>> Login Sostenitori :              | 
header-1

RSS 2.0
menu-1
TUTTI |0-9 |A |B |C |D |E |F |G |H |I |J |K |L |M |N |O |P |Q |R |S |T |U |V |W |X |Y |Z

Archivio Articoli FREE

cover.jpg
RAI totalitaria
Stampa
  Text size

Questa non la sapevo, anche se vedo che l’allarme sulla rete data da anni: la RAI pretende il pagamento del canone anche sui personal computer, citofoni e videofonini.
C’è già chi riceve lettere minacciose, intimanti il pagamento.
Non solo questo comprova ancora una volta l’avidità dei parassiti della Casta, vogliosi di risucchiare ogni euro dai cittadini dovunque possano, a torto o a ragione, con qualunque scusa. Questo comprova di peggio: che siamo soggetti di uno Stato totalitario.

A stretto rigor di termini, «totalitari» sono soltanto i regimi che vietano la proprietà privata: solo così il cittadino viene perfettamente privato di ogni minima autonomia, della capacità di agire secondo la propria volontà (ciò che si traduce con «libertà personale»); è uno schiavo, come nei regimi del comunismo reale, dall’URSS alla Cina di Mao, a Pol Pot.
Ma siccome è invalso l’uso di chiamare totalitari anche i regimi che mantennero il diritto di proprietà (il nazionalsocialismo e i fascismi) e quindi un margine di libertà, non politica ma privata, bisogna correggere la definizione: «totalitario» è il regime che pretende di controllare ogni atto della via privata dei suoi sudditi.
Nel sospetto, tipicamente totalitario, che qualunque azione dei cittadini in quanto privati e autonomi «derubi» il regime di qualcosa, o lo danneggi, o violi la Volontà Generale.
La pretesa della RAI di estrarre un «canone» anche dai computer rientra alla perfezione in questa definizione.

Nei regimi totalitari veri, lo scopo dell’esproprio totale dei beni privati non era tanto quello di incamerare ricchezze, quanto di «assicurare il controllo»: che nessuno avesse i mezzi per agire di testa sua, che ciascuno potesse essere spiato costantemente e trovato in fallo ad arbitrio del potere totale, come «sabotatore», «anti-partito» o «evasore fiscale».
In qualche misura, i fascismi cercarono di intensificare il controllo delle volontà private anche in regime di proprietà privata legale.
Difatti, non occorre cercare da dove la RAI trae il suo diritto alla esazione sui computer: da una legge fascista, il regio decreto 246 del 21 febbraio 1938.
L’anno, si noti, delle famigerate leggi razziali.
Il regime allora, evidentemente preoccupato che il possesso di radio consentisse l’ascolto segreto di stazioni straniere (Radio Londra), impose un canone su «tutti gli apparecchi adatti o adattabili alle radio-audizioni»: lo scopo palese non era quello dell’esazione, ma di censire gli apparecchi, onde eventualmente reprimere gli ascolti vietati.

Difatti, il decreto del Duce obbligava alla «tenuta di particolari registri di carico e scarico in capo ai riparatori, ai commercianti, ai rappresentanti ed agenti di vendita in genere di apparecchi e materiali radioelettrici, dai quali gli organi competenti, in sede di accertamento, possono desumere le generalità degli acquirenti dei medesimi apparecchi o comunque dei soggetti cui questi sono destinati».
Qui, era «l’accertamento delle generalità» dei possessori ad essere preminente sull’introito del «canone».
Naturalmente, il decreto fascista del 1938 non è mai stato abrogato dalla «democrazia» cosiddetta. Anzi, è stato continuamente integrato e adattato al controllo di tutte le nuove tecnologie.
Così, il canone-controllo oggi viene prescritto su tutti «gli apparecchi adatti o adattabili» non più solo alle «radio audizioni», ma alle «trasmissioni radio e televisive».

Allo scopo di controllo totale e capillare s’è solo aggiunta l’avidità della Casta (chiamata «democrazia») di arraffare denaro con ogni tipo di balzello immaginabile.
Infatti, da quando esistono network TV «liberi» e senza canone, e da quando alcuni cittadini hanno cercato di farsi sigillare l’apparecchio in modo da non vedere la RAI ma solo le TV gratuite, onde smettere di pagare il balzello detto «canone», la Corte Costituzionale e la Corte di Cassazione hanno «ricostruito» il canone radiotelevisivo alla stregua di un’imposta e non di una tassa e, quindi, di prestazione dovuta non in funzione della fruizione di un particolare servizio, bensì in funzione della semplice detenzione di un qualunque apparecchio astrattamente idoneo a captare l’emittenza radio televisiva.
Ora il balzello non è più «canone» (parola che implica il corrispettivo di certe prestazioni o servizi), ma «tassa di possesso».

Grazie alla supreme corti, che fanno e disfanno la «legalità» - ossia reinterpretano  le norme cui dobbiamo obbedire - secondo il tornaconto della Casta parassitaria.
Il che non stupisce, essendo la magistratura la gelosa protettrice delle più importanti leggi totalitarie fasciste.
La casta dei giudici ama credersi «progressista»: ma si è opposta con le unghie e coi denti all’abrogazione di una norma essenziale del codice Rocco, ossia alla separazione delle carriere fra giudice d’accusa e magistratura giudicante.
Nei diritti non totalitari, il procuratore d’accusa è infatti un «avvocato d’accusa»; non un magistrato ma un politico eletto, posto dalle leggi su un piede di parità con l’avvocato difensore.
Nel sistema giuridico fascista il procuratore è invece un giudice di carriera, perché il grande giurista fascista Rocco lo intese come rappresentante non dell’accusa, ma dello Stato; e precisamente dello Stato etico hegeliano.

