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Gas di canguro ed altri ecologismi
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E’ ufficiale: i modelli matematici che spiegavano il riscaldamento globale come provocato dalle industrie umane sono errati. L’ente che manovra questi modelli, l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), dovrà  correggerli (1).

La verità era emersa già nella conferenza sul clima indetta a Bali dall’ONU il dicembre scorso. Allora vari climatologi fecero notare che il modello IPCC faceva previsioni sbagliate.

Per esempio, prevedeva che i gas ad effetto serra avrebbero prodotto vasti «punti caldi» nella troposfera tropicale, che avrebbero rafforzato l’effetto di riscaldamento. Tali punti caldi non si sono fatti vedere. I satelliti meteo, specie il nuovo «Aqua», non li registravano.

In quell’occasione il britannico Christopher Monckton e l’australiano David Evans rilevarono alcuni errori nella «equazione Stefan-Boltman» usata dall’IPCC. Corretti quegli errori, l’aumento di temperatura terrestre risulta di due terzi inferiore a quello predetto dai modelli, diciamo così, ufficiali.

Tecnicismi a parte, la questione si riduce a questo: l’importanza del CO2 (di presunta origine industriale) nell’effetto serra è stata ampiamente sopravvalutata, mentre è stato sottovalutato l’effetto del vapore acqueo.

Secondo i modelli, l’accresciuta evaporazione degli oceani riscaldati dall’effetto-serra doveva produrre grandi quantità di vapore acqueo che si stabilizzava nell’alta atmosfera, rinforzando l’effetto calorico e provocando i mitici «punti caldi» (hot spot) ora dimostrati inesistenti.

Il satellite «Aqua» invece ha mostrato che le nuvole di vapor acqueo si formano a più bassa quota, e non sono affatto stabili. Anzi, tutto il vapore in più precipita rapidamente in piogge, che dilavano il vapor acqueo e insieme il CO2, con il risultato di indebolire, anziché intensificare, l’effetto-serra. L’indebolimento è accentuato dalle pioggie che, cadendo più intense, raffreddano gli oceani  sottostanti. Insomma nel mondo è in azione una sorta di auto-regolazione climatica.

Nel complesso, il clima non è molto sensibile alla quantità di CO2 presente, perché lo contrasta con il termostato naturale (il complesso ciclo del vapore e delle precipitazioni) che tende piuttosto al raffreddamento. E’ questo il motivo per cui nei millenni ci sono state numerose Ere Glaciali, ma nessuna Era Rovente: il periodo caldo del Medioevo fu una benigno tepore, non una torrida estate plurisecolare.

Soprattutto, non esiste il temuto «punto di non ritorno» cui Al Gore, premio Nobel per il terrorismo climatico, richiama con i suoi allarmi, tipo: bruciare meno petrolio «prima che sia troppo tardi».

Non c’è un «troppo tardi», perché l’aggiunta di CO2 nell’atmosfera ha un effetto via via minore. Un po’ come una prima mano di vernice su un vetro ha un potente effetto sulla trasparenza del vetro, ma mani ulteriori cambiano poco o nulla.

L’IPCC ha accettato di cambiare i parametri dei suoi modelli matematici per tener conto di queste nuove scoperte. A questo punto, c’è da chiedersi se il danno che si tenta di imporre all’economia di tutti i Paesi sottoponendole a costose misure per contrastare gli effetti avversi «predetti» dal falso modello abbiano un senso. Ci si può chiedere anche se quel modello sia solo errato o «falsato» dall’ideologia, o da inconfessate volontà di «crescita zero» dei poteri occulti.

Il Nobel dato in fretta e con tanta grancassa all’insignificante Gore, il politico oggi smentito dai climatologi, può essere una risposta. E sarà bene ricordare che su questo allarme è nata tutta uno lucrosa industria per salvarci da un effetto inesistente, una grande offerta di servizi contro un pericolo fantastico e di una immane regolamentazione globale, come quella di Kyoto coi suoi calcoli su – «debiti» e «crediti» di emissioni di carbonio, la cui applicazione necessiterebbe di un governo mondiale dittatoriale.

Burocrazie transnazionali e fonti alquanto sospette d’autorità - la britannica Royal Society, sir Nicholas Stern il banchiere che nel 2006  preparò, per volontà di Tony Blair un «Rapporto Stern» in cui proponeva misure costose per scoraggiare le emissioni, l’ONU, decine di ambientalisti divenuti famosi per effetto dell’effetto-serra,  miriadi di «competenti» ed «esperti» ben pagati, cattedratici ben finanziati per allarmare, nonché celebri giornalisti - ora dovranno rimangiarsi tutto. In attesa di suonare l’allarme generale per l’imminente glaciazione.

«L’illusione che con la raccolta differenziata, il riciclaggio e i trasporti pubblici potevamo salvare il pianeta sarà presto rioconosciuta per quello che è sempre stata: una scemenza infantile», ha scritto il giornalista Christopher Pearson del giornale The Australian il 22 marzo.

In Australia saranno contenti i canguri: scampato pericolo. Che cosa c’entrano i canguri? C’entrano, se seguite il ragionamento elaborato al CSIRO, un ente australiano creato e finanziato per studiare come impedire ai ruminanti bovini e ovini di emettere flautulenze al metano, altamente inquinanti e tragicamente colpevoli dell’effetto serra (ecco un bell’esempio di ricerca inutile ma finanziata).

I ruminanti dispongono di quattro stomaci, uno dei quali consente loro di assimulare la cellulosa, inassimilabile per l’uomo. Ma con un effetto collaterale sgradevole: il processo che avviene nel rumine libera metano, che poi esce nell’atmosfera in forma di peti (2). C’è poco da ridere, specie se siete convinti dell’effetto-serra e sotto la minaccia dei protocolli di Kyoto.

Specie l’Australia, che dispone di cento milioni di pecore (ciascuna delle quali emette da dietro 7 chili di metano l’anno) e milioni di vacche (ben 90 chili): i peti del bestiame sono responsabili del 14% dei gas-serra emessi dall’Australia intera, seconda causa inquinante del continente dopo le centrali a carbone. Che fare?

