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La mia avventura ascorbica
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«Beh, il suo tumore non è aumentato», mi dice il medico di base dopo aver esaminato la PET che mi hanno fatto fare il 15 maggio. Me lo dice come incidentalmente, perchè anche lui era per la chemio preventiva, e quando gli ho detto un mese fa che non l’avrei mai fatta, ha subito replicato: «Lei è libero di... ma non si aspetti che le faccia ricette per cure tipo Di Bella». La PET precedente risale al 2 febbraio; sono dunque più di tre mesi da che il mio microcitoma (operato precocemente) tace.

Non mi faccio illusioni, s’intende. Il microcitoma è coralmente definito «molto aggressivo», la recidiva post-operatoria altissima e rapidissima, tanto da far ritenere che sia proprio l’intervento ad accelerare il processo.

Semplicemente, mi godo una libertà provvisoria: e calcolo che non avendo dato ascolto all’oncologa, secondo cui avrei dovuto cominciare la chemio preventiva (cisplatino, cortisone, radiazioni e non so che altro) «subito, immediatamente dopo loperazione», mi son goduto due mesi di relativa buona salute soggettiva, risparmiandomi le devastazioni inutili dei farmaci neoplastici. Bisogna accontentarsi, e nelle mie condizioni le settimane risparmiate dalla sofferenza diventano preziose come gioielli.

Del resto, assumo che la malattia sia incurabile. Lo afferma lo stesso National Cancer Institute, il serissimo istituto governativo americano che riporta con minuziosa precisione lo stato dellarte, e tutte le informazioni che possono saziare la curiosità, riguardo ad ogni specie di tumore. In calce al capitolo «Informazioni generali sul cancro a piccole cellule» (microcitoma significa appunto a piccole cellule, ma suona più scientifico, e dà l’ompressione che i dottori sappiano con che cosa hanno a che fare) è posta, in grassetto, questa avvertenza:

«Per la massima parte dei pazienti con tumore a piccole cellule, i trattamenti correnti non costituiscono cura del cancro» (For most patients with small cell lung cancer, current treatments do not cure the cancer). (General Information About Small Cell Lung Cancer)

La chemioterapia, vien detto chiaro, non cura nulla. Altrove vien ripetuto che «gli attuali trattamenti sono insoddisfacenti per quasi tutti i pazienti» con questo cancro. Ma questa avvertenza in grassetto è replicata in calce alla descrizione di praticamente ogni tipo di neoplasia, salvo forse per certo linfomi.

A quanto pare, la frase è stata inserita non su suggerimento dei medici ma dagli avvocati; in USA si rischiano cause miliardarie per promesse terapeutiche infondate; solo in Italia si può proclamare in TV che « siamo a un passo dal debellare i tumori», o «abbiamo migliorato di molto la sopravvivenza» o «disponiamo oggi di chemioterapie mirate e meno invasive» (balla assoluta: nel mio caso mi hanno proposto, a scopo preventivo, il solito bombardamento pesante e indiscriminato di sostanze tossiche e cancerogene) nel chiedere il 5 per mille da parte dello IEO, l’istituto privato-convenzionato di Veronesi.

La chemio viene dunque proposta (imposta) come risposta alla domanda psicologica dei pazienti spaventati dalla diagnosi («Dottore, mi salvi») da esperti che ne conoscono perfettamente l’inefficacia; e che esercitano questo trattamento come un vero esercizio della crudeltà, crudeltà per cui hanno mano libera (ho ricevuto resoconti di calvarii individuali che fanno rizzare i capelli in testa...), e che un giorno, spero, porterà l’intera oncologia ad essere definita come crimine contro l’umanità.

Personalmente, mi sforzo di adottare un altro atteggiamento; anzichè l’inane ansia di sfuggire alla morte, buttarmici a capofitto; una volta in grazia di Dio, non c’è più motivo di aver paura.

Ma allora, Blondet, non stai facendo alcuna cura?

Me lo chiedono diversi amici. Una cura la sto facendo. A scarico di coscienza, sto sottoponendomi ad iniezioni in dosi crescenti di acido ascorbico (vitamina C) in vena, dosi che dovrebbero diventare molto alte (30-50 grammi a infusione) sotto il controllo di un medico di cui non faccio il nome, perchè ha già (naturalmente...) i suoi guai giudiziari per questa colpa, aggravata dal fatto che non cerca di farci soldi.

È, con qualche miglioramento, la vecchia cura proposta mezzo secolo fa da Linus Pauling, che lì per lì ricevette per questo persino il Nobel. La terapia fu poi liquidata da sperimentazioni cliniche condotte dalla clinica Mayo del Minnesota, che smentì le speranze sollevate. Il fatto è che alla Mayo si trattarono i pazienti della sperimentazione con acido ascorbico in alte dosi per via orale, credendo (o fingendo di credere) che l’assorbimento intestinale della sostanza presa per bocca fosse così alto, da equivalere all’assorbimento in vena... i risultati furono provvidenzialmente deludenti.

Attualmente, però, il trattamento con IVC (Intra-venous C vitamin) in megadosi di pazienti cancerosi è tornato in auge in diverse cliniche americane e britanniche: anzi, è vista come una terapia legittima « per i pazienti che deliberatamente rifiutano la chemio» (così il dottor Julian Kenyon, direttore medico della Dove Clinic for Integrated Medicine, London e Winchester).

Una seria rivista scientifica, il Proceedings of National Academy of Sciences, ha pubblicato i risultati di un lavoro di vari scienziati che hanno comprovato come «dosi farmacologiche (cioè altissime) di ascorbato» siano riuscite a produrre «una riduzione di un aggressivo glioblastoma nel topo», ed anche tumori delle ovaie e del pancreas. I ricercatori non si peritano di raccomandare questa terapia su pazienti umani «con prognosi infausta e opzioni terapeutiche limitate». (Pharmacologic doses of ascorbate act)

Qui il testo completo dello studio: Pharmacologic doses of ascorbate act as a prooxidant and decrease growth of aggressive tumor xenografts in mice

Il lavoro spiega anche il meccanismo d’azione della vitamina C. Normalmente, anche in alte dosi, essa è un potente anti-ossidante, e in quanto tale un sostegno del sistema immunitario. In dosi ancora più alte, però, diventa un pro-ossidante: converte i radicali liberi in perossido di idrogeno, una sostanza (è l’acqua ossigenata, H2O2, in cui il secondo atomo di ossigeno facilmente si libera bruciando i tessuti) fortemente tossica per le cellule, in quanto ne danneggia la membrana. Senonchè, le cellule normali del corpo sono in grado di neutralizzare il perossido di idrogeno, grazie a un importantissimo enzima chiamato catalasi, che le cellule sane producono, anzi che è ubiquitario in tutti gli organismi animali e vegetali. (Catalasi)

Le cellule tumorali invece non sono capaci di produrre la catalasi, sicchè sono senza difesa davanti all’azione tossica del perossido, il prodotto di scarto della vitamica C in altissime dosi; le cellule cancerose verrebbero dunque uccise in modo selettivo, tanto più che l’acido ascorbico si concentra, com’è stato comprovato dagli esami del siero, preferenzialmente attorno ai tumori solidi piuttosto che nei tessuti sani, a causa della somiglianza chimica della vitamina C col glucosio, di cui le cellule tumorali sono ghiotte.

Se questo è vero, il trattamento con dosi altissime di acido ascorbico endovena otterrebbe quello che la chemioterapia promette e non mantiene: uccidere selettivamente le cellule cancerose, risparmiando invece i tessuti sani.

Vedo anche, spigolando qua e là, allusioni dei medici favorevoli a questo tipo di cura ad un « protocollo del Kansas», con precise linee guida indicate da una dottoressa Jeanne Drisko, che all’università del Kansas dirige il Programma di Medicina Integrata.

Dosi crescenti di vitamina C infuse in flebo « due volte la settimana» è il metodo seguito dal dottor Thomas Cowan, con il controllo della concentrazione della vitamina nel sangue immediatamente dopo l’infusione; «una volta raggiunti i livelli ottimali, si continua fino a quando constati una remissione (dell’avanzata della neoplasia); se la remissione si verifica, la terapia è continuata per sei mesi fino a un massimo di due anni, nello sforzo di cambiare lintero corso della patologia».

Ecco un po’ di altri studi recenti sull’ascorbico in alte dosi: PDF.

La rivelazione del meccanismo d’azione dell’acido ascorbico in dosi farmacologiche non solo vendica Linus Pauling (che del meccanismo per cui la vitamina C aveva azione anti-tumorale non seppe dare ragione); ma anche, mi pare, in qualche modo rafforza la posizione dei credenti nella terapia alternativa a base di ascorbato di potassio. Come forse è noto a molti lettori, l’idea venne a un chimico fiorentino di nome Gianfranco Valsè Pantellini nel 1947, dopo aver fatto visita ad un amico orefice con cancro gastrico terminale. Trovò che il malato riusciva ormai a nutrirsi solo con limonate rese effervescenti dal bicarbonato; i medici gli davano poche settimane di vita. Invece, mesi dopo, il canceroso appariva guarito (morirà otto anni più tardi, di infarto). Pantellini vide che, per un errore del farmacista, il bicarbonato con cui l’orefice mescolava il suo succo di limone non era comune bicarbonato di sodio, ma di potassio. Errore felice: come intuì il chimico, mentre il sodio resta nei tessuti liquidi esterni alla cellula, sangue e siero, il potassio svolge un ruolo essenziale nei processi metabolici intra-cellulari, portando (per semplificare) la vitamina C direttamente all’interno delle cellule.

Gli effetti collaterali della terapia (frequenza di urinare, a volte lieve diarrea) non sono nemmeno paragonabili con gli effetti collaterali della chemio. Del resto, l’acido ascorbico è la sola vitamina che non provochi iper-vitaminosi, quasi che la natura (Dio?) l’avesse predisposta per le alte dosi prescritte dal Kansas Protocol.

La vitamina C ad alte dosi ha anche un costo incredibilmente modesto rispetto alla chemio. Una confezione con 5 fiale (5 cc.) costa 3,6 euro. Il costo diventa però ragguardevole quando si giunge ad infusioni quotidiane di 30 o 50 o 75 cc., sostenute per mesi.

E qui entra di nuovo in causa il mio medico di base che «non fa ricette di cure alternative». Ho provato a portargli lo studio sopra citato col meccanismo d’azione spiegato (l’esistenza della catalasi, penso, sarà una scoperta anche per molti dottori), ma ho commesso l’errore di portargli il testo inglese dello studio pubblicato dalla rivista dell’Accademia delle Science USA. Lui l’ha sventolato allontanandolo da sè come fosse un insetto molesto: «Sono sicuro che posso trovare decine di articoli che dicono il contrario». Il fatto è che non ci sono...

Ciò mi ha fatto meditare sulla formazione dei medici di base. Dopo la laurea, oberati dal lavoro per lo più burocratico, tutto il loro aggiornamento lo ricevono dagli informatori scientifici, ossia dai propagandisti e piazzisti delle aziende farmaceutiche, da esse pagati e sguinzagliati negli ambulatori con le borse di cuoio piene del nuovo farmaco brevettato da raccomandare, piccoli e grandi omaggi, offerte di partecipare a seminari sul nuovo farmaco a Portofino o a Lanzarote, pranzo cena e pernottamento, con signora.

Questa non è solo corruzione. La pratica propagandistica deforma la mentalità dei medici nel senso di rafforzare in loro una preferenza assoluta per i farmaci confezionati; per i farmaci di «grandi case farmaceutiche»; per i farmaci «nuovi» rispetto a farmaci vecchi, parimenti efficaci e spesso meno pericolosi (esempio in cardiologia: il Clopdigrel, o Plavix della Sanofi-Aventis, è un fluidificante del sangue più o meno efficace quanto l’aspirina, ma va controllato accuratamente perchè provoca danni al... midollo spinale).

Non esistono più medici – ma ho fatto a tempo a conoscerne almeno un paio – che compongono o propongono galenici. Per esempio, ci sono donne a Rimini che hanno gratitudine eterna per il mio ex suocero, un burbero medico croato che le salvò dallo sfiguramento di gravi ustioni, senza bisogno di ricorrere al chirurgo plastico, con una pomata di sua composizione (ne aveva ottenuto la formula da una zingara, diceva): una pomata per comporre la quale, però, il dottor Minak andava ogni mattina al macello a raccogliere midollo di bue fresco, cosa che la Sanofi-Aventis certo non fa.

Ho conosciuto medici che ancora prescrivevano pillole di calcio che altro non erano che polvere d’ossa, altro sottoprodotto di macelleria – fino a quando le pillole non sono scomparse dalle farmacie, perchè costavano troppo poco per fare profitto. Ho conosciuto ancora medici che curavano l’acne o altre foruncolosi con l’Ittiolo, tratto da scisti bituminosi, dal caratterisctico odore di pesce affumicato; o prescrivevano, non ricordo per quale affezione, acido ursinico, tratto dal grasso d’orso. Erano cure efficaci; ma non conviene più produrle. Anche l’acido ascorbico iniettabile viene fabbricato da qualche piccola ditta praticamente su ordinazione.

Il mio medico sa solo che la vitamina C endovena «era unidea di Pauling, ma superata». I nuovi studi non lo raggiungono, se non gliene parla il promotore scientifico della Merck o della Squibb.

Proverò a tornare alla carica, assicurandolo che non metterò la vitamina a carico della ASL – l’ente previdenziale dei giornalisti rimborsa persino l’omeopatia e gli integrativi, purchè li prescriva il medico curante – ma non ho molte speranze. La mia cura, presto o tardi, dovrà fermarsi per impossibilità dello scrivente ad avere la prescrizione firmata dal medico, di cui necessito. Confido più che mai nelle preghiere di tutti, e nella volontà di Cristo.


P.S.: Secondo le ultime notizie, la FDA (Food and Drug Administration) si appresta a vietare la somministrazione di acido ascorbico in vena, fra le proteste di diverse cliniche americane che già l’hanno adottata. Sarà curioso vedere quale scusa troveranno stavolta: effetti collaterali dell’unica vitamina che non produca iper-vitaminosi? A quando una valutazione degli effetti collaterali della Ciclofosfamide, la mostarda azotata vescicante che cominciò la sua carriera nelle trincee per avvelenare i soldati a migliaia?



