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E’ caduto l’aeromobile. Dei sindacati.
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Rottura. Alitalia al fallimento? No, purtroppo è tutta una finta. Raffaele Bonanni (CISL) è già lì che chiede a Prodi di «convincere Spinettà (il capo di Air France) a tornare al tavolo». E’ stata tutta una sceneggiata, organizzata fra Prodi, Padoa Schioppa e forse sindacati, per spaventare i dipendenti di Alitalia, vedere il bluff di Berlusconi e infine dare Alitalia a quella compagnia cui volevano darla dal principio, Air France.

Spinettà tornerà (fa anche rima), i sindacati andranno al «tavolo» col cappello in mano, il corso tosto porrà le condizioni sue, e ai dipendenti del mostro buro-alato i sindacati diranno: «Più di così non potevamo fare». Un bel pezzo di teatro, con tanto di colpo di scena e spavento in sala, per far capire che non c’è alternativa, men che meno esiste la cordata del Salame. Il quale, ancora la mattina dopo la rottura diceva che i capitalisti «fanno la fila» per entrare nella sua cordata: vero Salame che non capisce i giochi, e che ormai ogni volta che parla, si spara sull’alluce.

Prodi, il vero vincitore, si prende il lusso di dire ai sindacati che hanno commesso «un grave errore» e che devono «assumersene la responsabilità». Ah, se non fosse una sceneggiata! Se fosse realtà! Allora la parola «responsabilità» avrebbe il suo peso: e un Paese responsabile decreterebbe la disfatta dei sindacati organizzati. In un Paese energico, la triplice non si riprenderebbe più da una battaglia così mal condotta e così malamente persa.

Un po’ come accadde ai tempi di Ronald Reagan, quando il braccio di ferro dei controllori di volo americani, tirato fino alla sfida, stroncò la forza sindacale in USA per generazioni. I nostri sindacati lo meritano, molto più di quelli americani. Abituati a mezzo secolo di co-gestione torbida e illegale del governo e delle imprese (la famosa «concertazione»), hanno perso la capacità della trattativa sindacale a favore dei lavoratori.

Un po’ come il glorioso Tsahal, a forza di sparare su inermi ragazzini e contadini a Gaza, non sa più fare la guerra contro un nemico ben armato e ben organizzato (Hezbollah), i sindacati - corpi non eletti da nessuno - hanno fatto di tutto, meno che la difesa dei salari: e infatti abbiamo i salari più bassi d’Europa grazie a loro.

Anzi, con la loro «moderazione» rivolta esclusivamente verso le «grandi imprese» (FIAT) che hanno co-gestito, hanno alla fine reso sempre meno competitive le grandi imprese stesse. Verso le piccole, invece, faccia feroce, insieme ai governi con cui hanno co-governato in piena irresponsabilità legale e politica.

Lì, si impongono «792 adempimenti per ogni busta paga», come è stato detto al convegno dell’API (piccola industria). Lì, la pressione fiscale è del 49,31%, che sale al 52,48% se la piccola azienda osa distribuire metà degli utili ai soci (contro il 27% il Germania, il 19% in  Svizzera). Lì, appena apri la società neonata, devi già pagare le tasse sui profitti non ancora realizzati e che forse mai si realizzeranno (nel Canton Grigioni, i primi anni sono in esenzione fiscale totale). Lì, si applicano i contratti nazionali stilati con le grosse, lì si moltiplicano i regolamenti, le irruzioni della Finanza, i ritardi nei rimborsi IVA: con il deliberato scopo di strangolare e distruggere - eppure i sindacati dovrebbero sapere che è la piccola impresa a impiegare più lavoratori, non le grandi.

Ma le grandi si chiamano FIAT, Telecom, Alitalia, e davanti al loro peso «politico» i sindacati sono tutti moine e buone maniere. Ci hanno provato anche con Air France. Si sono presentati al tavolo come se gli azionisti fossero loro; e infatti in Italia sono abituati così. Volevano insegnare a quello, un corso tosto di successo stellare, come si fa l’imprenditore. Soprattutto, volevano salvare i privilegiati di Alitalia, come sempre hanno fatto: i sindacati proteggono i super-stipendi, mica gli operai della Thyssen. Manco si sono accorti che ormai il corpo sociale dei lavoratori, quando ha la fortuna di avere un posto fisso, ha un salario a forfait: ossia comprensivo di straordinari, sabati lavorati, reperibilità eccetera. Se ne sono accorti i sindacati?

Un lettore, ingegnere bresciano, è in queste condizioni: «La mia paga oraria è sui 12 euro l’ora», quanto si paga a Milano una colf. Ci sono aziende nel Nord che si servono di extracomunitari riuniti in cooperative di facchinaggio, e poi li impiegano come operai di montaggio o tecnici di macchine utentisili. Non dovrebbero occuparsene i sindacati? Il lettore ingegnere conclude: «Ormai l’essere umano è considerato meno dell’oggetto stesso che produce», in Italia.

E’ una frase da sfruttato dell’Ottocento, ed è la realtà in aziendine che non ce la fanno più a sostenere la concorrenza, che non fanno ricerca e sviluppo… ma se occorrono 792 adempimenti per una busta-paga, se ci si vede prelevare da Visco il 49-53% del profitto, tutta la ricerca e sviluppo è dedicato a quello. Non dovrebbero occuparsene i sindacati? Macchè.

Loro si impegnano allo stremo per salvare gli stipendioni dei piloti di Alitalia. Già avevano ottenuto, per quei piloti d’oro in sovrappiù, che fossero messi in pensione anticipata per dieci anni (diconsi dieci) con l’80% dello stipendio, che è enorme rispetto ai piloti esteri; Spinettà ci aggiungeva il 20%, sicchè quelli se ne stavano a casa per 10 anni (dieci) col 100% della paga. E quelli non hanno accettato.

