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Una guerra come soluzione?
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Libici in Siria. Mandati dagli USA

Il governo provvisorio della Libia obbediente a Washington ha accettato di inviare armi e combattenti in Siria per aiutare i «ribelli» locali. Il capo del Consiglio Militare di Tripoli, Abdulhakim Belhadji (un tempo indicato dagli USA come terrorista di Al Qaeda) ha incontrato i capi dell’Armata di Liberazione della Siria (Free Syrian Army) ad Istanbul e ai confini con la Turchia. La cosa si è scoperta perchè una brigata rivale di ribelli che controlla l’aeroporto di Tripoli ha arrestato Belhadji perchè aveva un falso passaporto; l’utile ex terrorista è stato liberato dopo l’intervento del presidente libico ad interim, Mustafa Abdul Jalil. (Leading Libyan Islamist met Free Syrian Army opposition group)

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Abdulhakim Belhadji
  Abdulhakim Belhadji
Belhadji è stato il capo del Libyan Islamic Fighting Group ed ha combattuto in Afgjhanistan a fianco dei Talebani; inoltre i suoi militanti sono stati il secondo gruppo di jihadisti venuti dall’estero per combattere gli americani. Catturato dalla CIA in Malaysia nel 2003, Belhadji è stato spedito dalla medesima CIA al colonello Gheddafi, onde lo imprigionasse e trattasse a modo suo. Secondo uno studio della Accademia di West Point, la zona di Bengasi-Derna-Tobruk dove comanda Belhadji, è la principale zona di reclutamento di terroristi suicidi. (West Point Terror Center Confirms Al Qaeda in Libya)

Missili israeliani in movimento

Vari testimoni oculari segnalano «insoliti» movimenti di grandi autocarri militari israeliani che stazionano missili di grandi dimensioni alla periferia di Gerusalemme e nei Territori Occupati.
Dalle descrizioni, i missili sembrano essere dei Jericho, vettori di vario raggio, da medio a lungo, capaci di portare testate atomiche. Recentemente Israele ha lanciato per prova il Jericho III, guidato da radar, capace di portare carichi nucleari con un raggio che comprende l’intero Medio Oriente, l’Europa, l’Asia e parti del Nord America.

Due le ipotesi di questi strani movimenti: o è una preparazione all’attacco contro l’Iran, oppure sono in relazione alla situazione in Siria, come preparazione di un attacco della NATO contro Damasco, che può avere conseguenze per Israele, per esempio il lancio di missili di Hezbollah in Libano o dalla stessa Siria. Il presidente Assad, in un incontro con il ministro degli Esteri turco Davutoglu, avrebbe minacciato, in caso di aggressione occidentale contro Damasco, «in meno di sei ore il trasfertimento di centinaia di missili nelle Alture del Golan». (Eye witnesses claim ‘unusual’ movement of Israeli missiles)

Portaerei russa in visita in Siria



La portaerei «Ammiraglio Kuznetsov» con il suo gruppo di battaglia si appresta a giorni a compiere una visita di cortesia al porto di Tartus in Siria, che è anche l’unica base navale di cui Mosca dispone nel Mediterraneo. Sarà l’inizio di una lunga serie di visite, sempre di cortesia, che porteranno la squadra russa a Beirut, Genova, Malta e Cipro e che dureranno molti mesi. Nel frattempo, la portaerei sarà raggiunta dall’incrociatore pesante anti-som «Ammiraglio Chabanenko», in movimento dal mare di Barents, e dalla fregata Ladny, della Flotta del Mar Nero.
L’ammiraglio Kravchenko, che comanda la squadra, ha detto alle Izvestia: «La presenza di una forza militare diversa dalla NATO è molto utile in questa ragione, perchè previene lo scoppio di un conflitto armato» (1).

La notizia delle «visite di cortesia» è stata data da Mosca poco dopo che la portaerei nucleare americana «George HW Bush» è apparsa al largo della Siria, accompagnata dalla sua intera squadra d’appoggio. La Sesta Flotta USA sta pattugliando la stessa area.

Ha commentato l’ammiraglio Kravchenko: «Ovviamente, le forze navali russe nel Mediterraneo sono incommensurabili rispetto a quelle della Sesta Flotta... Ma oggi, nessuno parla di possibili scontri militari, dal momento che unaggressione contro una nave russa sarebbe considerata una dichiarazione di guerra con tutte le relative conseguenze».