Gli scienziati del CSIRO hanno identificato i colpevoli nei batteri che, dentro il rumine, trasformano la cellulosa in zuccheri, ma come sottoprodotto producono metano. Da anni gli scienziati stanno studiando un vaccino che distrugga la metanogenesi attraverso il sistema immunitario. Con poco successo.

Finalmente uno di loro - sia affidato il suo nome alla storia: Athol Klieve, capo del programma anti-metano dello Stato del Queensland - ha fatto la scoperta decisiva.
I canguri.

I canguri, essendo vissuti isolati da centinaia di migliaia d’anni dagli altri ruminanti, hanno sviluppato una flora intestinale del tutto differente. I batteri dei canguri decompongono la cellulosa ma non producono metano, bensì acetati. Il peto del canguro è acido, ma non contribuisce all’effetto-serra. Il progetto ora è di isolare questi batteri, poi di innestarli nel tubo digerente di pecore e vacche, per vedere (da lontano) l’effetto che fa.

Molto canguri verranno sacrificati alla scienza. Ci vorranno tre anni di duro lavoro e ricerca, dicono gli scienziati. Tre anni di finanziamenti sicuri per la petologia; e nemmeno la correzione dei modelli sull’effetto-serra li metterà in pericolo. Perché i petologi del CSIRO hanno già trovato un valore aggiunto per le loro ricerche: i microbi acidi dei canguri metabolizzano la cellulosa in modo «più efficiente» dei loro confratelli metanofili.

I canguri non solo risultano neutrali di fronte ai protocolli di Kyoto, ma digeriscono meglio e trasformano meglio i cibi in energia. Trasferiti i loro microbi alle vacche, esse diverranno più reditizie oltrechè ambientalmente corrette.




1) Roy W. Spencer, «Global warming and Nature’s Thermostat», WeatherQuestions.com, 7 aprile 2008; Owen McShane, «Climate change confirmed but global warming is cancelled», National Business Review, 7 aprile 2008.
2) Catherine Vincent, « Assainir l’atmosphére grace au gas du kangorou », Le Monde, 5 aprile 2008.


