>> Login Sostenitori :              | 
header-1

RSS 2.0
menu-1
Multiverso «esoterico»
Stampa
  Text size
«El universo observable al menos en parte no sería el único, junto a él habría otro u otros, según conjeturas algunos astrofísicos que han descubierto un enorme flujo de galaxias que derivan todas hacia un costado, como un río prodigioso atraído por una fuerza desconocida, literalmente de otro mundo’.

Flujo de galaxias que derivan hacia un costado.

El hipotético
flujo oscurose advierte por el movimiento de cúmulos de galaxias que se desplazan a millones de kilómetros por hora respondiendo a una atracción gravitatoria inexplicable por interacciones con otras galaxias vecinas» (Galaxias huyen al otro mundo).

Parafrasando: l’universo osservabile non sarebbe l’unico, ce ne sarebbero diversi; questa la congettura di alcuni scienziati, obbligati di spiegare l’inconsueta attrazione gravitazionale osservata in merito al movimento di alcune galassie. La forza motrice sarebbe un altro (o forse più d’uno) universo esterno rispetto al nostro. Ma dietro la teoria del multiverso, c’è ancora da dire. Siamo nel campo della cosmologia, quel ramo della filosofia che si pretende agganciata all’astrofisica e necessariamente reale come e più di questa. Multiverso, ovvero una sorta di contenitore di un numero indefinito di universi, collocati tutti in una dimensione spazio-temporale inafferrabile rispetto alla nostra.

Numerose sono le congetture per la spiegazione di questa teoria scientifica. Si va dall’universo a bolle (tanti universi sorti dalla schiuma quantistica di un universo genitore) alla The Many-Worlds Interpretation, per la quale esistono tanti universi paralleli non comunicanti, ma simili, per passare alla nota teoria delle stringhe, la quale pretende di spiegare l’esistente mediante l’utilizzo delle vibrazioni secondo certe frequenze appartenenti a tali stringhe di energia. Le dimensioni esistenti non sarebbero 4 (3 spaziali ed una temporale), ma 11 (ulteriori 7 spaziali).

Molte di queste supposizioni discendono da assiomi di fisica quantistica non dimostrabili per definizione e pretendono sulla scorta di altrettanto teoriche supposizioni di fissare conseguenti risultati. È ovvio tuttavia che se le premesse sono fallaci, per gli esiti non può essere altrimenti. Cosa ci interessa particolarmente?

Cerchiamo di essere chiari: anche qualora fosse per assurdo ed in qualche modo provata la teoria del multiverso, questa non farebbe altro che distrarre (fine prossimo perseguito; il fine remoto è far dimenticare l’esistenza anche della sola ipotesi) il problema dalla questione centrale, quella dell’Essere Divino e trascendente, necessariamente (dal punto di vista sia logico in senso assoluto sia filosofico in senso specifico) causa eterna ed infinita delle cause. Ma non dobbiamo arrivare a tanto.

Ciò che più colpisce della summenzionata teoria consiste piuttosto nella facile osservazione di due rilievi evidenti:

1
) I cosmologi evoluzionisti cercano di «moltiplicare infinitamente lepartitegiocate dal caso», e di giustificare pertanto l’improbabile incidenza della casualità nella determinazione della vita, vista la completa e totale impossibilità realizzativa dell’Universo a partire dal Big Bang. È curioso che tale affermazione – rientrante tra i dichiarati postulati della teoria del multiverso (basta leggere quanto attestato da tali scienziati) – costituisca esplicita ammissione soltanto qualora si debba giustificare un altro salto nel buio, un nuovo sforzo di esercizio cerebrale (il multiverso) e non rappresenti invece – come onestà intellettuale e ricerca accademica e seria esigano! – un dato scientifico sempre rilevante. Come dire: il Big Bang non si discute, a meno che non possiamo eliminare l’intervento di un Creatore in altro modo; in tal caso, giochiamo a carte scoperte e vediamo il Big Bang per quel che è: un’ipotesi cosmologica irrealizzabile!

