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Siria. Bombardamenti col gas nervino? «Abito a 500 metri» dal luogo degli attacchi e «non ho sentito niente»
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L’esercito siriano ha usato il gas nervino sui ribelli a Damasco? «Abito a cinquecento metri dal luogo dove si sarebbero verificati gli attacchi chimici, ma io e tutti gli altri, nel quartiere, non abbiamo sentito niente». Lo dice a tempi.it, Samaan, cattolico siriano che vive a Damasco con la sua famiglia. Samaan traduce dall’italiano all’arabo per la Chiesa i libri su don Bosco e prima dello scoppio della guerra civile faceva la guida turistica per gli italiani che volevano visitare i luoghi storici della cristianità in Siria.

Stati Uniti, Regno Unito e Francia sostengono di avere le prove dell’attacco chimico.
Quali prove? Hanno soltanto un colpevole, Assad, e un filmato. Ma questo video che dovrebbe “provare” gli attacchi non è nemmeno girato in tempo reale, a differenza di quanto fanno di solito i ribelli. Come mai? Un’anomalia rispetto ai filmati che finiscono su internet e sono invece riprendono fatti in diretta. Inoltre, in una zona al confine con il nostro quartiere cristiano, l’esercito ha trovato un magazzino pieno di scatoloni con la scritta “aiuti dall’Arabia Saudita”, nei quali sono stati trovati molti dispositivi chimici, antidoti e maschere anti gas. I ribelli sono pronti ad affrontare attacchi di questo tipo e a usare agenti chimici.

Non c’è stato nessun attacco con il Sarin, quindi?
Che ne sappiamo noi, non c’è stato. Anzi, l’Esercito e il Ministero dell’Informazione dicono di avere le prove che le armi chimiche sono state usate dai ribelli. Inoltre l’altro ieri il Ministro degli Esteri ha incontrato l’Alto Rappresentante Onu, ed è stato dato il permesso ai tecnici delle Nazioni Unite di verificare l’ipotesi del presunto uso di gas tossici. Però sono stati fermati da cecchini nella zona contesa dai ribelli.

In generale, qual'è la situazione a Damasco?
C’è una grande paura. Da quattro, cinque giorni, i combattimenti si sono intensificati. Su Damasco cadono piogge di mortai. Ieri due di questi sono esplosi qui nel quartiere cristiano, a quindici metri da casa nostra. Un altro nel cortile di una scuola, fortunatamente vuota. Sono mortai artigianali, fatti a mano dai ribelli. Colpiscono i tetti delle abitazioni, le strade. Vengono sparati a caso, in tutte le direzioni, indifferenti a quello che può capitare ai civili. E poi c’è anche la carenza dei beni di prima necessità. I prezzi saranno non dico raddoppiati ma quadruplicati. Molte famiglie cristiane di Damasco, che fino ad ora non hanno mai chiesto una mano, per dignità, ora sono costrette a farlo per dar da mangiare ai figli.

Secondo alcune indiscrezioni di stampa, gli Stati Uniti potrebbero bombardare la Siria.
Esiste un detto arabo che dice: l’asino non cade due volte nello stesso buco. Speriamo che l’America non compia lo stesso errore fatto in Iraq. Personalmente non credo abbia serie intenzioni di bombardare la Siria. Ha bisogno di qualcosa per sedersi al tavolo di Ginevra 2 e imporre le sue decisioni. I ribelli stanno perdendo terreno nei confronti dell’esercito. Possono resistere ad Aleppo dove hanno l’appoggio della vicina Turchia, ma non qui a Damasco. La città di Homs è completamente distrutta. E dopo aver perduto la battaglia di Al Qusayr, al confine con il Libano, non possono guadagnare un centimetro. Per questo sparano i mortai e si appigliano a qualsiasi giustificazione per chiedere i bombardamenti americani. Ma ormai anche in Occidente molti hanno iniziato a capire che i ribelli non sono i paladini della democrazia e della libertà. E che non servirà a pacificare il Medio Oriente, darlo in mano ai Fratelli Musulmani.

Come sta affrontando la comunità cristiana queste ultime settimane di guerra?
È una situazione critica ma abbiamo fiducia in Dio. Preghiamo. Il 2 settembre faremo un pellegrinaggio per pregare sulle spoglie di don Bosco, traslate per dieci giorni in Libano e in Terra Santa. Quando saremo a Beirut, chiederemo sul corpo di don Bosco che venga ascoltata la preghiera di papa Francesco e “si fermi il rumore delle armi” in Siria.

