoro inutile. Un Paese che ha già una quantità enorme di pensionati non si può permettere di avere anche questa palla al piede. Nota che anche Saccomanni non ha proposto un bel niente per ridurre la spesa. Letta non ci pensa nemmeno, e già si preannuncia il gioco delle tre carte con la tassa sulla casa. Tutti sanno che l'economia è strangolata dalle troppe tasse ma nessuno ha il coraggio di proporre l'unico rimedio : il taglio delle tasse finanziato dalla riduzione della spesa pubblica. Voglio vedere che succederà quando aumenteranno i tassi di interesse negli USA e Draghi dovrà accodarsi.
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# licio 2013-09-02 14:31
E...CON QUINTINO SELLA COME LA METTIAMO ???
così tanto...giusto per sapere...
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# Milo Dal Brollo 2013-08-30 13:12
Bene, e questa "vittoria" del Sberlusca lo farà riandare al Governo un'altra volta per poi non fare poi più un cazzo. A lui piace così. Come disse Luigi Bisignani, l'uomo che sussurrava ai potenti, durante il programma televisivo Virus di Nicola Porro, "a Berlusconi piace essere capo di Governo, ma non farlo". Sì, a lui piace così. E se lo dice Bisignani, ci credo. Ed è troppo maleficamente furbo per non lasciarsi scappare quest'occasione.

E per uscire da questa situazione, non so di chi dovremmo aver bisogno. Di un semidio.
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# Maurizio Blondet 2013-08-30 16:18
No, stavolta il Banana è finito. PEnde la causa di Napoli per la compravendita dei deputati; e già uno dei deputati comprati ha confessato. Poi c'è la falsa testimonianza dei testi da lui subornati per andare a testimonikare che sì, tutti credevano che §Ruby fossela nipote di Mubarak....E' spacciato, solo che lui non lo sa. Una vita di ottimismo non si cancella in un attimo.
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# Franco_PD 2013-08-30 17:48
Che Berlusconi sia al tappeto lo sanno tutti meno lui, è vero. Ciò non toglie che apprezzi chi non si dà per vinto e combatte fino alla fine. Più che altro non riesce a rendersi conto del fallimento del suo progetto politico-partitico. Si è circondato di imbecilli e di mediocri che pensano solo a fargli le scarpe (segando poi allegramente il ramo su cui sono appollaiati). Quanto ai procedimenti che lo riguardano storco il naso. Negli anni 70-80 ho visto troppi processi che - sia pure in contesti diversi - riproponevano le stesse meccaniche con cui ora al Cav stanno strizzando gli zebedei. Messa alle strette per faccende sue, la più varia umanità cerca di uscirne confessando anche i crimini della propria madre, e vendendosela di conseguenza senza batter ciglio. Accusare il Cav vale più di un'indulgenza plenaria, ma scherziamo? Quando poi si assiste a dei processi in cui i testimoni a discarico (e solo loro) finiscono imputati - e a quelli allude Blondet - i miei ricordi si fanno assai tetri. Rammento me in qualche aula richiamare a gesti un avvocato e - conoscendo i fatti - suggerirgli nell'interesse degli imputati di convocare Tizio o Caio (non quelli omonimi d' o 'giudesce d'a Cassazzione...). E sentirmi rispondere: "Franco...se li convochiamo verranno imputati a loro volta e arrestati imediatamente". Vedo che non c'è niente di nuovo sotto il sole. Si erano scaldati i muscoli in altri anni ed ora mettono in pratica l'allenamento. Ma non mi avranno mai con loro, anche se l'imputato è Berlusconi.
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# ijoanto1 2013-08-30 14:17
"E soprattutto: il debito pubblico aumenta invece di diminuire: sale di un miliardo al mese"
Scusi ma a fine 1°trimestre 2013 era di 2034 mld ed a fine 2° trimestre 2013 è arrivato a 2074 mld è probabile che aumenti di un mld ogni 2 giorni o sbaglio?
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# licio 2013-09-02 14:35
LA LEGGE MOSCA NON E' MAI STATA ABROGATA E CONTINUA A PRODURRE INDISTURBATA DEBITO PUBBLICO...OMERTA' ASSOLUTA...CORAM POPULO...
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# tobia 2013-08-30 14:41
tutti parassiti pubblici e/o impruduttivi sono in Italia una casta di circa 15 milioni di persone più le rispettive famiglie...fra costoro ahimè vi sono anche le forze dell'ordine ,le forze armate le quali ormai non sono altro che body gard a difesa delle caste paressitarie,e secondo me in quasi tutte le regioni ,si spartiscono il potere o i traffici illeciti con la criminalità organizzata.Niente mi toglie dalla testa che i forestali in calabria sono ausiliari dell'andrangheta e lavorano per essa segnalando posti di blocco o indagini che la parti ancora sane delle forze di polizia compiono.questo esempio vale per tutte le forze di polizia e per quasi tutte le regioni d'Italia (uniche eccezioni forse V.d'aosta e trentino)...non vedo vie d'uscita stante anche il mancato coraggio dei cittadini del nord nel volere e reclamare con atti di disobbedienza civile e fiscale(il coraggio insomma di rischiare qualcosa per le proprie idee-mi viene una frase di Ezra Pound....altro che devolution...) l'indipendenza delle regioni produttive.abbiamo saputo solamente delegare ai vari Bossi ,Calderoli ,Berlusconi i compiti che dovevamo assumerci noi.o ci svegliamo o ci meritiamo tutto questo!!!
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# henri 88 2013-08-30 15:10
Pare che la Germania ci voglia far pagare l'8 settembre...
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# musicus barocchus 2013-08-31 11:39
Citazione henri 88:
Pare che la Germania ci voglia far pagare l'8 settembre...