Egli era veramente il «pubblico ministero», nome sacrale: per esempio, egli reggeva l’accusa nei casi d’omicidio perché l’omicidio non era considerato un delitto contro un privato, ma contro lo Stato - il cui interesse è che i cittadini non vengano ammazzati senza la volontà o il concorso dello Stato.
Il pubblico ministero era lo ieratico custode della Volontà dello Stato che incarnava lo Siprito Assoluto nel suo più perfetto «inveramento storico».
Era una figura non di parte, ma con aria e funzioni sacerdotali, modellato sul Grande inquisitore di Dostojevski.

Oggi, molte cose sono cambiate: per esempio l’omicidio è considerato dalla magistratura un delitto di privati, quindi - secondo la magistratura  un delitto minore (cinque anni di galera al massimo), infinitamente meno grave del «delitto pubblico» per eccellenza, quello che la Casta considera imperdonabile perché minaccia di farle mancare i grassi emolumenti, l’evasione fiscale.
Ma nonostante il cambiamento dei codici italiani, e la (tentata) loro trasformazione dal sistema «inquisitorio» (fascista-autoritario) ad «accusatorio» (anglo-democratico), il corpo dei magistrati ha voluto conservare per sé la funzione sacrale dell’Inquisitore Supremo.
Nel sistema «accusatorio», in teoria, la «prova si forma nel dibattimento»: ciò appunto richiede che accusatore e difensore siano ad armi pari, abbiano accesso alle stesse prove e documenti, dibattano socraticamente davanti ad una giuria popolare da convincere.

Il sistema italiota, come lo ha voluto la magistratura, è un sistema fascista-inquisitorio con qualche pezza colorata accusatoria rappezzata qua e là.
Nel nostro sistema, il procuratore può celare le prove alla controparte, negare il diritto alla libertà personale dell’innocente, negare l’habeas corpus, minacciare l’avvocato, sbattere in galera chiunque sia ai suoi occhi un «sospetto», onde farlo confessare mostrandogli gli istrumenti (il bugliolo nel carcere usualmente sovraffollato).
E’ un grande inquisitore più arbitrario e potente di quanto avesse mai sognato o voluto Rocco.
Ed ha a difesa della sua figura totalitaria tutta quanta la casta giudiziaria.
Dunque non è da stupire che le due corti supreme abbiano conservato il «canone TV» ribattezzandolo «tassa di possesso»: il che ha aperto insperate possibilità di controllo e di esazione, sconosciute persino al fascismo, all’altro organo totalitario, ossia di iniezione totale di stupidità e conformismo: la RAI.

La RAI deve pagare la signora Berlinguer e gli altri figli di capi-partito, deve trasmettere Sanremo e le partite per l’istupidimento di massa (favorevole al dominio della Casta), deve stipendiare migliaia di sicofanti, lettori di veline, raccomandati e leccapiedi dell’uno o altro esponente della Casta;
e ogni parassita della Casta pretende la sua quota di suoi leccapiedi e sicofanti che leggano i suoi comunicati.
Il costo del leccapiedismo-spettacolo non fa che crescere.
Di qui la necessità di tassare - per la RAI, il Reichsgau del totalitarismo chiamato «democrazia» - persino i videocitofoni.
Per non parlare dei personal computer e dei videofonini.
Non è una esagerazione.

Già qualcuno ha ricevuto l’intimazione di pagare per il videocitofono, con lettere intimidatorie e minaccianti (fascisticamente) «sanzioni».
Con l’occasione, gli Uffici hanno fatto sapere che in base alla legge in vigore (quella del 1938) al pagamento della tassa di possesso, ex-canone, sono tenuti anche i turisti in visita in Italia.
Si ignora se le banche e le Poste, che hanno migliaia di personal computer nelle filiali, debbano pagare per il possesso dei pericolosi strumenti «adattabili a radioaudizioni».
Se così fosse, le Poste sarebbero i maggiori evasori, perché dispongono di 14 mila sportelli, e dovrebbero oltre 13 milioni di euro in tasse di possesso.
Ma non c’è questo pericolo per le Poste che, sebbene privatizzate, sono parte della Casta.
Difatti, «esiste un tacito consenso» per cui i negozi non debbano pagare il canone se il loro registratore di cassa dispone di video.

S’intende che, com’è tipico dei totalitarismi, questo non è un diritto: è un «tacito consenso» che può essere tolto da un momento all’altro.
Ciò è utile per tenere i privati sotto controllo e tremanti, coscienti che gli occhi della Casta sono puntati su di loro, in quanto «sospetti» che godono di momentanea semilibertà.
Naturalmente, fa parte dell’ideologia anche il controllo minacciato - attraverso esazione di balzelli - su Internet, e la censura dei siti «pericolosi» a giudizio del ministro Frattini, o Amato o Mastella. Come l’obbligo fascista, tuttora vigente, di far «registrare» e «depositare» testate di pubblicazioni periodiche, sotto pena di sequestro e di ammende e problemi penali.
Non è un caso che in Italia, per accedere a un Internet cafè, si debbano esibire i documenti d’identità e farli fotocopiare, perché l’accesso anonimo ad Internet è un sospetto di delitto.
Il che non solo ha ritardato la diffusione di Internet e del wi-fi (accedere da Internet in un parco pubblico col proprio portatile? Impossibile: a chi si esibiscono i documenti?), ma mette la nostra «democrazia» sul livello di quella vigente in Corea del Nord.