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Commenti  

 
# henri 88 2011-06-02 19:12
L'ascorbato di potassio è in vendita.
Se ricordo bene, arriva dalla... Spagna.
Una dose si ottiene unendo il contenuto di 2 bustine separate, sciolte in acqua.
Si trova in farmacia, ma ha un pezzo per cui non lo compro.
Saluti
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# megaride 2011-06-03 10:01
A titolo preventivo, essendo refrattaria agli operatori e servizi sanitari (pensa, te: si chiamano come gli accessori da bagno!...) sto assumendo quotidianamente l'ascorbato di potassio con ribosio. Sono una fumatrice accanita, da confino politico, eh!... disordinatissim a nell'alimentazione e nei cicli sonno-veglia... depressissima ed un ciccinin sovrappeso... In rete, con una semplice mail ho contattato la fondazione Valsè Pantellini che gentilmente mi ha consigliato l'assunzione di due dosi giornaliere del preparato in bustine (per via orale) e suggerito - prima e durante la cura - gli esami del sangue con ricerca dei valori degli elettroliti, senza chiedere compensi di sorta per la consulenza!!! Chi produce l'ascorbato di potassio (con o senza ribosio) é la New Mercury srl www.newmercury.biz; ho acquistato in rete, sul primo sito che ho incrociato, corrispondente ad una farmacia di Cagliari, ben 100 dosi del preparato ovvero 200 bustine per euri 49,50 comprensive di 4 euri di spese per la super-rapida spedizione!
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# henri 88 2011-06-09 12:01
Buongiorno Megaride,
in realtà, ho inviato un secondo messaggio col quale ho precisato che intendevo dire che "... è un po' che non lo compro".
Io lo trovavo nelle farmacie comunali della mia città.
Non ho fatto nessun confronto sugli esami del sangue, lo assumevo solo come antiossidante.
Hai trovato qualche giovamento?
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# danielec 2011-06-13 12:44
Buogiorno,
io ne acquisto circa tre kg all'anno presso questa società chimica farmaceutica di Mestre:
www.arganiascorbile.it/
Il prezzo è molto conveniente e la qualità del prodotto pure.
Danielec
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# Agnesina 2017-05-12 04:17
ho controllato, la ditta arganiascorbile .it produce ascorbato di sodio, e non ascorbato di potassio.. che è la formulazione (insieme al ribosio) indicata da Pantellini!
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# marlon57 2011-06-17 08:30
Ecco a voi un articolo che potrebbe annunciare una nuova fase nella storia della vitamina C. Speriamo bene...

Curarsi con la VITAMINA C in liposomi
un articolo in anteprima da Scienza e Conoscenza numero 36 (aprile/giugno 2011)

Vitamina C in liposomi
Finalmente sul mercato italiano questa nuova formulazione che permette l’assunzione della vitamina C in dosi massicce anche per via orale
Stefano Pravato

Anni fa, sulla nostra rivista abbiamo pubblicato un articolo (“Terapia della risata”, Scienza e Conoscenza, numero 14, ottobre/dicembre 2005) in cui raccontavamo della vicenda che vide lo scrittore Norman Cousins guarire dalla spondilite anchilosante – una malattia normalmente paralizzante e senza vie d'uscita – con una terapia a base di film comici e altri passatempi impostati sulla risata. In quell'articolo parlavo appunto dei benefici della risata e dei meccanismi fisiologici che stanno alla base del suo effetto terapeutico sull'organismo. Accennavo, di passaggio, in quel resoconto, anche all'uso che Cousins fece della vitamina C nella sua ricerca di una terapia efficace di fronte alla resa disarmata della medicina ufficiale nei confronti della sua situazione.
Il fisico ed appassionato di medicina ortomolecolare Stefano Pravato mi ha fatto notare poco tempo fa che sicuramente la vitamina C assunta da Cousins in mega-dosi (25 grammi al giorno per via endovenosa) ha avuto una parte senz'altro determinante e non marginale in quella guarigione (la vitamina C è indispensabile per la sintesi della serotonina, il cosiddetto “ormone del buonumore”).
Pravato mi ha illustrato come oggi addirittura questa vitamina sia disponibile in una preparazione, detta in liposomi, che determina un'efficacia prima inimmaginabile e raggiungibile precedentemente solo mediante somministrazion e della stessa per endovena. Queste “microcapsule” di vitamina C, che hanno davvero del miracoloso, sono state infatti finalmente messe a disposizione anche del pubblico europeo e non solo statunitense, come accadeva sino a qualche mese fa.
Siccome a nostro parere si tratta in un certo senso di una vera e propria svolta – nel senso di una possibilità terapeutica prima inaccessibile ai più – abbiamo lasciato la parola a Pravato stesso che ci illustra le caratteristiche di questo “medicinale” naturale e come esso agisca sul nostro organismo, garantendogli performance di guarigione elevatissime per un numero ragguardevole di patologie, anche gravi.
Valerio Pignatta

I liposomi
Scoperti nel 1961, i liposomi sono simili a piccolissime palline che contengono una soluzione acquosa. Per produrli si sfruttano le peculiari proprietà elettriche di particolari grassi dispersi in un mezzo acquoso. Quasi come l’acqua saponata, questi grassi, fosfolipidi, si allineano e compongono membrane che si curvano e si dispongono a sfera, producendo delle vescicole che racchiudono il liquido in cui sono disciolte.
Il meccanismo è del tutto analogo a quello che si suppone sia stato all’origine delle prime cellule. Anche la membrana cellulare è composta di grassi. Il primo liposoma ante litteram è stata una proto cellula.
Un’applicazione notissima si ha nell’industria cosmetica che li utilizza per portare all’interno delle cellule dell’epidermide quelle sostanze antiossidanti e nutritive che permettono di mantenere tono, elasticità e ridurre le rughe. In genere nelle pubblicità non dicono di preciso quali siano queste sostanze. Anche se non la vedrete mai citata, quasi sempre c’è anche lei, la vitamina C. In ogni modo, se fosse citata, la trovereste col nome di acido ascorbico o ascorbato di qualche minerale – sodio, potassio o magnesio. Questi liposomi per uso cosmetico sono efficaci essenzialmente per due motivi: il veicolo, composto di grassi, che nutre la membrana cellulare; il contenuto della vescichetta, quasi sempre contenente vitamina C, che notoriamente è indispensabile per la sintesi del collagene.

Thomas E. Levy
Vitamina C
Macro Edizioni

Alte concentrazioni per via orale
La vitamina C – assunta per via orale, sotto forma di polvere sciolta in acqua, oppure in pastiglia – aiuta l’organismo in maniera notevole. Una delle caratteristiche di questa sostanza è che la sua maggiore efficacia, tanto nelle malattie infettive come in una lunga serie di altre malattie, può essere raggiunta solo tramite infusione endovenosa.
Pertanto di fronte a un’esposizione infettiva seria, si pensi a un’influenza o a una grossa bronchite, non basta la sola via orale per l’assunzione di vitamina C a risolvere il caso. Ma non tutti hanno un papà medico o infermiere per farsi fare una flebo o un’infusione in vena a casa. Se poi si parla di andare in una struttura sanitaria dove sia praticato l’uso terapeutico – pur documentato fin da prima del 1950 – allora passa la voglia e ci si rassegna a qualche giorno di malessere e alle cure convenzionali.
Da poco tempo c’è stata una piccola rivoluzione e la novità consiste nel fatto che è stato reso disponibile un prodotto per uso orale a base di liposomi contenenti la vitamina C in alte concentrazioni. Cos’ha di particolare questa forma? Essa permette di raggiungere concentrazioni ematiche e plasmatiche di vitamina C del tutto comparabili a quelle raggiungibili per via endovenosa. Infatti le vescicole passano indenni il sistema gastrico e raggiungono il circolo sanguigno: qui le membrane lipidiche si aprono rilasciando il contenuto.
In una ricerca del 2008, il cui esito avrebbe senz’altro meritato maggior pubblicità, ricercatori inglesi hanno condotto uno studio in cieco semplice per misurare esattamente quali fossero le concentrazioni plasmatiche raggiungibili con questa nuova forma orale di vitamina C. I risultati hanno evidenziato concentrazioni del tutto paragonabili a quelle raggiungibili per via endovenosa. Continuando la somministrazion e, tali concentrazioni possono essere mantenute costantemente. Poiché per via endovenosa si ottengono concentrazioni killer per le cellule tumorali, ne segue che l’assunzione di questa forma di vitamina C equivale ad una terapia chemioterapica di tutto riguardo senza effetti collaterali indesiderati (un estratto dello studio è disponibile al seguente indirizzo:
http://informahealthcare.com/doi/abs/10.1080/13590840802305423).
Gli autori dello studio Stephen Hickey e Hilary J. Roberts ritengono che si possano raggiungere concentrazioni anche superiori, fino a tre volte quello che era erroneamente ritenuto il massimo, pur di usare dosi ripetute e continue. La forma liposomale di vitamina C impiegata in questo studio è composta da bustine da 1 grammo (1.000 milligrammi) di vitamina C incapsulata in lecitina (fosfatidilcoli na), prodotte dai Livon Laboratories di Henderson, Nevada, USA.
In Italia la notizia di questa nuova formulazione era stata diffusa sin dal 2007 nel libro Vitamina C. Malattie Infettive e Tossine di Thomas E. Levy pubblicato da Macro Edizioni. A quell’epoca il prodotto era disponibile solo negli USA. Da quasi due anni vi sono distributori anche in Europa e lo scorso Natale 2010 – complice l’arrivo delle prime malattie cosiddette da raffreddamento e uno sconto del distributore inglese – si è verificato un vero boom tra le persone che seguono la medicina ortomolecolare.
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# Massimo 2011-06-02 19:18
Grazie Direttore.
In avanscoperta per tutti noi.
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# nicolas 2011-06-02 19:39
Benvenuto nel club, Direttore!
Scusi la presunzione ma sono anni che mi "batto" per la validità delle teorie di Linus Pauling avendone constatato su conoscenti l'efficacia.
Percorso da incubo ho vissuto con i medici di base quando candidamente una decina di anni fa tentai di far curare mia madre con questa terapia e dovetti subire le derisioni e sguardi di commiserazione da parte di medici, farmacisti ignoranti, spero, in buona fede. Riuscirono a convincere la mia adorata genitrice che ero un illuso. Gente che si cuccava 500.000 lire a visita. Persi mia madre dopo un intervento chirurgico di by-pass coronarico.
Teorema del male incurabile.
Io medico con candido camice ti dico che hai una malattia incurabile. Con questa dichiarazione ti stendo per almeno il 50 per cento. Tu meschino sei nel pallone in preda a panico e terrore. Le tue difese immunitarie subiscono un crollo ed a quel punto diventi un docile agnellino nelle grinfie del lupo, pardon del bravo dottore dal candido camice. Egli, tuttavia non è cosi cattivo come puo sembrare a prima vista: ti dà in pasto al sistema terapeutico costosissimo fatto di veleni e sperimentazioni che manco a li cani nella vivisezione si fanno con la speranza che queste terapie siano in costante evoluzione. Però ti fa sentire un vero signore quando ti sciorina il costo dei carissimi medicamenti. Quanto è buona e munifica la sanità nazionale.
Da lì il passo alla dipartita è breve con l'orrore che ci viene negata una dignitosa morte naturale, facendo arricchire a dismisura farabutti, ignoranti e via discorrendo
Ne abbiamo già dibattuto con l'aids.
Test patacca che non significano nulla ma che dicendoti sieropsitivo ti fa curare con farmaci tipo AZT che sono peggio del veleno per topi e sul cui risultato non c'è tema di errore.
Si scrive Sistema sanitario nazionale ma è bene leggere (che noia, quante volte l'ho ripetuto) SISTEMA MEDICO CRIMINALE.
Che la morte ci trovi vivi! Non so chi l'ha detta ma mi piace. Saluti e auguri di cuore.
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# alphiere12 2011-06-15 18:44
Che la morte ci trovi vivi!
MARCELLO MARCHESI
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# GUARESCHI 2011-06-02 19:49
Grazie Direttore per la sua quotidiana testimonianza. Ammiro il suo coraggio e la sua Fede.
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# zurvan 2011-06-02 19:51
Dottor Blondet, assuma velocemente e sotto forma di bombardamento questo farmaco naturale (un mix di erbe): ESSIAC
Può trovare online le informazioni di base. Ho felicemente salvato 2 vite grazie a questo rimedio.
In italia può reperirlo presso i punti vendita indicati in questo pdf:

http://esserereiki.altervista.org/doc/VARIE/La_cura_contro_il_cancro.pdf

L'acido ascorbico è sicuramente un ottimo complementare, soprattutto per le infezioni di candida (di cui quasi tutti siamo affetti), e delle muffe in genere: le principali cause radicate nell'insorgenza del tumore.
L'alimentazione poi deve essere miserissima di grassi animali (più che le carni bianche deve evitare come la peste i formaggi ed i latticini in genere).
Le auguro il migliore dei destini possibili.
Un salutoGiorgio Fois
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# gib 2011-06-02 20:15
Caro Direttore, si faccia illusioni.
Non si scoraggi: l'energia mentale, la forza d'animo, la voglia di combattere e guarire e la speranza sono gli elementi più importanti perché indirizzano le risorse nervose verso la reazione ed il ristabilimento della salute.
Finché ci sono segnali di reazione del corpo la malattia non è assolutamente incurabile. E ciò che divono i vari istituti del CAVOLO, lo lasci a loro stessi. Basta leggere i vari resoconti sulle affermazioni mediche e sulle continue smentite per rendersi conto CHI E' che sbaglia e chi no. Le affermazioni della "medicina ufficiale cancerogena" sono state brillantemente riassunte da H. Schelton e non mi dilungo.
Per quanto ne so, la strada della vitamina C è senz'altro una metodica valida. Lei però non dice quali siano state le correzioni dell'alimentazione: spero che abbia eliminato le proteine animali e abbia pesantemente aumentato le integrazioni di minerali ed enzimi della verdura e della frutta: in poche parole: una intensa CURA VEGANA.

Però le ricordo che la medicina naturale considera il tumore una cosa e il cancro un'altra. Il cancro è vermaente uno stato pre-morte poiché è la fase in cui il corpo ha smesso di reagire: ormai non c'è più niente da fare, ma ciò si manifesta solo negli ultimi giorni di vita. Nel suo caso si parla di tumore, ed è tutta un'altra cosa: dal tumore il corpo si può ristabilire.
Quindi, che dire: bravo per il coraggio di non essersi fatto massacrare (sarebbe stato neanche da operarsi...!) e FORZA E CORAGGIO.
Un caro saluto
Giacomo - gibì
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# Mirty 2011-06-06 12:49
Ascolti, ascolti, provi diverse cose, ma soprattutto, nonostante le sue idee su vegani e vegetariani, segua la dieta vegana crudista...
La cosa più importante è che qualcuno preghi per lei e se Dio vorrà averla con sè... sia fatta la Sua volontà. Mi dispiace prchè sono sempre i migliori che se ne vanno... in quanto ai dottori, non riesco a capirli... mi domando come facciano delle persone senza morale di nessun tipo, a cominciare da quella sessuale, a curare bene il prossimo... i lavoratori della sanità sono uno schifo, la sanità è uno schifo, come tanti altri campi, per esempio la giustizia... d'altra parte il mondo lo è, uno schifo... se ne salvano pochi di dottori, e magari proprio quei pochi sono ingenuamente convinti di fare il bene del paziente proponendo cure che non servono a niente ma anzi danneggiano il paziente e non parlo solo di Italia. Io lavoro nella sanità, ma a livello molto basso.
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# Mirty 2011-06-06 23:10
http://www.30bananasaday.com/forum/topics/cancer-diet?commentId=2684079%3AComment%3A1146918
http://www.foodnsport.com
http://www.hippocratesinst.org/
e, sul cuore ma non solo:
http://www.30bananasaday.com/forum/topics/world-reknowned-cardiologist
http://www.30bananasaday.com/forum/topics/advanced-heart-disease
http://www.thechinastudy.com (in traduzione in italiano, anche se da una casa editrice che non è proprio una gran cosa);
http://www.drmcdougall.com/
http://www.heartattackproof.com/
http://www.nealbarnard.org/
http://www.pmri.org/
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# robis 2011-06-02 20:15
Bene direttore, continui cosi.
Un giorno l'oncologia verrà accusata di crimine contro l'umanita; ho trovato questo su internet se fosse vero è veramente una cosa vergognosa.