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Commenti  

 
# ludovico 2008-04-10 11:14
il metano gli dava una mano. Speriamo che lo scandalo di questa montatura venga fuori presto... ci stanno vendendo i loro "rimedi" a peTo d'oro!
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# Teseo 2008-04-10 11:16
Leggo da tempo cose analoghe scritte dal professor Battaglia per il Giornale. Il ragionamento non è di destra né di sinistra. Ma è un fatto che la stampa di sinistra censura queste opinioni come non politicamente corrette. Forse perché è più in linea con i poteri forti. Pensateci quando andrete a votare. Meglio non affidarsi a quella gente.
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# vittoria branca 2008-04-10 11:30
la seguo tutti i giorni ed ho contaggiato anche mio figlio che vive a milano per0' perche' non segnala quanti visitatori entrano nel suo sito? la saluto e che DIO LA BENEDICA
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# sator 2008-04-10 11:38
Gesù...Gesù... sator
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# Marco 2008-04-10 11:39
Fantastica questa cosa dei canguri!!!! E io che pensavo che qua in Italia fossimo campioni in fatto di scemenze creative. Continui cosi Direttore. Con stima. MarcoBZ.
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# ALFRDO 2008-04-10 11:59
Quanto scritto nell'articolo sull'emergenta climatica corrisponde al vero. Ma perchè direttore mettere in relazione l'emergenza clima (falsa) CON L'EMERGENZA AMBIENTALE? Io credo che le due cose siano distinte. se le emissioni di co2 non influenzano il clima non fanno certo bene ai nostri polmoni. rifiuti tossici e non non sono certo belli da vedere per le strade e vanno certamente a incidere sul ciclo naturale della vita inquinandolo. rifioti tossici gettati in mare,interrati finendo per inquinate la falda acquifera,scori e radioattive,e tutto quello che produciamo ,pesticidi compresi,finisc e nella catena alinentare nostra e degli altri esseri viventi determinandone malattie e mutamenti dei comportamenti. Usiamo i combustibili fossili come energia indispensabile per produrre energie alternative fino a che queste non saranno in grado di aurosostenersi. Riduciamo i consumi di carabattole,rid uciamo la produzione di rifiuti eliminando imballaggi e menate varie,ricicliam o e sviuppiamo metodi miglioriperalti re i rifiuti. Questo non c'entracon la temperatura della terra ma c'entracon la qualità  della vita e la sostenibilità  delpianeta dare vita a tutti e non a pochi eletti. inquinare neno,cementare neno,tornare a sviluppare agricolture locali e naturali sono scelte indispensabili per la vita futura
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# Ivan 2008-04-10 12:42
Povero Al Gore, questa non gli ci voleva. Tanto agitarsi per nulla. Una domanda, ma i metereologi di quelle belle strisce bianche (chemtrails) che numerosi aerei militari o da trasporto rilasciano nei nostri cieli, cosa dicono?
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# G.F. 2008-04-10 12:50
Come disse il Poeta "del cul fece trombetta". Il diavoletto impertinente di Dante non era niente in confronto alla pletora di scienziati, giornalisti e politici odierni che fanno trombetta anche della bocca.
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# Ettore 2008-04-10 13:13
ma monitorare le vaccate che escono dal cervello dei ricercatori ...no hè!
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# Domenico 2008-04-10 13:14
Certi paesi hanno una tassa chiamata (carbon trading), le aziende energetiche che sporcano l'aria recuperano questa tassa atraverso le bollete ,poi la pagano in cambio di certificati venduti da compagnie sioniste, che da permesso di continuare a emetere co2 in cambio di alberi piantati da loro in israele, in Israele stanno piantando foreste di alberi nel deserto,ogni pianta la fanno pagare 500 dollari per piantarla, ma rimane proprieta dei sionisti. Israele si prende le tasse e si foresta il deserto con i soldi dei goyms, c'e un bosco nominato in onore del primo ministro australiano, G. Howard
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# aldo 2008-04-10 13:31
Sono d'accordo sul fatto che l'effetto serra probabilmente è meno importante di quel che viene detto in giro. Però la realtà  dell'inquinamento da gas di scarico, specie in città , è innegabile: meno Co2 buttiamo in atmosfera, meglio respiriamo tutti e meno ci ammaliamo (magari di cancro).
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# ADRIANO 2008-04-10 13:52
FERMIAMOLI, FERMATELI; TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO.
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# Roland Deschain 2008-04-10 14:16
Già  in un precedente articolo avevo espresso la mia opinione in merito al riscaldamento globale, oggi non posso fare altro che ribadirla come disse il Rag. Fantozzi :" E' una cag... pazzaesca ". E pensare che senza satelliti e team di scuperscienziat i Michael Crichton nel suo romanzo-denuncia " Stato di paura " ha smontato una per una tutte le ipotesi ( dico ipotesi ) di surriscaldament o globale. E poi visto che tutti abbiamo la memoria un po'corta vorrei porre la seguente domanda: " Ma che fine ha fatto il BUCO NELL'OZONO ?" Ricordo che una quindicina d'anni fa il Buco nell'ozono era lo spauracchio di tutti i mezzi di comunicazione allora disponibili, le previsioni, manco a dirlo, erano catastrofiche tumori della pelle, ustioni, accecamenti e chi più ne ha più ne metta. Sull'onda del terrore sono fiorite a decine le industrie produttrici di prodotti solari, fattore di protezione 50, schermi totali, barriere imperforabili che forse si faceva prima a scendere in spiaggia con un bel saio. Vennero avviate ricerche per studiare la possibilità  di costruire una barriera artificiale attorno al pianeta, e perfino l'industria cinematografica ci ricamò ( e ricavò ) sopra non poco, ricordo Highlander 3 per tutti. Saluti.
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# FABRIZIO 2008-04-10 14:47
Beh! Almeno siamo sicuri, sia in Sud Africa che in Italia! Pensate voi a vivere in Australia .... aiiiiaaa!!! Comunque, scherzi a parte, anche se gli scienziati del IPCC no l'hanno azzeccata al 100%, il mondo sta` cambiando, e sta` cambiando ad occhio nudo. Se gl'Americani segnassero l'accordo di Kyoto si andrebbe nella direzione giusta ...
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# Lorenzo 2008-04-10 14:49
CVD ovvero Come Volevasi Dimostrare( si diceva alla fine della dimostrazione di un teorema di geometria). Mi riferisco alla modellistica che si trova in giro applicata qua e la' e alla inadeguatezza della stessa. ( ho gia' espresso commenti al riguardo) Non poteva che essere così.Speriamo che analoga onesta' intellettuale dimostrata dai climatologi faccia breccia anche sugli "econometristi" ,che stanno producendo anche guasti peggiori, e naturalmente sui fondametalisti dogmatici dell'informazione (pio desiderio).
