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Papa Francesco, ringraziando Dio
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Una breve nota per contribuire al dibattito sulla figura del nuovo Pontefice.

Personalmente non ho mai temuto per il soglio di Pietro, dal momento che il vero Reggitore della Chiesa è solo il Signore Gesù.

Tra i commenti finora apparsi, quello dell’amico Domenico Savino mi sembra un po’ troppo angosciato ma, a mio avviso, senza veri motivi. Papa Bergoglio si è definito vescovo di Roma ed in quanto tale si è chiamato a presiedere con la Chiesa di Roma l’intera cattolicità nella carità? Sinceramente non si vede dove sia lo scandalo, se non in recenti polemiche sulla costituzione della Chiesa. Recenti perché appartengono al dopo Concilio, laddove fino al Tridentino la Chiesa medioevale si è sempre considerata, anche dopo la svolta di Gregorio VII, comunione nella Gerarchia e non una istituzione autoritaria al modo delle burocrazie umane. Nel primo millennio nessuno, nemmeno gli orientali, mettevano in discussione il primato, e non solo morale ma anche docente e di giurisdizione, del Vescovo di Roma in quanto successore di quel Pietro che Cristo aveva designato a suo Vicario (le polemiche con le conseguenti distorsioni delle originarie posizioni vennero solo dopo tra l’800 ed il 1054, anno delle definitiva consumazione dello scisma d’oriente). Ciò però non impediva a Roma di condividere, pur nell’indiscusso primato, le decisioni con i principali patriarcati della cristianità: Gerusalemme, Antiochia, Alessandria e Costantinopoli.

Più sereni e meglio argomentati sono invece i commenti, che condivido in pieno, dell’amico Piero Vassallo e del professor Primo Siena, che tra l’altro parla per esperienza diretta della realtà ecclesiale latino-americana vivendo ormai da decenni a Santiago del Cile.

«Francesco papa dei poveri, dunque, significa lesatto contrario di papa degli allucinati e degli empi al seguito dei vessilli delle rivoluzioni disgraziate e sanguinarie».

Così scrive Piero Vassallo. Condivido, caro Vassallo, condivido. Totalmente. Anche l’altro Francesco, quello del XIII secolo, sembrò a molti un eretico pauperista. Ma poi sia il suo vescovo sia il Papa ne riconobbero la santità.

«Francesco è succeduto a Benedetto XVI, quasi seguendo – in impressionante e significativa analogia storica – Benedetto da Norcia e Francesco dAssisi. Chi ha voluto, con subliminale mala fede, presentare Bergoglio come concorrente di Joseph Ratzinger nel conclave del 2005, ha ignorato che allora il Cardinale argentino, al terzo scrutinio fece vertere i suoi voti sul tedesco, divenendo così il garante della sua altissima votazione (comè stato ormai accertato). Per cui il fatto che il conclave del 2013 abbia eletto Pontefice colui che nel conclave precedente era per voti il primo dei non eletti, avvalora la proiezione di un pontificato sullaltro. Chi conosce lazione del Cardinal Bergoglio quale arcivescovo di Buenos Aires, sa che il porporato si è sempre dimostrato assai sensibile verso la povertà materiale. Il nuovo Papa, però, comè stato giustamente rilevato (ad esempio da Giuseppe Brienza sul «Corriere del sud» del 14 marzo 2013), non è mai caduto verso quella Teologia della liberazione più volte condannata dallo stesso Ratzinger sia da Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede sia da Pontefice».

Così, dal canto suo, il professor Siena in una riflessione di altissimo spessore storico-teologico sulla quale si dovrebbe meditare a lungo.

Ai tanti lettori ed amici che sono invece in preda a perplessità e dubbi voglio dire: quando la smetteremo di scambiare le nostre piccole personali convinzioni, magari ideologiche, con la Tradizione?

Avevo una indiretta conoscenza del cardinal Bergoglio attraverso alcune interviste apparse, in anni recenti, sulla rivista “30Giorni nella Chiesa e nel mondo” ed anch’io ne avevo ricavato l’impressione di un pastore d’anime vicinissimo ai poveri, molto duro contro l’arroganza dei ricchi, pur senza cadere nella teologia della liberazione. Come adesso mi conferma, dal vivo, il professor Siena.

La domenica precedente l’elezione di Bergoglio, dopo la Messa, dicevo al mio sacerdote – che è un giovane argentino (fa parte di un ordine missionario che proviene dalla “fine del mondo” chiamato a sostegno di noi poveri europei dalle chiese rimaste quasi deserte, laddove invece in America Latina esse sono piene) –  “vedrai che sarà Bergoglio”. Lo speravo proprio perché è ora che si levi forte la voce della Chiesa contro l’economia ingiusta dell’occidente scristianizzato. Papa Benedetto lo ha fatto e chi ne dubita è solo perché non ha letto o non ha letto tutto quanto ha scritto o detto. Ma, ora, con Bergoglio, con quel nome scelto, che è tutto un programma, siamo forse davanti ad una svolta che porterà grandi dispiaceri a tutti i cons, neocons, e catto-cons. A tutti i farisei ipocriti che per anni hanno ammorbato il Tempio del Signore con il loro fumo luciferino, quello del loro “dio” ossia “mammona”.

Ma nessuno pensi, appunto, ad un Papa progressista. La stampa ha puntato sul fatto che Bergoglio sarebbe stato l’“antagonista martiniano” di Ratzinger nel precedente conclave. Falso: lungi dall’essere stato sostenuto da Carlo Maria Martini, fu Bergoglio ad indirizzare i suoi voti a favore di Ratzinger proprio per sbarrare la strada ai martiniani. Che si tratta di un falso è dimostrato proprio dal fatto che Papa Francesco, appena eletto, ha ricordato e pregato per Papa Benedetto, smontando certi schemi. E presto i due si incontreranno.

Non darei, poi, troppo peso a certe categorie (“martiniano”). Chi lo conosce dice che Bergoglio, sul piano etico, è un conservatore che si è opposto strenuamente ad aborto, nozze gay et similia. La sua sensibilità, cristiana, per i poveri non è motivo per farlo di “sinistra”. Spero di poter vedere in lui all’opera quell’unione tra valori etici e giustizia sociale che è il segno del vero cristiano.