Il brutto è che non avrebbero neanche tutti i torti!
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# licio 2013-09-02 14:37
QUALE 8 SETTEMBRE ?
E' DIFFICILE OPERARE UNA SCELTA TRA GLI 8 SETTEMBRE CHE SI SONO SUCCEDUTI DOPO QUEL FAMOSO "NASTRO DI PARTENZA "...
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# Franco_PD 2013-08-30 15:31
Non si può non dare atto a Blondet di saper condensare in modo valido un insieme di aspetti e fattori diversi. E di offrire quindi un quadro sintetico della situazione assolutamente comprensibile. Ma su alcune cose non concordo, in modo opposto. Intanto: ridicola non è la questione della candidabilità del Banana di cui tanto si dibatte. Grottesco è il modo di affrontarla dei partiti politici tutti. Questa condanna è lo spartiacque tra dittatura di una casta e legittimità delle istituzioni democratiche. In pratica abbiamo visto tutti (e ora lo si può leggere anche nel dettaglio) come il libero convincimento di un giudice possa eliminare dalla politica e cacciare in galera un esponente politico di primissimo piano senza prove. Non riapro certo la questione ora, ma non c'è una prova che sia una che Berlusconi abbia avuto un riscontro dei soldi pagati in eccesso per i famosi diritti. La condanna pesantissima consiste nel "non poteva non sapere", e di aver legittimamente scaricato spese effettivamente sostenute! De Benedetti con una storia analoga (essendo oltretutto al contrario del Cav addirittura gestore diretto dei suoi affari) se la cava con una multa! La magistratura, poi, con la condanna di Del Turco (della quale si parla pochissimo, ma anche lì le prove latitano) dà a sua volta una tirata di guinzaglio alla stessa sinistra per far vedere chi comanda. Blondet credo che sia anche troppo tenero nei confronti dei politici, non sono stupidi, sono vili ed incapaci. Dovrebbero TUTTI recarsi da Napolitano illustrando l'emergenza democratica in atto (Brunetta aveva ragione) e dirgli: o i giudici condannano CON PROVE CERTE, oppure tutti d'accordo in Parlamento variamo una riforma costituzionale plebiscitaria che taglierà loro le mani. Tanto per cominciare cancelliamo il CSM e istituiamo un Tribunale Speciale per i magistrati, con componenti al di fuori dei ruoli della magistratura. NOI siamo il popolo, siamo tutti d'accordo e facciamo l'accidenti che ci pare. Secondo: perchè Blondet è troppo tenero. Nessun politico ha la forza per dire come stanno le cose, e agire di conseguenza. E nessuno tra la gente - siamo seri - vuol sentirselo dire. Piace discutere sulla coperta che è troppo corta, non lo si vuole dire apertamente e ci si gingilla sul discutere da quale parte tirarla. Si discetta su impossibili quadrature del cerchio. Il primo che facesse un discorso "lacrime e sangue" alla Churchill, non vedrebbe l'alba del giorno dopo. Fuori dalle palle, portasfiga! E ora andiamoci a guardare "Amici" o "Il Grande Fratello". E che nessuno parli forte.
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# licio 2013-09-02 14:40
PERCHE' NON DEVONO RISPONDERE DELLE RISPETTIVE MALEFATTE AL PARI DI QUALSIASI ALTRO CITTADINO ?
...E PERCHE' NON SIAMO TUTTI UGUALI DI FRONTE AGLI STRALI DELLE LEGGI VIGENTI ?
E' NORMALE TUTTO QUESTO ???
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# Vitoparisi3 2013-08-30 15:33
In tivvù si dibattono, gli argomentatori, su copioni predefiniti, mentre la politica, quella vera, viene per noi esercitata da Bruxelles, dalla borsa di Londra, da Washinton e da Tel Aviv. A Montecitorio recitano, schermagliano, tirano a campare e farseggiano all'italiana. Il governo decisionale, quello che conta, sta altrove, ma il dove preciso lo individuano solo i coscritti segretati.
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# licio 2013-09-02 14:41
SIAMO SOTTO UN DOMINIO LIBERO ED INCONTROLLATO...
aldo moro...
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# BULEGH 2013-08-30 15:40
Tralasciando altre sue passate vicende, questa volta la Bonino merita apprezzamento per il coraggio dimostrato, qui e all'estero, con le sue dichiarazioni riguardanti la Siria.

Ciò detto, anche il direttore Blondet, merita un gran riconoscimento per la rapidità con cui quotidianamente pubblica articoli e analisi su tematiche di enorme complessità.

Sia detto, non come classica sviolinata, anche perché alcune sue tesi NON sono per nulla (o poco) condivisibili.

Mi spiegherò meglio. Forse ...
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# Vitoparisi3 2013-08-30 16:22
Citazione BULEGH:
Tralasciando altre sue passate vicende, questa volta la Bonino merita apprezzamento per il coraggio dimostrato, qui e all'estero, con le sue dichiarazioni riguardanti la Siria.

Ciò detto, anche il direttore Blondet, merita un gran riconoscimento per la rapidità con cui quotidianamente pubblica articoli e analisi su tematiche di enorme complessità.

Sia detto, non come classica sviolinata, anche perché alcune sue tesi NON sono per nulla (o poco) condivisibili.

Mi spiegherò meglio. Forse ...

Pure nel 1915 gli interventisti venivano congratulati per il decisionismo, come adesso è stimata Emma Bonino. Allora gli efficientisti causarono quasi un milione di morti tra austriaci ed italiani, più gli invalidi. Adesso, la abortista interventista Emma Bonino viene stimata per la competenza politica durante la strage degli innocenti di sua propria ideazione: "Finalmente si fa, fa per fare, "qualcosa!" "L'Italia, finalmente, si muove!" Se uno si deve muovere, e, di rimando, muovere gli altri, per far danni grossi a catena, è meglio che non si muova.
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# prodigus 2013-08-30 15:43
Quello che ha fatto la Germania è il frutto di una classe dirigente con le idee chiare e molto sale in zucca.
I loro politici e i loro imprenditori si sono ben preparati all'entrata nell'euro, pianificando un nuovo welfare nuove relazioni industriali, insomma rafforzando la struttura economica alla situazione nuova da affrontare. E i risultati si sono visti, non è per caso se prima esportavono il 90% in europa ed oggi esportano il 90% dei loro prodotti in territori extracomunitari , è una strategia studiata a tavolino non un qualcosa di lasciato al caso tipico di noi italiani. L'indole italica, forse molto cattolica del "tutto si sistema da solo".
Per fare un esempio: alla giornata mondiale della gioventu a Roma un ragazzo tedesco preoccupato per la folla e per la mancanza di informazioni chiede ad un italiano: "adesso che è finita come faranno un milione di persone a tornare a casa prendendo i mezzi?" Risposta dell'italiano " stai tranquillo in qualche modo faranno."
L'italia, una nave con nessuno al timone.
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# tobia 2013-08-30 18:18
giustissime osservazioni!!!
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# zampano 2013-08-30 22:58
C'era Schettino al timone: ora è sceso
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# licio 2013-09-02 14:43
C'E' SOLO DA CHIEDERSI SE E' VERAMENTE FARINA TUTTA DEL LORO SACCO...
NE DUBITO...
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# Sergio64 2013-08-30 15:52
Noi italiani non siamo capaci di cambiare, mai, sino a quando non abbiamo toccato il fondo, e anche allora non è ancora detto.
La Bonino dunque è il meglio che abbiamo. Una che non disse mai una parola sull'operazione "piombo fuso".
Scusate, come si fa a chiedere la cittadinanza russa senza essere Depardieu?!?
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# roxadalbosch 2013-08-31 07:21
Citazione Sergio64:
Noi italiani non siamo capaci di cambiare, mai, sino a quando non abbiamo toccato il fondo, e anche allora non è ancora detto.
La Bonino dunque è il meglio che abbiamo. Una che non disse mai una parola sull'operazione "piombo fuso".
Scusate, come si fa a chiedere la cittadinanza russa senza essere Depardieu?!?