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# Giuseppe 2008-04-10 15:11
La CO2 detta anche anidride carbonica non è una sostanza inquinante, come ci propina l'gnoranza diffusa dai media ma fa parte integrante dei sistemi naturali della vita (ogni respiro emette CO2 nell'ambiente)... ma sono altre sostanze che inquinano fisicamente (microparticell e e nanoparticelle) o chimicamente l'ambiente e la nostra salute. Non ci lasciamo ingannare dall'ignoranza.
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# Franco 2008-04-10 15:17
Caro Sig. Blondet.. la leggo tutti i giorni volentieri e con passione, però devo sottolineare che questo articolo è un pò un avventura su un terreno che conosce poco e i suoi lettori ancora meno! non si può confondere l'effetto serra con l'inquinamento; si può discutere se l'aria era più inquinata nel medioevo rispettoi ad ora contando che allora si poteva morire di peste per essere andati nella taverna sbagliata.. ma una persona tendenzialmente precisa come Lei dovrebbe essere più rigorosa.. mi spiego: l'effetto serra è causato in gran parte dalla CO2 che crea una cappa sul pianeta.. questa cappa fa penetrare i raggi solari, ma ne impedisce la dispersione nel cosmo una volta che i raggi "rimbalzano" sulla superficie.. da qui il nome. .esendo l'effetto della CO2 analogo a quello delle vetrature delle serre! ma la CO2 non è nè tossica nè velenosa (tantochè molti la preferiscono aggiunta nell'acqua minerale) è una molecola piuttosto stabile e quindi inerte!!!! forse qualcuno la confonde con il terribile CO (monossido di carbonio) ed in chimica un 2 cambia le cose e di molto (infatti il mono-ossido è pericoloso perchè tende a voler compensare un disequilibrio cercando un legame con altre molecole con un O libero.. nei nostri polmoni si attacca all'emoglobina e non si stacca più e noi moriamo asfissiati) non volevo criticarla... anzi Lei merita delle vere lodi, ma su questo specifico tema dovrebbe dare notizie più precise e prevedendo che una mezzo sapere crea il personaggio più pericoloso.. quello che pensa di sapere! chiaramente non è il suo caso, ma nella moltitudine di lettori è possibile che si confondano monossido e biossido di carboniuo o di azoto... anzi, se mi permette di scherzare.. se scrivessi diossido (=biossido) di carbonio una persona media penserebbe di essere diffronte al DDT con stima e simpatia Franco
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# marco ruggero 2008-04-10 15:30
Allora la teoria ufficiale per cui la glaciazione che ha estinto i dinosauri è stata causata da un asteroide che ha colpito la terra non è vera. Sono stati i dinosauri a modificare il clima scor......ndo: e non ci hanno messo neppure molto visto quanto erano grossi. E neppure mi consola l'idea che viviamo e respiriamo in un'atmosfera intrisa di peti. Ai cattedratici e ai manipolatori dell'ecobusiness risponderei con le parole di un vecchio comico: una risata vi seppellirà .
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# Mario 2008-04-10 15:49
Blondet at his best...! Caro direttùr, quando fa gli articoli di denuncia con un bel po' di ironia e sarcasmo dentro è quando rende di più. Kangaroo power! :-)
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# Stefano 2008-04-10 15:49
Nel mondo anglosassone le chiamano "brain farts", e non è un caso che i maggiori esperti siano loro. Se solo producessero metano avremmo risolto il problema energetico. Sul riscaldamento globale poi, hanno scoperto che il Creatore ha fatto le cose per bene: quando ha caldo anche la terra suda per raffreddarsi. Del resto anche per scoprire l'acqua calda c'è voluto un po'.
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# Andrea Taxi 2008-04-10 16:18
Volevo ringraziare il direttore per avermi fatto conoscere un grande economista Come Nino Galloni. Queste sono le persone che servirebbero al paese..invece sono state allotanate per non aver servito a dovere il potere. Grazie al Direttore..grazie a tutti i suoi collaboratori.
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# marco belli 2008-04-10 16:51
E magari tra qualche anno verrà  fuori che era tutto vero. Siamo così sicuri che queste informazioni siano corrette? Io non lo sono. Mi basta pensare chi ha da perderci riguardo le misure necessarie a contrastare le funesti previsioni fatte dalla teoria ufficiale: petrolieri, multinazionali e ovviamente le banche. Comunque chissenefrega ... seguiamo come somari le nuove correzioni senza porci alcun dubbio ...
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# Guido 2008-04-10 16:54
L' 'Effetto Serra' NON ESISTE !!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!! Il Co2 NON ha effetto alcuno sul Clima E' CREATO ARTIFICIALMENTE con le IRRORAZION CHIMICHE(sciech imiche) e col gli HAARP E' rilevato un aumento della temperatura in TUTTO il Sistema Solare ! Fa' parte della Strategia GLOBALIZZANTE del NUOVO ORDINE MONDIALE ; attraverso la Paura dei Cambiamenti Climatici (naturali al 30%)stanno creando la FAME (prossima anche in EUROPA)utilizza ndo i cereali come Biocombustibili e in seguito ci obbligheranno agli OGM,dato che resistano a tutto,anche alla SICCITA' ARTIFICIALE . Anche l'aumento di consumo di carne di India e Cina e' causato dalla Globalizzazione (WTO in questo caso) che ha fatto esplodere in pochi annio le loro economie ed impoverire quelle Europee. COME SALVARCI ?????? Abbiamo una unica possibilita': DENUNCIARE a tappeto,formand o anche dei MOVIMENTI le IRRORAZIONI CHIMICHE fatte con gli Aerei e i Falsi dati scientifici. Le precipitazioni in Italia sono calate del 27,30%(Confagricoltor i),la causa e' il BARIO disperso sulle NUVOLE, le Api stanno morendo dal 2003 anno di comparsa delle Sciechimiche. UNIAMOCI !!!!
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# Lou Bavoso 2008-04-10 17:03
Confrontate la "Ars honeste petandi in societate".
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# Romano 2008-04-10 17:05
Ma, scusate, se i ruminanti producono Metano scorreggiando, potremmo usarli come distributori di metano per le macchine che, bruciandolo, lo trasformano in acqua, eliminando il problema dell'inquinamento e risolvendo allo stesso tempo il problema del carburante delle macchine... MA à‰ GENIALE!! Potremmo caricare una vacca su un carrello e collegare le chiappe direttamente al serbatoio e... VOILà! il sistema macchina-vacca sarebbe alimentato ad ERBA. UN'ALTRA GENIALATA! Insomma, non vedo niente di negativo, PERCHà‰ GLI SCIMPANZIATI NON CI HANNO ANCORA PENSATO, DEVO FARE TUTTO IO?
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# manno 2008-04-10 17:17