LE BASI PER LA SCOPERTA DELLA CHEMIOTERAPIA AVVENNE DOPO UN BOMBARDAMENTO AL PORTO DI BARI DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE

Ogni malato di tumore ha sentito la parola chemioterapia, con misto di paura e speranza. Paura per gli effetti collaterali, speranza di vita. Pochi sanno che la scoperta alla base della moderna chemioterapia (basata sul principio che alcune sostanze chimiche sono capaci di bloccare la replicazione di cellule in rapida crescita e divisione) fu fatta a Bari durante la Seconda Guerra Mondiale e fu la conseguenza dell’attacco tedesco che colpì il porto della città. In quella occasione si sparsero nell’aria e nell’acqua grandi quantità di armi chimiche che causarono 10.000 vittime.

Bombardamento Porto di Bari
La storia del bombardamento di Bari è poca nota nei libri di scienza, avvenuta sul finire del 1943 e che sarebbe da ribattezzare la seconda Pearl Harbor. Era avvenuto da poco l’armistizio, firmato da Badoglio, e l’esercito nazista occupava militarmente l’Italia, con l’esclusione delle regioni liberate dagli americani, molte regioni del Sud. In quel periodo gli anglo-americani avevano paura di un attacco tedesco con armi chimiche, bandite da due accordi internazionali nel 1921 e 1925, ma accumulate da tutti i Paesi.
Per questo motivo a Bari si erano preparati segretamente per poter rispondere subito all’eventuale attacco, portando barili di iprite, un gas nervino: considerando la zona fuori dal bombardamento tedesco. Il porto di Bari, però, era molto importante strategicamente . La Luftwaffe, l’aviazione tedesca, decise di far decollare tre squadriglie di bombardieri dal Nord Italia. Solo per un caso la città di Bari fu l’unica città ad essere colpita da armi chimiche, per colpa indiretta degli Alleati.

L’attacco fu sferrato il 2 dicembre, mentre in città fervevano preparativi per le imminenti feste per il Santo Patrono, San Nicola. Oltre 100 bombardieri Junkers 88 si avvicinarono al porto da Nord volando indisturbati, dato che non c’era postazione contraerea. Una volta su Bari sganciarono bombe sulle navi presso il molo. Tra di esse c’era John Harvey, mercantile, arrivato dall’Algeria con 15.000 bombe chimiche. Ogni bomba conteneva 30 chili di iprite.

La Harvey fu colpita con altre 16 navi, e nelle fredde acque si sversarono grandi quantità di iprite, mentre si sollevava una nube tossica. Al momento nessuno comprese la gravità del problema, anche perché l’equipaggio del mercantile era morto nel bombardamento. Le cure immediate non furono così le più adatte a limitare i danni dell’attacco chimico. I feriti lievi rimasero a lungo in attesa di trattamento con indosso l’uniforme bagnata, intrisa di carburante e iprite, sotto coperte asciutte che avevano lo scopo di riscaldarli, ma che favorirono l’assorbimento per contatto della pericolosa sostanza. Anche molti soccorritori furono esposti. Nessuno aveva fatto caso all’odore di aglio (tipico di presenza di armi chimiche) e i sintomi tipici dell’intossicaz ione del gas dei feriti. Dei 660 soldati ricoverati, ben 83 morirono nelle settimane seguenti, mentre per i civili non si hanno notizie certe.

Harbour

Dalla morte alla scoperta dei primi farmaci contro il cancro è dovuto all’acume clinico dell’ufficiale medico spedito ad occuparsi dei sopravvissuti, il tenente inglese Stewart Francis Alexander. Fu grazie all’ufficiale inglese che la verità venne fuori, almeno nella ristretta delle gerarchie militari. Egli praticò molte autopsie e approfonditi esami sui soldati ricoverati, osservando che in molti casi l’esposizione al gas aveva avuto un effetto importante sul funzionamento del midollo osseo: aveva bloccato la replicazione di alcuni tipi di cellule del sangue che l’organismo sano produce rapidamente.

Il suo rapporto, con quello di altri ufficiali britannici, finì sul tavolo del direttore del Memorial Hospital di New York, all’epoca ai vertici anche del servizio sanitario militare statunitense. Lì furono studiati i campioni raccolti da Alexander grazie ai pazienti baresi: campioni che fornirono risultati interessanti grazie al lavoro di due americani, Goodman e Gilman. Poi fu avviata la prima sperimentazione di un farmaco derivato dalle mostarde azotate (bombe all’iprite) che pose le basi per una cura che oggi offre ai malati prospettive di guarigione un tempo impensabili.
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# ARDITO 2011-06-02 20:23
Prendo 3 grammi di vitamina C, ogni 3/4 ore ogni giorno, corpo sano e mai stanco, mi sono ascorbato e sto benissimo.
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# LUMASI 2011-06-03 11:42
Citazione ARDITO:
Prendo 3 grammi di vitamina C, ogni 3/4 ore ogni giorno, corpo sano e mai stanco, mi sono ascorbato e sto benissimo

Posso sapere come ti procuri la vitamina C?
---------------------------------------------------------
E' in vendita libera presso ogni farmacia o su internet (dove costa euro 13,00 al chilo.
La redazione
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# Wotan 2011-06-03 16:21
Citazione ARDITO:
Prendo 3 grammi di vitamina C, ogni 3/4 ore ogni giorno, corpo sano e mai stanco, mi sono ascorbato e sto benissimo


Idem, da un paio di settimane, sono partito con un grammo al giorno (consiglio del farmacista) in acqua di rubinetto, mescolato con cucchiaino di plastica.
Sono arrivato un po' alla volta a 5 grammi quotidiani, sempre con acqua di rubinetto. Effetti collaterali nessuno. Dormo meglio, ho riacquistato regolarità in bagno, soffro meno il caldo (la mia bestia nera).

Un vasetto con 100g di vitamina C l'ho pagato circa 7 euro, ma so che un kg a cercarlo bene costa poco di più.

Ho smesso di fidarmi dei medici di base (ormai spacciatori di farmaci) da un pezzo. Ultima esperienza: mio padre operato al cuore due anni fa aveva febbre costante dai primi di aprile. Il medico di base non ha saputo fare altro che prescrivere Tachipirina.
Ad un certo punto l'abbiamo portato al Pronto Soccorso e l'hanno ricoverato subito per un'infezione (non ci voleva un genio, d'altra parte...) Fortunatamente abbiamo fatto in tempo altrimenti si sarebbe dovuto rioperare per sostituire la valvola infettata.
Tutto questo per l'ignoranza di un medico.

Bei tempi quando mio nonno (medico anche lui) mi diceva "fai così" in caso di malattia. Ora invece di "fai così" ti dicono "prendi questo", senza nemmeno guardarti in faccia...

Direttore: avanti sempre, mai paura.
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# ARDITO 2011-06-06 15:17
Compro vitamina C, sul sito, www.arganiascorbile.it costo di 1 kg. di acido ascorbico oppure dell'ascorbato di sodio, €uro 28.50, saluti e buona salute a tutti.
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# marcomarcomarco 2011-06-02 20:56
Non molli Blondet, Lei è una voce fondamentale che ci guida in questi tempi difficili. Pregheremo per Lei.
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# Catello 2011-06-02 21:01
Mi sembra un'ottima scelta. Tanto più che si tratta se ho capito bene di una cura preventiva contro una recidiva possibile post operatoria. Così eventuali singole cellule maligne rimaste possono essere tenute a bada da un sistema immunitario lasciato intatto dall’uso di un probabile antitumorale che non dovrebbe intaccarlo, quale la vitamina C endovena ad alti dosaggi. Nel web sono riportati anche singoli casi di influenza grave trattati con successo nello stesso modo. Se anche il cancro, come penso, è virale, come l’influenza, il raffreddore ed altre malattie incurabili, allora vorrebbe dire che la vitamina C ad alti dosaggi è in grado di attaccare tutte le cellule all’interno delle quali ci sia un virus, sia in forma palese, come nell’influenza, sia in forma nascosta come nel cancro.
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# Nick 2011-06-02 21:02
Caro Blondet,
è confortante leggerla, e la sua esperienza sulla malattia mi convince (conoscendola su questo sito da qualche anno) come sia difficile abbandonare le cure proposte dal proprio medico, a cui ci sentiamo comunque legati nella speranza di guarigione, da non farci scegliere altra strada. Per questo ci vuole un "gioco tutto per tutto" distaccato e animato da una grande forza interiore che non tutti hanno. Ci affidiamo al Signore e ai medici "ignoranti" allo stesso modo nella speranza che tutto si possa risolvere favorevolmente. E' difficile sciegliere un altro percorso per una persona "normale". Per questo l'ammiro e per un verso sono anche consolato. Grazie Direttore.
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# francit2004 2011-06-02 21:02
Dottor Blondet, sono contenta di leggere questo articolo. Perché ho recentemente conosciuto una signora, anche lei in lotta con malattia simile alla sua, che ha reagito similmente a Lei, tranne in una cosa: ha creduto fino dal principio nella non-gravità e nella guarigione. Che sta avvenendo. Una forza incredibile. La prego, lo faccia per noi lettori: unisca questa forza positiva del pensiero alla vitamina C. E aggiunga quantità di riso. Sì, riso da ridere. veda per questo Norman Cousins e cerchi su internet "yoga del riso". Coraggio: a presto!
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# Franco_PD 2011-06-02 21:37
Carissimo Blondet - che spero mi legga - colpevolmente ho dedicato il mio tempo a dibattere questioni politiche in altra sezione del sito invece di scriverle come promesso. Le posso solo dire di prestare MASSIMA ATTENZIONE per la terapia che lei sta seguendo all'azione renale della vitamina C. Attenzione al rischio di possibile insufficienza renale da accumulo e soprattutto alla precipitazione di sali di ossalato di calcio con formazione di calcoli. Beva molto, moltissimo. Monìtori la funzionalità renale. E associ OBBLIGATORIAMEN TE anche integrazione di magnesio, meglio in forma varia (cloruro, malato, citrato, pidolato, gluconato, succinato, bisglycinato, orotato) per os, per essere certo che l'elemento venga comunque assimilato. Non sono compresse di facile digestione, e vanno prese a digiuno di preferenza, ma è opportuno assumerle. Anche il potassio non andrebbe trascurato, direi. Non mi chieda il perché so tutte queste cose, gliele dirò per lettera. E auguri per la sua certa second life.
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# felixoro 2011-06-03 16:00
quote name="Franco_PD"] Carissimo Blondet - che spero mi legga - colpevolmente ho dedicato il mio tempo a dibattere questioni politiche in altra sezione del sito invece di scriverle come promesso. Le posso solo dire di prestare MASSIMA ATTENZIONE per la terapia che lei sta seguendo all'azione renale della vitamina C. Attenzione al rischio di possibile insufficienza renale da accumulo e soprattutto alla precipitazione di sali di ossalato di calcio con formazione di calcoli. Beva molto, moltissimo. Monìtori la funzionalità renale. E associ OBBLIGATORIAMEN TE anche integrazione di magnesio, meglio in forma varia (cloruro, malato, citrato, pidolato, gluconato, succinato, bisglycinato, orotato) per os, per essere certo che l'elemento venga comunque assimilato. Non sono compresse di facile digestione, e vanno prese a digiuno di preferenza, ma è opportuno assumerle. Anche il potassio non andrebbe trascurato, direi. Non mi chieda il perché so tutte queste cose, gliele dirò per lettera. E auguri per la sua certa second life
IL PERICOLO DI AVERE OSSALATI NEI RENI E' SOLO USANDO ASCORBATO DI CALCIO!
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# ashland 2011-06-02 21:38
Il Signore la protegga e la benedica, che possa diventare un 'fatto', una testimonianza vivente contro le altre ipotesi e 'teorie sui fatti' di una parte della medicina ufficiale.
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# eLahi 2011-06-03 01:26
Citazione ashland:
Il Signore la protegga e la benedica, che possa diventare un 'fatto', una testimonianza vivente contro le altre ipotesi e 'teorie sui fatti' di una parte della medicina ufficiale

Mi associo di cuore a questo bellisimo augurio... forza Direttore... con l'aiuto di Dio, ci sorprenda ancora come fa sempre!!!
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# CESCO 2011-06-02 21:45
Grazie ancora Direttore per questo bell'articolo, lei è sempre nei nostri pensieri. Che Dio ascolti le nostre preghiere e l'aiuti.
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# Silima 2011-06-02 21:49
Qui le si fanno i migliori auguri per una guarigione completa. Cerchi di far leva sul cuore del suo medico di base, magari avrà pietà della sua condizione.
Ma soprattutto non smetta mai nel confidare nel Signore.
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# Lucignolo 2011-06-02 21:49
Caro Blondet,

da anni la lettura serale del sito da lei diretto è per me una abitudine irrinunciabile.
Desidero ringraziarla di cuore per quanto ha fatto e continua a fare per tutti noi che la seguiamo.
Le sono vicino in questo momento difficile e la ricorderò nelle mie preghiere di ogni sera.
Un saluto affettuoso
Lucignolo
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# Moscatelli 2011-06-02 22:26
Caro Dottor Blondet,
la sua voce è una boccata d'aria fresca, veda ben di rimanere con noi per molti anni ancora!
La ricordo nella preghiera,