Non è che i piloti facciano fatica a trovarsi un altro lavoro. Ho visto americani, licenziati dalle compagnie USA per ridimensionamento, ai comandi di C-130 da trasporto in Africa, di aeroplanini in Sudamerica, in Kazakhstan, dove capitava: incazzatissimi, ma lo facevano. Mica pensavano, cinquantenni, di aver diritto di non lavorare più col 100% del salario.

E questo non è il risultato dell’ignavia della triplice sindacale; è il risultato della co-gestione sindacale dell’economia; loro si sentono in dovere di dare una mano ai padroni, di fare la «moderazione salariale», se i padroni sono grossi. E’ per colpa dei sindacati se abbiamo certi padroni e dirigenti.

Come Riccardo Ruggiero, amministratore delegato di Telecom, che ha guidato così bene che gli utili sono calati 18%, ma lui s’è intascato i normali 17 milioni di euro, e si è perfino raddoppiato il bonus per le «buone performances aziendali», 3,7 milioni in più. Lì c’era il campo per una bella lotta sindacale. Non l’hanno fatta.

Nemmeno hanno detto bah quando Alessandro Profumo s’è aumentato l’emolumento in un anno
del 39% (9,4 milioni di euro), la Giulia Ligresti se l’è aumentato del 29% (4,4 milioni di euro) benchè gli utili dell’impero Ligresti siano calati del 30%, lo Zunino di Risanamento si è aumentato lo stipendio del 15% (4,5 milioni) mentre il suo gruppo, strapieni di subprime, ha chiuso il bilancio con 100 milioni di passivo, e le azioni sono crollate del 60%.

Nell’insieme, i 50 primi dirigenti delle imprese quotate in borsa si sono intascati 300 milioni (a testa 12 miliardi di vecchie lire), benchè le rispettive aziende calino, com’è logico in un Paese in declino. Certi padroni - incapaci quanto scandalosamente ricchi - esistono perché esistono certi sindacati. Se l’Italia fosse un Paese energico, li prenderebbe a colpi di pietre, li fischierebbe, li lincerebbe.

Invece eccolì lì, da Santoro, da Ballarò (come si chiama il tizio, quello che sembra il fidanzato di Barbie?), eccoli lì sul palco dei comizi, eccoli persino spremere una lacrima e una protesta per «le morti sul lavoro». Tre sindacati che ci costano almeno mille milioni di euro l’anno, in prelievo para-fiscale sui salari e sulle pensioni.