In questo, ci resta una sola magra consolazione.
Evidentemente, il fascismo non è stato il Male Assoluto.
Se lo fosse stato, la Casta che si denomina «democrazia» avrebbe abrogato «tutte» le leggi emanate nel 1938, non solo quelle della discriminazione razziale.
Invece, se ne sono tenute parecchie, i parassiti del «pluralismo».
Dunque non si può dire che il fascismo fu il Male Assoluto.
Per la RAI e i procuratori, è stato un bene relativo.

Home  >  Opinioni                                                                                     Back to top


 
Guarda commenti | Nascondi commenti

Commenti  

 
# Gianpaolo Faccani 2008-02-25 18:41
COSA SIA LA TIRANNIDE TIRANNIDE indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d'impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo. Vittorio Alfieri
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Stefano Busnelli 2008-02-25 19:00
Ma quale tassa di possesso, questi ottengono per vie neppure troppo legali gli elenchi dei residenti, poi sparano nel mucchio inviando milioni di lettere intimidatorie, poi statisticamente qualcuno si lascia intimorire e paga. E' come pescare lanciando le bombe a mano nel lago. Non lo dico così per dire, ne ho le prove. Ho due amiche romene che sono in italia da diversi anni, hanno sempre lavorato onestamente ma prima del 2007 erano qui in clandestità. Questa precisazione serve per dimostrare che a loro nome, non hanno mai potuto comprare nè un telefonino, nè un pc, nè una radio, nè un televisore nè un videocitofono ecc... Con l'entrata della Romania nella UE hanno potuto regolarizzare più facilmente la loro posizione lavorativa e richiedere la carta d'identità, il codice fiscale, dichiarare la propria residenza ecc... L'anno scorso, entrambe queste mie amiche hanno ricevuto la lettera dell' URAR per il pagamento del canone. Ora, in base a che cosa dovrebbero pagare il canone visto che non sono proprietarie di nulla? Come fa l' URAR ad avere i loro dati con tanto di indirizzo di residenza per inviare la cartolina per il pagamento? Quanto è legale detenere un archivio con informazioni di questo tipo? Caro Blondet, secondo me qui ci sarebbe da fare una bella indagine. Io ovviamente, quando mi hanno chiesto che cosa diavolo fosse quella cartolina, ho spiegato loro come funziona questo paese ed le abbiamo cestinate ;)
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# mircea 2008-02-25 19:00
l'italia è un paese in cui una persona che anzichè devastarsi con l'alcol o avvelenarsi col tabacco decide di consumare cannabis rischia da 6 a 20 anni di galera... mentre x uno stupro sono previsti da 5 a 10 anni di galera... + totalitario e proibizionista di così si muore
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Pietro 2008-02-25 19:07
Ringrazio Dio per la Sua Esistenza. Grazie Maurizio per il bellissimo articolo!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# aldo 2008-02-25 19:21
questi atti terroristici esigono una difesa appropriata: disdire regolarmente il canone RAI con i metodi descritti in rete, quindi usare le lettere minatorie di detto ente per accendere i caminetti nelle nostre case alla faccia delle assurde tasse sul gas imposte dalla casta,semprechè non producano troppo particolato pm10 e vengano murati per decreto legge!!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giovanni A. 2008-02-25 19:43
Gent.le Dott. Blondet leggendo un'articolo sull'ultimo numero di Nexus riguardante il pianeta x che taluni sostengono in avvicinamento al sistema solare ecc. ecc. ( non mi dilungo per non rubarLe troppo tempo.. )istintivamente mi è venuto in mente un Suo articolo di circa un anno fa, o giù di lì, dal titolo ( a memoria ) \"c'è un futuro che ci nascondono? \" nel quale Lei ipotizzava, sulla base di atteggiamenti e comportamenti talora \"dissennati\" od incomprensibili , degli Stati Uniti ed accoliti, che essi fossero a conoscenza di informazioni riguardanti il prossimo futuro cui và incontro l'umanità intera. Poi a seguire o collegato la recente notizia della frettolosa costruzione ( fine lavori 2011 )nell'arcipelago norvegese da parte del \"benemerito\" gruppetto formato dai Rockfeller, Gates, Monsanto, ecc. ecc. della mega banca delle sementi di cui anche Lei ha recentemenbte scritto. Dopodichè ricordo di aver letto ( forse sempre su EFFEDIEFFE )che anche gli astronomi hanno rilevato anomale attività su alcuni pianeti del nostro sistema solare, terra compresa con il riscaldamento e mutazione climatica aggiungo io. Inoltre i continui rincari dei generi alimentari a livello planetario ed altri fatti idealmente collegabili fra loro mi hanno portato, io che di norma amo eventualmente giudicare o trarre conclusioni sulla sola base dei fatti passati e presenti, a chiedermi se effettivamente non possa esserci qualche fondamento sulla teoria del planetoide avvistato in avvicinamento al sistema solare per poi arrivare entro il 2012 nell'orbita terrestre? Lei cosa ne pensa ? Con rinnovata stima cordialmente La saluto.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# jonny 2008-02-25 19:45
bellissimo articolo blondet forever complimenti per la nuova impostazione grafica del sito, molto bella e complimenti ancora.lei e' un giornalista da stimare e seguire, perche' a mio avviso rappresenta la voce della liberta'.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Alessandro 2008-02-25 19:45