"Those who will read and write different books with numbers will think that they know the most. These learned men will let their lives be led by their calculations, and they will do and live exactly how these numbers tell them. Among these learned men there will be good and evil men. The evil ones will do evil deeds. They will poison air and water and spread pestilence over the seas, rivers and earth, and people will start to die suddenly of various ailments. Those good and wise will see that all this effort and hard work is not worth a penny and that it leads to the destruction of the world, and instead of looking for wisdom in numbers they will start to seek it in meditation." Mitar Tarabich (1829–1899), villano serbo del paese di Kremna estratto delle profezie di Mitar Tarabich, che, vere o fasulle, vedono giusto
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# Jerimum 2008-04-10 17:24
Quoto Franco, meglio non confondere inquinamento e riscaldamento globale. Sono per la raccolta differenziata, le energie alternative e i mezzi pubblici ma allo stesso tempo non mi bevo questa del riscaldamento globale che mi sembra una gran appunto "brain fart" ... ma ho solo una domanda direttore: global warming - cui prodest?
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# ALFRDO 2008-04-10 17:46
IL CO2 NO INQUINA? Il biossido di carbonio è un prodotto di rifiuto degli organismi che ottengono l'energia dall'ossidazione degli zuccheri o dei grassi, sistema di reazioni che fa parte del loro metabolismo, in un processo chiamato respirazione cellulare. Quest'ultimo è proprio di piante, animali, molti funghi e alcuni batteri. Negli animali superiori, il biossido di carbonio si muove nel sangue (in soluzione) andando dai tessuti del corpo ai polmoni, dove viene espirato. Il biossido di carbonio nell'aria è presente in quantità  dello 0,03% circa, mentre nell'aria esalata dopo un respiro è circa il 4,5%. Un'atmosfera che contiene oltre il 5% di biossido di carbonio è tossica per gli esseri umani e per gli animali, dato che va a saturare l'emoglobina del sangue impedendole di legarsi all'ossigeno e bloccando quindi l'ossigenazione dei tessuti. Sia quando viene usato in forma gassosa, sia quando viene usato come ghiaccio secco, il biossido di carbonio va maneggiato in spazi ben areati. I limiti fissati dall'OSHA (l'agenzia statunitense per la sicurezza sui luoghi di lavoro) per la concentrazione di biossido di carbonio sul posto di lavoro sono lo 0,05% (500 ppm) per un'esposizione continua e lo 0,3% per un'esposizione breve (fino a dieci minuti). Concentrazioni superiori allo 0,4% sono considerate immediatamente pericolose per la vita e la salute. Persone che respirano un'aria contenente lo 0,5% (5000 ppm) di biossido di carbonio per più di mezz'ora mostrano i sintomi di un'ipercapnia acuta. Il biossido di carbonio è comunque molto meno tossico dell'ossido di carbonio, CO, che produce incoscienza nel giro di pochi minuti e la possibilità  di danni irreversibili e morte in breve tempo. La maggior parte del biossido di carbonio presente nel sangue (il 72%) è presente in forma di ione idrogenocarbona to, HCO3-, dove funge da tampone per la regolazione del pH sanguigno. Il livello ottimale dello ione idrogenocarbona to è mantenuto attraverso la frequenza del respiro e la contrazione o la dilatazione dei vasi sanguigni e delle vie polmonari. Esposte alla luce, le piante assorbono biossido di carbonio dall'atmosfera attraverso la fotosintesi, tramite il quale biossido di carbonio ed acqua vengono convertiti in glucosio e ossigeno. In assenza di luce, anche le piante emettono biossido di carbonio in conseguenza della respirazione cellulare
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# Farouq 2008-04-10 18:08
Se questi modelli matematici di previsione sono errati non è detto automaticamente che l'effetto serra sia fuori gioco. Ci vorranno modelli piu' raffinati magari con l'ausilio di super computer. Comunque le cause del clima impazzito possono essere causati anche dal sole malato! o peggio ancora anomalia nell'orbita terrestere. Un segno ben visibile per l'avvicinarsi della fine del mondo sara' la spaccatura della luna come afferma una sura del Corano.
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# silvia 2008-04-10 21:32
Secondo me considerano i canguri una specie animale "infestante".La storia del metano è una scusa per ucciderli e mangiarseli.Sembra che non sia male la loro carne,sfamerebb ero persone o popoli poveri,o meglio impoveriti dai loro ecologismi opportunistici.In questi casi c'è un comico genovese che ha uno slogan molto folkloristico...
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# Orfeo 2008-04-10 22:12
per Roland Deschain: a proposito di buco nella fascia di ozono, puoi leggere un libro molto documentato in proposito, autori Rogelio Maduro e Ralph Schauerhammer, s'intitola "The holes in the ozone scare. The scientific evidence that the sky isn't falling". è del 1992 e se ne trova ancora qualche copia nelle librerie on-line. Gli stessi autori ne avevano precedentemente pubblicato una stesura un pochino più leggibile per non scienziati, in francese, intitolata "L'ozone: un trou pour rien" il cui titolo dice già  molto. A Blondet penso che interessebbe il capitolo che gli autori dedicano alla storia della famiglia Bronfmann, da fabbricanti di liquori velenosi nella Chicago degli anni '20 a proprietari della Du Pont, la grande industria chimica americana. Detto in soldoni, hanno replicato con i CFC i lucrosi affari che l'alcool fece fare loro durante il proibizionismo. Anche questa menata ha fruttato il premio Nobel a qualcuno: Rowland e Molina (Chimica, 1995).
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# Tubaz 2008-04-10 23:35
X Guido di Pisa: riguardo alle scie chimiche e a tutti i presunti complotti, io mi faccio delle idee, in questo caso opposte alle tue, leggendo attentamente il blog di Paolo Attivissimo. Riguardo alle scie ci trovi dentro molti scritti, uno degli ultimi riporta un intervista al colonnello Giuliacci che linko qui: http://attivissimo.blogspot.com/2008/03/scie-chimiche-la-mazzata-finale.html Più in generale, pur ricordandomi tutti i giorni che mi devo fare delle idee mie confrontando e approfondendo le notizie che mi interessano, non posso non apprezzare la puntigliosità  con cui Paolo effettua le sue analisi improntate a smontare i presunti complotti, e di sicuro è più difficile smontarli che dire che ci sono, già  solo per il fatto che dire che esiste un complotto attira molto di più l'attenzione che non il contrario. Facciamo come quelli che hanno il tempo di leggere 2 o più quotidiani, uno di destra uno di sinistra e uno di mezzo (ammesso di trovarli al giorno d'oggi), poi ci facciamo le nostra. Io comunque alle scie non credo. Ciao
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# Roberto 2008-04-11 02:26