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Commenti  

 
# Roberto 2008-04-03 23:28
Egregio Direttore, mi complimento per tutti i suoi articoli, questo compreso. Volevo farle una domanda riguardo ad una trattativa avvenuta non molti mesi fa tra la famosa compagnia low-coast Ryanair e l'Aeroporto di Malpensa. Ricordo benissimo che Ryanair offrì più di 1 miliardo di euro per parecchie nuove rotte, ma a determinate condizioni(mi corregga se sbaglio). Malpensa però rifiutò l'accordo. Lei cosa sa di questo fatto? Non pensa che sarebbe sarebbe stato meglio trovare un accordo, visto che tanto dirigenti e sindacalisti, alla fine, forse sapevano che sarebbe finita come oggi? Come mai la trattativa è fallita? E' vero che Ryanair avrebbe fatto una concorrenza agguerrita ad Alitalia, ma, ragionando da pragmatici, meglio un posto di lavoro con uno stipendio più basso con Ryanair o la perdita del lavoro dovuta al fallimento dell'azienda? Io vedo che Ryanair sta investendo abbastanza sui voli in Sardegna e qualche assistente di volo sardo c'è! Ho letto su un quotidiano locale, l'Unione Sarda, che nella sola provincia di Cagliari ci sono 170.000 disoccupati! In Sardegna ci sono 1.600.000 abitanti... A Lei e agli altri lettori i commenti. A mio parere, con tutto il rispetto per i dipendenti onesti di Alitalia, l'azienda andava fatta fallire e rifondata già  qualche anno fa. Lei cita la Svizzera per le agevolazioni fiscali alle imprese appena create, che non ritengo sbagliate; gli svizzeri stessi non ci hanno pensato due volte a far fallire Swissair quando è andata al collasso. Si sarebbe potuto fare anche qui... Cordiali saluti
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# Marco 2008-04-03 23:33
Ed io, che ne mesi BUONI, raggranello 800 euro!! Che Dio li stramaledica tutti!!
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# Stefano 2008-04-04 00:25
Se davvero Mortedella ha fregato il Salame con un trucchetto così ingenuo sono pronto a ricredermi. Ma secondo me Salamino deve ancora da calare l'asso.
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# Gianni Elvezia 2008-04-04 00:54
"Ci sono aziende nel Nord che si servono di extracomunitari riuniti in cooperative di facchinaggio, e poi li impiegano come operai di montaggio o tecnici di macchine utentisili. Non dovrebbero occuparsene i sindacati?" Io lo facevo gia' (l'operaio specializzato al prezzo del facchino) alla fine degli anni '70. E' storia antica. Come e'storia antica il fatto che Sindacati e Partiti della "sinistra" POSSIEDANO, in realta', le cooperative, in cui i facchini, lungi dal "riunirsi" in cooperativa, sono sotto il torchio dei Kommissari Politici "eletti" Presidenti delle cooperative. Questi escamotages sono stati i precursori dell'attuale situazione lavorativa del precariato universale, fin dal 1975, l'anno in cui le "sinistre" hanno acquisito il potere nella maggior parte del settentrione.
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# Giancarlo B 2008-04-04 02:27
Negli anni fra il 1989 e il 1995 ho lavorato a Milano, da emigrante meriodionale. A quei tempi c'erano pochissimi extracomunitari e i lavori piu' umili li svolgevamo noi. Per quando riguarda le (false) cooperative di facchinaggio c'erano anche allora. Io personalmente ho lavorato per 6 o 7 di queste senza mai vedere una busta paga; ovviamente tutto in nero, con lettera di dimissioni da socio pre-firmata prima di partire per il primo lavoro. I libretti di lavoro li tenevano in caso succedeva qualcosa, in un caso ho visto che li nascondevano all'interno delle copertine rigide delle cartelle archivio, in caso d'ispezioni. Con queste ho lavorato da operaio in industrie chimiche, dolciare, ed altro per estesi periodi. A quei tempi la cosa era risaputa da tutti a Milano, come anche l'estensione del lavoro nero nell'edilizia. Anche allora i sindacati non c'erano e tanto meno lo Stato. Era L'Italia da dalle fondazioni marce e che marciva ancor piu' Oggi vi sta cascando la baracca addosso. Per quando riguarda l'Alitalia credo sara' dura per Air France far lavorare una massa di raccomandati abituati a competere a chi lavora meno. Io sono fortunato abbastanza di non pagare un centesimo di tasse allo stato Italiano, ma se lo fossi di certo non sarei contento di pagare pensioni d'oro a baby-pensionati: quanto verra' a costare al contribuente medio tutto questo? L'Italia va rifondata con una rivoluzione e prima o poi i tempi arriveranno. Saluti
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# AnonimoItaliano 2008-04-04 02:37
I sindacati non hanno più ragione di esistere. Fino a che c'è stata la contrapposizion e politica, fino alla caduta del muro hanno svolto una mansione importante. Ma caduto il muro, i sindacati si sono ritagliati il ruolo di casta, di corporazione che sia la politica e sia gli imprenditori tollerano per il ruolo di controllo politico che hanno sulle masse. Supponiamo che una finanziaria come quella del 2007 l'avesse varata un governo di cdx! Le piazze sarebbero state invase ogni giorno. Ma non è successo niente. La sola cgil controlla 5 milioni di tessere. 5 milioni di voti e pecore pronte ad ubbidire. DENTRO LE FABBRICHE, QUELLE GRANDI I SINDACATI SONO PEGGIO DELLA MAFIA, tanto che più dei capiturno o i capifabbrica bisogna stare attenti a non mettersi contro i sindacalizzati. Oggi il lavoro avrebbe bisogno di lobby. Il sindacato in fondo fa lobby..ma per sé. E guarda caso i sindacati hanno a cuore i destini dei parassiti come loro:I DIPENDENTI PUBBLICI. Milioni di precari non hanno tutele e rappresentanze.Ma in finanziaria tutti i precari del pubblico impiego sono stati sistemati. Gli stipendi dei privati sono fermi da anni(tanto che fiat e tod,s hanno dato dei fondi extra ai loro dipendenti)..MA in compenso I SINDACATI AVEVANO PRONTO in novembre 2007 LO SCIOPERO DEI DIPENDENTI PUBBLICI PERCHé NELLA FINANZIARIA NON C'ERANO VOCI CHE INDICAVANO IL REPERIMENTO FONDI PER GLI AUMENTI SALARIALI DEI PARASSITI PUBBLICI PER IL 2008 E 2009. Parassiti pubblici che negli ultimi anni hanno avuto aumenti anche oltre il 10% all'anno. E la spesa pubblica è aumentata in pochi anni del 4%. Ma la colpa è delle pensioni..o dei servizi assistenziali. L'ho scritto e proposto in un forum lo scorso anno:BISOGNA ASSOLUTAMENTE ABOLIRE E METTERE FUORILEGGE I SINDACATI. ps.e se si va a vedere poi la carriera dei sindacalisti si capisce tutto: la seconda e terza carica dello stato erano dei parassiti sindacalisti. E l'unico sindacalista che era contro la legge biagi treu- è stato tenuto lontano da roma.