Grazie per averne parlato . ... il punto è .. se la parola canone ha significato di servizio offerto da un emittente ed in realtà è una tassa di possesso potrebbe essere la RAI denunciabile per pubblicità ingannevole ? La richiesta di pagamento da parte della RAI con le sue pubblicità potrebbe essere interpretata appunto con una richiesto che non corisponde al vero .
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# nonrexnoniusnonmos 2008-02-25 19:52
LE PERSONE ONESTE CHE IMPRONTANO LA PROPRIA VITA ALLA CORRETTEZZA IN QUESTO PAESE VIVONO MALE. SOLO I DELINQUENTI SONO IN PERFETTA CONSONANZA CON QUESTO SISTEMA TOTALITARIO... LA QUALITA' DELLA VITA DI QUESTO PAESE E' DAVVERO MISERRIMA... UN PAESE DI INFELICI.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Marco 2008-02-25 19:53
Il canone su pC e telefoni che hanno accesso alla TV e' in vigore da annu, qua in Gran Bretagna. Che ha differenza dell'Italia qua controllano sul serio chi paga e chi no. La multa supera le 1000 sterline. In cio' non vedo nulla di male. Come sempre in Italia queste cose arrivano in ritardo
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# fabiog 2008-02-25 19:55
Carissimo Maurizio... sono sempre più convinto che solo una cosa ci può salvare, come descritto in un famoso film di guerra.. \"calibro 7.65 full metal jacket\"... lorsignori meritano solo quelli... e solo dio sa quanto son vicini a riceverli... non ne possiamo davvero più.. la rai è come l'alitalia, la sa-rc e le regioni autonome ecc ecc... è un pozzo senza fondo che più ha risorse e più fa passivi... come tutto ciò che è pubblico.... serve un cambio radicale... un'azzeramento totale perchè \"li dentro\" non si salva nessuno.. tutte zecche che vivono grazie al mio lavoro e a quello di altre milioni di cittadini, che si fanno il mazzo ogni giorno per arricchire un socio occulto di maggioranza che prende senza nulla dare e nulla fare... prende pretende e butta via in sprezzo al sudore altrui... manco fossimo i suoi servi.. basterebbe eliminare il sostituto d'imposta per far capire a tutti chi davvero ci rende più \"poveri\"... e in breve tempo ci sarebbero sommosse da far rabbrividire lorsignori, le nostre zecche! la situazione va cambiata... qui non bisogna fare prigionieri, non passa giorno nel quale non ci siano notizie di dipendenti pubblici assunti alla c..zo e in quantità spropositate.... ma nulla accade... migliaia di forestali... migliaia di spazzini... centinaia di migliaia di persone pagate per non fare nulla... per di più intoccabili... a oggi, giusto quella dei docenti universitari prodotti a migliaia... e sappiamo bene quanto e come lavorino costoro... gli assistenti lavorano e loro incassano senza farsi mai vedere.. è un discorso lungo.. potremmo parlare della costosissima e inefficente sanità calabra.. o di quella sarda... ma in generale di tutta la sanità... potremmo parlare dei sindacalisti distribuiti in posti da manager e AD... chissà quali grandi capacità si conquistano facendo l'imboscato?? sig. Blondet.. perchè paghiamo? per cosa? l'unico motivo che ormai trovo è che probabilmente paghiamo per farci rendere più difficile l'esistenza... invidio chi può esimersi da questa esazione continua e legalizzata.. serve una soluzione a tutto ciò... e ormai auspico la più cruenta.. a base di piombo. mi scuso con lei per il mio modo di scrivere, ma è l'unico che mi viene.. continui così! fabiog
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Samizdat 2008-02-25 20:11
Considerando che Berlusconi possiede Mediaset (unica concorrente della Rai), porta la gente in piazza contro le tasse ed è in guerra perenne contro i magistrati (e viceversa)... Mi sembra che Lei, nonostante tutto, stia ancora dalla \"parte giusta\". Detto questo, la lettera minatoria la mandano pure a chi vive in campagna senza citofono e tv. L'importante è stracciarla con rabbia, poi tutto passa. Perché non siamo in uno stato totalitario, siamo in una democrazia: questo vuol dire che la legge c'è, ma non è detto che si debba rispettarla. Rilassatevi, la nazione è invertebrata!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Maurizio 2008-02-25 20:19
Hai un'orologio ? Devi pagare il canone!! (Potresti trasformarlo in un' altro dispositivo atto o adattabile a ricevere le trasmissioni televisive!). C'e' la legge sulla privacy ma il primo che non rispetta tale legge e' lo Stato (intercettazion i varie, solo per i comuni cittadini.) Gli elenchi dei residenti vengono passati alla Rai dai comuni stessi. Egregio Sign. Blondet spesso Lei dimentica che siamo tutti SCHIAVI DELLE BANCHE e che il debito inesistente va' pagato! Abbiamo solo delle ctene un po' piu' dolci e poi per favore sempre contro questa casta cameriera!! Sono Fratelli al servizio degli usurai. Complimenti per il sito. Maurizio.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Ben B. 2008-02-25 20:25
Per Giovanni A. di Modena. E' per il 2008 fine anno, non il 2012 ! Ma non si preoccupi c'e' chi lavora per noi !
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giorgio Altieri 2008-02-25 20:37