Sig. Blondet credo che questo modo di ragionare sia sbagliato. Che qualcuno abbia tentato di speculare sulla CO2, cercando di creare una speculazione finanziaria su questo problema è evidente, ed ora una volta che questo non è riuscito, l'allarme può rientrare. Ma dire che nulla sta succedendo è da pazzi ed incoscienti. Il clima sta cambiando e qui non ci sono dubbi, basta vedere le stagioni. Analizziamo i fatti: 1) Gli inverni freddi sono scomparsi 2) Il sole ustiona la pelle, 30 anni fà  usavamo gli abbronzanti, ora le protezioni. 3) Le foglie cadono a dicembre. 4) Le mimose fioriscono a dicembre. 5) Ecc.. Chiunque si ricordi il clima di 40 anni fa potrebbe portare centinaia di esempi. Allora quando si parla di clima ed ecologia ci vuole prudenza e avventurarsi sulla moda del momento non è da persone serie, e si ricordi che lei fa il giornalista e non lo scienziato, e le informazioni di cui ora è in possesso tutti noi non abbiamo modo di sapere se sono vere. Ma mentre è vero che con il nostro modello di sviluppo stiamo inquinando acqua, terra, ed aria. Secondo me è successo questo, la city di Londra non è riuscita ad imporre al mondo la creazione di un fiorente mercato finanziario di quote ecologiche, tutti hanno preferito speculare sui beni prima necessità  è quindi si può ritornare all'oscurantismo ecologico che regnava prima, e se veramente la CO2 e pericolosa a loro non glie ne mai fregato niente. Saluti
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# Lukman 2008-04-11 07:00
Beh se i canguri possono aiutarci a salvare il pianeta dall'effetto serra, perchè non avviare una campagna proibizionista contro i fagioli ? Sapete quanto metano viene prodotto a seguito della commistione di questi legumi ? Mio nonno buonanima quando mangiava pasta e fagioli veniva cacciato di casa. Possiamo insomma concludere che i responsabili del disastro ambientale sono stati identificati : le pecore, le vacche e i nonni . Ditelo a Pecoraro Scanio !
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# felelo 2008-04-11 10:12
siete dei pecoroni... aprite gli occhi, ragionate con il vostro cervello invece di ascoltare tutti sti profeti imbroglioni la verità  e di fronte ai vostri occhi non nelle parole di questi saltimbanchi
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# HAMBEDAY 2008-04-11 12:01
I nostri non sono tempi in cui uno abbia voglia di ridere, a meno di girare con le fette di salame sugli occhi e le orecchie imbottite di caciotta. Ma stamattina leggendola, caro super Direttore,ho riso di gusto, forse per non piangere, anche per alcuni commenti. Farò girare questo articolo a più non posso. Diventando seri,invece lei ha toccato il nervo scoperto, che poi è sempre lo stesso. Gira, gira si torna alla medesima radice. La perversa volontà  di distruggerci in ogni modo, il programma della "Massoneria Sinagoga di Satana". Chi volesse informarsi maggiormente troverà  in biblioteca un testo di L.Meurin che porta questo titolo. Ma perché non reagiamo tutti in massa? Vedere la sollevazione internazionale pro Tibet. Cari signori, il potere ce l'ha il popolo, basta che se lo prenda. Sù, un pò di coraggio!prima che sia definitivamente troppo tardi. Meglio fare gli eroi volontari, che i martiri involontari.
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# orsola 2008-04-11 12:33
Intanto due laghi sono spariti, in poche ore,In Cile, "Il tappo" del ghiacciao si è sciolto facendo defluire l'acqua!perciò meglio che si parli di ambiente ,pensando ad un futuro "catastrofico",cercando di porre rimedio ai nostri errori ambientali!Seco ndo me, è sbagliato sia l'esagerazione che il contrario!Migli orare la nostra vità  ,perchè noi viviamo sulla terra e le utopie non servono a granchè!
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# rocco 2008-04-11 15:59
x roberto, certo che il clima cambia! che in italia non ci siano inverni freddissimi come 40 anni fa non dipende dalla CO2, ma dalla circolazione atmosferica, e questa è descritta in modo pressochè esaustivo da 4 indici di circolazione atmosferica ed oceanica, il più importante dei quali è l'enso, cioé quello che riguarda i fenomeni del nino (caldo) e nina (freddo). Pur essendo un fenomeno che si osserva nel pacifico equatoriale, l'alternanza nino/nina hanno effetto su quasi ogni regione della Terra. Il raffreddamento osservato negli utlimi mesi è probabilmente causato dalla nina, che si è instaurata l'anno scorso. Questi fenomeni sono in atto praticamente da sempre e scoprire cosa regola la loro ciclicità  potrebbe portare a grossi avanzamenti nella comprensione del clima. Purtroppo non è facile. Per quel che riguarda la CO2 ricordo che l'alito umano ha una concentrazione pari a circa 50000ppm, e concentrazioni alte di CO2 si possono raggingere solo in ambienti chiusi. Possono sicuramente arrivare ad essere dannose, ma non come altri veleni immessi dall'uomo nei suoli, nelle acque e nell'atmosfera. Per cui io dico, riduciamo l'inquinamento senza preoccuparci del CO2. Tra l'altro il metano viene considerato ecologico perché il prodotto della sua combustione è praticamente solo CO2, quindi non dannoso per l'ambiente.
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# Samuele 2008-04-11 18:33
Va bene, mettiamo anche che l'effetto serra non esiste, vi sembra una buona ragione continuare a sprecare le risorse? Siamo in un mondo limitato e non infinito, prima o poi ci ritroveremo senza più petrolio e gas, poi cosa faremo? Le scoregge dentro un sacchetto per recuperare il gas? Stiamo usando le risorse in modo incosciente, come se andassimo dal fruttivendolo a comprare due caschi di banane, arrivati a casa uno lo buttiamo nel cesso, così ogni giorno e magari poi ci lamentiamo che le banane costano troppo e non ce ne sono abbastanza!!!
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# Faber 2008-04-12 03:50
Blondet si occupi di Santi e di Madonne che a salvarci dalla nostra stessa idiozia ci pensera' qualcuno che davvero non crede alle favole.
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# Rosko 2008-04-12 03:50