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# Giuseppe 2008-04-04 07:35
L'obbiettivo dei sindacalisti è stato (e sempre sarà ) entrare nella casta, non ci dimentichiamo dei siindacalisti che siedono in parlamento a spese nostre (e pontificano anche, tanto chi li ha votati ha una fede cieca in loro).
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# P.L. 2008-04-04 07:48
Che lo sfruttamento ci sia sempre stato a partire dagli anni '60 è cosa nota. La differenza è che ora un tecnico specializzato viene progressivament e ed irreversibilmen te equiparato a uno straniero da sfruttare. La sfumatura non è secondaria. Negli anni '60 il geometra restava geometra, l'ingegnere restava ingegnere. O comunque dopo la giusta gavetta aveva un ruolo che più o meno assomigliava ai suoi studi. Oggi invece si fa come i gamberi, si va solo indietro e se si deve cambiare (per svariati motivi) un lavoro non è per migliorare ma per accettare condizioni peggiori di quelle in cui ci si trovava precedentemente . Il concetto non è solo di quello dello "stato di bisogno", ovvero chi è in difficoltà  deve subire, che sempre c'è stato e sempre ci sarà , è che oggi non ti rialzi più...
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# G.F. 2008-04-04 08:04
Anche nel pubblico l'invadenza dei sindacati non ha limiti, interessati solo al controllo delle poltrone dirigenziali e a preservare ed aumentare il loro potere. La tutela dei lavoratori? Un optional! Il miglior contratto che ho avuto? Quello del 2002 con il cdx il più contestato di tutti (da parte dei sindacati), il peggiore è quello siglato l'anno scorso e non solo per motivi economici (uno scioperetto giusto per attestazione di presenza). I colleghi, schiacciati dal principio di uguaglianza (livellamento verso il basso), smettono gradualmente di lavorare, di migliorarsi tanto per fare carriera bisogna passare per le forche caudine del sindacato. Se tra noi ci fosse un genio tipo Aristotele, S.Tommaso, Einstein, Fermi farebbe sicuramente l'operatore amministrativo a 1.200 € al mese.
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# Dan 2008-04-04 08:09
Salve a tutti! Oramai i sindacati (CGIL in testa!) si occupa dei glbt (gay-lesbo-bisex-trans)....mica dei diritti degli operai o degli ingegneri a 800 euro mese..... Mala tempora currunt sed peiora parantur
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# masaniello 2008-04-04 08:20
tutto oramai è superfluo commentare in questo paese.spero solo che gli italiani capiscano che sarebbe meglio non andare a votare per far capire a questi "signori" che il gioco e le scenaggiate sono finiti.ma come ho letto in più di qualche articolo costoro non lo hanno ancora capito, i segnali che gli arrivano non sono sufficienti e allora è giunto il momento di trattarli come hanno trattato ferrara (lo scrivo in minuscolo perchè piccolo è lo spessore di questo insulso personaggio.
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# Alberto B. 2008-04-04 08:44
Nelle piccole imprese i sindacati non esistono, e nelle grandi e' come se non esistessero, io lavoro nell'ufficio fornitori di una media azienda e per anni ho visto piccole aziende sgobbare, ora non ce nesono piu', e' vero che "dovrebbero" pagare tante tasse, ma non si sa come i titolari, hanno ville, SUV, e chi ne ha piu' ne metta, giusto lunedi' scorso uno dei miei fornitori non e' venuto ad una riunione, perche' doveva andare a comprare un SUN nuovo al figlio diciottenne dato che ne aveva distrutti 2 ( e dico due !!!) nel fine settimana, alla mia minaccia di chiedere la fornitura urgente ad un altro la risposta e' stata "non ci provare se no lo dico al tuo direttore che e' comproprietario della mia ditta", le colpe i sindacati ce l'hanno ma gli imprenditori non sono piu' quelli di una volta, il caso che ho citato non e' isolato, anzi capita sempre piu' spesso, e la cosa mi avvilisce sempre piu' saluti Alberto B.
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# masaniello 2008-04-04 08:44
oramai la situazione italiana credo e spero sia chiara a tutti ,per cui è il momento di agire facendo qualcosa di concreto come ad esempio cominciare a tratare politici e sindacalisti come è stato trattatoo ferrara e soprattutto no andare a votare per far capire a questi saltimbanchi che è ora che scendano dal palcoscenico perchè non ci fanno più ridere.
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# edoardo 2008-04-04 09:01
Sono metalmeccanico: dopo il rinnovo del contratto (60 euro lordi in più al mese) i sindacati hanno chiesto 30 euro una tantum per il "buon lavoro svolto". In più la richiesta è fatta con la modalità  del silenzio assenso, ovvero se una persona non vuole dare i soldi deve scrivere una lettera all'azienda dicendolo esplicitamente. Sono solo dei ladri e farabutti, senza vergogna. Meritano l'inferno! PS a capo di senato e camera ci sono due ex sindacalisti che si lamentano dei bassi stpendi degli italiani. Sbaglio o erano loro che avevano la missione di farli aumentare in quanto sindacalisti? Oltre al danno la beffa, ci vorrebbe una rivolta, ma la gente è tropo impegnata a lavorare per mangiare, non ne ha il tempo nè i mezzi.
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# Matteo 2008-04-04 09:26