Io opterei per la cittadinanza ungherese: più vicina a casa per venirci in vacanza!
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# maurico 2013-08-30 16:25
Mi pare che la sconfitta del secondo conflitto mondiale sia stata molto più devastante di quanto possa aver dimostrato finora. Storicamente parlando settanta anni sono pochi. E non abbiamo più la protezione strategica del muro di Berlino che in qualche modo ci faceva trattare con tatto dai nostri alleati. Oggi il muro è crollato. Siamo sicuri che i tedeschi si siano dimenticati del tradimento? Cosa possono pensare di noi italiani, i tedeschi, che oltre ad essere stati traditi ieri, oggi ci vedono attraverso una casta di politici deficienti intellettuali e morali come dice il direttore e ad anche zerbini aggiungo io, ma che detestano i propri cittadini i quali a loro volta subiscono passivamente senza il minimo sussulto e si fanno prendere per i fondelli dai media?
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# licio 2013-09-02 14:44
E' VERO IL MURO DI BERLINO E' CADUTO...
MA IN COMPENSO NE ABBIAMO COSTRUITO UNO NUOVO DI ZECCA...
L'UNIONE EUROPEA...
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# Occidente 2013-08-30 16:56
Nel frattempo però, Napolitano ha nominato quattro senatori a vita, privilegiati e superpagati finché campano alla faccia dei tagli alla spesa pubblica! Ma qualche tempo fa non si parlava di abolirli? Poveri italiani dalla memoria corta! A proposito... ma il Banana non aveva promesso la restituzione ai cittadini dell'IMU già pagata? Come fanno i suoi leccapiedi a cantare vittoria?
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# Hermann 2013-08-30 17:12
L'ultima classe dirigente degna di questo nome e' apparsa nel periodo 1900 - 1940. Dopo, solo arraffatori, poverizzatori, manigoldi, ladri di bestiame. L'ultimo Italiano che ha avuto a cuore le sorti della Patria e' scomparso alla fine di aprile del 1945, in un paesino del
Nord Italia.
Il Cavaliere paga giustamente tutta una serie di madornali errori, poco importa che le prove siano o no esaurienti, non si può buttare nel water un consenso bulgaro e poi non combinare un tubo.
L'Italia va fallendo, appare evidente che ancora le famiglie hanno da parte qualcosa per sopravvivere alla meno peggio, ma anche questi pochi risparmi saranno erosi dai nuovi balzelli che la premiata ditta Pd Pdl stanno confezionandoci come regalo natalizio. Siamo nelle stesse situazioni della Grecia di due anni fa.
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# Franco_PD 2013-08-30 18:58
Siamo sempre lì Hermann...sul consenso bulgaro del Cav. Va bene che tutti oggi già ci dimentichiamo quel che è successo ieri, rintronati dai megadecibel dell'informazione del quotidiano, ma un volo d'uccello sulla storia di Berlusconi è doveroso. Ve lo ricordate quando ad interim occupava non so quanti dicasteri? Ed era sempre in giro per il mondo? E si proponeva come il "Fàso tutto mì"? Ecco. Ma di quale partito suo si parla? Aveva (ed ha) intorno un codazzo di cortigiani rissosi. Altro che una falange di sodali motivati. Ognuno a cercare il distinguo, il distono per farsi notare, il ricattino per avere di più. E tutti poi a sparlargli dietro in incredibili outing (neologismo orrendo che definisce spesso il "farla fuori dal vaso"). Devo farvi i nomi? Dài, il Cav se l'è goduta a fare il primattore, a succhiare il midollo della vita. Ma credo che poche siano state le persone più sole di lui, con attorno lacchè invidiosi e/o presuntuosi, sempre insinceri. Pronte a lucrare su successi come sconfitte. Gentaglia. Non poteva che finire così, e mi dispiace per lui, perché francamente non lo considero un mediocre, e mi piacerebbe riproporre le brevi righe sul suo conto che il compianto Fabio De Fina scrisse in un suo commento qui, che purtroppo non ho salvato.
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# prodigus 2013-08-31 00:21
Un grande statista è anche colui che si circonda di persone migliori di lui.
Berlusconi sa fare bene (come dice la cnn in un suo articolo riferito agli italiani) solo una cosa: lusingare cioè attirare, allettare con lusinghe, con complimenti, lodi o false promesse.
E purtroppo con questa sola capacità non si va molto lontano in politica internazionale, in economia.
Con una telefonata ha sempre pensato di risolvere ogni problema così sottintendendo che non serve lo studio,la preparazione ma solo pubbliche relazioni, saper fare e saper lusingare.
Pensate al caso ruby, Berlusconi non ci ha pensato due volte ha alzato il telefono e ha sciorinato le sue lusinghe, E lo stesso faceva con putin, gheddafi
Quando tutto questo non è più stato sufficiente si è visto la fine che ha fatto.
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# Franco_PD 2013-09-01 07:38
Ottime osservazioni. Faccio notare che quanto citato è per l'appunto un costante VANTO di Berlusconi, che lui ripete spesso. E proprio qui sta la differenza, che pochi sembrano notare. Berlusconi segue fino in fondo i propri ideali democratici-liberali. Lui NON comanda, SEDUCE, AMMALIA e CONVINCE. E' un leader sicuramente ma non è un capo autoritario, semmai autorevole. E da questo discende ogni limite del suo movimento o partito. Entriamo nel dettaglio: tutti (Blondet in testa) gli contestano le sue maggioranze bulgare e il non averle sapute sfruttare a suo tempo. Bene, Berlusconi avrebbe dovuto riunire i suoi e dire - soprattutto in regime elettorale di "Porcellum" - qualcosa del tipo: "Voi siete nulla, state qui perchè l'ho voluto e deciso io. Ora fate e votate questo e quest'altro sennò ritornerete ad essere il niente che eravate prima, chiaro?". Ma allora non sarebbe stato il Berlusconi affabulatore, fascinoso e piacente/piacione. Ma un'altra cosa. Con tutte le conseguenze nel più e nel meno che chiunque può immaginare.
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# Saturn 2013-08-30 18:33
Letta ha appena detto a Genova, alla festa del PD, sulla Siria (per tacere del resto, tipo "Stati Uniti d'Europa"...) cose AGGHIACCIANTI (e prego tutti di andarsi a cercare ciò che ha detto, verbatim -detto peraltro in modo contorto).
Non lo immaginavo così indecente: fra il peggior sofista e il peggior rettiliano. In salsa finto-komunista, oltretutto.
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# Nieuport 2013-08-30 18:48
Concordo pienamente col direttore, non con chi ritiene gli impiegati pubblici una massa di parassiti improduttivi. Uno stato padrone della sua moneta fa proprio bene a offrire impieghi pubblici, che producano ricchezza per il paese e servizi. Il problema è che nell’attuale clima di rilassatezza morale, troppi si sentono autorizzati a rubare nel piccolo, seguendo l’esempio della casta che ruba in grande.
In altre condizioni, con i forestali calabresi motivati e moralizzati, avremmo foreste pulitissime e senza incendi.
Faccio un esempio, negli anni 30 il regime organizzò le colonie estive, bellissimi palazzi in Versilia o in Romagna in cui milioni di bambini vedevano per la prima volta il mare, si divertivano e si ritempravano. Ci dovevano lavorare, quindi, decine di migliaia di direttori, impiegati, educatrici, bidelle... Si è mai sentito di uno scandalo, di una ruberia, di uno spreco? D’accordo, all’epoca la stampa era censurata su certi argomenti, ma tutta la gente con cui ho parlato – gli anni sono passati – è stata concorde nel dire che le colonie erano ottime. Ma in quegli anni i ministri, come Thaon de Revel, andavano al Ministero da soli e a piedi.
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# Xenson 2013-08-30 19:38
Egr.o Sig.r Nieuport,