2
) Le ipotesi scientifiche avanzate assomigliano sempre di più ad epigoni di previe supposte teorie esoteriche. Sulle pagine di questo giornale, già scrissi al riguardo. Del resto non sono forse esoteriche le visioni di universi infiniti ed indeterminati appoggiati l’uno sull’altro ed in diverso modo intercomunicanti (almeno dall’uomo cosmico)? Non sono queste convinzioni dello sciamaniesimo magico? Non si discorre forse di corpi grossolani, corpi sottili, corpi astrali, corpi eterici, stati mentali e/o spirituali di diverso tipo e consistenza tra i seguaci delle cosiddette tradizioni iniziatiche?

Se scorriamo le diverse amenità della Dottrina Segreta esposta dalla Blavatsky, non ci potremmo forse imbattere in quella che viene considerata dagli esoteristi una sorta di anticipata illuminazione: la teoria del superspin? [teoria per cui nel nostro universo, dei 4 assi portanti della realtà (Spazio Tempo Energia e Coscienza), il solo ad essere veramente reale è la coscienza, dal che la creazione di infiniti mondi (tanti quanti elargiti dalla coscienza stessa) e di molteplici dimensioni diverrebbe un semplice esercizio immaginativo e confluirebbe comunque nel mare magnum di un’indistinta consapevolezza monistica].

Di fronte a tali congetture ed in considerazione di quanti e ridicoli sforzi gli accademici di cosmologia si rendano protagonisti pur di difendere un pregiudizio ideologico sposato aprioristicamente ed incondizionatamente fondato su un unico comune presupposto: l’anticreazionismo e l’anticlericalismo assoluto.

Vi sembra scienza?

Stefano Maria Chiari



L'associazione culturale editoriale EFFEDIEFFE, diffida dal copiare su altri siti, blog, forum e mailing list i suddetti contenuti, in ciò affidandosi alle leggi che tutelano il copyright.   


 
Guarda commenti | Nascondi commenti

Commenti  

 
# ware 2011-12-23 14:54
L’anticreazioni smo dovrebbe essere scienza perché dovrebbe cercare di spiegare razionalmente la creazione dell'universo (senza pregiudizi o storie di sicura importanza letteraria e storica, ma non scientifica) al contrario l’anticlericali smo è un pregiudizio contro la Chiesa e basta.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Pietro G 2011-12-23 15:34
Il multiverso è nato per due ragioni fondamentali :

1) È impossibile spiegare tutta una serie di valori e condizioni iniziali delle grandezze e delle costanti fondamentali di natura a meno che non si accetti il concetto di creazione. Non solo, ma di creazione con lo scopo di produrre condizioni favorevoli alla esistenza della vita come noi la conosciamo. In sostanza l'universo è in uno stato altamente improbabile e, finora, nessuno è riuscito a spiegare questo stato in termini di evoluzione spontanea, cioè senza far ricorso alla creazione.
2) Nella teoria delle stringhe, estremamente complicata matematicamente e oltretutto controversa, le possibili configurazioni dello stato di energia minima (il cosiddetto vuoto), cioè dell'universo come noi lo vediamo sono un numero spaventosamente alto (10 elevato alla 500 e passa). Invece di pensare che era presente qualcosa di sbagliato nella teoria, con una abile e ingegnosa mossa, si è stabilito che tutti questi stati di vuoto corrispondano ad altrettanti universi reali.