Papa Francesco è di una spiritualità tipicamente ispanico-latinoamericana, la spiritualità di Guadalupe, che tuttavia affonda le proprie radici anche nella fede di quel Piemonte, dal quale emigrò la sua famiglia. Il Piemonte è la regione che, nel XIX secolo, ci ha dato, in opposizione alla corte sabauda infeudata alle logge massoniche e liberali, la schiera luminosissima dei cosiddetti “santi sociali”, don Bosco, il Faà di Bruno, il Cottolengo, il Murialdo e via dicendo. Espressione, questa schiera di santi, di una Chiesa vicinissima ai poveri, dell’epoca, quegli operai, già contadini strappati dalle loro terre privatizzate dai rivoluzionari liberali, che soffrivano lo sfruttamento dell’inumano capitalismo della prima industrializzazione, contro il quale di lì a poco si sarebbe alzata chiara e forte la voce di Leone XIII con la “Rerum Novarum Cupiditas” (1891). È da questa spiritualità, anche gesuitica, che deriva la sua attenzione ai poveri, ai deboli, agli ultimi. Non da ideologie progressiste.

La mia speranza è che questo novello Francesco, come l’altro, salvi la Chiesa dimostrando che Maestosità e Povertà nella Chiesa sono tutt’uno e che la Chiesa, per quanti compromessi possa subire dalle circostanze storiche, non è mai stata, e non è neanche oggi, la corifea di un presunto “catto-capitalismo” come purtroppo certa letteratura interessata ha provato, sin dai tempi di Giovanni Paolo II, a dipingerla, in funzione esclusivamente anticomunista.

Faccio notare che Papa Francesco, parlando ai cardinali, ha detto che senza Gesù Cristo la Chiesa non sarebbe altro che una Ong pietosa. Questo basta a sbarrare la via a qualsiasi progressismo ecclesiale o teologico. L’amore per i poveri non gli viene dalla teologia della liberazione, che Bergoglio non ha mai sostenuto (e da lì gli attacchi da sinistra contro di lui con le accuse di connivenza con la dittatura militare degli anni ’70), ma gli viene dalla Fede nel Signore. Come per Francesco d’Assisi.

Il vescovo salvadoregno monsignor Romeo, ucciso dai paramilitari, che si è tentato di far passare per un vescovo progressista vicino alla teologia della liberazione, era in realtà un intransigente difensore della Tradizione (portava, per dirne una, sempre la talare e rimproverava i suoi preti che vestivano in clergyman) ed al tempo stesso, come Bergoglio, lavorava nelle favelas per soccorrere i poveri. La pubblicazione dei suoi scritti ha smontato ogni tentativo di arruolarlo tra i preti marxisti. Ciò non ha impedito ai militari, appoggiati dalla CIA, di farlo fuori. Romeo era solo un cristiano che univa – come dovrebbe essere sempre – Tradizione e Giustizia.

Ma dove sta scritto che se si difende la Tradizione si debba essere dalla parte del capitalismo e degli Stati Uniti mentre se si pratica la Carità si deve essere per forza degli iconoclasti della Tradizione?!!

Questo schemi non sono cattolici, sono crusca del diavolo.

Come ci ha insegnato per otto anni Benedetto XVI, riprendendo un concetto “vecchio” di duemila anni, la Verità senza la Carità è inoperosa, inattiva, la Carità senza la Verità è cieca.

La realtà del Cattolicesimo sudamericano è quella della spiritualità popolare, dell’indios che ha accolto con gratitudine la fede, dell’inculturazione ispanico-indiana, della Madonna di Guadalupe e dell’insorgenza antimassonica dei cristeros. È una realtà dove la fede è qualcosa di concreto, di palpabile, di quotidiano, proprio tra i più poveri. Né la teologia della liberazione, che nasceva nelle università clericali e non dal popolo, né le aggressive sette protestanti finanziate dal capitale nord-americano sono riuscite ad intaccare quella fede radicata sin dai tempi dei missionari del XVI secolo.

Dopo Benedetto arriva Francesco. Come ha osservato il professor Primo Siena, la Chiesa sembra tornare al miglior medioevo, quello che ha costruito la Cristianità.

Un caro amico, cattolicissimo, esperto del cattolicesimo di cultura celtica, mi ha scritto, in questi giorni, questa significativa mail:

«Oltre il nome Francesco, del Papa mi ha colpito molto il suo motto: “Miserando atque Eligendo”, parole di San Beda il Venerabile, che si legge nel breviario per la Festa dellApostolo San Matteo, il santo pubblicano pentito, il santo apostolo che prima era esattore delle tasse e strozzino dei poveri: “Vidit ergo Iesus publicanum, et quia miserando atque eligendo vidit, ait illi, Sequere me. Sequere autem dixit imitare. Sequere dixit non tam incessu pedum, quam executione morum”. Così scrive dunque, in traduzione italiana, san Beda a commento del brano del Vangelo di Matteo: “Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: ‘Seguimi’ (Mt 9, 9). Vide non tanto con lo sguardo degli occhi del corpo, quanto con quello della bontà interiore. Vide un pubblicano e, siccome lo guardò con sentimento di amore e lo scelse, gli disse: ‘Seguimi’. Gli disse ‘Seguimi’, cioè imitami. Seguimi, disse, non tanto col movimento dei piedi, quanto con la pratica della vita. Infatti “chi dice di dimorare in Cristo, deve comportarsi come lui si è comportato” (1 Gv 2, 6). Chiarissimo, no?».

Chiarissimo!

Ed allora cosa vogliono tanti presunti tradizionalisti? Una Chiesa schiacciata sull’ordine globale che il capitalismo finanziario ha imposto al mondo anche abusando della falsa immagine di Papa Wojtila come Papa solo anticomunista che, insieme a Reagan ed alla Thatcher, avrebbe abbattuto l’impero del male (come se quello liberale e liberista fosse l’impero del bene) in una “Santa Alleanza Occidentale”?