PM
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# maria moscatello 2011-06-02 22:33
Cambi medico di base!
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# Maurizio Blondet 2011-06-02 22:52
a Franco-PD

più che i consigli, mi sarebbe d'aiuto se mi sostituisse nella dozzina di sveglie notturne per la necessità di urinare (quelle diurne non le conto, qualche volta con imbarazzanti fenomeni di incontinenza). E sempre abbondanti. Ciò perchè il medico che mi ha prescritto la cura ha aggiunto farmaci drenanti. La flebo con alte dosi di acido ascorbico si fanno una-due volte la settimana; gli altri giorni vi sono altre sostanze, fra cui il farmaco drenante.
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# Franco_PD 2011-06-03 06:29
Dalla risposta deduco che chi l'ha in cura si muove bene nel praticarla... La conforterà però apprendere che nel tempo di solito (non so come mai, ma succede) il lasso di tempo tra una minzione e l'altra tende ad allungarsi. Forse la distensione vescicale maggiore alza la soglia della sensibilità vescicale. (Come dire... tra una pipì e l'altra passa più tempo). Il disagio tende comunque a stabilizzarsi in misura abbastanza accettabile. E poi non si può fare la frittata senza rompere le uova, via Blondet!
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# Maurizio Blondet 2011-06-02 22:55
a Catello:
"Nel web sono riportati anche singoli casi di influenza grave trattati con successo nello stesso modo".
Gli infermieri che mi fanno le flebo (a caro prezzo) dicono che loro, pronto soccorso e chirurgia d'urgenza, si iniettano comunemente un paio di grammi di ac ascorbico se hanno influenza, raffreddore, febbre. Dunque la cosa si sa, nell'ambiente.
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# Tes 2011-06-02 23:28
Non ho parole. Anch'io sto leggendo gli scritti di Pauling e prendo con (non troppa) regolarità dell'acido ascorbico (si trova su e-bay a 13 euro al kg. dalla Greensistem sas) con cui almeno ho smesso di soffrire dei soliti malanni invernali. Ho provato a parlarne con qualche medico e ho avuto le stesse risposte che ebbe Pauling all'epoca, sul "pericolo" della formazone di ossalati di calcio e altre disinformanti falsità (nel dubbio stia comunque lontano dai formaggi, non si sa mai...). Sentire la sua esperienza a proposito è qualcosa di incredibile, è la prima volta che leggo una spiegazione così esuastiva sui meccanismi anti-tumorali dell'acido ascorbico preso direttamente in vena. È bello poter leggere un po' di "realtà" quando siamo costantemente circondati ogni momento da orwelliana "attualità"... Ti fa sentire meno solo...
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# ogogoro 2011-06-02 23:40
Io penso che la prima cosa da fare sia mandare a fare in c... il suo medico. Successivamente trovare un medico di famiglia come si deve, perchè non è giusto che un imbecille di quel tipo abbia a guadagnare (seppur pochi euro) avendola come paziente.
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# cgdv 2011-06-02 23:47
Caro Maurizio, voglio darti una notizia curiosa e confortante poiché probabilmente il metodo di cura che hai intrapreso è valido. Mio nonno che era un chimico, in associazione con un valente medico, proponevano anteguerra una cura antitumorale basata, come da notizie familiari, sul solfato di magnesio (sale inglese) assunto in apposite capsule (ostie) ed alternato nella giornata con beveroni a base di succo di limone, e tuorlo d'uovo come unico nutrimento. Di più non so dire, ma è certo che vi furono risultati così soddisfacenti da venire drasticamente boicottata con la proibizione di esercitarla. Questo fatto causò una petizione di mio nonno e del medico associato al Duce, dal quale ebbero anche una risposta personale, assicurante il suo interessamento. Poi la guerra di Spagna ed i ben altri impegni di governo, fecero passare tutto in secondo piano ed i carteggi si persero nel marasma della guerra mondiale e dei successivi eventi. Rimase solo il ricordo familiare della mitica "cura del papà" cioè mio nonno, che morì nel 1941 per coma diabetico. Come vedi anche in questo caso l'acido ascorbico entra in gioco, poiché il succo di limone ne contiene 42 mg ogni 100 g. L'effetto del solfato di magnesio sappiamo che è purgativo e depurativo ma si tratta pur sempre, oltre questo, di introdurre nell'organismo una sostanza (magnesio) i cui effetti benefici sono molteplici, ed associati ad una esaltazione di quelli del potassio. Di più non so dire, ed infatti riporto questa notizia come interessante curiosità, della quale mi sono ricordato dopo decenni, essendo ricorrente sul sito il discorso dell'acido ascorbico.
In bocca al lupo e stracarissimi saluti
Giuliano
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# Nikola 2018-03-26 21:46
C'e' molto, ma molto di vero in quello che scrive cgdv, allora limone (acido ascorbico) e potassio fanno parte, anzi sono il cuore della Cura Pantellini, e anche il magnesio aiuta. Non e' una balla, un mio parente si sta curando in questo modo, dopo che i medici gli avevano detto che non c'era piu' niente da fare..... inoperabile e inguaribile...
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# Lorenzo 2011-06-03 00:16
Grazie direttore, aggiunga anche vitamina D (olio di fegato di merluzzo o gran funghi... ma sopratutto tanto sole) in modo che il suo corpo funzioni come una macchian ben oliata.
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# DBF 2011-06-03 00:34
Direttore,
nel 1981 a mia madre fu riscontrato un nodulo sul seno. La diagnosi fu tumore. All'inizio si rifiutò di farsi operare e la strana reazione del medico fu quella di assalirla. Poi firmò e uscì per andare in una clinica universitaria. Una parentesi. Io andai per un paio di implantologie - naturalmente a pagamento - che vennero impiantate male da uno studentello. Un giorno dovetti insegnare ad usare un programma informatico RX (per poi farmi i raggi X) ad una dottoressa. Alla fine un dentista mi portò fuori dalla clinica universitaria per sistemare la cosa.
Ritornando al discorso precedente, mia madre venne operata nel centro universitario e gli fu ordinata la chemio. Dopo la metà rifiutò di continuare e ora dopo trent'anni è ancora viva anche se ricaduta per altri motivi nelle mani di medici affaristi e senza scrupoli che sicuramente guadagnano in un altro affare: le protesi. Alimentare la produzione di protesi fa guadagnare ma forse tornerà utile prossimamente per altri motivi. L'impressione a proposito del cancro è che la chemio non serva ma che ci sia una cupola che ci guadagni e un'altra che ha l'interesse di estinguere geneticamente il vero malato usando i sani per alimentare le statistiche di guarigione. Comunque sia ci sono medici fanatici della cura e altri che sanno quel che sa lei. I genitori di questi medici non vengono curati con la chemio. Se fosse esatta l'ipotesi vorrebbe dire che il tumore è genetico e la chemio un farmaco eugenetico.
Cordiali saluti e Mai Molà Tegn Dur.
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# enryely 2011-06-03 00:44
Un abbraccio di cuore da me e dalla mia famiglia.
Preghiamo perchè stia sempre bene.
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# buttero 2011-06-03 06:59
Non credo che le forti dosi di vitamina C siano la causa del fatto che il tumore si sia fermato.
E' più probabile che si sia fermato perchè lei, dopo l'evento dell'operazione e dell'infarto, avrà certamente adottato uno stile di vita più consono, tipo niente caffè o dolci o meno grassi in genere. E avrà certamnte smesso di fumare.
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# sursumcorda 2011-06-03 07:37
Direttore,
nel rivolgerle i sensi del mio rispetto per il suo stato e per il coraggio con cui affronta la sua malattia, avrei da rivolgerle anche una preghiera: ho un collega che sta combattendo da un anno contro una neoplasia cerebrale, a cui il medico non ha dato speranze. Io sono totalmente impotente a fornire ogni tipo di aiuto. Offra le sue sofferenze anche per lui. Che il Signore l'assista e l'ascolti.
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# SUPERCECCHI 2011-06-03 08:11
Per quanto riguarda i farmaci mi viene in mente una medicina portentosa che purtroppo è stata tolta dal commenrcio.
Qualcuno se la ricorda? L'OLIO ANTIBACILLARE. Bastava una iniezione e la tosse guariva subito.
Poi, in merito alle pomate miracolose, una ferita profonda sul polpaccio causatami da una caduta dalla vespa, non si risarciva più... un amico mi dette un unguento puzzolente "di famiglia" e la ferita si è rimarginata in pochi giorni.
Le cure esistono!
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# fedeffe 2011-06-03 08:47
Il problema è sempre il medesimo, qualsiasi sia l'ambito del sapere preso in considerazione, in questo caso il sapere medico (discorso analogo vale per la fisica, l'economia etc...) ovvero: si seguono delle "mode" nel campo dei saperi. E' il "come" si è evoluta culturalmente la società sino ad oggi che fa si che si percorrano certe strade e non altre (seppur potenzialmente valide). Ciò che accade semplificando è all'incirca questo:
- Nel campo medico fino al giorno x non esiste una terapia per curare una malattia. E' anni che si studia come fare ma un metodo di cura non esiste. Ecco che al giorno x+1 si scopre una cura, o meglio un metodo che consente di salvare dalla malattia. Diciamo che al giorno x morivano l'80% delle persone colpite dalla malattia, ecco che dal giorno x+1 cominciano a morire "solo" il 55% delle persone. Ottimo si è trovata una cura che ne salva un 25%! A questo punto, qualcuno di scaltro, ad esempio una società farmaceutica (o un neo-imprenditore dotato di risorse da investire che fiuta l'occasione e crea la sua società farmaceutica) investe nel metodo di cura e lo immette sul mercato.
Passano gli anni e la cura scoperta al giorno x+1 resta la migliore e intanto si consolida non solo sul mercato ma soprattutto "a livello politico" il potere della casa farmaceutica (quindi la rete di relazioni importanti, la visibilità, la notorietà, la stima, la fiducia). A questo punto accade che al giorno x+5.000 si scopre una nuova cura che potrebbe ridurre la mortalità al 30%. La cura non diviene sostitutiva della precedente perchè andrebbe ad alterare lo status quo costituitosi nel tempo, in particolare le relazioni di potere che oramai sono consolidate nel corso degli anni e dietro alle quali vi sono ormai decine di migliaia di persone che vi hanno costruito la propria vita! Forse un giorno la cura nuova diverrà sostitutiva ma sarà un processo lento attuabile solo quando quello status quo comincerà per qualche motivo a sgretolarsi.
- Nel campo dell'economia:
fino al giorno x non si sa come risolvere il problema della disoccupazione, del debito pubblico, etc... Il giorno x+1 un economista tira fuori un modello matematico che dimostra che con certe decisioni è possibile ridurre disoccupazione etc... Il modello si applica e funziona. Attorno a quella teoria si costruisce una classe di accademici, studi universitari, convegni, nuove generazioni di economisti formati a quel pensiero... e gli anni passano, si consolida il potere... il giorno x+5.000 c'è un patatrak a livello mondiale che mette in discussione il vecchio pensiero... le teorie alternative non vengono comunque prese in considerazione e si va avanti con il paraocchi con il vecchio pensiero.
- Nel campo della fisica... solo un esempio in materia di nucleare e energia (si cerchi fabio cardone su youtube)

Purtroppo va così... ci vuole tanta tanta pazienza e tanta, tanta fede.
E attenzione nel caso in cui le "nuove teorie" si affermassero, bisognerebbe comunque tenere anch'esse valide finchè non venisse dimostrato il contrario, altrimenti si ricadrebbe nell'errore precedente!
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# codino 2011-06-03 08:49
Caro Direttore,
se è un problema farsi prescrivere 50 cc. al giorno, magari ci possiamo organizzare una decina di noi lettori per farci prescrivere 5 cc. al giorno a testa etc., etc... io sarei a disposizione!
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# flespa 2011-06-03 15:23
Anch'io!... NON ESISTE che lei non possa curarsi nel modo adeguato. Tanti, che la stimano e le vogliono bene, l'aiuteranno senza problemi. Mi ritenga tra questi. GUARIRA', ne sono sicuro