Che i sindacati italiani siano una oscenità  è palese, e che alitalia non fallirà  altrettanto. Intesa San Paolo non vuole, tutto il resto, da prodi a epifani, da bonanni a berluska, è solo pochade.. anzi commedia napoletana.
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# francesca 2008-04-04 09:47
buongiorno, io ho lavorato 5 anni in una fabbrica, e ho visto come "lavorano" i sindacati. Ma ho anche visto la nonchalance con cui i lavoratori, di fronte a un sindacato inerte, e a condizioni di lavoro folli ( straordinati pagati quasi meno che le ore normali, giorni di ferie "mangiati" con i riposi del turno di notte), si siano adagiati, senza neppure provare a combattere. Perchè lo sciopero, a un lavoratore, costa caro (sciopero, eh! non malattia di massa), e quando qualche timido operaio lo proponeva, la risposta era sempre: - no, no! Io ho una famiglia da mantenere!-. E' vero, ma che diavolo di esempio sei, per i tuoi figli, se ti lasci calpestare ogni momento? La conclusione della mia esperienza è stata, dunque, questa: se abbiamo certi sindacati è solo perchè l'italiano è lamentino, gli piace vedere che le cose vanno male, poter dire "che schifo!", ma non muovere un muscolo, e perdere tutta la dignità , piuttosto che mettersi in gioco. PS: anche questo articolo si è rivelato, come sempre, un interessante spunto di riflessione.
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# maria 2008-04-04 10:13
provate, nel vostro posto di lavoro, a non far parte della logica dei sindacati (o sindacalizzati) e dei lecchini: la vostra carriera lavorativa sarà  stroncata per sempre e sarete oggetto di continuo mobbing che non riuscerete mai a provare. sindacati: a casa, o in miniera a lavorare, finalmente !
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# ciccio 2008-04-04 10:17
La Mortadella che a fottuto il Salame o il Salame che ha fottuto la Mortadella? Oppure il Salame e la Mortadella che stanno tutti in Golmans Sachs stanno fottendo tutti noi??
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# illupodeicieli 2008-04-04 10:18
Non dobbiamo dimenticare (e nel post se ne fa cenno) oltre ai megastipendi dei dirigenti Alitalia, anche gli stipendi dei piloti e degli assistenti di volo. Credo che siano abbastanza elevati e di certo superiori a quelli (bassi) dei loro colleghi che operano nelle compagnie low cost. Non dico che tutti si debba ricevere lo stesso (basso) stipendio, ma c'è anche un limite a tutto. Da fallito (onesto) vi posso dire che ho licenziato prima tutti i dipendenti (a cui ho trovato un altro posto di lavoro) e ho pagato la liquidazione. Dopo tre anni di agonia la mia ditta è fallita. Ma non ho sulla coscienza altre persone. Questi dirigenti invece amministrano male, le loro aziende vengono salvate dallo stato e dalle banche: quelli piccoli, come me, invece hanno oltre il danno la beffa. Se non sapete cosa succede ai falliti (persone fisiche intendo) potete fare un salto nel mio blog.
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# cincinnato1961 2008-04-04 10:32
In ogni modo abbiamo a rappresentarci ad ogni livello le persone che ci meritiamo. Tutti a lamentarci, ma all'atto pratico ognuno tira l'acqua al suo mulino. Ovvero, noi che stiamo a criticare, se fossimo al posto dei politici o DEI PARASSITI UMANI quali sono dipendenti pubblici e sindacalisti ci comporteremmo allo stesso modo!
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# rino 2008-04-04 10:33
ntu' culu ai sindacati! verrebbe da dire parafrasando Antonio Albanese.Comunque basta con questa gente! Anch'essi sono,come dire,ammanicati .
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# marco ruggero 2008-04-04 10:41
Ottima fotografia del malaffare sindacale. Per i sindacati, i politici, i boiardi, i massoni,i portaborse,i magistrati corrotti, vedrei bene un nuovo reato: "consociavitismo a delinquere". La pena da applicare la dovrebbe decidere un popolo vero, se un giorno esisterà  nel nostro Paese.
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# paolo 2008-04-04 11:13
'Già  avevano ottenuto, per quei piloti d'oro in sovrappiù, che fossero messi in pensione anticipata per dieci anni (diconsi dieci) con l'80% dello stipendio, che è enorme rispetto ai piloti esteri; Spinettà  ci aggiungeva il 20%, sicchè quelli se ne stavano a casa per 10 anni (dieci) col 100% della paga.' Tenendo in considerazione che dietro ad un pilota c'e' una famiglia pero' mi permetto di chiedere: Dove le hanno messe, in questo caso, le statistiche Istat sull'occupazione? Questa sarebbe la soluzione del governo fantasma del PD che vanta nelle sue fila il giuslavorista Pietro Ichino? Cosa dice Pietro Ichino di questa soluzione? Non si stara' mica nascondendo? Ma come? Ma non c'erano le leggi Treu e Biagi che garantivano un buon lavoro qualificato per tutti anche per i piloti Alitalia? Gian Luigi Paragone a Matrix, criticando i laureati che vanno nei call center, ha detto che ci sono a disposizione 72mila posti di lavoro nelle imprese artigiane. Questi lavori se vanno bene per i medici ed gl'ingegneri perche' non possono andare bene anche per i piloti Alitalia? Il senatore Franco Debenedetti ad Anno Zero, rivolgendosi ad un architetto ex quadro Telecom, non piu' giovane, che si lamentava di avere perso il lavoro a causa delle politiche di esternalizzazio ne (finte) dell'azienda e di non riuscire a trovarne un altro ha detto: 'In Italia non c'e' un problema di disoccupazione'. Perche' non mandano il senatore a fare questi discorsi anche in Alitalia?
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# sebastiano cosenza 2008-04-04 12:22
In quale altro disgraziato paese i leaders sindacali della trimurti cgl-cisl-uil, a fine carriera, diventano presidenti del senato, presidenti della camera, viceministri, sindaco di bologna, .... Quanti litri di sangue operaio hanno spacciato per compiacere chi sta in alto e prenotarsi una poltrona al calduccio. saluti cari sebastiano
