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Rajoy silura il fiscal compact
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Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha annunciato a Bruxelles che ha deciso di infischiarsene delle austerità che la UE (alias, la Merkel) vuole imporre alla Spagna. L’eurocrazia voleva che il governo ispanico abbassasse il limite del deficit al 4,4% del PIL di quest’anno (era stato dell’8,5% l’anno scorso); Rajoy ha fatto sapere che, invece, il suo governo si è posto un limite del 5,8%. «Decisione sovrana», ha detto. Punto e basta.

A questo punto, il «Fiscal Compact» – ossia il trattato con cui 27 Paesi, sotto dettatura germanica, si sono impegnati a inserire l’obbligo di pareggio nella Costituzione e a far controllare i loro conti, preventivamente, dai Commissari – è silurato e (forse) affondato. Almeno per la Spagna.

Al contrario, Monti e i suoi servi – il parlamento da noi pagato, che ormai non ha altro scopo che obbedire ai «tecnici» voluti dai Commissari, dalla Germania e da Goldman Sachs – stanno invece per inserire nella Costituzione l’obbligo di pareggio di bilancio voluto dalla Merkel; e per giunta, modificano l’articolo della Costituzione in modo da rendere impossibili, da noi, i referendum. Il tutto alla chetichella, e con maggioranza che è appropriato definire «bulgara»: la UE sotto il Meccanismo di Stabilità somiglia sempre più al Patto di Varsavia.

L’economia spagnola è in recessione da tre anni e si contrarrà quest’anno dell’1,7%: il primo ministro Rajoy ritiene che il suo Paese abbia già dato, e non abbia bisogno di ulteriori strette di bilancio che hanno il solo effetto di aggravare la depressione. L’opinione pubblica è tutta con lui, a giudicare dai commenti sui giornali: «Il Paese non è in vena di subire umiliazioni da un Cancelliere che si appropria di tutti i risparmi d’Europa e non ascolta nessuno, come fosse il padrone assoluto dell’Unione». (Spain's sovereign thunderclap and the end of Merkel's Europe)

Frattanto in Olanda, nel Nord ricco, Geert Wilder, leader del Partito della Libertà (destra populista) ha proposto l’uscita dall’euro: «L’euro non è nell’interesse dell’Olanda. Vogliamo essere padroni in casa nostra, torniamo al fiorino». Wilder ha citato uno studio inglese, secondo cui tenere insieme l’unione monetaria costerà ai nordeuropei 2.400 miliardi di euro, se Italia e Spagna entrano nella situazione di Grecia o Portogallo. Geert ha detto inoltre: prima dell’euro, l’Olanda è cresciuta al ritmo del 3% annuo per tre anni; dopo l’introduzione dell’euro, è all’1,25%, con crescita molto rallentata rispetto a Svezia e Svizzera che si sono tenute la divisa nazionale.

Il partito diWilders, populista e anti-immigrazione, è cresciuto fino a diventare il terzo nel quadro politico dei Paesi Bassi. Non fa parte dell’attuale coalizione di governo, ma il governo olandese in carica essendo di minoranza, ha bisogno dell’appoggio del Partito della Libertà per funzionare. Gli olandesi sono tra i massimi contributori alla UE, e la prospettiva, in questa crisi degli Stati del Sud, è di sganciarsie ancor più nel quadro del Meccanismo di Stabilità. Gioverà ricordare che nel 2005, gli olandesi hanno rigettato a larga maggioranza la Costituzione Europea. (Dutch Freedom Party pushes euro exit as €2.4 trillion rescue bill looms)