sono stufo anzi di più, sono arcistufo di sentire sempre le solite nenìe sul "Ventennio dove tutto funzionava"...purtroppo lo hanno appeso, purtroppo abbiamo perso la Guerra (sebbene i Rossi siano ancora convinti che l'abbiamo vinta a metà - che minchia vuol dire poi non so), purtroppo siamo diventati uno Stato indipendente solo sulla carta e purtroppo il popolo italiano ne è anche una delle cause prime, perché siamo noi stessi i primi a zapparci i piedi, è sempre stato così e sempre lo sarà.
Riguardo gli impiegati pubblici, che siano seri oppure no, di certo non sono loro a far girare un'economia, altrimenti perché non rifare l'esperimento sovietico? L'economia gira se una persona investe delle energie per fare un'impresa che a sua volta assume un lavoratore che si impiega in quell'impresa e che andrà a spendere i soldi ricavati da quell'impresa. E' questo il giro dei soldi, con la Banca nel mezzo, che in teoria dovrebbe far da tramite, di passaggio, sostegno. Se Lei ritiene che il Pubblico sia ancora una risorsa, probabilmente non ha capito che al momento attuale il Lavoro Pubblico è il nemico numero 1 dello Stato della Repubblica Italiana, e non per colpa del LP in sé, ma per colpa del classico vizio italiano, assumiamo così ci votano, e così siamo finiti con i 17000 forestali della Calabria....altro che "motivazioni" o "stimoli"!!! Ci sono più uomini al servizio del Corpo Forestale dello Stato qui da noi che in Canada o Finlandia o scelga Lei un altro paese! Se l'Italia sta finendo è anche per colpa nostra, mia sua e di tutti gli altri....i politici? Esempio lampante della nostra società.
Mi dispiace, ma io credo che sia finita, credo che il conto alla rovescia stia arrivando verso la Fine di questo paese.
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# Franco_PD 2013-08-31 07:20
Xenson, Nieuport le risponderà se lo riterrà opportuno. Io le dico che possono stufare certi passatismi, nostalgismi, rimembranze della serie "Quando c'era Lui, caro lei...". Ma è un fatto che ti colpiscono a sorpresa come pugni nello stomaco certi paralleli, verità nascoste che non puoi non considerare. E nel concreto, non nella speculazione ideologica. A Venezia (20 minuti di treno da dove sto io) come esci dalla stazione hai di fronte a te un ponte. E a destra quello nuovo, costato un delirio di soldi e che non funziona, dell'archistar Calatrava. Oggetto di polemiche infinite, e di processi risarcitori milionari. Blondet ci faceva notare che un oscuro ingegnere fascista con la somma stanziata - e non ritoccata all'insù in corso d'opera - costruì l'intero lunghissimo ponte che unisce la città alla terraferma. Gli avanzarono addirittura dei soldi e costruì quindi anche quello di cui parlavo proprio di fronte alla stazione. Bellissimo, mi pare in pietra d'Istria. Ma i soldi non erano ancora finiti e li usò allora per costruire pure il ponte dell'Accademia, stupendo, in legno e tutt'ora operativo. A questo punto ti chiedi: ma perchè allora si potevano fare certe cose e ora no? Erano normalità, al punto che l'ingegnere in questione non venne neppure celebrato come presunto "eroe del lavoro fascista" o menate simili. Solo un cippo dimenticato da qualche parte lo ricorda. Che i treni arrivassero in orario era cosa scontata, non "trionfo dell'Italia fascista finalmente in piedi". Il cortocircuito mentale, purtroppo non diffusissimo ma frequente, insorge quando certe realtà ti si palesano. E ti chiedi come mai ora sia tutto diverso. Vai a L'Aquila tra gente piangente perchè è crollato tutto. Anzi no, i palazzi costruiti dal Fascismo sono ancora in piedi (e lo notava Blondet tempo addietro). Già, come mai?
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# tobia 2013-08-31 11:01
tutto vero quello che Lei dice sul ventennio,però che i dipendenti pubblici in uno stato iberale che non controlla l'economia siano il ceto improduttivo per eccellenza mi sembra scontato.i dipendenti pubblici hanno un senso in uno stato di tipo socialista dove il pubblico in teoria amministra l'economia ed eroga servizi gratis.avevano dunque un senso nel ventennio il quale era unos tato con un forte intervento pubblico nell'economia.oggi sono solo una palla al piede mantenuta da coloro i quali lavoravano veramente ,cioè producono...i dipendenti pubblici dovrebbero avere un peso numerico ridottissimo in uno stato che non controlla l'economia e che non ha nessuna forte ideologia,ma dove invege vige una concezione minimale dello stato
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# Hermann 2013-08-31 13:24
Non solo, pensiamo al sistema legislativo messo a punto in quegli anni (normativa contabilità dello Stato, lavori pubblici, codice penale, codice civile, solo per fare qualche esempio): sono ancora in vigore, naturalmente con gli aggiustamenti dovuti alle nuove esigenze della Nazione e - consentitemelo - dei partiti politici, che però hanno mantenuto l'impianto complessivo normativo. Pensiamo alle città fondate in quel periodo, alle opere pubbliche, alle bonifiche. Anche il più strenuo oppositore converrà che non vi furono ruberie o sottrazione di risorse pubbliche. E tutto questo in meno di 20 anni! Se mi volto indietro e penso agli ultimi nostri 20 anni, trovo solo sozzerie, ignominie, scandali, distruzioni, svuotamento dello spirito, annullamento dell'amor patrio.
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# licio 2013-09-02 14:55
IL RE ERA SUPER PARTES...
E NON CERTO UN PRESIDENTE FRUTTO DI ACCORDI PARTITOCRATICI...
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# Xenson 2013-08-31 17:42
Vedo che anche Lei non ha inteso il succo di quello che voglio dire. Non ce l'ho ne con Nieuport ne con nessun altro che dica queste frasi nostalgiche o altri aggettivi, e so che avete ragione (come aveva ragione mio padre le zie gli zii e tante altre persone che a casa mia parlavano di certe cose), ma il problema resta sul piatto, siamo ancora qui a chiederci - come giustamente Lei fa l'esempio di Venezia - perché al tempo si ed ora no...perché al tempo c'era Lui e tutta un'altra cultura dietro, sia scolastica che di tecnici, c'era un'altra moralità che non era figlia diretta del Fascismo, c'erano insomma tutta una serie di cose che ora invece a noi di questi giorni mancano completamente. Mi hiedo e Vi chiedo, a Voi tutti, ma vedete un Futuro per questo popolo italiano? Lasciamo perdere le cacche al potere, di qualsiasi colore, ma la gente, la gente normale che va a lavorare e alleva figli, come li vedete Voi? Io sono molto pessimista, vedo milioni e milioni di italiani che pensano al Calcio, sognano Belen, fuggono con il trans, lavorano per mangiar la pizza, amano la moglie solo per farsi stirar le braghe e piazzano i figli alla TV così non rompono i cosiddetti, e potrei continuare all'infinito. L'Educazione Civica di questo paese rasenta lo 0 e non mi sembra che la gente se ne accorga, anzi sono tutti lì a reclamare i loro Diritti perché siamo in democrazia e loro "devono" avere i loro Diritti...ma a me mio padre m'ha insegnato che prima del Diritto c'è il Dovere...ed è per questo che ho cercato la provocazione, dove trovare una nuova Idea che sia simile e stimolante a quella di ottantanni fà?
Non crediate che io non ami quei discorsi sul passato sebbene non li abbia vissuti, ma ora siamo nel 2013 ed i problemi mi sembrano molti di più e molto peggiori.
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# Franco_PD 2013-09-01 10:02