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# sebastiano cosenza 2008-04-04 12:39
Illuminante un episodio: l'amministratore delegato di Rayan Air si é autoridotto, insieme ai più alti dirigenti, lo stipendio annuo, per il solo fatto di un calo di utili societari. Nessun altro dipendente é stato minimamente toccato. In Alitalia, il presidente Cimoli é scappato con una liquidazione plurimiliardari a dopo aver collassato la società  e messo sulla strada tutti i dipendenti. Questione di etica, non solo di stile. saluti Sebastiano Cosenza
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# marco belli 2008-04-04 12:48
Non sono d'accordo sul fatto di eliminare i sindacati. State cercando di risolvere il problema con un approccio completamente sbagliato. E' come se per curare una malattia il medico dia del cianuro al paziente. Se riflettiamo bene ci accorgeremo che i sindacati sono essenziali alla difesa dei lavoratori e ai diritti dei più deboli. Non possiamo affermare altrettanto dei loro spregevoli rappresentanti che hanno deviato i nobili ideali da difendere. Credo che il modo per riportare credibilità  sia la sottoscrizione di un codice etico che impedisca ai rappresentanti di ottenere privilegi economici, mentre la loro permanenza deve essere legata ai risultati reali ottenuti. Senza sindacati i più deboli sarebbero preda facile dei forti (sì è vero ... questo attualmente avviene per via del sistema putrefatto, fino al midollo, ma non è legato alla presenza dei sindacati intesi come organismi a difesa dei lavoratori...). Quando sento poi gli USA come paragone mi cadono le braccia (per non dire altro ...). Gli USA sono palesemente un Paese incivile dall'apparente libertà  in contrasto con i fatti reali: oltre 2 milioni di carcerati su 280 milioni di popolazione. Un Paese in cui il cittadino è sottomesso dal potere degli oligarchi. In USA vivi da schiavo non da uomo libero...
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# Carlo 2008-04-04 13:32
Caro Direttore, Le pare realistico che Lei sappia, ma il "Salame" no, che Lei abbia intuito certi scenari, ma il "Salame" ne sia completamente all'oscuro, che Lei abbia capito i giochi, ma il "Salame" giochi solo al gioco dell'oca? Che noi lettori del sito veniamo edotti e rimaniamo estasiati da tanto acume, mentre il "Salame" si faccia affettare?
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# licio 2008-04-04 15:08
NEGLI ANNI SETTANTA CI FU' UNA ALTA TENSIONE MORALE -VEDI TENTATIVO DI UNITA' SINDACALE-MA RIMASE IL SOLITO FUOCO DI PAGLIA... RITENNERO CHE SAREBBE STATO PIU' CONVENIENTE CONSERVARE LE POLTRONE SINDACALI IN OGNI CONTESTO POSSIBILE... PAGARE UN SOLO LAUTO GETTONE ANZICHE' TRE SAREBBE STATA UNA "DISECONOMIA" CHE GRANDE SENSO DELLO STATO!!! IO LI PROPORREI X UN PREMIO NOBEL... SI...IL NOBEL DEI PARAGNOSTI... MA CHE PECCATO ABBIAMO FATTO NOI ITALIANI X MERITARCI TANTO SCHIFO!?
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# Nicola 2008-04-04 15:11
Complimenti al direttore per l'articolo ma direi che possiamo anche passare oltre. Perchè a questo punto non si tratta neppure piu' di visita agli infermi ma piu' semplicemente di accanimento terapeutico. Quello che questa storia doveva insegnarci ce lo ha insegnato da un pezzo. Fin dal 1995 quando l'Iri aveva sfilato ad Alitalia l'aereoporto di Roma per quotarlo in borsa non prima di avergli trasferito anche i dipendenti in esubero seguì poi la ripicca da parte di Alitalia di trasferire i voli intercontinenta li a Malpensa ed ebbe inizio la guerra Roma Milano. Smettiamola di perdere tempo per andare a votare sta gente.
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# Fabio R. 2008-04-04 17:11
Condivido l'invettiva verso i sindacati CONFEDERALI,già cinghie di trasmissione dei partiti,ora degenerati in entità  burocratiche e trafficone. Non sono d'accordo invece sulla critica al sindacato in quanto tale,essendo questo l'unico strumento rimasto ai lavoratori per far rispettare i propri interessi nei luoghi di lavoro e nella sedi istituzionali. Per tali motivazioni, negli ultimi anni sono nate molte sigle AUTONOME,in contrapposizion e al modello speculativo e dominato di CGIL,CISL,UIL. Altre vie(attualmente ) non ce ne sono,visto che l'esperimento corporativo è stato distrutto con la guerra. Quando poi si accusa il sindacato di essere un corpo sociale non eletto.....beh il sindacato è comunque rappresentazion e dei suoi innumerevoli iscritti. E poi anche la Chiesa è una istituzione non elettiva.....
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# SIGFRIED 2008-04-04 20:44
alitaglia regalata ai francesi gli slot di malpensa congelati e inutilizzabili grazie mille mortadella
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# barbarigo 2008-04-05 01:57
scusate ma un carozzone come alitalia quanto pensavate che potesse reggere ancora? tutti quei signori che vi lavorano (si fa per dire) quanto pensavano di continuare a mungere la "vacca"? come si dice dalle mie parti. alitalia chiude? pazienza si faranno raccomandare di nuovo, come hanno fatto per farsi assumere dai loro santi in paradiso, oppure si cercheranno un lavoro come è capitato anche a me. un'altra cosa, questa per i piloti alitalia, mi era sembrato di capire che non accettavano le condizioni della compagnia francese, perchè? forse che i piloti francesi sono morti di fame? o semplicemente hanno meno PRIVILEGI? ora arriviamo a malpensa, io purtroppo,per motivi di lavoro, ho dovuto servirmi diverse volte del cyty cargo di malpensa, ebbene non so come esprimere la mia gioa che finalmente verrà  chiuso. nessuno può immaginare che tipo di lassismo, menefreghismo, incompetenza, arroganza e maleducazione, regna in quel luogo, se non ha avuto la disgrazia di doversene servire. cari dipendenti del cyty cargo di malpensa, dovete sapere che un vecchio detto dice: "le maledizioni degli asini non vanno in celo, ma non prenderle è meglio" siccome io da bravo asino ho subito per anni le vostre angherie e prepotenze ogni volta regolarmente vi maledivo ed ecco finalmente avverarsi il vecchio detto. cordialmente vi saluto e vi ricordo cosa mi dicevate quando osavo protestare: vada da un'altra parte se non è soddisfatto. è troppo tardi chiudere la stalla quando i buoi sono scappati, speriamo di mai più rivederci. un vostro ex assiduo cliente.