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Commenti  

 
# Pietro G 2012-03-06 20:20
Rajoy non ha molta scelta: esce dall'euro o rimane e diminuisce il deficit e il debito, una terza via non c'è. Queste dichiarazioni sono atti di disperazione di un Paese dove la disoccupazione ha superato di molto i livelli di guardia ed è diventata strutturale.
In teoria il pareggio di bilancio, in tempi normali, sarebbe una buona cosa perchè un Paese non dovrebbe vivere al di sopra dei suoi mezzi. Il problema spagnolo, italiano e di altri Paesi è che con l'euro sopravalutato e un deficit o un debito enorme il pareggio di bilancio diventa una chimera. L'altro braccio della tenaglia che sta frantumando le economie del Sud Europa è la globalizzazione e contro questa piaga nè Rajoy nè il bravo Ambrose Evans-Pritchard hanno il coraggio di dire qualcosa. Solo Marine Le Pen ha una strategia economica e coerente di demondializzazi one, introduzione dei dazi, controllo dell'immigrazione e uscita dall'euro. Le sparate di Rajoy lasciano il tempo che trovano e non servono a niente.
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# alberto 2012-03-06 21:56
Grazie: tutto giusto!
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# Alfo 2012-03-09 15:02
Quindi se vai in banca a chiedere un prestito che ripagherai in comode rate, stai vivendo al di sopra dei tuoi mezzi? Chi ti concede il prestito è sicuro che lo ripagherai con gli interessi, mica te li regala!
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# Pietro G 2012-03-10 12:59
Dipende che cosa ci fai con il prestito. Se ci compri un appartamento o inizi una attività commerciale è un investimento, se ci compri una Ferrari e sei un normale impegato di banca sbagli perchè cerchi di vivere al di sopra dei tuoi mezzi. Chi ti dà il credito è responsabile fino ad un certo punto perchè poi con i soldi tu ci fai quello che vuoi. Per lo Stato valgono argomenti simili: in tempo di pace e quando non ci sono disastri naturali il pareggio di bilancio è cosa saggia. Faccio presente che noi abbiamo missioni militari all'estero che ci costano forse un miliardo l'anno e che le paghiamo facendo debito.
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# viktor - ss 2012-03-06 20:30
Grande Direttore! Avevo visto con sospetto questo Rajoy, ma questa decisione "sovrana", me lo rende più simpatico e affidabile. Altro che i nostri noachici!

P.S.: Off topic, Obama prima di andare alla convention dell'A.I.P.A.C., ha parlato nientepopodimen o che con Rabbi Fini, in arte Caghetta... Chissà quali raccomandazioni avrà fatto allo Zio Tom prima che andasse a render conto ai suoi padroni!
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# cgdv 2012-03-06 23:51
Vorrei capire come dopo 4 giorni Rayoj (facendo peraltro benissimo) ripudi quello che lui stesso ha firmato. La firma al Patto di bilancio è visibile con quella di Monti e Sarkosy sul sito del Sole 24 Ore. Non era meglio che facesse come Inghilterra (ovviamente) e Repubblica Ceca? In ogni caso non mi stupisce che la nostra Costituzione, con questo governo e maggioranza, possa venir modificata con l'assenso di colui che dovrebbe esserne il garante, mettendoci il cappio al collo definitivamente . Almeno nelle intenzioni.
Giuliano
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# milvus 2012-03-07 11:39
