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Perche non siam popolo
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Buongiorno gentilissimi e un caro saluto al Direttore,

la guerra è continua. Per finanziare l'abolizione dell'IMU viene drasticamente ridotta la detrazione per i premi assicurativi (non mi pare l'abbiano detto ai TG...).

Tratto dalla circolare inviatami dal mio commercialista...

...Con finalità di dare copertura alla soppressione della prima rata Imu in precedenza commentata, è prevista una forte la riduzione della misura massima della detrazione per i premi assicurativi pagati. La norma precedentemente vigente stabilita la detrazione al 19%, entro il limite massimo di spesa che risultava pari ad €1.291.

La riduzione ha interessato appunto il limite massimo detraibile:
•    per il 2013 la soglia massima viene ridotta ad €630
•    dal 2014 tale limite è fissato in €230.

Tale evidente peggioramento riguarda tutti i premi assicurativi, sia quelli pagati in dipendenza di contratti stipulati al fine di coprire il rischio morte ed invalidità permanente (detraibili anche se stipulati dal 2001), quanto quelli relativi a contratti di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni stipulati o rinnovati entro il periodo d'imposta 2000.

Quindi tutta una serie di mie scelte fatte anni fa (per me mia moglie e i miei figli) per abbattere la tassazione vengono rimesse in discussione...

Non se ne esce più e non ce la facciamo più...

Mauro


Finché non ci avranno arraffato l’ultimo euro, costoro non si fermeranno. Sanno che noi lasciamo fare, non riusciamo a coalizzarci contro i nostri parassiti. Come dicono i brutti ma veridici versi dell’orribile inno nazionale: “Noi siamo da secoli calpesti e derisi/perché non siam popolo perché siam divisi”...