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# bob 2008-04-05 02:21
speriamo che gli operai guadagnino 50 euro a trimestre cosi'si svegliano un po'.e quando la triplice fa comizi altro ke uova marce ci vorrebbe del buon napalm sono il fior fiore della monnezza della societa'hanno fatto piu' danni di tutte le mafie. invece di stare con il popolo ke li mantiene, vanno a braccietto con gay, extracomunitari , e poveri pensionati creduloni daltronde quelli sono i loro tesserati,pochi sono i lavoratori ma quello ke fa' piu' rabbia e che sono invitati in tv e ci tocca vedere pure i loro facciotti dappertutto.sapete quanto prende marini di pensione? e bertinotti? d'antona e ottaviano del turco ex ministro del tesoro? era come mettere dracula custode dell'avis.pensionati d'oro. migliaia di euro al mese e come se non bastasse ci troviamo pure pezzotta anche lui vuole un posto al sole.magari ministro del lavoro.sono riusciti persino a portare il contratto dei pubblici dipendenti da 2 a 3 anni ke poi diventano 5 perche' in italia ci vogliono anni per rinnovare i contratti.sono le sentinelle del regime.esagerazioni? loro vogliono solo diventare miliardari di stato.non bastebbe un'inciclopedia per elencare le malefatte del sindacato italiota.hanno fatto talmente tanto male a le classi lavoratrici ke ogni commento diventa superfluo.se ci fosse un partito chiamato no sindacato lo andrebbero a votare migliaia di lavoratori statene certi.molti non sanno che molti lavoratori per difendere i propri diritti assumono avvocati perchè ormai il sindacato è tuttuno con i politici loro amici invidiati.i lavoratori?è solo fuffa per loro quello ke conta è entrare nelle grazie del potente di turno.quindi aspettando il nuovo 29 dove; non la 4a, ma la 3asettimana del mese è molto faticoso arrivarci ,poi sara'la 2a e poi? avete mai visto i sindacati manifestare contro le banche,le assicurazioni,c ontro i malgoverni, e vari scandali fatti sulla pelle dei cittadini?gli agnelli i montezemolo i cimoli i tronchetti provera, le multinazionali e le ruberie in busta paga vedi la tassa gescal, soldi che servivano a fare case per i lavoratori spariti mangiati anche quelli.le tasse sulle tasse addizionali regionali comunali.manca solo la tassa sulla retromarcia della macchina ogni volta che la si usa, presto la troveremo in busta paga con la scusa dell'inquinamento.il loro motto è: meno diritti piu' lavoratori ricattabili,ci hanno fatto tornare indietro di 90anni tengono i lavoratori a 1000 euro al mese e poi si lamentano che la gente non spende. stipendi che fra poco arriveranno a quelli del gabon o del burkina faso.se i lavoratori sono alla canna del gas e non riescono nemmeno arrivare alla fine del mese e con il fiato sul collo delle banche per il mutuo da pagare lo dobbiamo alla triplice vero cancro in metastasi che ha infettato tutti i gagli della societa',SI' LO SI PUO' PROPRIO DIRE A VOCE ALTA SONO IL PRIMO MALE ASSOLUTO DI QUESTO PAESE!ESAGERATO NO! SONO IL SECONDO IL PRIMO E STATO CREDERGLI.HANNO TRADITO TANTA BRAVA GENTE PERBENE.RIMANGONO SOLO LE UOVA E I POMODORI PER I LORO SERMONI, ANZI NO QUELLI SERVONO AD ARRIVARE A FINE MESE MEGLIO LE PIETRE
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# g.Sco 2008-04-05 04:02
I dipendenti Alitalia sanno già  benissimo di che morte devono morire e paerlatro finora hanno goduto di tanti di quei privilegi che forse sono piu' che sufficenti per campare 7 vite come i gatti. Qualunque imprenditore sia che venga dalla Francia come dall'Isola di Tonga o dalla mitologica terra di mezzo si rende conto che in un ambiente del genere la prima cosa da fare e' decimare il personale. Perchè non l'ha fatto direttamente il presidente Alitalia fedelissimo di Frodi? Ma quanti fedelissimi ha Frodi? Ogni giorno ne spunta uno nuovo... La Loggia P2 al confronto era un'associazione di dame di S.Vincenzo. Non e' che Frodi - quello che pronuncio' la fatidica parola "Gradoli" 30 anni fa - e nessuno ha mai indagato in proposito..- e' il respondabile della sempre ipotizzata Loggia P1?Purtroppo un tipo cosi' temo che non ce lo toglieremo di mezzo molto facilmente...Di fatto i piloti Alitalia sono la parte migliore. Mi e' capitato di parlare con uno di loro e sono convinti di essere i migliori del mondo anche perchè sono superaddestrati . Quindi il lavoro non mancherebbe di certo ma a quali paghe? Ora che il dollaro è crollato le compagnie USA o mediooreintali come Emirates o Qatar sono molto meno appetibili.Le low cost evidentemente pagano poco. Forse potrebbero tentare con Aeroflot che infatti voleva anche comprare Alit. ma e' stata messa alla porta.. Che ci sia puzza di tangenti sotto l'insistenza con cui RP e TPS persistono con AirFrance lo capisce chiunque.
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# marcello 2008-04-05 05:48
sono solo gli spasmi del malato. Quando ci si vuole espandere, espandere, espandere....bisogna accettare anche la successiva contrazione......quando ti espandi, sembra tutto bello, poi quando ti contrai, fa un pò male....
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# michele 2008-04-05 11:13
I sindacati son parte della casta e con quella devono bruciare.
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# Amerigo 2008-04-05 11:32
Direttore , ho un dubbio atroce: ma le rivoluzioni le fanno i poveri o i ricchi e furbacchioni ? Perché se fosse vera la vulgata che narra come gli affamati sempre pronti all' azione rivoluzionaria , quale migliore momento di questo per " pettinare" tutte le caste della nostra povera Patria?