Joe Fallisi

P.S.: Le invio a parte i miei numeri di telefono.
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# URBOCOM 2011-06-03 08:54
Grazie direttore per l'esempio di forza che ci trasmette con i suoi articoli.
Vorrei fare una piccola riflessione.
Scientificament e una cura che abbia un risultato positivo del 50% non può essere considerata "La Cura", però metà di quegli individui è guarita e sta bene!
Allora mi viene da immaginare quanto rumore di fondo ascoltiamo quotidianamente in merito a "La Cura".
Tralasciando gli evidenti aspetti economici che tutti sappiamo, si continua a parlare di ciò che c'è dopo - la cura -, di metodi più o meno efficaci per realizzarla, ma è comunque un aspetto successivo. Se fosse, invece, possibile "prevenirlo" con il giusto mix di vitamine e sali minerali
(economici e non brevettabili)?
Se l'utilizzo di queste sostanze prevenisse, che so del 50%, il manifestarsi della malattia non sarebbe "La Cura" ma sarebbe sicuramente un gran successo (e grosse perdite economiche...).
La sensazione che ho è che anche l'alimentazione più curata, ricca di frutta e verdura, non sia sufficiente per assumere le corrette quantità di vitamine e sali. Ad oggi mangiamo prodotti vecchi di giorni se non di settimane, che hanno percorso centinaia o migliaia di chilometri, necessariamente conservati. Quali e quante sostanze vitaminiche vi sono ancora dentro una mela mangiata a luglio o dentro un'arancia di quindici giorni? Credo, ma forse mi sbaglio, che la necessaria integrazione di vitamine e sali non faccia che riequilibrare un'alimentazione oggi "povera" per sistemi di vita ed economici errati.
Auguri ancora e che la sua forza non l'abbandoni.
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# buttero 2011-06-03 08:57
Visto che grazie al Direttore, si ha la possibilità di parlare spesso di medicina, ne approfitto per far osservare l'interessante questione del batterio killer in Germania.
Se la classe medica fosse intelligente, comprenderebbe subito la grande lezione che ci sta dando Madre Natura.
Questi grandi "ricercatori" cercano il batterio all'esterno del corpo umano, supponendo che i malati siano vittime di un'intossicazione alimentare.
Neanche gli passa per la testa che possa essere il corpo umano da solo a produrre il batterio suddetto.
Purtroppo per loro è proprio così.
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# mauro73 2011-06-03 09:22
Bene Direttore, sta imboccando la strada giusta... forza e coraggio! Vedrà che Lei fornirà una valida testimonianza alla medicina.
Un caro saluto
Mauro
(P.s.: Ha provato a ricercare come si cura il popolo che si crede eletto? Magari scoprirà importanti novità)
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# publied 2011-06-03 09:31
Direttore, un suggerimento sicuramente estemporaneo quanto banale, ma che - dopo aver letto questo suo contributo - mi parte dal cuore: prenda in serie considerazione il cambiare medico di base. Sostituendolo magari con uno più aggiornato e coraggioso.
Forza! Che lei dimostra di avere endoscheletro. Materia rara, oggi.
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# SART 2011-06-03 09:40
Vorrei fare di più, ma temo che potrò solo consigliarle di cambiare medico di base; cosa questa non difficile.
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# gigiranalli 2011-06-03 09:53
Caro Direttore,
non sia pessimista. Sono più che convinto che, passata questa fase di stallo del tumore, questo arriverà a scomparire.
Però ricordi che conta moltissimo il suo stato d'animo.
Ricordi quello che ha scritto il dottor Hamer.
Sono convinto di una sua pronta guarigione completa!
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# Robert De Zan 2011-06-03 10:03
X Franco_PD
Se non erro, c'è stato qualche anno fa, 5-6 anni, un medico padovano che aveva una sua cura per il cancro, poi, in seguito a qualche denuncia mi sembra, è stato iradiato dall'albo medico. Non ricordo chi fosse ed il suo sistema di cura. La cosa curiosa è che la gente cerca terapie alternative e poi se non funziona c'è chi ha la faccia tosta di denunciare il fatto; la chemio ne uccide a vagonate e nessuno alza un dito!
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# ARDITO 2011-06-06 15:43
Non e di Padova ma di Roma e si chiama DOTTOR SIMONCINI, opera in Svizzera, potete leggere e sentire testimonianze di persone di tutto il mondo venuto a curarsi da lui, il sito e www.curenaturalicancro.org
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# roberto0 2011-06-03 10:33
Caro Maurizio, io posso, se le fa piacere, ospitarla in una bella villa ad Alghero... Le posso assicurare tanto sole e delle belle gite in barca. Sarei veramente onorato se potesse accettare l'invito. Non si preoccupi di niente, la casa è autosufficente e lei avrà tutta la privacy che vuole.
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# gianfranco56IT 2011-06-03 10:33
Coraggio Direttore.
Se può servire, mia moglie lavora in farmacia e posso disporre di prezzi di "favore".
Fatemi sapere.
Buona giornata a tutti ma, soprattutto, al Direttore.
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# Marco V. 2011-06-03 11:37
Direttore, grazie!!!
Solo un consiglio: cambi medico, è un suo diritto e non crea alcun problema. Deve solo chiedere a quello nuovo, e farà tutto lui dal computer. Io ho cambiato già cinque o sei volte.
Augurissimi.
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# ARDITO 2011-06-06 15:52
Difficile trovare un medico di base detto della mutua, che lavora per le persone, occorre ritornare al medico di famiglia di una volta, che veniva pagato direttamente dalla famiglia e curava la persona malata andando a trovare il malato anche due volte al giorno, al costo di 1 pacchetto di sigarette al giorno o di 1 caffe, ci possiamo permettere di pagarci 2 medici di famiglia per ogni anno, risparmiando la nostra salute ed anche quella del medico con meno pazienti e con più guadagno.
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# davidedoc1 2011-06-03 11:41
Buongiorno direttore, passi la Vitamina C, ma, la prego, si faccia un piacere e studi l'igienismo naturale.
Lo so, le do sempre lo stesso consiglio, ma è veramente l'unica cosa di cui ha bisogno.
Niente chimica, esoterismi, veleni, terapie e niente costi. Troppo semplice? Lo chieda agli animali liberi, in zone non inquinate e ben alimentati, loro i tumori non li hanno MAI, chissà perché.
Le si aprirà un mondo, troverà la spiegazione ai fenomeni di guarigione con le varie vitamine/intrugli/cocktail di farmaci, e magari ci scriverà pure un articolo.
L'Igienismo Naturale è l'apice della contro-informazione, è antitetico a tutta la scienza medica ed ha il terribile difetto di funzionare, di essere gratuito e alla portata di tutti. Imperdonabilmen te sfacciato.
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# missionaria1 2011-06-03 11:49
Senza di Lei, caro Blondet, rimarremmo gravemente orfani!!!
Le voglio bene!
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# LUMASI 2011-06-03 11:54
Grazie Direttore l'ammiro e la ringrazio per questa sua testimonianza, per la serenità, che manifesta in questa sua personale Via Crucis.
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# henri 88 2011-06-03 12:06
Scusate, volevo scrivere che "è un pezzo che non lo compro".
Saluti
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# roberto_perugini 2011-06-03 12:15
Caro direttore, sono sicuro che ce la farà semplicemente perchè ce l'ha "già" fatta!!! Come recita il professor Hamer la malattia non è tale bensì un processo di guarigione. Incredibile comunque l'associazione tumore-infarto che le è capitata. E' un processo di guarigione molto interessante. Non posso dilungarmi visto che raccontare Hamer nei dettagli non è semplicissimo e poi si rischia l'accusa di antisemitismo. Leggendo i commenti ho notato che un lettore le chiede se conosce come si cura il popolo eletto: è vero, si cura con la germanica di Hamer. Quindi, stimato direttore, la saluto cordialmente. Ad maiora! Roberto
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# postgio 2011-06-03 12:36
Direttore ho grande stima di lei, del suo coraggio e della sua coerenza. Sull'argomento la penso come lei e non ho alcun dubbio sul fatto che, se capitasse a me di avere un tumore, di certo non farei la chemio. Le sono vicina in questo momento durissimo.
Maria Giovanna
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# Serpico 2011-06-03 13:02
Forza Direttore, siamo con lei con il pensiero e la preghiera, grazie per la testimonianza che ha portato.
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# pb6ago70 2011-06-03 13:15
Mi scusi Direttore, perchè non si rivolge al dottor Tullio Simoncini? Potrebbe seriamente correre il rischio di guarire.
Cordiali saluti
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# Franco_PD 2011-06-03 13:23
Confermo la circostanza. E dirò di più: morì un suo paziente che (casi della vita) era pure assistito dal MIO STESSO medico di base. Ne abbiamo discusso io e lui pochi giorni fa. E non eravamo particolarmente d'accordo su parecchie cosucce. Ma gli voglio bene lo stesso: abbiamo studiato assieme e lo conosco da una vita. Non ridete ora: è un berlusconiano durissimo, e lo prendo in giro proprio per questo. Con un altro - con il quale sono in rapporti ancora più stretti e datati - ho trovato modo di discutere a proposito del metodo Di Bella, che lui ritiene pura ciarlataneria. Bisogna però che riprenda il discorso per saperne di più: lui ha seguito delle conferenze del figlio di Di Bella, di cui si può leggere ampiamente su questo sito.
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# Robert De Zan 2011-06-03 14:04
Se era in risposta al mio quesito, ... forse dalla fretta ti sei dimenticato di scrivere il nome del medico ed metodo di cura che praticava. Grazie
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# Franco_PD 2011-06-03 15:21
Il nome del medico non lo ricordo proprio, era però della provincia di Padova. Quanto al metodo di cura non l'ho scritto apposta: era quello credo che sta seguendo Blondet. Ora penso che tu abbia capito... La discussione poi con il mio amico medico verteva appunto sulla tossicità dei cataboliti della vitamina C. Nel mio messaggio a Blondet c'era appunto il richiamo ad un'opportuna terapia diuretica collaterale (che il Direttore definisce "drenante") necessaria anzitutto per evitare che cristalli di ossalato di calcio si depositino nei reni. Va detto però che - a questi livelli - soffrire eventualmente di calcolosi renale quando si è affetti da tumore è come (scusatemi il paragone) lamentarsi di avere le scarpe strette mentre stanno per fucilarti. Sui danni renali conseguenti ad iperdosaggio di vitamina C comunque non ho trovato molto, a parte quanto sopra.
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# Sergio64 2011-06-03 14:14
Questa sua cronaca da malato è una bellissima pagina di giornalismo, per la quale la ringrazio e la ammiro.
Quanto alla cura con la vitamina C in vena e alla sua difficoltà di procurarsela, la invito ad insistere ostinatamente, tanto lei sta già cercando di "passare per la porta stretta", e per ben altri e più sacri motivi.
Coraggio!
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# piero.gamberini 2011-06-03 14:36
Ho la fortuna di essere un invalido civile. Quando ebbi bisogno di una RMN per una encefalopatia tossica, un medico universitario (e docente) disse: "Non sprechiamo 300€ per un invalido. Se la faccia a sue spese". So per certo che, in caso di cancro, non mi verrebbe nemmeno diagnosticato e dunque tanto meno 'curato' con la chemio. L'invalidità ha dei vantaggi, come quello di restare ai margini di un sistema criminale e satanico nella sua ipocrisia e idolatria del denaro.
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# *Pellegrino 2011-06-03 14:45
So che le segnalazioni non mancano, ma questa sembra interessante, oltre che "ufficialissima":

I ricercatori dell'Università di Alberta, a Edmonton, in Canada hanno trovato la cura per il cancro, la settimana scorsa, ma se ne parla pochissimo nei notiziari e alla TV.

E' una tecnica semplice, si utilizza un farmaco molto semplice. Il metodo impiega dicloroacetato, che è attualmente usato per trattare i disordini metabolici. Quindi, non vi è alcuna preoccupazione per gli effetti collaterali o gli effetti a lungo termine.

Questo farmaco non richiede un brevetto, per cui chiunque lo può utilizzare ampiamente ed è economico rispetto ai costosi farmaci antitumorali prodotti da grandi aziende farmaceutiche.

Gli scienziati canadesi hanno testato questo dicloroacetato (DCA) sulle cellule dell'uomo, ed ha ucciso le cellule del cancro dal polmone, mammella e cervello ed ha lasciato intatte quelle sane. E' stato testato su topi con tumori gravi che si sono ridotti quando sono stati alimentati con acqua integrata con DCA. Il farmaco è ampiamente disponibile e la tecnica è facile da usare.

http://www.dca.med.ualberta.ca/Home/Updates/2007-03-15_Update.cfm

http://hubpages.com/hub/Scientists_cure_cancer__but_no_one_takes_notice
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# Wotan 2011-06-03 16:31
Citazione Robert De Zan:
X Franco_PD
Se non erro, c'è stato qualche anno fa, 5-6 anni, un medico padovano che aveva una sua cura per il cancro, poi, in seguito a qualche denuncia mi sembra, è stato iradiato dall'albo medico. Non ricordo chi fosse ed il suo sistema di cura. La cosa curiosa è che la gente cerca terapie alternative e poi se non funziona c'è chi ha la faccia tosta di denunciare il fatto; la chemio ne uccide a vagonate e nessuno alza un dito!

Citazione pb6ago70:
Mi scusi Direttore, perchè non si rivolge al dottor Tullio Simoncini? Potrebbe seriamente correre il rischio di guarire.
Cordiali saluti
Citazione *Pellegrino:
So che le segnalazioni non mancano, ma questa sembra interessante, oltre che "ufficialissima":

I ricercatori dell'Università di Alberta, a Edmonton, in Canada hanno trovato la cura per il cancro, la settimana scorsa, ma se ne parla pochissimo nei notiziari e alla TV.

E' una tecnica semplice, si utilizza un farmaco molto semplice. Il metodo impiega dicloroacetato, che è attualmente usato per trattare i disordini metabolici. Quindi, non vi è alcuna preoccupazione per gli effetti collaterali o gli effetti a lungo termine.

Questo farmaco non richiede un brevetto, per cui chiunque lo può utilizzare ampiamente ed è economico rispetto ai costosi farmaci antitumorali prodotti da grandi aziende farmaceutiche.

Gli scienziati canadesi hanno testato questo dicloroacetato (DCA) sulle cellule dell'uomo, ed ha ucciso le cellule del cancro dal polmone, mammella e cervello ed ha lasciato intatte quelle sane. E' stato testato su topi con tumori gravi che si sono ridotti quando sono stati alimentati con acqua integrata con DCA. Il farmaco è ampiamente disponibile e la tecnica è facile da usare.

http://www.dca.med.ualberta.ca/Home/Updates/2007-03-15_Update.cfm

http://hubpages.com/hub/Scientists_cure_cancer__but_no_one_takes_notice


Prevedo la messa fuorilegge del DCA
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# felixoro 2011-06-03 15:39
Carissimo Direttore, io e la mia famiglia facciamo uso di acido ascorbico a dosi di cavallo e questo da anni, circa 10 grammi al dì nell'arco della giornata, senza mai aver avuto alcun problema. Conosco anche le fiale iniettabili da 5 ml. della Bayer, in vendita senza ricetta medica; le consiglierei però di usare per via endovena dell'ascorbato di potassio, lo potrà acquistare alla cifra di 30 euro al chilo presso "l'Arganiascorbile " che vende via internet. Dovrà diluirlo in una soluzione fisiologica e quindi iniettarlo, informandosi della giusta diluizione; un buon infermiere potrà aiutarla al caso. Un enorme augurio nella speranza di averLe dato un buon consiglio.
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# felixoro 2011-06-03 15:54
P.S.: Sono sempre io, visto che con l'estate possiamo disporre di frutti di ogni qualità, Le consiglierei di mangiare anche i semi delle albicocche e delle pesche; contengono "AMIGDALINA" sostanza anticancerogena che nella forma purificata prende il nome di"LAETRILE", messo al bando negli USA. Sempre dall'arganiascorbile potrà trovare oltre all'ascorbato di sodio un estratto di una pianta brasiliana la "GRAVIOLA" dai risvolti interessanti. Un caro abbraccio.
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# alberto 2011-06-03 16:57
Grazie Direttore, che piacere sentirla e parlare di cose serie e interessanti, dimenticando il rivoltante poltiglione romano! Prego per Lei!
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# grafica 2011-06-03 17:24
Stimato Maurizio Blondet
le indico due terapie che credo non abbiano propio niente di controindicativ o e che male non fanno... possono eventualmente aiutare... Possibilmente si abitui a stare in ambienti freddi e ossigenati, gradatamente il suo corpo si abitui al freddo. Eviti le lunghe esposizioni ad ambienti caldi e afosi... In estate la montagna, in inverno la brezza del mare... Non le dico di salire quote a 3.000 metri e oltre, ma gradatamente in relazione al suo stato d'animo salga in quota... Sentirà subito la differenza nel respiro... Come si dice l'aria è più fine... E meno contaminata. Eviti gli ambienti rumorosi... Cerchi di ascoltare il silenzio... Impari ad ascoltare il suo corpo... E anche se immagino costi molto sacrificio impari ad affrontare serenamente qualsiasi depressione e paura... Nel silenzio, nella calma della mente e dello spirito... Nel respiro profondo e costante... Nella meditazione a volte succede che si sentano vibrare le invisibili forze della vita che l'uomo moderno non vuole più ascoltare... A volte può succedere che certe esperienze possano portare a un risveglio interiore, ad avere un'illuminazione che può trasformare definitivamente la nostra persona la nostra vita... Una specie di catarsi.
Segua costantemente delle regole quotidiane precise per la sua salute... Mi verrebbe da dire uno stile di vita spartano... Disciplinato... Se necessario, questo lo deve meditare lei, abbandoni completamente lo stile di vita attuale... Se necessario per due, tre, quattro, cinque mesi o oltre, si stacchi completamente dalle abitudini quotidiane...,Oltre la forza fisica c'è la forza d'animo, straordinaria... Si abitui a essere indifferente alle vicende umane mondiali, alle gioie e ai dolori... al corso della storia... Punti il suo sguardo a qualche cosa di più superiore, di più alto... E per ultimo ma non di importanza... La preghiera, la preghiera costante sincera... Cordiali saluti
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# aloisius 2011-06-07 12:53
@ grafica