Personalmente all’idea che tanti neocons e tanti catto-cons e catto-neocons nostrani, che, anche annidati in emittenti che portano il veneratissimo e santissimo Nome di Maria, hanno dato in questi anni un’immagine della Chiesa calvinisticamente snaturata in senso liberista e filoamericano, possano ora mangiarsi il fegato, non posso che gioire. Come ben presto potremmo gioire della rabbia dei vari Melloni e soci progressisti. Non dimentichiamo che già Paolo VI, il presunto Papa dei progressisti, finì per deluderli e farli arrabbiare.

Che certa gente, magari senza darlo troppo a vedere, possa ora vedere sconvolte, direttamente dallo Spirito Santo in Persona, le loro strategie finalizzate a schiacciare la Chiesa sull’Occidente americanocentrico, è una vera e propria grazia del Cielo.

Ma, detto questo, nessuno – ripeto – si illuda di aver di fronte un Papa progressista.

Preghiamo per Papa Francesco e per il Papa emerito Benedetto, perché Dio, con questo succedersi tra un Papa che si è richiamato alla spiritualità benedettina ed un Papa che si richiama a quella francescana, ha voluto ricordarci che Tradizione e Giustizia sono una cosa sola.

Luigi Copertino


Copyright Associazione culturale editoriale EFFEDIEFFE


 
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Commenti  

 
# Alexi 2013-03-18 11:41
Grazie Copertino!
Ho un mio amico che ad ogni frase del nuovo papa mi chiama spaventato vedendoci chissà quali trame, abbiamo veramente bisogno di pregare e di ricordarci che la carità è paziente!
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# catholico 2013-03-20 13:46
Un giorno anche i tradizionalisti apprezzeranno questo Santo Padre, uno che da giovane ha anche servito la sua patria nell'esercito.
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# musicus barocchus 2013-03-20 14:47
Mi interessa di piu´come ha servito la Chiesa da Cardinale e come intendera´servi rla da Papa,ops Vescovo di Roma.
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# stivintrigo82 2013-03-18 11:52
grazie. di cuore.
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# Peppino 2013-03-18 12:14
Sì, preghiamo.
Ecco cosa/chi troverà Papa Francesco.
Un video di poco più di 1 minuto ma molto eloquente su che cosa ha dovuto sopportare Benedetto XVI.
http://lugopress.wordpress.com/2013/03/17/grande-umilta-di-papa-benedetto-xvi-guardate-questo-video-sconvolgente/
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# Alexi 2013-03-18 12:26
mi ha fatto venire mal di stomaco...
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# licio 2013-03-18 13:23
Mi piacere capire la motivazione di questa freddezza da parte di alcuni prelati...grazie per l'eventuale chiarimento...
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# Giulio 2013-03-18 13:23
Impressionante.
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# Giulio 2013-03-18 13:24
Egregio Copertino, La ringrazio per questo articolo che porta chiarezza e speranza.
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# italiano borbonico 2013-03-19 12:38
Allucinante!
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# Fabio B 2013-03-18 12:18
Speriamo e stiamo a vedere come si comporterà col 'Summorum Pontificum'.
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# Vitoparisi3 2013-03-18 12:38
I cattolici intuiscono che Francesco primo sarà la prosecuzione religiosa di Benedetto sedicesimo..
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# Mateusz 2013-03-18 12:58
Ottimo commento, che mette a posto tante chiacchiere degli ultimi giorni, da una parte e dall'altra: di tradizionalisti e progressisti.
Sinceramente resto basito, quando leggo che questo Papa ha (già!) distrutto la restaurazione di Papa Benedetto per il fatto di non aver indossato le scarpe rosse e la mantellina. Incredibile. Posso capire che ad una spiccata sensibilità per il rito possano aver dato un po' di fastidio certe cose (tra l'altro anche l'aver rispolverato la mensa in Cappella Sistina). Ma da questo a trarre la folle conclusione di trovarci di fronte un Papa eretico e massone, sinceramente ce ne vuole... Ciò dimostra la chiusura e grettezza mentale di molti tradizionalisti , privi anche di un solo briciolo di Carità e lucidità di pensiero.
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# cgdv 2013-03-18 13:09
Caro Copertino come al solito un'articolo scritto magnificamente e con argomentazioni perfette e convincenti. Anche se in verità per me non è così importante, mi auguro di veder risplendere la figura di questo Papa in soccorso del cattolicesimo oggi un po' smunto, nonché degli ultimi di questo mondo.
Tuttavia mi piacerebbe anche capire il perché della sua straordinaria ed immediata sollecitudine nel voler comunicare al rabbino Di Segni "di essere pronto al progresso delle relazioni". Nessuno però mi aiuta.
Cari saluti.
Giuliano
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# catholico 2013-03-20 13:48
Perchè non si dovrebbero avere relazioni con gli ebrei? Proprio dai più gravi malati deve andare il medico.
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# cgdv 2013-03-22 11:39
Caro catholico leggo ora la coda al mio commento: grazie dell'aiuto.
Tuttavia la mia richiesta era pretestuosa perché la risposta me la sono già data da 50 anni. Certamente si devono avere relazioni con gli ebrei, così come con le altre religioni. Sarebbe tuttavia, mi si consenta, opportuno non farlo con premura in veste di "fratelli minori" come avviene da tempo (altro che come medici!).
Infatti "i fratelli maggiori" oltre che disdegnare in assoluto le nostre cure non richieste, ci sottopongono alle loro (che dal 1962 sono in "progresso" guarda il caso come le relazioni) perché aborrono da sempre le ben note "prefigurazioni" e l'esegesi cattolica del loro Libro. Non parliamo del resto a seguire o meglio a precedere.
Giuliano
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# catholico 2013-03-22 14:51
Citazione cgdv:
Infatti "i fratelli maggiori"

Sai, Giuliano... i "fratelli maggiori" devono essere intesi in senso biblico per un cattolico. Essi sono Caino, Ismaele, Esaù...