La «Ammiraglio Kuznetsov» porta otto Sukhoi SU-33 ognitempo, un numero significativo di MiG 29K (intercezione e combattimento aereo) e un armamento navale molto pesante (12 missili antinave Granit, due sistemi ASM UDAV-1, un sistema terra-aria Kinzhal e otto batterie di cannoni per la difesa aerea ravvicinata). Sicuramente dispone di contromisure elettroniche e di ascolto, che possono costituire da sè una difesa passiva della Siria. Quasi sicuramente Mosca ha consegnato a Damasco batterie di missili S-300, temutissimi dalla Marina USA per la loro estrema velocità che li rende inintercettabili. (Sea alert: Russian warships head for Syria)

Pakistan: attacco NATO,
e ritorsione

Sabato scorso elicotteri NATO hanno violentemente aggredito una base militare pakistana in una zona di frontiera del Pakistan, la Mohmand Agency, uccidendo 28 militari pakistani. L’attacco e il bombardamento sono proseguiti per due ore, e non sono stati interrotti benchè i comandi militari pakistani avessero contattato le forze della coalizione chiedendo loro di cessarli. Come ritorsione, il governo del Pakistan ha bloccato tutti i trasporti per i rifornimenti delle truppe NATO in Afghanistan, che risalgono la lunga camionabile dalla coste pakistane al Punjiab. Migliaia di autocarri sono fermi. Il blocco è inteso come «permanente», ha dichiarato il ministro dell’Interno pakistano. (NATO supply stopped permanently: Malik)

Un memorandum teste rivelato testimonia di un accordo fra il presidente pakistano Zardari e l’ammiraglio Mike Mullen per eliminare tutti i capi militari e dell’intelligence pakistani onde rimpiazzarli con personalità più amichevoli verso gli Stati Uniti, e ciò con «il supporto politico e militare degli USA»: in pratica, un colpo di Stato, che conferma gli annosi sforzi americani per destabilizzare il Pakistan. (Secret memo on Pakistan to Adm. Mike Mullen)

Obama contro la Cina

Nel suo recente viaggio in Estremo Oriente, il presidente Obama ha avvertito la Cina che gli USA sono nel Pacifico «per restarci» come «potenza residente», ed ha intimato a Pechino di «giocare secondo le regole». Per dare un esempio, ha stretto un accordo con l’Australia per insediarci una base americana con qualche migliaio di Marines. Un’altra base americana sarà presto aperta a Singapore.

Sul suo sito Antiwar.com, Justin Raimondo fa un elenco interminabile delle aggressioni, occupazioni, infiltrazioni, sovversioni e basi americane nel pianeta, «un ritmo crescente di violenza e interventismo» che secondo lui «ha il senso della disperazione, o di qualche folle piano per ‘dominare o rovinare’». (The Price of Empire)

Ma forse la giustificazione della follia si può trovare nella seguente citazione da non citare nei salotti-bene) dell’economista francese Paul Jorion:

Paul Jorion
  Paul Jorion
«La concentrazione delle ricchezze ha toccato i massimi negli Stati Uniti nel 1929 e nel 2007. Allora la macchina economica s’è grippata perchè tutte le somme mobilitate per la produzione e il consumo danno luogo a versamenti di interessi, processo che non fa altro che aumentare questa concentrazione e libera delle somme considerevoli per attività speculative, le quali provocano variazioni di prezzo che non fanno che aggravare ulteriormente gli squilibri.

I rimedi alla concentrazione delle ricchezze sono noti:

1) ridistribuzione pacifica del patrimonio (solo esempio conosciuto: il New Deal di Roosevelt)

2) la rivoluzione che espropria e ridistribuisce per un periodo ma – non attaccando le vere cause della concentrazione di ricchezza – rapidamente rimpiazza la vecchia aristocrazia con una nuova, e infine,

3) la guerra che, distruggendo tutto, distribuisce la ricchezza tramite un grande livellamento dal basso.

La guerra è la soluzione più semplice perchè non implica alcuna autocritica da parte di nessuno, e al contrario permette a ciascuno di assolversi delle proprie colpe additando un colpevole altrove, da qualche parte». (L’AVANTAGE DES SOLUTIONS SIMPLES)

Da leggere insieme alla citazione non-citabile di Winston Churchill, dal suo libro The Second World War, Berna 1960:

«Il delitto imperdonabile della Germania prima della Seconda Guerra Mondiale fu il suo tentativo di sganciare la sua economia dal sistema di commercio mondiale, e di costruire un sistema di cambi indipendente di cui la finanza mondiale non poteva più trarre profitto».