Se si continua con questa esazione folle si alimenta una furia ed una rabbia anche omicida che può sfociare nella rivoluzione. Questi signori della \"casta\" di accattoni non si rendono conto che il livello di rabbia e violenza sta pericolosamente aumentando, e lo si vede nei post, nei blog, su internet in generale dove si riesce ad esprimere ancora liberamente ( ma non si sa per quanto tempo ancora). Io a questo punto spero che la rabbia sfoci presto perché sono arrivato ad una constatazione chem se devo cambiare il paese con la violenza, inizierò seriamente a pensarci. Con stima ed affetto per il lavoro di Voi tutti.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Stefano Busnelli 2008-02-25 20:43
Per Marco di Bristol: Potresti dirci di più circa la qualità dei programmi trasmessi dalla tv pubblica inglese? Io non l'ho mai vista e la ignoro. Anche li è un rifugio per imboscati e raccomandati come da noi? Trasmettono anche cose come le sedute del parlamento e delle varie commissioni, o comunque programmi di questo genere che non essendo molto commerciali non andrebbero mai in onda sulle tv private, oppure la tv pubblica è esattamente la fotocopia delle tv private ed acquista i format degli show televisivi dallo stesso fornitore? E' lottizzata dai vari partiti/schieramenti? Pardon, li non avete tanti partiti come da noi, ma esiste una sorta di spartizione degli spazi e dei posti? Quanta pubblicità viene trasmessa per colmare la quota non coperta dal canone necessaria a pagare gli stipendi miliardari di perfetti imbecilli che non sanno correttamente pronunciare una sola parola della lingua uffiale del proprio paese, di nani, saltimbanchi e puttane (perchè dire ballerine offenderebbe questa categoria) ?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Roberto Narsi 2008-02-25 22:22
Io ogni volta che ho ricevuto l'ingiunzione di pagamento del canone RAI , ho preso bollettini e quant'altro e li ho buttati nella raccolta carta , (io sono sempre stato a favore della raccolta differenziata).Penso che questi parassiti dovrebbero darmene di soldi, e pertanto possono andare a pigliarselo nel culo. Un caro saluto a tutti Voi e un grazie per l'infomazione e l'intrattenimento che mi date (dovremmo pagarlo a voi il canone).
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Remo Williams 2008-02-25 22:29
Carissimo Blondet, Un'altro articolo da mandare a tutti gli Italiani.. e voi Italiani dovete stamparli e darli in giro, almeno darete pubblicita' a questo sito! (complimenti redazione, il nuovo sito e' meraviglioso!)
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Gianni Elvezia 2008-02-25 23:14
Signor Busnelli, la posso aiutare io. La qualita' della BBC e' leggendaria. Non sempre tiene fede alla leggenda, ma in genere e' molto buona, con tantissime produzioni di tutti i tipi, notabili e semplicemente i migliori del mondo i documentari storici e naturalistici, come pure le trasmissioni per i bambini. Non e' un rifugio per imboscati e raccomandati. Senza raccomandazione (ma non politica, e' bene notare) e' pressoche' impossibile entrare, ma bisogna comunque dimostrare la propria competenza e voglia di lavorare, se non si e' messi alla porta abbastanza rapidamente, non importa chi si conosce. Trasmettono sedute del Parlamento tutti i giorni (i canali sono parecchi, se si considera il satellite) ed moltissimi programmi assolutamente non commerciali: non e' una copia della TV commerciale. Bisogna pero' dire che anche Channel 4, commerciale, e' ad un livello stratosferico - come programmi impegnati - rispetto a tutta la TV italiana, pubblica o privata. Non acquistano format, la maggior parte della produzione e' di casa. Non e' lottizzata da vari partiti e non esistono spartizioni, ma il governo, se lo si critica pesantemente, ha dimostrato di porterla colpire duro: per il programma che ha causato il presunto suicidio Kelly ha preteso la testa di un free-lance, del direttore di BBC 4 news ed addirittura del direttore generale della BBC! La pubblicita' nella TV pubblica britannica semplicemente non esiste, neanche un minuto, neanche quella indiretta!!! Si pubblicizzano solo prodotti della BBC stessa. Da quel giorno non criticano piu' di tanto la guerra in Iraq, purtroppo. Gli stipendi miliardari non esistono. Stipendi buoni di dirigenti e giornalisti (giornalisti veri, non ripetitori di notizie scritte da altri, per quelli c'e' ancora la tizia con la voce impostata come negli anni '60) ce ne sono, ma per chiunque essere mandato in onda sulla BBC e' un onore ed un ricavo in termini di immagine, percio' fenomeni alla Pippobbaudo sono impossibili, qui, e la competenza media di presentatori e showman (oltre che quella di anchorman e giornalisti d'assalto che torchiano i politici) e', di nuovo, leggendaria. Un altro mondo, insomma ed una dei pochi motivi d'orgoglio rimasti per i britannici.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luigi 2008-02-26 00:25