Fonte >  Tempi.it


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Commenti  

 
# Vitoparisi3 2013-08-27 15:12
I mercenari sparano sui quartieri cristiani perché glielo chiedono gli inglesi ed i francesi, spinti da Israele ed USA. Assad aveva sempre dato spazio alle comunità cristiane, sebbene queste fossero di recente diventate, va ammesso, mediamente meno osservanti dei precetti di quanto non lo fossero state, invece, nel passato.
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# brenno 2013-08-27 20:13
Sento dire,leggo.. di mercenari...marionette...burattini di israele,gli usa,gli inglesi,i francesi...mah,non lo sò,questi combattono e muoiono a migliaia,questi non hanno carri,aerei,eli cotteri,artigli eria,radar,miss ili...questi hanno solo armi leggere,mortai che come ci spiega l articolo sarebbero pure artigianali,ins omma fatti in casa...eppure questi eccezionali combattenti resistono,comba ttono e cadono, combattendo ormai da anni,quasi disarmati,contr o uno dei più potenti eserciti regolari del medio oriente, ed anche contro hezbollah,veter ani durissimi che inflisse gravi perdite alle divisioni corazzate idf in Libano...e tutto questo per 4 lire o addirittura semplicemente perchè il dipartimento di stato usa gliel ha detto?
...quel che è certo è che questi ce l hanno...quadrate..e speriamo di non trovarceli mai difronte.
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# Franco_PD 2013-08-28 07:38
Il fanatismo di questa gente, che arriva lì da ogni parte del mondo, li rende pericolosi. Basterebbe riguardarsi il filmato autoprodotto dell'italiano convertito all'Islam che è morto in Siria poche settimane fa. La tv lo trasmise. Da far accapponare la pelle. Ed era italiano, pure. Genovese, mi pare.
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# AlexFocus012 2013-08-28 09:50
Credo che sia rimasto solo qualche ignorante-deficiente-mentecatto, sopraffatto dalla propagenda tele-vid-iota, a credere che la situazione mediorientale sia complicata: le potenze colonialiste (UK, USA, Israele, Canada, Nuova Zelanda, Australia, che si auto-dichiarano "democratiche") vogliono appropriarsi delle ricchezze minerali, dell'acqua, dei territori di tutto il mondo, rendendo schiave le popolazioni e sterminando chi non si vuole sottomettere al loro dominio, che chiamano "Nuovo Ordine Mondiale".
Per attuare i loro piani di conquista, questi paesi provocano episodi sanguinosi, esplosivi e violenti che chiamano "terrorismo" ed attribuiscono al "nemico" che, di volta in volta, "costruiscono" grazie alla collaborazione dei "governi fantoccio" (tipo quello italiano) e, soprattutto, della stampa asservita al regime tirannico che si nasconde dietro una maschera inoffensiva.
Ovviamente, per ciliegina sulla torta di m..da, ci sono gli storici "embedded" (cioè inchinati al mostro mondialista) che avallano tutte le bugie, che edulcorano tutte le nefandezze (come i tre ordigni nucleari, l'inondazione di Napalm e di agente arancio in Vietnam, il fiume di fosforo su Dresda, Amburgo, in Iraq, gettati su popolazioni civili dagli USA).
Ecco la spiegazione che non sentirai nè da mamma-RAI, nè da zia-Mediaset, nè dalla Repubblichetta delle Banane, nè dal Fessaggero, nè dal Corriere della Serva, nè da SoloBugie24OreA lGiorno...
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# frank10 2013-08-28 17:45
Bravo! Ottima sintesi.
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# brenno 2013-08-28 20:20
Conoscenti "blondettiani" di ferro,nel senso che hanno letto pure i libri mi dicono che il direttore aveva già da anni previsto esattamente la cronologia di quello che sarebbe accaduto e che si sta puntualmente verificando.
Comprendo tutto...ma...quando ti arriva addosso un t72 ad 60km all ora...non resti lì perchè ti hanno "costruito" per il "nuovo ordine mondiale" o perchè cè scritto sui "protocolli" perchè le cannonate poi te le prendi tu.

Le nefandezze del passato sui civili?
è la guerra TOTALE bellezza.
Non esistono civili nella guerra totale.
Nessun piagnisteo.
Nessuna ipocrisia.
Nessuna debolezza.
Dal 20 secolo le guerre non sono più fra monarchi e aristocratici con la parrucca e la cipria ma fra nazioni,fra popoli,dove tutti,ogni energia,ogni singolo individuo,è al servizio dello sforzo bellico e dunque è obbiettivo legittimo di rappresaglia...dalla donna vietnamita in ciabatte che porta proietti d artiglieria sulla bici alla donna che lavora in fabbrica,dal contadino che coltiva il riso al fornaio,i bambini di oggi? domani potranno spararci addosso.
In quest ottica,voluta e codificata dagli angloamerikani durante il 2 conflitto mondiale per giustificare i bombardamenti sui quartieri civili, tutto diventa lecito.
Il napalm,l atomica,il fosforo,le superfortezze per lanciarli,aveva no solo un difetto...Che non l avevamo NOI.
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