Come si vede, con questa idea si sono presi due piccioni con una fava: la teoria delle stringhe viene "salvata" in corner e si trova persino una spiegazione per la configurazione dei valori delle costanti di natura che noi osserviamo. La spiegazione è ovviamente di tipo statistico: su una infinità di universi è probabile che ne esista uno in cui i valori delle costanti di natura permettono l'esistenza della vita. Il tutto senza dover ricorrere alla creazione e all'esistenza di un Creatore.
Non è necessario essere filosofi per capire, però, che con questa idea (io non la definirei neanche una teoria) non siamo più sul terreno scientifico ma sulle sabbie mobili della metafisica spicciola. Questa idea non è testabile con esperimenti e quindi non è falsificabile (nel senso introdotto da K.Popper). Il sospetto che si tratti di una idea " ad hoc", inventata per salvare capra e cavoli è quindi più che fondato.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# pelzen 2011-12-24 03:06
Affascinante e stupefacente.
Non la teoria, ma il pensiero che possa scaturire da un'altra idea.
Uno e creatore del tutto.
E la cosa ha ancor più dello stupefacente se a questo poniamo la domanda: ma da chi e come?
Non credo e non accetto l'affermazione della fede: riduttiva ed umana.
E' qualcosa d'altro, di più sublime, di più alto, di più immenso ed inafferrabile, del quale non siamo capaci di afferrarne il significato, abituati come siamo a pensare alle tre dimensioni terrene.
Mettiamo da parte per un attimo le considerazioni cattoliche, ma poniamoci in una visione più ampia, più eterna e meno a contatto con la terra che ci circonda.
Il vuoto ci assale, l'inconsistenza della nostra capacità di tradurre il pensiero "vuoto", di assenza, di isolamento. Eppure, in questo immane ed immenso vuoto è il legame unico e continuo, seppur attanagliato dai mille costrutti della fisica e dell'idea umana.
Trovo che il fascino immantinente di ciò che non sappiamo sia superiore a qualsiasi teoria fisica, vera o falsa che sia. Noi, terreni e fallaci non sappiamo nulla, ma supponiamo solamente.
Alcuni hanno fede, in ciò al quale essi non dubitano, ma non sanno per loro decisione interiore, confinati in uno spazio vivido e accogliente, che nega, però, la scrutare ciò che la mente e la loro vita può esplorare.
Ma tutto trae origine dalla prima domanda: da chi e da che cosa? E prima? E prima del prima? Non c'è fine finito, ma infinito di domande alle quali noi rispondiamo con la limitata fede, ma che non sappiamo arginare il nostro desiderio del contatto sublimato tra ciò che "è" e ciò che siamo. Ma anche qui, nel dubbio, come sei nato?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# aristotele 2011-12-24 09:13
Il fondamento filosofico della teoria del multiverso è una versione più o meno inconsapevole del materialismo dialettico otto-novecentesco. Si ammettono anzitutto l'infinità e l'eternità della materia; vi si aggiungono la sua evoluzione inarrestabile, nonché l'illimitata
molteplicità di forme che essa può assumere nel corso del suo perenne sviluppo (nel materialismo dialettico, infatti, la materia è indissolubilmen te legata al movimento). Da qui deriva la possibilità che esistano un infinito numero di mondi abitati come il nostro e infinite probabilità che la materia, nella sua evoluzione eterna, dia origine a forme di vita simil-umane. Molti dei filosofi e astronomi novecenteschi legati al materialismo dialettico asserivano che del Cosmo noi non conosciamo che una sola parte - la
'zona osservabile', nient'altro che un punto nello spazio infinito. Al di là del limite visibile dell'Universo sarebbero potute esistere infinite forme materiali a noi ora ignote (e qui mi permetto il richiamo alla teoria degli
infiniti universi esistenti al di là del nostro). L'infinito e l'eterno, attributi tradizionalment e assegnati al Divino, vengono in questo caso attribuiti alla materia, protagonista
assoluta dell'essere. Per il materialismo dialettico è fondamentale l'assunto teorico dell'increabilità della materia, giacché se la materia e quindi il Cosmo scaturissero da qualcosa di diverso dalla materia, questo non sarebbe altro che chiamare in causa la Creazione, il miracolo, concetto al quale un materialista 'vero' non può
che essere avverso. La materia eterna si evolve, e la sua evoluzione 'a saltisbalzi dialettici' può portare alla produzione dell'animato (la vita) dall'inanimato (la materia inerte) della ragione dalla non-ragione (la materia infatti non è ragione, né ha ragione). Fondare la materia su se
stessa e potenziarla in tal modo scansa, ovviamente, ogni necessità di trascendenza. Qui non si ha a che fare con scienza, ma con un'ideologia che esercita una violenza sulla scienza.
Arist
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# milvus 2011-12-24 10:52
Così come esistono diverse Giustizie, romana, talmudica, divina, possono esistere diverse fisiche e tutto si va ad applicare secondo le circostanze rispetto ad un sistema standard, il quale ha dovuto trascorrere tutto il tempo conosciuto, a mediare con tutte le fisiche che mano mano gli proponevano, ma senza frutto. La costante è il tempo, un lasso che passa fra due diversi fatti. Esempio: governo Berlusconi, dispendio di energie, governo Monti, altro dispendio di energie, se non fossero fatti diversi, non esisterebbe il tempo come segmento tra un fatto e l'altro, e Monti, senza Berlusconi, non esisterebbe nemmeno nello spazio. Se esiste il tempo esiste anche lo spazio, però la fisica opportunistica, come la politica dei partiti, dà per scontato che che spazio e tempo si crearono a partire dal Big Bang, esplosione che non ha fatto rumore,come il golpe Monti, dal giorno alla notte, senza fare chiasso, ci porta indietro nel tempo.