E questa:

«Non fu la politica di Hitler a lanciarci in questa guerra. La ragione fu il suo successo nel costruire una nuova economia crescente. Le radici della guerra furono l’invidia, l’avidità e la paura». (Generale J. P. C. Fuller, storiografo della Seconda Guerra Mondiale).

E questa, di James Baker, ministro degli Esteri USA, 1992:

«Abbiamo fatto di Hitler un mostro, un demonio. Sicchè non abbiamo pouto sconfessare questo dopo la guerra. Dopotutto, avevamo mobilitato le masse contro il diavolo in persona. Così siamo stati obbligati a recitare la nostra parte in questo scenario diabolico dopo la guerra. In nessuno modo potevamo dire al nostro popolo che la guerra era solo una misura economica preventiva».

Una misura economica preventiva.





1) Il presidente russo Dimitri Medvedev ha recentemente tenuto un discorso agli ufficiali della Regione militare Sud in cui ha indicato la guerra russo-georgiana del 2008 come un tornante geopolitico, un altolà all’espansione della NATO ad Est. “Per certi partner, compresa la Nato”, la rfeazione di Mosca all’aggressività della Georgia sono stati il segnale “che prima di prendere una decisione riguiardo all’espansione dell’Alleanza, bisognava pensare alla stabilità geopolitica”. (La guerre russo-géorgienne de 2008, un tournant géopolitique)



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Commenti  

 
# giuferrero 2011-11-29 18:52
Grande Paura, caro Blondet.
Di questo passo incomincerò a non dormire più la notte.
Comunque preferisco sapere che far finta di niente.
Magari tornerà ad aver significato anche per me la preghiera verso il nostro Signore.
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# rinus 2011-11-29 19:08
Questo articolo, mio caro Direttore, mi sa di una chiacchierata tra amici al bar. Si, sappiamo che i capi dei capi della Trilateral negli USA sono al sicuro nei rifugi antiatomici, sotto le montagne, però mi preoccupa sapere come passeranno il tempo per i prossimi 10 anni? Chi potranno sfruttare? L'Italia sarà secondo Lei, anche invitata, ad esibire la sua Portaelicotteri Garibaldi? Ma Monti è stato pilotato per questa evenenienza a capopopolo? Pensare che sembra un bravo professorino di matematica. Quante domande!... al massimo non pago ICI e il bollo auto
Saluti
Sal. Ricc.
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# cattolicocritico 2011-11-30 18:22
Citazione rinus:
Questo articolo, mio caro Direttore, mi sa di una chiacchierata tra amici al bar. Si, sappiamo che i capi dei capi della Trilateral negli USA sono al sicuro nei rifugi antiatomici, sotto le montagne, però mi preoccupa sapere come passeranno il tempo per i prossimi 10 anni? Chi potranno sfruttare? L'Italia sarà secondo Lei, anche invitata, ad esibire la sua Portaelicotteri Garibaldi? Ma Monti è stato pilotato per questa evenenienza a capopopolo? Pensare che sembra un bravo professorino di matematica. Quante domande!... al massimo non pago ICI e il bollo auto
Saluti
Sal. Ricc.