Xenson, capisco perfettamente il suo punto di vista. Blondet con articoli e libri illustra meravigliosamen te lo stato delle cose, ma si astiene dal proporre: è un giornalista e non un sociologo nè un teorico della politica. Ce ne saranno certo di capaci ma nessuno che si esponga nel descrivere le possibili basi di un Nuovo Rinascimento. Verrebbe liquidato in ogni modo e con qualsiasi mezzo, se bravo. Con Berlusconi si è persa una grande occasione: la mia idea è che non volesse comandare, ma farsi piacere e seguire. Non ordinare ma convincere. "Essere amato" e aver gente che acclamandolo gli venisse dietro. Ma non funziona così. Il Cav è apparso in un momento unico, in una finestra spaziale credo irripetibile, funzionale ad un gioco politico che prevedeva dei perdenti certi (lui più leghisti e missini) a giustificazione di una tornata elettorale dove una sinistra graziata da Mani Pulite avrebbe trionfato. Elezioni "finte", come una partita tra Real Madrid e Virtus Trambacche, per capirci. Ora, ci sarebbe voluto (e ci vorrebbe...) uno spietato. Non parlo di ipotesi dittatoriali, ma di un soggetto determinato e disinteressato (Berlusconi straricco avrebbe potuto esserlo tra parentesi...). Il quale si serve per comandare dei mezzi che lo Stato ha. Lo vediamo con l'opinione non libera di oggi: una critica ad un ministro non bianco ti porta sparato in tribunale, condannato pesantemente sui due piedi. Lo Stato sa essere deciso, quando vuole...E la gente si adegua... Di contro: dipendente (para)statale ladro non perde posto nè lavoro, all'opposto. Non so se ri-accadrà, ma senza rivoluzioni, solo sfruttando assetti e metodi consolidati con cinismo si potrebbe far quel che si vuole. Anche rinascere. Poche cose spietate (le avesse fatte il Berlusca).... Copia i comunisti del vecchio PCI! Seleziona giovani promettenti e poveri, ma non far loro l'elemosina o metterli in Fininvest. Finanzia i loro studi e falli entrare in magistratura! Nell'amministrazione statale ai massimi livelli! Acquisisci dossier, veline (non quelle in carne ed ossa che ce le hai già...) per tenere per le palle più gente possibile! Metti uomini tuoi nella stampa e nell'imprenditoria. Impegna i tuoi soldi in questo, non nei Mora, Fede, Lavitola e soci. Organizza una scuola di partito ferrea, a cui attingerai per mettere i tuoi uomini dove ritieni opportuno. Crea campagne di stampa a te favorevoli, non articolistica episodica. Quando sei saldo in sella e circondato da gente che ti deve tutto - e che ti teme oltre ad ammirarti - allora puoi far funzionare le cose, anche l'Italia con un po' di fortuna. Siparietto: il fancazzismo nella pubblica amministrazione , inefficiente e pletorica. A Rovigo la quasi totalità dei dipendenti dellla locale sede distaccata della Regione non andava a lavorare, storia recente. Mettiamo che un Cav (nei termini "ucronici" descritti sopra) faccia sapere a chi di dovere che è opportuna una strizzata di palle. Processo per direttissima gestito da togati fidati, cinque anni a cranio, riapertura per l'occasione di reclusori sulle famigerate "isole". Tutti al lavoro e in tutta la Penisola dal giorno dopo, i nostri ex statali fancazzisti di ogni dove. Scommettiamo?
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# Hermann 2013-09-02 07:14
Il Cav. ha mancato e manca di tutte queste qualità: è un impresario, vende spettacoli e spazi pubblicitari, lo è sempre stato. Avesse avuto un 10% di quanto elencato, e soprattutto avesse avuto gli attributi per cantarle chiare come fece Craxi, non saremmo a questo punto. Certo, il prezzo da pagare sarebbe stato alto (probabilmente la vita stessa), ma il vero politico deve rischiare, il Cav. è troppo innamorato della vita per essere un capo politico.
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# licio 2013-09-02 14:58
QUIS CUSTODIET IPSOS CUSTODES ???
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# Giulio 2013-08-31 19:32
Egregio Franco, immagino sarà stufo di sentirsi dire (da me) che i suoi commenti sono sempre ottimi...
Mi farebbe piacere incontrarla un giorno (quando torno in Italia non sono lontano da dove abita lei).
Un caro saluto.
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# henri 88 2013-09-01 06:50
Grazie, non conoscevo la storia di questo ingegnere fascista.
La moda di far crescere i costi in corso d'opera è una simpatica storia.
Diciamo che...potrebbe accadere che chi si aggiudica un appalto pubblico, quando poi deve cominciare i lavori, magari si rende conto che i soldi che riceverebbe a fine opera non bastano a coprire le spese; anche perchè potrebbe capitare che il capitolato sia (volutamente ?) non preciso, cioè poco dettagliato.
A quel punto, potrebbero bloccarsi i lavori e l'impresa potrebbe mandare avanti gli avvocati.
Passano gli anni, e i lavori magari si finiscono pure. Ma con quali costi finali ?
Immaginatelo voi.
Chi continua a prendersela col pubblico dipendente da 1200 euro/mese non ha chiaro che costui non è il problema.
Anzi una risorsa, perchè è la certezza del reddito che muove i consumi, dunque l'economia.
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# Giulio 2013-09-01 17:45
Se un dipendente pubblico fa il suo dovere non è lui il problema, perché sta fornendo un servizio al funzionamento dello stato. Un dipendente pubblico INUTILE invece è IL problema, e 'sta storia della certezza del reddito che muove i consumi non funziona perché questo dipendente sta succhiando risorse produttive da qualcun altro, che invece le produce per lui, e quindi non sta muovendo i consumi ma li sta riducendo. Se i dipendenti pubblici inutili sono migliaia (forestali calabresi) o centinaia di migliaia... beh: questo AFFOSSA l'economia nazionale.
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# licio 2013-09-02 15:01
QUESTA CORRUZIONE E' VOLUTA PER TENERE IL SUD LEGATO AL PALO DI PARTENZA...IL "PIZZO" LO PAGANO LE LOBBIES LEGATE AL TRIANGOLO ROSSO...
MEGLIO PAGARE QUEL PIZZO CHE INVERTIRE I FLUSSI ECONOMICI...
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# Giulio 2013-09-10 13:10
Invertire i flussi economici? Cosa vorrebbe dire? Che se non fosse per il Nord cattivo e corruttore allora il Sud decollerebbe, diventerebbe ricco e sarebbe lui a "foraggiare" il Nord? Se è così che devo intendere il precedente discorso allora lo commento per quello che è: una stronzata. Finiamola con questa puttanata del Nord che corrompe il Sud.
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# licio 2013-09-02 14:59
INGEGNERE FASCISTA ?
SE NON AVEVI LA TESSERA DEL FASCIO COL PIFFERO LAVORAVI...
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# licio 2013-09-02 14:53
LA RISPOSTA E' PIU' CHE SEMPLICE E SCONTATA...
C'ERA IL RE...!!!|
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# licio 2013-09-02 14:51
i forestali sono la classica corruzione per impedire al sud di decollare ...è il pizzo che il triangolo rosso è disposto a pagare purchè il sud non decolli...ti sei mai chiesto perchè non si vuol fare il ponte sullo stretto con pretesti risibili quanto irricevibili ???
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# Giulio 2013-09-05 10:24
Corruzione? E chi li obbliga a prendersi quel lavoro e quei soldi?
Ponte sullo stretto: c'è una marea di motivi tecnico-economici che dimostrano come il ponte sullo stretto sarebbe assolutamente controproducent e dal punto di vista economico. Con gli stessi soldi si potrebbe (ad esempio) migliorare e rendere molto più efficiente la rete di traghetti.
Sarebbe ora di finirla con 'sta puttanata del Nord cattivo che impedisce al Sud di decollare. Il Sud non decolla perché c'è una diffusissima mentalità assistenzialist a. Il direttore ha scritto molti articoli sull'argomento: se li legga. Se il Sud decollasse sarebbe meglio per tutti.
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# Andrea V. 2013-08-30 19:31
Massimo Fini è uno dei soli due giornalisti italiani di cui leggo libri e articoli, l'altro è lei direttore.