Nel momento dell'esplosione cominciò l'espansione della materia, la creazione dell'universo conosciuto e apparve lo spazio, poi il tempo, e già che ci siamo la velocità. Ma è vero tutto questo?
Per gli esoterici miscredenti sembra di sì, ma se il Big Bang è una esplosione, per produrla bisogna avere una differenza con l'istante precedente che va a cambiare qualcosa, altrimenti non si produce. Il tempo allora si definisce come l'intervallo trascorso tra i due fatti. Se vi fu l'istante precedente allo scoppio, ci fu il lasso, il tempo,esistito prima del Big Bang, se vi fu tempo e spazio, vi fu velocità, un'altra velocità, perciò affermare che tempo e spazio cominciarono con il Big Bang non è esatto, l'infinito preesistente in un sistema aperto e non chiuso, è credere in colui che nasce oggi a mezzanotte.
L'entropia, il disordine per la fisica è un sistema aperto, non aumenta ma diminiusce, ma la fisica considera l'universo come dentro ad un termo, senza intercambio di materia nè di energia, perchè se il sistema è aperto l'espansione infinita potrebbe morire.
Se vi fu un Big Bang forse l'entropia fu massima e scoppiò, perchè scoppiò, non si sa, però mi piace credere in una legge previa a tale scoppio, o leggi previe che raggiunsero uno squilibrio,fors e gravitazionale, ma vogliamo credere che l'universo sia l'Italia di Monti? Con il Big Bang non iniziò nulla, continuò qualcosa che esisteva già. E bene convogliare le nostre energie verso il Bene e non verso la forza del maligno, che per farci paura, esagera sempre.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# cgdv 2011-12-24 12:34
Mi ripeto, ma su queste faccende è inutile girovagare con il pensiero, meglio credere ad un Creatore in quanto più ragionevole.
Oppure fare come il professor Marco Todeschini che attraverso la scienza dimostra l'esistenza di Dio, che è praticamente la stessa cosa.
Giuliano
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Vitoparisi3 2011-12-25 07:40
Per l'onnipotenza di Dio sarebbero anche possibili più universi, ma Dio Sommo è Uno, come è uno solo l'astro di luce che, diceva San Francesco, "Di Lui, Altissimo, porta significazione". In ogni universo, cioè, il sole sarebbe uno soltanto, cosi come lo Sguardo divino, Che ci permette di vedere, è del Padre unico.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Vitoparisi3 2011-12-25 07:42
Pardon, nell'Universo singolo tutti i corpi astrali del firmamento vertono intorno a Uno, la stella polare, la quale, perno delle orbite laudanti, rappresenta, in quanto centro, l'idea di residenza dell'Altissimo.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Catello 2011-12-26 18:59
La teoria che sia la Terra a girare intorno a se stessa, piuttosto che tutta la volta celeste, con tutte le stelle i pianeti e le galassie, a girare intorno alla Terra, facendo perno sulla stella polare, risulta molto più convincente alla luce di tutte le altre cose che si pensa di sapere come certe o quasi.
Analogamente è molto più plausibile che le galassie citate nell’articolo siano deviate da una forza gravitazionale generata all’interno di questo universo da una sorgente sconosciuta, o che abbia una componente di moto acquisita precedentemente , piuttosto che ciò sia dovuto alla presenza contemporanea di un altro universo invisibile e non conoscibile, e che non abbia altri rapporti col nostro universo, eccetto quello di far scarrocciare di lato un flusso di galassie nel nostro agendo dall’esterno.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Vitoparisi3 2011-12-29 07:37
Non è un altro universo ad influenzare in nostro, bensì l'Universo" spirituale, il Regno di Dio, mediante la legge della devozione a Lui, ivi intrinseca, la quale muove gli eletti trsfigurati da sempre, con Lui, in sembianze glorianti. Nell'esilio, dimesso, dell'universo nostro d'ora, le lodi eccelse filtrano dal Paradiso sommo, muovendo, suoni spirituali, gli astri che vediamo sul mare d'etere, come in un movimento estaticamente spirale, cioè spirituale.
Dante capiva tale danza dei corpi in orbita; i razionalisti moderni, inariditi, ahimé no.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# publied 2012-01-19 19:58
A mio avviso, è una stortura evidente l'ascrivere alla SST la creazione o l'esistenza di un multiverso con infiniti universi.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# PENNA BIANCA 2012-04-06 12:28
Se per informazione libera intende che noi si pubblichi qualunque cretinata passi per la mente di chiccessia ha equivocato; la nostra è informazione libera dall'errore.
FdF
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# PENNA BIANCA 2012-04-06 13:51
Troppo facile dichiarare giuste le proprie idee e false quelle degli altri.
E poi chi stabilisce cos'è l'errore?
-----------------------------------------------------------
La Chiesa cattolica. Chiuso il discorso.
FdF
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 