Vorrei dire anche la mia su come va qui in Olanda per quanto riguarda la televisione. Saranno almeno una diecina di anni che lo Stato ha abolito la tassa sulle tv e la radio. Esiste un mercato che vorrei definire completamente libero in quanto un qualsiasi provider mette su un pacchetto di stazioni televise/radiofoniche (nazionali e non) e te li offre con servizi on line (movie on demand) ed una qualita' di immagine e suono che .... sono meravigliosi (siamo vicini all'High Definition). il pacchetto di cui io sono utente ha 25 tv's e 15 stazioni radio: le 3 tv dello \"Stato\" olandese, BBC 1 e 2, France1, Discovery Channel, MTF e MTV, tv commerciali olandesi (fra cui qualcuna del gruppo De Mol, ve lo ricordate?) Eurosport, CNN, euronews, etc. La radio va dalle news al rock al classic. Quanto pago: 6,95 euro al mese. Il contratto si puo' disdire un mese prima senza penalita' da parte dell'utente. Ah ... il receiver, l'antenna e il telecomando ...... GRATIS! In 5 minuti si monta e funziona tutto. PS. Se vedreste le inchieste fatte sui canali statali... da invidiare; all'indomani la politica si muove e quasi sempre risolve (mutui, assicurazioni sulla vita, banche, interessi, fornitori poco onesti, complicatezza della burocrazia, etc.). Un'ultima cosa: in tutte le trasmissioni (talk-Shows, inchieste, \"tribune politiche\") NON GRIDANO MAI e ognuno aspetta che l'avversario politico abbia finito il suo discorso/concetto. Sapeste come tutto diventa chiaro per noi spettatori di questa magica scatola che e' la TV!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giovanni 2008-02-26 00:36
Il fatto stesso che un tale di nome stefano, lamenti la protervia e il non rispetto della legge rispetto ad una richiesta di pagamento del canone, e non si vergogni di tradirla lui la legge, scrivendo candidamente delle sue amichette clandestine...complimenti.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Marco 2008-02-26 01:05
Signor Busnelli, la risposta di Gianni Elvezia e' ineccepibile. Solo volevo aggiungere poche cose. La tv britannica rispecchia in un certo modo la mentalita' anglosassone: pragmatismo e meritocrazia. Nelle BBC (come credo in qualsiasi tv) le assunzioni vengono fatte in base al curriculm del candidato; niente \"concorsi\" (pilotati) o assunzioni in quota del partito, come in Italia. Un paragone con la tv italiana tuttavia non e' semplice; qua di base ci sono 2 o 3 canali BBC, poi altri 4 o 5 accessibili a tutti (dipende anche dal tipo di tv...). Il discorso cambia col satellitare: la scelta di canali e' pressoche' illimitata, e le offerte telefono+tv-via-cavo o broadband+tv-via-cavo sono molteplici, i costi contenuti. Nessun primo ministro che monopolizza la situazione quando governa, nessuna opposizione che quando e' al governo lascia tutto come prima. Come scrivevo prima, chi ha tv o computer con scheda-tv deve pagare una tassa. Perche' si chiama tassa...e non ipocritamente \"abbonamento\". E i controlli sono severi e la multa cara; sono pochi quelli che sgarrano. Pur non seguendo spesso la tv, mi ha colpito la mole di programmi informativi culturali, l'assenza di cabaret-politici alla Porta a Porta. I maggiori eventi sportivi si possono vedere in streaming sui siti internet (BBC o Itv4). Per il resto se non volete pagare il canone sintonizzatevi su zattoo.com, un programma per vedere i canali in streaming. Qua funzione benone, in Italia non ho provato
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# MS 2008-02-26 03:14
mai pagato il canone in vita mia. e mio padre mi ha giustamente educato fin da bambino a non aprire mai la porta a sconosciuti che si presentano per controllare se in casa c'e' un televisore. rifiutarsi di pagare il canone e' un piccolo passo verso la sacrosanta rivolta fiscale. sarebbe anche il caso di usare il televisore come soprammobile, cosa che ho fatto ormai da molti anni, ma de gustibus...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Mario 2008-02-26 11:28
ma e' proprio necessario avere il televisore?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Ben.b 2008-02-26 12:35
Chi ha pensato di tassare i video citofini manca secondo me di fantasia. Avete presente le ditte registrate alle camere di commercio? Hanno almeno un PC ciascuna ed un PC: vuol dire un video. Ed i video giochi ? nei bar ce ne sono 200.000 , e a casa? quanti giochini ci sono? Ma non dimenticate le fotocamere digitali , chi non ne ha una ? oltre ai telefonini , naturalmente. E le video camere? E i navigatori satellitari ? Oggi anche qualche frigorifero ha lo schermo . Cioe' ogni singolo cittadino italiano dai 5 anni in su ha un dispositivo a schermo adattabile a rivere le trasmissioni TV. Pensate a quanti nuovi abbonamenti! Da risanare i conti. Ci dobbiamo trasformare tutti in esperti di hardware per trasformare i video schermi in TV, cioe' la massima aspirazione della nostra vita e' guardare le reti rai con ogni mezzo ! Financo mentre schiacciamo il bottone del campanello! Ma e la radio? C'e' ancora l'abbonamento per la radio?. Voglio segnalare che un stendibiancheri a e' una ottima antenna , i fili sono di plastica con l'anima in metallo, ideali per ricevere le onde radio , quindi sono \"atti a ricevere le radiocomunicazi oni\". Ogni massaia dovra' pagare il canone per stendere ? Un mio amico ha ,tempo fa, preso una multa perche' nella sua macchina comprata usata c'era l'antenna , ma non l'autoradio, perche' l'antenna era atta a ricevere le onde radio .E' tutto dire ! Grazie Ben.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Giovanni 2008-02-26 12:42
Io sono in Itrlanda e anche qui si paga il canone, tra l'altro per canali ancora pi' vergognosi della RAI. Cio' vale anche in altri paesi. Nemmeno i sono d'accordo pero' non facciamola cosi' grossa.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# valerio 2008-02-26 15:03
In Germania si paga 250.-
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Riccardo 2008-02-26 16:10