"fratelli minori" sono stati Abele, Seth, Giacobbe, Davide...

A buon intenditor... E' sufficiente?
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# catholico 2013-03-22 14:53
dimentavo anche Isacco e Giuseppe... come figli minori....
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# cgdv 2013-03-22 17:08
Una delle esegesi che conosco benissimo e che per noi non ha addirittura significato anche a cercarlo con il lanternino.
In ogni caso anche se lo avesse, il senso di "fratelli maggiori" per i nostri Papi postconciliari&C. non è per niente quello che mi si vorrebbe fare intendere anche da altre voci.
Io però, a parte tutto, saprei dare il giusto significato alla faccenda biblica delle qualità accordate da Dio ai fratelli minori (senza virgolette) ma mi esimo, rimandando se capiterà ad altra occasione.
Giuliano
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# catholico 2013-03-26 11:27
cgdv , spero di avere occasione di conoscere quello che pensi essere il giusto significato alla faccenda biblica delle qualità accordate da Dio ai fratelli minori.

In ogni caso il nostro modo di intendere il pensiero dei Papi
NON DEVE MUTARE con i tempi. Come cattolico sono tenuto a credere che il Papa intenda una cosa sola, quella cattolica, che da sempre è insegnata.

Pensare che i pensieri di un Papa mutino con i tempi equivale ad accordarsi con la mondanità, il che è una contraddizione per chi vuole combatterla.
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# antonello pagani 2013-03-21 19:29
A me piacerebbe capire il perchè della benedizione silenziosa per non offendere le altre fedi e i non credenti. Come se avessero schifo a farsi benedire....ma un Papa perchè dovrebbe preoccuparsi di questo?
se non hanno piacere ad essere benedetti se ne possono stare a casa loro, no? Luigi lei che ne pensa?

Cristina
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# ppastor 2013-03-18 13:31
"Son davvero grato di cuore ai molti di voi hanno apprezzato la mia elezione e il mio modo d'essere, ma non posso non essere triste per quelli che stanno esalt...ando la mia persona mostrando disconoscenza, se non addirittura ostilità, nei riguardi del mio predecessore, il mio caro fratello e amico Benedetto XVI. Spero che il mio pontificato possa proprio garantire quella riforma che ha già cominciato colui che oggi è il vescovo emerito di Roma, verso cui provo stima e venerazione e che, non appena sono stato eletto, ho sentito il bisogno di chiamare telefonicamente , e che andrò a trovare a Castel Gandolfo giusto sabato prossimo. Come ho già detto ieri: Benedetto XVI in questi anni di pontificato ha rinvigorito la Chiesa col suo magistero, la sua umiltà e la sua mitezza. Il ministero petrino ha avuto in lui interprete sapiente e umile e a lui è destinata una imperitura e affettuosa riconoscenza. Benedetto XVI ha acceso nei nostri cuori una fiamma che continuerà ad ardere". (Papa Francesco, 16/03/2013)
Condivido e ringrazio vivamente Luigi Copertino, nonché gli altri due articolisti da lui citati.
A proposito dei "ricchi e poveri", dimentichiamo forse le parole tremende di Nostro Signore (Luca 6,20-26) o di Giacomo (2,1-7)?
A non pochi lettori e a tante persone che in questi giorni sono in profonda crisi per i tanti "messaggi" in rete, che qualificano Papa Francesco come "il falso profeta" che distruggerà la Chiesa, dovremo pure ricordare le parole di Nicodemo ai farisei: "La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?" (Gv 7,51)
Invece chi lo conosce molto bene, per una lunga collaborazione di anni, e dà aperta testimonianza della sua vera virtù, sollecita una campagna di preghiera, coinvolgendo in primo luogo i bambini, a sostegno del Papa, in questo momento che è oggetto di una campagna di disinformazione e di aperta agressione da parte del demonio (come egli ha indicato fin dal primo momento) per mezzo dei tanti che ha arruolato.
Infine, una domanda: che succederà con il nuovo Prefetto della Dottrina della Fede (che non è stato fatto ancora Cardinale dopo tutti questi mesi), che si è apertamente dichiarato discepolo di Gutierrez, uno dei padri della teologia della liberazione?
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# umberto64ok 2013-03-18 13:50
Grazie Luigi Copertino; ci hai ricordato una volta di più che il cattolicesimo è sintesi (et et per dirla alla Messori) che sta tenere insieme, come hai sottolineato alla fine, Tradizione e Giustizia.
Benedetto XVI per otto anni ha cercato essenzialmente di farci entrare in questa prospettiva che sola ci rende cattolici e ci salva dall'eresia che infatti significa scegliere (aut aut) o questo o quello.
Diceva jean Guitton sono cattolico perchè voglio tutto.
Sono certo che Papa Francesco continuerà a farci crescere in questa prospettiva ripartendo da dove Benedetto ha lasciato.
Che certi cattolici la smettano di applicare le categorie bipolari della politica, destra-sinistra o conservatore-progressista alle cose della fede; sono strumenti inadatti a comprenderle e a valutarle... poi la delusione non tarda ad arrivare.
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# godobai 2013-03-18 14:02
attenzione!!! quel video postato è una bufala, in un altro link più definito e completo si vede chiaramente che Benedetto XVI allunga la mano per presentare al politico che precede i suoi cardinali e vescovi, non perchè venga stretta (qualcuno lo fa ma di sua iniziativa e non era previsto dal cerimoniale). Tra l'altro nella versione più definita si vedono chiaramente i volti dei cardinali e vescovi, si riconoscono molte facce note dello staff del Santo Padre e l'espressioni sono tutt'alro che ostili. Attenzione ad essere strumenti del demonio nell'alimentare divisioni!
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# Boanerghes 2013-03-19 18:24
Si intanto però il Papa stava con la mano tesa e gli altri si scanzavano.
Secondo loro che faceva con la mano in avanti? faceva circolare il traffico?
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# aalireland 2013-03-19 21:51
Citazione Boanerghes:
Si intanto però il Papa stava con la mano tesa e gli altri si scanzavano.
Secondo loro che faceva con la mano in avanti? faceva circolare il traffico?