Ben detto, quella indicata è una filosofia di vita antica, oggi non sempre facilmente praticabile (la preghiera sì) alla quale bisogna tornare per non essere massacrati e travolti. Lo stress con il quale comunemente si definisce l'origine di tanti malesseri e malattie, può portare alla morte. "Vivete su questa terra, ma non siate di questa terra" ha detto Cristo.
Mi raccomando, non leggete il Vangelo, c'è troppa verità e saggezza lì dentro!!!
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# marco.cianchini 2011-06-03 17:51
Gentile Direttore,
un vero piacere leggerLa!
Continuiamo le preghiere al Signore Gesù a cui nulla è impossibile
Laus Deo!
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# onofrioalvise 2011-06-03 18:12
Direttore, grazie per quel "... l'inane sforzo di sfuggire alla morte, buttarmici a capofitto; una volta in grazia di Dio, non c'è più motivo di avere paura. "Pregherò per lei perchè ciò che dice è dono di Dio anche per noi. Ad altiora
Onofrio Alvise
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# ruggenti60 2011-06-03 19:16
Salve...
condivido e quoto in pieno Davidedoc... grandi centrifugati di frutta di verdure... eccezionali... del tipo carote, mele e ortiche, tarassaco a volontà, niente carni, pesce, uova e formaggi e sempre buonumore anche se è durissima la vita oggi!!!
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# Mirty 2011-06-07 20:43
Tante verdure a foglia verde, in quantità industriali, possibilmente bio! Un metodo per assumerne di più è di frullarle con frutta, i cosiddetti "green smoothies".
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# CMAN 2011-06-03 21:28
Gentile direttore i migliori auguri di guarigione. Se dovesse avere necessità di farmaci o preparati da Austria o Germania mi metto a sua disposizione.
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# antomicla 2011-06-03 21:46
Ciao Maurizio,
se mi mandi una lastra panoramica dei denti ti dico se hai fonti di intossicazione che andrebbero eliminate. Possono essere causa di tumori, e toglierle non può fare che bene.
La mia email dovresti averla.
Cari saluti
Antonio Miclavez
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# Steve486 2011-06-03 22:04
Siamo tutti con lei, Direttore!
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# sator1 2011-06-04 10:32
Terapia Gerson. Il libro si trova, gratuitamente, in formato pdf. Basta fare una breve ricerca sul web.
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# andrea 2011-06-04 12:24
Non molli Blondet!
Che sia questa, mi chiedo timidamente, la ragione per cui Dio ha permesso la sua malattia e la conserva in vita (e la guarirà)? Perchè col suo coraggio sia di esempio a tutti quelli che si trovano e si troveranno nella sua situazione, e perchè i suoi articoli stanno diventando un reportage di guerra alla malattia che tutti possono seguire come prezioso punto di riferimento per la cura di sè e prima ancora per il mantenimento della propria salute?
A proposito del medico di base: non provi a convincerlo, provi a cambiarlo.
Prima o poi uno che le fa la prescrizione lo trova.
Prego per lei. Forza!!!
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# andreatallon 2011-06-04 14:21
Io prendo un preparato del dottor Giorgini di Cervia a base di Rosa Canina. Per bocca sciolta in acqua un tot al dì.
La differenza con la vitamina C della farmacia è che non è di sintesi. C'è chi mi sa rispondere? Cioè si può fare per via endovenosa anche la rosa? Non sono malato, la prendo perchè mi fa stare bene. Un abbraccio forte, caro Signor Maurizio Blondet e lunga vita.
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# andreatallon 2011-06-04 14:22
Mi scuso, non ho messo il mio nome al messaggio. Sono Andrea Tallon.
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# busfranc 2011-06-04 18:01
DOTTOR BLONDET, CONTINUO A PREGARE PER LEI, MA NON SI DIMENTICHI DI PREGARE PER OTTENERE LA GRAZIA DELLA GURIGIONE DON GIUSEPPE DE SANTIS (TAIZZANO-NARNI). UN AMICO
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# albertogas 2011-06-05 12:10
Egregio Direttore,
provi a contattare il Dottor Nacci (http://www.procaduceo.org/it_schede/0_tumori/0_ricercatori/0_nacci/0_nacci.htm), seguire il metodo Gerson e diventare per un po' di mesi vegetariano esclusivamente crudista.
Le faccio i miei più sinceri auguri di guarigione in barba alla scienza "ufficiale".
Alberto
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# sayli 2011-06-05 23:36
Egregio direttore, a giorni inizio il digiuno anticanro e leucemia del dottor Breuss naturopata, austriaco; ha scritto un libretto "Cancro e leucemia" edito da Medicina Naturale, di Conegliano Veneto; l'editore è legato al dottor Costacurta, un buon viatico per la guarigione, gliene consiglio la lettura e poi anche la terapia... con amicizia e simpatia Valter Sayli.

Sotto di seguito uno spunto per farsene un'idea; a presto.
http://www.damiduck.it/BREUSS.htm

Il caso Breuss
La cura del Dottor Breuss

POSSIBILE CURA CONTRO il CANCRO e le MALATTIE VIRALI

La sua cura anticancro è una forma di digiunoterapia. Il principio si basa sul fatto che il cibo che normalmente introduciamo è diretto a sostenere le cellule di qualsiasi natura, benigna o maligna. Alcuni alimenti non sembrano però graditi alle cellule tumorali. La cura anticancro di Breuss prescrive quindi una alimentazione strettamente limitata a tali sostanze, in modo da togliere il sostentamento alle cellule tumorali senza tuttavia debilitare l’organismo.

Egli afferma che "il tumore deve essere divorato dall’organismo stesso, durante la cura del digiuno". Mediante il digiuno il corpo elimina tutto quanto gli è estraneo, poiché separa tutto ciò che è malato, da ciò che è sano. Per la sua cura di 42 giorni, Breuss ha ideato una mistura di succhi, composta per la maggior parte di rape rosse, carote, sedano, rafani e patate. Alcuni giorni prima dell’inizio del digiuno, Breuss inizia a somministrare un quarto di litro della mistura, affinché il malato vi si abitui. E’ inoltre utile il ricorso a speciali decotti d’erbe, quali la salvia, la calendula il geranium robertianum. Il dottor Breuss sostiene però che per ottenere successi incoraggianti in questa terapia è necessario che i malati non siano stati già trattati con irradiazioni e altre terapie pesanti anticancerose che abbiano danneggiato preventivamente le difese dell’organismo.
http://www.lecurenaturali.com/varieterapieanticancro.htm

Il caso Breuss
E' davvero molto ricco l'elenco di coloro che hanno provato con i fatti la validità delle loro teorie, spesso sostenute da documentazioni cliniche e da un'ampia casistica. In questo capitolo, non possiamo dare che una piccola selezione di tutto ciò che riguarda l'argomento. Nonostante gli interessanti risultati, queste pratiche non sono mai state prese in considerazione ed approfondite dalla ricerca ufficiale. Un esempio, è rappresentato dalla cura anticancro applicata da Breuss, una forma di digiunoterapia. Il principio si basa sul fatto che il cibo che normalmente introduciamo è diretto a sostentare le cellule di qualsiasi natura, benigna o maligna, esse siano. Alcuni alimenti non sembrano però graditi alle cellule tumorali. La cura anticancro di Breuss prescrive quindi un'alimentazione strettamente limitata a tali sostanze, in modo da togliere il sostentamento alle cellule tumorali, senza tuttavia debilitare l'organismo.
Vediamo cosa scrive nell'introduzione del libro (Cancro - Leucemia di Rudolf Breuss, Edizioni Medicina Naturale di Baccichetti Fanny, pagina 31) il dottor F. B. di Berchtesgaden:
"Nessun diverso sistema ci farà vincere il cancro, a meno che l'industria chimica scopra mezzi potentissimi che, come nel caso della terapia anti-tbc, distruggano tutto per via chimica, lasciando però un organismo ancora più fragile dell'attuale. Sarebbe questa la via del trattamento puramente chimico-farmaceutico, che potrebbe bensì portare al superamento dello stato contingente, come nel caso della terapia sintomatica, ma comporterebbe conseguenze future talmente pesanti, da condurre gradatamente ad un'umanità non più sana, ma ancor più malata. Sarebbe perciò doveroso vagliare, con la massima attenzione, tutti i tentativi di chi affronta il rischio di superare il fattore cancro con un trattamento naturale e non chimico.
Un tale tentativo, è stato intrapreso dall'empirico austriaco - preferirei chiamarlo "esperto di terapie naturali" - Rudolf Breuss, di Bludenz. Breuss ha 82 anni, esattamente come me, e dispone, a quanto sono stato informato, di una grande esperienza nel settore della medicina popolare. Per questa via, probabilmente, è giunto alla nuova forma della cura del digiuno, da lui messa a punto. Il digiuno, e questo per me rimane un punto fermo, è e resta il più valido metodo per vincere le malattie. La mia esperienza, di centinaia di casi, mi ha continuamente dimostrato non esservi nulla che agisca tanto a fondo ed in modo talmente completo, quanto la rinuncia volontaria al cibo ed il consentire l'azione della forza risanatrice interna, che ogni uomo porta in sé.
Breuss fu uno dei pochi empirici a porre la sua fiducia in questa energia ed a modificare ampiamente la cura del digiuno, quale fu insegnata, negli anni trenta, dal dottor Otto Buchinger, cercando di adattarla alla nostra cultura attuale. Il nostro errore, oggi, è quello di aggrapparci ancora troppo alle indicazioni passate di Buchinger e anche di Waerland: prescriviamo i succhi senza integrarli con le corrispondenti erbe, inoltre fissiamo una durata troppo breve per la cura. In questo senso, Breuss ha introdotto idee completamente nuove nella cura del digiuno, nei casi di cancro; egli merita quindi la massima ammirazione, per il coraggio dimostrato, quando intraprese il primo tentativo di far digiunare un canceroso per 42 giorni di seguito. Di solito, infatti, le cliniche che curano con il digiuno, applicano una cura della durata di 21 giorni. Generalmente, i malati che intendono seguire questa strada, preferiscono la cura breve, perché non hanno idea di quanto tempo occorra all'organismo per superare una malattia grave. Chi vuole scoprirlo, studi lo schema delle fasi del dottor Reckweg.
Effettivamente, alcune delle affermazioni del signor Breuss, nel suo libretto, mi sembrano molto ottimistiche, in particolare quando parla del trattamento della leucemia. Nonostante ciò, io, come medico, non rifiuterei mai la strada indicata, e preferirei percorrere questa, piuttosto di quella praticata tuttora dalla medicina universitaria, tanto aggressiva per l'organismo.
E' molto più naturale e concreta la strada percorsa da Breuss, con il suo ragionamento: "Il tumore deve essere divorato dall'organismo stesso, durante la cura del digiuno!". Mediante il digiuno il corpo elimina tutto quanto gli è estraneo, poiché separa tutto ciò che è malato, da ciò che è sano.
Per la sua cura di 42 giorni, Breuss ha ideato una mistura di succhi, composta per la maggior parte di rape rosse, carote, sedano, rafani e patate. Quest'ultima componente, viene ignorata nelle cliniche del digiuno, a causa del sapore sgradevole, ma è proprio questo l'ingrediente più importante, quello che permette di ottenere il migliore risultato, in particolar modo nei casi più gravi. Se si vuole eliminare il succo di patata, Breuss consiglia allora l'assunzione di decotto di bucce di patata, negli intervalli fra i succhi. Metodologia che anch'io condivido. Alcuni giorni prima dell'inizio del digiuno, Breuss inizia a somministrare un quarto di litro della mistura, affinché il malato vi si abitui. Anche riguardo alla restante somministrazion e di liquidi, sempre molto generosa, sono d'accordo con lui. E' inoltre particolarmente utile il ricorso a speciali decotti d'erbe, che hanno la funzione di riordinare il ricambio disturbato. La cura viene completata da una speciale mistura di decotti d'erbe per i reni, accanto alla salvia e al geranium robertianum. Egli consiglia anche il decotto di calendula, che dai tempi antichi è nota per le sue qualità anticancerose. Le sue indicazioni sono completate da precise istruzioni sul modo di preparare le tisane.
Breuss afferma di aver guarito più di mille cancerosi mediante la sua cura. Ed aggiunge, molto correttamente, "purché i malati non siano stati già trattati con irradiazioni e altre terapie pesanti anticancerose, nel qual caso non vi è stato successo". Questa affermazione coincide perfettamente con la mia esperienza, un trattamento biologico, può essere accompagnato da successo, soltanto quando le difese dell'organismo non sono state preventivamente danneggiate da mezzi chimici potenti. Breuss torna continuamente a ripetere la sua convinzione: il tumore è una escrescenza autonoma e le sue cellule possono essere divorate solo affamando l'organismo, con la cura dei succhi. L'esperienza della cura del digiuno, infatti, ci insegna che il corpo, digiunando, elimina tutto ciò che gli è estraneo. Questa è stata anche la mia convinzione in tutti gli anni della mia attività.
Fino al 1990, gli ammalati guariti dal cancro, e da altre malattie apparentemente incurabili, con le terapie di Breuss, dovrebbero, secondo un calcolo per difetto, essere circa 45.000. Se la cosiddetta ricerca per il cancro e la scuola di medicina fossero state dalla mia parte, anziché contro di me, molto probabilmente potrebbero essere più di un milione! Anche nel caso di operati, irradiati e trattati con la chemioterapia, per molti la speranza non è ancora persa!".
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# Livius_71_TS 2011-06-06 07:22
Forza Direttore! Sono con lei e che il Signore ti protegga dal male che ci attanaglia!
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# kaiuss 2011-06-06 08:43
Caro Direttore,
anzitutti auguri di cuore e che Dio l'accompagni.
C'è materiale molto interessante sul cancro e sulle cure alternative; per esempio l'ESSIAC: una erboristeria vicino casa mia l'importa dal Canada. Il prezzo non è proibitivo.
Se vuole glielo procuro.
Pace e benedizione.
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Abbiamo girato la sua mail completa direttamente a Blondet.
La redazione
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# Carolan 2011-06-06 21:49
Citazione kaiuss:
Caro Direttore,
anzitutti auguri di cuore e che Dio l'accompagni.
C'è materiale molto interessante sul cancro e sulle cure alternative; per esempio l'ESSIAC: una erboristeria vicino casa mia l'importa dal Canada. Il prezzo non è proibitivo.
Se vuole glielo procuro.
Pace e benedizione.
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Abbiamo girato la sua mail completa direttamente a Blondet.
La redazione


Mah... io ho usato l'Essiac per mia madre (tumore all'esofago) per oltre 9 mesi, ma i risultati non si sono visti. Lei adesso è praticamente in fase terminale e l'Essiac è stato solo una grandissima delusione. Io al Direttore, dopo questa mia personale esperienza, non glielo consiglio affatto.
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# xaro 2011-06-06 12:29
Dottor Blondet non manchi di illuminarci ancora con le sue perle.
Con grande stima e auguri di guarigione.
Xaro
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# Mirty 2011-06-06 13:22
http://rawnaturalhygiene.ning.com/
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# Mirty 2011-06-06 13:25
http://greensmoothierevolution.com/
http://www.greensmoothie.com/blend/green.php
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# cattolicocritico 2011-06-06 18:37
Dottor Blondet potrebbe farci sapere quanti medici di base ci sono che hanno molte riserve sulla chemioterapia? Sono certo che sono molti, ma la paura di essere radiati dall'albo professionale li fa tacere.
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# ARDITO 2011-06-07 10:49
Da un sondaggio effettuato su 100 medici interpellati hanno risposto solo 80, e di questi dottori e medici il 90% ha risposto che non farebbe la chemio nè lui nè tantomeno i suoi famigliari.
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# robert 2011-06-06 21:12
La maggioranza degli esponenti della scienza medica,è degna esemplare della insipienza che affligge gran parte del genere umano, lobotomizzato e pecorone.
Dove non domina la supponenza, dimora la malafede di coloro che, come lei ha ben compreso, non sono per niente disposti a rinunciare ad onori, agi e privilegi.
L'indottrinamento ha trionfato, generando veri e propri kapò, fedeli scherani delle industrie farmaceutiche e cupole del potere economico. Tanto è vero che le università, in tutte le facoltà, sono divenute fucine di cyborg, esecutori efficienti, incapaci, o non disposti, a pensare autonomamente. Seguiti a dar ascolto al suo intuito, confidando imperterrito in DIO E GESU'. La guarigione e possibile. Pregheremo per lei!!!
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# notaneka0 2011-06-06 23:00
Eppure io sono convinta che anche da questo tumore si possa guarire! E glielo auguro con tutto il cuore.
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# buttero 2011-06-07 06:35
Il tumore del Direttore in fondo non è un problema. Il problema sono i commenti che mostrano la mediocrità dei lettori...
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Ci sembra ingiusto; la gran parte dei commenti è di grande livello, sia spirituale che culturale.
La redazione
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# flespa 2011-06-07 07:39
VIDEO: ascoltare le erbe - in memoria e in onore di Renée Caisse (confronta http://www.damiduck.it/essiac.htm):

http://www.youtube.com/watch?v=m7vwxadGm_o
http://www.youtube.com/watch?v=EaUunJPIHxc&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=gZTFqKMlCCo&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=a8JLgYPs0vY&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=Y0WcW7skHEE&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=_k_nW-b-XmQ&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=Oo2WOPSxwCI&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=ui6HhfJEXjU&feature=related
http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=6238926493035194371&hl=it&fs=true

Joe Fallisi
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# Carolan 2011-06-07 15:18
Citazione flespa:
VIDEO: ascoltare le erbe - in memoria e in onore di Renée Caisse (confronta http://www.damiduck.it/essiac.htm)


Fai curare tua madre con l'Essiac, come ho fatto io, e poi ne riparliamo.
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# flespa 2011-06-07 22:52
Mia madre è già morta - tra l'altro anche lei di cancro - molti anni fa. E non è certo un caso individuale quello che conta per decidere se una terapia sia valida o meno. Ci sono stati nel corso degli anni moltissimi risultati più che positivi a favore della cura con l'Essiac. La quale, comunque, male non fa di certo.