Aggiungi commento


Attacco di gastrite istituzionale?
Alcuni organi di stampa hanno riportato il perentorio, categorico e rabbioso divieto del Prof Burioni, (burocrate del ministero della salute, eletto da politici) a Comune, Provincia e Università di...
La Scelta Antitumore
Ho pubblicato il libro sulla prevenzione dei tumori, da oggi in libreria, per documentare come i principi della prevenzione e cura del MDB (Metodo Di Bella)
Libreria Ritorno al Reale

EFFEDIEFFESHOP.com
La libreria on-line di EFFEDIEFFE: una selezione di oltre 1300 testi, molti introvabili, in linea con lo spirito editoriale che ci contraddistingue.

Servizi online EFFEDIEFFE.com

Archivio EFFEDIEFFE : Cerca nell'archivio
EFFEDIEFFE tutti i nostri articoli dal
2004 in poi.

Lettere alla redazione : Scrivi a
EFFEDIEFFE.com

Iscriviti alla Newsletter : Resta
aggiornato con gli eventi e le novita'
editorali EFFEDIEFFE

Chi Siamo : Per conoscere la nostra missione, la fede e gli ideali che animano il nostro lavoro.



Redazione : Conoscete tutti i collaboratori EFFEDIEFFE.com

Contatta EFFEDIEFFE : Come
raggiungerci e come contattarci
per telefono e email.

RSS : Rimani aggiornato con i nostri Web feeds

effedieffe Il sito www.effedieffe.com.non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata", come richiede la legge numero 62 del 7 marzo 2001. Gli aggiornamenti vengono effettuati senza alcuna scadenza fissa e/o periodicità