«Evviva la rinascita della cultura cattolica!»: così conclude una mail di auguri un lettore di Trieste.
Nella breve frase è stato, sinteticamente, colto il senso dell’azione che stiamo sostenendo contro
i nemici della nostra civiltà occidentale [che è cattolica, con rilevanti recuperi di cultura greca e romana].
Questo è l’obiettivo della casa editrice EFFEDIEFFE, del giornale on-line diretto da Maurizio Blondet, della selezione libraria della libreria Ritorno al reale, che è un negozio on-line ed un negozio vero e proprio ora nel viterbese.
Questo è l’obiettivo per il quale ci impegniamo dalla fine degli anni sessanta, dall’ottobre 1968 per la precisione, e da allora, pur in modo dilettantesco, non professionale, negli spazi di tempo sottratti all’attività lavorativa, abbiamo diffuso centinaia di migliaia di libri che, anche se si tratta di una goccia nel mare dell’aggressione al cattolicesimo, forse hanno concorso a frenare, di qualche centimetro, la scristianizzazione e quindi la desertificazione e la disumanizzazione della società.
E’ una vocazione analoga a quella di don Bosco (che diffuse milioni di libri) e di Pio Brunone Lanteri, anche se il paragone è irriverente e su scala 1 (i nostri modesti tentativi) a migliaia di miliardi (don Bosco e Lanteri).
Nel 1991 partiva la EFFEDIEFFE edizioni, e nel 2001 la libreria Ritorno al reale, prima in via Ariosto, poi in viale Argonne, a Milano, ora, come detto, nel viterbese); nel 2003 il sito internet, poi il giornale on-line diretto da Blondet, che grazie al suo grande talento di direttore sta avendo un rilevante successo.
Col giornale auspichiamo di sviluppare un mezzo di autentica controinformazione, libero da qualsiasi condizionamento politico e partitico, pubblicando pezzi normalmente censurati dai grandi mezzi di informazione e tutti scritti in originale per il giornale on-line, nulla copiando da altri siti od organi di stampa.
Ci conforta un successo insperato: il giornale on-line ha avuto, dall’ 1/1/2007 al 31/12/2007, 3.415.278 visite; i contatti (lo stesso lettore cioè che è andato sul giornale più volte) nello stesso periodo, sono stati invece 99.748.536; le pagine lette infine sono state finora 104.872.515 [dati forniti dal nostro server Creso Srl, con buona pace del disinformato (o disinformatore?) Alexa, azienda che si occupa di statistiche sul traffico web, ormai screditata come i sondaggi di Mannheimer]; il trend è in continua crescita; gli articoli fanno tendenza, sono oggetto di animati dibattiti (pensiamo per esempio a quelli di economia) e molti siti aspettano che venga inserito un nostro pezzo per copiarlo tempestivamente e fare di esso la punta di diamante delle rispettive news.
Ultima realizzazione, a giugno 2006, la libreria on-line. (
www.effedieffeshop.com)
I libri in essa presenti sono frutto di una selezione molto severa.
L’orientamento è cattolico, senza cedimenti o concessioni alle derive vaticanosecondiste [non dimentichiamo che si è trattato di un Concilio pastorale e non dogmatico]; nell’ampia parte che riguarda il XX secolo ci sono testi fascisti o nazisti, ma si tratta di libri di storia, non c’è niente di dottrinario.
Non perseguiamo un obiettivo economico, tentiamo di formare e di informare; non metteremmo infatti mai in circolazione libri, se dannosi per le anime, anche se si trattasse di best seller destinati a vendere milioni di copie.
Ci sono libri straordinari [merito di chi li ha scritti e di chi li ha pubblicati], che hanno formato generazioni di cattolici controrivoluzionari.
Nella selezione mancano di sicuro tantissimi libri, alcuni già individuati; a mano a mano ce li procureremo (occorre comprarli).
Giornali e riviste stanno lentamente morendo, soppiantati da internet; ogni investimento in quel settore è denaro sprecato; il libro, invece, durerà ancora qualche decennio, anche perché soddisfa tante altre esigenze quali la materialità, la gestualità, la comodità, il prestigio, etc.
Niente forma meglio di un libro, anche per il radicamento e la durata del contenuto nel nostro animo (cinema e televisione condizionano superficialmente); la diffusione di libri è ancora pertanto importantissima; i giovani che non leggono sono beoti e privi di fantasia e di creatività in quanto l’abuso di immagini a cui sono sottoposti, soprattutto in una età che va dai 3 ai 15 anni [periodo in cui l’essere umano crea l’hardware, su cui poi farà girare i programmi (i software)] impedisce ogni sforzo di riflessione e di ricostruzione, con la fantasia, di quanto è stato letto [pensiamo in questo senso al beneficio prodotto sulle generazioni passate dalla lettura dei romanzi di avventura e dai racconti].
Tuttora il livello dello scontro è essenzialmente culturale - è la battaglia delle idee - contro una élite che certo dispone di mezzi economici illimitati, è collaudata da due millenni di complotti sotterranei che hanno inoculato nella cristianità idee perverse, che si sono trasformate in fatti perversi, beneficia di vastissime complicità fondate sull’ignoranza, sul condizionamento mentale, sulla paura, sull’ambizione, sull’interesse e sull’avidità.
Osservando superficialmente, per la sproporzione delle forze in campo, l’esito negativo sembrerebbe quindi per noi scontato.
La nostra società è disperatamente ammalata sul piano morale, le famiglie rimangono unite ormai pochi anni, circolano milioni di donne che hanno ammazzato i loro figli, indifesi, con l’aborto, la follia dell’omosessualità e della droga dilagano.
E’ un crollo di civiltà analogo a quello che si è verificato nell’America precolombiana prima dell’arrivo degli spagnoli, come intelligentemente mostra Mel Gibson nel suo film «Apocalypto» (rispetto ad oggi lì venivano praticati sacrifici umani nell’ordine delle decine di migliaia di vittime all’anno; da noi, con l’aborto, vengono ammazzati milioni di esseri umani); era molto difficile che una società siffatta trovasse la salvezza dall’interno, così come è difficile che la nostra società trovi al proprio interno la forza di risollevarsi.
Da noi, purtroppo, non compariranno all’orizzonte galeoni spagnoli a salvarci; dobbiamo tentare di salvarci con le nostre forze.
Attorno all’élite sovvertitrice, una polarità magnetica, è avviluppata quasi tutta la società umana, in prevalenza quella occidentale, con un livello di coinvolgimento tanto più forte quanto più è la vicinanza al nucleo centrale.
Noi possiamo, dobbiamo provare, con l’azione culturale, a iniziare a dipanare quel nucleo attraendo alla nostra religione più persone possibile.
Ringraziamo tutti i lettori per l’apporto indispensabile che quotidianamente danno a questo sito.