Rivoluzione? Sciopero fiscale? Rivolta? Che sia la volta buona, gentili lettori? Come dicevano le Sturmtruppen, koltel tra i denti e bombe a manen! io nel mio piccolo, ho mantenuto efficienti e senza ruggine ascia e maglietto di mio nonno boscaiolo. almeno non avrò sprecato olio.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Alessandro 2008-02-26 16:30
A tutti coloro che scrivono dall'estero vorrei chiedere . Se una persona decide di non pagare gli viene Tolto l'uso della TV (come aparecchio) o non vede solo il canale per cui paga ? Questo è il vero problema . P.S . x Ben B di Lodi - Chi è che sta lavorando per noi ?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Piotr 2008-02-26 16:47
Altro bell'articolo del direttore. Una sola cosa però: non confrontiamo questo sistema di potere, corrotto, inadempiente e spudoratamente criminale, con la vecchia URSS; è un'offesa oltraggiosa a quest' ultima, che comunque, con tutti i difetti che le si potevano attribuire, i mezzi minimi di sopravvivenza ad un individuo, li forniva per legge. Inoltre, l'influenza di piccoli gruppi di potere, e minoranze varie (più o meno aggressive), non avevano la possibilità, come l'hanno ora e qui, di influenzare in modo così pesante e negativo, la vita dell'intera società.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# mimmo 2008-02-26 17:55
per Ben B.Lodi chi sta lavorando per noi? i fratelli maggiori?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# fabiog 2008-02-26 19:52
reintervengo giusto per stare più in tema e porre una domanda a chi ci scrive dall'irlanda e non solo.. la tassazione irlandese e anche lontanamente paragonabile a quella italiana? :-) per fortuna sua no.... ne sono prova le mille residenze fiscali che raccoglie l'irlanda... guardi.. avendo una tassazione irlandese, sarei ben felice di pagare non 106euro... ma 250sterline per la tv pubblica! il punto è che non è ragionevole che la tassa per la tv pubblica sia obbligatoria... la tv pubblica fa Entertainment ne più ne meno della tv privata.. non può e deve esistere una tassa sull'Entertainment... non è un servizio essenziale... dev'essere l'individuo a poter decidere se può permettersi e di quale tipo di Entertainment vuole disporre... non deve essere lo stato a decidere per noi... se scelgo di pagare vedo... se non posso o non voglio non vedo... punto! se la tecnologia della quale dispongono non permette la scelta, beh.. vadano sul satellite e vedano cosa riescono a recuperare... a già... forse hanno paura della concorrenza degli altri operatori, tipo sky? a già... concorrenza non è una parola contemplata.. per non subire bisognerebbe cominciare a lavorare sul serio e a non spendere più di quanto si può... senza contare che 106euro con i tempi che corrono non sono certo bruscolini.. e che oltre alle 210mila lire di canone uno si deve sorbire pure la pubblicità.. e che nonostante questa doppia entrata, lorsignori non passano un'esercizio senza avere un passivo di circa 80-100milioni di euro che pagano sempre i soliti noti.. noi! certo... succede nella sanità... nelle ferrovie.. in ogni cosa pubblica.... ma anche se non è più accettabile, trasporti e salute hanno un'importanza notevole... la televisione in rapporto è una cazzata megagalattica! scusate il turpiloquio! ciao fabio
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Andrea 2008-02-26 20:20
Qualcuno di voi ha disdetto il canone RAI?? Avrei la tentazione di farlo...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# GIORGIO SCOTTI 2008-02-27 00:21
Da anni i partiti del centrodestra annunciano di abolire il canone RAI ma poi tutto resta a livello di chiacchere. E' possibile avviare una iniziativa via internet per raccogliere consensi attorno a questa idea? Io ormai ritengo la TV sempre piu' inutile e dannosa. Non che videogame superviolenti o siti tipo Youporn ecc siano molto piu' educativi ma almeno un utente puo' scegliere cosa vedere (e l'intervento dei genitori sarebbe sempre consigliabile). I programmi come quelli di Angela padre e figlio ormai sono scomparsi. Conta solo l'audience delle masse piu' incolte.Ormai poi vedo che Mediaset si fa concorrenza da sola facendo pubblicità alla TV digitale di cui pero' nessuno riesca a conoscere la vera diffusione. Conoscenti mi dicono che la qualità del segnale e' mediocre. Ormai molti canali TV da tutto il mondo si possono vedere via internet. Se proprio si vuole tassare qualcosa allora si ricarichi il tutto sulla bolletta Enel-Aem-Acea. Come con la benzina chi piu' guarda la TV piu' paga.Anche se spesso per gli anziani la TV e' l'unica compagnia.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# ciro 2008-02-27 00:37
bell'articolo ,un grazie a Blondet. Questi esattori potrebbero andare a batter cassa anche nelle industrie visto che ormai tutte le macchine utensili sono dotate di monitor.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Ben 2008-02-27 10:20
Per Mimmo e Alessandro. Stanno lavorando per noi i nostri fratelli dello spazio. Sono milioni attorno a noi e tra poco si presenteranno. State pronti!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Yezidism 2008-02-27 12:14
Oltre alla estorsione che la RAI pretende dai cittadini con minaccie di tipo camorristico, come possiamo dimenticare il pizzo che la telecom pretende mensilmente sotto la voce \"canone fisso\". Ne consegue che mafia, camorra, ndragheta non fanno altro che ispirarsi alle aziende di stato, dato che se il pizzo lo chiede rai e telecom tutti tacciono ma se lo chiede la Italcementi ecco che viene indicata come organizzazione mafiosa. Perchè non applicare il 41 bis su rai e telecom? why not?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Alessandro 2008-02-27 16:13