Oltre al sindaco di Torino, che nella sua ruvida saggezza anglosassone le considera tà¼te bale, sono rimasti in pochi a credere che i mutamenti climatici in corso non siano causati dalle emissioni di CO2 di origine antropica. L'ultimo rapporto dello IPCC sullo stato delle conoscenze scientifiche in materia, discusso e approvato il 2 febbraio 2007 a Parigi, non lascia margini d'incertezza in proposito . La concentrazione attuale di anidride carbonica in atmosfera è di 380 parti per milione, la più alta degli ultimi 650 mila anni, durante i quali il valore massimo è stato di 290 parti per milione. Negli ultimi 200 anni, praticamente dall'inizio della rivoluzione industriale, ha avuto un incremento superiore al 35 per cento, pas-sando da 280 a 380 parti per milione, in conseguenza dello squilibrio crescente tra gli incrementi delle emissioni derivanti dalle attività  umane e la diminuzione degli assorbimenti da parte della vegetazione e dei mari che, a causa della deforestazione e dell'innalzamento della temperatura media del pianeta, sono in grado attualmente di fotosintetizzar ne meno della metà . Il rimanente si accumula nell'atmosfera, dove permane per periodi di circa 200 anni. Sull'effetto serra aggiuntivo le cause naturali incidono dal 10 al 20 per cento, le attività  umane dall'80 e al 90 per cento. L'aumento della concentrazione di gas serra nell'atmosfera ha causato un innalzamento della temperatura media della terra di 0,74 °C dal 1906 al 2005, con un incremento medio decennale inferiore a 0,06 °C nei primi decenni, di 0,13 °C negli ultimi 50 anni e più recentemente di 0,25 °C. La temperatura media del mare è aumentata sensibilmente in superficie e molto meno negli strati più profondi, ma in alcune zone oceaniche fino a 3000 metri. I ghiacciai polari e delle medie latitudini sono in forte diminuzione, le precipitazioni hanno cambiato caratteristiche , è aumentata l'intensità  degli eventi meteorologici estremi, come uragani, tifoni, tempeste tropicali, alluvioni e siccità . Per quanto riguarda il futuro, se il sistema climatico non verrà  sconvolto da processi non lineari, e non si può escludere, gli studiosi dello IPCC hanno delineato tre scenari evolutivi. Il più accreditato è quello intermedio, che prevede un incremento medio della temperatura terrestre di 0,7 °C entro il 2030 e di 3 °C entro il 2100. A questi valori il livello del mare salirebbe tra i 28 e i 43 centimetri, ma se l'incremento della temperatura fosse di 0,4 °C al decennio, i ghiacciai dell'Antartide e della Groenlandia collasserebbero e il livello del mare salirebbe di 7 metri, la corrente del Golfo rallenterebbe e s'interromperebbe nel prossimo secolo, determinando un raffreddamento dell'emisfero settentrionale. Lo scioglimento dei ghiacciai proseguirà  fino alla riduzione del 90 per cento, o alla totale sparizione estiva, della calotta polare artica, mentre i ghiacciai montani si ridurranno drasticamente, ponendo gravi problemi di approvvigioname nto delle falde freatiche. Gli eventi meteorologici estremi diventeranno sempre più frequenti e intensi. Un mese prima era stato pubblicato un rapporto commissionato dall'Unione Europea sulle conseguenze economiche dei cambiamenti climatici nei paesi membri, in cui si legge che un incremento della temperatura superiore a 2 °C potrebbe bloccare la crescita economica e avrebbe conseguenze disastrose sull'agricoltura, sulla salute umana, sul turismo, sulle aree marino costiere e in termini di alluvioni e inondazioni. Per evitare che ciò avvenga, la concentrazione di CO2 in atmosfera non dovrà  superare le 550 parti per milione, un valore superiore di circa il 45 per cento rispetto all'attuale. Per ottenere questo risultato occorre che prima del 2050 le emissioni di CO2 si riducano del 60 per cento rispetto al 1990. Riduzioni ancora più drastiche dopo quella data non servirebbero a impedire che l'aumento della temperatura superi i 2 °C. In ogni caso, anche se si riuscisse a restarne al di sotto, si avrebbe uno spostamento delle fasce climatiche con conseguenze economiche disastrose nei paesi dell'Europa del Sud (la produttività  agricola scenderebbe del 22 per cento; a causa della siccità  e delle temperature torride non ci sarebbe più turismo) e temporanei vantaggi nei paesi del nord (la produttività  agricola potrebbe avere incrementi fino al 70 per cento; la temperatura più calda attirerebbe il turismo estivo sulle coste dell'Europa settentrionale) . Le ondate di caldo farebbero aumentare i decessi nelle fasce più deboli (bambini e anziani) da un minimo di 18 mila all'anno con un incremento della temperatura di 2,2 °C, a un massimo di 36 mila con un incremento di 3 °C. I costi economici delle erosioni costiere causate dall'innalzamento ammonterebbero da 9 a 42 miliardi di euro all'anno. I danni maggiori delle alluvioni si avrebbero nei paesi attraversati da grandi fiumi: in particolare lungo il corso del Danubio e della Mosa. Una immediata conferma della gravità  della situazione e della necessità  di intervenire con la massima urgenza è stata la circolare con cui il 6 marzo il governo italiano ha allertato prefetti e Regioni sul problema della siccità  in base a dati inequivocabili: un calo medio delle precipitazioni del 40 per cento, con punte che in alcune zone raggiungono il 60 per cento; la riduzione della portata del Po di 500 metri cubi al secondo sulle medie stagionali; un abbassamento di 35 centimetri del livello del lago di Garda. Cazzo!
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# Renaulto 2008-04-12 03:52
Terzo della combriccola... Se Blondet fosse meno cattolico e con uno straccio di coscienza ambientale in piu', sarebbe il mio mito (dopo batman).
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# Antonio 2008-04-12 09:54
Articolo divertente. Il documentario di Al Gore non mi piaceva, soprattutto non condivido lo stile. esageratamente empatico e troppo poco scientifico. Domanda importante: perchè parlando di precipitazioni non si è detto che possono essere create artificialmente ? Ma Il buco dell'ozono non l'hanno chiuso artificialmente ? Comunque, al di là  del riscaldamento e della salute, vivere in una città  dove il cielo è grigio dallo smog, fa schifo.
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# Fabio 2008-04-15 12:15
Il fatto che ci sia ancora qualcuno che mette in dubbio il riscaldamento globale mi lascia esterefatto! Come ha ben detto in un precedente post il lettore Rosko, si tratta di EVIDENZE scientifiche incontrovertibi li. L'anidride carbonica atmosferica sta aumentando da quando ci sono le misurazioni. Questo è un fatto! E questo aumento va di pari passo con le emissioni antropiche! Non confondiamo poi i fatti con i modelli di previsione. I modelli possono essere più o meno precisi e possono anche sbagliare. E' proprio per questo che vanno tarati alla luce dei dati ottenuti delle osservazioni. Il fatto che un modello sia da modificare o migliorare non toglie valore alle osservazioni. L'aumento dell'anidride carbonica va a perturbare un modello complesso come l'atmosfera terrestre. Chi conosce la fisica dei sistemi complessi sa bene che questi possono reagire in maniera repentina e inaspettata alle perturbazioni. Forse saremo fortunati e l'atmosfera reagirà  compensando l'aumento delle emissioni di anidride carbonica antropiche. Ma se ciò non accadesse? Se il protrarsi nel tempo delle emissioni portasse il sistema a reagire con un riscaldamento rapido e inarrestabile. O se, viceversa, l'atmosfera si stabilizzasse in uno stato nel quale la temperatura fosse molto più bassa di quella attuale? Le conseguenze per l'umanità  sarebbero comunque drammatiche! Vale la pena continuare allegramente con un simile esperimento su scala globale? Pensateci! Caro Direttore, quando si parla di scienza e di tematiche che possono influenzare il futuro dell'umanità , bisogna farlo conoscendo bene quello di cui si sta parlando. Io condivido e apprezzo molti dei suoi coraggiosi articoli, ma quando affronta le tematiche dell'ambiente noto una certa impreparazione di base. Bisogna conoscere bene il metodo scientifico prima di avventurarsi nella critica o nella divulgazione di tematiche scientifiche, altrimenti si rischia solo di creare confusione.