Ma si scansano di brutto altroche'.... sconvolgente davvero.
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# piero vassallo 2013-03-18 14:10
grazie all'amico copertino e cordiali saluti. io non sono un ammiratore di savonarola, e tuttavia il suo detto - un tempo i prelati avevano calici di legno e cuori d'oro, adesso hanno calici d'oro e teste di legno - mi sembra applicabile a tante personalità ecclesiastiche, estetizzanti ma lontane dal Vangelo. Lo scandalo per il non uso delle scarpe rosse mi sembra la versione ecclesiastica di un antico film sul balletto, "scarpette rosse"...
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# linaprimo 2013-03-18 14:17
Belle, bellissime parole, frutto di una mente che spera che crede, speriamo che non siano portate via dal vento ma che come seme germoglino
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# Antonio_1234 2013-03-18 14:45
Primo Angelus del Papa Francesco, ieri: l'episodio dell'adultera perdonata.
Traendo liberamente dalle sue parole: "il Signore non si stanca mai di perdonarci, siamo noi che troppo spesso ci stanchiamo di andare a chiederGli perdono."
Si tratta di quello che hanno sempre detto tutti i Papi, Benedetto XVI da ultimo, ma stavolta con concetti semplici, chiari, "a portata di fedele". Per di più espressi a braccio, in ottimo Italiano e con vera convinzione, senza rifugiarsi dietro la proverbiale "sicumera" del cardinale di curia.
Mi è sembrato anche di notare che Papa Francesco dia l'impressione di essersi già pienamente calato nel ruolo e, soprattutto, di essere "contento".
Non traspare sforzo, sacrificio, sofferenza, ma gioia.
Preghiamo ancor di più per lui, allora, perché l'entusiasmo non venga meno quando dovrà prendere personalmente in mano il timone della nave, in piena tempesta.
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# Kelsen82 2013-03-18 15:25
Grazie per queste preziose e rassicuranti parole chiarificatrici .
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# Zadock 2013-03-18 16:09
Mi permetto di segnalare questa lezione del papa Francesco a questo indirizzo http://www.arzbaires.org.ar/inicio/homilias.html. Il titolo da cliccare è il seguente:"Disertación de Mons. Jorge Mario Bergoglio en la sede de la Asociación Cristiana de empresarios, sobre el tema de Educación" (01/09/1999). Certo la lingua non aiuta la lettura agevole, ma ne vale la pena.
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# sentinella1 2013-03-18 16:20
BRAVISSIMO LUIGI! L'unico rammarico è che molti sedicenti cattolici si lasceranno sedurre dalle interpretazioni 'progressiste' pensando finalmente di aver scoperto il vero evangelo, facendosi a loro volta portatori di acqua sporca...
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# Kelsen82 2013-03-26 17:00
Infatti il mio Parroco appena conclusasi la Celebrazione della Domenica delle Palme si è permesso di dire: "e come ha detto anche il Papa: Buon appetito".
Il rischio più grande proviene dalla stessa e comprovata infedeltà di parte del Clero nei confronti di Cristo nostro Signore e della Chiesa e del Magistero di cui è custode e promotrice.
Nella mia parrocchia si dividon tutti fra tradizionalisti e progressisti quasi fossimo ad una partita di calcio dove due al posto di squadre di calcio si fronteggiano due ideologie, entrambe dichiaratamente fallimentari.
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# gianfranco56IT 2013-03-18 16:37
Bravo Luigi!!!
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# littoria3 2013-03-18 18:08
Dai frutti lo riconosceremo e capiremo.
Per ora, vedo e constato troppi (facili) entusiasmi, e viceversa.
Attendiamo l'operato effettivo, ma se continua sulla strada di dialogare coi sordi ed eretici........, nulla cambierà, e non centra nulla il tradizionalismo e/o il progressismo.
Alberto - Roma
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# webern 2013-03-18 18:37
Dott. Copertino,

non voglio smorzare il suo entusiasmo per questo “nuovo papa”, anche se sarebbe interessante capire come mai, nello stemma vescovile, adotti i colori della “Blue Lodge” anglosassone; sarebbe altrettanto importante sapere perché, sempre nello stemma, sia messo in bella vista un pentalfa massonico, ma soprassediamo…

Che però lei mi venga a dire che «Nel primo millennio nessuno, nemmeno gli orientali, mettevano in discussione il primato, e non solo morale ma anche docente e di giurisdizione, del Vescovo di Roma in quanto successore di quel Pietro che Cristo aveva designato a suo Vicario» non glielo concedo: è un falso storico.
In primis perché, per il periodo dei primi tre secoli, una supremazia giuridica del vescovo di Roma sulla Chiesa universale non si può dimostrare né con gli scritti del Nuovo Testamento e neppure con gli scritti dei padri della Chiesa.
In secondo luogo perché tale preminenza della sede romana fu il risultato naturale di certe condizioni e di determinati avvenimenti storici che si verificarono nei primi secoli dopo Cristo. È un fatto che al concilio di Calcedonia (e siamo in Oriente, nel 451!) la presunta supremazia della sede di Roma ricevette un serio ridimensionamen to, perché esso decretò, nel suo ventottesimo canone, scatenando le furie dell’allora papa Leone I, che il primato della sede apostolica era fondato semplicemente sulla funzione politica di Roma in quanto capitale e sede dell’Impero.
Ma questo, lei e i teologi cattolici, naturalmente non lo potete ammettere, perché significherebbe negare “l’installazion e divina” del primato del papa...
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# BERTIEBOY 2013-03-18 22:17
TG 1 delle ore 20 odierne:
il nuovo Vescovo di Roma ( così solerte nel telegrafare la notizia nel giorno stesso della sua nomina a Vescovo di Roma ai Fratelli maggiori nella persona del Dott. Rabbino Capo Antonio di Segni) scende dalla Sedia Gestatoria ( ormai da troppo tempo) e "rompe" il Protocollo baciando sulle guance la bella e botulinata Presidenta dell'Argentina, la Kirchner, nella sua elegantissima mise in nero.
"Bucando lo schermo" come si dice in gergo...