Articolo ineccepibile. Il problema grosso è che purtroppo in Italia c'è anche chi si spaventa di fronte alle lettere minatorie dell'URAR e paga!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Luca 2008-02-28 12:05
Articolo ben fatto... complimenti! Tassa di possesso? La tv l'ho pagata io, non loro e ci vedo quello che mi pare. Nessuno mi ha obbligato a fare l'abbonamento a sky, me lo sono scelto da solo, anche se pure su questo ci sarebbe di cui parlare visto che si stratta di monopolio bello e buono... almeno quando c'era d+ e stream, c'era una sorta di concorrenza. Potrebbe la rai essere condannata dai cittadini per furto o rapina visto che mette sotto sequestro un bene privato del cittadino? Altrimenti il sistema ci sarebbe... basta procurarsi un vecchio tv, purché funzionante e farselo impacchettare dopodiché tanti saluti, rai! Io proporrei un referendum. Eliminazione del canone rai e telecom. Buona giornata!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Guido 2008-02-28 14:42
Secondo me un referendum ci vorrebbe per abrogare tutte, ma proprio tutte le leggi emanate durante il fascismo. Strano che non vi abbiano pensato governi della cosiddetta 'sinistra'... L'Italia diventerebbe di colpo un paese piu' molto libero. Un'esempio: in tutti i paesi evoluti la residenza si puo' dimostrare semplicemente con un'estratto conto o una bolletta indirizzata a noi. In Italia? La residenza si 'chiede' e non si prende. Deve venire un poliziotto (vigile) dentro casa nostra a controllare se veramente viviamo dove diciamo di vivere e solo dopo mesi, a suo insindacabile giudizio, la residenza viene 'concessa'.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Paola Distilo 2008-03-02 14:01
Gentile Direttore, il potere della RAI e dunque della Casta non potrebbe forse annullarsi appellandosi alla Corte europea, a Murdoch, a Berlusconi? Intendo dire, so che non Le piacciono questi nemici della RAI, ma piuttosto che pagare per un videofonino...nel resto d'Europa non è così, magari dall'Unione Europea ci guadagnamo qualcosa veramente.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# GIORGIO SCOTTI 2008-03-02 18:14
Ormai e' iniziata la guerra tra la obsoleta TV ed in \"nuovo\" INTERNET. Ci sono già moltissime reti TV che trasmettono solo via internet -vedere con Google. Pure l'Afghanistan ha 6 reti TV via internet.. In italia pare che ci sia solo Tele Padre Pio. Ora pure il Vescovo di Milano e' presente in rete per chattare con Youtube. La TV privatostatale sta morendo.Gli ascolti calano a picco. Sanremo e' fallito ma non e' colpa di Pippo. Lui e' pur sempre un grande professionista delle TV. Ma e' da 45-50 anni sugli schermi. Ricordo ancora quando io ero ragazzino che faceva Settevoci la domenica sera non so se prima o dopo la partita di serie A quando ancora giocavano Mazzola Corso Rivera e Riva(come si vede io sono uno di quelli che hanno i ricordi in bianco e nero ).La gente e' stufa della TV ed e' iniziata la campagna di boicottaggio che pure il signor nessuno sottoscritto aveva timidamente promosso. Pure il digitale terrestre non si capisce a cosa serve. Se internet e' il nuovo belzebu' perche' anche rai e mediaset dispongono di molti siti web? Oltretutto non si sa bene a cosa servano dati gli scarsi servizi che offrono. Personalmente per quel che riguarda la mia piccola attività internet mi ha permesso di fare qualche buon affare ma con un pò di fantasia si puo' fare di piu'. Forse il motto del 77 La fantasia al potere - sta finalmente diventando realtà.Vespa - Mentana - Riotta e c. presto saranno disoccupati. A meno che non aprano il loro sito cercando finalmente di dire cose intelligenti come per esempio ha fatto Lei che e' stato cacciato da quei geni delLa Padania. Che non siano stupidi e' chiaro ma loro recitano,si prostituscono,s i vendono al miglior offerente. Niente di male . in fondo certe prostitute sono molto meglio di una sedicente moglie casta e fedele.. basta solo che lo confessino.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# mimmo 2008-03-06 21:16
ciao Ben Lodi ache io lo penso ma tu come hai la certezza?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 

Aggiungi commento


Libreria Ritorno al Reale

EFFEDIEFFESHOP.com
La libreria on-line di EFFEDIEFFE: una selezione di oltre 1300 testi, molti introvabili, in linea con lo spirito editoriale che ci contraddistingue.

Servizi online EFFEDIEFFE.com

Archivio EFFEDIEFFE : Cerca nell'archivio
EFFEDIEFFE tutti i nostri articoli dal
2004 in poi.

Lettere alla redazione : Scrivi a
EFFEDIEFFE.com

Iscriviti alla Newsletter : Resta
aggiornato con gli eventi e le novita'
editorali EFFEDIEFFE

Chi Siamo : Per conoscere la nostra missione, la fede e gli ideali che animano il nostro lavoro.



Redazione : Conoscete tutti i collaboratori EFFEDIEFFE.com

Contatta EFFEDIEFFE : Come
raggiungerci e come contattarci
per telefono e email.

RSS : Rimani aggiornato con i nostri Web feeds

effedieffe Il sito www.effedieffe.com.non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata", come richiede la legge numero 62 del 7 marzo 2001. Gli aggiornamenti vengono effettuati senza alcuna scadenza fissa e/o periodicità