Joe Fallisi
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# Carolan 2011-06-08 17:44
Citazione flespa:
Mia madre è già morta - tra l'altro anche lei di cancro - molti anni fa. E non è certo un caso individuale quello che conta per decidere se una terapia sia valida o meno. Ci sono stati nel corso degli anni moltissimi risultati più che positivi a favore della cura con l'Essiac. La quale, comunque, male non fa di certo.
Joe Fallisi


Mi spiace per la morte di tua madre. L'Essiac è più che probabile che non faccia alcun male. Quando, però, non dà alcun risultato e non salva la persona dal tumore la delusione è fortissima tanto che è giusto dire che non sempre funziona. E' inutile illudere le persone. Per inciso, mia madre è morta proprio ieri sera.
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Condoglianze.
La redazione
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# flespa 2011-06-08 23:00
Certo che "non sempre funziona". Non esiste nessuna panacea. E comunque tutti siamo di passaggio. Mi spiace per tua madre. Ti faccio anch'io le mie condoglianze sincere.

Joe Fallisi
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# lino 2011-06-07 12:26
Caro direttore, caro Maurizio, vada nel sito della Nuova Medicina Germanica. Scoprirà che il motivo di un cancro al polmone è la paura di morire ed altre vitali informazioni. Conoscendo il motivo per cui le è accaduto quello che ha si sentirà sollevato. LEI NON HA NESSUN PERICOLO DI MORIRE E SE NE PUO' FARE UNA RAGIONE PER L'APPUNTO LEGGENDO E CONOSCENDO LE LEGGI BIOLOGICHE. QUI NON SI TRATTA NEMMENO DI CURA MA DI CONSAPEVOLEZZA CHE IL NOSTRO CORPO E' PERFETTO E SE PROMUOVE UN TUMORE è SOLO PER DARLE UN AUMENTO DI FUNZIONE.
LA PREGO MAURIZIO, LEI è UNA PERSONA TROPPO IMPORTANTE PER MOLTA GENTE, SI INFORMI SARA' RIVOLUZIONARIO. Quello che sta facendo va già bene.
Io sono quella persona con cui ha conversato a Padova a margine del convegno contro il vaccino suino. Non le faccio gli auguri perchè non ne ha bisogno, stia tranquillo. La sua guarigione completa sarà un grande esempio per i tanti lettori affezionati come me che la seguono.
A presto
Lino Bottaro
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# Mirty 2011-06-07 20:40
Non mi fiderei tanto della medicina germanica... e comunque il fumo fa male in ogni caso.
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# flespa 2011-06-09 19:39
D'accordissimo. Il "dottor" Hamer, ovvero come il fanatismo paranoico e tirannico uccide: http://www.dossierhamer.it/ (si leggano in particolare le testimoninze, strazianti: http://www.dossierhamer.it/testimonianze.html).

Joe Fallisi [quote name="Mirty"] Non mi fiderei tanto della medicina germanica...
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# lino 2011-06-10 19:27
Si può parlare solo se la si conosce bene la NMG, altrimenti si crede alle cretinate contenute nei siti che boicottano Hamer per
presunti motivi ideologici...
Mirty e Flespa visto che avete detto la vostra, presentatevi con nome e cognome... se siete uomini.
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Ci scusi, ma se c'è qualcuno che si è sempre firmato e che non ha paura di niente è Flespa, alias Joe Fallisi.
La redazione
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# lino 2011-06-07 12:34
Dimenticavo, il fumo non è assolutamente la causa e potrà tornare a fumare se vorrà. Sarà la comprensione stessa del meccanismo di comparsa del tumore che le darà la serenità per superare i sintomi della guarigione (quelli che notoriamente sono chiamati sintomi della malattia).
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# Boanerghes 2011-06-08 14:43
Comunque sia, è sempre un piacere leggerla, anche in queste condizioni.
Un mondo di auguri, Direttore.
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# Blucontractor 2011-06-09 10:03
Direttore lasci perdere il medico generico, l'ASL o quant'altro di statale ed istituzionalizz ato: sistematicament e sotto il camice, "dall'altra parte della scrivania" viene posto un mediocre (per usare un eufemismo) spesso e volentieri covante un accidioso e sordido livore verso il prossimo malcelato dietro la maschera apparentemente super partes del ruolo pubblico ricoperto
Questi svolge un'importantissima funzione per chi detiene potere e monopoli vari ed assortiti: produce il "NO", secco ed assassino, che non si può imporre impunemente alla luce del sole alla nostra volontà ovvero: non potendosi imbellamente impedire (perche' siamo in un posto "democratico, libero e pure politicamente corretto"...) certe azioni e certe scelte, pena il venir riconosciuti ed additati dal volgo, allora come ripiego si mettono nei punti nevralgici del tessuto sociale tali soggetti che non descrivo usando termini più appropriati perchè non mi pubblichereste presente commento...
Ebbene sono poi questi personaggi nei fatti ad impedire una reale libera scelta di cura; avete visto bene di persona la loro refrattarietà, il loro limite e la loro "attitudine naturale a scodinzolare" per ricevere i "premi" degli informatori e ditte farmaceutiche...
Inoltre, forse animato da un sentimento che non dovrebbe albergare in un cristiano, trovo orripilante passare la "dritta" a chi in caso di bisogno (si ammalano anche i medici e rispettivi familiari, anche se questa classe finisce per credersi immortale a furia di curare gli altri) magari userebbe l'ascorbato su se stesso ed i propri cari, lasciando invece crepare fra inaudite sofferenze gli altri...
Quando un crimine è compiuto in un momento di estrema rabbia, magari dopo molte vessazioni sono per la massima indulgenza e perdono, ma quando un crimine contro l'umanità (come giustamente l'avete definito voi) viene compiuto e reiterato in massima lucidità e freddezza non si può non trovare nel contrappasso dantesco la giusta punizione...
Quindi direttore, smetta di consumare preziose energie cercando di convincere codesti infami figuri: laddove la mediocrità più assoluta sfuma nella sciente meschinità è inutile aspettarsi qualcosa di buono.
Certo esiste sempre l'eccezione alla regola, qualcuno magari è "meno peggio" di altri, inoltre riuscire a farsi prescrivere i farmaci dal medico di base significa dovere spendere molti meno soldi ma purtroppo è proprio questo il meccanismo di fondo: impedire non a priori ma bensì nei fatti la libera scelta.

Abbia cura di sè, non le faccio gli auguri perchè sono scaramantico (altro sentimento poco onorevole per un cristiano).
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# Carolan 2011-06-09 14:56
Condoglianze.
La redazione

Mi spiace per tua madre. Ti faccio anch'io le mie condoglianze sincere.
Joe Fallisi

Ringrazio la Redazione e Flespa per le condoglianze.

Carolan
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# Marcel 2011-06-09 16:12
Ci vuole coraggio per una vita come la sua. Con auguri di bene, vorrei segnalarle per il cuore l'olio di Colza.
In Svizzera, se ne produce molto, nn avendo olive, e l'associazione cardiologica svizzera ne consiglia agli infartuati una regolare assunzione, perchè ricco di Omega 3, molto più dell'olio di oliva.
I semi di colza sono spremuti a freddo, non sono geneticamente modificati nel territorio confederale, e selezionati in modo tale che nn contegano più sostanze "dannose".
Spero le sia utile.
Mi auguro che la rivista apra costantemente un fronte medico-curativo.

Grazie ancora
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# milvus 2011-06-10 18:53
Mi sento di aggiungere poche cose al commento del signor Blucontractor, sempre tristi e spiacevoli. Ciò che capita spesso con certi tipi di malanni è che per fortuna dei medici le persone, quelle indirizzate verso il protocollo cui allude il Direttore, anche per vie traverse, non vivono a suffcienza come per poter denunciare nulla, in più il dolore dell'animo, oltre a quello fisico, è sempre in prevalenza grande ed immenso che la giustizia diventa così realtiva da metterci solo nelle mani di Dio. Come è successo questi giorni con qualche "sportivo" del football, uno si domanda, anche quando vede un camice bianco, ma non gli basta il fatturato che riceve già con la disperazione altrui? Poi, l'unica cosa che chi rimane può dire è solo "maledetta chemioterapia", con il panico di cadere essi stessi in mani a queste eminenze grigie che solo fanno scena nei dorati piani della salute, passano la vita cercando notorietà, sopratutto televisiva, anche sotto forma di messaggi subliminali, vanno a congressi, portano resoconti da appendere negli studi, viaggiano, si inventano cattedre, per creare lavoro non solo a loro, ma anche alla loro prole, nel peggiore dei casi, la prole non sono nemmeno medici, mettono assieme currculum e varie terapie sul come trattare pazienti, già cronici, giacchè i diritti del malato, nel pubblico specialmente, nessun avvocato mai potrà venirne a capo. Lo stesso capita con i delitti irrisolti, ma l'evidenza è spesso lì, certi medici mai verranno incolpati di malaprassi, così una persona passa di avvocato in avvocato, e l'unica cosa che preme all'avvocato nuovo è sapere perchè l'avvocato di prima gli ha ceduto la pratica. E tutto un supporre, perchè il solo fatto di essere pazienti in un momento della vita (già come se loro non si ammalassero mai!, gli eternauti!) si pone in una categoria inferiore, e ciò che appunto è peggio è che si viene considerati tali da una categoria di persone di supposta saggezza, cultura, invece sono solo persone che in quel momento possiedono il coltello dalla parte del manico, sopratutto mentre dormi anestetizzato... infatti da qui sorge la domanda: dov'è il paziente nelle ore in cui subisce il bypass?, come se al cosidetto medico di "famiglia" gliene importasse molto del paziente, figurarsi di un paziente che potenzialmente potrebbe avere la pretesa di "difendersi". Chiamiamo medico una persona del genere? Forse padre Amort (l'esorcista) sarebbe più solerte, vista anche la lentezza della giustizia, che,in questo caso, spesso va dalla parte loro, i santi, innocenti professionisti del silenzio degli innocenti.
In questi giorni, due notizie ha dato l'ente che tutela la nostra salute, una per il danno eventuale prodotto dai cellulari se usati molto, l'altra su un possibile batterio di Escherichia Coli, che ha provocato il decesso di pazienti tedeschi, imputando all'inizio dei cetrioli infetti provenienti dalla Spagna.Tutto è la conseguenza, sempre secondo me, senzazionalisca ed apocalittica, delle responsabilità individuali sul sistema della salute l'abuso di antibiotici o di produzione di cellulari sofisticati, per finanziare, indirettamente le guerre. I germi si possono ribellare, visto che gli antibiotici non servono a nulla, i cellulari no, perchè non possono essere ricettati da un medico, la cui garanzia è il buon uso, ma solo l'uso incorretto da parte di chi li acquista. In ospedale si adoperano da anni fiumi di antibiotici, sempre nuovi, di ultima generazione, cure miracolose, ed ora un semplice ospite naturale della nostra flora batterica intestinale è diventato un killer assassino? Però, per quanto riguarda il cellulare a noi fa male alla salute, mentre popoli africani, nel frattempo, visto che nessuno mai controlla nulla nel capitalismo globlale e terminale, come il tumore, se quei popoli che fino ad oggi hanno fornito la materia prima per i cellulari, sono in procinto di aumentare le loro capacità armamentaristic he, per eventualmente difendersi, allora il fenomeno diventa di impatto, impatto medioambientale , impatto per la salute. Le prime ribellioni stanno prendendo forma.
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# Blucontractor 2011-06-11 10:11
Citazione milvus:
Ciò che capita spesso con certi tipi di malanni è che, per fortuna dei medici, le persone, quelle indirizzate verso il protocollo cui allude il Direttore, anche per vie traverse, non vivono a sufficienza come per poter denunciare nulla, in più il dolore dell'animo, oltre a quello fisico, è sempre in prevalenza grande ed immenso che la giustizia diventa così reattiva mettono assieme curriculum e varie terapie sul come trattare pazienti, già cronici, giacchè i diritti del malato, nel pubblico specialmente, nessun avvocato mai potrà venirne a capo. Lo stesso capita con i delitti irrisolti, ma l'evidenza è spesso lì, certi medici mai verranno incolpati di malaprassi