Ma non è questo che disorienta il credente riguardo al nuovo Pontefice.

E neanche le possibili compromissioni con il passato Regime dei Colonnelli in argentina (1976 - 1983)e neanche l'uso delle scarpe nere al posto delle rosse
oppure la croce di ferro dorata al posto del Crocifisso d'oro.

Queste sono balle mediatiche buone per la massa, come il tifo per una squadra di calcio che si chiama San Lorenzo (!?)


Quello che disorienta il credente è sapere che nel 2007 e nel 2012, a dicembre, il Primate di Argentina frequentava e partecipava all'Hanukà ( Capodanno Ebraico)nella Sinagoga di Buenos Aires insieme ai Fratelli Maggiori.

Che cosa sono queste ? Prove tecniche di una Religione Unica Mondiale, in previsione di un Nuovo Ordine Mondiale?


Si possono fare tutte le esegesi possibili, tutte le dissertazioni teologiche più acute, tirare fuori tutte le Bolle Papali del Medioevo ma io ( sarò ignorante) non ho mai saputo di un rabbino che prega in una Chiesa Cristiana o di un cardinale che frequenta o prega in una Sinagoga, a meno che non sia un Apostata.

E chiamateci pure Catto-Cons Neo Cons o come volete...

Non vogliamo vedere la Chiesa di Cristo SUBALTERNA, a nessun Fratello Maggiore,
ovvero colui che non riconosce il Signore Gesù!!!!
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# SART 2013-03-19 01:42
Citazione BERTIEBOY:
TG 1 delle ore 20 odierne:
il nuovo Vescovo di Roma ( così solerte nel telegrafare la notizia nel giorno stesso della sua nomina a Vescovo di Roma ai Fratelli maggiori nella persona del Dott. Rabbino Capo Antonio di Segni) scende dalla Sedia Gestatoria ( ormai da troppo tempo) e "rompe" il Protocollo baciando sulle guance la bella e botulinata Presidenta dell'Argentina, la Kirchner, nella sua elegantissima mise in nero.
"Bucando lo schermo" come si dice in gergo...

Ma non è questo che disorienta il credente riguardo al nuovo Pontefice.

E neanche le possibili compromissioni con il passato Regime dei Colonnelli in argentina (1976 - 1983)e neanche l'uso delle scarpe nere al posto delle rosse
oppure la croce di ferro dorata al posto del Crocifisso d'oro.

Queste sono balle mediatiche buone per la massa, come il tifo per una squadra di calcio che si chiama San Lorenzo (!?)


Quello che disorienta il credente è sapere che nel 2007 e nel 2012, a dicembre, il Primate di Argentina frequentava e partecipava all'Hanukà ( Capodanno Ebraico)nella Sinagoga di Buenos Aires insieme ai Fratelli Maggiori.

Che cosa sono queste ? Prove tecniche di una Religione Unica Mondiale, in previsione di un Nuovo Ordine Mondiale?


Si possono fare tutte le esegesi possibili, tutte le dissertazioni teologiche più acute, tirare fuori tutte le Bolle Papali del Medioevo ma io ( sarò ignorante) non ho mai saputo di un rabbino che prega in una Chiesa Cristiana o di un cardinale che frequenta o prega in una Sinagoga, a meno che non sia un Apostata.

E chiamateci pure Catto-Cons Neo Cons o come volete...

Non vogliamo vedere la Chiesa di Cristo SUBALTERNA, a nessun Fratello Maggiore,
ovvero colui che non riconosce il Signore Gesù!!!!



Perdi tempo: non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Vedrai quando questo Papa (che proprietà del Bnai Brith come puoi vedere da questo link:

http://www.bnaibrith.org.ar/website/busqueda.asp?q=Bergoglio )

concelebrerà le festività religiose ebraiche, come ha spesso fatto in Argentina,tutti correranno a giustificare ciò che sarà, ed è stato, puramente satanico. E sai perché?, ma per il fatto che se il Papa adora satanello ...è bello, bello ed ancora più bello...

Basta che sia un omino vestito di bianco a fare una cosa, qualsiasi cosa, anche la più abbietta, che tale cosa si santifica, si beatifica, si divinifica.

La papolatria è puro antinomismo: è l'adorazione della creatura, anche contro Dio e la Sua Legge immutabile
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# catholico 2013-03-20 13:55
Citazione SART:
[quote name="BERTIEBOY"]Papa adora satanello ...è bello, bello ed ancora più bello...


E secondo te il Papa satanello fa pregare il Pater Ave Gloria (la Trinità), il Padre Nostro e la Madonna (il cui nome fa tremare l'inferno?) in Piazza San Pietro. Facendosi da solo un mega-esorcismo???

Ci sono ragioni quando si vede la crisi della Chiesa ma ricorda che a dipingere il Papa come satanico fu un certo Lutro!
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# catholico 2013-03-20 13:51
Citazione BERTIEBOY:
Non vogliamo vedere la Chiesa di Cristo SUBALTERNA, a nessun Fratello Maggiore,
ovvero colui che non riconosce il Signore Gesù!!!!