Con Marta Dassù sottosegretario agli Esteri, abbiamo una filo atlantica che di più non si può. Quindi in caso di guerra le nostre forze faranno la sfilata nel mar Mediterraneo orientale davanti alla coste siriane. A fare che? A guadagnarsi lo stipendio per le missioni all'estero, che non è trascurabile.
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# amsicora 2011-12-01 10:39
La Dassù e la direttrice dell'Aspen presieduto da Tremonti, un'associazione amerikana col k.
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# cgdv 2011-11-29 19:18
Il problema è che al tempo dell'URSS i due blocchi contrapposti erano come si è visto una finzione.
Infatti stiamo verificando la perfetta sintonia fra le sinistre che ne sono derivate ed i poteri forti occidentali.
Sarà ancora così per la nuova Russia di Putin?
Se pensiamo di dover rispondere di no allora aspettiamoci qualche grosso guaio.
Giuliano
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# Sergio64 2011-11-29 20:11
Articolo da collezionare.
Semplice ed efficace.
Lunga vita al direttore Blondet.
E che il Signore ci assista.
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# farouq 2011-11-29 21:08
La notizia è di oggi, è stato modificato in laboratorio il virus dell'aviaria rendendolo potenzialmente letale per la metà della popolazione mondiale. E' assurdo! A che cosa serve creare questo virus e publicare persino il metodo per ottenerlo?
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# nicolas 2011-11-30 19:57
Niente paura! E' la solita manovra per piazzare un bel super vaccino nuovo (questo sì che è da temere) per rimediare alla figura barbina dell'ultima operazione terrostistica della suina caduta nel vuoto.
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# jerimum 2011-12-02 13:57
Ciao Farouq, puoi postare un link?
Grazie, ciao.
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# pinuccetto 2011-11-29 21:35
Oggi il telegiornale parlavano di bambini "torturati e uccisi" dai militari siriani, qui il dettaglio delle fantasie raccontate: http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/articoli/1029424/siriaonucrimini-contro-lumanita.shtml, per cui tutto torna...
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# Andrea V. 2011-11-29 21:47
Una misura economica preventiva è veramente agghiacciante.
Sembra che le pedine si dispongano sempre più rapidamente.
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# Ubaldo 2011-11-29 23:02
Ormai il gioco si fa duro e i duri cominciano a giocare. Si avvicina a grandi passi la fine di Usrael. Non c'è dubbio alcuno.
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# Valter22 2011-12-04 23:06
Citazione Ubaldo:
Ormai il gioco si fa duro e i duri cominciano a giocare. Si avvicina a grandi passi la fine di Usrael. Non c'è dubbio alcuno

Ben tornato Ubaldo1!
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# SART 2011-11-29 23:28
Ottimo direttore. E' quello che ho sempre detto anche io. La sola speranza per evitare la guerra è costituita dai circa 150.000 missili di lunga crociera fabbricati in Iran che possono colpire Dimona ed ogni posto nello Stato giudaico:
http://www.presstv.ir/detail/212486.html
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# shaula 2011-11-30 03:52
Non saranno i nostri commenti a fare evitare una guerra. Se deve accadere, che accada. Quando stuoli di missili annichiliranno Israele sapremo che ne è valsa la pena. E quell´isterica della Nierenstein finirà di rompere le palle a noi italiani con le ragioni farneticanti di una guerra sempre da lei minacciata con boria ed irresponsabilit à, fino alla nausea.
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# ISKANDER59 2011-11-30 08:30
E cosa vogliamo commentare?
Più chiaro di così!
Le profezie dll'Apocalisse si stanno avverando una ad una.
A noi non resta che invocare:
Maranathà, vieni Signore Gesù!
Vieni presto!
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# Maranatha 2011-12-01 12:58
Citazione ISKANDER59:
E cosa vogliamo commentare?
Più chiaro di così!
Le profezie dll'Apocalisse si stanno avverando una ad una.
A noi non resta che invocare:
Maranathà, vieni Signore Gesù!
Vieni presto!

Appunto!
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# SILVANO69 2011-11-30 08:33
Nella nostra battaglia quotidiana contro la menzogna o l'inconsapevolezz a, c'è bisogno di solide basi culturali per poter affrontare, con preparazione, i sofisti di turno. E c'è bisogno anche di memoria.
Chiedo cortesemente se è possibile conoscere quando, ed in quale occcasione o libro, il Generale Fuller e James Baker abbiano pronunciato o scritto i passi citati.
Grazie.
Silvano
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# EdoardoCas 2011-11-30 10:37
Bella, la portaerei.
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# marcof4125 2011-11-30 11:43
Grazie Direttore. Tutto chiaro, e per certi versi, "rassicurante". Nulla di nuovo sotto il sole, la storia si muove, talvolta aiuta, spesso travolge l'umanità nel suo andare. La guerra forse ci sarà, forse no, però ciò che muove l'uomo sono sempre le stesse forze che hanno suscitato gli eventi storici nei secoli. Anche questa volta sarà così e gli equilibri torneranno in un modo o nell'altro. Ogni tanto prendo in mano "Il tramonto dell'Occidente" ma sempre finisco nell'ultima pagina dove poche parole sintetizzano il fluire della storia: "Ducunt fata volentes, nolentem trahunt".
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# Vitoparisi3 2011-11-30 12:24
Gli angloamericani al vertice non temono davvero le centrali iraniane, quanto il sistema bancario iraniano se esso non diventa allineato al loro.
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# 9zZ 2011-11-30 12:45
Una richiesta per Blondet.
Faccia leggere l'articolo a Garofoli, per cortesia.
--------------------------------------------------------
Garofoli, buon amico di Blondet, ci legge quotidianamente .
FdF
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# sator1 2011-11-30 12:46
Che vadano al diavolo!!!
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# sempreio 2011-12-02 20:18
Bisogna pregare per tutti, anche per quelli che ci "sembrano" cattivi, perchè noi abbiamo queste informazioni, ma i "cattivi" ricevono informazioni che li spronano a fare cosa fanno. Quella di condannare, è una tentazione che dobbiamo respingere sempre.
Ciao e buon Avvento a tutti
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# Elisabetta_Overdevest 2011-11-30 12:50
Alla radio si diffonde a ogni ora la notizia che Bashar in Siria è colpevole di crimini contro l'umanità... un futuro motivo per una futura invasione di questo Stato "colpevole"?...
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# aloisius 2011-11-30 13:35
"La guerra concepita non come cosa a sé stante ma come strumento politico" C. von Clausewitz.