Detto questo ricordiamoci sempre che nella merda ci siamo prima per colpa degli italiani, al limite i tedeschi mettiamoli secondi se proprio li vogliamo includere tra i colpevoli delle nostre disgrazie.
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# laviga 2013-08-30 19:55
Ascoltavo alla radio,pochi minuti orsono,il governatore della Toscana parlare della situazione delle strade regionali,dell imminente rischio frane, che potrebbero, bloccando importanti superstrade,par alizzare la Regione,si parlava di 20mil ogni anno per mettere tutto in sicurezza...Come trovare questi soldi?
Indovinato..la ricetta è sempre quella...Tassando i Tir e le auto di cilindrata superiore a 2000.
Non certo tagliando gli infiniti sprechi clientelari.
In queste mani siamo.
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# laviga 2013-08-30 20:07
Pure ne 1915 gli interventisti....
quote
Io rimarrò sempre il Don Chisciotte del Sovversivismo,m a un Hidalgo senza ingegno,pieno soltanto di Fede.
Morirò in una buca,contro una roccia o nella corsa di un assalto,ma -se potrò- cadrò con la fronte verso il nemico,come per andare più avanti ancora.

Filippo Corridoni,Ott.1915

Altri uomini.
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# nicolas 2013-08-30 20:21
Non capisco gli apprezzamenti alla Bonino per le sue sortite. Secondo me sta recitando il solito ruolo assegnatole dai grembiulini soperiori. Attribuirle una autonomia decisionale in queste " faccenducole guerresche" mi sembra eccessivo. La tizia sta recitando la parte con consimata abilità acquisita sul campo. La guerra alla Siria l'occidente son se la puo' permettere per vari motivi tra il cui il piu' inportante è la disaffezione dell'opinione pubblica alle cosiddette guerre umanitarie. iL concetto di guerra umanitaria comoncia adessere troppo risibile.
Per questa recita, tuttavia , la ministra potrebbe incassare una bella ricompensa:la Presidenza della Repubblica.-
I requisiti ce li ha tutti e con i fiocchi:divorzi sta ed abortista sfegattata con tanto di foto celebrative in merito;totale sintonia col "guru" della politica italiana ,Marchino Pannella, che avrà in gloria per i suoi meriti demoniaci e destabilizzator i del cattolicesimo, il giusto premio ,prima della dipartita , di vedere assiso sul colle supremo della scristianizzata Roma la sua fedele creatura.
Dopo Napolitano l'americano avremo la Bonino amerikana col giubilo degli italiani che potranno " godere "di una Presidentessa che ama gli omo e farà il miracolo alla rovescia di darci il matrimonio diverso.

Noto con lieve ammarezza che il livore nei confronti del Berlusca non è affatto diminuiti. Pazienza. Sono convinto che questo nostro dissgraziato paese si possa riprendere solo se si supera almeno parzialmente la pseudo rivalità destra
-sinistra e si faccia la voce grossa verso la Merkel e L'Europoa della Bce. Berlusconi con Tremonti , Brunetta e qualche altro mattoide poptevano farlo. Occorreva sostenerlo aldilà dei processi , peraltro considerati fasulli dalla maggioranza degli italiani. Frgli quudrato nonostante i suoi depprecabili peccatucci( scagli la.....).
Non ci resta che il cupio dissolvi inflittoci dai Napoltano, Monti Letta e i vermi della sinistra asseriti alla usura bancaria per il bene dei proletari. Questi devono amare i loro condottieri anche se ora si dichiarano liberisti. Il sole dell'avvenire rimane sempre in agguato
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# raff 2013-08-30 22:22
"È questo a far paura. Non è solo furberia disonesta, è anche incapacità intellettuale: non sono capaci di concepire un progetto complessivo che dia speranza al Paese."