Ricordati che la Storia Sacra ci insegna che fratelli maggiori furono Caino, Ismaele, Esaù...
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# Simone P. 2013-03-18 23:54
Dai frutti li riconoscerete... Vedremo! È presto per parlare e dare giudizi. Aspettiamo un poco. .
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# italiano borbonico 2013-03-19 12:53
Sottoscrivo.
Per ora sta riuscendo nel miracolo di non scontentare nessuno (nessuno che non abbia preconcetti), ma presto dovrà necessariamente farlo.
Il mondo si attende un "papa rivoluzionario" oltre che nella forma anche nella sostanza.
Voglia Iddio che sarà deluso su tutti i fronti e che Francesco sia un VERO PAPA che costudisce il tesoro a lui affidato (come ha detto anche nell'omelia di stamattina e come le osservazioni di Copertino portano a dedurre): ma in questo caso attenti!, la simpatia di oggi si trasformerà in livore da parte di chi rifiuta di convertirsi.
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# Kelsen82 2013-03-26 17:06
Concordo! Come si posson esprimere giudizi di valore dopo solamente 2-3 settimante di pontificato.
Ad ogni modo l'omelia della sua prima messa in P.za San Pietro è da considerarsi un primo manifesto della sua volontà e modalità di guidare la Chiesa di Cristo.
Non dimentichiamo che il Santo Padre, provenendo dal Sudamerica porta con sè una sensibilità che a noi europei ed italini è in parte sconosciuta o ricollegata semplicemente ad un mero folclore.
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# Policarpo 2013-03-19 00:22
Mi spiace, non condivido i facili entusiasmi, le giustiuficazion i e le esegesi dell' articolo. Aspetto di vedere i frutti che non dovrebbero tardare. Ma sono dubbioso, visti i precedenti di cui parla anche BERTYEBOY (e ricordardando anche la benedizione che il cardinale in ginocchio si fece impartire da pastori protestanti).
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# antonoi51 2013-03-19 00:50
Grandissimo articolo. Grazie di cuore.
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# Franztradizione 2013-03-19 12:16
Di là da ogni deriva c.d. "catto - con" (tema quest'ultimo che, si nota di passata, sta molto a cuore al Dott. Copertino), mi sento , nella mia modesta cognizione, di condividere le perplessità qui enunciate da alcuni lettori in ordine a Francesco; non riesco inoltre a comprendere - e potrà certo essere mia manchevolezza - il significato (riferito, nell'articolo, a Mons.Romeo) di "unire Tradizione e Giustizia": forse che la Tradizione non contenga in sè la Giustizia?
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# Karl 2013-03-19 14:14
Grazie Luigi per il bellissimo articolo. Come sempre i primi ad accorgersi della presenza di Gesù sono gli ultimi, i peccatori, i semplici. W Papa Francesco I !
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# ulisse 2013-03-19 19:44
Questa mattina,il Papa Francesco,prima della Messa in Piazza S. Pietro,si é collegato con Buenos Aires,per salutare i fedeli argentini raccolti in una veglia di preghiera in Plaza de Majo. Ebbene, durante il breve saluto ai propri connazionali,Be rgoglio ha usato la frase:"Non abbiate paura".Subito mi é tornato in mente che la stessa espressione fu usata da Wojtila durante il primo viaggio in Polonia, nel 1979.
Perciò penso che lo Spirito Santo voleva che Wojtila affrontasse la paura che l'URSS incuteva ai Paesi satelliti, e che Bergoglio faccia oggi altrettanto nei confronti dell'egemonia degli USA nelle Americhe.
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# umberto64ok 2013-03-19 22:18
Bravo; anche qui basterà una piccola spinta e il capitalismo terminale cadrà rovinosamente; come era successo al regime sovietico con l'elezione di Giovanni Paolo II.
Peccato che l'Europa non abbia dato ascolto a Benedetto XVI che per anni ha provato a ricordargli le sue radici greco romane oltre che giudaico cristiane. L'Europa ha preferito " avere in odio se stessa" come lucidamente già da cardinale Ratzinger aveva più volte denunciato, odiare se stessa anche facendo gli interessi degli USA, anziché i propri.
Fidiamoci, lo Spirito Santo è al lavoro... facciamoci servire.
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# catholico 2013-03-20 13:56
Citazione ulisse:
Perciò penso che lo Spirito Santo voleva che Wojtila affrontasse la paura che l'URSS incuteva ai Paesi satelliti, e che Bergoglio faccia oggi altrettanto nei confronti dell'egemonia degli USA nelle Americhe.


Magnifica riflessione. Speriamo davvero che sia così!!!!
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# SART 2013-03-20 00:49
Le nuove messe per la gioventù, volute da nuovo Papa, saranno celebrate in questo modo:

http://www.youtube.com/watch?v=RwS9umpEkvs&feature=player_embedded#!

Si sa... se queste cose le fa l'omino vestito di bianco... sono sante
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# catholico 2013-03-20 13:33
Ottimo articolo!

Assistiamo purtroppo ad una vomitevole corsa sui media a tirare per la tonaca il Papa da parte dei modernisti. Non sarà così.
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# catholico 2013-03-20 13:43
Condivido in pieno nche l'attacco a padre Livio, il suo filoamericanism o e insopportabile.

...E che si decidesse a mettere il Crocefisso nel logo della radio!
Laddove ora c'è un globo azzurro che sa tanto di ONU...

Papa Francesco dagli il giro!
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# BERTIEBOY 2013-03-20 16:32
Per CATHODICO:

le tue chiose ai vari commenti sono martellanti, assillanti e hanno una caratteristica comune:
sono insulse.

Rilassati... ti farà bene!
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# catholico 2013-03-22 15:00
BERTIEBOY, grazie ma sono già molto rilassato.
Tu piuttosto mi sembri un po' nervoso... perchè se non capisci il senso di quanto ho scritto a proposito dei "Fratelli maggiori" nella Bibbia, beh vuol dire che la tua religione non ha radici bibliche ma piuttosto nella letteratura tardo ottocentesca. Magari anche con un po' di paganesimo germanico, eh? Mah.
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# BERTIEBOY 2013-03-23 16:51
CATHODICO, vedo con tristezza che non solo non ti rilassi ( e ti farebbe molto bene) ma continui inde-fesso con le tue ( inutili) farneticazioni.

Sinceramente sono incomprensibili e denigratorie.