Miguel Unamuno è un celebre pensatore e filosofo cattolico spagnolo. Proprio in questi giorni esce un libro inedito ,che da più di un secolo fu occultato, e cita la frase di un poeta portoghese, Guerra Junqueiro :"Los que ven todo claro,son espiritus oscuros", coloro che vedono tutto chiaro,sono spiriti torbidi. Si vede che avrà letto questo inedito libro,scritto da Unamuno, che ha ampiamente trattato anche le cause dell'agonia del cristianesimo, tanto per essere in tema quaresimale. Economia e cristianesimo non possono essere materie separate.
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# milvus 2012-03-07 11:56
Vorrei aggiungere una piccola riflessione personale, che mi è sorta, rivedendo il film francese Amelie, una favola di Jean Pierre Jenet, datata, nella Parigi quotidiana, del messaggio: un giorno Amelie, nell'appartamentino da lei affittato per andare a lavorare come cameriera in un caffè famoso, trova un piccolo grande tesoro dietro una piastrella del suo bagno, giocattoli in miniatura di un bambino dentro una scatolina, un bimbo che visse lì 40 anni fa, e che traslocando li dimenticò. Lei si propone di trovarlo e restituirgli i ricordi. Per ottenere tale compito, come per tutte le sue manifestazioni di fare il bene agli altri nel film, ricorre a stratagemmi per non darsi mai a conoscere.
Attraverso piccole azioni del quotidiano vivere, Amelie, dà la felicità a molte persone ed a lei medesima, perchè per Amelie la maggior soddisfazione è vedere l'altro felice. Si può far uscire l'Amelie che si ha dentro, dando il piccolo contributo affinchè gli altri possano stare bene, o dalla azione, o dal silenzio. Per quale motivo una persona al potere che rappresnta un popolo, non dovrebbe sentirsi felice, certo non sempre è possibile, ma bisogna tentare.a mio parere, certi nostri politici sono dei veri pericoli, non solo per noi ma per tutti. Pericoli sociali.
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# viktor - ss 2012-03-07 17:49
Citazione milvus:
Vorrei aggiungere una piccola riflessione personale, che mi è sorta, rivedendo il film francese Amelie, una favola di Jean Pierre Jenet, datata, nella Parigi quotidiana, del messaggio: un giorno Amelie, nell'appartamentino da lei affittato per andare a lavorare come cameriera in un caffè famoso, trova un piccolo grande tesoro dietro una piastrella del suo bagno, giocattoli in miniatura di un bambino dentro una scatolina, un bimbo che visse lì 40 anni fa, e che traslocando li dimenticò. Lei si propone di trovarlo e restituirgli i ricordi. Per ottenere tale compito, come per tutte le sue manifestazioni di fare il bene agli altri nel film, ricorre a stratagemmi per non darsi mai a conoscere.
Attraverso piccole azioni del quotidiano vivere, Amelie, dà la felicità a molte persone ed a lei medesima, perchè per Amelie la maggior soddisfazione è vedere l'altro felice. Si può far uscire l'Amelie che si ha dentro, dando il piccolo contributo affinchè gli altri possano stare bene, o dalla azione, o dal silenzio. Per quale motivo una persona al potere che rappresnta un popolo, non dovrebbe sentirsi felice, certo non sempre è possibile, ma bisogna tentare.a mio parere, certi nostri politici sono dei veri pericoli, non solo per noi ma per tutti. Pericoli sociali