Questa classe politica un progetto politico complessivo ce l'ha! E' il progetto politico di un potere globale e di un nuovo ordine mondiale, che deve emergere dalla dissoluzione degli stati nazionali.
La crisi, come disse esplicitamente Mario Monti in una intervista, è funzionale all'obiettivo di sottrarre potere e sovranità agli stati nazionali, per questo i politici non hanno nessun interesse a salvaguardare l'interesse nazionale e le sue strutture economiche e politiche. Ciò che a loro interessa è semplicemente riuscire ad entrare nei nuovi organismi, sia occulti che formali, del potere mondialista e per questo vengono testati, per misurare la loro capacità di far avanzare il progetto sul piano pratico e dell'opinione pubblica.
A volte sembra che si facciano concorrenza fra loro, ma è solo "ammuina", come lo fu sia nel caso dell'aggressione alla Libia, superiormente decisa dai veri "poteri forti", sia nel caso del cambio di governo in Italia con l'insediamento di Monti e come lo sarà anche per l'aggressione alla Siria prossima ventura.
Alla fine la storia sarà raccontata dai vincitori e allora non solo i politici e gli "intellettuali", che ne sono gli attori, ma la stessa opinione pubblica, faranno propria la versione dei fatti dei vincitori.
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# driver 2013-08-30 22:37
Definire Emma Bonino inteligente è assurdo!
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# ciccio46 2013-08-30 23:20
Cari amici di effedieffe questa crisi economica mondiale come ben sapete è stata organizzata dai banchieri della BIS di Basilea. Quando una persona ha un fido in banca e usa la somma messa a disposizione se la banca gli chiede di rientrare va in fallimento.Questo è avvenuto con gli Stati,per lo più mediterranei.Bisogna ricordare che col trattato di Mastricht la riserva frazionaria delle banche dal 10-15% fu portata al 2%, vale a dire che le banche con un milione a riserva potevano prestare 50 milioni virtuali, cioè con la stessa somma a riserva, prima potevano prestare una somma virtuale di 10-15 v0lte la riserva, dopo Mastricht ben 50 volte la riserva. E questo è il vero motivo dell'inflazione e della perdita di potere d'acquisto della moneta. Ora dall'inizio di quest'anno se non sbaglio sono entrate in vigore le regole di Basilea 3 che prevedono una riserva del 7%. In pratica la BIS di Basilea ha ordinato a tutte le Banche Centrali private di aumentare la riserva di tre volte e mezzo. A questo punto tutte le Banche Centrali del mondo occidentale si sono trovate nella condizione di dover aumentare la riserva e questo è stato fatto a scapito degli Stati che hanno raschiato il fondo del barile di tutta la popolazione, per lo più mediterranea e ciò perchè i politicanti o professori chiamati a "sistemare" le cose sono tutti liberal massoni succubi della massoneria anglo-americana e,scusate il termine, senza palle. Perciò quando sento o leggo qualcuno che dice che la crisi è colpa nostra perchè siamo vissuti al di sopra delle nostre possibilità mi girano quelle di sopra. un saluto
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# piero vassallo 2013-08-30 23:37
dove si può trovare il coraggio necessario a paragonare la bonino a Santa Caterina da Siena?
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# milvus 2013-08-31 00:59
La conferma che il PD è una grande lobby con altre sottolobby (arte, medicina, architettura, giudici, etc..) mentre il PDL è un partito vero, con i suoi conflitti interni tra falchi e colombe, che non si potrebbero originare se tutti dormissero la siesta o se fossero addormentati con il cloroformio come i bambini siriani, si è avuta stasera con la nomina di quattro Senatori a Vita ognuno appartenente ad una lobby diversa e non anziani, ma giovani o ricercatori.
In Siria si stanno ammazzando al punto di ricorrere a sostanze proibite, qui la lobby della madicina stà alcremente lavorando per cambiare il codice deontologico. L'obiezione di coscienza porterà aborti ed eutanasie, per non parlare poi di altri aspetti tragici che racchiude la gravità di questa "riforma".
La nomina dei Senatori somiglia alla nomina che avvenne durante le elezioni che portarono al governo Prodi con tutti i mezzucci possibili per non far vincere Berlusconi, ed il tutto deve avvenire prima di cambiare la legge elettorale, per una vittoria sicura e per segnare la fine del PDL. Qui non ci sono polemiche o conflitti, tutto va benino, ci si contenta con il calciomercato, con la Bellucci che lascia il marito pubblicamente, con la telenovela Belusconi e la condanna, mentre in America i revisionisti riprendono il tomahawak tanto amato dai Sioux come lezione da dare ad Assad, per cultura nessuna trattativa con la ragione, i Sioux non hanno inventato la ruota, l'uomo bianco impazzito dalle circostanze rimase con le loro terre. L'apache diceva essere figlio del Sole, il conflitto non c'era, a patto dopo ammazzarsi tra le differenti tribù o lobbies, canalizzare i conflitti e le discussioni non è il problema, il nuovo codice deontologico prevede molta civiltà, argomenti e grande stima della logica al posto della dialettica, portatrice di accese polemiche che sfociano nel disastro.
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# laviga 2013-08-31 01:38
Uscire dall Euro,non pagare il debito,farlo pagare alle banche tedesche,lira svalutata...
quote

dunque è questa la ricetta?
...insolventi e inflazionati,i soliti inaffidabili truffatori ai quali nessuno presterà più una lira..."chi ha avuto ha avuto...chi ha dato ha dato...simmo a napule paisà."
Mah...non lo sò.
L euro è una moneta forte per economie forti e paesi seri,quello è il problema su cui bisogna agire...tagliare le caste e mafie varie per ridurre le tasse,perchè 2-300 euro in più nelle buste paga e nelle pensioni...tutto ripartirebbe e ogni problema sparirà come per miracolo,almeno quelli drammatici come il crollo dei consumi e conseguenti licenziamenti.
Piuttosto,
Studiamo la fiscalità alle imprese,la P.A.,il sistema assistenziale,l a tutela dei lavoratori che cè in Austria ad esempio,guardia mo ai paesi normali e seri...anzichè fantasticare soluzioni "argentine" che l argentina ha potuto fare grazie alle sue immense ricchezze naturali che gli altri sono comunque costrette a comprare.
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# cgdv 2013-08-31 06:56
Questo governo e questo Parlamento sono senz'altro i più squallidi che l'Italia abbia avuto. Però salvare la furba Bonino per la facile mossa sulla Siria, che forse le procurerà un bel vantaggio alle prossime presidenziali, lo considero un ottimo paradosso per rafforzare il concetto.
Giuliano
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# Centuri 2013-08-31 14:04
Emma Bonino non è intelligente. Se lo fosse non sarebbe contro la Chiesa e radicale. Queste sono scelte da persone nate sceme e non intelligenti.
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# Centuri 2013-08-31 14:06
Emma Bonino è uno scarafaggio se paragonata a Santa Caterina da Siena!
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# Gio66 2013-09-01 13:16
Vado leggermente O.T. ma ritengo si leghi comunque ad alcuni post precedenti.
Piccola chicca, derivata da un allegro incontro con una famiglia Tirolese ed una Tedesca ( Bavaria ) di Ns. conoscenza, durante le vacanze.

AUSTRIA - Tirolo = Costo abbonamento annuale trasporto pubblico, inteso nel raggio di 50Km di residenza, per figlio studente € 20,00 ( per l'intero Tirolo € 96,00 )Ovviamente, per Loro, questo abbonamento si estende ai treni, cinema, teatri, stadi, ecc. con l'applicazione di tariffe agevolate.

ITALIA - Modena = Costo abbonamento annuale trasporto pubblico ( SOLO Autobus tratta di circa 30 Km andata e ritorno ) per figlio studente € 380/400 circa.

Per famiglie con più figli, vedete un po'.