Sì, le vittime di questa forma di criminalità legalizzata non hanno spesso le energie per far valere le proprie ragioni ed inoltre anche le avessero non ci sarebbe nessuno in grado di farle valere...
Giudici, Legge, Etica sono tutte cose sbalzate lontano non appena si avvicinano al vorticoso volano autorefente delle larve in camice bianco.
Esse vivono in un mondo a parte (seppur stipendiate dal mondo comune) che non risponde alle leggi dato che chiunque si assumesse l'onere di fare giustizia dovrebbe per forza passare sotto il giogo delle Forche Caudine delle perizie e controperizie prodotte da colleghi degli imputati nel ruolo di periti (cane non mangia cane).
La loro parola, volendo essere provocatoriamen te blasfemo, in questa società è più potente di quella divina, giacchè questa deve essere interpretata, quella dei medici invece è assoluta, incontrovertibi le, AUTOREFERENTE E VINCOLANTE (per lo meno nei fatti giacchè "se loro non firmano non si muove foglia").
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# raff 2011-06-11 11:51
Gentile Direttore,
mi permetta di esprimerle tutta la mia ammirazione per il coraggio e la dedizione nel continuare a informare il suo vasto pubblico, su un tema che, dolorosamente, la coinvolge in maniera diretta.
Non ho consigli da darle, non sono all'altezza. Al contrario, posso solo ringraziarla per le informazioni e gli avvertimenti che ci fornisce, tanto più apprezzabili in quanto la fonte delle notizie è lei stesso e la sua diretta esperienza.
La sua è un'opera meritoria che ha aiutato e aiuta molti di noi a guardare i fatti e gli avvenimenti con spirito critico e occhio vigile.
Pertanto, nell'unirmi a tutti gli altri lettori nelle preghiere, le faccio i migliori auguri di una pronta guarigione.
Il suo, Direttore, è vero giornalismo.
Grazie!
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# FabioT 2011-06-12 11:42
Egregio Direttore non molli! Forza! Fabio T.
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# salahuddine 2011-06-12 20:21
Caro dottor Blondet, la informo che esiste una cura naturale che sta facendo dei miracoli a migliaia di persone malate di cancro. La cura consiste nella consumazione giornaliera di latte di cammello. Questa cura fa parte della medicina profetica nella Shariaa islamica. Le consiglio un soggiorno di un mese in una bellissima regione del Sahara algerino: Taghit http://www.youtube.com/watch?v=s12kG9kJuyk&feature=related. Riguardo a questa miracolosa cura con il latte di camello, la rimando a questo documento: http://www.fao.org/newsroom/fr/news/2006/1000275/index.html. Mi metto a sua disposizione per delle piu ampie informazioni a proposito. Le auguro una pronta guarigione.
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# salahuddine 2011-06-12 20:29
http://sante-pharma.com/pharmacologie/cure-cancer-avec-le-lait-et-lurine-de-chameau/
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# valerio3 2011-06-14 08:58
GENTILE E STIMATO DIRETTORE,
non voglio annoiarla ancora con consigli o cure sulle neoplasie.
Le suggerisco solo di informarsi presso altri medici sull'uso del viscum album nella cura del cancro.
Personalmente ho trattato 2 pazienti con viscum album endovena con remissione completa della neoplasia della vescica.
Entrambi questi pazienti hanno rifiutato qualsiasi intervento chirurgico, convinti che il tumore è solo un ospite indesiderato e deve essere allontanato...
Spero di averLe fatto cosa gradita, almeno avrà ampliato la sua cultura sui presidi antitumorali.
Valerio Petterle, ospedale civile di Conegliano Veneto
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# pietrito1971 2011-06-15 15:58
Da semplice farmacista di comunità, che ne ha viste e continua a vederne di tutti i colori, concordo pienamente con gli argomenti espressi dal direttore... non so se questi protocolli cosiddetti "alternativi" abbiano tutti una validità pratica e/o scientifica, ma quello che posso certificare è l'assoluta inutilità (per non dire dannosità!) dei prodotti oncologici "ufficiali"...
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# pulikovskij 2011-06-15 18:52
DIRETTORE, FACCIA LA CURA ANTICANCRO DEL BRASILIANO PADRE ZAGO CON L'ALOE ARBORESCENS!
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# alphiere12 2011-06-16 08:53
Citazione pulikovskij:
DIRETTORE, FACCIA LA CURA ANTICANCRO DEL BRASILIANO PADRE ZAGO CON L'ALOE ARBORESCENS!
[wiki] a proposito dell'Aloe, LEGGETE il seguente testo, che ho ricevuto tempo fa:

Sent: Monday, November 29, 2010 7:17 PM
Subject: Oltre alle mie povere preghiere, anche qualche consiglio pratico
La pianta delle meraviglie

Circa dieci anni fa, per le vie di Parigi si assistette ad uno spettacolo curioso. Dall'aeroporto era partito uno strano corteo funebre, tipico dei capi di Stato: un affusto di cannone, trainato da cavalli neri con le zampe bianche e preceduto da soldati. La bara però aveva una forma curiosa.
Lo strano era che nessun giornale aveva parlato di potenti morti a Parigi in quel periodo. In effetti, quel capo di Stato era morto un "po'" di tempo prima. Su quell'affusto di cannone c'era la mummia di Ramsete II. Era stato portato all'istituto di Medicina Legale di Parigi per sottoporla a
studi vari. Da tale ricerche si trovò la conferma a ciò che la tradizione affermava: il succo di una pianta grassa aveva permesso al gran faraone di resistere agli insulti del tempo: l'aloe. Narra la leggenda che Alessandro Magno volle conquistare l'isola di Socotra, nell'Oceano Indiano, per acquisire il controllo sulla patria di tale pianta dall'immenso valore: l'aloe. Si tratta di una pianta grassa appartenente alla famiglia delle liliacee.
Diffusissima nelle regioni tropicali, si è ben acclimatata anche in Italia.
Ha foglie carnose, dentate e disposte a ciuffo, dal cui centro si alza lo scapo con l'infiorescenza a pannocchia composta di tanti fiori gialli. Se ne conoscono diverse specie. Le principali sono l'Aloe Ferox e l'Aloe Vera (nelle due varietà Bardadensis e Arborescens). Ricordavamo che il suo uso si perde nella notte dei tempi. Le prime notizie certe risalgono al papiro di Ebres (XV secolo avanti Cristo). La pianta è ricca di sostanze ad alto valore
medicamentoso. I suoi primi usi erano legati soprattutto al campo cosmetico e, come confermato dagli studi sulla mummia di Ramsete, entravano a far parte delle miscele usate per imbalsamare. Il luminare della Medicina Legale, professor Baima Bollone, inoltre, ne ha trovato traccia nel corso
dei suoi studi sulla Sindone. Ne consegue che, certamente, era presente tra i famosi aromi di cui fu cosparso Nostro Signore dopo essere stato deposto dalla Croce. L'applicazione esterna di tal erba, in particolare della
sostanza gelatinosa presente all'interno delle sue foglie, come traspare da queste scarne notizie a carattere storico, è un potentissimo cicatrizzante.
L'uso interno è non meno importante. Il fondamentale principio attivo l'aloina, è un potente lassativo. Tale indicazione non è la sola. Oltre all'aloina contiene settantacinque (dicasi 75!) sostanze dotate di virtù
farmacologicame nte attive. Ricordiamo solo la presenza di
praticamente tutte le vitamine e di tanti minerali. Tra questi ultimi sono degni di nota zinco e selenio. Si tratta di sostanze di cui si potrebbe sostenere che aiutano a
rimanere giovani. In ultima analisi, quel processo che noi chiamiamo invecchiamento, altro non è che una lenta reazione di ossidazione.
Immaginate la ruggine o il dilagare di un incendio. Sono tutti fenomeni ossidativi. Zinco e selenio sono agenti anti-ossidanti. La medicina accademica continua a sfruttare le capacità lassative e cosmetiche del succo di aloe, ma non si è mai posta il problema di andare oltre. Alcuni anni fa,
la pianta conosce un nuovo momento di notorietà. Il francescano padre Romano Zago, brasiliano, ma di origine veneta, diffonde una ricetta, a base di aloe, di cui vanta le proprietà anti-cancro. Ne parlammo nel 1998. Da allora n'è passata di acqua sotto i ponti e, con gran
soddisfazione, apprendiamo dal Mattino di Padova del 2 giugno 2000, che la locale Università non si è limitata a farne oggetto di studio ma ha addirittura fatto proteggere da brevetto i primi risultati di tali ricerche.
Speriamo, che, in questo caso, possano cadere degli steccati. Il problema, come scrivemmo a suo tempo, su cui tutte le terapie non convenzionali si sono arenate, da Bonifacio a Di Bella è che, in pratica, quando sperimentatori di formazione accademica si mettono a studiarle, si realizza una condizione simile a quella dell'arbitro di calcio che volesse, con le regole del calcio, arbitrare un incontro di karatè. Sono proprio gli
scopi ad essere differenti. I protocolli dell'oncologia accademica reputano priva di qualunque interesse una terapia che non causi la distruzione, in un tempo non superiore alle tredici settimane, del 50% della massa tumorale. Le
terapie alternative, meno aggressive, pur auspicando un tale
risultato, che spesso si verifica, mirano a creare tra malato e male un "equilibrio dinamico", per intenderci una situazione simile al rapporto diabete/insulina. Tutto oro quel che riluce? Onestamente dobbiamo ricordare che le posologie consigliate da padre Zago, da alcune esperienze che
abbiamo avuto, ci sembrano imprudenti. Subito parla di dosi dell'entità di cucchiai da tavola, ottenute da un frullato di foglie intere, private solo delle spine. Abbiamo potuto osservare, in chi ha seguito tali istruzioni alla
lettera, diversi casi di reazioni antipatiche: dal prurito intenso a delle micro-emorragie dell'esofago. Padre Romano parla di preparazioni ottenute da piante provenienti da luoghi non inquinati e, comunque, tutte le piante hanno diverse composizioni, in relazione ai punti di terra dove
crescono. In concreto sono in vendita delle preparazioni a base di succo fresco standardizzato, che dovrebbero evitare tali reazioni. Anche in quel caso, consigliamo di non cominciare subito con la posologia ottimale, ma di
assumere le dosi cominciando da poche gocce ed aumentare gradualmente il quantitativo. Ecco la ricetta che Padre Romano Zago, ha applicato per ogni tipo di cancro, da quello alla prostata alla leucemia.
Ricetta: (miele + alcool + aloe)
Prendere mezzo chilo di miele d'api integrale, sei cucchiai di distillato (grappa, cognac, whisky), foglie di Aloe (Arborescens) in modo che allineandole raggiungano un metro di lunghezza. Togliere le spine alle foglie, pulirle con uno straccio asciutto, tagliarle a pezzi, mettere tutti gli ingredienti in frullatore, conservare in frigo in un barattolo scuro.
Prendere un cucchiaio da tavola mezz'ora prima dei tre pasti
principali. I seguaci della cura dell'Aloe dicono che dopo dieci giorni il tumore è scomparso; in caso, ripetere la cura dopo una pausa di una settimana.
Il miele serve a raggiungere i più reconditi angoli del corpo; il distillato a dilatare vene e arterie.
Alcune osservazioni
Quelle date sono, prese da Il Mattino di Padova 2 giugno 2000 (articolo di Anna Sandri), come già detto, le dosi usate da Padre Zago. In effetti, le situazioni in cui si è trovato a vivere ed operare il solerte religioso (Sud
America e Palestina) sono caratterizzate da un inquinamento
ambientale, profondamente diverso da quello europeo. In più, non dimentichiamo, che anche la struttura psico-fisica degli abitanti non è la nostra. Da noi, come
già detto sopra, l'applicazione di quei dosaggi, ha spesso provocato effetti collaterali molto fastidiosi: da pruriti intensi, fino ad emorragie, soprattutto all'esofago. Pertanto, esperienza consiglia di iniziare con la
seguente posologia:
una volta preparato il frullato (o che si è acquistato
il succo), scioglierne un bicchierino da liquore in una bottiglia da un litro e mezzo di acqua minerale. Aggiungere un cucchiaio di liquore secco (grappa o brandy). Tappare bene. Agitare forte (almeno 100 volte) e riporre in frigorifero. Da tale bottiglia assumere per dieci giorni, 25
(VENTICINQUE) Gocce tre volte al giorno. Se, in tale periodo, non si presentano i sintomi spiacevoli di cui sopra, aumentare a un cucchiaino da caffè tre volte al giorno, per altri dieci giorni. In caso che l'assenza di
tali reazioni continui, passare a due cucchiaini tre volte al giorno.
Dopo un'altra settimana, passare ad un cucchiaio tre volte al giorno. Dopo un'altra settimana a due cucchiai, questa volta DUE volte al giorno. Se assunto a scopo preventivo e/o di stimolazione immunitaria pura e semplice, mantenere tale dosaggio per 3 (TRE) Settimane al mese, per 3 (TRE) mesi
consecutivi, interrompere un mese e poi ricominciare. Se ci sono già patologie tumorali, dopo un'altra settimana, passare a tre cucchiai DUE volte al dì. Dopo un'altra settimana ancora, giungere a tre cucchiai per tre
volte al giorno e mantenere tale dosaggio a volontà. Si ricorda chetutte le dosi di cui abbiamo fatto cenno, NON si devono MAI (neppure le venticinque gocce iniziali) assumere pure, ma sempre, a loro volta, sciolte in circa mezzo bicchiere d'acqua NON di fontana. Infine, per ottimizzare i
risultati, conviene associare all'ALOE uno degli ingredienti della terapia Di Bella:
l'Ascorbato di Potassio.
Che cos'é l'ascorbato di potassio?
E' un sale derivato dall'acido ascorbico ed un fortissimo
antiossidante A cosa serve l'ascorbato di potassio?
A prevenire le malattie degenerative
Come funziona l'ascorbato di potassio?
Agisce come antiossidante all'interno della cellula
L'ascorbato di potassio è un sale bianco microcristallin o facilmente solubile in acqua alquanto instabile per la sua facile ossidabilità.
Si ottiene per salificazione dell'acido ascorbico in soluzione acquosa a freddo. Evaporando sotto vuoto lo si ottiene allo stato puro. La soluzione ha sapore metallico ferroso, non presenta nessuna tossicità e può essere
usato per lungo tempo, segue biologicamente il destino dell'acido ascorbico (la vitamina C) .Esperimenti su malati di cancro (volontari) la somministrazion e di circa 1 gr. di ascorbato di potassio, refratto in tre dosi di gr. 0.33 tre volte al giorno tre quarti d'ora prima dei pasti principali, ha portato netti miglioramenti: ripresa delle forze, dell'appetito, diminuzione dei dolori, aumento di peso,
normalizzazione della formula ematica. In concreto si tratta farsi preparare dal farmacista delle capsule di un terzo di grammo di bicarbonato di potassio e, al momento
della somministrazion e, svuotarla, unitamente ad una compressa di Cebion effervescente, in un mezzo bicchiere di acqua minerale e premuta di limone (e/o succo d'ananas non zuccherato). Unica precauzione, quando si assume
l'ascorbato, è tenere sotto controllo la pressione. In rari casi di forti sbalzi in su o in giù, diradare le somministrazion i. Come immunostimolant e e, quindi, preventivo anche delle virosi, (dalle più "banali" come
raffreddore e influenza all'epatite) è sufficiente una dose a giorni alterni. "La somministrazion e di Ascorbato di Potassio migliora le condizioni generali di un malato di cancro".
Rita Fiorilli
Una pianta che ha documentate proprietà anti-cancro è il thè
verde, all'interno delle cui foglie troviamo una catechina (egcg) che è in grado di inibire l'angiogenesi e di far approvvigionare il tumore che può bloccarsi o regredire o rallentare il suo sviluppo.
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# Zenone 2011-07-11 23:12
Dio mio, la rosa canina, il latte di cammello, le piante brasiliane, le terapie vegane, la ricetta della zia, il dottore in Svizzera, la clinica a Mestre, l'azienda su internet, ecc., ecc... dinanzi a tutti questi consigli non ci sono che due reazioni, o ridere o piangere. Io non le do consigli, ma le stringo la mano e le sono vicino.
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# naci56 2012-03-27 15:44
Caro dottor Blondet, provi a pensare se, ad un certo punto della sua vita, ha avuto una forte emozione per la perdita (non è detto che sia poi avvenuta) di una persona a Lei cara... questo potrebbe spiegare l'insorgenza del microcitoma... concordo con quanto lei sta facendo... auguri... pregherò per Lei.
Doottor Marcello Benghi
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