So soltanto che tu sei con molta probabilità un TROLL, visto il tenore dei tuoi post, con considerazioni totalmente campate in aria e allusioni che spuntano regolarmente quando non si hanno elementi più concreti per confutare tesi altrui.
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# Don Rocco 2013-03-21 03:54
Sembra! Una cosa è sembrare una cosa e' essere! Un'altra cosa essere ironico.......e a motivo:). Aspettate e capirete!
Dal 1960 la Madonna ha lasciato questa DATA come un MESSAGGIO! Ma lo possono capire CHI AMA DAVVERO IL SIGNORE:)).
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# Don Rocco 2013-03-21 04:04
Ps. L'America latina non ha SOLO PREGI.....
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# gianluigisassu 2013-03-21 22:22
Ottimo articolo, destinato a chi, in questo sito, continua a confondere Cristo con il cosiddetto e sciaguratissimo Occidente, o peggio ancora con l'America massonica, liberale, plutocratica e imperialista.
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# milvus 2013-03-22 21:44
Un sacerdote argentino chiamato a sostegno di noi poveri europei dalle chiese rimaste deserte, laddove invece in America Latina esse sono piene.... non solo di genti ma anche di simboli, oro, argento, immagini sacre, come le lasciarono gli spagnoli, i Rosari sono di pietre semipreziosi, non di plastichetta con croci in finto oro, come se pregare fosse una funzione secondaria.
Forse demagogizzare la semplicità e la povertà di una Chiesa senza troppe pretese, come contrasto in un mondo materialista, relativista senza freni, non è poi così giusto.
La politica parte dalle Chiese, i fatti accadono i fili della Storia del mondo si intrecciano non per il caso o la sorte, ma il determinismo e l'utorevolezza che mantiene la Chiesa ed i suoi fedeli.
Per dimostrare potere, non solo spirituale, ma anche materiale, la Chiesa deve ostentare ed evangelizzare, deve dare sicurezze, uno stile troppo "francescano" così come la fredezza delle chiese cmentificate alla Fuksas, non hanno quei poteri che il mondo di oggi alla fine pretende. Paradossalmente le Chiese a Buenos Aires sono fantastiche, ricchissime, e per me così deve essere.
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# Anton73 2013-03-23 00:27
Faccio una umile analisi: il vero nemico non è il capitalismo come lo vediamo oggi con tutti i problemi che sta generando nel nostro occidente ma ciò che nascerà da esso. In parole povere secondo me esso verrà sacrificato sull'altare di una qualche forma di economia globale più simile al comunismo, che ben si accompagnerebbe al nuovo ordine mondiale da più parti auspicato, che garantirà quel minimo di benessere economico utile a comprare la massa e a mettere a tacere le coscienze dei più.
E in quest'ottica anche gli avvertimenti della Madonna a Fatima assumerebbero una rilevanza che non si fermerebbe invece alla caduta dell'URSS ma si attualizzerebbe ro nel loro insieme abbracciando così un periodo di tempo molto maggiore e che ci toccherebbe direttamente.
Speculazioni personali.
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# Luigi 2013-03-23 18:54
@ tutti i lettori,

non ho più il tempo come un tempo, scusate il gioco di parole, per rispondere a tutti singolarmente come mi piacerebbe. Perciò mi limito a ringraziarvi tutti, sia i favorevoli che i critici, ed a dare una risposta in particolare solo a qualcuno.

@ Cristina, Giuliano e Don Rocco, vorrei ricordare, ancora, quanto ha rivelato Nostro Signore Gesù Cristo a santa Faustina Kowalska ossia che Egli chiama gli uomini a passare per la porta della Sua Misericordia, spalancata dal colpo di lancia al Cuore sul Calvario. Dal Cuore squarciato la Misericordia Divina si è riversata, con l’Acqua e il Sangue, sull’umanità intera per salvarla. Chi non vorrà passare per la porta della Misericordia dovrà passare per quella della Sua Giustizia. Ora, è un dato di fatto che soprattutto nel XX secolo, il secolo di ferro, dalla Chiesa ha acquisito una maggior coscienza della Misericordia di Dio e che a tale Misericordia si siano, sempre più, ispirati i Papi a partire, se si vuole, già dal XIX secolo, quindi prima e dopo il Vaticano II.

@ Franztradizione : per i cons, neocons e cattocons la Tradizione non contiene la Giustizia quando si tratta di "giustizia sociale". Ecco perché sono come il fariseo ipocrita della parabola che si autolodava credendo di essere giusto laddove agli occhi di Dio era impresentabile.

@ tutti coloro che temono del depauperamento iconografico delle Chiese. Non mi sembra che Papa Francesco abbia detto di voler vendere il patrimonio artistico delle chiese. Ripeto: nella Chiesa Maestosità e Povertà sono tutt'uno perché insieme Sovrano ed Umile è l'Altissimo stesso.

@ Webner. Vai a studiare i primi tre volumi de "La storia delle Chiesa" coordinata da Hubert Jedin e poi ne riparliamo. Comunque, sin dai primi secoli il principio seguito da tutte le chiese era quello compendiato nel detto "Roma locuta causa finita". Quando Roma definiva una controversia dottrinale la cosa era data per chiusa. La differenza, ripeto, stava nel fatto che Roma nel primo millennio teneva maggiormente in conto di una certa collegialità almeno rispetto ai principali patriarcati apostolici. Ma la decisione finale era romana. Negli stessi primi concilii, la cui storia - a dimostrazione del fatto che la Chiesa non è istituzione umana altrimenti ne sarebbe uscita distrutta - è stata travagliata da violenze persino fisiche e da pressioni politiche imperiali indicibili, ogni decisione non era mai definitivamente acquisita se non dopo il placet del Papa o dei suoi emissari. Ci sono stati casi, come nella controversia tra Nestorio e Cirillo a proposito del Mater Christus o del Mater Dei quale titolo della Madonna, nel quale le decisioni illegittimament e prese prima dell'arrivo dei delegati del Papa sono state bloccate e smontate. Tutto questo, ed altro ancora, per il quale ti rinnovo l'invito bibliografico sopra fatto, dimostra la coscienza che c'era nella Chiesa universale anche nel primo millennio del primato petrino.

Saluti a tutti.

Luigi Copertino
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# Ludwig 2013-03-24 19:58
spero di essere smentito in futuro.......per ore il papa n. 2 èpeggio del papa n. 1 forse con il papa n. 3.....in perfetta trinità. saluti divertiti
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# stivintrigo82 2013-03-25 15:35
"siamo forse davanti ad una svolta che porterà grandi dispiaceri a tutti i cons, neocons, e catto-cons"..magdi ex cristiano allam...profetico
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