Contrariamente all'Austria e Germania ( paesi che frequentiamo abbastanza spesso )da noi non esiste il minimo aiuto e riconoscimento da parte dello Stato, anzi le famiglie e rispettivi figli, sono ottimi bersagli per lo sport politico per eccellenza " Tosatura Economica Popolare " ( T.E.P. )
In un paese come il nostro, con un livello di tassazione elevatissimo, che io avendo una piccola attività BEN conosco, dovrebbe corrispondere un'erogazione di servizi pubblici di prim'ordine, mentre invece riceviamo solo e sempre tagli e peggioramenti nella qualità dei servizi. Il motivo è racchiuso nell'articolo del Direttore.
Quindi è palese, che aumentando senza fine la pressione fiscale ed impoverendo il paese la meta finale sarà la Grecia, ma io penso che dopo di ciò si dirà ....Italia.

P.S.
Per inizio sintomi peristalsici ( vomito ) mi astengo dal parlare delle differenze economiche delle varie rette Universitarie Austro/Tedesche rispetto a quelle Italiane.
Ho ancora negli occhi le loro espressioni sbalordite, ma oramai ci sono abituato.

Saluti

Bagno arriivoooooo.........
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# urbano 2013-09-01 17:42
Concordo con Piero Vassallo: semmai S. Emma da Monte dei Paschi di siena. la S sta per satanica non per santa.
Nessuno apprezzamento per Emma l'abortista, sta recitando una parte da brava serva dei poteri o per opportunismo non per umanità. I servi delle Tenebre sono più scaltri.......
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# Elephant 2013-09-02 09:43
Di queste denuncie, sincere fin che si vuole, ne ho lette parecchie. Lasciano il tempo che trovano. In tedesco esiste un concetto assai interessante: Geschichteaufbe reitung. Diciamo rilettura e rifacimento della Storia.Tutti noi abbiamo frequentato scuole di qualsiasi grado, dal Brennero a Canicattì che ci indicavano a.e. nel Risorgimento la chiave di volta della storia nazionale. Chi ha un minimo d'istruzione sa come sono andate effettivamente le cose e di quanta codardia e malafede erano i nostri insegnanti, dalle elementari alla maturità. Sappiamo di tutte le mascalzonate e truffe dalla Banca Romana per passare alla follia della 1a GM, sfociata in un fascismo da operetta, seguito da tragedia nel classico schema delle opere tanto amate e finendo in questa repubblica ideata ed edificata da voltagabbana e traditori. Adesso siamo a fuoco lento sulla graticola delle più becere ipocrisie. Ergo, l'Italia necessita di una rivoluzione culturale laica, fuori dalle chiese nera e rossa.
L'Italia è formata da popoli italici, che vanno rispettati con le loro tradizioni culturali. La salvezza dell'Italia unita è il Federalismo. Non quello di Bossi, persona di emerita ignaranza, in perfetta malafede, che gioca sul malcontento popolare. Guardate alla Svizzera, non quella delle banche, ma a quella dello spirito delle Landsgemeinde. Unità nella diversità. Ed inesorabilità nella lotta al parassitismo statale. Lo scempio della distruzione del pubblico denaro porta il Paese alla rovina. Sarà pur sacro il tabernacolo delle Chiese, ma nella vita pubblica il primo posto va al pubblico denaro. Dichiariamo sacro il pubblico denaro. Con tutte le conseguenze.
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# licio 2013-09-02 15:10
QUALE E' LA DIFFERENZA TRA LA BCE E LE CORDATE DEI BANCHIERI GENOVESI E AFFINI ???
NE VEDI ? MONDO FU E MONDO E'...
CEREA...!!!
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# Fabio Finco 2013-09-02 15:20
Scrive Blondet:

… Con che faccia tosta tu, che finlandese, di un paesetto disabitato che vende polpa di legno e Nokia, osi comandarci atti di governo a noi, potenza industriale dieci volte più grande? Com’è che i nostri politici si lasciano trattare così? Da un coglione incompetente straniero, da un cagnolino che abbaia per i padroni tedeschi?

Ed ha pienamente ragione, ma il problema è proprio questo: che se Olli Rehn è un coglione, lo siamo di più noi, che ci mettiamo mesi per decidere se IMU si o IMU no. Come dice Blondet stesso, con una classe politica del genere, non ne verremo mai fuori…

Vi è chi è senz’armi. Ma chi ha armi, combatta – non c’è un Dio che combatta per coloro che non
sono in armi. Legge vuole che la vittoria in guerra sia ai valorosi: non a chi prega.
Che i vili siano dominati dai malvagi – è giusto.
[Plotino]
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# ulisse 2013-09-03 05:11
In forza della cosiddetta "Legge Severino", Barabba potrebbe candidarsi; Gesù, no.
Non mi sorprende che questa legge sia stata votata dai sinistri. Per loro, c'è un solo motto, granitico e imperituro: Sorvegliare e Punire. Ma i destri, loro, perché l'hanno votata? Io mi sono dato questa risposta: i destri hanno (incredibile!) un complesso di inferiorità nei confronti dei sinistri! Ma si può?
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# milvus 2013-09-07 10:45
Nominare senatori a vita non serve al Paese per ripartire, forse utilizzare pagandoli ovviamente i migranti per abbellire parchi e giardini pubblici, tagliare l'erba lungo le strade, che è alta, impegnarli in lavori utili, è buonsenso e non critica al colore della pelle, ma no, adesso dobbiamo sapere che D'Alema è ancora in politica per esaltare Renzi nella Stasi italica spiona pagata dall'Europa. Quali vantaggi ha procurato all'Italia la poltrona del Copasir, su cui è seduto D'Alema, in termini di immigrazione?
La sentenza di Berlusconi è politica e non giudiziaria ed il PD che difende Napolitano e la Costituzione non dovrebbe nemmeno parlarne, se siamo in democrazia.
La Costituzione è il manuale dei costituenti e dei loro padri, perversi e con scarso senso dell humor perchè se si legge l'art. 21 dice:" la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme, favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà della casa e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.
Le leggi elettorali sono scritte anche nel Manuale dei politici e da la soluzione senza perdite di tempo, invece vogliono che Berlusconi cambi la sigla del PDL per togliere la parola "libertà" perchè la Germania stà costruendo una altra Stasi qui.
Ieri a Sanpietroburgo è accaduto qualcosa di simile a quando Kennedy incontrò a Vienna Kruscev e dopo due mesi faceva costruire il muro di Berlino e contemporaneame nte iniziava a spedire i missili a Cuba. Putin parlava a nome dell'ONU e della Russia, poichè sanno tutti che gli ispettori non hanno il mandato di indicare nessun Assad gasatore e la Russia ha il diritto di veto nel Consiglio di Sicurezza. L'arroganza risiede nel fatto che questo approccio multiralaterale arrogante ( non unilaterale come Bush) avviene guarda caso dopo il ripensamento dellla Francia e della Gran Bretagna. Al gioco del topo è meglio il gatto, qui si stà esagerando e la Siria non è la Libia, perciò Putin potrà smascherare tutti nonstante la parola ancora resti al Congresso.
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