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# Antonio 2008-04-05 17:41
Gentile direttore, ma lei si riempie sempre la bocca con i meridionali... ma perché non vi ribellate di qua... ma perché non vi ribellate di qua... Ma perché ora non lo dice ai suoi compaesani "perché non vi ribellate"... Prodi e Padoa-Schioppa chi li ha votati? I meridionali? Malpensa chi lo ha voluto costruire? I meridionali? E poi chi é che ha distrutto Malpensa? I meridionali? Ho l'impressione che i piagnoni siate voi. O forse siamo alla pari?
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# barbarigo 2008-04-06 00:59
APPPPROPOSITO...... Vi ricordate l'ex capatazz della cgl? Ma si dai il "cinese" non fatemi dire il nome, non per paura, ma perchè al solo pensiero di nominarlo mi viene da vomitare.Insomma ci siamo capiti di chi parlo, quando si è dimesso dalla sua carica di segretario della cgl, disse che non si sarebbe occupato di politica e che anzi sarebbe tornato al suo vecchio posto di lavoro in pirelli. Infatti è tornato, per una settimana, poi si è reso conto di aver fatto una scemata e così è andato a fare il sindaco a bologna e bravo il compagno lavoratore. Mi associo a tutti i vaf....c.lo di rito.
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# Viandante 2008-04-08 11:19
lavoro per una impresa di assicurazioni, lavoro nel settore da 7 anni, ne ho 32, lavoro come ispettore commerciale esterno, adoperando l'auto giornalmente sono nelle categorie più a rischio di morte in ambito lavorativo. E' un lavoro considerato "importante" dove "maneggio" soldi, tutti empirici, naturalmente, dove ho enormi responsabilità , a fronte di 1300€ mensili, con i quali oltre a sopravvivere, devo anche fornirmi di un guardaroba da manager se voglio "avanzare". Noi 30enni siamo la prima genrazione italiana dal dopoguerra più povera dei propri genitori. Quando mi sono dimesso dalla precedente azienda, sempre assicurativa, neanche il tfr ho preso, perchè il "mio" viene investito in toto per la pensione, per cui già  coattivamente mi viene prelevato metà  di quanto l'azienda paga. Questo autunno, per non introdurre l'eta pensionabile a 60, i soldi i sindacati gli hanno presi di nuovo dal mio futuro, in particolare per coprire i due anni (da 60 come previsto a 58 come è rimasto)in meno da attivi dei manager delle imprese e associazioni pubbliche, i soldi sono stati presi dagli ammortizzatori previsti per i precari a cui non viene offerto il rinnovo o l'assunzione, dimostrato da Alessandro Sciortino, dati alla mano. Insomma, in un sito tanto Cattolico, mi tocca parlare di sodomia... eh sì perchè ci hanno prorpio inculato. e senza vasella! P.s. pago un affitto di 800 mensili, periferia, e l'immobiliare per (presumibilment e) coprire le proprie perdite sui derivati annuncia aumenti in meida del 15\20%. a Roma direbbero...me cojoni! Con Molta Stima A.M.
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# aries 2008-04-08 15:07
che devo dire ho lavorato per una azienda che venduta oltre a non ricevere lo stipendio disposto ad andermene ho dovuto lottare per li stipendi arretrati piu il tfr che a suo tempo veniva liquidato . ho chiesto consiglio al sindacato che mi ha indicato un avvocato di loro fiducia nonostante che non fossi a digiuno di questioni legali avvendomi studiato la parte l avvocato del sindacato a fatto di testa sua senza seguire i miei suggerimenti data la frequenza delle richieste di informazioni alla segretaria e scappato qualcosa ho mangiato la foglia ho dovuto pagare 2 milioni di lire e riportare la pratica da un altro avvocato che mi e costato altri 3 milioni di lire in piu accetando anche uno sconto del mio avere in quanto la pratica era gia compromessa . e perlomeno in tre settimane di forcing mezzo tel .fax etc l avvocato e riuscito . pero non era un avvocato consigliato dalla triplice sindacale .quanto scrivono i lettori conferma che l attuale rappresentanza sindacale da anni non rappresenta piu gli interessi dei lavoratori anzi li danneggia per favorire solo ed esclusivamente gli interessi loro personali ed dei loro datori di lavoro occulti
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# Alessandro 2008-04-09 10:49
Il direttore ha centrato un pieno il discorso. Uno dei cancri mortali del nostro Paese è certamente il sindacato (o meglio la triplice sindacale): ignava rispetto ai problemi dei piccoli e molto coinvolta invece a surgelare i privilegi di chi gli garantisce soldi in cambio di una tessera. http://inveritas.iobloggo.com
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# HAMBEDAY 2008-04-09 11:22
Egregio Direttore, Lei, nel suo come sempre perfetto articolo, ha parlato anche di IVA e dei ritardi nei rimborsi! Per la verità  bisognerebbe anche parlare di una marea di rimborsi MAI avvenuti, che hanno fatto FALLIRE varie piccole e medie imprese. Vogliamo anche parlare dell'IMPS una volta? Quell'osceno carrozzone che in mezzo alla cloaca generale ha un posto di prima grandezza? Parecchi anni fa su una spiaggia di Sto. Domingo mi hanno presentato Benvenuto. Qualcuno se lo ricorda? A un certo punto volevo andare a nuotare e Benvenuto dice ridendo:" Attenta alla borsa, perché qui ci sono molti italiani" Risposta:" Se lo dice lei..."!
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# Enrico 2008-04-10 22:31
Ma bisognava davvero arrivare a questo punto per rendersi conto che i sindacati sono la fetta più fancazzista e parassita del nostro paese????Gli altri fanno sciopero(e magari ci credono!!!)perd endo danaro e loro vengono stipendiati ugualmente!!!Fo rtunatamente la ditta in cui lavoro(prima da dipendente e ora da datore di lavoro)non supera i 15 dipendenti e vige la legge del merito e del rispetto ,non del lecchinaggio e della minaccia...dipende solo da noi il nostro futuro,non dobbiamo dare spazio a questa gentaglia,hanno fatto già  abbastanza danni!!!
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