Ho visto quel film e ne sono rimasto davvero colpito, perché racconta di una cosa che tutti hanno scordato, oggi: L'umanità.
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# Ermes 2012-03-07 13:45
Rajoy quello che vuole é arrivare ad un 5%.
Come si dice in Spagna: Ni pá mi, ni pá ti.
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# compagno Tarocci 2012-03-07 13:55
La Spagna ha Rajoy, noi abbiamo "loden-boy", il "frutto proibito", si insomma per capirci... il kapò imposto dalla culona...
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# Fumio Nakahira 2012-03-08 23:43
Quoto!
Fumio Nakahira: l'ultimo dei giapponesi.
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# spagnolog 2012-03-07 16:04
Cosa possiamo fare per mandare via questo mentecatto nonchè diabolico nonchè lupo vestito da pecora del professor Mario Monti? I nostri signori politici sono ingordi, sono maledettamente ingordi, e si sono nascosti dietro quest'uomo per finirci di divorare vendendosi l'Italia e gli italiani, senza un briciolo di dignità e di amor di patria sotto il diretto controllo del "Nonno d'Italia" il massone Giorgio Napolitano.
Dovremmo fare come gli islandesi, andare fin dentro le loro stanze dorate e trascinarli fuori a calci nel sedere, facendogli sputare fino all'ultimo centesimo che si sono rubati, per ingrossare le loro tasche nonchè quelli dei loro simili che si trovano al Parlamento Europeo.
Quando usciremo da questo incubo che si chiama Europa - euro - BCE - banchieri -Merkel e politici in genere?
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# AlexFocus012 2012-03-07 17:16
Io faccio un esercizio di fantapolitica: la "ribellione" di Rajoy può essere punita individualmente (che so, a breve termine sarà incidentato o suicidato o ammalato gravemente) oppure collettivamente . In quest'ultimo caso, il popolo spagnolo subirebbe quel che sta passando la Grecia e ciò sarebbe anche di monito per chi meditasse (in fondo al suo cuore, sempre che abbia ancora abbastanza coraggio) di seguire l'esempio dell'Islanda. Non sia mai che i banchieri mondialisti della BM e del FMI possano essere cacciati ovunque come è successo nella fredda isola del Nord Europa!!!
AlexFocus
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# Pietro G 2012-03-09 16:54
Nel frattempo emergono particolari interessanti sui trucchi fatti dai greci, e (così sembra) da altri, per rispettare i parametri di Maastricht.
Un articolo sul sito di Le Monde di oggi intitolato:
"Un jackpot de 600 millions pour Goldman Sachs" rivela il profitto ricavato dalla banca americana per aiutare i greci a truccare i conti.
Due giornalisti di Bloomberg, Nick Dunbar e Elisa Martinuzzi, hanno ricostruito i dettagli dello swap. Christoforos Sardelis, uno dei due greci addetti alla gestione del debito ha ammesso che non era neanche in grado di comprendere la complessità del contratto con la banca. Risultato: il debito contratto è passato in quatro anni da 2,8 a 5,1 miliardi. (... Et imaginer qu'en quatre ans, via un produit dérivé destiné à dissimuler ce prêt, la dette ainsi contractée par la Grèce auprès de Goldman Sachs allait bondir de 2,8 milliards à 5,1 milliards d'euros).
Fonte :
http://www.lemonde.fr/crise-financiere/article/2012/03/09/un-jackpot-de-600-millions-pour-goldman-sachs_1655586_1581613.html#ens_id=1508090
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# alviseonofrio 2012-03-09 17:35
Milvus, puoi dirmi quale libro di Miguel de Unamuno inedito, è stato pubblicato di recente?
Grazie e Forza Direttore.
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# Giuseppe 2012-03-10 16:34
Mi ricorda la stupefazione di Unamuno negli anni '39 o '40, nella Universita di Salamanca davanti l'urlo di Millan Astray (fondatore assieme a Franco della legione Straniera spagnola).
'VIVA LA MUERTE'
Unamuno se ne resi conto troppo tardi che si era coinvolto con un regime criminale colpevole di 300.000 morti, 300.000 carcerati e mezzo milione di esiliati; Ma non fu l'unico; d'Ors, Vallejo Najera, Peman, Pio Baroja, Ortega y Gasset... tutti compagni di viaggio di un regime che gli italiani paragonano al Fascio, ma che invece non aveva nè l'onestà, ne la profondità intellettuale, nè soluzioni economiche in un Paese devastato; soltanto vendetta e miseria, in parti uguali.
Vi saluto da Barcellona.
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# Giuseppe 2012-03-10 14:54
Sì Rajoy, beato lui.
Mentre ubbedisce al diktat, fa finta di essere in disacordo con i padroni, ha trovato la pietra filosofale; strangolare ancora piu i catalani, che e lo sport nazionale spagnolo; se noi abbiamo speso male i vostri sacrifici, la soluzione è farvene farne di piu; logico¡ meraviglioso questo paese mio, che in Italia avete sempre capito male.
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# Ermes 2012-03-13 10:14
Alla fine Rajoy ha ottenuto ció che voleva, é riuscito ad avere un tetto massimo del deficit che sará del 5,3% del PIL invece che il 4,4 richiesto. Non male!
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# Ditaubi 2012-04-15 18:33
Al solito è sufficiente inserire "della Libertà" dopo Partito e i casini sono assicurati, con ampia facoltà di prova.

Bene Rajoy. Ma in Europa la Goldman Sachs de'noantri è Deutsche Bank http://on.fb.me/IXHjli

E tuttavia la sola cosa giusta da fare sarebbe quella di incriminare i maneggioni di Wall Street, sbatterli in galera e buttare la chiave http://on.fb.me/rEa5Bn
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# Ospite 2012-04-30 17:00
Senti questa: Ma si può ancora avere fiducia in persone, come lo stesso D’Alema, che sono in Parlamento da più di 30 anni senza aver fatto nulla? Anzi qualcosa hanno fatto: precarietà a iosa, guerre indegne e svendita della nostra sovranità.
Per questo merita un calcio nel sedere e la confisca delle sue tenute e 500 euro al mese di pensione.
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