Nessun quotidiano occidentale di quelli che contano, men che meno gli altri, riferisce quello che è riportato in questo articolo, almeno non oggi e probabilmente neppure in un futuro vicino.
Le grandi manovre per un radioso o irradiato futuro sono iniziate.
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# Pompili 2011-11-30 15:34
Ci vorrebbe una certa capacità, da parte nostra (italiani, europei, sarebbe meglio se tutti i popoli occidentali) di "cavalcare" questa situazione bellica, per poter rialzare la testa, e prendere il potere. In quanto, il Grande Nemico ha le "risorse" dimezzate (spero) perchè sarà impegnato in una guerra, che lo distoglierà dai problemi di casa sua (l'occidente).
Credo che dopo questo "treno", non ne passeranno altri...
Saluti
Marco
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# urbano 2011-11-30 15:48
Mi piacerebbe avere più informazioni e sapere di più sul "tentativo di sganciare la sua economia dal sistema di commercio mondiale, e di costruire un sistema di cambi indipendente di cui la finanza mondiale non poteva più trarre profitto" e ancora "La ragione fu il suo successo nel costruire una nuova economia crescente. Le radici della guerra furono l’invidia, l’avidità e la paura".
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# Franco_PD 2011-11-30 19:26
Basta leggere "Schiavi delle Banche". Lì c'è tutto...
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# EMERICH 2011-11-30 16:39
Giocano con il fuoco... e scotteranno i popoli!
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# aloisius 2011-11-30 19:41
[quote name="rinus"] Sì, sappiamo che i capi dei capi della Trilateral negli USA sono al sicuro nei rifugi antiatomici, sotto le montagne, però mi preoccupa sapere come passeranno il tempo per i prossimi 10 anni?

Non per i prossimi 10 anni, ma per i prossimi milioni di anni. Molti.
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# raff 2011-11-30 23:10
Ma quale guerra! Solo crociere di piacere della US Navy

«Una occasione unica poter visitare il Vaticano»: così ha esclamato un marinaio del cacciatorpedini ere lanciamissili Truxtun, approdato il 23 novembre a Civitavecchia. E' uno dei servizi di bordo, offerti al personale della marina USA dal dipartimento Mwr (Morale, welfare, ricreazione). La Truxtun e altri navi da guerra, approdate in Spagna e Portogallo, fanno parte dello Strike Group (gruppo d'attacco) della portaerei Uss George H.W. Bush, arrivata a Marsiglia due giorni dopo. Anche qui sono stati organizzati per l'equipaggio giri turistici, tra cui un tour a Parigi, e attività ricreative, compresa una partita di calcio in una scuola.

A leggere queste cronache della U.S. Navy, si ha l'impressione che essa muova le sue navi nel mondo non per fare guerre, ma per mantenere la promessa fatta ai marinai che, arruolandosi, avrebbero girato il mondo. Un sistema un po' dispendioso: la Uss George H.W. Bush, la più moderna e potente portaerei, è costata oltre 6 miliardi di dollari, cui si aggiunge una spesa operativa di centinaia di milioni annui. Lunga 333 metri (tre campi da calcio) e larga 77, con 20 ponti sopra la linea di galleggiamento, 90 aerei ed elicotteri e un equipaggio di 6mila uomini, è una vera e propria base aerea galleggiante, azionata da due reattori nucleari.