Maurizio Blondet




 
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Commenti  

 
# Pompili 2013-09-20 10:29
E' brutto commentare un: eee...già...è propio così...
Ma dico io, ma è possibile che una volta non vi erano tutti questi mezzi di comunicazione, eppure facevano i 48! Ed oggi che siamo sempre "connessi" ci si caga addosso!
Bah
Saluti
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# Nova 2013-09-20 19:20
Facevano i 48 nel 1848 in tempi in cui non c'erano comunicazioni nè telematiche nè su strada o ferrovia.
A sobillare i moti del 1848 simultaneamente in vari paesi europei fu la massoneria, appunto, e ad amplificarne la presunta magnitudine furono, di nuovo, i circoli di potere massonico.
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# mauro73 2013-09-20 15:52
Una volta eravamo differenti, forse più coraggiosi perchè credavamo in qualcosa (vedi popoli mussulmani!), oggi siamo divisi, incazzati e non crediamo più a nulla! Ci siamo liberati di tutto tranne che di loro che sono sempre li più forti che mai in quanto ci hanno polverizzato.
Però crediamo a vanna marchi, lottomatica e maghi magù; in questo segmento siamo al Top.
Un saluto
Mauro
P.s. Se tutti si informasseo un po meglio... Ma, nonostante i mezzi potenti di comunicazione siamo ancora in pochi...
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# Franco_PD 2013-09-21 08:39
E' fine settimana e la dedico a rovinarmi la vita esaminando i miei conti, avendo un po' di tempo a disposizione. E cercando dove tagliare ancora (e non lo trovo...). Infatti pur guadagnando molto bene sulla carta, non avendo vizi e non andando da nessuna parte nè divertendomi/spendendo in alcun modo, non riesco più "a starci dentro". E la questione di cui qui si parla me ne illustra benissimo le ragioni. Nella vita privata, e non parliamo neppure per il lavoro, sono tassato anche su quelle che dovrebbero essere delle spese. Detraggo pochissimo, e comunque meno di quanto dovrei anche su quel che spendo per il lavoro. Mi dicono che se spendo 100 euro per le medicine ne posso detrarre 19, ma solo fino ad un basso tetto, poi non detraggo neppure quelli. Mille euro spesi sul lavoro? Ne detraggo solo una parte. Non tutto. Alla fine scopri di essere nella realtà un pezzente, ma il fisco - che evidentemente guarda solo le fatture che mi saldano - mi considera un nababbo. E il bello è che anche certi addetti ai lavori, che dovrebbero essere al corrente di come vadano le cose, in realtà non lo sanno affatto. Un paio di settimane fa parlavo con la responsabile della contabilità di un grosso gruppo con cui collaboro. Che mi aveva appena liquidato un'importante fattura, e che mi chiede compiaciuta se sono soddisfatto. Ero stato il giorno prima dal commercialista per fare il punto della situazione e mi aveva detto quanto "di spendibile" mi rimaneva in mano alla fine della fiera. Bene, non voleva crederci quando l'ha saputo... Ma era tutto vero.
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# Milo Dal Brollo 2013-09-21 16:30
Ma visto ciò in cui crediamo (in nulla, quindi in nessun principio di Giustizia da rispettare e fare rispettare) e perciò in cosa ci siamo ridotti (marmaglia ululante che scaccia i propri stessi piccoli geni), perché non dovremmo meritarcelo? Forse una bella piallata scremerebe gli piriti, anche se ad un costo veramente alto, e può essere che il male non venga per nuocere.
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# Centuri 2013-09-22 18:29
Se l'IVA non sarà aumentata accadrà la stessa cosa: da qualche parte ci sarà la fregatura!
Il Direttore ha ragione quando dice che gli italiani lasciano fare. Qual'è il motivo? Il motivo è che, per il momento, in Italia ci sono ancora molti benestanti! Tutta gente che non ha nessun interesse a organizzare rivoluzioni o nuove "Vandee" perchè con questo tipo di società vivono benissimo, anche se fanno finta di lamentarsi perchè va di moda!
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# mauro73 2013-09-23 22:34
Si è vero ci sono parecchi benestanti: 3 milioni di dipendenti pubblici che con i famigliari diventano almeno 6, non parliamo poi delle municipalizzate o partecipate serbatoio di fancazzisti raccomandati. Tutti liberi dalla concorrenza e che lavorano mediamente molto meno che un lavoratore privato che la pagnotta se la deve conquistare giorno x giorno. Aggiungi poi pensionati e sussidiati ed ecco che tormano i conti. Il successo del PD sta tutto qui. La lotta è tra quelli che producono e quelli che vivono di rendita e... Questi ultimi sembrano essere la maggioranza! E non vogliono mollare i diritti aquisiti! Il mostro ha bisogno sempre di più dei soldi di chi produce veramente ricchezza!
Ci sarà sicuramente un punto di rottura perchè così non possiamo andare avanti, è disumano ed innaturale contro qualsiasi buon principio.
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# Annhilus 2013-09-24 08:19
Se non siamo popolo perchè subiamo continue vessazioni in nome di questa unità dannosa iniqua e rapinatrice.

Si continua voler seguire la via sbagliata, ovvero dopo aver fatto l'italia per forza si continua ad insistere a voler fare gli italiani, mentre gli italiani sono tali comunque e non hanno nessun bisogni di essere popolo, perchè non sono mai stati nazione e non lo saranno.

Se ad ognuno fosse restituita una patria, allora si che le cose potrebbero migliorare.

Per tornare popoli(plurale) liberi gli italiani dovranno riottenere una patria che sostituisca l'impostura massonica bianca rossa e verde, altro che unione, torneremo liberi quando torneremo divisi, (vale anche per questa europa tecnocratico-massonica asfissiante).

E non lo dice un leghista ma un terrone.

Che l'italia affondi nella fogna da cui è nata ed in cui annaspa ed una volta affogata gli italiani (forse) potranno tornare un pò più liberi e onesti, governi compresi.
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# pelzen 2013-09-25 00:22
Già, chiediamoci chi per secoli ha impedito che lo fossimo. Da Federico il Grande in poi c'è sempre stato qualcuno che ha chiamato gli Spagnoli, i francesi e gli austriaci....
forse si dovrebbe fare autocritica e guardare oltre all'orticello della sacrestia.
Un popolo si coltiva, si educa, collabora, soffre, si macera nei problemi, ma nei secoli si tempra. Agli italiani tutto questo è estraneo.
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