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# alessandro 2008-04-20 15:26
trovo,questa teoria sui cambiamenti climatici,una specie di ossessione mediatica cercata voluta imposta a tutti ,quando si sa ,che la comunita scientifica e sempre stata divisa su cio,anzi ,il fantomatico IPCC,ha boicottato quelli che non si rivedono in questa assurda irrealta,mari che salgono ,banane che si coltivano in norditalia,ma per favore,il clima e sempre cambiato ha sperimentato miliardi di anni e non saranno certamente 4 pazzi in scienziati a fare credere queste utopie
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# manno 2008-04-20 19:59
senza senso... qui (nei commenti di questo articolo, e di più nel precedente sui cambiamenti climatici) uno da del pecorone all'altro (ci si insulta felicemente) se a un certo punto domandassi: di quanto è aumentata la temperatura media sulla Terra, mettiamo per esempio, l'anno scorso rispetto a dieci anni fa? c'è qualcuno che sa rispondere?
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# manno 2008-04-21 15:35
rispondo io: negli ultimi dieci anni la temperatura media globale è aumentata di circa 0,2 gradi. negli ultimi 100 anni la temperatura globale è aumentata di circa 0,6 gradi (fonte? IPCC ovviamente); quel circa non è molto "scientifico", ma concedetemelo, anche i documenti che presenta l' IPCC sono tutta una sequenza di affermazioni "likely", "very likely", "extremely likely" e "virtually true". sul fatto che si stia verificando un riscaldamento globale ci sono pochi dubbi(chi avanza dei dubbi comunque c'è, ma non starò qui a elencarli) ciò che molti non capiscono e perchè sia stato deciso che siano le emissioni antropiche di anidride carbonica a determinare questo riscaldamento. stanno verificandosi dei mutamenti climatici? certo! è sotto gli occhi di tutti. in Italia qualunque alpinista può farvi vedere come i ghiacciai stanno sparendo. in Italia... "fa più caldo!" "eh, no! anche a me verrebbe da farla così semplice, ma non è!" le variazioni nelle dimensioni dei ghiacciai sono determinate da due parametri, principalmente, le nevicate invernali e lo scioglimento estivo (correggetemi se sbaglio) quindi i ghiacciai si riducono o perchè "è più calda" l'estate, o perchè non nevica abbastanza l'inverno, o entrambi "fa più caldo in Italia? - eh, può essere!" lo stesso ragionamento vale per i ghiacci dei poli(correggete mi se sbaglio) si stanno sciogliendo i poli? e chi lo sa! c'è chi dice si, chi dice no, chi un pò l'uno un pò l'altro per saperlo bisogna armarsi di santa pazienza e fare come qualcono con i call-center: si parla con 4 operatori diversi e si fa la media di quello che dicono (non fatelo! ci sono studi che dimostrano che 2 minuti di utilizzo del cellulare sono sufficienti a causare danni permanenti) un nostro professore di fisica non mancava di ripetere questa barzelletta, che barzelletta non è: "sapete! ci sono tre modi principalmente di mentire - e ordinati per gravità  sono la bugia - la menzogna - la statistica" il senso di questa morale è subito chiaro, ma interessandosi a questa tematica del riscaldamento globale si inizia a conoscere cosa vuol dire sento dire che la scienza si occupa di fatti, di dati, di verità  incontrovertibi li "balle!" mi vien da rispondere la scienza presenta sempre più argomenti che sono questione di fede, ci si può credere oppure no...dico eresie? insomma sono le emissioni antropiche di co2 a causare il riscaldamento globale? date uno sguardo a questa pagina di wikipedia en.wikipedia.org/wiki/Category:Organi zations_of_envi ronmentalism_sk eptics_and_crit ics è un elenco delle organizzazioni che contestano lo scenario dell' IPCC ebbene, la maggior parte di queste sono fondate e finanziate da aziende che hanno chiari interessi in proposito molti diranno subito "eh! ma non si può mica credere a quelli che sono pagati per dire certe cose" "è vero!" rispondo io, non si può credergli ma allora! non è scienza pure quella che fa uno scienziato con dei chiari interessi economici? ... mi fermo qui traetene ciò che volete approfondite se vi interessa ... www.21stcenturysciencetech.com/Articles 2007/20_1-2_CO2_Scandal.pdf www.john-daly.com/hockey/hockey.htm
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# alessandro 2008-04-22 21:46
lasciamo perdere le organizzazzioni che non credono alle meteoballe dell,ipcc,ma chi non ci crede fermamente sono una miriade di scienziati con nomi e cognomi ,boicottati da queste infinite conferenze pro ipcc,che l,unica cosa che fanno e sparare gradi grafici simulazioni fantasiose e tanti bla bla bla,ma come fatti ancora si razzola molto male..e poi il satellite acqua ha categoricamente smentito la farsa sui ghiacciai..la groenlandia sta molto ma molto meglio di come la dipingono questi 4 gufi dell,ipcc..il discorso dei nostri ghiacciai alpini ,non e una questione di temperature piu elevate ,ma di inverni piu carenti di fenomenologia ,l,europa vive un periodo di poche precipitazioni, in america invece gli inverni sono sempre meganevosi..una variante di mezzogrado in piu e normale ,ma loro prevedono 6 gradi in piu...una BALLA colossale inpossibile climaticamente..ripeto ,piu passano glianni piu credo a un complotto di una schiera di scienziati che pur di farsi citare ed essre presi in considerazione dai media si sono ingigantiti questa normale evoluzione miliardaria del clima del pianeta,se no oggi giorno di questi personaggi chi ne parlerebbe,lo sappiamo che o sei velina o calciatore o politico,se no non ti cita nessuno...anni fa un modello ipcc aveva predetto che entro il 2020 nessun piu ghiacciaio ci sarebbe stato in italia e addirittura mare fino a tutta la pianurapadana,..ma per carita,capisco quella marea di copertine di giornali settimanali anche a sfondo scientifico con quei poveri pinguini su quel povero iceberg che affonda,ma la realta e una altra cosa...ce qualcuno che a nome di una questione temporale ci sta inondando si ,ma non di maree ma di un mare di inneffandezze,..la scienza deve essere democrazia ..ipcc,non da voce a chi dissente dalla loro teori e questa non e liberta di scienza e negazione cioe non SCIENZA..scusatemi...un saluto da un grande appassionato di meteo climatologia da piu di vent,anni
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