Il suo Strike Group comprende dieci navi da guerra e nove squadre aeree. Ha iniziato la sua crociera lo scorso maggio, quando è salpata da Norfolk, accompagnata all'inizio da quattro navi. Entrata nell'area della Sesta flotta, in giugno ha fatto scalo a Napoli. Ha quindi ripreso la navigazione, dando una mano all'attacco alla Libia. Attraversato il Canale di Suez, la portaerei e il suo gruppo di battaglia, con un equipaggio complessivo di 9mila uomini, sono entrati nell'area della Quinta flotta. Qui gli aerei della Uss George H.W. Bush, dislocata nel Mare Arabico, sono stati impiegati per bombardare l'Afghanistan. In agosto, la portaearei (divenuta operativa nel 2009) ha raggiunto la «pietra miliare» di 20mila atterraggi dei caccia sul ponte di volo. Il comandante della Quinta flotta, Mark Fox, salito a bordo mentre la nave era nello Stretto di Hormuz, si è congratulato con l'equipaggio, ricordando che «la U.S. Navy esiste per proteggere i nostri interessi nazionali in tutto il mondo, e in questa parte del mondo abbiamo enormi interessi».

In settembre, la Uss George H.W. Bush ha fatto visita agli Emirati Arabi Uniti, dove i marinai si sono divertiti a cavalcare cammelli e a visitare il museo Ferrari di auto da corsa. E l'incrociatore lanciamissili Anzio dello Strike Group ha visitato il Bahrain, dove un gruppo di marinai ha fatto lezione di inglese nelle scuole. Quindi, il 20 novembre, la Uss George H.W. Bush ha completato i cinque mesi di «operazioni di combattimento» nell'area della Quinta flotta, dove è stata sostituita dalla portaerei John C. Stennis, ed è rientrata nell'area della Sesta flotta nel Mediterraneo. Il Giorno del Ringraziamento, il 24 novembre, è stato celebrato a bordo in una calda atmosfera familiare. Mentre il presidente Obama, ringraziando i militari che avevano appena bombardato l'Afghanistan uccidendo anche bambini, graziava alla Casa Bianca due tacchini dai nomi emblematici di Libertà e Pace.

Manlio Dinucci
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# Fabio de Fina 2011-12-01 19:44
Gentile Direttore,
in questo oscuro momento che sta vivendo la nostra Patria, credo s'inponga a ognuno il dovere dell'autenticità.
Credo che i cattolici, sotto la guida dei loro Sacerdoti, dovrebbero organizzarsi per digiunare e riunirsi in preghiera allo scopo di invocare il soccorso dell'Altissimo (lascio a chi ne sa più di me di decidere le modalità di tali incontri).
Gli italiani, infine, dovrebbero rivolgere una Supplica al Santo Padre e/o alla CEI perché il nostro Paese sia consacrato al Sacro Cuore di Gesù e/o alla vergine.
Cordiali saluti a tutti i lettori e a lei in particolare.
Indaco (commento giunto per @ mail)
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# milvus 2011-12-04 01:28
A seguito la conferenza del Premio Nobel in economia Joseph Stiglitz, questi ultimi giorni, dove ha parlato dei Derivati, come stadio oltre "l'estasi della speculazione", in pratica vendita di contratti, le citazioni di Paul Jorion sono giuste, ma non ha citato i derivati, la follia di una guerra potrebbe essere un rischio su quel determianto derivato, un gioco d'azzardo che il mercato possiede, fuori dal controllo. Ci si domanda anche, giustamente, che senso ha creare il virus dell'aviaria e pubblicarne il metodo per ottnerlo: è un derivato su cui scommettere e in base ai morti vi sono i guadagni di qualcun altro, così va oggi il mercato, quando non si lavora per redistribuire la ricchezza. Credo sia urgente non boicottare l'Iran, ma mettere mano ad una finanza grave e delirante, e, cosa ben più grave è che le colpe e responsabilità si vorrebbero addurre ai capi di Stato, forse non al corrente di tutto ciò che non è loro visibile. Una guerra come misura economica preventiva?... Sì al rischio dei derivati.
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